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Aggiornato: 34 min 11 sec fa

Gualtieri: “Pil meglio del previsto” | Centri antiviolenza, al sud di più | Allarme pediatri per ritorno a scuola

Lun, 09/07/2020 - 06:25

Corriere della Sera: Gualtieri: «Rimbalzo Pil meglio del previsto, dal Recovery spazio per una riforma fiscale»;

Il Giornale: Ecco cosa fa “tremare” il Papa. Quattro “bombe” sul Vaticano;

Il Manifesto: I «contratti rivoluzionari»? Con la riduzione dell’orario;

Il Mattino: Sondaggi: gradimento per Conte al 62%, poi Speranza. In crescita Salvini e Meloni;

Il Messaggero: Centri antiviolenza, la sfida che il Meridione ha vinto: più strutture che al Nord;

llsole24ore: Air Italy, le ipotesi in gioco: costola di Alitalia o compagnia pubblico-privata – La storia: dai fasti dell’Aga Khan al fallimento;

Il Fatto Quotidiano: Referendum, il dibattito Fraccaro-Grandi. “Taglio eletti sarà la spinta per cambiare la legge elettorale: preferenze passo in avanti”;

La Repubblica: Allarme dei pediatri per ritorno a scuola: pochi tamponi disponibili e tante richieste;

Leggo: Migranti, la ministra Lamorgese: «Fermare gli sbarchi? Non possiamo affondare i barchini»;

Tgcom24: Roma, quattro arresti per la morte di un 21enne durante una rissa | “Punito” per aver difeso un amico;

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Ti Amo Insalata!

Dom, 09/06/2020 - 21:00
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Realizzare uno chignon con una “ciambella” in 2 minuti

Dom, 09/06/2020 - 19:00

Dal canale YouTube Grazia Ventrella il video che ci mostra come realizzare da sole questa acconciatura semplice e glamour realizzabile in pochisismo tempo!

Originale per qualsiasi occasione, anche per quelle più eleganti, e fresca per le calde giornate estive.

Fonte: Grazia Ventrella

Leggi anche:
Lo stress fa davvero venire i capelli bianchi. Ecco perché
I capelli me li faccio color curcuma
Mauritius: gli abitanti donano i loro capelli per salvare il mare dal disastro

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Tumore al polmone: non tutti i fumatori corrono lo stesso rischio

Dom, 09/06/2020 - 14:00

Un nuovo screening messo a punto dall’Istituto Tumori di Milano apre la strada alla prevenzione.

Più di 20 sigarette al giorno per 30 anni, ma il rischio di sviluppare un tumore al polmone non è lo stesso per tutti i forti fumatori. A sostenerlo è l’Istituto nazionale dei tumori di Milano (Int) che per la prima volta ha dimostrato come il rischio di incorrere in questa forma tumorale non sia il medesimo per tutti i forti fumatori e ha messo a punto uno screening per la diagnosi precoce di questa neoplasia rivolto alla popolazione ad alto rischio.

Diagnosi precoce per soggetti ad alto rischio

Attualmente non esiste uno screening per la diagnosi precoce del carcinoma polmonare rivolto alla popolazione ad alto rischio. Ciò comporta un ritardo nell’individuazione della malattia che spesso avviene quando il tumore è già in fase avanzata, determinando una minore aspettativa di vita: secondo i dati del 2018 raccolti da Airtum (Associazione italiana dei registri tumori) e Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è oggi pari al 15,8%. «Il nostro studio – spiegano gli autori – rappresenta una svolta perché scardina l’idea che non sia possibile effettuare una diagnosi precoce del carcinoma polmonare. Al contrario, prova che è possibile stabilire in anticipo chi ha maggiori probabilità di sviluppare la malattia e di conseguenza consente di definire il calendario dei controlli e le eventuali misure preventive da adottare». Supportato da Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, lo studio è stato presentato a Barcellona lunedì scorso in occasione della 20° Conferenza mondiale dell’International Association for the study of lung center (Iaslc).

Tac spirale e analisi del sangue

Tac spirale toracica a basso dosaggio di radiazioni (LDCT) e test microRNA eseguito attraverso il semplice prelievo di un campione di sangue: sono questi i due esami che, in combinazione, rappresentano lo strumento diagnostico innovativo che per la prima volta può cambiare il destino di forti fumatori e soggetti ad alto rischio di sviluppo del carcinoma polmonare, aprendo la strada alla prevenzione personalizzata.

Venti o trenta sigarette al giorno per 30 anni

Lo studio, chiamato bioMILD, è stato condotto su circa quattromila persone arruolate all’inizio del 2013. Il 70% dei partecipanti era costituito da forti fumatori (cioè consumatori in media ogni giorno di un pacchetto da 20 sigarette) per 30 anni, con un’età superiore ai 55 anni. Il restante 30% comprendeva soggetti di 50-55 anni, fumatori di 30 sigarette al giorno, sempre da almeno 30 anni. Tutti sono stati sottoposti alla combinazione LDCT/test microRNA (piccolissime molecole che vengono rilasciate precocemente dall’organo aggredito dal tumore e dal sistema immunitario).

