Per nessuna ragione al mondo
Per nessuna ragione al mondo!
(L'impossibile a portata di mano)
Romanzo a puntate di Jacopo Fo
Puoi dire quello che vuoi,
puoi fare quello che vuoi,
ma ci sono cose che non faro'
per nessuna ragione al mondo
Attenzione: Tutto quanto narrato in questo libro e' realmente accaduto.
Tutte le tecniche e i rituali descritti, anche se puo' sembrare incredibile, vengono praticati da centinaia di persone nel mondo.
I nomi dei personaggi di questo romanzo sono stati cambiati. Ogni riferimento a persone con questi nomi e' quindi casuale.
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Per nessuna ragione al mondo!
(L'impossibile a portata di mano)
Romanzo di Jacopo Fo
Appendice
E' tutto vero.
Per nessuna ragione al mondo!
(L'impossibile a portata di mano)
Romanzo di Jacopo Fo
Capitolo ventisettesimo
Per nessuna ragione al mondo!
(L'impossibile a portata di mano)
Romanzo di Jacopo Fo
Capitolo ventiseiesimo
Per nessuna ragione al mondo!
(L'impossibile a portata di mano)
Romanzo di Jacopo Fo
Capitolo venticinquesimo
Per nessuna ragione al mondo!
(L'impossibile a portata di mano)
Romanzo di Jacopo Fo
Capitolo ventiquattresimo
Per nessuna ragione al mondo!
(L'impossibile a portata di mano)
Romanzo di Jacopo Fo
Capitolo ventitreesimo
Per nessuna ragione al mondo!
(L'impossibile a portata di mano)
Romanzo di Jacopo Fo
Capitolo ventiduesimo
Per nessuna ragione al mondo!
(L'impossibile a portata di mano)
Romanzo di Jacopo Fo
Capitolo ventuno
Per nessuna ragione al mondo!
(L'impossibile a portata di mano)
Romanzo di Jacopo Fo
Capitolo venti
Per nessuna ragione al mondo!
(L'impossibile a portata di mano)
Romanzo di Jacopo Fo
Capitolo diciannove
Michele Gaetano aveva sperato di riuscire a rivedere un altro vecchio amico, là in Sud America: Tommaso Gamba. E c'era riuscito. Stava ripensando a lui mentre sbarcava dall'aereo a Malpensa.
Lo aveva incontrato in un bar vicino all'aeroporto, due ore prima del check in, dove Tommaso era venuto apposta per salutarlo.
Lui non era un reduce degli anni settanta fuggito all'estero, era uno strano prete. O meglio un ex prete, perché da tempo ormai la Chiesa Cattolica l'aveva cacciato. Michele aveva faticato parecchio a rintracciarlo e solo il giorno prima della partenza aveva scoperto che si trovava proprio nella capitale.
Una strana coincidenza visto che generalmente viveva nell'interno, due giorni di viaggio nella selva.
Per nessuna ragione al mondo!
(L'impossibile a portata di mano)
Romanzo di Jacopo Fo
Capitolo diciotto
Nei tre giorni successivi il centro olistico "Il Calice e la Spada" fu pervaso da una grande agitazione. Gli interventi del Maestro nella conferenza quotidiana diventarono piu' incisivi, contornati dai prodigi ai quali Veronica non riusciva ad abituarsi. Ma quello che lei aveva visto fino a quel momento era nulla rispetto a cio' che si stava preparando.
Il quarto giorno, fin dalla mattina presto erano arrivati decine di reporter da tutto il mondo, accompagnati da troupe televisive. Pulmini di ogni colore circondavano il centro mentre una brigata di tecnici montava antenne satellitari per i collegamenti in diretta. Il loro arrivo era dovuto a un annuncio straordinario che il Maestro
avrebbe dato. Ma come poteva uno sconosciuto Maestro spirituale, sperso nelle campagne ai confini dell'Impero Mediatico richiamare tanta attenzione?
