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Aggiornato: 4 ore 48 min fa

La carne bio non aiuta il clima

Lun, 10/26/2020 - 07:00

Mangiare carne “biologica” non aiuta l’ambiente. Lo sapevamo già, ma uno studio della Cranfield University, pubblicato su Nature Communications, smonta definitivamente uno dei princiapli luoghi comuni sul consumo di carne. L’allevamento bio è più rispettoso dell’ambiente e delle biodiversità. Chi vive in una zona dove si coltiva o si alleva in modo bio mangia meglio e gode di una qualità dell’aria migliore: il biologico infatti abbatte le emissioni nocive degli allevamenti “intensivi”, dove cioè un gran numero di animali è compresso in aree ristrette e spesso in grave sofferenza. Si stima che il 15% del totale mondiale delle emissioni di gas serra è di origine zootecnica.

Tuttavia la modalità di produzione bio ha una resa in quintali di carne per ettaro molto inferiore rispetto all’intensivo. Proprio come per l’agricoltura bio, usando meno fertilizzanti e diminuendo lo sfruttamento del terreno (facendolo ad esempio “respirare” con la rotazione delle colture) si avrà una migliore qualità dell’aria, ma meno raccolto.

Secondo lo studio, se tutte le aree agricole e zootecniche del Regno Unito si convertissero al biologico, ci sarebbe un calo locale delle emissioni a effetto serra del 20% per le colture e del 4% per gli allevamenti, ma ci sarebbe un crollo della produzione addirittura di un -40%, con conseguente aumento delle importazioni compensative o del suolo adibito. In Europa il consumo di suolo a questo scopo dovrebbe moltiplicarsi per 5, mediamente, dicendo quindi addio a buona parte di parchi e foreste. 

L’unica soluzione, conferma lo studio, è cambiare schema di alimentazione, riducendo i consumi di carne (come succede ad esempio in Argentina!): molto meno, come suggerisce anche una proposta Onu, ma biologica. Allora sì che la conversione al biologico porterebbe un vero taglio alle emissioni globali.

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Ristoratori «Così è la fine, chiuderemo» | Metà dei contagi in Lombardia | Francia: oltre 52mila

Lun, 10/26/2020 - 05:25

Corriere della Sera: Le proteste in piazza di ristoratori, negozianti e cittadini contro il Dpcm: «Così è la fine, chiuderemo» ;

Il Giornale: ‘Forse abbiam fatto il minimo’ Pd vuole già un’altra stretta?;

Il Manifesto: L’altro Sudan, piazze e partiti politici dicono no all’accordo con Israele;

Il Mattino: Covid, caccia ai posti letto anche nelle case di cura: stop ricoveri e interventi;

Il Messaggero: Zaia attacca il Governo sul Dpcm: «Con queste misure i contagi non scenderanno»;

Ilsole24ore: ; Assegno unico per i figli, così molte famiglie rischiano di prendere meno di oggi;

Il Fatto Quotidiano: I nuovi casi oltre la soglia dei 21mila in un giorno. Metà dei contagi in Lombardia, Campania e Piemonte. I medici: “Dpcm ultimo tentativo contro il lockdown” ;

La Repubblica: Gualtieri: “Entro metà novembre indennizzi per 350mila aziende”;

Leggo: Clotilde, 37 anni, il messaggio dalla terapia intensiva: «Proteggetevi, il Covid esiste: qui mi sento morire»;

Tgcom24: Francia, crescita dei casi inarrestabile: oltre 52mila | Spagna, coprifuoco e stato di emergenza;

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Primo Miracolo Outsider

Dom, 10/25/2020 - 18:00

Sulle tracce di Dario Fo, la compagnia di attori disabili professionisti Il Teatro di Camelot mette in scena in Sala Borsa a Bologna il Primo Miracolo di Gesù Bambino.

Primo Miracolo Outsider

Sulle tracce di Dario Fo, la compagnia di attori disabili professionisti Il Teatro di Camelot mette in scena in Sala Borsa a Bologna il Primo Miracolo di Gesù Bambino.

Pubblicato da Jacopo Fo su Venerdì 2 ottobre 2020 Jacopo Fo
 

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Mal di schiena: un semplice esercizio di rinforzo

Dom, 10/25/2020 - 16:00

Quando i muscoli arrivano ad essere molto deboli, devono essere rinforzati gradualmente, secondo progressioni che non li sovraccarichino. Ecco un modo efficace per semplificare un esercizio molto famoso: il plank.

 

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Nell’Artico il ghiaccio non si è ancora formato per la prima volta nella storia

Dom, 10/25/2020 - 14:57

Per la prima volta nella storia, il principale vivaio di ghiaccio marino artico in Siberia deve ancora iniziare a gelare.

Il congelamento annuale nel mare di Laptev, che in teoria dovrebbe incominciare alla fine di ottobre, è in netto ritardo.

Per gli scienziati le cause sono le ondate di calore anomale che si sono prolungate nella Russia settentrionale e nelle acque del vicino Oceano Atlantico.

