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Quando i capitalisti piangono

Il grande ritorno di Toni Barra, investigatore privato al servizio del Sindacato Metalmeccanici
di Jacopo Fo

Joon Libniez si era buttato dal trentaduesimo piano.
Era deceduto.
Paul White si era sparato alla testa con una pistola di grosso calibro.
Anche lui era morto.
Era prevedibile.
Lasciavano entrambi alcune centinaia di milioni di dollari di debiti.
I loro imperi si erano sbriciolati negli ultimi trenta giorni, travolti dal Grande Crack Finanziario.
Come la Grande Guerra, ma con piu' morti.
Ma almeno qualcuno pagava per i suoi peccati.
Questa era la novita' di questa crisi. Nonostante tutto il mio amore per il genere umano non riuscivo a versare lacrime per i poveri miliardari rovinati.
E’ autunno e i miliardari cadono dai grattaceli.
Pittoresco.
L’autunno dell’impero, un autunno da fantascienza. L’autunno che succedono cose impensabili.
Banche che falliscono? Enormi banche?
Questa volta non si sono limitati a fregare i poveretti, il parco buoi. Con la Parmalat e la Enron ci avevano rimesso solo i poveracci. Questa volta si sono scannati ai piani alti. Nell’Olimpo della finanza, nei salotti buoni. Hanno regolato odi antichi, questioni di corna, brevetti rubati, immobili in Kuwait, figlie che avevano perso la verginita', miniere in Sud Africa.
Avevo il sospetto che pero', anche questa volta, i super mega potenti, la' all’attico, non stessero li' a contare i feriti. Ai piani altissimi si salvano sempre. O almeno quasi sempre. Ogni cento anni ne prendono un po’ e tagliano loro la testa. Quelli non si salvano.

Comunque ero di buon umore.
E avevo continuato a sentirmi proprio bene anche quando Sacco e Vanzetti si erano presentati al bar dove stavo facendo colazione dopo aver accompagnato a scuola la piccola Engels.

22 cose che la sinistra deve fare e non ha ancora fatto - Indice

Questo e’ il titolo di un libro uscito nel 2002 che ho firmato insieme a Franca e Dario.
Evidentemente la Banda del Collasso non ha avuto tempo di dargli un’occhiata.
Buona lettura

1) Ripartire dalla gente

La volta che dovemmo costruire 2000 bio-digeritori in un mese.

Italia, 1 ottobre 2009: le avventure del futuro di Toni Barra, investigatore privato per conto del Sindacato Metalmeccanici.

UN GRANDE RITORNO!!!

Investigatore privato un cazzo!
Mi hanno messo alla squadra 22: biodigeritori. E qui non c'e' un cazzo da investigare. Solo turni di lavoro massacranti.
Quando il Capo del Sindacato mi ha fatto chiamare da quelle due presse semoventi di Sacco e Vanzetti, provai a dirglielo che non sono adatto ai lavori manuali.
Ma lui mi aveva risposto con quel tono da insurrezione comunista: "Toni, ci sono momenti che un MILITANTE non deve stare li' a discutere. Siamo circondati, abbiamo i carri in cerchio e gli indiani sono numerosi come le gocce di pioggia. Prendi il tuo fucile e resta al tuo posto fino alla morte. E non rompermi i coglioni."
Suono' il telefono e non riuscii a ribattere che la storia dei carri in cerchio e degli indiani era una stronzata per via che i sindacati operai, tradizionalmente, si identificano con gli Apaches e non con i cow boy orrendi colonialisti.
Ero sicuro che si sarebbe incazzato.
Invece lui rispose al telefono. E comunque dopo pochi secondi era incazzato come un impiegato pubblico scansafatiche che scopre che gli hanno rotto tutte le punte delle matite e che gli tocca ritemperarle.
Urlava: "Ma che mischia dici? Ma ragioni? Ma come facciamo a occuparci adesso della diga sul Brenta? Ma che cazzo c'entra che e' giusto? Ma li leggi i giornali? La Libia e la Russia ci hanno ridotto del 30% le forniture di metano, i figli degli operai avranno freddo! Lo capisci?"
Lo sapevano tutti che il Capo era disposto a uccidere per i figli degli operai. Chi parlava dall'altro capo della linea telefonica dovette capire che non era il caso di insistere...

Le ragazze di Giove sono esagerate

Il diario di Boemio Lanzacurte
(Sesta puntata)

Le ragazze di Giove sono procaci.
Modestamente per me il sesso e' la cosa migliore. Niente mi interessa uguale.
Sara' per questo che quando da Giove hanno mandato una spedizione di zoologhe sono venute subito da me.
Sono entrate in casa passando dalla parete grazie al teletrasporto. Le ragazze di Giove sono tutte bellissime perche' hanno scoperto come pensare i figli per farli nascere al meglio.
Io dormivo e mi sono svegliato. Loro volevano misurarmi subito tutto. Io ho fatto il timido.
E' una cosa che alle donne di Giove piace e io l'avevo capito subito.
Poi c'e' stata tutta un'escalation.
Le ragazze di Giove hanno un sistema sessuale all'avanguardia, le piccole labbra sono prensili e hanno due passere. Quando una si surriscalda si chiude e se ne apre un'altra. Quando succede fanno una musichetta deliziosa che piace molto ai ragazzi di Quarto Oggiaro.

