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sesso

Scandalo in una casa di riposo in Israele

Qualche sera fa alcuni arzilli vecchietti di eta' media intorno ai 90 anni  hanno organizzato una vera e propria orgia sessuale all’interno di una lussuosa casa di riposo a nord di Tel Aviv che li ospita.
Sul momento lo staff della struttura ha preferito non intervenire. Solo il giorno dopo e' stata convocata un'assemblea urgente nella quale la direzione ha diffidato gli ospiti dall'abusare dello strip-poker.
(Fonte: IlMessaggero)

237 buone ragioni per fare sesso

Sempre in tema di “classifiche” riportiamo anche quella preparata dalla psicologa clinica Cindy Meston e lo psicologo dell'evoluzione David Buss, autori di “Why Women Have Sex”. In diversi anni di ricerche hanno chiesto a migliaia di donne i motivi per cui fanno sesso.
Si va da “per alleviare la noia” al piu' poetico “fare sesso con un uomo e' la cosa piu' vicina a Dio”.
Ci sono quelle che lo fanno perche' combatte l'emicrania e lo stress, quelle che si allenano in vista delle nozze, le altruiste: “ho dormito con due ragazzi perche' mi dispiaceva per loro ”, fino a quelle che provano a “convincere il compagno a fare i lavori domestici”.
Fortunatamente ci sono anche donne che fanno sesso per divertimento.
L'amore? Non pervenuto.
(Fonte: Italia-news.it)

Enciclopedia del Sesso Sublime (ora in DVD!)

Carissimi,
questa settimana abbiamo una bella novita'. L’opera ciclopica sugli usi e i costumi sessuali denominata “Enciclopedia del Sesso Sublime” da oggi e' correlata di DVD!
Dario Fo, Franca Rame, Jacopo Fo, Lella Costa e Paolo Rossi vi delizieranno parlando di sessualita' e di storia dei costumi sessuali. Imperdibile.
Oltre ai DVD 4 volumi con tutto, ma proprio tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso e non avete mai osato chiedere.
Vi anticipiamo un brano del capitolo numero 28.
Buona lettura!

Sesso felice ai tempi del matriarcato
I primi umani si organizzarono naturalmente attorno al gruppo delle donne. Esse erano spinte dalla presenza dei piccoli e dalle gravidanze a essere poco mobili. Cosi' costituirono il nucleo semi stabile del branco. Accudivano i malati, tenevano acceso il fuoco preparavano i cibi e vigilavano sulle scorte alimentari (non c'e' cultura antica che non conosca la figura delle sacerdotesse dedite al fuoco. A Roma erano le vergini vestali). I maschi si spingevano per chilometri intorno all'accampamento, raccoglievano frutti, insetti, larve e verdure e poi tornavano al campo per mangiare, dormire, spulciarsi e far l'amore.
Il potere delle donne in questa societa' naturale era spontaneo e derivava dalla loro centralita' nella vita sociale del branco e dal fatto che esse facevano i figli. Per questo gli uomini le tenevano in altissima considerazione, le proteggevano ed erano disposti ad ogni sacrificio per loro. La morte di una donna era molto piu' grave della morte di un uomo perche' bastano pochi maschi per inseminare molte donne. Ottenere le cure e le attenzioni sessuali delle femmine era lo scopo dei maschi e questo dava loro una posizione subalterna che era vista come naturale e non aveva connotazioni di potere nel senso moderno della parola. Infatti il potere delle donne dava ben pochi vantaggi, poco piu' di una galanteria nei loro confronti come il diritto di servirsi prima del cibo o di occupare i posti piu' sicuri e comodi nell'accampamento o vicino al fuoco. Non esisteva nient'altro che il potere potesse procurare se non la semplice "considerazione sociale". La proprieta' era sconosciuta. C'era competizione tra i maschi per il possesso delle femmine ma questo valeva solo per un diritto di precedenza. Appena il maschio piu' forte se ne andava a raccogliere cibo, subito un altro ne approfittava per giacere con quella femmina. Il linguaggio era talmente limitato che non c'era modo di fare interrogatori tipo: «Cosa hai fatto mentre ero via?». Ed e' da dubitarsi che a qualche maschio venisse in mente di coltivare la gelosia per quel che succedeva quando lui era assente. Non esisteva la schiavitu' e, d'altra parte, gli schiavi non sarebbero serviti a niente visto che ognuno era in grado di raccogliere poco piu' del cibo sufficiente per se'. Il lavoro di tenere in schiavitu' qualcuno non valeva il vantaggio che se ne poteva ricavare. Neppure la guerra esisteva, al massimo poteva scoppiare qualche rissa a legnate e sassate. Un gruppo di raccoglitori nomadi o di pescatori di trote ha ben poco da farsi rubare e gli scontri a bastonate non hanno mai un risultato certo. Anche qui il gioco non valeva la candela. Questo tipo di ordine sociale duro' per centinaia di migliaia di anni seguendo una evoluzione lentissima, ma molto ricca di scoperte fondamentali di procedimenti che ancora oggi utilizziamo senza variazioni sostanziali.
60mila anni fa gli esseri umani avevano colonizzato buona parte del pianeta. Si utilizzavano metalli, coltelli e asce di pietra, vestiti di pelle cuciti con aghi di osso, lance e contenitori. Si cuocevano cibi, si onoravano i morti, si cantava, si suonavano strumenti a percussione e a fiato, si ballava e si dipingeva. Venivano utilizzati riti ed erbe mediche ed erano state accumulate enormi conoscenze sui luoghi, le stagioni, gli animali, i minerali e le piante.
Dal punto di vista sessuale si era capito che la vitalita' di un gruppo dipendeva dall'apporto genetico di individui esterni. Lo straniero era quindi considerato sacro e lo si invitava ad accoppiarsi con tutte le donne del clan. Siamo certi di questo costume perche' l'ospitalita' sessuale sopravvisse per secoli in tutte le culture che mantennero caratteri matriarcali e, in forme mitigate, anche in culture patriarcali (ad esempio nell'Odissea Ulisse, ospite presso il re di Scheria?viene lavato e unto dalla figlia sedicenne).
Il costume dell'ospitalita' sessuale e' un segnale che indica che il comportamento sessuale istintivo dei maschi si e' fortemente mitigato, tanto da accettare che le loro donne giacciano con l'ospite rinunciando a battersi come farebbe qualunque stallone. E non credo che la cosa sia andata giu' liscia.
Questo costume e' il primo segno di uno strutturarsi del potere femminile in modo piu' cosciente. Infatti, per costringere i maschi a non dare in escandescenze, vennero costruite apposite teorie "sacre", idee che in alcuni casi sopravvissero anch'esse per millenni dopo il crollo delle societa' matriarcali.
1 - Un uomo onora una donna amandola, quest'onore ricade sugli uomini del suo gruppo.
2 - Una donna che ha amato piu' uomini ha piu' esperienza ed energie e quindi puo' dare piu' piacere.
3 - Il seme di altri uomini arricchisce la donna e migliora i figli. Questo onora le divinita' del clan e ne aumenta la potenza.
La societa' matriarcale era assolutamente promiscua. Non vi era la concezione del sesso come problema, quindi non vi era limitazione ne' all'incesto, ne' ai rapporti con adolescenti o elementi dello stesso sesso, ne' vi era l'idea che questi rapporti fossero particolarmente degni di nota.  Per gli uomini gli ideali estetici erano rivolti soltanto a donne pienamente sviluppate, che ritroviamo scolpite con abbondanza di rotondita' e molto ben in carne. In un mondo dove il cibo era scarso, la donna grassa era il massimo che si potesse sognare. Quindi e' improbabile che comportamenti "anormali" fossero frequenti ma, nel caso avvenissero, non dovevano neppure essere notati. Ugualmente la nozione di verginita' non doveva essere conosciuta. Con lo sviluppo delle tecnologie e il conseguente aumento della popolazione, inizio' a essere conveniente organizzare alleanze tra clan. Per sancire la collaborazione le donne iniziarono a scambiarsi gli uomini. Cioe' i giovani maschi di un gruppo si trasferivano presso un altro clan e, praticamente, ne sposavano tutte le femmine (e viceversa). In questo modo si costituiva un legame di sangue, le donne rinunciavano ai loro uomini piu' giovani ma acquisivano le cognate e i loro maschi. Questo tipo di scambi porto' a un'enorme (per l'epoca) circolazione di idee, metodologie e tecniche che permise un ulteriore sviluppo. Inizio' la specializzazione sociale, c'erano le sciamane e i vecchi non vennero piu' abbandonati una volta divenuti improduttivi ma nutriti per le loro conoscenze ed esperienze (allora a 40 anni si era decrepiti, la vita era molto dura e logorava rapidamente).
Circa 20.000 anni fa si inizio' ad addomesticare gli animali, dapprima i cani e i gatti, poi pecore, capre, renne e infine maiale, cavalli e bovini. Il branco aveva finalmente proprieta' consistenti.
La figura dell'uomo come addomesticatore e come protettore delle greggi accrebbe la sua importanza. Anche laddove non si arrivo' alla pastorizia, comunque tutta una serie di invenzioni (bastoni da lancio, boomerang, trappole, tecniche di pesca) diedero maggior valore economico all'attivita' individuale maschile e quindi piu' potere agli uomini maggiormente abili. Traccia di questo passaggio la troviamo nei caratteri maschili espressi dalla pittura, e' intuibile l'esistenza di sciamani maschi. La Casa degli Uomini, in contrapposizione alla Casa delle Donne, che ritroviamo anche in culture fortemente matriarcali. La casa degli uomini rappresenta probabilmente la prima forma di istituzionalizzazione del potere maschile. In questa casa gli uomini vivevano separati dalle donne o comunque era un luogo (ad esempio parte di una grotta) dove gli uomini svolgevano le loro attivita'. Non ho prove storiche che questo sia accaduto prima della rivoluzione patriarcale ma mi sembra probabile che in societa' ormai cosi' specializzate vi fossero ambiti "maschili" autonomi.