Basso, medio e alto rischio

I risultati hanno messo in evidenza tre tipologie molto differenti di rischio: il 58% dei partecipanti è risultato negativo a entrambi i controlli ed è stato quindi classificato a rischio basso di sviluppare il tumore al polmone; il 37% è risultato positivo a uno dei due esami ed è stato classificato a rischio medio; il restante 5% ha avuto entrambi i valori positivi, ed è stato quindi classificato ad alto rischio. «La nostra ipotesi di partenza era che il rischio di ammalarsi per i forti fumatori non fosse omogeneo, cioè il medesimo per tutti – spiega Ugo Pastorino, direttore della Struttura complessa di Chirurgia toracica dell’Int e tra gli autori dello studio -. I risultati ci hanno dato ragione perché sulla base degli esiti della Tac e del test microRNA siamo stati in grado per la prima volta di profilare il rischio di malattia e di definire che, a parità di esposizione, il rischio biologico è diverso».

Programmi di prevenzione personalizzati

I vantaggi che si ottengono con questa nuova strategia di screening precoce sono diversi. «In base alla fascia di rischio vengono messi a punto programmi di prevenzione personalizzati – spiega Pastorino -. È ad esempio possibile stabilire chi non necessita di cure immediate ma solo di un controllo annuale, e questo ci permette di evitare interventi che sarebbero inutili, a tutto vantaggio del paziente. Ed è possibile ridurre il numero di Tac di controllo, dal momento che chi è a rischio basso viene visitato a distanza di tre anni».

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Negazionisti ‘col sistema sanitario degli altri’: chi sono?

Dom, 09/06/2020 - 09:09

Facile fare il negazionista quando hai un sistema sanitario nazionale che ti cura, a prescindere di ciò che fai, pensi o dici. Del resto ieri, nel bel mezzo della manifestazione contro la dittatura sanitaria innescata dal “complotto mondiale Covid-19”, dopo aver definito i medici “strumento di morte”, dopo aver accusato il personale sanitario di aver compiuto omicidi, gli organizzatori dello spettacolo indecoroso andato in scena per ora alla Bocca della Verità, a Roma, dal palco, gli organizzatori hanno richiesto l’intervento di un medico perché qualcuno si era sentito male. Qui il video via Facebook:
https://www.facebook.com/abolizionesuffragiouniversale/videos/547575175972699/?v=547575175972699&external_log_id=5b4d239c-89c8-4da4-80d8-39c198ea4fb3&q=negazionisti%20medico

Il Covid, in realtà, non è nemmeno mai esistito” oppure, all’opposto, “qualcuno lo ha creato in laboratorio e lo sta manipolando”; ancora, la corsa scomposta tra gli Stati a un vaccino il più presto possibile è un piano per rendere “gli esseri umani cavie di Big Pharma” e quella in atto è una “colonizzazione di massa che finirà con l’infettarci tutti”. O con l’ucciderci.

A Berlino sono scese in piazza diciottomila persone tra negazionisti, no vax, estrema destra, QAnon e altri complottisti. A Londra diecimila tra negazionisti e no vax hanno manifestato contro le mascherine. Ieri a Roma pare ci fossero nemmeno 2000 persone. Che sono comunque un numero spaventoso, considerato che solo pochi mesi fa l’intero paese era sconvolto dall’aver raggiunto i 900 morti al giorno e a Bergamo sfilavano colonne di camion militari pieni di bare. Bare con corpi che non si riuscivano a tumulare, perché troppi. Perché erano finite le bare. Perché non c’era spazio nei cimiteri. Ora, si può chiudere la questione con un giudizio tranchant, bollare i negazionisti come irrecuperabili, esotici animali di qualche zoo, magari rimpiangere con tono sprezzanti il suffragio universale, e lasciare che le cose facciano il loro corso: sempre peggio. Oppure, si può fare un lungo respiro e approfondire l’eterogeneità, la morfologia di queste persone scese in piazza e soprattutto accettare di averle in seno, un po’ ovunque. Forza Nuova e altri esponenti di estrema destra, esponenti dei 5stelle che si sentono traditi da Beppe Grillo (eh già, la ruota gira, eccitare gli istinti bassi a suon di Vaffaday porta anche a questo), parte dei gilet gialli. Ma anche qualche esponente di sinistra, qualche sessantottino con la passione per i Fiori di Bach. Il Popolo delle mamme, che conta su una pagina Facebook (“Salviamo i bambini dalla dittatura sanitaria”) oltre 24mila membri. Prima si guarda in faccia queste persone, prima si ricuce il tessuto sociale ormai a brandelli, prima torneremo a essere un paese che possa dirsi unito non solo sulla carta.

