Altri blog

Covid-19, 1.367 nuovi casi in un giorno. 13 morti

People For Planet - Mer, 08/26/2020 - 18:33

Ad oggi in Italia i positivi al coronavirus o covid-19 sono 20.753 (+1.039, +5,3%; ieri +519). Se ieri i nuovi contagiati erano stati 878, i nuovi contagi nelle ultime 24 ore sono stati 1.367. Nello stesso periodo il numero di tamponi fatti è stato di 93.529, ieri erano stati 72.341. I morti ieri sono stati 13, i dimessi 314.

35.458 morti da inizio pandemia

Considerando da inizio pandemia, i contagiati sono stati in tutto 262.540, considerando quindi anche i morti (35.458) e i guariti (206.329).

I pazienti ricoverati con sintomi sono 1.055 (-3, -0,3%; ieri +13), di cui 69 in terapia intensiva (+3, +4,6%; ieri +1).

Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna

A seguire ecco i dati per Regione, con il numero dei casi totali (ovvero il numero di persone trovate positive dall’inizio dell’epidemia, che include morti e guariti). La variazione indica il numero dei nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore. Dove non è indicata la percentuale di aumento, il dato è inferiore allo 0,1%. A dominare la classifica sempre la solita Lombardia.

Lombardia 98.814 (+269, +0,3%; ieri +119) Piemonte 32.515 (+75, +0,2%; ieri +57) Emilia-Romagna 31.214 (+120, +0,4%; ieri +65)
Veneto
22.337 (+147, +0,7%; ieri +119)
Marche 7.133 (+9, +0,1%; ieri +11)
Liguria 10.724 (+41, +0,4%; ieri +12)
Campania 6.111 (+135, +2,3%; ieri +138)
Toscana 11.414 (+161, +1,4%; ieri +34)
Sicilia 4.124 (+33, +0,8%; ieri +24)
Lazio 10.398 (+162, +1,6%; ieri +143)
Friuli-Venezia Giulia 3.684 (+33, +0,9%; ieri +9)
Abruzzo 3.687 (+26, +0,7%; ieri +10)
Puglia 5.170 (+51, +1%; ieri +49)
Umbria 1.699 (+20, +1,2%; ieri +29)
Bolzano 2.898 (+5, +0,2%; ieri +9)
Calabria 1.416 (+8, +0,6%; ieri +8)
Sardegna 1.912 (+53, +2,9%; ieri +34)
Valle d’Aosta 1.223 (nessun nuovo caso; ieri +2)
Trento 5.039 (+7, +0,1%; ieri +3)
Molise 520 (+9, +1,8%; ieri nessun nuovo caso)
Basilicata 508 (+3, +0,6%; ieri +3)

Usa di nuovo a fuoco: 2 morti nelle proteste per Blake. Miliziani bianchi contro i manifestanti

In Africa è stata finalmente eradicata la poliomielite selvaggia

Categorie: Altri blog

In Africa è stata finalmente eradicata la poliomielite selvaggia

People For Planet - Mer, 08/26/2020 - 18:00

L’Africa è finalmente libera dal virus della poliomielite selvaggia: a dichiararlo è stata Rose Gana Fomban Leke, presidente dell’African Regional Certification Commission, ente dell’Organizzazione mondiale della sanità per l’eradicazione della poliomielite.

Si tratta di una sentenza storica: da ben 4 anni non si presentano più casi di questa malattia infettiva letale, causa di paralisi permanente, che ha provocato la morte di migliaia di bambini africani.

Cos’è la poliomielite selvaggia?

La poliomielite è un virus che si diffonde da persona a persona, solitamente attraverso l’acqua contaminata. Di solito, questa malattia colpisce i bambini sotto i cinque anni, a volte portando a una paralisi irreversibile che attacca il sistema nervoso e che, spesso, può portare alla morte dei soggetti colpiti.

Come è stata eradicata la poliomielite selvaggia?

Al di là di ogni teoria complottista, la poliomielite selvaggia in Africa è stata eradicata grazie alle campagne di vaccinazione iniziate nel 1996, anno in cui i capi di Stato africani si sono impegnati a debellare la poliomielite durante la trentaduesima sessione ordinaria dell’Organizzazione per l’unità africana a Yaoundé, in Camerun. A quel tempo, la poliomielite paralizzava circa 75.000 bambini, ogni anno, nel continente africano.

Nello stesso anno, Nelson Mandela, con il sostegno del Rotary International, ha rilanciato l’impegno dell’Africa per l’eradicazione della poliomielite con il lancio della campagna Kick Polio Out of Africa. L’appello di Mandela ha mobilitato nazioni e leader africani in tutto il continente per intensificare i loro sforzi e permettere a ogni bambino di effettuare il vaccino.

L’ultimo caso di poliovirus selvaggio nella regione è stato rilevato nel 2016 in Nigeria. Dal 1996, gli sforzi per l’eradicazione della polio hanno impedito a 1,8 milioni di bambini di rimanere paralizzati per tutta la vita e hanno salvato circa 180.000 vite.

Combattere la disinformazione per salvare vite

Nel mondo, in tutto esistono tre ceppi di poliomielite, due dei quali sono stati eradicati definitivamente. Martedì, l’Africa è stata dichiarata libera dall’ultimo ceppo rimasto: più del 95% della popolazione africana è stata ora immunizzata, nonostante la disinformazione sui vaccini abbia rallentato questo processo nel corso degli anni.

Grazie al contributo dei sopravvissuti al virus, ai leader tradizionali e religiosi, a insegnanti scolastici, genitori, volontari e operatori sanitari, si è sviluppata un’enorme coalizione per sconfiggere la poliomielite e sono state raggiunte anche le comunità più remote per immunizzare i bambini.

Tuttavia, bisogna mantenere alta la guardia affinché non ci sia una futura diffusione del virus e altri bambini muoiano paralizzati.