Le temperature degli oceani nella zona sono recentemente salite a più di 5 ° C sopra la media, a seguito di un’ondata di caldo record e del calo insolitamente precoce del ghiaccio marino dello scorso inverno.

Le cause

Pe i ricercatori si tratta di un avvenimento che non ha precedenti nella storia, come ennesima conseguenza dei cambiamenti climatici provocati dalle azioni umane.

Il 2020 è un altro anno coerente con un Artico in rapida evoluzione. Senza una riduzione sistematica dei gas serra, la probabilità della nostra prima estate “senza ghiaccio” continuerà ad aumentare entro la metà del 21 ° secolo “, ha dichiarato Zachary Labe, ricercatore post-dottorato presso la Colorado State University.

L’ondata di caldo siberiano di quest’anno è stata resa almeno 600 volte più probabile dalle emissioni industriali e agricole.

Le temperature più alte non rappresentano l’unico fattore che rallenta la formazione di ghiaccio. Il cambiamento climatico sta anche spingendo nell’Artico correnti più miti dall’Atlantico, interrompendo la normale stratificazione tra acque profonde e calde e la superficie fresca. Ciò rende anche difficile la formazione del ghiaccio.

Per gli scienziati, gran parte del vecchio ghiaccio nell’Artico sta gradualmente scomparendo e le proiezioni sono drammatiche: tra il 2020 e il 2050 probabilmente l’Artico avrà la sua prima estate senza ghiaccio.

L’importanza del mare di Laptev

Il mare di Laptev svolge un ruolo vitale per la formazione del ghiaccio nell’Artico.

Questo mare è noto come il luogo di nascita del ghiaccio, che si forma lungo la costa all’inizio dell’inverno, per poi spostarsi verso ovest trasportando sostanze nutritive attraverso l’Artico, prima di rompersi in primavera nello stretto di Fram tra la Groenlandia e le Svalbard.

Se il ghiaccio si forma in ritardo nel Laptev, sarà più sottile ed è quindi più probabile che si sciolga prima di raggiungere lo stretto di Fram. Ciò potrebbe significare meno nutrienti per il plancton artico, che avrà quindi una capacità ridotta di assorbire l’anidride carbonica dall’atmosfera.

Questa notizia non ha suscitato scalpore nella comunità scientifica, ma soltanto un pò di amarezza, in quanto queste conseguenze erano nettamente prevedibili.

Cosa abbiamo intenzione di fare per invertire questa rotta?

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Il ministero della Salute: “Gli integratori alimentari non curano”

Dom, 10/25/2020 - 07:00

Sono prodotti presentati in piccole unità di consumo come capsule, compresse, fiale e simili, a base di nutrienti o altre sostanze a effetto nutritivo o fisiologico, “ideati e proposti per favorire il regolare svolgimento delle funzioni dell’organismo senza alcuna finalità di cura”: è questa secondo il ministero della Salute la definizione di “integratori alimentari”, prodotti il cui impiego “deve avvenire in modo consapevole e informato sulla loro funzione e le loro proprietà per risultare sicuro e utile sul piano fisiologico, senza entrare in contrasto con la salvaguardia di abitudini alimentari e comportamenti corretti nell’ambito di un sano stile di vita”.

L’uso di questi prodotti è crescente e sembra non conoscere crisi, anzi: la richiesta di benessere da parte dei consumatori spinge verso un incremento dell’utilizzo degli integratori alimentari, che oggi coinvolge circa la metà della popolazione italiana. Ecco perché il ministero della Salute ha stilato un decalogo con 10 consigli per una loro corretta assunzione.

Fondamentale una dieta varia ed equilibrata

1. Ricorda che una dieta varia ed equilibrata fornisce, in genere, tutte le sostanze nutritive di cui l’organismo ha bisogno e che è fondamentale per tutelare e promuovere la tua salute e il tuo benessere nel contesto di uno stile di vita sano e attivo. Di conseguenza, per poterne ricavare complessivamente un vantaggio, l’uso di un integratore alimentare per i suoi effetti nutritivi o fisiologici deve avvenire nel contesto sopra descritto e non deve mai essere dettato dalla convinzione, erronea, di poter “compensare” gli effetti negativi di comportamenti scorretti. 

Occhio all’etichetta

2. Se intendi far uso di un integratore, accertati che gli effetti indicati in etichetta rispondano effettivamente alle tue specifiche esigenze di ottimizzazione della salute e del benessere e non superare le quantità di assunzione indicate. Gli integratori alimentari possono rivendicare in etichetta solo gli effetti benefici sulla salute preventivamente autorizzati dalla Commissione europea per i loro costituenti, dopo l’accertamento del fondamento scientifico da parte dell’European Food Safety Authority (EFSA).

