olio di colza

Arriva anche in Italia il bioetanolo

Inaugurata a La Spezia, presso il distributore Centro Gas degli Stagnoni, la prima pompa di bioetanolo d'Italia.
La miscela si chiama E85 (85% etanolo e 15% benzina) e nasce dalla lavorazione degli scarti dell'industria vinicola siciliana. Si tratta di un biocarburante di nuova generazione che può essere usato solo su motori predisposti Flex Fuel.
L'iniziativa, di cui La Spezia e' citta' pilota, rientra in un progetto europeo più ampio, partito nel 2006 e chiamato BeSt (bioetanolo per la sostenibilita' del trasporto). Prevede di mettere in circolazione nel nostro paese 10mila auto e 160 autobus Flex Fuel entro il 2009.
(Fonte: Agi e Zeusnews)

Biocarburanti da mangiare

La Petrobras, azienda statale brasiliana, ha annunciato che per la produzione di biocarburanti non verranno più utilizzate piante a uso alimentare.
Di fatto rinuncia alla soia e a “un'inutile concorrenza con le necessita' alimentari”. Il biodiesel verra' prodotto raffinando la mamona e il babaçu, un'oleaginosa e una palma oleosa che crescono in tutto il Paese.
(Fonte: Lanuovaecologia)

Jacopo Fo olio di colza biocarburanti biodiesel

Biodiesel dall'olio di cucina usato

Biologica iniziativa del Principe Carlo D'Inghilterra, che ha fatto modificare le sue auto, una Jaguar e una Land Rover, per poter andare a biodiesel e in particolare a olio da cucina usato.
Dopo Il piccolo principe, arriva Il principe fritto.

(Fonte: Ansa)

Il Cioccodiesel

Due convinti ambientalisti inglesi stanno organizzando un viaggio in Africa, da Londra al Mali, a bordo di un camion alimentato a cioccodiesel, la cosiddetta Mobilità dolce.
I due amici sono colleghi in un'azienda produttrice di biodiesel e utilizzeranno circa 4mila kg di scarti di lavorazione del cacao, da cui otterranno poco piu' di 2000 litri di carburante.
Dal tubo di scappamento uscira' un gradevolissimo profumo di gianduiotto bruciato.

(Fonte: Lanuovaecologia)

Non tutto l'olio McDonald's viene per nuocere

L'olio utilizzato nei fast food inglesi di McDonald's non verra' buttato, ma riciclato per farne biocarburante, che andra' ad alimentare le vetture del gruppo che effettuano le consegne a domicilio.
Una volta a regime l'iniziativa consentira' di ridurre le emissioni di CO2 di circa 1.700 tonnellate l'anno.
Nonostante la buona notizia, le patatine McDonald's rimangono un oltraggio all'arte della frittura.

Olio di colza dal cocco

Nell'isola di Bougainville, in Papua Nuova Guinea, gli abitanti usano le noci di cocco per produrre biodiesel. Lo utilizzano gia' nelle loro auto i poliziotti, il parroco e molti residenti. La macchina della polizia non ha sirena, basta l'odore di batida.

(Fonte: Vita.it)

La rivoluzione nel serbatoio (Biodiesel)

Sta succedendo qualcosa anche in Italia: la Coldiretti ha annunciato che dal primo luglio 2006 in tutte le auto circolanti in Italia a diesel o a benzina dovrà esserci almeno l'1% di biocarburanti derivanti dalle coltivazioni agricole (girasole, colza)
Il ministro delle politiche Agricole e Forestali avrebbe firmato un pre-accordo per la coltivazione di 20mila ettari di terreno a girasole energetico.

(Fonte: Lanuovaecologia.it)

Biodiesel nel Lazio

Dal 2008, grazie a una collaborazione tra Unione europea, Regione Lazio e Coldiretti, alcune zone del Lazio verranno riqualificate a piantagioni di colza per la produzione di biocarburante. La prima semina sara' nel 2007 e gia' dal 2008 si potra' tagliare il pieno di carburante nei mezzi pubblici col 5% di olio di colza.

(Fonte: misna.org, segnalata da Daniele)

Olio di Colza, meditazione e relax

Se siete dalle parti di Amsterdam con la macchina fermatevi a fare il pieno alla New Nrg di Pauline Westendorp dove, oltre all'olio di colza, potrete trovare anche una sala da meditazione per rilassarvi dallo stress del traffico.
A presto anche un albergo e un garage per adattare la propria auto al consumo esclusivo di carburante vegetale.

La Giamaica e le canne da zucchero

La Giamaica ha avviato la produzione di bioetanolo per autotrazione prodotto dalle canne e dallo zucchero.
Al progetto collabora anche il Brasile che non voleva perdersi la festa...

(Fonte: misna, segnalata da Daniele)

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