Pieta' per il dolore dei conservatori benpensanti.

Voi ribelli che frequentate questo sito,
voi dediti a rapporti sessuali esagerati e a sogni di mondi liberi,
voi vi lamentate che le cose evolvano cosi' lentamente e vi sentite vittime di una storia angusta, prima di protestare tanto e atteggiarvi a vittime incomprese di un sistema becero e corrotto dovreste volgere il pensiero a chi veramente soffre per la situazione odierna e sente ogni giorno, fisicamente, il dolore provocato dallo sgretolarsi di tutte le certezze.
Sono i conservatori benpensanti le vere vittime del 2000.
Il loro mondo va a pezzi e tutte le certezze evaporano in una scoreggia.

Noi ribelli soffriamo, sensibili al dolore del mondo, per il perdurare delle piu' ignobili ingiustizie.
Ma la storia con noi e' generosa e, fin da quando lo schiavismo fu abolito in America, non passa giorno che non si ottenga una piccola vittoria sociale, scientifica, morale. Basta leggere gli obiettivi sociali che Marx poneva come centrali per dare inizio a una societa' socialista, che sono scritti alla fine del "Manifesto del Partito Comunista", scritto con il prode Engels. Non ce n'e' uno che oggi non sia realta' nei paesi industrializzati. Non voglio con questo dire che si viva in una societa' socialista, me ne guarderei bene, ma resta il fatto che a Marx molti risposero che quelle sue rivendicazioni elementari erano folli utopie.
Al contrario, i conservatori, quelli che chiamavamo un tempo "benpensanti", se la passano ben peggio di noi.
Ogni giorno la storia demolisce il loro mondo. Impietosamente.
Prova a immaginare come si senta oggi chi vive in un sistema ideologico mentale basato sul maschio padrone di moglie e figli, amante di una societa' strettamente regolamentata e chiusa, fiducioso nello stato e nel sistema capitalista, convinto che al potere ci sia gente valida e che i contestatori sono solo mentecatti e maniaci sessuali drogati e fannulloni.
Se vediamo la situazione da questo punto di vista possiamo solo soffrire per il suo dolore.
Si', perche' ci sono persone che vivono dolorosamente tutti questi culattoni che imperversano ovunque, e vincono addirittura il Grande Fratello, votati da milioni di casalinghe... Omosessuali stilisti, registi, cantanti, calciatori, presidenti di Regione (eletti nonostante fosse di pubblico dominio, rivendicata, quell'orrenda deviazione comportamentale). Omosessuali osannati nonostante il loro vizio vergognoso. Che si puo' dir di piu' o di peggio?
E che pensare di tutte queste prostitute dichiarate, addirittura pornoattrici, che non solo arrivano al Parlamento ma pure appaiono in televisione trattate come persone normali?
E che dire di quell'orda di divorziati e conviventi che si annidano perfino dentro i partiti cattolici, come quel Casini...
Che tra l'altro i casini li hanno pure chiusi e rischi di finire nei guai con la legge a comprare il sesso da una meretrice.
Poi c'e' la televisione. A noi ribelli fa schifo, ma ci possiamo consolare pensando che possiede anche lati positivi e offre, nonostante tutto, un incremento della circolazione delle informazioni ed e' uno strumento di diffusione di una cultura che per quanto bassa e vuota e' comunque meglio dell'atavica ignoranza totale che ci ha angustiato per millenni.
Ma per i conservatori la televisione e' abominio senza possibilita' di riscatto ne' contropartita.
Ad esempio, c'e' quel Papi che, come dice www.angese.it, e' un gran fetentone.
Gestisce uno schifo di trasmissione nel quale i concorrenti arrivano a pisciare.
