I pazzi salveranno il mondo? Al Festival dell’Arte Irregolare il disturbo mentale come una risorsa

Alcune delle opere d’arte più emozionanti realizzate dall’umanità sono frutto del lavoro di persone che comunemente vengono classificate come matte. Van Gogh, Mantegna, Caravaggio, Munch, non stavano proprio bene di testa… E proprio agli artisti “strani” è dedicato il V Festival dell’Outsider Art e dell’Arte Irregolare da venerdì 2, sabato 3 e domenica 4 ottobre. Mi sono reso conto delle risorse delle persone cosiddette “mentalmente disturbate” mentre alla Libera Università di Alcatraz ospitavamo un gruppo di pazienti di una Asl. Persone che difficilmente vengono accettate dalle strutture turistiche.

Ci trovammo con una decina di questi pazzerelli che erano proprio difficili da gestire. Tipo che mentre mangiavi spuntava da dietro una mano che faceva la puccia col pane nel tuo piatto. A un certo punto all’ora di pranzo, mentre siamo tutti seduti a una tavolata, arriva la classica famigliola “normale”, padre, madre e due figli, maschio e femmina di 16 e 14 anni. Tutti belli, vestiti firmati, senza un capello fuori posto. Io li guardo e dico a mia figlia Mattea: “Questi fra 20 minuti se ne vanno”. Invece non se ne vanno e stringono rapporti con il gruppo irregolare, ci vanno addirittura in passeggiata.

Dopo una decina di giorni, prima di ripartire vanno a Perugia e tornano carichi di regali costosi per tutti i “disturbati” e i loro accompagnatori. Poi la moglie mi prende da parte e con le lacrime agli occhi mi dice: “Avete salvato la mia famiglia, non riuscivamo più a parlare con i nostri figli e anche con mio marito si era spento tutto… Erano anni che non facevamo l’amore… Qui siamo rinati…”
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