Cannabis miracolosa?

Tony Whiters, britannico di 64 anni, affetto da sclerosi multipla, ha lasciato sbalorditi i medici dopo che, grazie alla marijuana terapeutica, e' tornato ad avere un maggiore controllo del proprio corpo fino ad alzarsi dalla sedia a rotelle.
La notizia e' stata riportata dal quotidiano Derby Telegraph.
(Fonte: Aduc)
Davide Calabria

Nel video la canzone Ganjah


Commenti

ciao a tutti

volevo segnalarvi un video (in lingua inglese) inerente all'argomento Cannabis vs Cancro..

http://ca.youtube.com/user/chrychek

...sintetizzo brevemente il contenuto:
trattasi della storia di tale Rick Simpson, cittadino canadese residente vicino a nova scotia, il quale inizia la sua storia da una trasmissione radio del 75 in cui ricorda si accennasse al fatto che il thc uccidesse le cellule tumorali. La cosa interessò il nostro, visto che aveva perso, 2 anni prima, un fratello proprio per un cancro incurabile.
Gli anni passano e non sentendo più notizie su questa cosa, Rick l'accantona, pensando si trattasse solamente di una trovata che non avesse reali riferimenti con la realtà.
Il tempo passa e, mi pare nel 2002, Rick ha un infortunio sul lavoro che gli causa dei problemi alla testa e per curarli inizia a prendere parecchie medicine che oltre a non alleviare i suoi dolori, lo rintontiscono con innumerevoli effetti collaterali. Sente per radio una trasmissione dal titolo Refeer madness 2 nel quale il relatore afferma che per tutta una serie di gravi infermità, parecchi pazienti hanno scoperto di trarre enormi benefici dai derivati della cannabis.
Il Sig. Simpson decide di procurarsi dell'erba, e nota che anche solo fumandola, trae più benefici di tutti i farmaci che gli erano stati somministrati. Decide quindi di abbandonarli e curarsi solo con la cannabis. Il medico, visti i miglioramenti, si limita comunque a dire che fumare cannabis è dannoso per le vie respiratorie, allora rick decide di estrarre l'olio dalle cime di cannabis e di assumerlo oralmente.
Dopo qualche mese in cui RIck si ristabilisce completamente dal precedente infortunio, gli vengono diagnosticati tre Basal Cell Carcinoma, 3 cancri in tre punti della pelle.Il primo,vicino all'occhio, viene rimosso chirurgicamente, e vengono fissati appuntamenti per togliere anche gli altri due, ma dopo una settimana dall'intervento il cancro era ricomparso più grande di prima. A questo punto a rick torna in mente la trasmissione radio del 1975 in cui si afferma che il thc uccide le cellule tumorali, e ricordandosi che il suo olio è molto ricco di thc, lo applica, tramite dei cerotti, sui tre tumori. In 4 giorni i tumori erano spariti.
Segue il prevedibile, ossia l'industria medica che rifiuta le evidenze e il nostro rick simpson che si trasforma in un guaritore curando migliaia di malati gratuitamente e venendo poi arrestato per coltivazione di marjiuana.
Questo sinteticamente, il documentario è poi molto più esaustivo e rimanda ad altri siti internet dove avere ulteriori informazioni. Specifico fin da subito che egli non si è arricchito con questa cosa e quindi le sue parole acquistano sicuramente in buona fede.
che dire, la cosa è piuttosto recente, il documentario stesso non penso che abbia più di qualche mese, al massimo un anno.
Aspetto commenti e soprattutto guardate il documentario, si potrebbe anche pensare ad una traduzione per cannabis tipo forte se c'è qualcuno dell'organizzazione, perchè qua la cosa si fa molto molto importante!

http://ca.youtube.com/user/chrychek

ps: fate girare l'informazione.

Dott. Jonas Elia, Medico Chirurgo
Specialista in pediatria e neuropsichiatria infantile
MOEL delle Comunità Ebraiche d’Italia

dal forum: tiaccaciproduzioni.info
Ai miei pazienti grandi e piccini
Dott Jonas Elia
Sono ormai 34 anni (luglio 2006) che esercito la professione in qualità di medico occidentale tradizionale per formazione e pratica, ed è dal 1990 circa che ho iniziato a curare in maniera allargata, usando quella che era la medicina popolare dei miei antenati ebrei vissuti in Libia per circa duemila anni.
Come voi sapete, la spinta forte è venuta dal sogno di mia figlia, sofferente di asma bronchiale di media gravità per circa dieci anni in cura senza successo prima da una famosa allergologa e poi da un grande omeopata.
Nel sogno lei sarebbe guarita mangiando i frutti di canapa, antica colazione invernale degli ebrei di Libia, e così infatti è successo.
Dal 1999 ho trovato, finalmente in Italia, prima i frutti e poi l’olio di canapa.
All’inizio prescrissi la canapa agli asmatici guarendoli, poi a tutti coloro che soffrivano di vie respiratorie, poi a paziente con eczema, poi con malattia fibrocistica del seno e così via, avendo in mano un “farmaco” miracoloso di cui avevo scoperto il ruolo nel processo infiammatorio.
Oggi l’Umanità è in una fase storica particolare (non posso divulgarmi) per cui l’infiammazione esasperata è la caratteristica fondamentale di ogni individuo. L’Atopia è la condizione di esaltata infiammabilità che è alla base della malattia.
L’infiammazione normalmente è una condizione essenziale per la salvaguardia del singolo organismo dalla aggressione di agenti esterni ed interni. Ad esempio: se io esco fuori svestito e mi ammalo vuol dire che devo stare attento a come mi espongo, così nei confronti del sole, delle escursioni termiche, dell’assunzione di cibi e pietanze nuove e sconosciute; l’infiammazione ci salvaguarda dall’estinzione.
Oggi però l’infiammazione è salita a livelli eccessivi.