Fonte: African Regional Certification Commission

Leggi anche:
Covid-19: l’epidemia in Africa potrebbe bloccare scuola e sanità. Bambini a rischio
Bambini, influenza: ecco perchè i pediatri consigliano il vaccino
Covid-19, appello del Premio Nobel Yunus per il vaccino gratuito: 101 firmatari da tutto il mondo

Categorie: Altri blog

TraTour, percorrere l’Italia in trattore

People For Planet - Mer, 08/26/2020 - 17:30

Marco Beretta, coltivatore milanese, ha girato l’Italia a bordo del suo trattore alla scoperta dei nuovi agricoltori e allevatori del Paese.
Lo abbiamo intervistato.

flowplayer.conf.analytics = "UA-11693000-17"; flowplayer.conf.container = "#player_212"; p = flowplayer(flowplayer.conf.container, { splash: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/212/output/thumb.jpg', aspectRatio: "16:9", key: '$995340359991288', clip: { sources: [ { type: 'application/x-mpegurl', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/212/output/TraTour.mp4_master.m3u8' }, { type: 'video/mp4', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/212/TraTour.mp4' } ] } })

 

Video di Martina De Polo e Francesco Saverio Valentino

Categorie: Altri blog

Usa di nuovo a fuoco: 2 morti nelle proteste per Blake. Miliziani bianchi contro i manifestanti

People For Planet - Mer, 08/26/2020 - 16:42

L’America brucia e pare essere destinata a bruciare a lungo. Dopo i gravissimi fatti che stroncarono la vita di George Floyd, e altri simili succedutigli a ruota, la rivolta popolare si riaccende a seguito del tentato omicidio compiuto da un altro poliziotto ai danni di un altro afroamericano indifeso, di fronte ai suoi 3 figli. Jacob Blake.

La sparatoria dei miliziani bianchi

La notte scorsa una sparatoria con i manifestanti ha causato la morte di altre due persone, e una terza è rimasta ferita, a Kenosha, nel Wisconsin. Si tratta della terza notte di proteste per l’aggressione armata della polizia contro il 29enne Blake, avvenuta domenica sera. La polizia ha sparato gas lacrimogeni contro le centinaia di persone che non hanno rispettato il coprifuoco per protesta, lanciato bottiglie e fuochi d’artificio contro gli agenti dispiegati. A rispondere con il fuoco ai manifestanti, come ben spiega il Washingtonpost, sono stati la notte scorsa miliziani bianchi in armi, che così si giustificano: “Noi vogliamo difendere i nostri negozi…”.

La paralisi

Nel frattempo Blake si trova ancora in ospedale, paralizzato dalla vita in giù. Il padre del 29enne ha spiegato al Chicago Sun-Times che suo figlio ha “otto buchi” sul corpo e i medici non sanno al momento se la paralisi sarà permanente.

Il tema del razzismo e della brutalità della polizia non sembra tuttavia interessare i vertici della politica americana, riuniti alla Convention Repubblicana che vede Donald Trump fieramente ricandidato.

Cosa è successo domenica

Il video che ha fatto il giro del mondo mostra un poliziotto sparare e ferire gravemente Blake. Il fatto risale a domenica pomeriggio: gli agenti erano stati chiamati sul posto per una lite familiare. Dalle immagini si vede l’uomo, identificato da un testimone come colui che stava cercando di sedare la lite, muoversi scortato dalla polizia, con una pistola puntata alla schiena. A un certo punto Blake, disarmato, prova a entrare nella sua auto, ma un agente lo immobilizza da dietro, tenendolo per la maglietta. Nelle immagini si sentono almeno sette spari. Nell’auto c’erano i suoi tre figli.

“Sono arrabbiata”

In un’intervista, la sorella di Blake ha dichiarato: “Non sono triste, non sono dispiaciuta. Sono arrabbiata”. E questo deve giustamente essere il sentimento prevalente nella vasta comunità afro-americana, mai giunta all’auspicata integrazione. “Quando dite il nome Jacob Blake – ha detto la giovane Letetra Widman – assicuratevi di dire padre, cugino, figlio, zio, ma soprattutto assicuratevi di dire essere umano”.

“Devono stare a 90 gradi”: ecco il Black Lives Matter di casa nostra

“Non spararmi, agente. Per favore, amico”: il video esclusivo del fermo di George Floyd prima dell’uccisione

Categorie: Altri blog

Come fare la Sangria a casa!

People For Planet - Mer, 08/26/2020 - 15:00

La sangria rossa come il sangue (dallo spagnolo “Sangre“), è una bevanda tipica spagnola ma imitata in tutto il mondo. Fresca e facile da preparare è ottima per ogni situazione! Cosa serve:

  • 1 litro di vino rosso;
  • succo di 2 arance e 2 limoni;
  • un cicchetto di brandy;
  • 2 cucchiai di zucchero;
  • 1/2 litro di gassosa;
  • un pezzetto di cannella;
  • 2 mele e 2 pesche tagliate a pezzetti grossolani;
  • 1/2 limone e 1/2 arancia a fette.
Fonte: Luca s kitchen

Leggi anche:
“Sopravvivi tre settimane senza cibo, tre secondi senza speranza”
Cibo confezionato, un trucco ti aiuta a leggere velocemente l’etichetta
La microplastica? La beviamo tutti i giorni

Categorie: Altri blog

I test rapidi per i tamponi sono inaffidabili (VIDEO)

People For Planet - Mer, 08/26/2020 - 12:00

Fonte Roy de Vita

Un’esperienza diretta mi fa affermare che i test rapidi per i tamponi sono assolutamente inaffidabili

Pubblicato da Roy de Vita su Sabato 22 agosto 2020 Roy de Vita

Leggi anche:
Covid-19, Treviso: ritorno dalle ferie in aziende-focolaio. “Chiudete i macelli dell’Aia
Covid, KFC invita a non leccarsi più le dita
Covid-19, Roma: parte la sperimentazione sul primo volontario

Categorie: Altri blog

La pancia: incubo delle donne, ma luogo di energia vitale

People For Planet - Mer, 08/26/2020 - 10:00

È tonda, è coinvolta negli sbalzi d’umore, può essere calante o crescente, non è la luna bensì la pancia.

Il significato simbolico della pancia

La pancia è una zona del nostro corpo con un’importante rilevanza simbolica: è la sede del cervello emotivo (tratto gastroenterico), richiama alla maternità, alla fertilità, al piacere di nutrirsi e ha un grande appeal erotico e seduttivo.

Purtroppo però nonostante tutti questi nessi così positivi la pancia è spesso vissuta dalle donne in maniera critica. Infatti risulta essere uno dei punti del corpo che le donne hanno più difficoltà ad accettare. 

Se provate a dire a una donna che ha la pancia di certo non ne guadagnerete la sua gratitudine, anzi sarete considerati maleducati e insensibili.

L ‘espressione “avere la pancia” è dispregiativa se associata all’immagine di un corpo grasso e sciatto.

L’ideale del corpo perfetto 2.0

L’adipe addominale nella nostra società è simbolo di pigrizia, gola smodata e poca seduttività, che mal si addice all’ideale di perfezione femminile della nostra epoca.

