Ecovillaggio: l'impresa di Banca Etica e Alcatraz

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Articolo pubblicato da Il mattino di Padova, La Nuova di Mestre e La Tribuna di Treviso

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27-29 Novembre 2009 ad Alcatraz
Corso di bioarchitettura ed ecotecnologie per la casa

 

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Commenti

cerco idee x il futuro.
Se non 6 milionario, nn hai una pensione, sei dissoccupato, hai una malattia che ti tiene a letto 5 mesi all anno, sei solo ..come fai a vedere un futuro?
(nn fate battute..ho smesso di riuscire a riderci su...)
Mi hanno rovinato le
assicurazioni, benzina, tasse, bollette, riscaldamento, cibo, telefono, nettezza urbana, affitto....
Come passeremo i prossimi anni se abbiamo oltre 50 anni?
In un paese dove chi è povero viene considerato solo uno sfigato,
in un paese dove hanno potere i...?
in un paese dove chi è furbo vince
dove vivranno i "normali"?
Vi prego datemi idee.....
grazie
paola

O provi a cambiare chi ti sta intorno o cambi l'intorno.
Innanzitutto trasferirsi in un paese o in una localita' dove non ti considerano uno sfigato se sei povero poi cercare di autoprodursi il maggior numero di cibi, cose ed energia possibile e non sprecare nulla, ma gia' se vai in un posto dove la ricchezza non è considerata un valore ti sentirai rinata!!!!! (ovviamente posti cosi' sono molto lontani dall'Italia anche geograficamente)

Quello che volevo sentire. Sto vendendo la mia casa, in una grande città del nord, perché sto seriamente iniziando a pensare che è ora di andarsene. Il posto l'avrei già. Ci ho anche razionalmente pensato: investire qui in Italia in modo da garantirsi un reddito minimo (comprare una casa più piccola da affittare), trovare qualcosa da fare altrove: ho pensato ad un piccolo ostello (o bed&breakfast, è più elegante) in centroamerica. La città l'ho anche scelta e la conosco bene. HO guardato i siti di vendite immobiliari, così per capire, ed ho visto che con poco si può fare. Il governo sostiene pure gli investimenti in campo turistico che sono i benvenuti. Un'unica cosa mi frena: sono una donna sola e laggiù sono molto più machisti e violenti di qui; senza amici veri mi sentirei spersa e tutto si può dire sull'Italia ma una (anche di più) cosa c'è che nessuno ci ruba (a parte la cucina): l'amicizia, la capacità di intessere rapporti veri e duraturi e, credetemi, sono pochi i posti così al mondo. Allora la proposta è questa: andiamo via in gruppo. Avevo pensato anche a Cuba, potremmo chiedere asilo politico (del resto, ormai, ci sono tutti i presupposti per farlo). Chi si aggrega? Chi ha altre idee? Forza, andiamocene! Sono tanti quelli che, nel corso dei secoli, dai massoni in avanti, da Garibaldi in primo, ma forse anche Cristoforo Colombo, ad un certo punto hanno messo radici dall'altra parte del mondo!