Esistono varie concause: uno stile di vita errato, un’alimentazione incongrua, abitudini sessuali esasperate, la mancanza di un credo religioso, portano ad uno stato infiammatorio esasperato che si ripercuote per primo su quelli che sono gli organi ed apparati geneticamente e costituzionalmente più fragili.
Alla nascita lo stato atopico può avere tre modalità di espressione: a carico

1) del distretto cutaneo (dermatite atopica etc.);

2) del distretto respiratorio (adenoidi, tonsilliti, otiti, asma etc.);

3) del distretto gastrointestinale (con reflusso gastroesofageo, vomito e patologie varie intestinali d’intolleranza e malassorbimento).

Questi tre gruppi di manifestazioni non sono entità separate, ma possono coesistere mescolate in varie maniere anche in un singolo individuo.
Il latte materno contiene gli acidi grassi essenziali che permettono il graduale passaggio dall’ambiente uterino a quello esterno, proteggendo dai disturbi nefasti di tipo respiratorio, cutaneo e gastrointestinale.
Quando il latte materno è scarso o assente o il grado di atopia (del neonato) è elevato, allora iniziano i problemi.
Al di fuori del latte materno non ci sono validi sostituti. Si possono utilizzare latti idrolisati parziali (meno allergici del latte artificiale normale) di riso, di riso e carrube, ultimo di soia per la sua allergenicità. L’alto costo dei latti idrolisati spinti è controindicazione al loro uso immediato. L’introduzione alla nascita dei frutti di canapa (come decotto) permette di riportare l’Atopia a livelli accettabili in breve tempo.
Il frutto di canapa contiene in quantità valida gli acidi grassi essenziali presenti, nel latte materno.
Per ragioni non ancora perfettamente chiare (importante è il fatto che le mucche vengono nutrite per legge con soia) il latte vaccino e derivati tutti; e le uova di galline (anch’esse per legge allevate con soia, fra l’altro) accendono il fuoco dell’Atopia.
Quindi per una crescita ottimale del neonato è fondamentale il latte di mamma più a lungo possibile, almeno 6 mesi come unico cibo, evitando alla mamma latte vaccino e derivati, specie il formaggio grana e parmigiano che per la loro ricchezza di proteine sono dannosi in questa fase.
La carne di mucca e pollo nel bambino allattato al seno con supplemento di frutti di canapa, non pone problemi nel divezzamento.
Per i derivati lattei, il primo che si può introdurre è lo yogurt che non dà assolutamente fastidio, poi i formaggi freschi, poi il latte vaccino trattato termicamente (a lunga conservazione per i bambini) in cui il trattamento termico riduce l’allergenicità dell’alimento, poi il latte vaccino pastorizzato del commercio ed ultimo, con tranquillità, il parmigiano e il grana.
La comparse di fenomeni atopici deve essere l’indicazione per una saggia retromarcia, aspettando tempi migliori. Lo stesso comportamento prudente vale per il pomodoro e il pesce.
La somministrazione dei frutti di canapa (come decotto nel neonato come olio con la pappa) permette di ridurre in maniera soddisfacente lo stato di esagerata infiammabilità; è chiaro che proprio per lo stato deficitario, nel primo anno non si sospende d’estate, come negli anni successivi.
E l’adulto? L’adulto è un bimbo atopico sofferente da tempo, che essendo “acceso” ha avuto modo di sperimentare su di sé i vari tipi d’espressione dell’atopia a seconda dell’età: acne comedonica, cisti del seno, ovariche, endometriosi, e poi tumori e flogosi d’organo.
Anche l’infarto miocardio ha la flogosi alla sua base.
L’assunzione di canapa riporta la flogosi a livelli soddisfacenti, per un buon livello qualitativo di vita.
In linea di massima nell’estate torrida è sconsigliata la canapa proprio per il discorso che il corpo ha bisogno di infiammarsi; solo chi è malato deve assumere canapa anche d’estate fino a raggiungere un giusto equilibrio. Per quanto riguarda anche gli altri antichi medicamenti, quanto io ho scritto in questi fogli è frutto di consolidata mia esperienza e verifica scientifica.

Trasmissione Radiofonica Dott Jonas Elia su Radiosei

Come era trasmessa il Il Giovedi 10 Gennaio 2008 alle 12:30

clica per sentire 1 parte

clica per sentire 2 parte

Trasmissione televisiva Dott. Jonas

9 maggio 2007

Guarda il video su: video.google.it

ciao,

vi lascio un importantissimo link ad un animazione flash che chiarisce molto bene il rapporto che hanno le Sostanze (legali e non) con il nostro cervello.

http://www.jellinek.nl/brain/

 

è veramente ben fatto Guardatelo