Leggi anche: https://www.peopleforplanet.it/prima-i-no-vax-ora-i-no-mask-pediatri-presi-di-mira/

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Covid-19: il paradosso spagnolo, quasi tutti usano la mascherina ma il virus si diffonde

Dom, 09/06/2020 - 08:00

Una delle principali misure adottate dal governo spagnolo contro il Covid-19 è la generalizzazione dell’uso della mascherina, anche nelle strade se la distanza fisica di 2 metri non può essere rispettata. Anche nelle scuole, dove l’uso della mascherina è obbligatorio dai 6 anni in su.

Questo obbligo è rispettato dalla stragrande maggioranza della popolazione. Allora come si spiega che la Spagna è nell’ultimo periodo il paese in Europa più colpito dal diffondersi della pandemia?

Foto di Ewien van Bergeijk-Kwant

Se lo chiede il giornale spagnolo online El Confidencial che scrive:

“Siamo diventati il Paese in cui la mascherina è più diffusa, ma siamo anche in cima alle statistiche sui nuovi focolai di contaminazione, quindi c’è qualcosa che non va”, e il sito di informazione riporta le cifre più recenti: 440.000 casi di persone infette e quasi 30.000 decessi.

Scrive El Confidencial:

Il 90% della popolazione indossa regolarmente la mascherina, solo Italia e Francia possono rivendicare percentuali vicine a queste in Europa. In Germania questa percentuale è intorno al 60%. Nei paesi nordici, l’uso di una mascherina non supera il 10% “.

L’Istituto di ricerca Carlos III – un ente scientifico pubblico – ha svolto una indagine tra la popolazione spagnola, ripresa da El Confidencial. A luglio “indossare una maschera era la misura più citata dagli spagnoli per limitare il contagio (91%), prima del lavaggio delle mani (89%), dell’uso del gel idroalcolico (86%) e del mantenimento delle distanze (84%). “

Nessuno tra gli scienziati spagnoli del resto sembra mettere in dubbio l’uso della mascherina.

Ma questa protezione si allenterebbe non appena gli spagnoli non sono più nelle strade, quando si trovano in gruppi privati.

El Confidencial cita un esperto di salute pubblica e medicina preventiva:

Indossiamo la maschera nella sfera pubblica, nelle strade, nei luoghi in cui incontriamo persone. D’altra parte, molte persone rilassano i loro sforzi in privato con i loro vicini e conoscenti, anche se queste persone non appartengono alla loro cerchia molto stretta “.

Il sito aggiunge: “L’obbligo di indossare una maschera presenta quindi questo importante difetto: non si inserisce nella privacy degli incontri con la famiglia e gli amici. Inoltre, quando queste incontri si tengono in strutture pubbliche (bar, ristoranti) la necessità di mangiare e bere fornisce la scusa perfetta per aggirare la regola“.

Il “paradosso spagnolo” potrebbe quindi essere una questione di costumi culturali? Ma è solo spagnolo?

Spagna Covid – Foto di Ewien van Bergeijk-Kwant
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Mattarella: mai più lockdown |”Sanremo? Solo con pubblico” | 75 miliardi per Sanità, oltre la metà al Mezzogiorno

Dom, 09/06/2020 - 06:25

Corriere della Sera: Mascherine e tamponi restano obbligatori, riunite le coppie a distanza: il nuovo Dpcm;

Il Giornale: Pronti gli F-35 contro la Cina: cambiano gli equilibri nel cielo;

Il Manifesto: A bocca aperta. I complottisti uniti gettano la mascherina;

Il Mattino: Conte:Regionali non influiranno su governo. Mattarella? Sì al bis. Mai più lockdown;

Il Messaggero: Sanità, piano da 75 miliardi di euro: oltre la metà al Mezzogiorno;

llsole24ore: Scuola, dalle mascherine agli ingressi scaglionati: 10 regole dei medici per la ripartenza sicura;

Il Fatto Quotidiano: “Il taglio eletti non pregiudica funzionalità Camere. Proposi Draghi presidente della Commissione Ue”. L’intervista al premier Conte di Gomez e Padellaro;

La Repubblica: Amadeus: “Sanremo? Non c’è piano B, o si fa con il pubblico o nulla” ;

Leggo: Incidente in elicottero sulle Tre Cime. Finanziere colpito e ucciso dal rotore durante un’esercitazione;

Tgcom24: CORONAVIRUS, LA SPAGNA SUPERA IL MEZZO MILIONE DI CASI;

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Come funziona il riciclo dei pannolini?

Sab, 09/05/2020 - 17:00

Pannolini, pannoloni, assorbenti sono rifiuti molto particolari, difficili da riciclare, a Treviso, l’azienda di gestione servizi ambientali Contarina ci sta provando con un primo impianto industriale sperimentale. Scopriamo come si riciclano questi prodotti.

Intervista a Franco Zanata, Presidente di Contarina.