3. Leggi sempre per intero l’etichetta e presta particolare attenzione alle modalità d’uso, alle modalità di conservazione e agli ingredienti presenti, anche in considerazione di eventuali allergie o intolleranze, e a tutte le avvertenze. Diversi integratori, per la presenza di specifici costituenti, possono riportare avvertenze supplementari per un uso sicuro. Nel caso in cui un integratore richieda un uso continuativo, ad esempio per favorire la normalità del livello di colesterolo nel sangue o della pressione arteriosa, consulta periodicamente il tuo medico per valutare l’andamento della situazione e lo stato delle tue condizioni generali.

Chiedi sempre consiglio al medico (e al pediatra) 

4. Chiedi consiglio al tuo medico per l’uso di un integratore se non sei in buona salute o sei in trattamento con farmaci per accertarti che non ci siano controindicazioni nella tua condizione. In ogni caso informa il medico se fai uso di integratori, soprattutto in occasione della prescrizione di farmaci.
 
5. Per la somministrazione di integratori ai bambini senti il consiglio del pediatra; se sei in stato di gravidanza o stai allattando è comunque bene sentire il consiglio del medico.
 
Leggi anche: Vita lunga e cuore in salute? Gli integratori alimentari non servono a nulla

“Naturale” non significa “sicuro”. Occhio agli eccessi

6. Ricorda che un prodotto non è sicuro solo perché è “naturale” ma che, anzi, proprio per il suo profilo di attività “fisiologica”, potrebbe determinare effetti inattesi e indesiderati in determinate condizioni. Pertanto, se in concomitanza con l’assunzione di un integratore rilevi qualcosa che non va, di diverso dagli effetti attesi, sospendine l’assunzione e informa tempestivamente il medico o il farmacista (possibilmente portandogli la confezione impiegata), che potranno segnalare l’evento al sistema di fitovigilanza dell’Istituto superiore di sanità (Vigierbe).
 
7. Ricorda che gli integratori sono concepiti per contribuire al benessere e non per la cura di condizioni patologiche, che vanno trattate con i farmaci. L’uso di integratori in quantità superiori a quelle indicate in etichetta ne snatura il ruolo senza offrire risultati fisiologicamente migliori. Può anzi diventare svantaggioso, soprattutto se si prolunga nel tempo.

Se vuoi dimagrire parla con uno specialista

8. Ricorda che per ridurre il sovrappeso e smaltire il grasso in eccesso devi ridurre l’apporto calorico con una dieta nutrizionalmente adeguata e, nel contempo, aumentare la spesa energetica dell’organismo con un buon livello di attività fisica. L’uso di qualunque integratore alimentare, ai fini della riduzione del peso, può avere solo un effetto secondario e accessorio per le specifiche indicazioni riportate in etichetta. Non seguire diete ipocaloriche per periodi prolungati senza sentire il parere del medico per valutarne l’adeguatezza in funzione delle tue specifiche esigenze. Ricorda che per mantenere il risultato raggiunto in termini di calo ponderale devi modificare stabilmente le tue abitudini alimentari e seguire uno stile di vita attivo, rimuovendo comportamenti sedentari.  

…e se fai sport?

9. Anche se fai sport, con una dieta varia ed equilibrata puoi soddisfare le esigenze nutrizionali dell’organismo. L’eventuale impiego di integratori alimentari per le indicazioni riportate in etichetta che ne giustificano l’uso in ambito sportivo deve tenere comunque conto del tipo di sport praticato, della sua intensità e durata, nonché delle specifiche condizioni individuali.
 
Leggi anche: Gli integratori alimentari: la grande illusione

Diffida di quelli che promettono effetti miracolosi

10. Gli integratori, come tanti altri prodotti, oggi sono reperibili anche al di fuori dei comuni canali commerciali, quali ad esempio la rete internet. Diffida di integratori e prodotti propagandati per proprietà ed effetti mirabolanti o come soluzioni “miracolose” dei tuoi problemi. Sul portale del ministero della Salute (www.salute.gov.it) trovi utili informazioni sui costituenti ammessi all’impiego negli degli integratori e il Registro, che puoi consultare, in cui vengono riportati i prodotti regolarmente notificati per l’immissione sul mercato italiano.

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Miracolamenti in Sala Bo

Sab, 10/24/2020 - 19:00

Jacopo Fo e gli attori del teatro di Camelot parlano di miracoli e di trasformazione. Che cos’è un miracolo? Quando lo si può riconoscere?

Miracolamenti in Sala Bo

Jacopo Fo e gli attori del teatro di Camelot parlano di miracoli e di trasformazione. Che cos'è un miracolo? Quando lo si può riconoscere?

Pubblicato da Jacopo Fo su Venerdì 2 ottobre 2020 Jacopo Fo

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People For Planet intervista Stefano Benni: dalla scrittura ai cambiamenti climatici

Sab, 10/24/2020 - 17:00

Non è facile riuscire a intervistare Stefano Benni, noi abbiamo mandato avanti Gabriella Canova, amica del “Lupo” da più di vent’anni e con microfoni nascosti gli abbiamo fatto qualche domanda (scherziamo ovviamente!)