Il corpo ideale promosso ai giorni nostri dai social e dal marketing è magro, scattante, rotondo nei glutei e nei seni, ma estremamente asciutto nelle altre zone, il tutto curato, aggraziato e tonico.

Il grasso non è considerato accettabile per una donna del XXI esimo secolo.

Dove si colloca il piacere del corpo 

Ma la pancia è veramente solo una zona del corpo da passare al severo vaglio estetico?

Vi potrà stupire sapere che un ventre rilassato e leggermente rotondo è sinonimo di fertilità abbondanza e libertà.

La bioenergetica di Alexander Lowen (1977) ci insegna che la pancia è collegata alle sensazioni sessuali, quindi una pancia e un bacino poco flessibili, rigidi e contratti possono ridurre le sensazioni di piacere sessuale.

Al contrario una pancia rilassata e morbida permette di essere in sintonia con i propri desideri e sensazioni e quindi di vivere una sessualità appagante e carica d’amore.

Che il ventre morbido rimandi un’immagine di donna accogliente, generosa, sensuale e affettuosa ce lo testimoniano i grandi capolavori come la Venere di Botticelli o le morbide donne di Rubens.

L’Era Vittoriana, no alla libido e alla libertà

A tal proposito l’Era Vittoriana ritenne necessario rinchiudere il ventre delle donne in rigidi corsetti di stecche di balena per contenere la loro sessualità e seduttività.

Un ventre rilassato implica una femminilità libera, libera di vivere le emozioni e sensazioni che il corpo regala. Una donna che si sa vivere il piacere nelle sue varie forme è una donna che sa apprezzare la libido e la voluttà della tavola. La pancia poteva far venire strane fantasie agli uomini e quindi solo una donna lasciva la esibiva.

Questa zona così erogena andava quindi “ingabbiata” così da regolarne il fascino e la potenza seduttiva.

In effetti se noi tiriamo in dentro la nostra pancia bloccando il respiro, automaticamente anche le pelvi si irrigidiscono e questo produce inevitabilmente una sensazione di inibizione sessuale e di tensione emotiva.

Infatti non è un caso che quando vogliamo trattenere le lacrime contraiamo involontariamente il ventre, se al contrario lo lasciamo andare il potere emotivo si sprigiona e i singhiozzi sono difficili da contenere. 

Continua a leggere su “ambasciator non porta pena”

Leggi anche:
Gli strani casi dell’animo umano: “Quando una donna dice no, in realtà vuole dire…”
Caregiver è donna
Sulla naturale superiorità della Donna

Categorie: Altri blog

Modelli di economia circolare per arrivare a “Zero waste”

People For Planet - Mer, 08/26/2020 - 08:00

Una parte dei rifiuti oggi non è riciclabile e non viene recuperata per motivi tecnici, ma anche per motivi normativi o di modelli di gestione non avviati o non adeguati.

Un’altra parte di rifiuti deriva anche dalla lavorazione delle diverse sezioni della differenziata (carta, plastica, metallo, vetro): c’è una parte di scarti che a oggi non è riciclabile.

La prima cosa che viene in mente è la plastica di basso pregio, ovvero il monouso, che non è riciclabile né recuperabile, ed è per questo che l’Unione europea si è mossa da tempo con azioni specifiche per la plastica, ma non solo: vi sono altre tipologie di rifiuti urbani che non vengono a oggi sufficientemente differenziati. Per questo motivo dunque l’UE si è mossa anche per incrementare la biocircolarità di tutti i rifiuti urbani (Vedi Direttive UE Pacchetto economia circolare).

L’economia circolare può dare una grossa mano all’incremento delle quote riciclabili e recuperabili: le tecnologie che si muovono in queste direzioni, soprattutto in ambito industriale, daranno una grossa spinta all’obiettivo “rifiuti zero”. Chi produce non può più non considerare l’intero ciclo di vita del prodotto e non può più non assumersi la responsabilità del fine vita.

I divieti di utilizzo della plastica monouso, come nelle iniziative che stanno prendendo piede in tante parti di Italia, sono lodevoli e necessarie ma serve un cambiamento globale all’origine, alla produzione, con prodotti e beni pensati e progettati per essere riciclabili o recuperabili: il design for recycling.

Per tutte queste ragioni a oggi gli impianti – che con i sistemi attuali, in un ciclo di gestione del rifiuto avanzato e moderno, potrebbero arrivare a quote molto alte, ma non ancora pari al 100% – non possono cessare improvvisamente di esistere.

L’economia circolare però deve essere vista come una “stella cometa”, come direzione da seguire senza dogmi, ma anche senza pregiudizi. Un paradigma che eviti gli approcci apocalittici (saremo sepolti dai rifiuti), sia eccessivamente utopistici (i rifiuti spariranno in breve).

Chi ci governa – a tutti i livelli – è sempre più spesso impaurito dal conflitto o dai cambiamenti rapidi di rotta. Fare economia circolare oggi significa fare più impianti per il riciclo (digestori anaerobici, compostaggio, riciclo, piattaforme TMB), ma anche avere gli impianti a cui destinare gli scarti del riciclo e i rifiuti non riciclabili finché non si sarà in grado di smettere di produrre tutto ciò che non è circolare (termovalorizzatori).

Fare in modo, al contempo, che gli impianti di termovalorizzazione siano sempre più monitorati e controllati, che le procedure di gestione siano funzionali a garantire il minimo livello di emissioni nocive possibile, e che vengano ridotti e gestiti in maniera ottimale i casi malfunzionamento degli impianti.

E far sì che “economia circolare” oggi voglia dire sempre più rifiuti zero (con tutte le azioni possibili messe in campo dall’ente pubblico gestore del sistema, vedi articolo Comuni verso il “Rifiuti zero”) e che voglia dire anche coinvolgere sempre più “fette” di industria: cartiere, acciaierie, vetrerie, manifattura per la plastica, i tessuti, i materiali da costruzione, l’automotive, la cosmetica, l’agroalimentare, le bioraffinerie.

Il percorso verso lo zero rifiuti va avviato e sostenuto a livello globale da norme che favoriscano e non blocchino il riciclo e il recupero, come per alcune tipologie di rifiuto oggi accade, e a livello locale da percorsi di gestione del ciclo verso il modello Rifiuti zero.

