Jacopo Fo Cervelli Verdi Fritti

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Jacopo Fo Cervelli Verdi FrittiCarissimi,
sta per terminare il mese del libro al quale ha partecipato anche CommercioEtico. Avete risposto in tanti ed è stato fantastico vedere l'attenzione con cui ci seguite. Ci scusiamo con quanti non hanno ancora ricevuto i libri ma abbiamo dovuto fare dei riordini e aspettiamo i testi dai fornitori, l'attesa comunque non si prolungherà oltre una settimana/dieci giorni al massimo.
Oggi il libro in offerta a 1 euro è Cervelli Verdi Fritti, un grande successo di Jacopo Fo. Il sottotitolo dice: Modestamente sono scemo. E questa è una grande rivelazione. Non che Jacopo Fo sia scemo, intendiamoci, ma che lo siamo poi un po' tutti. Allevati coi film di Hollywood dove l'eroe o l'eroina sono sempre impeccabili, truccati anche a letto, con i capelli sempre in ordine anche subito dopo la doccia e l'acconciatura prevederebbe almeno una botta di phon, pensiamo che certe sfighe capitino solo a noi. A chi altri succede di cercare gli occhiali per tutta casa quando sono tranquillamente appoggiati sul nostro naso? E quel vocabolario rosso, grosso che abbiamo cercato in tutta la nostra libreria, com'è che non lo abbiamo visto mezz'ora fa in bella mostra sul primo scaffale dove abbiamo cercato?
Ogni tanto il nostro cervello si disconnette, e decide, per ragioni note solo a lui, che per noi è importantissimo non vedere gli occhiali o il libro. Si spaventa e pensa che sia una questione di vita o di morte e ci nasconde pezzi della realtà. Sì, ogni tanto siamo proprio un po' scemi e non è detto che sia un male.
Conoscere questi meccanismi del nostro cervello è utilissimo, lui tende a proteggerci, forse ogni tanto esagera, ma basta parlarci un po' e capisce tutto abbastanza velocemente, in fondo si tratta sempre di cervello, tende a capire: provate a parlare col fegato, una fatica boia.
Il libro è leggibilissimo, molto divertente e se poi volete approfondire qualche argomento trattato ha una ricchissima bibliografia.
Ve ne riportiamo alcuni brani, buona lettura!
 

L'Universo ce l'ha con te
A volte appare lampante che ti vogliono triturare le palle dentro il macinacaffè. E questo senza che tu abbia qualche colpa. E' andata così e non c'è niente da fare. Invece ci sono dei carognoni, cattivi, falsi e vigliacchi, che gli va tutto a gonfie vele. Uno schifo.
Tu dici: «Ma guarda, quel figlio di uno sciacallo sifilitico, ladro, iena e senza cuore gli va tutto liscio e si scopa pure quel gran pezzo dell'Ubalda, tutta nuda e tutta calda. Ma (grandissimo scaracchio d'asino!), perché io soffro le pene dell'inferno, anche se aiuto i sordi ad attraversare la strada, e quello stronzo marcio immorale più strappa le ali alle mosche e le bruciacchia con la fiamma ossidrica e più fa tredici al totocalcio?»
Ma allora ditelo che l'universo, la natura, Dio, l'energia cosmica, Buddha, Visnù e tutti i profeti hanno fatto una holding monopolistica, all'unico sacrosanto scopo di sfondarmi i timpani, frullarmi gli intestini, fottermi i giorni di vacanza, fondermi qualunque elettrodomestico io compri e fracassarmi qualsivoglia rapporto umano. E, per giunta, foraggiano con ogni sorta di delizia, bonus e godimento, qualunque ebefrenico deficiente, alito-leso che gli venga in mente di venire ad ammorbarmi col suo fiato mefitico, allo scopo di tradirmi, imbrogliarmi, raggirarmi o comunque recarmi danno, schifo, ribrezzo e noia.
E vaffanculo allora! Ma possibile che Dio, con tutto quel cazzo che avrebbe da fare, in tutte 'ste moccolose galassie in fiamme, piene di ogni sorta di putridume, abbia da perdere tutto 'sto tempo con me che conto meno di una merda di gatto?
No, in effetti Manitù, Odino, il Tao e Kalì non ti si filano proprio. Hai voglia prima che si accorgano che nella quattromillesima galassia a destra, nel tremilaottocentesimo sistema solare a sinistra, sul terzo pianeta, abita uno di quei 5 miliardi di relitti umani che quotidianamente annaspano, soffrono, odiano, ansimano, copulano e fanno cazzate mostruose una dietro l'altra, comunque convinti che l'universo ce l'abbia con loro, a prescindere da quanti chilotoni di oro, fortuna e amanti possano godere.
Perciò rilassati. Non sei tu il bersaglio preferito della sfiga cosmica. E' un problema razziale. E' la razza umana nel suo complesso che il creato vuole maltrattare. Cioè, come si dice: mal comune mezzo gaudio.