La rivoluzione patriarcale
Circa 10mila anni fa l'evoluzione dell'arco e' tale da permettere di uccidere non solo topi, conigli e lucertole ma anche animali di grande mole e quindi anche esseri umani. Un gruppo di abili arcieri puo' attaccare un branco di umani e sgominarli rapidamente e a distanza, senza affrontare il rischio di un corpo a corpo. Soprattutto se gli attaccati non hanno archi adatti. La guerra diventa cosi' un modo conveniente per procurarsi cibo, animali, manufatti e donne. Il guerriero diventa, in virtu' della sua forza, abilita' e crudelta', infinitamente piu' potente della donna e la spodesta. Reclama il possesso individuale di cio' che ha preso, le sue ricchezze e le sue schiave. Pretende la fedelta'  per essere sicuro che i figli siano suoi. Nascono cosi' la proprieta', la schiavitu', il matrimonio e siccome in battaglia e' meglio se uno solo comanda, anche l'idea dell'autorita' costituita trionfa.
Probabilmente in questo periodo nasce pure il tabu' dell'incesto. Ma tutto questo lo vedremo meglio in seguito.

 

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Vota il Partito del sesso

La Commissione elettorale australiana ha ufficialmente accettato la candidatura alle prossime elezioni politiche del “Partito del sesso”, fondato alcuni mesi fa da Fiona Patten per “dar vita a un dialogo positivo sui temi del sesso e per combattere l’ostracismo sull’argomento, comune alla maggior parte dei politici e dei partiti”.
Lo slogan del partito e' “Siamo seri sul sesso” e il programma elettorale prevede l’educazione sessuale a scuola, l'assicurazione sanitaria per le prostitute, la riduzione totale della censura, il pieno appoggio ai matrimoni omosessuali e pene piu' severe per chi commette violenza sulle donne.
Nelle prossime settimane verra' anche distribuito un opuscolo informativo per far conoscere l'iniziativa. Titolo: “I pruriti del partito”.
(Fonte: Quotidiano.net)

Fonte imm

Cazzo! Meno male che non sono Berlusconi!

(Berlusconi e' una panacea!)