Andrebbe sostenuto a tutti i livelli il design for recycling: alla base della progettazione e riprogettazione di ogni nuovo bene di consumo. Design for recycling, raccolta differenziata, riuso, recupero, compostaggio, trattamenti selettivi pre-incenerimento a monte, gestione dei sottoprodotti solidi post termovalorizzazione, ecc.: tutto deve concorrere al fine di azzerare la produzione di rifiuti e a rendere inutili i termovalorizzatori e, a maggior ragione, le discariche.  Perché di questi impianti, non se ne debbano costruire di nuovi, e si possa arrivare a portare gli esistenti via via a dismissione.

Immagine di copertina: Foto di annca da Pixabay

Categorie: Altri blog

Ritorno in classe, divide la febbre misurata a casa | Migranti, Musumeci non cede | Oms: “Pandemia rallenta al livello globale”

People For Planet - Mer, 08/26/2020 - 06:25

Corriere della Sera: Ritorno in classe, divide la febbre misurata a casa. Nuove regole sugli scuolabus;

Il Giornale: Migranti, Musumeci non cede | E il governo prepara il ricorso;

Il Mattino: «Con una sola serata in disco ho infettato i miei cari, il mio papà ora è intubato»;

Il Manifesto: Sette colpi nella schiena, Kenosha brucia per Blake;

Il Messaggero Sfruttamento e caporalato nella bio-fattoria chic: così crolla il mito Straberry;

llsole24ore: Lavoro, Mes, manovra e debito: le 4 spine del Governo in vista di settembre;

Il Fatto Quotidiano: In Italia più tamponi e contagi in calo: 878. Francia, oltre 3mila nuovi positivi in 24 ore. Oms: “Pandemia rallenta al livello globale”;

La Repubblica: Navalnyj, Stati Uniti a Mosca: “Se è stato avvelenato misure senza precedenti”;

Leggo: Briatore ricoverato per Covid: «Condizioni serie» | Al Billionaire altri 63 positivi;

Tgcom24: ‘Ndrangheta, arrestata l’ex direttrice del carcere di Reggio Calabria;

Categorie: Altri blog

Gli errori da evitare nella dieta vegana

People For Planet - Mar, 08/25/2020 - 17:00

Quali sono gli errori più comuni che si commettono scegliendo un regime alimentare vegano? People for Planet torna a intervistare la Dottoressa Chiara Di Gianvittorio, nutrizionista.

Dieta vegana e i rischi delle carenze proteiche

In una dieta vegana bisogna fare attenzione alle possibili carenze di nutrimenti e bisogna sapere che non è una dieta adatta a tutti.

flowplayer.conf.analytics = "UA-11693000-17"; flowplayer.conf.container = "#player_208"; p = flowplayer(flowplayer.conf.container, { splash: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/208/output/thumb.jpg', aspectRatio: "16:9", key: '$995340359991288', clip: { sources: [ { type: 'application/x-mpegurl', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/208/output/errori-dieta-vegana.mp4_master.m3u8' }, { type: 'video/mp4', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/208/errori-dieta-vegana.mp4' } ] } })
Categorie: Altri blog

4 ricette facili e estive sotto i 2€!

People For Planet - Mar, 08/25/2020 - 15:00

Dal canale YouTube di Cucina Botanica vediamo come preparare 4 ricette super economiche e perfette per il periodo estivo, tutte molto semplici e con ingredienti variabili.

Fonte: Cucina Botanica

RICETTA 1 – MIGLIO CON VERDURE (Senza glutine)

  • 350g miglio;
  • 4 cucchiai di olio evo;
  • 1 cucchiaino di sale;
  • 40g noci;
  • 80g rucola;
  • 1 cucchiaio lievito alimentare;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • Mezzo lime;
  • 1 tazza di zucchine saltate in padella;
  • 1 tazza di fagiolini bolliti.

RICETTA 2 – PASTA CON SUGO DI PEPERONI (Si può fare con pasta senza glutine)

  • 4 peperoni;
  • 1 cipolla di Tropea;
  • 1 tazzina di panna di soia (50ml);
  • 400g pasta;
  • 3 cucchiai di olio;
  • Pepe nero;
  • 20g basilico;
  • Sale.

RICETTA 3 – FRITTATA DI CECI (Senza glutine)

  • 200g farina ceci;
  • 1 cucchiaino raso di sale fino;
  • 500ml acqua;
  • 2 cucchiai di olio evo;
  • 300g zucchine cotte (pesate da crude) in padella;
  • 3 cucchiai di semi (zucca, canapa, girasole).

RICETTA 4 – POMODORI RIPIENI (Senza glutine)

  • 8 pomodori ramati;
  • 2 cucchiai di olio evo;
  • 1 cipolla;
  • 20g pomodori secchi;
  • 200g ceci già cotti;
  • 150g riso integrale
  • Sale e Pepe.

Leggi anche:
Ricette fai da te per bevande estive, sane e rinfrescanti
Le Ricette di Angela Labellarte: liquore alla Melissa
Le ricette di Angela Labellarte: spaghetti con rucola e pomodorini

Categorie: Altri blog

E’ confermato, l’avversario di Putin, Alexsej Navalny, è stato avvelenato.

People For Planet - Mar, 08/25/2020 - 14:00

I temuti “agenti nervini” come il Novichock o Sarin potrebbero essere la causa dell’avvelenamento di Alexey Navalny. Secondo i risultati delle analisi diffuse dall’ospedale Charité di Berlino dove è stato ricoverato, l’avversario del Cremlino mostra “tracce di avvelenamento” e potrebbe subire danni neurologici a lungo termine. “I risultati clinici indicano avvelenamento con una sostanza del gruppo degli inibitori della colinesterasi”, ha detto l’ospedale, uno dei più accreditati al mondo.

Chi è Navalny

Aleksej Anatolevič Navalny è un avvocato, attivista, politico e blogger russo.

E’ considerato il principale oppositore del governo guidato da Vladimir Putin. È segretario del Partito Democratico del Progresso e presidente della Coalizione Democratica, formazione in precedenza co-presieduta con Boris Nemcov, morto assassinato nel febbraio 2015.

E’ a capo dell’unico partito russo che si batte per i diritti delle persone omosessuali.

Alcune tappe recenti della sua attività politica

Nel 2019 alle Elezioni alla Duma di Mosca arriva la prima vittoria elettorale per Navalny, i candidati del progetto Voto Intelligente ricevono più voti della lista di Russia Unita sostenuta da Putin.

Nel 2020 Navalny accusa il Capo della Repubblica Cecena Ramzan Kadyrov,  di essere il responsabile del tentato omicidio del dissidente ceceno Tumso Abdurachmanov.

