Caro Beppe, i fascisti no

Ho aspettato a buttar giù questa lettera per scrivertela con calma.
Come sai ti ho sempre ammirato e sostenuto. Sono anni che pur non aderendo al M5S collaboro amichevolmente con voi…
E sono contento del successo del M5S. Io sono per l’unità dei progressisti, e sono convinto che finalmente il prossimo Parlamento riuscirà ad approvare una serie di riforme essenziali, grazie al fatto che tra tutti manderemo in Parlamento un numero mai visto di persone nuove, e si verificherà un’alleanza nei fatti tra i sinceri progressisti, dal Pd al Sel al RC al M5S (ma quante sigle!).
Questo per ricordarti che non faccio parte di chi ti dà addosso…
Ma questa storia che hai detto, davanti alle telecamere, a un gruppo di fascisti, che il M5S è un movimento ecumenico, quindi se un fascista condivide il programma del M5S e non ha pendenze penali, può aderire e addirittura candidarsi, scusami, ma non la digerisco proprio.
Va bene il superamento delle ideologie e dell’odio, va bene essere disposti ad allearsi con tutti su obiettivi fondamentali, ma io ce l’ho sempre in testa la linea morale invalicabile…
Posso collaborare anche col Diavolo su un obiettivo giusto, ma non lo ammetto nel mio movimento.

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