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3 ricette: vellutate per l’autunno

Sab, 10/24/2020 - 10:00

Dal canale YouTube di Cucina Botanica: “È ufficialmente arrivato l’autunno, con le sue prime giornate fredde, che fanno venire un’immediata voglia di piatti caldi e confortevoli. Nel video di oggi prepareremo 3 vellutate semplicissime, calde e gustose, che potranno accompagnarci lungo tutta la stagione.”

Nel video scopriremo passo passo le ricette delle vellutate a base di:

  • Zucca e zenzero;
  • Funghi e patate;
  • Broccolo romanesco
Fonte: Cucina Botanica

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Ho pochi euro di risparmi, come e dove posso investirli?

Sab, 10/24/2020 - 08:00

Faccio uno sforzo e cerco di darvi una risposta coerente con quanto, anche su queste colonne, tento di far passare in termini di consapevolezza finanziaria.
Ho pochi euro di risparmi, come e dove posso investirli?”, ecco la legittima e, per certi aspetti gratificante, domanda che mi viene posta sistematicamente.
Premesso che tutti quelli che si e mi pongono il quesito hanno “solo pochi euro di risparmio”, locuzione che conferma ironicamente l’italica paura del fisco (manco fossi un agente della guardia di finanza), il risparmiatore italiano, non ancora un investitore, è ancora legato ad un modello di comportamento datato e superato.

Allora ricapitoliamo

Negli ultimi dieci anni il mondo della finanza si è modificato radicalmente. Le certezze si sono trasformate in rischi enormi. Strumenti come i Titoli di Stato (BOT, BTP, CCT), considerati da sempre sicuri e affidabili, si sono rivelati rischiosi e/o privi di rendimento.
Come abbiamo visto, in questo «nuovo mondo» è indispensabile cambiare approccio agli investimenti adeguandosi continuamente e rendendosi conto che non esistono più investimenti privi di rischio (i cosiddetti «pasti gratis»).

E allora, come fare per proteggere i vostri soldi? Quali strumenti usare?

Fermi tutti! Ci risiamo con l’errore di concentrarci subito sugli strumenti. Il problema non è tanto di strumenti, quanto di comportamenti.
Proteggere i vostri risparmi, ormai, non dipende più da questo o da quel prodotto, cioè dal titolo cosiddetto «sicuro», ma da un comportamento che sia corretto e consapevole.
Il prossimo istogramma mette a confronto i rendimenti delle differenti classi di investimento offerte dal mercato (le cosiddette «asset class», quindi azioni, obbligazioni, immobili, oro, eccetera) nei vent’anni che vanno dal 1994 al 2014.
Il rendimento medio dell’investitore fai da te in questo ventennio è stato disastroso: 2,5%, di gran lunga inferiore a tutte le altre asset class.
Il mancato guadagno è dovuto al cosiddetto «gap comportamentale», cioè a quel comportamento emotivo secondo cui il risparmiatore entra ed esce continuamente dal mercato e dai vari asset.

Ma cosa si intende per «comportamento corretto» quando si investe?
Significa munirsi di una bussola in grado di fornirvi precise coordinate operative, per evitare errori generati da scelte emotive, improvvise e poco ragionate.

Facciamo un esempio sul mercato delle azioni

Il pensiero comune di molti investitori è che il mercato azionario sia molto rischioso e poco affidabile, e pertanto acquistare azioni dev’essere fatto con spirito speculativo: compra, cerca di guadagnare in fretta e poi vendi subito.
Niente di più falso! Il mercato azionario è un asset rischioso solo per chi non ne conosce la natura e le regole.
Ma siccome le battute a disposizione sono poche, se devo essere sintetico, vi dico che avere un comportamento corretto ed evitare brutte sorprese, quindi, significa acquisire buone abitudini finanziarie rispettando tre semplici regole:

  • Prima regola: investire nell’economia globale e non in settori, singoli titoli o mode del momento. La costante e continua crescita economico-sociale e tecnologica della civiltà umana è l’unica cosa di cui siamo certi da cinquemila anni a questa parte. Dovete puntare sulla crescita economica del pianeta.
  • Seconda regola: investire con strumenti efficienti; non singoli titoli, ma strumenti di risparmio gestito. Un indice, un mercato o uno strumento finanziario è efficiente quando è in grado di incorporare appieno l’economia reale che rappresenta. Tecnicamente, gli economisti parlano di capacità di incorporare tutte le informazioni che derivano dal mercato
  • Terza regola: investire per un tempo adeguato, in questo caso non inferiore ai dieci anni.

Seguitemi perché dalla prossima settimana affronteremo singolarmente le tre regole.

Foto di Raten-Kauf da Pixabay

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Italia Rt a 1,5: “Vicini alla soglia critica” | Napoli, proteste in strada per coprifuoco | Il governo, vietare spostamenti tra regioni?