Nel luglio 2020, la Fondazione per la lotta alla corruzione costituita da Navalny, già indicata nell’ottobre 2019 dal governo russo come “agente straniero”, viene ufficialmente chiusa dalle autorità con l’accusa di ricevere finanziamenti dall’estero, accusa mai dimostrata.

Come è stato avvelenato

La mattina del 20 agosto 2020, Navalny e la sua portavoce, Kira Jarmyš erano a bordo di un aereo diretto da Tomsk a Mosca. Durante il volo Navalny ha perso conoscenza. L’aereo ha effettuato un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Omsk. Navalny è stato portato al reparto di rianimazione dell’ospedale della città. Il primario dell’ospedale ha riferito che Navalny è caduto in coma ed è stato collegato a un ventilatore.

La portavoce Kira Jarmyš ha dichiarato che Navalny aveva un avvelenamento tossico e che il giorno della partenza non aveva mangiato nulla, ma bevuto solo un tè acquistato all’aeroporto di Tomsk.

Il 21 agosto, dopo la richiesta della famiglia alla cancelliera della Germania Angela Merkel e al presidente francese Emmanuel Macron, un aereo dalla Germania è atterrato ad Omsk per trasportare Navalny alla clinica Charité di Berlino.

Inizialmente un consiglio di medici di Omsk ha considerato le condizioni di Navalny instabili e “non trasportabile” e ha rifiutato il permesso di trasporto.

La diagnosi dei medici russi è stata “sindrome metabolica” e il malore è stato ricondotto a una crisi diabetica.

Tuttavia poi la sera del 21 agosto, dopo le proteste da parte della famiglia, i medici dell’ospedale hanno dato il permesso di trasportare Navalny in Germania. Il 22 agosto 2020 Navalny è atterrato a Berlino ed è stato ricoverato ricoverato all’ospedale della Charité.

“Una sostanza tossica nel corpo di Navalny”

Il 22 agosto il medico curante di Navalny, Anastasija Vasileva, ha detto che in sua presenza un rappresentante della polizia dei trasporti ha informato il primario dell’ospedale di Omsk della scoperta di una sostanza tossica nel corpo di Navalny che rappresentava un pericolo mortale anche per coloro che lo circondano che avrebbero bisogno di abiti speciali.

Cosa sono gli agenti nervini: il caso Skripal e figlia

Questi inibitori sono una famiglia di sostanze a cui appartengono farmaci contro il morbo di Alzheimer o alcuni insetticidi (organofosfati e carbammati). Questa famiglia comprende anche armi chimiche che agiscono sul sistema nervoso: i famosi agenti innervanti. Tra questi, il Sarin (o Novichok russo) aveva avvelenato l’ex agente russo Sergei Skripal e sua figlia Yulia nel 2018 in Inghilterra.

L’esperto britannico di antiterrorismo Hamish de Bretton-Gordon ha detto al Guardian che “gli agenti nervini possono essere messi in un liquido come il tè o assorbiti attraverso la pelle”. Questo è quello che è successo nel caso di Sergei Skripal e sua figlia Yulia che si sono ammalati dopo aver toccato la maniglia di una porta nella loro casa di Salisbury. Per Bretton-Gordon, le possibilità di sopravvivenza di Alexeï Navalny dipendono in parte dalla quantità di veleno che ha assorbito.

“Danno a lungo termine”

La sostanza esatta ingerita da Navalny non è ancora nota, ma è stata avviata un’altra analisi su larga scala, afferma la Frankfurter Allgemeine Zeitung.

Secondo il media russo indipendente Meduza “In generale, la prognosi è relativamente buona. Ci sono diversi casi noti in cui le persone si sono riprese entro due o tre settimane. Ma a volte questo tipo di avvelenamento può causare danni a lungo termine. Alcune persone soffrono di disturbi della memoria, linguaggio lento e tremori alle mani. L’avvelenamento con sostanze usate come armi chimiche può essere più difficile da trattare e il suo decorso è solitamente più grave “.

La prognosi attuale

Alexei Navalny è attualmente nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Charité di Berlino, dove si trova in coma indotto. Secondo i medici tedeschi, la sua salute è preoccupante, ma la sua vita non è in pericolo. “Navalny sopravviverà a un attacco velenoso, ma non sarà in grado di agire come politico per mesi”, ha detto Jaka Bizilj, uno dei sostenitori del politico russo.

L’affare Navalny e gli effetti nelle relazioni Russia-Occidente

L’affare Navalny avrà un ruolo nelle future relazioni tra Mosca e l’Occidente.

Di fronte alle smentite delle autorità russe, la cancelliera Angela Merkel ha ripreso i risultati delle perizie effettuate dai medici tedeschi. “Le autorità russe sono urgentemente chiamate a risolvere questo caso fin nei minimi dettagli e in piena trasparenza”, ha dichiarato con fermezza.

Accogliendo Navalny in un ospedale tedesco, Angela Merkel ha inviato un segnale chiaro al Cremlino. “Ora che si sa che è stato vittima di un attacco mirato, la ricerca degli autori e dei responsabili di questo tentato omicidio dipende dalla volontà delle autorità russe di indagare”.

Fonte foto: Il Fatto Quotidiano

Leggi anche:
Russia: case incendiate, percosse, torture e arresti contro i Testimoni di Geova
Chernobyl, la migliore serie di sempre che non piace alla Russia
Petrolio nell’Artico, emergenza storica

Categorie: Altri blog

Covid, KFC invita a non leccarsi più le dita

People For Planet - Mar, 08/25/2020 - 12:38

Che tristezza! Triste ma necessario il passaggio culturale, sociale e mentale che frena la leccata di dita. Kentucky Fried Chicken, noto anche come KFC, ha annunciato lunedì che sospenderà il suo slogan “finger lickin ‘good”, vecchio 64 anni, dicendo che “non sembra proprio giusto” in questo momento.

Non è proprio il caso…

“Ci troviamo in una situazione unica: avere uno slogan iconico che non si adatta perfettamente all’ambiente attuale”, ha affermato in una dichiarazione Catherine Tan-Gillespie, responsabile marketing globale di KFC. “Mentre sospendiamo l’uso di “È buono da leccarsi le dita,” ti assicuro che il cibo bramato da così tante persone in tutto il mondo non sta cambiando per niente”, rassicura.

Lo slogan aveva prodotto da marzo, ovvero dall’inzio della pandemia, oltre 150 reclami presentati contro la società alla Advertising Standards Authority del Regno Unito.