In effetti il trucco c'era: proprio in quel momento le televisioni piu' importanti del mondo, da New York al Qatar a Pechino, stavano trasmettendo uno spot sul Maestro Misericordioso. "Oggi non conosci quest'uomo." Diceva una voce femminile mentre sullo schermo passava il viso intenso, intelligente e aperto di Marra. Poi continuava: "Domani saprai che quest'uomo esiste veramente." Per mandare in onda quei comunicati a pagamento erano stati spesi 200 milioni di dollari.
Ma gli spot da soli non avrebbero fatto accorrere cosi' tanti giornalisti se non ci fossero state anche pressioni da parte di persone molto influenti che aveva suggerito ai direttori dei network che parlare di Matteo Marra era gradito. Era uno scoop. Era l'uomo del momento. Quello che faceva audience.
Per nessuna ragione al mondo!
(L'impossibile a portata di mano)
Capitolo diciassette
Quello che successe dopo, nel ricordo di Veronica, era un tutto appannato e sovrapposto.
Nel giro di una notte aveva capito il senso di una frase sentita piu' volte: "Solo un diaframma sottile separa la persona civile dall'animale primitivo e selvaggio".
Aisha le aveva spiegato che tutto aveva seguito una logica elementare. Dopo quello che era successo erano restate a parlare incuranti della luce del mattino che si infiltrava nelle fessure delle serrande chiuse. Erano nella stanza di Veronica, raggomitolate una di fronte all'altra sul letto. Erano incapaci di dormire per lo strascico di adrenalina lasciato da quella tempesta di emozioni.
Matteo Marra, il Maestro, aveva seguito una delle 36 antiche strategie cinesi: battere il tronco del bambu' per far alzare in volo gli aironi.
Come puoi scatenare le emozioni di uomini abituati a comprare tutto?
Non puoi seguire vie usuali.
Il sorriso di una ragazza non ha valore per una persona abituata a essere circondata da gente pagata per sorridere. Non esiste un motivo preciso perche' questo avviene ma per la maggioranza delle persone che hanno acquistato qualche cosa che costi di piu' di un miliardo di euro, la maggioranza delle persone che possono comprare qualsiasi cosa, non e' poi facile godere del gioco con un bambino.
Per nessuna ragione al mondo!
(L'impossibile a portata di mano)
Capitolo Sedicesimo
Il Maestro aveva dato istruzioni precise a tutte le donne su cosa dovesse succedere prima.
Nelle stanze vicine gli ospiti arrivati da più di un'ora si stavano preparando. Era stato chiesto loro di lavarsi e di riposare restando nelle camere arredate con lussuoso essenzialismo. Nelle stanze non c'erano televisori e non era stato permesso loro di tenere cellulari e computer.
Per molti già questa era una condizione straordinaria.
La ragazza che li aveva accompagnati in camera aveva consegnato loro una lunghissima camicia di cotone color argilla, pregandoli di indossare quella per la cerimonia.
Quando entrarono la luce nella stanza era bassa e si sentiva un forte odore di incensi.
Le ragazze erano schierate in una fila, nude. Mattia Marra, nudo anch'egli, era più vicino alla porta. Gli ospiti entrarono uno dopo l'altro, uomini alti, bassi e grassi, tonici o flaccidi, secchi, con sessi grandi e piccoli. Alcuni erano vecchi e sciancati, altri avevano da poco superato la trentina. Erano comunque tutti assolutamente ricchi. E tutti avevano combattuto con le loro agende fittissime di impegni per essere lì quella notte.
Li aveva convinti una conferenza del Maestro in una delle capitali europee? Oppure era stato un amico a descrivere loro scenari sessuali che andavano al di là della banale esperienza di un bordello?
Gli ospiti si tolsero l'indumento e furono fatti sdraiare sopra i tappeti di cotone annodato.
Per nessuna ragione al mondo!
(L'impossibile a portata di mano)
Capitolo quindicesimo
Michele stava seduto sopra un piccolo pontile di legno, con le gambe a penzoloni e i piedi che sfioravano piacevolmente il fresco dell'acqua. In mano aveva il cellulare. Uno di quei cellulari che fanno tutto.
