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nucleare

APPELLO AGLI INGEGNERI ECOLOGISTI: uno studio per fermare il nucleare!

METTIAMO INSIEME UN GRUPPO TIPO LINUX E TIRIAMO FUORI UN PIANO ECONOMICO VERO PER DIMOSTRARE CHE IL NUCLEARE NON SOLO E’ PERICOLOSO MA ANCHE ANTIECONOMICO

Ingegnere e ingegneri,
Io sogno una politica veramente basata sui fatti. E vi propongo quindi un’azione ingegneristica spettacolare, un’iniziativa che permettera' ai partecipanti di coprirsi di gloria imperitura.
Sappiamo tutti che l’idea del governo di tornare al nucleare e' una cavolata pazzesca. Ma finora l’opposizione al nucleare e' restata sul piano dei discorsi generali.
Credo che se vogliamo veramente fermare questi pazzi e/o speculatori dobbiamo dimostrare coi fatti che si tratta di un progetto che servira' solo a buttare soldi dalla finestra.
La mia proposta e' di realizzare un piano alternativo concreto per produrre la stessa quantita' di energia che il governo vorrebbe produrre con le nuove centrali nucleari.
Non un piano teorico ma un vero progetto con tanto di preventivi delle aziende, piano finanziario, eccetera. Cioe' un progetto che ci permetta realmente di passare alla fase di realizzazione.
Presentare questo piano al governo e ai media e pretendere una gara d’appalto paritaria potrebbe essere il passo successivo, se riusciremo realmente a strutturare un piano economico e gli accordi preliminari con le ditte che potrebbero poi realizzare concretamente l’intervento.
Mi rendo conto che non sto proponendo una cosa semplice come distribuire volantini.
Difficile trovare persone capaci e disposte a metterci tempo, difficile inventarsi il modo di coordinare un gruppo di lavoro simile, difficile trovare le aziende realmente in grado di concretizzare il progetto e tradurlo in impianti, difficile convincere le banche a dichiararsi disposte a finanziare una simile impresa, difficile far conoscere la proposta una volta realizzata.

Ma era difficile anche battere Bill Gates producendo un software operativo in modo collettivo. E inoltre nessuno aveva mai neppure immaginato che un’impresa cosi' fosse possibile.
Noi almeno sappiamo che in altri settori e' stato fatto.

Inoltre chiarisco che io non ho ne' le competenze ne' le forze per coordinare una simile impresa. Pero' osservo che se si concretizzasse questa impresa potrebbe avere realmente sviluppi enormi e contribuire in modo corposo a bloccare la scelta nucleare italiana.

Sto proponendo una cazzata pazzesca?
Innanzi tutto apriamo il dibattito.
Prego le persone che interverranno di specificare se sarebbero disposte anche a metterci lavoro, che competenze hanno, che parte del progetto sarebbero disposte a sviluppare e chi sarebbe disponibile a coordinare il tutto.

Lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Onorevole Silvio Berlusconi

Aderisci col tuo sito a questa campagna!
No al suicidio energetico nucleare!

La Libera Repubblica di Alcatraz decide di iniziare l’attività diplomatica aprendo i contatti con il Presidente del Consiglio italiano a proposito di una questione che ci sta molto a cuore: quella delle centrali nucleari. La lettera ufficiale firmata dal Capo del Governo Provvisorio della Libera Repubblica di Alcatraz è qui sotto.  In più sul sito www.repubblicadialcatraz.it trovi le iniziative della Repubblica e i dibattiti riguardo la formazione del governo.

 