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Video di Martina De Polo e Francesco Saverio Valentino

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Brasile: parità di salario per uomini e donne della nazionale di calcio

Sab, 09/05/2020 - 13:12

In Brasile, le nazionali di calcio maschile e femminile riceveranno lo stesso salario: a comunicarlo è stata la Confederazione calcistica brasiliana (CBF) che, attraverso una dichiarazione del presidente della Confederazione, Rogério Caboclo, ha affermato che “la CBF ha deciso di stanziare lo stesso importo per i bonus e le indennità giornaliere per uomini e donne, il che significa che le giocatrici guadagneranno lo stesso degli uomini“.

Le donne, quindi, riceveranno gli stessi bonus e le stesse indennità giornaliere dei loro colleghi uomini, in riferimento alla partecipazioni alle Olimpiadi di Tokyo 2021 e ai prossimi tornei di Coppa del Mondo maschile e femminile.

Si tratta di un importante traguardo per accorciare il gap di genere tra uomini e donne e il Brasile è stato uno dei primi paesi a prendere una decisione così importante, dopo Inghilterra, Australia, Nuova Zelanda e Norvegia.

Differente è la situazione negli Stati Uniti in cui, nel mese di marzo dello scorso anno, le componenti della nazionale di calcio e attuali campionesse mondiali, hanno citato in giudizio la propria federazione calcistica, accusandola di discriminazioni su salari e condizioni lavorative. Il magistrato non ha accolto la loro richiesta di parità di compenso e la loro richiesta è stata archiviata.

Di fronte a tali incongruenze di trattamento a livello internazionale risulta spontaneo chiedersi quando e se il divario tra uomini e donne in ambito lavorativo verrà annullato.

Perché a parità di prestazioni e raggiungimento degli obiettivi persiste ancora un divario così ampio nei riconoscimenti riconducibili a due persone del sesso opposto? Quanto tempo è ancora necessario per conquistare un diritto che dovrebbe essere naturale?

Ai posteri l’ardua sentenza.

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Potare l’olivo: 4 errori principali

Sab, 09/05/2020 - 10:00

Dal canale YouTube Stockergarden un video in cui il Dr. Zani Paolo spiega vari errori che è meglio non commettere nella potatura dell’olivo.

Evitate questi 4 errori quanto potate la vostra pianta!

Fonte: Stockergarden

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Condividendo dati e informazioni si può sconfiggere la fame nel mondo

Sab, 09/05/2020 - 08:00

L’iniziativa è nata a seguito del G8 nel 2012 e ha raggiunto enormi traguardi grazie alla condivisione di dati e informazioni: “un diritto che ogni contribuente dovrebbe pretendere dal proprio governo”.

In Sudafrica i pescatori usano un’app che mostra loro come identificare l’altezza delle onde, in modo da sapere quando è il momento giusto, e sicuro, per pescare. A fine giornata, riportano nella stessa app la quantità di pesce catturato e le spese sostenute, per generare un rendiconto finanziario mensile che, per la prima volta nella loro vita, ha permesso loro di accedere al credito bancario.

In Olanda, con la stessa app, gli agricoltori sono stati in grado di individuare per tempo pericolose infestazioni che avrebbero causato gravi danni alle colture, grazie a una tecnologia via satellite diffusa tramite smartphone. In questo modo sono stati evitati vasti contagi, e di conseguenza anche l’uso massiccio di pesticidi.

In Ghana, migliaia di allevatori ricevono allo stesso modo consigli correlati all’andamento dei prezzi del mercato locale, e allerte meteo preziose per il loro bestiame. Il risultato è stato un aumento del 15/30% dei profitti in un anno. Poco dopo, lo stesso approccio si è esteso a 16 Paesi africani, a beneficio di oltre 350mila allevatori.

Tutto questo (ben raccontato nella pluripremiata serie Open Water) e molto altro è possibile grazie agli sforzi di Godan (Global Open Data for Agriculture & Nutrition) un’iniziativa nata dal G8 del 2012 per rispondere alle esigenze nutrizionali di una crescente popolazione mondiale. In poche parole, Godan – che ha sede nel Regno Unito, in Olanda e Italia – punta a migliorare resa ed efficienza nella produzione alimentare globale, di un piccolo orto come di una grande azienda, grazie alla diffusione delle informazioni disponibili: la magia degli open data. “Un diritto di tutti i cittadini che pagano le tasse”, ci tiene a sottolineare André Laperrière, ceo di Godan, “e che dobbiamo imparare a pretendere”.

Il maggior successo di Godan è stato raggiunto nel 2017, quando Laperrière è stato invitato a parlare sul tema dal governo kenyano. La conseguenza è stata che 16 Paesi africani hanno firmato l’impegno (noto come Dichiarazione di Nairobi) a condividere dati e informazioni e a lavorare insieme a favore di un’agricoltura più semplice e accessibile, più sicura e fruttuosa.