Prima i Fonzies

KFC segue così la scelta dei Fonzies​, brand del gruppo Mondelēz International, che notoriamente invitava ad assaporate i suoi croccantini di mais leccandosi le dita. Pena: “si gode solo a metà!”. Già a maggio scorso Fonzies aveva chiesto un parere alla sua agenzia creativa. La risposta fu l’azzeccata campagna ​#GodiResponsabilmente​, un progetto creativo con un messaggio divertente ma responsabile​. Parte dell’idea anche la ​#NoFingersChallenge​, sfida social partita lo scorso 23 aprile, in cui volti noti della community ​ScuolaZoo ​hanno invitato gli utenti del profilo instagram di Fonzies a trovare un modo alternativo di mangiarli senza usare le mani.

Covid-19, Treviso: ritorno dalle ferie in aziende-focolaio. “Chiudete i macelli dell’Aia”

Caro Conte, siamo sopra i mille contagiati al giorno: col Covid serve la linea dura

Categorie: Altri blog

Covid-19, Treviso: ritorno dalle ferie in aziende-focolaio. “Chiudete i macelli dell’Aia”

People For Planet - Mar, 08/25/2020 - 11:50

La provincia di Treviso è tra quelle a più alto tasso di positivi da covid-19 in Italia, dopo l’esplosione dei contagi che nel giro di poche settimane ha coinvolto alcune importanti aziende locali. Sono ad oggi 709 le persone attualmente positive nella zona e 331 i pazienti morti da inizio epidemia. Dieci persone sono ricoverate nell’ospedale del capoluogo, ma nessuna è in terapia intensiva.

Brt, Master, Aia e Benetton

La prima azienda-focolaio è stata la Brt (ex Bartolini) a Casale sul Sile, nella prima metà di agosto. A seguire, la Master di Vedelago e l’Aia di Vazzola. Qualche singolo anche alla Benetton. Quarantena preventiva all’Electrolux di Susegana.

Nei macelli dell’Aia di Vazzola

Il caso più preoccupante è quello del’Aia, dove sono ben 125 gli operai positivi nello stabilimento di macellazione di polli e 150 quelli che restano da testare. Una situazione molto seria, che ha indotto i sindacati a chiedere che l’azienda, che conta in tutto 500 dipendenti, sia dichiarata zona rossa e venga chiusa almeno per avere modo e tempo di sanificare tutti gli spazi. A quel che si apprende, la prefetto Maria Rosa Laganà sta valutando l’ipotesi. “Su 528 tamponi effettuati sono state trovate 125 positività, ma fortunatamente tutto il personale è asintomatico, sta bene ed è stato collocato in isolamento domiciliare come da prassi. Si tratta quindi di un cluster importante per numerosità, che però è stato circoscritto e messo sotto controllo”, ha spiegato il primo cittadino Giovanni Zanon, che ha comunicato l’esito dello screening.

I migranti dell’ex caserma Serena

Altro focolaio è esploso i primi di agosto nell’ex caserma dell’esercito al confine fra Treviso e Dosson di Casier, che ospita più di 300 profughi – in parte occupati nelle aziende agricole del territorio. Il numero dei contagiati ha raggiunto un picco di 137 positivi per poi progressivamente scendere. Nessuno dei contagiati è stato ricoverato: tutti asintomatici o lievemente sintomatici.

Aumentano i contagi al Billionaire

Intanto altri 52 contagi tra il personale del Billionaire, il celebre locale di Porto Cervo, in Sardegna, di Flavio Briatore, chiuso dal 17 agosto. Si era partiti da sei positivi, poi il numero era salito a 11 e in 50 si erano messi in autoisolamento. Sempre a Porto Cervo, da ieri ha chiuso anche un altro storico locale, il Sottovento, per un caso di positività tra lo staff.

Bambini, influenza: ecco perchè i pediatri consigliano il vaccino

Caro Conte, siamo sopra i mille contagiati al giorno: col Covid serve la linea dura

Categorie: Altri blog

Caro Conte, siamo sopra i mille contagiati al giorno: col Covid serve la linea dura

People For Planet - Mar, 08/25/2020 - 09:56

Non vorrei essere al suo posto, caro Conte, Lei che si trova a fronteggiare un Salvini negazionista, presidenti di regione, come quello lombardo, che vogliono fare di testa loro e hanno l’autonomia regionale che glielo permette, un popolo italiano esasperato dalla quarantena…

Essere il capo del governo non vuol dire poter fare tutto quel che si vuole, bisogna pure evitare la guerra civile… Questo spiega molto di quel che il governo non può permettersi di fare.

Se oggi non siamo nella situazione di Francia, Germania e Spagna, con 2/3mila nuovi casi al giorno, lo dobbiamo alla disciplina che gran parte degli italiani sta dimostrando… Ma d’altra parte il rischio di espansione del contagio è grande e assistiamo a situazioni assurde come l’impossibilità concreta di fare i tamponi per chi torna in aereo dall’estero... E ci sono gli aeroporti lombardi che fanno i tamponi ai lombardi e agli stranieri e non agli italiani di altre regioni (allucinante!).

Ma, caro Conte, se non vogliamo ritrovarci un’altra volta nella merda tocca cambiare passo, e la paura che sta scatenando l’aumento dei contagi (abbiamo superato i mille al giorno) dovrebbe darti il potere di decidere una svolta.

I punti salienti sono sempre gli stessi, e li ripetiamo da mesi:

  1. Servono più tamponi! Siamo sotto gli 80 mila al giorno; gli infettivologi continuano a ripetere che ne servono almeno 200 mila al giorno per cambiare musica e isolare i contagiati. Tocca fare i tamponi per strada!
  2. Servono veri controlli sui locali pubblici; girando per l’Italia sto verificando che almeno un ristorante su due non tiene registri dei clienti. E qui sarebbe il caso che dessimo una mano al governo. Io ho iniziato a protestare nei ristoranti che non ti chiedono nome e telefono. Ma andrebbero costretti i sindaci a predisporre controlli… Sono loro i responsabili della salute… E se i vigili urbani non fanno i controlli mandiamo la polizia. Oppure l’esercito con i lanciafiamme (scherzo!).
  3. La app Immuni viene scaricata poco perché la gente ha capito che non è sensata: funziona solo se hai il bluetooth acceso. A causa della legge sulla privacy, il governo ha dovuto rinunciare ad utilizzare il rilevamento satellitare presente in ogni cellulare e capace di rilevare le distanze in modo preciso. Cambiate la legge sulla privacy: non possiamo rinunciare ad uno strumento così efficiente!

Grazie e speriamo che me la cavo!

