L'ultimo degli ultimi

Claude Stanley ChoulesRiposa in pace Claude Stanley Choules, l'ultimo soldato veterano di entrambe le guerre mondiali. Lo scrittore Alessandro Ghebreigziabiher lo ricorda così: “Non è facile essere l’ultimo.
L’ultimo degli ultimi, poi…
Nondimeno, non si può essere sempre ultimi in tutto.
Perfino al perennemente scalognato Paperino capitano attimi di rivalsa.
Meravigliosi istanti in cui la storia si capovolge.
A Claude ciò accade nel 2009.
In quell’anno, in occasione dell’anniversario dell’armistizio dell’11 novembre del 1918, si incontrarono sotto l’Arco di Trionfo, a Parigi, Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, in ricordo della cosiddetta grande guerra.
All’evento furono invitate tante personalità, i cui nomi riempiono quotidianamente le prime pagine e di conseguenza le nostre teste inermi.
All’evento fu invitato anche Claude.
Ebbene, quella volta, l’ultimo degli ultimi cambiò la sua storia, poiché fu il primo e unico uomo al mondo a rifiutare l’invito di ben due capi di Stato.
Interrogata la figlia sulle ragioni del gesto, ella rispose che il padre era contro la glorificazione della guerra.
La sua assenza fu praticamente ignorata dai suddetti leaders e gran parte dei media.
Eppure, quella sedia vuota, allora come oggi, è degna di un’attenzione indispensabile.
Perché quando l'ultimo degli ultimi scompare, quella sedia vuota è la nostra unica chance per salvarci dall’ottusità dei folli - o la follia degli ottusi - che governano il mondo…
(Fonte: alessandroghebreigziabiher.blogspot.com)