Nel mondo, Godan lavora tra l’altro anche in Cina, Messico e Usa: “Attualmente lavoriamo con oltre 850 partner nel mondo, in 110 Paesi, e il numero di alleanze strette è in rapido aumento”. Questo dipende anche dal fatto che i cambiamenti climatici alterano le normali condizioni ambientali, in certi casi in modo drammatico, e sapere come fare a fronteggiarli è sempre più urgente, anche in agricoltura. Secondo i dati Noaa, il National Climatic Data Centre, il 2018 si colloca al quarto posto tra gli anni più bollenti a livello planetario, con una temperatura media sulla superficie della terra e degli oceani superiore di 0,77 gradi rispetto alla media del ventesimo secolo, superato solo, nell’ordine, dal 2016 che si classifica al primo posto, dal 2017 e dal 2015. Un disastro.

Oggi circa 800 milioni di persone nel mondo non hanno accesso a una quantità di cibo sufficiente a vivere in modo sano. Gli open data sono uno strumento chiave per migliorare l’efficienza delle amministrazioni, creare opportunità per la crescita economica e migliorare il welfare sociale”, afferma Laperrière.

Il nostro obiettivo è far sparire la fame nel mondo” continua il capo di Godan. “ Milioni di morti oggi potrebbero essere evitate grazie alla tecnologia. Quel che è più importante, ciò che ancora manca per raggiungere questo obiettivo non è tanto qualcosa di “tecnico”, quanto di culturale: la sfida principale per arrivare a condividere i dati è che chi li possiede superi il “fattore paura” che sempre si associa alla condivisione. Il nostro obiettivo è superare tutto questo entro il 2030“.

André Laperrière, ceo di GODAN

Cosa possiamo fare, nel frattempo, per aiutare Godan? “Beh innanzitutto diffondere conoscenza sull’importanza dell’accessibilità agli open data” conclude Laperrière. “Condividerli è un dovere per i governi, e noi cittadini dobbiamo essere consapevoli che è un nostro diritto pretenderli. Allo stesso modo, sfruttare questi dati pone anche una responsabilità circa il loro utilizzo, rispettando le regole sulla privacy degli individui. In generale, serve pressione sui governi affinché la diffusione degli open data diventi un tema rilevante nell’agenda politica di ogni Paese”.

 

 

 

 

Immagine di copertina: Armando Tondo

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No smart working se sei in quarantena | “Il vaccino russo produce anticorpi” | Musk e Diess su futuro auto elettrica

Sab, 09/05/2020 - 06:25

Corriere della Sera: Chi è in quarantena, anche se asintomatico, non potrà fare smart working: vietato accendere il pc del lavoro;

Il Giornale: Ora scatta l’allarme legionella: ’16 casi già accertati, un morto’ ;

Il Manifesto: La nave Etienne chiede aiuto: «Situazione disperata, autorità facciano loro dovere»;

Il Mattino: Zangrillo: Berlusconi ricoverato per principio di polmonite. Rischi per età e patologie;

Il Messaggero: Un docente su due tornerà in classe senza aver fatto il test Miur: supplenti entro il 14 settembre

llsole24ore: Musk incontra Diess, i due rivali discutono sul futuro dell’auto elettrica – L’infrastruttura fatica a stare dietro al mercato;

Il Fatto Quotidiano: Batterio-killer tra i neonati a Verona, 3 medici sospesi. Provvedimento per il direttore sanitario e un primario;

La Repubblica: “Il vaccino russo produce anticorpi”. Lo scrive Lancet;

Leggo: Napoli, boom di pazienti positivi al Covid: chiuso pronto soccorso del Cardarelli;

Tgcom24: Prima Comunione ai bimbi solo dopo il tampone ;

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Covid-19, “Fate sesso con la mascherina”

Ven, 09/04/2020 - 18:16

Il sesso è sempre meglio farlo indossando la mascherina. L’indicazione arriva da da Theresa Tam, come riporta la Cnn, responsabile per la Salute pubblica nazionale in Canada. L’esperta ha invitato le coppie a fare sesso indossando una mascherina per evitare la diffusione del covid-19. “Il sesso ai tempi del Covid-19 può essere complicato, specialmente per coloro che non hanno un partner con cui convivono o il cui partner è a rischio Covid-19“, ha affermato l’esperta.

“L’attività sessuale a minor rischio è quella che coinvolge solo se stessi”, ha aggiunto riferendosi immaginiamo all’autoerotismo.

I “fluidi” non portano rischio

Lo scorso giugno anche il comune di New York aveva diffuso la stessa indicazione in una guida al sesso “più sicuro” nella Grande Mela. “È molto poco probabile restare contagiati attraverso lo sperma e i fluidi vaginali. Invece, anche tra gli asintomatici, il pericolo di trasmettere o prendersi il virus attraverso il bacio è alto”, ha detto l’esperta.