Leggi anche:
Covid-19, ma quindi cani e gatti possono contagiarci?
Covid-19: con sforzi fisici intensi contagio più severo
Covid-19, nuovo aumento dei contagi. Età media 30 anni. L’Umbria la più colpita

Categorie: Altri blog

Gli strani casi dell’animo umano: «Quelli che… ti ricordi quanto stavamo bene io e te»

People For Planet - Mar, 08/25/2020 - 08:00

Gente che avevi perso per strada – 5, 10, 30 anni fa – e che, incappando in un tuo profilo social, decide che dobbiate (non “possiate”, dobbiate) essere super-amici, riprendendo esattamente da dove avevate interrotto.

Poco importa se nel frattempo non vi chiamiate più Carmine ma Chantal. Ancor meno se al tempo, con i compagni di classe, facessero a gara di sputi per vedere chi riuscisse a colpirvi in testa; loro dall’ultimo banco e voi lì, soli, al primo. 
Ma «si sa, quando si è ragazzi… e che meraviglia rincontrarti oggi: non sei cambiato affatto, Carmine!» #VeramenteSonoChantal

Riprendere da dove si era interrotto il rapporto – tralasciando il caso di cui sopra – appare comunque abbastanza complicato; a meno che non vogliate limitarvi a una merenda pane e nutella, ai compiti delle vacanze, ai commenti sulle tette di quella della classe accanto o sui trucchi in regalo con l’ultimo numero di Cioè. #PeterPanHaRottoLeBalle #PenaENutella

Parentesi: Si tralascia volutamente, qui, il caso-limite del calcetto; perché chi scrive lo considera una entusiasmante, meravigliosa attività adatta a ogni genere ed età. #MancoAEssereTroppoSeriosi #DajeNoi #FacciamoNoiControIlRestoDelMondo #UnCrociatoÈPerSempre 

Parentesi nella parentesi: Non stiamo, ovviamente, parlando dei casi in cui il calcetto viene usato come scusa per altro. In tal caso, si consiglia comunque di rompersi il crociato ogni tanto. #MeglioSalvareLeApparenzeCheIlGinocchio  #RompiteloTuCheChiTiAspettaACasaTiFaPiùMale #CheTristezzaPassiamoOltre

Vorrei approfittare anche per lanciare un messaggio ai parenti che, rivedendoti dopo anni – senza apparecchio ai denti, senza pantacalze di lana, senza spalline imbottite a 10 anni, capelli cotonati, collettini da collegiale, pantaloni alla zuava e cravattini da cameriere – ti dicono che sei diventato un gran bel ragazzo o una gran bella ragazza. Sottintendendo che da bambini non ti si potesse guardare. 

E a mamma, che oggi sostiene: «te lo dicevo, da piccola – quando tutti ti prendevano in giro – che in realtà eri taaaaanto carinaaaa».

Il messaggio è appunto: passi l’apparecchio ai denti, ma i collettini da collegiale, i pantaloni alla zuava, i kilt lunghi con la spilla, i gilet da nano da giardino… perché?

#SeNonCiVolevateBastavaDirlo #LAnalistaDovrestePagarceloVoi

Il caso più molesto, comunque, nel novero dei re-incontri, è quello con gli ex: desiderosi di verificare come si sia evoluta (molti preferirebbero involuta) la tua esistenza senza di loro. Per parecchi – #aridaje – “il tempo sembra non essere passato”. Il TUO tempo. Il loro è volato: hanno fatto carriera, l’hanno smontata, hanno vinto il Pulitzer, sono stati in galera, sulla luna e a Ladispoli. Hanno tre divorzi alle spalle e un set di borse sotto gli occhi da far impallidire Elisabetta d’Inghilterra in viaggio di piacere. Ma tu no, per loro sei rimasto sospeso in un non-luogo e in un non-tempo; lì, nel loro immaginario, dove sei restato “quello di una volta”. 
Con te, infatti, si sentono ancora quei giovani. E ti domandano tacitamente di dir loro che senza il vostro rapporto, la vita è stata una pallida imitazione dell’esistenza. 
#TacitamenteAlloraTaciProprio #AncheUnPoTacci. #DimmiCheQuandoCeroIoQuiEraTuttaCampagna #QuandoCeriTuItreniArrivavanoInOrario

In tal caso, l’unica risposta possibile alla frase d’esordio che vi sentirete rivolgere è semplicissima:

  • Ma ti ricordi quanto stavamo bene insieme?
  • No

#GraziePerLaCorteseAttenzioneEBuonaVita

Categorie: Altri blog

Attacchi no-vax su pagina Fb dello Spallanzani | Covid: contagiato Bolt | Festival di Berlino, svolta no gender

People For Planet - Mar, 08/25/2020 - 06:25

Corriere della Sera: Conte richiama i ministri: la scuola vi riguarda tutti. No alle Regioni fai da te. Caccia a banchi e aule per 150 mila studenti;

Il Giornale: Tutto pronto per i controlli. Il Fisco si scatena: chi rischia. Non c’è tregua per i contribuenti: scattano le verifiche delle Entrate dopo le vacanze. Già inviate le prime “lettere”;

Il Manifesto: Londra cerca un nuovo accordo con l’Ue;

Il Mattino: Covid, attacchi no-vax sulla pagina Fb dello Spallanzani: «Vili e ingenerosi»;

Il Messaggero: Festival di Berlino, svolta no gender: aboliti i premi al migliore attore e alla migliore attrice;

llsole24ore: Rientri dalle vacanze, niente test a chi sbarca nei porti. Con un’eccezione – Come funzionano i controlli nelle regioni – Perché il Covid potrebbe restare tra noi dopo il 2021;

Il Fatto Quotidiano: “Referendum? La maggioranza deve far coincidere taglio dei parlamentari e modifiche ai regolamenti”. Zingaretti chiede garanzie al governo per il Sì del Pd;

La Repubblica: Navalnyj è stato avvelenato: possibili danni permanenti. L’Ue condanna: “Mosca avvii un’indagine indipendente e trasparente”;

Leggo: Viviana Parisi, il corpo fotografato dai droni già il giorno dopo la scomparsa: «Forse Gioele era ancora vivo» ;

Tgcom24: In Spagna 20mila nuovi casi in 3 giorni: attese misure forti | A Lipsia tre concerti “esperimento” | Contagiato anche Bolt;

Categorie: Altri blog

Cos’è l’Economia circolare? Lo abbiamo chiesto al Professor Andrea Segrè

People For Planet - Lun, 08/24/2020 - 17:30

L’economia della Natura è ben rappresentata da un cerchio, ci spiega Andrea Segrè, professore e fondatore del Last Minute Market, da qui il concetto di economia circolare, un modo diverso di vivere, crescendo in modo sostenibile e occupando il suolo nel rispetto dei cicli naturali e non andando dritti per dritti nel solo concetto di produrre, produrre, produrre.