Le caotiche esperienze della mia vita mi hanno dato la convinzione che esiste un potere misterioso e assoluto che costringe i malvagi a compiere buone azioni. Per sbaglio.
Credo che il nostro bel pelatone trapiantato stia anche lui compiendo, per sbaglio, una serie di buone azioni.
Non so se mi spiego, e' un discorso che riguarda concetti tipo la Divina Provvidenza, l’Ironia Cosmica, il Karma, il Darma, il Parma (inteso come il Grande Spirito Mistico del Prosciutto di Parma).
E’ come la storia dell’effetto serra. Figlia dei crimini abominevoli della civilta' delle Multinazionali del Dolore… E’ un vero disastro. Ma adesso si scopre che proprio grazie all’effetto serra l’umanita' si salvera' da un secolo di era glaciale. Se non ci fosse l’effetto serra milioni di africani starebbero morendo di freddo. Si', gli scienziati hanno decretato che le macchie solari stanno facendo le isteriche e questo sta gia' provocando una diminuzione del calore che il sole ci invia. Un tempismo perfetto. Anche nel male c’e' un senso positivo (clicca qui).
Lo so che sono discorsi che ti fanno venire lo yogurt alle ginocchia. Ma lasciati per un attimo andare al piacere incontenibile di pensare che sia vero. Solo per un minuto.
I malvagi si affannano a far danni ma in fin dei conti servono anche loro a qualche cosa. Non e' un bel pensiero?
Ecco. Mi piace guardare questa epopea del Nano Ghiacciato (ghiacciato a causa delle continue docce fredde notturne) come una forma di antidoto a mali peggiori.
Ad esempio, e' risaputo che l’attivita' di fantasticare induce un aumento della produzione di dopamina che a sua volta produce una sensazione di piacere e la verticalizzazione dell’efficienza del sistema immunitario. Ed e' indiscutibile che le rivelazioni sulle orge del premier, con 19 ucraine per volta, tutte vestite da Babbo Natale in bikini, stiano producendo in milioni di italiani meravigliose fantasie.
E che dire di questa storia dei dossier su Boffo?
Non hai sentito anche tu un piacevole languorino immaginando che chiesa e governo si lanciassero in un’apocalisse di sputtanamento reciproco?
E comunque anche il povero Feltri ha fatto un errore che mi ha scatenato dosi massicce di endorfine benefiche a spasso per le arterie. Anche il piu' incallito reazionario si e' accorto che ha spacciato una informativa di qualche oscuro compilatore di dossier per il testo di una sentenza del tribunale di Terni.
Poi c’e' il divertimento prodotto dalle dichiarazioni di Guzzanti (padre) che sul suo blog racconta di aver letto le registrazioni a proposito delle telefonate tra ministre e sottoministre concernenti (pare) i sistemi per accorciare le penetrazioni contronatura di Anal Men. Si deduce che l’Impasticcato Vigorsol una volta che ottiene il suo sudato alzabandiera poi e' afflitto da paralisi pubica. Una roba stile “troppa grazia Sant’Antonio”.
La trovo una storia sublime. Ai limiti dell’estatico.
E l’estatico fa bene.
Ma il massimo del beneficio pubblico Mister Sex lo ha provocato in modo strutturale.
La meta-notizia che sta lentamente sedimentando nell’inconscio della mente strutturale del popolo italiota e' che l’Uomo coi Trampoli e' proprio strano. Tutti sanno che e' l’uomo piu' ricco d’Italia e uno dei piu' facoltosi del mondo, tutti sanno che ha ville, televisioni, governo, tutti sanno che e' amico di Putin e di Bush. Lui invita 20 ragazze disposte a tutto in una delle sue residenze, non gli passa neanche per la testa che in buona parte siano prostitute e per il resto fanciulle perdute, e lui si sente in dovere di sedurle. E come fa? Gli fa vedere il filmino del suo incontro con Putin, le foto delle ville, della barca faraonica e il video del popolo delle liberta' che canta l’inno del Presidente.
E’ convinto che le ragazze che vengono a casa sua siano completamente all’oscuro del suo potere, della sua storia, delle sue amicizie. Pensa che siano li' per caso e che sia necessario far colpo su di loro facendo sfoggio di ricchezza.
Scioccante.
Il meta-messaggio e' che anche i potenti sono afflitti da immensi sensi di inferiorita', angosce di protagonismo, egocentrismo ossessivo e tutta una serie di altre cose che sottintendono insondabili, dolorosissimi, abissi di insicurezza. Roba che ti viene da chiederti se non sia il caso di dare alla tua vita un senso diverso dall’inutile tentativo di anestetizzare voragini di frigidita' emotiva con battaglioni di ragazze sprovviste di anima e sentimenti che al posto del cervello hanno una calcolatrice Casio modello Grande Passera.
E questa bruciante consapevolezza portera' prima o poi milioni di italiani a comprendere che non ha senso complottare per decenni per possedere una quantita' astronomica di capelli trapiantati per poi trovarsi con la psiche tanto malridotta che per sentirsi bene devi mostrare il conto in banca.
Al momento la maggioranza dei maschi della penisola pensa: “Chissenefrega se non e' amore… Comunque se le frulla tutte!”
Ma prima o poi si chiederanno: ma si diverte veramente o fa solo finta?
E tutto il castello di carte di credito della cultura spacciata da Canale5 cadra' per terra. E le persone inizieranno a sognare l’amore vero, i baci brucianti, il piacere reciproco.
E pensera' che le persone piu' sfigate della terra sono quelle che baciano donne meravigliose senza capirle, amarle, sentirle. Ve la ricordate la storia di Re Mida?
Mori' di fame perche' tutto quel che toccava si trasformava in oro. Una grande parabola sulla quale varrebbe la pena di meditare. E quando gli italiani avranno digerito l’antifona e compreso il Karma del Cafone si raccontera' la storia del Presidente Berlusconi: tutto quello che toccava si trasformava in merda.

Quando Sant’Ambrogio organizzava le orge per non fare il vescovo.

A ottobre mio padre e mia madre torneranno sulle scene con un nuovo spettacolo sulla vita di Sant’Ambrogio.
E credo che ancora una volta ci sara' chi si scagliera' contro Dario Fo e Franca Rame come sempre colpevoli di lesa maesta'.
So di farvi cosa gradita anticipandovi l’essenza della storia anche perche' essa e' di estrema attualita'.
Ambrogio (Treviri, incerto 334/339 - Milano, 397), prima di divenire Santo era un alto funzionario dell’impero, un uomo potente… E proprio in virtu' della sua carica imperiale si trova a fare da moderatore nello scontro pubblico tra il candidato cattolico e quello ariano allo scranno di vescovo della citta'. Durante il dibattito, cercando di riassumere quali fossero le caratteristiche ideali del vescovo che bisognava scegliere, Ambrogio arriva a infervorare talmente il pubblico che alla fine gli gridano: “Fallo te il vescovo che sei cosi' bravo e simpatico!”
Lui non ne ha nessuna voglia e cerca di defilarsi: “Non sono neanche un prete…”
“Non ci importa niente!” grida la folla esaltata alla vista di un uomo che non si butta a pesce sopra una carica di altissimo rango.
Insomma lo incastrano per acclamazione.
Ma Ambrogio proprio non ne vuol sapere e per sfuggire al favore del popolo organizza una grande festa a casa sua, grazie alla collaborazione di alcuni amici fidati invita un gruppo di giovanissime e avvenenti prostitute e tutti insieme fan di tutto, con urla gemiti ululati e schiamazzi, per dar l’idea che si stia svolgendo un’orgia scatenata. E vanno cosi' avanti finche' arriva la polizia comunale e li porta via tutti, donne seminude comprese. Una volta riconosciuto e liberato dalle guardie Ambrogio si presenta all’assemblea della citta' di Milano e dice: “Perdonatemi, e' chiaro che non sono degno di ricoprire una carica religiosa, sono un peccatore, ho invitato le piu' grandi peccatrici della citta' a casa mia, ho compiuto con esse tutti gli atti piu' impuri che si possano immaginare, ho disonorato l’autorita' che rappresento, rinuncio quindi a essere investito della carica vescovile! Perdonatemi.”
A questo punto la folla grida: “Finalmente un uomo che ammette le sue colpe!”
“Finalmente un alto papavero che non scarica le sue responsabilita' sui suoi sottoposti!”
“Finalmente un uomo che ha il coraggio di ammettere i suoi peccati!” E’ te che vogliamo vescovo!”
Cosi' Ambrogio resta fregato e non puo' piu' tirarsi indietro e accetta di diventare la guida spirituale della citta'.
Ambrogio diventera' poi santo.
Vi lascio alle molte riflessioni possibili sulla differenza tra questo grande Ambrogio e altri personaggi contemporanei…
Visti i tempi che corrono e la decadenza della chiesa moderna forse anche Berlusconi avrebbe potuto diventare santo. Ma si e' fregato per non aver avuto il coraggio di recitare un mea culpa adeguato alla misura dei suoi peccati.
E questa e' una buona notizia.
Rischiare di vederlo anche santo sarebbe stato troppo per le mie fosche pupille.
Anche lui finira' nel dimenticatoio di quella schiera infinita di potenti che colti con le mani nel sacco hanno detto: “Io non sapevo che erano prostitute le 19 ucraine vestite da Babbo Natale che mi si spalmavano addosso. Le ha portate un amico. E poi essere un consumatore ultimo non e' reato. Io non ho mai pagato una donna…”
Vorrei chiosare sopra una sottigliezza: che tipo di ego pressurizzato ha un uomo ultrasettantenne calvo-trapiantato, basso di statura e con la faccia asfaltata dal cerone, che e' convinto di essere talmente sessualmente attrattivo da trovare normale che centinaia di ragazze con la pelle d’angelo facciano a gomitate per trastullarlo senza essere pagate per farlo?