Pregliasco: “Giusto ma difficile”

Arriva una conferma anche dal virologo dell’Università degli Studi di Milano, Fabrizio Pregliasco, che ha detto: “le goccioline emesse respirando possono rappresentare un rischio, se si hanno rapporti con un soggetto asintomatico. Dunque, il suggerimento relativo alla mascherina ha senso. Penso però sia poco applicabile nella pratica”, ha aggiunto.

Covid-19, ecco la lampadina che lo uccide: sarà in farmacia a ottobre

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Attenzione: arriva la signora Parthenope!

Ven, 09/04/2020 - 17:00

Con la Signora Parthenope siamo andati a pulire Piazza del Plebiscito a Napoli ed è stato molto divertente!

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Una nave cargo che trasportava circa 6000 mucche è affondata al largo del Giappone

Ven, 09/04/2020 - 12:30

43 persone disperse, un solo sopravvissuto e circa 6000 mucche morte: è successo al largo del Giappone, nel Mar Cinese Orientale, quando il tifone Maysak ha colpito una nave cargo che trasportava bestiame dalla Nuova Zelanda alla Cina.

Secondo quanto dichiarato dalla Guardia Costiera giapponese, la nave Gulf Livestock 1 trasportava 43 membri dell’equipaggio, di cui 39 provenienti dalle Filippine, 2 australiani e 2 neozelandesi.

La nave cargo ha lasciato Napier, in Nuova Zelanda, il 14 agosto con un carico di 5.867 capi di bestiame, ed era previsto che arrivasse nella città portuale cinese di Tangshan circa 17 giorni dopo.

Ma il tutto è finito in tragedia, con un solo membro dell’equipaggio sopravvissuto.

E’ giusto trasportare bestiame via mare?

Il New York Times riporta che l’episodio solleva nuove domande sul trasporto di bestiame via mare, una pratica che è stata criticata per il trattamento degli animali.

Milioni di bovini e ovini vengono spediti ogni anno, generando ingenti profitti per i produttori di carne in paesi come l’Australia e la Nuova Zelanda. Ma i sostenitori dei diritti degli animali affermano che tali viaggi sono spesso troppo lunghi, i regolamenti non sono all’altezza e le regole sono facilmente violate.

Gli attivisti hanno dichiarato che le navi sono solitamente navi da carico convertite che non soddisfano gli standard di benessere degli animali e che il bestiame deve affrontare stress da caldo, sovraffollamento e diffusione di malattie durante i viaggi. Tra l’altro, le mucche sulla nave erano probabilmente incinte e non avrebbero dovuto essere in mare.

Si tratta di un commercio che mette a rischio la vita degli animali, motivo per cui l’esportazione di animali vivi deve essere vietata“, ha affermato in una nota Marianne Macdonald, responsabile delle campagne per SAFE, un gruppo per il benessere degli animali con sede in Nuova Zelanda.

Purtroppo, quest’episodio non è il primo e non sarà l’ultimo: lo scorso novembre, una nave da carico si è ribaltata nel Mar Nero vicino alla Romania mentre era in viaggio verso l’Arabia Saudita. I 21 membri dell’equipaggio della nave sono stati salvati, ma le quasi 15.000 pecore intrappolate a bordo non sono sopravvissute.

E’, quindi, corretto costringere gli animali ad affrontare viaggi estenuanti per raggiungere una meta ancora più dolorosa, ossia la morte all’interno di un macello? Il nostro fabbisogno di carne è davvero così elevato da dover intraprendere questi tragitti pericolosi per uomini e animali?

Episodi come questo ci fanno comprendere che la scelta migliore rimane quella della sostenibilità: comprare prodotti dal nostro allevatore di fiducia, nel rispetto dei naturali ritmi di produzione, bandendo definitivamente l’esistenza degli allevamenti intensivi, luoghi dell’orrore e focolai di malattie.

Fonte Immagine: Graham Flett/Associated Press

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Covid-19, ecco la lampadina che lo uccide: sarà in farmacia a ottobre

Ven, 09/04/2020 - 11:34

Sarà disponibile sul mercato per tutti da fine ottobre a un prezzo tra i 25 e i 30 euro, nelle farmacie e online, la prima lampadina al mondo in grado di sanificare una stanza dal coronavirus, in modo certificato. La tecnologia – italiana – si chiama Biovitae, elaborata nel 2016 da P&P e Nextsense, e testata dal laboratorio scientifico del policlinico militare Celio. La tecnologia è registrata al Ministero della Salute come Dispositivo Medico di Classe I ed è già operativa in alcuni ospedali e aeroporti. Ma la sua applicabilità potrebbe naturalmente cambiare il nostro approccio a scuole e supermercati, mezzi pubblici e case private. “E’ il sistema di sanificazione più efficace che esista in presenza di esseri viventi. Con un disinfettante passato su un tavolo: come lo tocchi è tutto vanificato. Con questa tecnologia la sanificazione è continua e sempre innocua”, ci spiega il presidente e ad di P&P, Mauro Pantaleo, che detiene il brevetto della lampadina.