Parlava con l'Italia: "Alberto, mi faresti una cortesia? Avrei bisogno di un po' di informazioni su un santone che sta in Toscana..."
Alberto rispose canzonandolo: "Guarda che noi ti paghiamo per avere informazioni da te non per dartele."
"Ti sbagli, mi pagate perchè vi serve qualcuno che sappia ragionare. Le informazioni me le avete sempre date voi. Io le ho solo messe assieme."
"Lo so che a un comunista come te brucia fare l'informatore. Ma sarebbe ora che tu ti arrendessi alla realtà e ammettessi che sei un fottuto informatore della polizia."
Michele Gaetano decise di smettere con quella schermaglia: "Alberto Cassara, ti sto telefonando dall'altro capo del mondo. Questa telefonata te la metto in conto. Ho scoperto una storia che potrebbe regalarvi gloria e fama. Si parla di innocenti fanciulle manipolate e trascinate sulla via del vizio da un sedicente santone buddista. E non ci sono rischi. Probabilmente il presidente del Consiglio non è implicato."
"Non hai qualche cosa di più esplosivo? Una cellula di al Queda in questo momento ci farebbe comodo. Abbiamo il ministro in fibrillazione. L'ideale in assoluto sarebbe una cellula di terroriste islamiche lesbiche. Avremmo l'apertura del telegiornale."
"Cassara, è per colpa di maniaci sessuali come te che non avete ancora preso Provenzano."
Per nessuna ragione al mondo!
(L'impossibile a portata di mano)
Capitolo quattordici
Veronica rifletteva tra sé e sé: Da lì a poche ore si sarebbe prostituita per la seconda volta? (Il maestro aveva detto: "Questa sera." Lei era trasalita "E' tutto già pronto!!!").
Era una puttana per salvare il mondo?
Per amore del suo maestro?
Una voce dentro di lei le disse: "Ammettilo che quando Aisha ti ha dato la tua parte, il pagamento per "la terapia", sei stata felice!"
Veronica non poteva negarlo. Quando era tornata in camera sua aveva tirato fuori quelle tre banconote da cento e le aveva guardate con la felicità di una bambina.
Un'altra voce si oppose dentro di lei: "Perché pensi di essere così tanto sensibile ai soldi? Vendersi per denaro non è lo stesso che vendersi per far saltare le catene che generano il dolore.
Per te i soldi non sono lo scopo. Non ci tieni ai soldi. Tu cerchi la tua anima."
Le venne in mente il viso di Marra con quel suo leggero sorriso. Non cercava di sembrarle buono. Anzi la sua faccia era quella di un monaco guerriero che affronta un duello. Non era lì per soccorrerla, era lì per uccidere una parte di lei.
Lei implicitamente glielo aveva chiesto.
Si accorse di avere il cuore in agitazione e uno spasmo allo stomaco.
Eppure una parte di lei sapeva che le sarebbe piaciuto farlo.
E sapeva che sarebbe stata un'esperienza ben più forte di quella con il ragazzo.
Marra gliel'aveva fatto capire. Sarebbe stata la vergine da sacrificare ai demoni?
L'esca di carne?
Per nessuna ragione al mondo!
(L'impossibile a portata di mano)
Romanzo di Jacopo Fo
Capitolo tredicesimo
Frangipane era seduto nel suo ufficio, grande come un campo da tennis, situato nella lussuosa suite del miglior albergo di Milano. Davanti a lui sulla scrivania era appoggiata una valigetta collegata con il microfono a cuffia che premeva contro il suo orecchio e la guancia. La valigetta conteneva un portatile estremamente potente, un telefono connesso a un sistema satellitare criptato. Dall'altra parte dell'apparecchio lo ascoltava un consigliere del Presidente degli Stati Uniti d'America. Il vecchio amico di Frangipane.
L'italiano disse: "Siamo pronti. Mi manca solo un piccolo dettaglio. Devo incontrare il nostro uomo personalmente stasera. Se tutto andra' bene daremo l'annuncio dopodomani."
"Non e' pericoloso incontrarlo?" Chiese l'uomo seduto in uno degli uffici della Casa Bianca.