PS
Nota storica: Sant’Ambrogio poi fu un vescovo veramente rivoluzionario. Una delle sue battaglie piu' violente e pericolose fu quella in difesa delle monache di clausura.
Fa ridere dirlo oggi ma le monache furono un fenomeno piu' rivoluzionario di Lotta Continua.
A quei tempi, siamo nel 300 dopo Cristo, la donna era una cosa di proprieta' del padre prima e del marito poi, e il matrimonio era una questione economica importantissima. Serviva per stringere alleanze, suggellare patti commerciali, fusioni politiche e incassare denaro contante.
Bambine venivano sposate a vecchi rugosi, bassi, calvi e con l’alito mefitico. E non avevano nessuna possibilita' di sottrarsi a un destino infame di botte e gravidanze a catena.
A meno che non scegliessero di fuggire e adattarsi a vivere in mezzo ai paria pochi anni di fame e sofferenze (i poveri morivan giovani oltretutto, le donne in particolare…).
Siamo ancora sotto l’Impero Romano e le donne contano quanto gli animali.
Quando alcune giovinette fuggono di casa e con l’appoggio di alcuni settori della chiesa creano delle comunita' monacali scoppia il finimondo. Gruppi di signorotti spalleggiati dai loro sgherri vanno a sfondare le porte dei monasteri e si portano a casa le figlie con la forza. Gran parte del clero si unisce a loro sostenendo che la donna e' indegna e incapace di dedicare la propria vita al Signore fuggendo cosi' dalla patria potesta'.
Esse compiono un peccato mortale non rispettando il padre e la madre e ribellandosi al loro potere!
Sant’Ambrogio interviene in difesa delle monache, arrivando a schierare i suoi uomini, armati, in difesa dei conventi e intraprendendo uno scontro a tutti i livelli per garantire la sopravvivenza di questa esperienza religiosa e sociale incredibile per quei tempi: comunita' composte solo da donne che si organizzavano in modo autonomo per gestire la propria vita.
E fu grazie a questa battaglia che alla fine i monasteri si imposero in Italia e in Europa.
Qualcuno dira' che la clausura non e' una grande alternativa al matrimonio coatto.
Credo che se provasse a passare una notte con un commerciante di pesce del Giambellino di 73 anni, basso, pelato e reazionario, e col diritto di usare la frusta, forse cambierebbe idea. Rapidamente.
La clausura e' meglio.
Molto meglio!

Un orgasmo al giorno toglie il medico di torno

E' lo slogan, molto discusso, di una nuova campagna di educazione sessuale lanciata dal National Health Service, il ministero della Salute britannico.
L'idea e' quella di “aggiornare” l'educazione sessuale nelle scuole aggiungendo alle lezioni su contraccezione e malattie anche un nuovo messaggio: il sesso e' bello, piacevole e fa bene alla salute.
Spiega l'opuscolo informativo distribuito a insegnanti, educatori e genitori: “Gli esperti di salute consigliano di mangiare cinque porzioni di frutta o verdura al giorno e di fare almeno 30 minuti di attivita' fisica tre volte alla settimana. Ma che ne direbbero di suggerire anche di fare sesso o masturbarsi due volte alla settimana? Fa bene anche quello.”
Secondo gli esperti questo nuovo approccio potrebbe aiutare i giovani ad essere piu' consapevoli o allontanarli da frutta e verdura.
(Fonte: Repubblica)

Disgelo bestiale tra Usa e Russia

Prima dell'incontro tra Obama e il presidente russo Dmitri Medvedev, i servizi segreti americani e russi hanno perlustrato la Piazza Rossa con i cani antidroga e antiesplosivi.
Ad un certo punto i due animali, uno americano e l'altro sovietico, si sono appartati per fraternizzare e scambiarsi effusioni.
Sotto gli sguardi increduli degli agenti si sono annusati a vicenda il sedere, aprendo cosi' una nuova fase di “reset”.
(Fonte: Lastampa)

Fonte imm

The Accidental Billionaires

“La nascita di Facebook: una storia di sesso, denaro, genio e tradimento”. E' questo il titolo e sottotitolo del nuovo libro di Ben Mezrich, 40enne di Boston.
In Italia uscira' il 14 luglio ma negli Usa e' gia' un caso letterario.
Citando rivelazioni di Eduardo Saverin, fondatore con Mark Zuckerberg del social network, Ben racconta che Facebook non nacque per tenere in contatto gli ex studenti dei college, bensi' per classificare le ragazze dei campus.
Gli utenti cliccavano sulle foto, rubate dagli archivi scolastici o durante le feste, e un algoritmo matematico, battezzato FaceSmash, classificava le studentesse in base alla loro attitudine sexy.
Zuckerberg si sarebbe perfino nascosto sotto un divano per riprendere di nascosto una studentessa.
Sesso e bugie, il tradimento sarebbe invece sopraggiunto quando Zuckerberg decise di mettere alla porta Eduardo, che cosi' avrebbe deciso di raccontare tutta la verita'.
Ben Mezrich non e' nuovo a queste “inchieste”. Nel suo precedente libro svela che gli studenti del MIT avrebbero messo a punto un modello matematico che permette loro di sbancare qualsiasi casino' del mondo, tesi poi smentita da una contro-inchiesta del Boston Globe.
Il libro ha venduto migliaia di copie.
(Fonte: Repubblica)

Fonte imm

L'uomo con due peni

Ang Qiang, cinese, nato con una rarissima malformazione chiamata “diphallus”, si e' sottoposto a un intervento chirurgico per farsi asportare uno dei due peni di cui era stato dotato.
Invece di una carriera nel porno ha scelto una vita normale.
Per scegliere quale dei due levare ci ha messo 23 anni.
(Fonte: asylumitalia.it)

Teleconferenza con Jacopo Fo per il sito Tuttosteopatia.it (Guarire ridendo)