“Una tecnologia totalmente sicura”

“Si tratta di un led completamente privo di raggi ultravioletti e capace di emanare una luce bianca naturale molto piacevole e allo stesso tempo uccidere in pochi istanti qualsiasi batterio e virus, anche il Covid-19, senza alcun rischio per gli esseri umani”.

Un ambiente troppo sterile?

“No. Sanificare significa abbassare la carica virale o batteriologica, non eliminarla. Un ambiente asettico, eccessivamente disinfettato, può essere pericoloso a lungo andare per le persone perché danneggia il sistema immunitario. Ma una stanza illuminata con questa nuova tecnologia non è una stanza asettica”, mi spiegano ancora da P&P.

L’interesse delle scuole

“Abbiamo appena iniziato a diffondere la notizia e già ci stanno contattando molti presidi, università e aziende. Stiamo procedendo a installare queste luci in ospedali, alberghi e mezzi di trasporto. Al momento riusciamo a installare un sistema di illuminazione di questo tipo in 40-50 giorni, ma stiamo già pensando a crescere, per poter rispondere a una domanda che immaginiamo in veloce crescita. Già prima del coronavirus, ha installato il nostro sistema un celebre consorzio della lavorazione di carni, La Granda. Immaginiamo che molti altri saranno interessati, perché come abbiamo visto, i microorganismi si diffondono in modo particolarmente veloce e pericoloso dove ci sono carni crude (vedi mercato di Wuhan o macelli europei). Preinstallazioni pilota sono già attive alla Clinica Montevergine, in provincia di Avellino e al Pronto Soccorso dell’areoposto di Fiumicino, ma anche in alcuni licei nel sud Italia”.

Come funziona

Le frequenze luminose emesse dal Led producono un’azione di sanificazione continua: attraverso le sue onde elettromagnetiche la luce emessa separa in due le molecole dell’acqua presenti nei microrganismi di virus e batteri, creando un danno che ne impedisce la riproduzione. Tutto questo avviene anche con il Covid, come si vede bene nell’immagine sotto. Dall’esito dello studio condotto al Celio, pubblicato a luglio, la lampadina elimina il Covid al 99,83%.

Il 2 luglio scorso l’ultimo riconoscimento è arrivato a questa tecnologia dall’Onu, che ha premiato Biovitae come la miglior innovazione mondiale nel campo sanitario nella lotta contro il Covid-19.

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5 rimedi casalinghi con l’aglio

Ven, 09/04/2020 - 10:00

Dal canale YouTube Innatia.IT “Le proprietà dell’aglio per la salute sono tante e così potenti, che i rimedi casalinghi che puoi ottenere sono innumerevoli per il trattamento di varie malattie.”

In questo video ecco 5 tra i migliori rimedi con l’aglio, per poterne trarre beneficio per vari disturbi.

Innatia.IT

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Il gioco della lingua italiana espansa

Ven, 09/04/2020 - 08:00

L’italiano è una lingua meravigliosa perché contempla parole che indicano molte sfumature di uno stesso concetto, inoltre siamo maestri nell’uso di forme figurate e modi di direio ti amo, ti adoro, ti voglio bene, sono innamorato di te, sono pazzo di te, mi hai fatto innamorare, mi hai trafitto il cuore, mi hai stregato, sono cotto, sedotto, affascinato, ammaliato, conquistato appassionato, mi hai fatto prendere una sbandata,  rapito, incantato,  infatuato, preso, mi attrai, mi entusiasmi, mi hai acceso, infiammato, invaghito, ti desidero, ti bramo…

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L’italiano contempla dalle 215mila alle 270mila parole a seconda delle stime

