La sinistra del no a tutto ci porta al disastro

Mi è piaciuto molto il discorso di Saviano a Milano, alla manifestazione per le dimissioni del governo. Ha detto che bisogna iniziare a pensare a un mondo diverso, non solo ad andare contro B…
Provo a spiegarmi con un esempio. La situazione italiana è tragica non solo perché ci stanno B. e la corruzione, ma anche perché c’è un sistema burocratico asfissiante, che secondo i dati ufficiali costa ogni anno 15 miliardi di euro buttati al cesso in carte bollate. Ma si tratta di una valutazione faziosa, che non tiene conto del fatto che in Italia impieghi anni per avere l’autorizzazione a fare qualche cosa. Ogni anno sprechiamo miliardi di euro in attività strozzate sul nascere dalla burocrazia.
Vuoi produrre cento bottiglie di liquore? E’ reato. Vuoi fare le marmellate? E’ reato. E perché non lo sia devi sobbarcarti dei viaggi nella follia trasformata in regolamento. E attenzione, tutte queste regole non servono per garantire la qualità delle marmellate. Posso liberamente produrre delle marmellate che sono tutte zucchero, frutta congelata, coloranti, anticrittogamici, diserbanti, insaporenti, conservanti. E’ legale. Ma devi farlo seguendo i regolamenti. Ed è chiaro che in meccanismi simili i corrotti ci sguazzano. La logica in altri paesi è rovesciata: non ti chiedo nessuna pratica burocratica, ma se fai una schifezza te la faccio pagare cara. In Italia ti mettono i bastoni tra le ruote prima, poi se fai schifezze ci mettono 10 anni a condannarti e te la cavi con due condoni e una multa. E di questo stato di cose ha parte della responsabilità una certa cultura autoritaria di sinistra.

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