"Si', per questo ho aspettato che tutti i giochi fossero chiusi. So ormai tutto di lui ma voglio vederlo di persona. Ho bisogno di un incontro diretto per valutarlo fino in fondo. Non possiamo correre rischi."
"E se non ti convince?"
Realizzeremo il progetto solo parzialmente. Non sara' la stessa cosa ma comunque si tratterebbe di un'azione positiva."
Anche se sapeva di comunicare su una linea totalmente sicura parlava dicendo il meno possibile. In un'altra situazione avrebbe esclamato: "Chissenefrega, ci guadagneremo comunque mille miliardi di dollari!"
Frangipane era un uomo dalle molte esperienze e sapeva accettare le mezze vittorie.
Per nessuna ragione al mondo!
(L'impossibile a portata di mano)
Romanzo di Jacopo Fo
Capitolo dodicesimo
Veronica dopo la serata trascorsa con il ragazzo aveva parlato a lungo con Aisha e Paola. Sentiva un'enorme complicita' con loro. E scopri' che quello che facevano seguiva un preciso copione fatto di sequenze ragionate che avevano lo scopo di far allentare l'autocontrollo. Paola cerco' di spiegarle:"Era piu' semplice fartelo sperimentare prima che cercare di spiegartelo. Tutta la nevrosi maschile sta nella paura di fare brutta figura e nella solitudine con la quale vivono il sesso. Per questo il centro di tutto quello che facciamo e' l'abbraccio. Su questo Marra ci ha parlato molto. Abbracciare l'uomo, accoglierlo. Il maschio crede di desiderare il sesso ma in realta' il sesso e' solo il contorno, l'anestetico, serve a placarlo. Usiamo l'eccitazione per costringerlo ad accettare l'intimita'. La respirazione serve perche' e' una droga potente che fa saltare i freni inibitori."
Veronica voleva saperne di piu': "Ma pensate veramente che questo li faccia cambiare?"
Fu Paola a rispondere:"Ho un raccoglitore dove archivio le lettere di ringraziamento che abbiamo ricevuto. Una volta che hanno rotto il guscio che li proteggeva dalla tenerezza cambia completamente il loro orizzonte sessuale. Mille discorsi non possono fare quello che otteniamo noi in una notte. Ma lo vedrai tu stessa..."
***
Veronica ripensava a quella frase: "Ma lo vedrai tu stessa."
Davano per scontato che lei lo avrebbe fatto altre volte. L'avevano reclutata nell'esercito delle Puttane Spirituali. Le venne da ridere "Psicoterapeute del cazzo" penso'.
Sarebbe stato cosi'?
Aveva paura di si'.
Per nessuna ragione al mondo!
(L'impossibile a portata di mano)
Romanzo di Jacopo Fo
Capitolo undicesimo
Michele Gaetano, fu raggiunto da una telefonata intercontinentale mentre mangiava aragoste e noci di cocco con il suo amico Giovanni, nella zona dei tropici. Miracolo della modernita'.
"Dove sei? - chiese una voce femminile - Sento l'eco!"
"In Sud America! Come stai?" L'aveva riconosciuta subito anche se erano quindici anni che non la sentiva. Gli torno' in mente istantaneamente mentre rideva con addosso un vestitino estivo blu a pallini bianchi. Era la moda femminista, erano gli anni settanta e lei era una diciassettenne pericolosa. Ed era splendida con tutti quei riccioli neri. E lui era pazzo di lei.
"Cosa combini?"
"Sono in vacanza."
"Ti dico subito perche' ho telefonato, senno' spendiamo troppo. Faresti un grande piacere a una vecchia amica?"
"Qualsiasi cosa!" Disse lui, ed era vero. Sentiva una sorta di fedelta' canina verso alcune donne che aveva amato.
"Sono molto preoccupata per mia figlia. "
"Cosa succede?"
"Ho paura che si sia fatta fare il lavaggio del cervello da una setta di fanatici. Mi telefona soltanto per dirmi quanto e' cambiata e quanto il suo maestro sia solo un centimetro al di sotto di Dio."
