Lampedusa, Jacopo Fo: "Vince ancora la burocrazia. Ho offerto tende, mi è stato detto di mandare un fax"

Lampedusa è in ginocchio, eppure una cosa sembra essere rimasta in piedi: la burocrazia. Almeno così sembra a leggere le parole di Jacopo Fo riportate questa mattina da Il Fatto Quotidiano. Di fronte alla tragedia - racconta Fo - "ho pensato di fare una cosa piccola: "mandare giù cento tende da campeggio", dopo aver visto le immagini di "disperati che dormono a terra, su cartoni e stracci, i vestiti appesi a una rete e la pioggia che bagna tutto". Eppure, tanto facile non è. Lampedusa la riposta è stata: "No grazie, non possiamo accettare".

"Ho telefonato alla sindaca di Lampedusa - spiega ancora il figlio di Dario Fo - offrendole cento tende, per evitare che le persone dormano all'addiaccio. Ma la risposta è stata: non grazie, non possiamo accettare". Perché? Perché tutto quello che riguarda il centro - si è sentito dire Fo - deve essere gestito dalla prefettura, il Comune non c'entra. Così a Lampedusa la sindaca è costretta a rinunciare alle molte offerte che le stanno arrivando: tende, camper, scarpe cibo.

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