Presidente,
mi rivolgo a lei quale rappresentate del popolo italiano per farle presente le mie preoccupazioni sulla ventilata costruzione di un numero ancora imprecisato di centrali nucleari sul territorio italiano. La informo, gentile Presidente, che a tal proposito restano aperte alcune questioni che riguardano la sicurezza del nucleare mentre dal punto di vista economico non c’è nessuna convenienza ma sarebbe anzi uno spreco spaventoso di denaro.
1)Nessuno potrebbe considerare economicamente conveniente il nucleare se si dovessero conteggiare i costi per lo stoccaggio delle scorie radioattive per decine e centinaia di migliaia di anni.
2)Nessuno potrebbe considerare economicamente vantaggioso il nucleare se si dovessero considerare i rischi di una tecnologia che ha provocato fin’ora decine di incidenti gravissimi dalla Russia agli Stati Uniti.
3)Una centrale nucleare rappresenta un ghiotto bersaglio per il terrorismo internazionale. Al costo della distruzione di un grattacielo si possono sterminare gli abitanti di un’intera regione. Ha riflettuto su cosa sarebbe successo se, l’11 settembre del 2001, invece di colpire le Torri Gemelle il Pentagono i terroristi avessero puntato il muso degli aerei dirottati su 3 centrali nucleari?
4)Il prezzo dell’uranio sta aumentando in modo esponenziale perché anche questa è una risorsa in via di esaurimento. Costruite centrali che poi avrete problemi a rifornire.
5)Si rende conto che il costo di una centrale nucleare (così come lo hanno ipotizzato i tecnici dell’Eni ai quali il suo governo ha dato incarico di realizzare uno studio preventivo di fattibilità) è oggi pari al prezzo che avrebbe costruire impianti di produzione elettrica da fonti rinnovabili? . Se consideriamo da questo punto di vista il confronto tra nucleare e fonti alternative è ancora più a favore di queste ultime. Infatti il costo di una centrale da 1.700-1800 MW si aggirerebbe (secondo Eni, Nda) tra i 3 e i 3,5 miliardi di euro e dunque 1800 e 2000 euro a kW. Molti hanno contestato questi dati: “in Finlandia, con il cantiere dell'EPR ancora in corso, le cifre dei costi effettivi superano già i 5 miliardi di euro per la stessa tipologia di centrale proposta da Enel. Tra le valutazioni più ottimistiche quella fatta nel 2007 dal Keystone Center, secondo cui una nuova centrale negli Stati Uniti costerebbe tra i 3600 e i 4000 dollari per kW per una spesa complessiva di almeno 6 miliardi e mezzo di dollari per un reattore da 1800 MW. Più cauto è il mondo finanziario. Moody's Investors service ha valutato la necessita di 7000 dollari per kW di investimento iniziale. In Europa invece una delle ultime valutazioni è stata fatta dalla E.On, il colosso tedesco dell'energia, secondo cui bisogna prevedere un costo di almeno 6 miliardi di euro per un reattore da 1600 MW.” (http://www.unimondo.org/Guide/Economia/Consumo-critico/Legambiente-dossier-smaschera-i-costi-effettivi-del-nucleare). Ma anche tenendo per buoni questi dati sottostimati dell’Eni il nucleare risulterebbe meno conveniente dell’idrico marino, che produce energie dalle correnti, dalle maree e dalle onde, 24 ore su 24 in modo costante, ed è sul mercato ora allo stesso prezzo del nucleare che Eni ha preventivato cioè 1800-2000 euro a kilowatt di potenza installata. E quindi costa in effetti molto meno in quanto fra 11 anni si è già ripagato e tutto quel che produrrà sarà utile netto.
6)L’Eni stessa valuta che serviranno 11 anni per produrre il primo kilowatt dal nucleare italiano. Questo vuol dire due cose: per anni spenderete soldi senza averne vantaggio e inoltre non avrete nessun miglioramento delle capacità produttive nel breve e medio periodo. Ed è nel medio periodo che la crisi petrolifera si annuncia più drammatica.
7)Mentre probabilmente i costi del nucleare lieviteranno nei prossimi 11 anni i costi delle fonti rinnovabili stanno diminuendo notevolmente e diminuiranno ancora di più nei prossimi 11 anni.
Quindi noi cittadini della Libera Repubblica di Alcatraz ci chiediamo: perché voi italiani volete suicidarvi economicamente costruendo centrali nucleari?
Sperando che lei voglia prendere in considerazione queste nostre osservazioni la saluto.

Il Capo del Governo Provvisorio
Della Libera Repubblica di Alcatraz
Jacopo Fo

Padre Carl Kabat

Attualmente detenuto nel carcere di Weld County, vicino a Denver, nel Colorado, Padre Carl Kabat e' un prete cattolico-clown-pacifista-antinucleare.
Il mese scorso, vestito da pagliaccio, ha tagliato il filo spinato che delimita il sito di stoccaggio di un missile nucleare, ha appeso un cartello di protesta e poi si e' messo a pregare.
A causa delle sue azioni dimostrative si e' guadagnato un posto in Paradiso ma ha passato gran parte degli ultimi 30 anni dietro le sbarre.
(Fonte: Repubblica)

Fonte imm

EcoTecno e' online!

Rivista Ecotecno

I due numeri della rivista su ecotecnologie e nuovi stili di vita che abbiamo creato in collaborazione con Modus Vivendi sono ora consultabili gratuitamente online sul sito http://www.ecotecno.tv .
Ecologia, pannelli solari, la follia delle centrali nucleari, ma anche le buone notizie di Cacao e gli ormai celebri articoli “Emorroidi solidali” e “Come baciare una ragazza”.
Buona lettura!
Se invece preferite la versione cartacea il secondo numero e' ancora acquistabile su http://www.commercioetico.it/libri/eco-tecno.html a 2,50 euro.