Sab, 10/24/2020 - 06:25

Corriere della Sera: In Italia Rt a 1,5: «Vicini alla soglia critica, la popolazione resti a casa quando possibile»;

Il Giornale: Il governo vuole vietare spostamenti tra regioni? Ecco che cosa ci aspetta;

Il Manifesto: La scuola è stritolata dallo scontro tra Azzolina e i governatori Fontana e De Luca;

Il Mattino: Covid, la seconda ondata più lenta ma può fare più vittime: ecco perché ;

Il Messaggero: Il principe Filippo arrabbiato con Harry e Meghan. Ecco cosa si nasconde dietro il rapporto gelido con il nipote,

Ilsole24ore: IL VOTO AL PARLAMENTO UE – Allevatori europei sconfitti: anche quello vegetale può chiamarsi hamburger;

Il Fatto Quotidiano: Coronavirus, oltre 42mila nuovi casi in Francia. Macron: “Lockdown locali? Presto per dirlo”. Sanchez: “Numero reale dei contagi in Spagna più di 3 milioni”;

La Repubblica: Napoli, proteste e tensioni in strada nella prima notte di coprifuoco. De Luca: “Situazione drammatica”;

Leggo: Roberto Mancini, la vignetta che indigna i social: «Come hai preso il Covid? Guardando i Tg». Poi il Ct si scusa;

Tgcom24: Conte accelera sul nuovo dpcm: tra le ipotesi il coprifuoco anticipato alle 18;

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Associazione Fuori Serie – Piacenza

Ven, 10/23/2020 - 19:00

Associazione Fuori Serie: “Ripristineremo la normalità appena saremo sicuri di cosa sia normale. Grazie.

Con questa frase di Douglas Adams si apre il video che racconta l’Associazione degli artisti di Piacenza.

Per vedere tutti i video degli atelier vai su: www.festivalarteirregolare.it

Associazione Fuori Serie – Piacenza

Associazione Fuori Serie: "Ripristineremo la normalità appena saremo sicuri di cosa sia normale. Grazie." Con questa frase di Douglas Adams si apre il video che racconta l’Associazione degli artisti di Piacenza. Per vedere tutti i video degli atelier vai su: www.festivalarteirregolare.it

Pubblicato da Jacopo Fo su Venerdì 2 ottobre 2020 Jacopo Fo

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Hackerato (ancora) l’account Twitter di Trump

Ven, 10/23/2020 - 17:45

Il 44enne Victor Gevers, ricercatore olandese della cyber security, è riuscito ad entrare nell’account Twitter della persona più potente del mondo, al quale ha avuto accesso senza grossi problemi grazie alla tecnica del “guessing”, detto più banalmente, indovinando la password.

La password, che avrebbe dovuto proteggere la piattaforma megafono del presidente USA da eventuali attacchi come quello appena verificatosi, è stata azzeccata al solo quinto tentativo e non era altro che l’acronimo dello slogan elettorale Make America Great Again (Rendi di nuovo grande l’America), ovvero: maga2020!

Mi aspettavo che dopo il quarto mi bloccassero o che almeno mi chiedessero di fornire ulteriori informazioni“, ha raccontato al quotidiano olandese De Volkskrant, suggerendo come il presidente Usa non usasse neppure le misure minime di sicurezza come la doppia autenticazione.

Secondo l’hacker la scelta di una password così semplice è collegabile a una questione di età: “‘Trump ha più di 70 anni – spiega- gli anziani spesso disattivano la verifica in due passaggi perché la trovano troppo complicata. Come mia madre, per esempio. Per le giovani generazioni la sicurezza digitale è più scontata”.

Avrebbe potuto dilettarsi con post, condivisioni e modifiche sulle informazioni personali, creando sicuramente confusione e sgomento tra i suoi 87,3 milioni di follower, soprattutto in questi tempi di campagna elettorale, ma l’hacker “etico” ha sostenuto di essersi limitato a navigare sul profilo di Trump, e anzi, di aver avvisato della falla nel sistema in primis la campagna di Trump, successivamente la sua famiglia anche con messaggi via Twitter in cui ha taggato la Cia, l’Fbi, la Casa Bianca, sollecitazioni che però non hanno ricevuto feedback.

Il giorno dopo però Gevers ha notato che era stata attivata la doppia autenticazione e due giorni dopo è stato contattato dal Secret Service, che lo avrebbe ringraziato.

La Casa Bianca ha ovviamente smentito, ma intanto Gevers pare che già nel 2016 avesse hackerato l’account di Trump azzeccando un’altra password altrettanto prevedibile: “youarefired” (sei licenziato), il tormentone di The Apprentice, il reality show condotto da Trump.

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Anche le piante fanno musica! (VIDEO)

Ven, 10/23/2020 - 17:00

Un modo nuovo per entrare in contatto con la natura. E in più fa bene alla salute!

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Leggi qui l’articolo sulla Musica dalle piante

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Desertificazione e cambiamenti climatici

Ven, 10/23/2020 - 15:00

Un suolo desertificato, infatti, perde quasi completamente la propria biodiversità, perde la possibilità di essere coltivato e viene abbandonato; la conseguenza è sotto gli occhi di tutti: migliaia di “profughi climatici”.