Se prendiamo in considerazione tutte le declinazioni di tempi, maschili, femminili, singolari e plurali di nomi, verbi e aggettivi si stima si arrivi a 2 milioni.
Ma esiste anche un milione e più di parole derivate che potrebbero esistere ma non vengono usate e quindi non sono contemplate dai vocabolari.
Possiamo giocare a espandere l’italiano, e iniziare a usare parole che pur non esistendo sono corrette e capaci di suggerirci un significato sensato anche se non le abbiamo mai sentite dire.
Dal termine rosso deriviamo la parola rossore.
Possiamo far derivare dalla parola risotto il termine risottore?
“Questo risotto è così buono che sento diffondersi dentro di me un risottore profondo e piacevole!”
Ma dal termine dotto deriviamo dottore. Quindi potrei dire: “Per conoscere i segreti del risotto mi rivolsi a un risottore laureato”.
Amore ha molte parole derivate: amare, amante, amato, amorazzo, amoruccio. Si potrebbe dare un significato anche a amorista (o amarista?), amorismo, amorigno, amorigeno, amoreso, amoritico, amoriccio?
E ippopotamo? Ippopotame, ippopotista, ippopotico, ippopotamao, ippopotanamo…
Pangolino: pangolinismo, pangolinista, pangolinico, pangoleso, pangolesso, pangolao, pangolinizzazione.
E chi sa dire cosa potrebbero significare: pentolismo, protuberanzia, padellazione, coltellarismo, forchettizzazione, brocchismo, broccanzia, scarpaggine, calzaggio, asinato, asinista, scimmiese, valigenza, foruncoliere, orecchista, manista, piedolo, cosciarolo, scoreggità, sputalegio, occhimento, chiappoide, comunistoto, vermetteria, lombricosi, viperemento, ombellicume, cacciavitazione, millepiedale, ferrodastirambulo, rapario, caterpillabile, automobiligrafo, camionico, sederivago, fallotivo, passeratorio, snaricciamente.
Ne risulterebbero frasi ipotetiche dal dubbio ma affascinante significato:
Camminava a zebroni
Erano sotto il dominio rinocerontarchia
Capii subito che era un uomocero (era un cornuto?)
Quella donna era dominata da una forte cavallettocinesi (di facili costumi?)
Mi servirono un piatto di spaghetti olivocratici
Era afflitto da scoreggiogonia

Wikipedia elenca più di 80 suffissi… C’è da sbizzarrirsi.
Ma ci sono anche prefissi in grande quantità, più di 250.
Cosa potrebbe significare deippopotimizzare?
iperistricismo?
E che dire di prosmutandismo, ipobluista, oltreflautulenzità, ultrasurfista, prepentolizzazione, protosinghiozzismo, transcarpazione, xenopipista?

Resta il calcolo, arduo, di quante parole impreviste potremmo inserire nel nostro linguaggio, almeno potenzialmente

Per fare la moltiplicazione dovremmo sapere quanti sono i lemmi della lingua italiana, cioè i termini di base che poi decliniamo come verbi, avverbi nomi e aggettivi.
Cioè, dal lemma amore faccio derivare molte parole che ne sono la declinazione, quindi amore = amante, amato, amorevole, amare amerò amavo, tu ami, egli ama…
Quante sono le parole potenzialmente declinabili?
Dovremmo inserire in questa lista sia azioni che concetti che cose, piante e animali.
Esempi:
Mi sentivo molto ederizzato ma anche un po’ gelsominato in modo carciofista.
Hai fatto in modo tavolizzato un discorso sedialista.
Ti vedo piuttosto aspragizzante e non mi freghi con la tua aria coniglinizzata.
Smettila di ferrodastirizzarmi la pendularità svolazzatoria.
Non credo proprio che dedicandoti alla porcellinizzazione spinterogenistica potresti averdizzare lo straelefanticista ciliegiato.
Preso da saltisismo anazerbinato mi sgarupirizzai giù dalla scivolosignità alpinotta abbruschettandomi barbagiannizzizzato.
Interstiziami!

Dovremmo quindi moltiplicare i lemmi per tutte le desinenze possibili, compresi i tempi e le persone dei verbi: nessuno mi può vietare di dire: Tu fosti destricizzata e subito dopo sforchettavi con raviolitudine spantalonando sbottiglista. Prova a venirmi a dire che non posso dirlo e poi vedi che faccia ti cementarmatizzo!  
Non sono riuscito a fare calcoli certi ma siamo certamente ben oltre un milione di neologismi sfumaturizzanti.
Vai! Buttati capofittamescamente!

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Buttiamo 11 milioni di mascherine al giorno | Bonus bici, il rimborso a novembre |Milano candidata a ospitare Tribunale brevetti

Ven, 09/04/2020 - 06:25

Corriere della Sera: Milano è la città candidata dal governo italiano a sede del Tribunale dei brevetti Ue;

Il Giornale: Ecco la molecola (dei capperi) che può uccidere il Covid-19;

Il Manifesto: 11 milioni di mascherine al giorno, polemica su monouso e riciclo;

Il Mattino: Giappone, nave con 43 persone investita dal tifone Maysak: 42 dispersi, salvo un uomo;

Il Messaggero: Bonus bici, il rimborso slitta a novembre ma sarà per tutti. Ecco come richiederlo;

llsole24ore: Mille progetti «green» per far ripartire l’Europa e l’Italia;

Il Fatto Quotidiano: Mediaset, l’Ue accoglie il ricorso di Vivendi. Ora i francesi possono far valere il loro 28,8%. E Mediaset punta a entrare nella rete unica;

La Repubblica: Ankara, Cassazione ordina scarcerazione attivista in sciopero della fame da 213 giorni;

Leggo: Vaccino anti covid, Ue accelera: prime dosi a novembre;

Tgcom24: Reggio Emilia, l’annuncio delle amiche di Giulia Centonze: “Raggiunta la cifra per curarla in Austria”

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