L'Ontario non punta piu' sul nucleare

Il governo della provincia canadese dell’Ontario ha definitivamente cancellato il progetto di costruire nuovi impianti nucleari.
Secondo quanto riportato dal World Nuclear News le offerte per il progetto Aecl (Atomic Energy of Canada Limited) sono state finora pari a zero.
Da rivedere quindi parte del piano energetico provinciale che prevedeva 14.000 MW di energia nucleare, 15.700 MW da fonti rinnovabili e 6.300 MW di risparmio ottenuto dall'aumento dell'efficienza energetica.
(Fonte: Greenreport)

Bocciato il nucleare. Da Tremonti!

Il Disegno di legge sullo sviluppo, che tra le altre cose contiene anche la normativa sul ritorno al nucleare, ha subito una nuova battuta di arresto, questa volta ad opera del ministro dell’Economia che ha bocciato il testo rimandandolo alla Camera per una terza lettura.
Motivo: per il nucleare in Italia non c'e' la copertura finanziaria e gli aumenti del costo dell'energia si riverserebbero sui cittadini.
Un'informazione gia' nota: il dipartimento per l’Energia statunitense ha infatti calcolato che il costo industriale dell’elettricita' da nuovi impianti nucleari e' piu' alto rispetto alle altre fonti.
Il MIT segnala inoltre che negli ultimi 4 anni le stime dei costi di costruzione delle centrali sono raddoppiate da 2.000 dollari/Kw a 4.000 dollari/Kw.
Altri 25 miliardi di motivi per non tornare al nucleare li trovate qui http://www.jacopofo.com/no_nucleare_perch%C3%A9_centrali_francia_italia_sarkozy_berlusconi_nuove

(Fonte: Greenreport)

A un passo dalla “Grid parity”

Si tratta del punto di pareggio del prezzo tra elettricita' prodotta da fonti rinnovabili e elettricita' da fonti convenzionali.
L'Italia, secondo i dati esposti durante la fiera SolarExpo di Verona, raggiungera' la grid parity nel solare fotovoltaico tra il 2010 e il 2012, prima di quando ci arriveranno California e Giappone.
La capacita' produttiva delle istallazioni fotovoltaiche in Italia e' raddoppiata in un solo anno (da 450 a 900 MW entro la fine del 2009) e, stando alle previsioni, raddoppiera' di nuovo entro il 2011, con relativo abbassamento dei costi e miglioramento delle tecnologie.
Per timore di queste brutte notizie alla Fiera non sono intervenuti ne' il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, ne' quello dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo.
(Fonte: Rinnovabili.it)

Scommetto che in Italia non ci sara' nessuna centrale nucleare

Energia rinnovabile per la casa e l'aziendaLa dichiarazione e' dell'economista Jeremy Rifkin, pioniere della rivoluzione dell'idrogeno.
“Oggi in tutto il mondo sono presenti 430 centrali che realizzano solo il 5% dell'energia, quindi per poter arrivare ad avere un impatto sul clima (ridurre le emissioni di anidride carbonica) dovrebbero produrre il 20% dell'energia totale, ma questo significherebbe costruire tre centrali ogni trenta giorni per 60 anni, visto che ne sarebbero necessarie piu' di 2.000”.
Ha poi aggiunto che nel 2025 le scorte di uranio si esauriranno e gia' oggi non c'e' acqua sufficiente per raffreddare i reattori.
La rivoluzione ecologica, spiega Rifkin, sta nel trasformare le case in vere e proprie centrali energetiche, grazie a pannelli solari termici e fotovoltaici, mini-pale eoliche, impianti geotermici.
(Fonte: Lanuovaecologia)

Ne parla anche Jacopo su
http://www.jacopofo.com/energia-nucleare-berlusconi-ambiente-inquinamento-ecologia

La Germania chiude due centrali nucleari.

Lo ha deciso il tribunale amministrativo federale, in ottemperanza al Piano nazionale per il graduale abbandono dell'energia nucleare.
I reattori che verranno spenti sono quelli di Biblis (centro nord) e Brunsbuettel (nord).
Il Piano nazionale prevede il totale abbandono del nucleare entro il 2021. Rimangono attivi ancora 17 impianti.
Berlusconi telefonera' alla Merkel per sapere se ha frainteso la notizia?
(Fonte: Lanuovaecologia)

La Toscana dice no al nucleare!

Il Consiglio regionale avrebbe approvato una mozione in cui si dichiara “l'indisponibilita' del territorio regionale alle procedure di individuazione di siti idonei all'attivazione di centrali nucleari”.
“La Regione - ha detto Bruna Giovannini (consigliera della Sinistra Democratica) - ha fatto la scelta delle energie rinnovabili e su questa strada dobbiamo procedere celermente”.
(Fonte: Verdi.it)

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