Una chiacchierata di un'ora con Massimo Valente, luminoso osteopata barese. Massimo mi ha invitato a fare questa intervista per il sito www.tuttosteopatia.it, perché il modello che l'osteopatia propone del rapporto corpo - mente ha molti punti di contatto con le conclusioni a cui sono arrivato studiando lo yoga e le arti marziali.
In particolare io sono partito da alcune dimostrazioni di Aikydo nelle quali i maestri danno prova di usare potenzialità della muscolatura che all'inizio mi parvero misteriose e che erano presentate come prodigi del Ci (ki, chi), l'energia vitale secondo i taoisti. A 18 anni restai scioccato vedendo un ragazzo che riusciva a non farsi spostare da due giovanotti molto più robusti di lui, rimanendo apparentemente rilassato...
Ho dedicato i successivi 10 anni a cercare di scoprire quale era il trucco e ho alla fine scoperto il modo di insegnare questa tecnica in un'ora semplicemente facendo sperimentare alcune strane reazioni della muscolatura non razionale associata alla visualizzazione di movimenti e emozioni (possiamo infatti definire la muscolatura non razionale come una muscolatura emotiva).
Cerco qui di riassumere gli elementi essenziali che stanno alla base del corso di Yoga Demenziale che tengo a Alcatraz da 27 anni, in particolare a proposito di:
muscolatura razionale e irrazionale (sottocategorie della muscolatura volontaria).
Rilassamento e detensione, qual'è la differenza.
Pericoli in un insegnamento errato del rilassamento. Se non si lavora anche sul tono muscolare si rischia il deperimento della muscolatura.
Tono muscolare e intenzione mentale.
Percezione del dolore, ascolto, livelli percettivi (non opporsi al dolore, non contrarsi, non abbandonarsi al dolore, ascoltare tutto il resto delle percezioni senza focalizzarsi sul dolore).
Movimento spontaneo come forma di autocura. Il corpo ha bisogno di compiere molti movimenti che noi inibiamo. Muovere tutti i muscoli dà grande beneficio fisico e mentale.
Movimento e massaggio passivo (il massagiatore facilita i movimenti spontanei, in acqua o a terra).
Tremore, sceccheramento, Movimento Rigeneratore (tecnica giapponese), danze tribali e danza del ventre.
Movimento rallentato, rilassamento della muscolatura non razionale e vasodilatazione, beneficio per le cellule che vengono meglio nutrite dal sangue. Rilassamento progressivo (tecnica Usa).
Sub percezioni o percezioni sottili. Un livello percettivo che tutti sentiamo distintamente ma pochi identificano e usano appieno.
Visualizzazione del movimento e coinvolgimento di fasce muscolari sottoutilizzate.
Esperienze sulla possibilità di uso della muscolatura non razionale, della mente non razionale e della visualizzazione unita all'ascolto per migliorare la capacità di movimento fluido in persone con problemi spastici a causa di lesioni cerebrali.
Uso del movimento rallentato a fini estetitici (tono della pelle del viso, rughe, seno, vitalità dei bulbi, caduta dei capelli, calvizie).
Movimento totale (riutilizzare fasce muscolari abbandonate o iper contratte.

Io, il Diavolo e la Beata Eustochio

(Dio ti parla da Radio Santa 104 FM)

Una storia di Santi e Demoni alla vecchia maniera.

Mi chiamo Giovanni Senzaterra, ho 42 anni e di mestiere mi occupo di sistemi per scalare i motori di ricerca. Un’attivita' che 3 anni fa non esisteva ancora. Mi piacciono le novita'. Sono laico dalla testa ai piedi e comunista da tre generazioni.
Avevo svoltato verso Perugia, nel bel mezzo di una crisi economica planetaria. Era un giovedi' che si paventava una pandemia di influenza cattiva, quando girando i canali dell’autoradio capito su Radio Santa 104 FM. Una giovane donna stava dicendo: “Sento che il Demonio e' dentro di me!”
Che non sono cose che generalmente si dicono nel 2009, verso le 3 del pomeriggio.
Tutto questo succedeva l’altro ieri e da li' in poi la mia vita ha preso una piega che dovrei quantomeno definire STRANA.
Ero li' che ascoltavo l’indemoniata alla radio.
Perdirindina, esclamo tra me e me. C’e' un Padre in studio, alla radio, che da' consigli all’indemoniata che lamenta che nella sua zona non ci sono esorcisti. Disservizi religiosi. Padre Tommaso (scopriro' poco dopo che si tratta di una star della caccia ai satanassi) la conforta: “Si figuri signorina, e' pieno il mondo di posti dove non ci sono esorcisti. In Italia ne abbiamo solo 300, pensi che in Australia non ne hanno neanche uno… Comunque non si preoccupi, non c’e' come la  benedizione alla fine della messa, contro il Diavolo. L’importante e' che lei l’accolga dicendo “Signore liberami dalle tentazioni.”

Nel giro di mezz’ora entro in un mondo alieno. Una sfilza di indemoniati si fanno avanti per avere conforto. Non sapevo ci fosse tanta gente che crede ancora a queste cose… e poi per chi votano?
Una donna dice: “Continuo a peccare Padre, mi confesso anche tre volte la settimana, ma poi ricasco nel peccato. Non ce la faccio piu'.”
Il padre e' comprensivo: “Non importa quante volte pecchi, figliola, l’importante e' pentirsi. Puoi chiedere perdono al Signore mille volte e lui mille volte ti perdonera'.”
Prendi esempio dalla Beata Eustochio, vai a pregare di fronte alle sue spoglie a Padova, ne trarrai conforto. Lei visse tutta la vita posseduta da Satana ma continuo' a invocare il Signore.

La Beata Eustochio?
Ma chi era costei?
Mai sentita nominare.
Scopro che va forte tra gli indemoniati. C’e' tutto un culto su di lei.
Vedo una ragazza sul bordo della strada. Gonna lunga, scozzese, con una camicetta bianca. Fa cenno col dito per chiedere un passaggio. Mi fermo. Ha il viso senza trucco, e' molto giovane e carina. Tipo occhi scuri, capelli scuri, pelle chiara. Chiarissima.
Le dico: “Sto andando a Todi”. Lei risponde: “Devo andare proprio li', me lo darebbe un passaggio?” Parla con un filo di voce. Timidissima. La faccio salire.
Riparto. Alla radio un uomo dice: “A proposito della Beata Eustochio, dovrebbe intercedere anche per me, continuo a cadere sul terzo comandamento, Padre, io prego, mi confesso, ma continuo a cadere.”
Cerco di ricordare qual e' il terzo comandamento. Mahh… Buio totale. Invece di andare a catechismo vendevo l’Unita'. Gioventu' bruciata.
Il prete non spiega qual e' il terzo comandamento. Da' per scontato che lo conoscano tutti.
Non oso chiederlo alla ragazza, magari si spaventa a essere in macchina con uno che non sa neanche i dieci comandamenti in fila.
Azzardo invece un: “Lei la conosce la Beata Eustochio?”
“Certo.” Dice la ragazza rianimandosi.
“Chi era?” Le lancio uno sguardo, poi riprendo la visuale sulla strada. Ho visto una scintilla nei suoi occhi. “La Beata Eustochio, una donna veramente sfortunata. Di nome faceva Lucrezia Bellini, di Padova, nata nel 1444, anno orribile, era figlia di una monaca del monastero benedettino di S. Prosdocimo e di Bartolomeo Bellini. Figlia illegittima di una suora… Puo' immaginarsi la situazione… “