Ma il massimo dell'assenza di significato lo si raggiunge quando un concorrente vince una fiammante auto di lusso. La portano sul palcoscenico, lo fanno salire, il concorrente, sopra l'oggetto del desiderio per rimirarlo. Poi per portarla via deve rispondere ad alcune domande. Se sbaglia una risposta per alcuni secondi i concorrenti che ha sconfitto si accaniscono sull'auto con mazze di ferro.
Ogni domanda sbagliata sono migliaia di euro di valore automobilistico distrutto a mazzate.
A me fa vomitare questa esaltazione dello spreco. Mi da' la nausea. Ma al conservatore gli fa male fisicamente. Vede un pezzo dei suoi valori ("la centralita' della ROBA") buttati al vento, disprezzati. Gli salta il suo parametro sui valori materiali. E' come strappargli un pezzo di stomaco e sputarci sopra.
E come si e' sentito, il nostro conservatore, scoprendo quanti preti si dedicavano alla pedofilia?
E cosa ha sentito dentro quando ha scoperto che la sua bella banca capitalista gli ha fatto comprare Cirio, Parmalat e bond argentini?
E quando ha scoperto che le partite di calcio erano truccate e i calciatori drogati?
Come si sente uno che vorrebbe tutto in ordine perfetto a sapere che Baudo e' ancora in tv, nonostante il processo che ha subito per le mazzette?
E come sta mentre guarda la Gregoraci, rea confessa di mancanza di moralita', che se la gode apparendo su tutti i settimanali, ospite ambita insieme a Moggi dei salotti dentro la tv?
E poi, se ne sara' accorto, che dopo che per trent'anni ha creduto sinceramente che gli ecologisti fossero solo checche isteriche, c'avevamo ragione noi! Che si siano fottuti l'inverno anche loro lo capiscono.
Una volta per non parlar di niente parlavano del tempo. Ora non possono fare neanche questo. Parlar del tempo mette angoscia.
In fondo noi abbiamo avuto trent'anni per assimilare il concetto del pericolo ambientale. A loro e' caduto in testa in 4 mesi.
Hanno creduto in una guerra rapida e giusta in Iraq. Poi hanno scoperto che Bush aveva mentito sulle armi di distruzione di massa di Saddam, che i marines torturano, che la guerra e' un disastro senza fine e che i soldati Usa che tornano feriti in patria vengono curati in ospedali che sono letamai... Che immensa serie di cocenti delusioni. Non si salva nessuna grande convinzione. Roba da sentirsi perennemente sull'orlo dell'Apocalisse.
Che ansia. Per forza che cosi' tanti uomini veri sbroccano e si suicidano oppure sterminano la famiglia. Siamo nel mezzo di una crisi di valori epocale. Non sanno piu' cosa pensare del mondo e questo crea un vero e proprio stato fisico di sofferenza e prostrazione. Essere ancora patriarcali convinti in questo millennio e' una sindrome grave.
Se la sinistra avesse un po' di cuore e un maggior senso pratico, si adopererebbe per istituire subito un "Telefono Amico per Conservatori Delusi dalla Storia".
So che questa mia idea non trovera' ascolto. Eppure si salverebbero delle vite umane.
L'unica possibilita' per tentare di arginare questa sofferenza e' quella che ognuno, nel suo piccolo, cerchi di parlare con loro e confortarli.
Con calma e amore tocca spiegargli che, nonostante tutto, il mondo migliora e che anche loro, se mollano le loro rigidita', possono vivere meglio.
Poi dovete fargli vedere "Ti presento i miei" (anno 2000) e "Mi presenti i tuoi?" (anno 2004), soprattutto il secondo con Barbra Streisand, Dustin Hoffman, Robert De Niro.
E mentre guardano il film, tocca tenergli la mano. La sola idea della possibilita' che genitori e figli parlino di sesso li getta nel terrore.
Poi, quando si sono ripresi dallo shock, fategli vedere "Hair".