Si tratta di un processo irreversibile se misuriamo il tempo secondo le logiche umane. E si tratta di un fenomeno in crescita, che riguarda vaste zone del Pianeta e che si tenta di limitare, anche perché la sua diffusione sta incrementando l’inurbamento e la povertà di nazioni spesso già in precario equilibrio economico.

La desertificazione è un fenomeno che interessa oltre cento paesi minacciando la sopravvivenza di circa un miliardo di persone. La situazione è particolarmente seria nelle zone aride dove è minacciato circa il 70% delle aree, corrispondenti a un quarto dell’intera superficie terrestre emersa.

Ma il problema è largamente presente anche nelle aree temperate. Il fenomeno è noto dal 1992 quando durante il vertice di Rio sullo stato del Pianeta si posero le basi per la creazione della Convenzione delle Nazioni Unite per la Lotta alla Desertificazione (UNCCD), partita poi con la prima conferenza mondiale tenutasi a Roma nel 1997.

La lotta alla desertificazione si articola in una serie di azioni che riguardano sia il livello locale, sia quello internazionale ma una questione deve essere chiara: l’azione contro la desertificazione deve essere messa in atto ora, senza aspettare, se mai avverrà, la riduzione delle emissioni climalteranti.

Si tratta di operazioni, quindi, di adattamento ai cambiamenti climatici e non di mitigazione. Una delle zone più interessate ai processi di desertificazione è l’Africa sub-sahariana dove si sta tentando di arginare il fenomeno con la realizzazione di una striscia arborea, lunga 7000 chilometri e larga 15, che dovrebbe attraversare tutto il continente africano interessando undici paesi, dall’Oceano Atlantico a quello Indiano.

Ma la lotta alla desertificazione è complessa. In alcuni casi, per esempio, l’utilizzo agricolo massiccio dei terreni può portare all’accelerazione dei processi di desertificazione perché se vengono utilizzate cattive pratiche d’irrigazione si può aumentare la salinità del suolo aggravando la situazione. Per questa ragione è necessario un mix di soluzioni che vanno dal rimboschimento all’agricoltura, magari utilizzando tecniche d’irrigazione derivate da quelle tradizionali.

«Le conoscenze tradizionali e locali fanno sempre parte di un sistema complesso e quindi non possono essere ridotte a una lista di soluzioni tecniche e circoscritte a un insieme di applicazioni distinte secondo i risultati da ottenere. La loro efficacia dipende da interazioni tra più fattori. Questi vanno accuratamente considerati se si vuole comprendere i successi storicamente realizzati tramite le conoscenze tradizionali e comprenderne la logica per una riproposizione contemporanea», scrive Pietro Laureano, architetto e urbanista, consulente Unesco per le zone aride, la civiltà islamica e gli ecosistemi in pericolo. In questo senso è necessario un approccio olistico, che non lasci nulla al caso e che studi le tecniche utilizzate in passato coniugandole, con la dovuta attenzione, con le nuove tecnologie. «I metodi tecnologici moderni procedono per separazione e specializzazione i saperi tradizionali uniscono e integrano. Nella concezione moderni foresta, agricoltura e città sono tre insiemi completamente separati che rispondono a bisogni distinti: legname, cibo, abitazione. Ad essi corrispondono sistemi scientifici specializzati: la silvicoltura, l’agricoltura, l’urbanistica», prosegue Laureano. Ed è chiaro un esempio citato dallo studioso italiano.

A Shibam, una città-oasi di terra cruda, nello Yemen del sud, la planimetria della città è organizzata per poter raccogliere, tramite un apposito sistema, gli escrementi degli abitanti, indispensabili per trasformare le sabbie in terreno fertile. È un principio simile a quello che vediamo in natura, dove ogni residuo di un sistema è utilizzato da altri sistemi e non esiste il concetto di rifiuto o la possibilità di ricorrere a risorse esterne. «Le tecniche polifunzionali, il multiuso, hanno garantito occasioni di riuscita anche nelle avversità. La collaborazione e la simbiosi attraverso il riuso di tutto quello che viene prodotto all’interno del sistema ha permesso l’autopoiesi, l’autoriproduzione, lo sviluppo autopropulsivo, indipendente da fattori esogeni o occasionali» aggiunge ancora Laureano.

Detto ciò non è detto che si debbano escludere tecnologie più moderne, da affiancare a quelle tradizionali, come per esempio i sistemi d’irrigazione per l’agricoltura con prelievi da fiume grazie a fonti rinnovabili come il fotovoltaico. Succede in Senegal, per esempio, dove la Ong italiana Green Cross Italia ha avviato un progetto di irrigazione agricola tramite il fotovoltaico nel quale è prevista anche la formazione per la manutenzione di questi sistemi, e ciò consente alle persone di acquisire capacità in grado di aprire nuovi sbocchi nel mondo del lavoro. E di moltiplicare l’applicazione delle metodologie d’irrigazione tramite le rinnovabili, aumentando così il raggio d’azione delle attività di contrasto alla desertificazione.