Sono stupito. Aveva l’aria di sapere tutto su questa Eustochio. Nome assurdo peraltro. Le dico: “Che caso incontrare una persona che conosca questa Beata. Io non l’avevo mai sentita nominare.”
La guardo con la coda dell’occhio per un istante.
Ha un’espressione pensierosa.
“Non credo che la casualita' esista. Facciamo tutti parte di un grande Disegno Divino.
Forse c’e' un motivo se ha incontrato me proprio mentre si chiedeva chi fosse la Beata Eustochio.
Conosco molto bene la sua storia… Se vuole gliela racconto.”
A quel punto ero veramente curioso. “Certo, mi racconti!”
“Poco dopo la nascita la Bellini viene affidata a una famiglia di laici. A quattro anni viene considerata indiavolata. Nessuna riesce a tenerle testa. Un animale selvatico.
A 7 anni la rinchiudono nello stesso convento della madre. Che in realta' era un luogo di perdizione. Nel vero senso della parola. La madre della Beata Eustochio non era un’eccezione in quanto a peccati carnali. Tanto che a un certo punto, nel 1460 il vescovo Jacopo Zeno, approfittando della morte della vecchia badessa,  interviene per vietare agli uomini l’ingresso nel convento, almeno la notte.
Per tutta risposta le suore pigliano e se ne vanno lasciando nel convento di Posdocimo soltanto la giovane indemoniata che digiuna, prega e porta il cilicio con grande devozione.
Il monastero viene allora affidato alle Benedettine provenienti dal convento di S. Maria della Misericordia, sotto la guida della badessa Giustina da Lazzara
Una tipa dura che si accorge subito che la Beata e' indemoniata perche' urla, sputa, si spoglia e compie altri atti licenziosi. Per ridurla alla ragione la fa legare a una colonna per 3 giorni. Ma la badessa non puo' nulla contro il Demonio che possiede la giovane. E anzi la badessa si ammala e muore misteriosamente. La Beata viene quindi accusata di stregoneria e sottoposta a gravi maltrattamenti che essa sopporta con grande devozione benedicendoli. Arrivano a segregarla per tre mesi a pane e acqua Alla fine la sua fede viene riconosciuta e lei prende i voti a 18 anni scegliendo il nome di Eustochio, pia donna romana del 300 dopo la nascita di Nostro Signore, paladina della castita'. Ma prendere i voti non la libera dalle possessioni. Muore a 25 anni avendo trascorso tutta la vita in balia delle forze oscure. Muore pero' con il sorriso sulle labbra avendo raccomandato la propria anima al Signore. Ma neppure da morta ha pace. La sua sepoltura viene spostata 4 volte. Inizialmente viene seppellita in terra, senza una bara, solo un sacco di cotone. Ma il suo corpo, riesumato 4 anni dopo la sepoltura, appare incontaminato. Addirittura il colorito del suo viso e' roseo. Il miracolo le diede il diritto di essere sepolta in una cripta nel monastero. Ma dopo pochi giorni si compi' un altro miracolo: la buca della sua fossa, che non era stata ancora riempita, si riempi' di acqua fresca e pulita e si sparse la voce che chi si bagnava con quell’acqua guariva di ogni malattia. Poi, nel ‘700 visto che il suo corpo era ancora incorrotto fu esposta addirittura in una bara di cristallo nella chiesa del monastero. Alla fine il monastero di Prosdocimo fu chiuso e la Beata fu traslata nella chiesa di San Pietro sempre a Padova. Solo allora la fonte miracolosa smise di dare acqua.”
“Una storia veramente incredibile…” Dissi io.
“Si', un grande insegnamento. Il Demonio puo' indurci in tentazione ma non puo' piegarci se siamo retti nella fede.”
Feci un’espressione perplessa e mi grattai il mento.
Generalmente non amo buttarmi nella polemica con i cristiani. Penso che la fede sia una questione sulla quale non si puo' discutere. Averla e' comunque un bene… A patto che non ti metti a bruciare gli infedeli. E la ragazza non mi sembrava molto aggressiva.
Cambiai discorso. Eravamo quasi arrivati a Todi. Le chiesi: “Dove la posso portare…”
Abbasso' gli occhi: “Non si disturbi.” Poi mi sorrise per la prima volta inaspettatamente.
“Se proprio e' cosi' gentile e non le reca disturbo sono diretta a San Giovenale, sta a una decina di minuti da qui.”
Le chiesi di dirmi la strada. Svoltammo, la via divenne piu' stretta mentre salivamo per una gola coperta da alberi secolari. Il paesaggio era cambiato bruscamente. E anche il tempo. Una nuvola nera oscurava il cielo sopra di noi. Buttai l’occhio verso di lei mentre sterzavo lungo una curva. Si stava mordendo il labbro inferiore. Era giovane e fresca ed era anche molto carina. Incredibile che fosse anche un’appassionata di beate medioevali. Ma anche la mia prima fidanzata era molto carina e estremamente cattolica…
La seconda volta che uscimmo insieme, dopo avermi baciato su una panchina del parco Sempione mi disse: “Promettimi che non mi chiederai mai di toccarmi il seno.”
Io avevo 16 anni, ero molto imbranato e quello era stato il primo agognato bacio della mia vita. Non avevo proprio neanche immaginato di arrivare addirittura a toccarle i seni. Le dissi: “Va bene.” Lei mi guardo' con gli occhi improvvisamente strani e mi ordino': “Toccami il seno!” E io la baciai e le appoggiai la mano sul cappotto, all’altezza del seno e mi sembro' di volare.
Strane ragazze le cattoliche.
Sanno peccare in modo imprevedibile…