flowplayer.conf.analytics = "UA-11693000-17"; flowplayer.conf.container = "#player_188"; p = flowplayer(flowplayer.conf.container, { splash: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/188/output/thumb2.jpg', aspectRatio: "16:9", key: '$995340359991288', clip: { sources: [ { type: 'application/x-mpegurl', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/188/output/andrea-segre-economia-circolare.mp4_master.m3u8' }, { type: 'video/mp4', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/188/andrea-segre-economia-circolare.mp4' } ] } })

 

Video di Martina De Polo e Francesco Saverio Valentino

Categorie: Altri blog

La Via Crucis dei titolari di mutuo che non riescono a pagare

People For Planet - Lun, 08/24/2020 - 15:00

A fine agosto inizia la Via Crucis dei titolari di mutuo che non riescono a pagare le rate a seguito della crisi post-Covid.

In queste settimane si è parlato tanto della moratoria dei mutui impresa (quelli concessi alle partite IVA per l’esercizio della attività) al 31 gennaio 2021 prevista dal decreto agosto ‘che sottolinea, in grassetto, che la sospensione sarà automatica, senza nuovi adempimenti, per le imprese che hanno già avuto accesso al congelamento dei debiti contratti con banche ed intermediari finanziari.

E voi ci credete che il sistema bancario accorderà questa agevolazione, in maniera automatica, senza ulteriori adempimenti, senza cioè far penare i richiedenti tra i meandri dei loro subdoli comportamenti ostruzionistici e dilatori?

Io no.

Così come penso che altrettanti atteggiamenti indisponenti e fastidiosi subiranno i cittadini che dovranno prorogare la interruzione del mutuo per l’acquisto della prima casa.

Si perché forse avete dimenticato che il mutuo “prima casa”, così come stabilito dal decreto “Cura Italia”, poteva essere sospeso per 18 mesi e le banche, quasi tutte, hanno invece concesso, dopo mille peripezie, solo una proroga di 6 mesi adducendo la banale e formale motivazione della “incertezza del momento”.

Ricordiamo infatti che con il decreto legge del 17 marzo 2020, il c.d. “Cura Italia”,  è stata introdotta la possibilità, per chi ha sottoscritto un mutuo e si e’ trovato in difficoltà economica a causa del Coronavirus, di sospendere il pagamento delle rate del mutuo per un massimo di 18 (a cifre) mesi.

Ripeto, replicando il linguaggio “banchese”: diciotto (a lettere) mesi!

Quindi la disposizione esiste già e deve solo essere applicata correttamente.

A tal proposito si rammenta che la domanda per accedere al beneficio andava presentata alla propria banca (che ne ha inventate tante pur di far impazzire i richiedenti) ma che la decisione circa laccordare la sospensione del pagamento delle rate del mutuo restava a carico della Consap che rappresenta la società pubblica che gestisce l’agevolazione.

Se quindi l’agevolazione e’ stata già concessa da Consap per i primi sei mesi e le condizioni di accesso sono rimaste immutate (basta una autocertificazione), ora la procedura dovrebbe essere molto più agevole e comunque dovrebbe terminare, così come previsto dal decreto, entro 30 giorni lavorativi a decorrere dalla data in cui la Banca comunica al richiedente l’accettazione di Consap. Tale comunicazione, salvo non rintracciabilità del richiedente, deve avvenire entro 5 giorni dall’accettazione di Consap. 

Vedremo.

Attenzione però perché il decreto stabilisce che la sospensione si può richiedere non più di due volte e per un periodo (singolo) massimo di 12 mesi.

Cosa significa?

Che le banche potrebbero “indirizzare” il cittadino a richiedere una seconda proroga per un periodo inferiore ai 12 mesi ed in tal modo escludere il richiedente dal beneficio della massima dilazione (18 mesi).

Chissà se nella commissione bicamerale banche, oltre al furbetto del M5S che intasca i 600 euro, ci sia anche qualcuno in grado di capire queste dinamiche ? 

Leggi anche:
Siamo davvero certi che il nostro sistema bancario sia solido?
Non solo bancari e promotori finanziari. Esistono anche gli EAM
Diffidare dal consulente finanziario che cambia banca

Categorie: Altri blog

Sorpresa: il miele è meglio degli antibiotici per curare le infezioni delle vie respiratorie

People For Planet - Lun, 08/24/2020 - 11:53

E’ una notizia che delizierà i seguaci dei rimedi tradizionali: il miele sarebbe più efficace dei trattamenti convenzionali contro la tosse, il naso chiuso e il mal di gola. In ogni caso, questo è quanto evidenzia la rivista BJM- Evidence-based Medicine, che analizza i risultati di quattordici studi randomizzati controllati.

Le controindicazioni all’uso degli antibiotici

Secondo quanto riporta la rivista, l’antibiotico su prescrizione per infezioni del tratto respiratorio superiore (URTI) nelle cure primarie esacerba la resistenza agli antimicrobici. Sono necessarie alternative efficaci alla prescrizione di antibiotici.

Il miele potrebbe aiutare gli sforzi per rallentare la diffusione della resistenza antimicrobica provocata dagli antibiotici.

Il miele particolarmente indicato per la tosse acuta dei bambini

Secondo gli studi esaminati dalla rivista, il miele è un rimedio “laico” per le URTI e ha una base di prove che suggeriscono il suo utilizzo. Il miele ha proprietà antimicrobiche e le linee guida consigliano il miele per la tosse acuta nei bambini.

Un’alternativa disponibile ed economica

Il miele si dimostra superiore alle cure usuali per il miglioramento dei sintomi delle infezioni del tratto respiratorio superiore. Fornisce un’alternativa ampiamente disponibile ed economica agli antibiotici.

Secondo i ricercatori, il miele potrebbe essere una soluzione quando i medici vogliono prescrivere un trattamento per curare in sicurezza le prime vie respiratorie .

Foto di Chinh Le Duc

Il testo integrale dell’articolo in inglese può essere letto qui: https://bit.ly/2QiNBYL

Leggi anche:
Rimedi naturali per aumentare le difese immunitarie
Mal di gola con le placche? Non sempre servono gli antibiotici
Super batteri: con i nuovi antibiotici si eviterebbero 3000 morti all’anno in Italia

Categorie: Altri blog