Immagine di copertina: Armando Tondo

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Covid-19, 100 scienziati: “Lockdown subito per evitare una strage”

Ven, 10/23/2020 - 14:34

Cento professori e scienziati scrivono al premier Giuseppe Conte e al presidente Sergio Mattarella per chiedere subito misure drastiche al fine di contenere il grave picco di contagi di covid-19.

Serve “piena adesione alla richiesta” del presidente dei Lincei, Giorgio Parisi, scrivono i 100 ricercatori: “di assumere provvedimenti stringenti e drastici nei prossimi due o tre giorni” per “evitare che i numeri del contagio in Italia arrivino inevitabilmente, in assenza di misure correttive efficaci, nelle prossime tre settimane, a produrre alcune centinaia di decessi al giorno”.

Ricercatori di ogni tipo

La lettera-appello diffusa poco fa dall’AdnKronos è stata inviata al capo dello Stato Sergio Mattarella e al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. La firmano tra gli altri il Rettore della Normale di Pisa, Luigi Ambrosio, e Fernando Ferroni, ex presidente Istituto Nazionale Fisica Nucleare; Gianfranco Viesti, economista dell’Università di Bari; Carlo Doglioni geologo e presidente Istituto nazionale geofisica e vulcanologia; Alfio Quarteroni, matematico applicato; Enzo Marinari, ordinario di Fisica alla Sapienza; Roberta Calvano, ordinaria di Diritto costituzionale Unitelma Sapienza; Piero Marcati, prorettore Gran Sasso Institute; Alessandra Celletti astronoma vicepresidente Anvur.

Intanto anche l’Ecdc – il Centro europeo per il Controllo delle Malattie – ha chiesto “misure immediate di salute pubblica mirate”.

Non c’è più tempo

Continua la lettera: “Il necessario contemperamento delle esigenze dell’economia e della tutela dei posti di lavoro con quelle del contenimento della diffusione del contagio deve ora lasciar spazio alla pressante esigenza di salvaguardare il diritto alla salute individuale e collettiva sancito nell’art. 32 della Carta costituzionale come inviolabile”, avvertono i firmatari dell’appello. “Più tempo si aspetta, più le misure che si prenderanno dovranno essere più dure, durare più a lungo, producendo quindi un impatto economico maggiore”.

“Mascherine e distanziamento abbassano di mille volte la carica virale del Sars-Cov2”.

Covid-19, Cremona: le famiglie affittano un bus per mandare i figli a scuola in sicurezza


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Aborto, Polonia: adesso il papa si esprima sul rispetto dei diritti umani

Ven, 10/23/2020 - 13:55

Il papato ci faccia sapere da che parte sta, dato che la Comunità internazionale, in sentire comune e la civiltà europea tutta difendono il diritto all’aborto come un diritto umano. Lo ha precisato da ultimo l’Onu, l’anno scorso, quando ha paragonato le leggi a limitazione dell’interruzione volontaria di gravidanza alla tortura. Invece, dalle pagine di Avvenire il nostro Paese deve ancora sopportare di leggere proposte quali quella di inserire  “il concepito” nei diritti dell’uomo. Un divario incolmabile, tanto è ampio, e nel quale se non il Vaticano, dovrebbe intervenire almeno l’Unione Europea a evitare la morte per asfissia della democrazia in un suo Stato membro: e dunque nell’Unione tutta.

Abbiamo esultato solo ieri per l’apertura del pontefice alle unioni gay (al matrimonio era chiedere troppo). Non possiamo tacere contro la politica anti-abortista, sovranista e anacronistica dello Stato del Vaticano, notoriamente (ma silenziosamente) di ispirazione alle mosse polacche.

Cosa è successo?

Ieri la notizia che la Corte costituzionale polacca si è dichiarata a favore di un inasprimento della già rigidissima legge sull’interruzione di gravidanza, la più antiabortista d’Europa. La Corte era appena stata modificata nella sua composizione per intervento del governo guidato da Legge e Giustizia (PiS), un partito di destra di ispirazione conservatrice clericale, ricorda wikipedia.

L’aborto in Polonia era già vietato, salvo i casi di stupro o gravi malformazioni al feto. Il PiS, tornato al potere nel 2015, ha chiesto e ottenuto ieri di vietare l’interruzione di gravidanza anche in caso di forte rischio malformazioni. L’unica possibilità di aborto resta dunque oggi in Polonia quella di una gravidanza a seguito di uno stupro.

Cosa dice la scienza

L’embrione va considerato vita umana nel momento in cui inizia a formarsi il sistema nervoso, che permette di provare, tra le altre cose, il dolore. Ciò avviene intorno al terzo mese di gravidanza. Prima si tratta di vita: certo, proprio come è vita qualsiasi unione cellulare in grado di crescere e morire, come ad esempio l’insalata. Nei casi di un embrione, nei primi 3 mesi non si può parlare di persona umana. Per la scienza, ritenere che l’aborto equivalga all’omicidio contiene un errore logico: anche lo spermatozoo o l’ovulo sono di per se vivi, prima del loro incontro. Affermare che la vita inizi nell’istante della fusione del DNA con organismi vivi è una contraddizione. Insomma, se l’aborto è omicidio lo è anche la contraccezione. Il sostegno della scienza nel comprendere questi confini è fondamentale: serve anche, ad esempio, per stabilire quando, legittimamente, si può staccare la spina dalle macchine nel fine vita.