Poi mi ritornarono in mente le ultime parole della ragazza che era in auto vicino a me. Non volevo discutere pero', mentre entravamo nell’ombra fitta di una foresta un commento lo azzardai: “Non trova che sia un po’ strano questo fatto che si puo' essere preda del demonio per tutta la vita e contemporaneamente avere fede?”
Lei sorrise impercettibilmente e si stiro' la gonna con le mani assicurandosi che coprisse le ginocchia: “Per niente. E’ questo che ci distingue da coloro che hanno seguito lo scisma di Lutero e Calvino. Soprattutto Calvino. Loro credono che il credente impugni una spada fiammeggiante di fede capace di tener lontano il Demonio. Credono che l’uomo debba dimostrare la sua fede attraverso le opere. E’ una fede infantile, positivista. Noi cattolici invece siamo consci dell’insignificante forza dell’animo umano. Sappiamo che non possiamo nulla di fronte al Demonio. Ma sappiamo che Dio ci comprende e ha pieta' di noi se noi ci affidiamo a lui. Il nostro Dio non ci difende ne' dal male ne' dal dolore. Ci mette alla prova con le tribolazioni. Quello che ci chiede e' di non smettere di ringraziare per la nostra sorte, qualunque essa sia.”
Ero stupito. Avevo di fronte una dottoressa in teologia, come minimo. Che risponderle?
Ci fu un silenzio. Alla radio padre Tommaso rispondeva all’ennesimo indemoniato che soffriva per un malocchio: “Se qualcuno ti getta continuamente il Malocchio c’e' un modo molto semplice per difendersi. Appena questa persona ti guarda tu devi benedirla. Guarda credimi, questo e' molto potente. La persona ti butta addosso il maleficio e tu dentro di te dici SIGNORE BENEDICI QUESTA PERSONA. Perche' vedi, noi dobbiamo amare anche i demoni, come dice Sant’Agostino, perche' essi tentandoci fabbricano la nostra corona.”
“Giri qui a sinistra.” Mi disse. Ubbidii. Iniziammo a percorrere una strada bianca c’erano grandi pietre nere che affioravano dal suolo come antichi dolmen informi. La terra era secca nonostante fosse piovuto a volonta' per mesi.

 “Certo che questo Sant’Agostino mette a posto tutto. Capisco anche perche' il nostro governo ha fatto una legge che impedisce le intercettazioni telefoniche… Amano i demoni… Se la giustizia e' troppo efficiente e arresta tutti i corrotti e tutti i mafiosi diventa un gran danno per i bravi cristiani che si trovano a corto di malvagi!”
Lei mi guarda acida mentre la strada diventa sempre piu' ripida. Sopra un muro vedo una grande croce bianca dipinta. Non so perche' mi ricorda qualche cosa di tribale e atavico.
Mi rendo conto anche che la mia battuta l’ha irritata. Vedo che freme e si controlla.
Capisco di aver toppato con la mia battuta su Berlusconi…
Passano alcuni secondi di silenzio gelido. Poi lei apre bocca: “Guardi, lei sembra una persona gentile. Ma sulle questioni di fede e' proprio fuori strada. Suppongo che lei sia una persona di sinistra. Ormai parlate solo male di Berlusconi.”
“Si', ha ragione, ho toppato. Sono andato fuori tema… Comunque il suo discorso e' molto interessante…” Dico io. Non ho voglia di litigare con una ragazza alla quale ho dato un passaggio. E’ mia ospite e l’ospite e' sacro.
“No. Non si tratta di andare fuori tema. Il problema e' diverso. Il compito di noi credenti non e' quello di vivere meglio. Il nostro dovere e' di sacrificarci per gli altri e al contempo accettare il nostro dolore con modestia e gratitudine. Forse ha ragione lei. Questa legge sulle intercettazioni telefoniche dara' una mano a stupratori, pedofili, corrotti e truffatori. Ma noi non vogliamo rendere il mondo migliore. Questo e' il compito di Dio. Se vorra'. Il nostro scopo su questa terra e' onorare il Suo Nome non correggere la sua opera.”
Mi rendo conto che ho di fronte uno strano tipo di cattolica. Altro che teologia della solidarieta' e dell’impegno sociale.
“Mi scusi una domanda. Solo per capire meglio come la pensa, perche' il suo modo di essere cristiana mi incuriosisce. Ma ad esempio lei, la storia delle veline nella villa di Berlusconi come la vede? Un presidente cattolico che si circonda di donne licenziose non e' una contraddizione?”
Lei sospira. “Ma andiamo… Che c’entra questo? Secondo lei la Chiesa dovrebbe occuparsi di qualche ragazza in topless? Non sono questioni che interessano chi ha deciso di dedicare la sua vita al Signore. A noi interessano le nostre prove di fede. Gli uomini molto potenti sono esposti a molte tentazioni. E allora? Vorrebbe che le dicessi che Berlusconi e' un indemoniato? Potrebbe essere. E’ il presidente del Milan, la squadra del Diavolo, vive ad Arcore, nella casa che fu di quel marchese, Casati Stampa, che uccise la moglie, con la quale praticava l’amore di gruppo, accecato da una crisi di gelosia.
Berlusconi e' un appassionato di esoterismo, fondo' il suo impero su 22 societa', e 22 e' il numero della Cabala… E come lei sa la Cabala e tutto il Talmud furono dichiarati eretici e blasfemi dal papato in piu' occasioni. Dante mise all’Inferno coloro che pretendevano di predire il futuro. Avevano la testa tagliata e attaccata a rovescio, di modo che potessero guardare solo dietro di loro stessi. Potremmo sospettare che Berlusconi sia indemoniato. E allora? Cosa cambierebbe? Non abbiamo ne' il tempo ne' le forze per combattere i demoni. La questione Berlusconi riguarda solo lui: sta chiedendo ogni giorno perdono a Dio per essere caduto preda del peccato?”
“Beh ma scusi… E’ troppo facile. Si pecca e poi si chiede perdono dando la colpa al povero Diavolo! E’ la logica della vendita delle indulgenze. Pagavi una tassa oggi per uccidere domani e avevi il paradiso assicurato.”
“Lei continua a non capire… Giri qui a destra. Venga, c’e' una piccola chiesetta, voglio mostrarle una cosa.”
Smonto dalla macchina. Lei prende per un sentiero di terra battuta in mezzo a una fiorita di achillea e iperico. La seguo. Arriviamo a una chiesetta minuscola. Appoggia la mano sulla porta di legno annerito. La sua mano e' bianchissima.
“Entrare in questa chiesa per me e' difficilissimo. C’e' qualche cosa dentro di me che e' preda del terrore. Ognuno ha i suoi demoni.”
Poi entra nella chiesa semibuia. La seguo. Lei si appoggia alla parete. Mi accorgo che trema. Ansima.
Mi guarda. Mi parla, la sua voce e' diversa. A tratti sembra stia scherzando, a tratti e' estremamente compresa in quello che dice: “Il mondo come tu te lo immagini non esiste. I buoni da una parte, i cattivi dall’altra. Sono fantasie da bambino. Il mondo e' lotta quotidiana contro i demoni. Una guerra che si perde ogni giorno.”
Guardavo il suo viso cercando di decifrarne l’espressione e non mi accorsi di nulla. La sua camicetta bianca scivolo' per terra e in un secondo fu completamente nuda. Appoggio' la sua mano in un certo punto sopra i miei calzoni mormorando: “Ognuno ha il suo demonio.”
Aveva un corpo splendido!