Starai male. Tanto male
Si nasce, si muore. Già questo basterebbe per diventare bestemmiatori professionisti. Ma, come se non fosse sufficiente, tra la nascita e la morte siamo esposti a una quantità esagerata di disastri. Non basterebbe tutto questo libro per elencare le malattie che sono in grado di renderci la vita più insopportabile di un pomeriggio passato da soli, in casa, con venti marines che ti picchiano, e neanche la consolazione di un film comico in televisione.
Trecento milioni di razze diverse di virus, batteri, funghi, e amebe non sono sembrati, al buon Dio, sufficienti per provocarci dei dolori abbastanza spasmodici. Quindi ha inventato gli incidenti.
Passiamo l'infanzia a sbucciarci i ginocchi cascando per terra e, quando finalmente siamo in grado di camminare, scopriamo che questa libertà di movimento ci apre sconfinati orizzonti traumatici e infinite possibilità di procurarci dolore.
Caviglie storte, stipiti, spigoli, dita maciullate in porte, portiere e cassetti, frontali con auto lanciate ad alta velocità, camion, trattori e caterpillar, ponti che ci crollano sotto i piedi, palazzi che ci franano in testa, bombe sui treni, aerei che precipitano, navi che affondano, teppisti, scippatori, maniaci, presse, trance, lame e scale che spariscono all'improvviso lasciandoci lì a precipitare. Per non parlare di proiettili vaganti, pulizie etniche e guerre patriottiche. Un macello.
Nei momenti di quiete sono invece le persone che amiamo che si occupano di trapassarci il cuore senza neanche l'anestesia. Se poi non succede niente di niente cadiamo in uno stato depressivo e la noia ci strangola lentamente.
La domenica, poi, qualcuno che amiamo muore o inizia a soffrire in maniera straziante. Oppure siamo colpiti a tradimento dalle immagini del telegiornale che indugiano sadicamente sui corpi scheletrici dei bambini africani uccisi dalla fame o da quelli italiani massacrati dal mostro di Foligno. Non c'è via di scampo. La vita è una merda. Suicidarsi subito è saggio, onesto e lungimirante.
Peccato che non abbiate i coglioni per farlo.

Perché Dio ti odia (brutto mostro che non sei altro!)
C'è una ragione che spiega perché l'universo ci maltratta così? Certo che c'è. E bella chiara. Almeno su questo cristiani, musulmani, induisti e buddisti sono d'accordo, anche se con piccole differenze.
Cristiani e musulmani dicono che Dio aveva creato Adamo ed Eva e gli aveva dato il paradiso ma quelle due teste di cavolo marcio hanno disubbidito all'ordine di non mangiarsi le mele. Allora Dio s'è incazzato a livello divino e ha programmato di mettere a tortura i loro figli e i figli dei loro figli per i successivi 20 milioni di anni (vincendo così il premio "Cuore d'oro" 1967). E ringraziate che Dio è Amore Infinito, che se era uno stronzo qualunque le pulci e le piattole le faceva nascere alte 2 metri e con un lanciafiamme laser incorporato. Induisti e buddisti invece credono che l'esistenza della vita sia una cazzata madornale dovuta a una serie di qui pro quo galattici e che lo scopo ultimo delle brave persone sia l'eliminazione totale di qualunque forma vivente. Interrompendo finalmente il ciclo delle morti e delle rinascite l'universo potrà tornare a essere un'allegra palla incandescente di pura energia non più ammorbata da noi cacchine puzzolenti.
Buddisti e induisti rincarano poi la dose sostenendo che, in questo panorama di orribile esistenza, ogni disgrazia che ti capita è causata dalle carognate che hai commesso nelle tue vite precedenti. Cioè: già vivendo si commette un crimine federale, perché l'esistenza della vita è una sozzuria che produce solo escrementi e attira una mega iattura cosmica, in più ogni cazzata che fai in questa vita comunque la pagherai in quella successiva. Tanto che il massimo per un uomo pio è sedersi sotto un albero, smettere di mangiare, scopare, lavorare e fare qualunque cosa, limitandosi a dire a tutti quelli che passano di lì che devono fare altrettanto.
Bene, calcolando che queste quattro religioni sono seguite dalla maggioranza del genere umano, risulta chiaro che la nostra razza ha capito che Dio ci picchia, che ha un motivo per picchiarci e che ha pure ragione a farlo. Inspiegabilmente gli umani continuano a lamentarsi istericamente quando passeggiando perdono le gambe, calpestando una mina anti uomo di fabbricazione italiana. Volendo essere sinceri come un bimbo alla prima comunione, dobbiamo ammettere che c'è un'élite religiosa che vede le cose in modo più elastico.
Secondo questa minoranza istruita, l'origine del dolore starebbe nel fatto che l'umanità è diventata cosciente. Infatti la mela non era un vegetale qualsiasi ma il frutto dell'albero della conoscenza. Cioè l'umanità soffre perché seguendo un disegno celeste, si è evoluta diventando intelligente.

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