Żoliborz teraz: pic.twitter.com/Gma7n1VjA9

— Magda Fijołek (@fijolekmagda) October 22, 2020

Papa Francesco: “Sì alle unioni civili per coppie omosessuali”

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Come è andato l’ultimo faccia a faccia Trump – Biden prima del voto

Ven, 10/23/2020 - 12:00

Donald Trump e Joe Biden si sono confrontati giovedì sera a Nashville nell’ultimo  faccia a faccia prima della data del voto, fissata il 3 novembre.

Il dibattito ha messo in luce più che mai due visioni politiche radicalmente diverse, a partire dalla gestione della crisi del Covid-19. Vediamo i commenti della stampa Usa.

Visioni divergenti

Anche se il tono del dibattito è stato più calmo del precedente” rispetto al primo incontro tra i due candidati, “i loro disaccordi sulla sostanza si sono confermati e le loro due visioni non avrebbero potuto essere più divergenti”, sintetizza il New York Times.

“Covid-19: favola contro autopsia”

È soprattutto “quando è stata affrontata la questione del Covid-19, che ha devastato il Paese e affondato l’economia, che “le differenze tra i due candidati sono apparse più chiaramente: uno ha detto nero, l’altro bianco, per uno era notte e per l’altro giorno, la favola di Trump contro il referto dell’autopsia di Biden ”, osserva il Los Angeles Times .

Secondo il Washington Post il presidente americano, in ritardo nei sondaggi, ha accusato il suo rivale di voler “sconvolgere” il Paese a causa del Covid-19, a scapito dell’economia. Dobbiamo “imparare a convivere” con il coronavirus , ha affermato Donald Trump, fatalista. Con lui “le persone soprattutto imparano a morire”, ha ribattuto Biden, prevedendo per gli americani “un inverno buio” per il Paese con più lutti al mondo, oltre 222.000 morti per il coronavirus.

“Le persone continuano a morire. E Trump continua a mentire”, è il titolo lapidario della rivista Mother Jones.

Legami illegali con l’estero

Dopo il tema del coronavirus, il confronto tra Trump e Biden si è trasferito sul piano delle accuse reciproche su legami illegali con l’estero. Il presidente repubblicano ha in particolare ribadito le accuse secondo cui Biden e suo figlio Hunter hanno commesso pratiche sleali in Cina e Ucraina ma non ha portato nessuna prova a sostegno di queste accuse che Joe Biden ha respinto.

Il New York nei giorni scorsi aveva rivelato alcuni particolari che legano gli affari del presidente Usa proprio a Pechino. The Donald avrebbe infatti in Cina un conto corrente (controllato dalla Trump International Hotels Management Llc.) che dal 2013 al 2015 ha pagato al fisco cinese 188.561 dollari. Sono gli stessi anni in cui negli Stati Uniti l’allora uomo d’affari Donald Trump ha pagato pochi spiccioli al fisco americano.

Il petrolio e le energie rinnovabili

Biden si è preso forse un rischio dal punto di vista elettorale verso gli elettori di alcuni stati assicurando che se sarà eletto si allontanerà “gradualmente dall’industria petrolifera per puntare sulle energie rinnovabili”. 

“E’ ‘un’affermazione infernale”, lo ha deriso il presidente uscente. “Te lo ricorderai, Texas?, Ohio?, Pennsylvania?”, ha detto Donald Trump agli elettori di questi stati chiave forti estrattori di petrolio,  stati dove Joe Biden sembra in grado di sfidare il miliardario repubblicano per la vittoria.

“Trump forse vincerà di nuovo in Texas, ma non le elezioni”

Secondo il Boston Globe “Durante questo dibattito finale, Trump è riuscito a mantenere Biden sulla difensiva. Ha mentito molto, ovviamente “, ma ha anche ” sollevato molte domande su Biden, che non ha confutato le sue accuse con sufficiente vigore.” 

“Per quanto la prestazione di Trump dal punto di vista propagandistico sia stata buona, probabilmente non è stata abbastanza buona per cambiare il corso della campagna. Ciò significa che potrebbe non perdere stati tradizionalmente repubblicani come il Texas? Certamente. Ciò significa che ora è sulla buona strada per vincere le elezioni? No ”, conclude il quotidiano della East Coast.

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Il metodo più semplice per creare pompon

Ven, 10/23/2020 - 10:00

Dal canale YouTube MaryJ Handmade un breve video per imparare a creare dei PomPon perfetti senza usare il clover!

Una bella idea creativa e semplice per decorare le nostre borse, cappellini, guanti e tutto quello che ci viene in mente!

Fonte: MaryJ Handmade

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