Non so se hai mai fatto sesso senza regole in una chiesetta del centro Italia con una donna che sa tutto della Beata Eustochio e mentre raggiunge l’orgasmo urla: PRENDIMI DEMONIO, PRENDIMI, NON HO PAURA DI TE!
Se ti e' capitato sai quanto puo' essere destabilizzante.
Sono due giorni che mi sento strano.
Mi ha attaccato il Demonio?
Ognuno ha le sue fantasie e io le rispetto ma preferisco esperienze piu' morbide.
Comunque e' stato molto vitalistico.
Quando me ne andai si era inginocchiata a pregare.
Risalendo in auto pensai che in fondo avevo toccato con mano uno degli aspetti piu' profondi e misteriosi della cultura italica.
Tutti sanno chi e' Berlusconi ma almeno meta' degli italiani lo lascerebbe volentieri solo con la propria figlia.
Non ci si sogna neppure di sconfiggere il demonio, si cede alle sue lusinghe e poi si chiede perdono.
Dio e' pronto a perdonarti mille volte per i tuoi peccati.
Tu chiedi perdono e lui ti perdona.
Basta chiedere.
Dio non e' come un bancomat che prima o poi si esaurisce.

NB
I dialoghi radiofonici citati sono realmente tratti dalla trasmissione radiofonica di un prete esorcista. La storia di Santa Eustochio e' altrettanto reale come la citazione di sant’Agostino.

La Festa del Fallo

Le foto che vedete arrivano da Komaki, piccolo villaggio giapponese a circa 400 km a sud di Tokyo.
Qui la popolazione celebra ogni anno la Hounen Matsuri, Festa del fallo.
Lungo le strade si suonano flauti in bambu' di forma penica mentre i bambini leccano dolciumi a tema.
Il centro della festa e' la processione al Tempio con un pene di cipresso da 3 quintali, che viene benedetto per portare prosperita' ai raccolti e agli esseri umani.
All'ultima edizione, tra locali e turisti, c'erano oltre 100mila teste di cazzo, che in questo caso e' un complimento.

Fonte imm

Pronto Polizia? In casa c'e' il ladro di mia moglie!

Pavia: rientra in casa e vede l'ombra di un uomo sgusciare di nascosto nel corridoio. Afferra il cellulare e chiama la Polizia, che interviene.
Tutto bene, non era un ladro ma l'amante della moglie.
E' caccia all'esilarante rapporto stilato dagli agenti.

Las pompas ne las pampas e aerei di stato.

La giovane ballerina di flamenco era eccitata all’idea di salire sull’aereo di stato.
Un piccolo jet militare con poltrone di pelle di struzzo. Una scelta estetica dovuta a un generale della finanza che si faceva portare le cernie fresche dell’Adriatico sulle Alpi e che per questo merito aveva ottenuto l’elezione nel parlamento piu' trandy d’Europa.
Amanda de Carlos de Nila y de Alcazar era un poco accaldata. Una goccia di sudore le solleticava la pelle proprio lungo il solco tra gli abbondanti seni. Seni che erano stati la sua fortuna insieme all’incontro con Jose' de Altamura, in arte Paco Trivellas, giovane cantautore al quale doveva i versi del suo ultimo successo. Una hit che stava spopolando in Venezuela, Ecuador e Peru' e che andava forte anche sulle radio ispaniche della costa del Pacifico.

Me gusta las pompas
Me gusta ne las pampas
Me gusta jogar
Escucha una pregunta:
Quiere de bailar la samba?
Sambas fuentes
Sambas calientes
Sambas perigliosas
Sambas amorosas

Grande canzone.
E lei si dimenava in maniera spettacolare mentre la cantava nel videoclip.
E ora era a bordo di un aereo presidenziale che l’avrebbe portata all’aeroporto di Olbia.
Li' l’aspettava un elicottero.
Si sentiva una Marilyn Monroe.
Avrebbe cantato e ballato di fronte ad alcuni degli uomini piu' potenti del mondo. Altro che esibirsi nei locali di Caracas e Bogota'.
Era un salto stellare. Verso tutto.

La festa a casa del Presidente inizio' in maniera favolosa. C’erano tutti: la Beba , il Bubu, Lulu', Juju', le Letterine, le Veline, i Veloni, i generali, i grandi burocrati e i loro avvocati, i loro commercialisti, i loro ministri. E soprattutto il papi. Bello, con tutti quei capelli che sembrano di tungsteno. Aveva i denti bianchi, ma cosi' bianchi che abbagliavano.
La musica era giusta, i cocktail superlativi, le guardie del corpo assolutamente muscolose.
Poi successe il patatrac.
Urla, donne che svenivano, poliziotti che sbucavano da tutte le parti.
E quel coso che scappava.
Qualcuno urlo': “Riacchiappate il pene del Presidente!” Un altro grido': “Prendetelo, e' li'!”
Spintoni, gente che cadeva nelle piscine (cinque piscine), vassoi rovesciati nelle scollature, sedie rovesciate sugli stinchi dei notai e dei faccendieri che urlavano come se gli avessero schiacciato il conto in banca.
Poi lei lo vide. E anche lui vide lei.
Era piccolo, rosa e rugoso. Ma aveva qualche cosa di trascendentale. Sembrava avesse una luce dentro.
Era a meno di due metri da lei. Immobile nel caos. La puntava?
Si', la puntava.
Lei balzo' per prenderlo, lui schivo'. Lei rotolo' per terra malamente e fini' con le gambe spalancate. Lui salto' agile come una rana su quei suoi zampotti sferici. E track! Si infilo' sotto le gonne, frantumo' gli slip e sguscio' dentro di lei.
ISTANTANEO.
Lei ebbe un’intuizione geniale e strinse le cosce. Era in trappola. Lo sentiva che si dimenava.
Arrivarono tre energumeni della sicurezza e la sollevarono di peso. Uno le disse: “Tenga le gambe ben strette, non se lo lasci scappare!”
“Non ci penso proprio!” disse lei.
La portarono di corsa dentro la villa mentre un paio di guardie facevano strada.
Papi era li', sconvolto.
“L’abbiamo trovato Presidente!”
“Sia lodato!” disse lui.
Poi aggiunse: “Adesso il chirurgo mi sente! Mi aveva garantito una nuova giovinezza con il pene robotico e guarda qui che cazzo di casino! Come faccio a vivere con un pene che mi scappa via!”
Uno dei bodyguard le disse: “Adesso puo' farlo uscire.”
Lei allargo' le gambe a sufficienza, dimeno' un po’ il sedere e il pene del Presidente scivolo' fuori rimbalzando per terra come una palla matta.
“Vieni qui, bastardo!” disse il presidente.
Il pene ubbidi', strisciando sulle sue sfere con il capino chino, come se fosse triste.
“Adesso ti avvito con la chiave inglese cosi' non mi scappi piu'!” ringhio' il Presidente. Si giro', si senti' un lamento soffocato. Poi il fruscio della zip dei calzoni che veniva tirata su. Il Presidente riconsegno' la chiave inglese a un assistente.
Poi si rivolse ad Amanda: “Grazie signorina, non avrei saputo come fare senza di lei… In mezzo a una festa poi… Che casino se lei non l’avesse acchiappato… E piuttosto… Complimenti per la sveltezza di passera!”
E le sorrise…
E anche Amanda sorrise.

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