Michele Gaetano l'ascolto'. Le promise che avrebbe preso informazioni. Le chiese nomi e indirizzi (fu molto professionale) e poi la saluto': "Ti faccio sapere entro qualche giorno. Dopodomani ritorno in Italia ma faccio subito qualche telefonata..."
Quella notte Michele fece un sogno di quelli che al mattino ti svegli con la sensazione che non ci sia niente di irreale nei sogni.
Per nessuna ragione al mondo!
(L'impossibile a portata di mano)
Capitolo decimo
Veronica ando' a cercare Aisha e Paola, le trovo' nella loro camera che stavano chiacchierando. "Posso parlarvi?"
"Certo!" Disse Paola sorridendo.
Matteo mi ha detto di stasera... con quel ragazzo... Mi ha detto che anche io dovrei partecipare..."
"Bello!" Disse Aisha. "Ci divertiremo!..."
"Ma..." Veronica non sapeva piu' cosa dire. Fino a un attimo prima aveva la testa piena di domande.
Paola intercetto' i suoi pensieri.
"Senti Veronica... Lo devi fare solo se sei convinta. Anche io avevo un sacco di dubbi. Poi ho provato e ho scoperto che posso cambiare la vita delle persone. Il mondo fa schifo perche' la gente non sa fare l'amore. Noi insegniamo a farlo. A parole sarebbe impossibile. Troppe resistenze, troppo complicato spiegare certe cose. I maschi sono abituati a tirarlo fuori e fare zum zum e basta! - Rise - Non capiscono che nel sesso c'e' l'incontro con il sacro e con l'estasi!"
"E quando lo scoprono perdono il controllo e ci coprono d'oro!" Aggiunse Aisha ridendo.
"Se parli cosi' sembri una puttana!"
Aisha ribatte': "Ma dai! Noi siamo psicoterapeute dell'anima! Ma il fatto che ci si guadagni non e' mica una colpa. E' la prova di quanto siamo brave. Nessuno farebbe lo psicanalista se non venisse pagato!"
Veronica arrossi': "Ma come avviene?".
"Ci sono un paio di tecniche di respirazione che aiutano a rilassarsi.
Per nessuna ragione al mondo!
(L'impossibile a portata di mano)
Capitolo nono
Frangipane aveva una passione per il multitasting. Era orgoglioso delle sue capacita' in questo campo. Per questo progettava elaborate strategie, partite che si giocavano su piu' piani che alla fine convergevano determinando il successo delle sue imprese.
Era a bordo di un jet preso a noleggio. Pensava che era una sciocchezza immobilizzare il denaro. La natura del denaro e' quella di muoversi ininterrottamente, se lo tieni fermo la sua energia si esaurisce. Frangipane noleggiava tutto: ville, barche, automobili. Aveva una suite riservata nel miglior albergo di New York, di Londra e di Roma, a conti fatti conveniva e se il servizio in camera non lo soddisfava non doveva licenziare nessuno, cambiava Hotel. Ma era raro che il servizio in camera non fosse piu' che perfetto. I soldi, se li tratti bene, fanno miracoli.
Frangipane inoltre sapeva che non avere un indirizzo era un modo per non farsi notare. Nessuno poteva dire: "Quella e' la villa di Frangipane! Guarda quant'e' ricco!"
E questo era importante, l'invidia ostacola gli affari.
Una voce gentile lo scosse dai suoi ragionamenti. Una hostess graziosissima lo informo' che stavano per atterrare. Lui guardo' dall'oblo'. La terra era una lastra di ghiaccio e neve. L'Alaska. Quando il portello dell'aereo si apri' la scaletta era gia' in posizione. E sotto, vicino a un gippone extralusso con ruote enormi, dentate, c'erano quattro funzionari della Attp. Il vento soffiava cattivo come se avesse l'intenzione di rovinare il mondo.
(L'impossibile a portata di mano)
Romanzo a puntate di Jacopo Fo
(L'impossibile a portata di mano)
Romanzo a puntate di Jacopo Fo
(L'impossibile a portata di mano)
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