Le onde cerebrali stanno meglio in compagnia!

Gli zapatisti del Chapas hanno un problema. Quando arrivano in visita attivisti dal nord America e dall’Europa non riescono a spiegare loro l’essenza del pensiero dei Maya rivoluzionari.
Dicono che siamo troppo individualisti per capire come la pensano.
Enrico e Finaz, della Bandabardò, mi hanno raccontato di aver seguito un corso per stranieri nel quale i militanti zapatisti cercavano di far capire come loro sentono il concetto di collettività. Per riuscirci propongono ai visitatori strani esperimenti.
Uno di questi funziona così: un grande gruppo di persone viene suddiviso in gruppi affini: studenti, professori, contadini, operai, prostitute. Poi però alcuni a caso finiscono in gruppi che non corrispondono alla loro attività.
Così un professore di New York finisce in mezzo al collettivo delle prostitute messicane.

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