Jacopo Fo


Commenti

Vorrei essere così ottimista, ma temo che di conservatori di questa stirpe ne restino pochi: il modello attuale è l'arrogante arraffatore di soldi, non il dignitoso conservatore. Almeno, io ho avuto esperienza solo dei primi.
Ju'

Ultimamente mi fa veramente impressione la situazione della chiesa. L'elezione di Ratzinger come papa non e' stata una mossa brillante. Si sono ritrovati indietro di 100 anni rispetto agli anni 80 (vi ricordate il Woitila di "Aprite le porte a Cristo"? o il mistico "Andate e bruciate il mondo della fede che vi arde dentro"? Un'altro universo).
Questo attacco ai Dico e' talmente rasoterra e miope che lascia esterrefatti: il concilio vaticano secondo buttato alle ortiche mentre il mondo sta cambiando a velocista' folle? wow.
Loro dicono che lo fanno per proteggere la famiglia e chiamano a raccolta i "politici fedeli" perche' facciano obiezione di coscienza (fra questi ricordiamo mr b e la santache', prodotto di punta dello Zoccolificio Italia Spa). Come se non fosse stata quella stirpe di politici a far parte del processo che ha messo le persone normali nel tritacarne della vita assieme alla loro dignita', e distruggendo da li anche le basi della famiglia.

Ok Ratzinger onestamente mi fa tenerezza, mi sembra un bambino smarrito. Pero' immagino che se potesse rispolvererebbe anche l'inquisizione perche' francamente quel ragazzo mi sembra un po fuori di zucca.

Ma con b e compagnia (ma non solo...anche baffino e compagnia mi fanno impressione, i furbetti del quartierino, i capi di rifondazione etc etc) che in questa doppiezza morale ci godono come porci nella melma, come la mettiamo?

Farei vedere anche un film ancora più vecchio, uno con Spencer Tracy e Sidney Poitier, un film tipo "Indovina chi viene a cena?" del 1967 (ancora si dovevano sposare i miei), in aggiunta ai tuoi.
Guarda, sono d'accordo con te, ma persone che la pensano così purtroppo sono ancora tanti: ho appreso e mi sono cibato le sfuriate di mio padre per parecchi anni e capisco quello che hai scritto.
Mio padre, un antifascista legato alle tradizioni sociali, un antifascista anomalo, viveva in un'epoca di cui non condivideva nulla, lui che aveva combattuto i tedeschi, che aveva vissuto il boom, che non sopportava i preti pur essendo un fedele credente. Quanta gente ancora come lui, visto che l'Italia è piena di persona anziane. Avevamo 50 anni di differenza, due mentalità completamente diverse, litigavamo molto spesso, ma le sue tradizioni erano sacrosantamente giuste: famiglia, uomo, donna, Gesù, amore. Odiava le stronzate televisive (come le odia il sottoscritto), odiava i soldi, odiava le truffe, amava le donne e la moglie (mia madre), e per ogni odio che aveva, corrispondeva le dovute giustificazioni.
Se ne è andato lasciandomi in eredità il ricordo di come fosse rigido, delle litigate, di come mi incazzavo a cercare di abbattere quel suo muro che aveva formato tra lui e la realtà che non accettava. E mi sono accorto che ho ereditato quel muro, un muro che serve a proteggere quelle poche cose che ancora considero sacre quali la famiglia e il mio Dio, un Dio sempre accostato ad un Vaticano che non ha niente a che vedere con la Chiesa.
Per me, Dio è amore, rispetto del prossimo, e non rompere i coglioni agli altri se non vuoi che li rompano a te.
DICO, gay, lesbiche, e chi più ne ha più ne metta, una volta dentro casa loro (casa intesa come mondo), sono liberi di fare, esprimersi, vestirsi come meglio credono: chi gli dice niente! Gay pride cui prodest?
Essere liberi mentalmente è la vera rivoluzione, chi manifesta per queste cazzate, è un frustrato ed un ghettizzato mentale di se stesso.
Ed è peggio chi li considera inferiori!
Vivete tranquillamente con i valori che Dio comanda, valori sacrosanti che il Vaticano S.p.A. tenta di restringere piano piano grazie ai suoi scagnozzi, valori che si stanno perdendo per via di leggi fatte a cazzo e sempre a scopi politici, per prendere voti, non per il bene dell'essere umano.
Gay e lesbiche vivete tranquillamente senza rompere, e quando riuscirete a procreare figli tra di voi (?), allora forse potrete avanzare qualche diritto!