La regina di Giove, Shasha, ha voluto conoscermi quando ha saputo che avevo il sapore del Kokolix, un frutto preziosissimo che costa al chilo l'equivalente di un milione di euro.
Cosi' e' venuta a trovarmi nel mio monolocale con le sue venti ancelle che anche loro erano curiose. Stavamo un po' stretti e io ero imbarazzato perche' non mi ero lavato le ascelle. Poi ho intuito come stavano le cose.
Quando ho fatto l'imitazione del fenicottero sbattendo le braccia hanno perso la testa e si sono strappate i vestiti di dosso. Allora mi sono spogliato anch'io.
Quando hanno visto come ero messo si sono inginocchiate. Alcune piangevano.

Colpire al cuore il capitalismo e' impossibile. E' senza cuore. Meglio tagliar corto e dargli un calcio nei coglioni.

Il diario di Boemio Lanzacurte

Sono stato a un convegno dell'Associazione Industriali che Toccano la Segretaria. Una sala che ci saranno stati dentro almeno 500 uomini, il piu' bello era come De Gregorio, quello che e' passato da Prodi a Berlusconi e che ha presentato un disegno di legge per poter votare al Senato in base al peso specifico. La Montalcini e Andreotti mezzo voto, De Gregorio tre voti.
Devo dire che non hanno fatto discorsi molto profondi. Uno diceva "Viva la figa!" E tutti ridevano. Sono andati avanti cosi' per 4 ore. In compenso si sono mangiati il prodotto interno lordo del Bangladesh.
Ognuno aveva con se' la sua segretaria e ogni tanto la toccava per farsi vedere.
Toccavano anche le cameriere. Poi hanno cominciato a ballare il Tuca-Tuca.
Per rifarmi gli occhi me ne sono andato al cinema a vedere un film dell'orrore.

Devo dire che non tutti i funzionari pubblici che rilasciano certificati e permessi sono degli stronzi corrotti.
Anzi, ne ho conosciuta una che era simpatica. Aveva dei mitici seni a banana che sfidavano tutte le leggi gravitazionali (e vincevano!) e un sedere che una nera se lo sogna.
Di giorno lavorava alla Asl al settore supervisione ristorazione collettiva e non aveva mai chiesto una tangente. Una brava ragazza. Ovviamente quel lavoro era solo una copertura. Di notte si prostituiva sui viali. Come hobby faceva collezione di malattie veneree.

Un noto uomo politico riceve una telefonata di uno che gli dice: "Ma lo sai che ad Acerra c'e' piu' diossina che a Seveso quando l'hanno evacuata?"
Il noto uomo politico cambia discorso e chiede il cellulare di una ballerina di Domenica In.
Queste sono le intercettazioni telefoniche che i giornali non pubblicano mai.

Prendi un ricco. Poi lo fai passare dentro la cruna di un ago. Se non ci riesce lo picchi con un cammello.

Il diario di Boemio Lanzacurte

Quarta puntata

Gionni Filarete e' l'uomo piu' ricco del mondo. Non appare nelle classifiche perche' la sua multinazionale e' totalmente in nero.  Nella sua vita ha fatto una sola fattura, il 23 maggio del 1982, ed e' stato male tre giorni.
Una volta aveva un commercialista ma e' morto di solitudine.
Filerete ha fatto i primi soldi vendendo a domicilio mine anti bambino prodotte da una nota azienda Italiana gestita da avvocati settentrionali.
Gionni Filarete e' cugino della zia della moglie del cognato di mio genero.
Quindi sono praticamente di famiglia e nessuno si e' stupito che desiderassi dargli l'ultimo saluto visto che era stato sbranato dai suoi dobermann e ne aveva per poche ore.
Quando sono stato li' di fronte a lui ho capito che non stava bene da come rantolava. Uno schifo. "Hai fumato molto?" Gli ho chiesto? "Non ho mai provato."
"Che sfiga!" Gli ho detto io. "Avresti potuto fumare anche 20 sigarette al giorno tanto stai morendo sbranato!"
Lui ha fatto la faccia triste.
Poi gli ho chiesto: "Hai mai incontrato una ragazza che sapesse muovere i muscoli della zona sessuale come le dita della mano?"
"No."
Io ho insistito: "E hai incontrato una che sapesse aspirare un sigaro e poi soffiare fuori il fumo con la parte intima?"
"No."
"Cazzo, Gionni! Hai avuto un mucchio di soldi ma non hai mai provato un cazzo!"

I russi bevono troppa vodka e poi hanno le allucinazioni socialiste

Il diario di Boemio Lanzacurte

Una volta il Kgb comandava in Russia.
Anche adesso, ma hanno cambiato pettinatura. Una volta la sinistra italiana li sosteneva. Adesso li sostiene la destra. Per il resto e' quasi tutto uguale.
I capi del Kgb hanno diritto di rapire le ragazze per strada e fare i prepotenti nei supermercati passando davanti a tutti alla cassa. Tatiana da ragazza era nel Kgb, sezione fashion, un dipartimento istituito negli anni '80 dalla moglie di Breznev per fare invidia alle amiche. 
Siccome Putin ha paura del buio e lei lo ha scoperto una volta che lui la toccava ed e' andata via la luce, lo ricatta costringendolo a invitarla alle feste. E per farlo ingelosire invita anche me.
In realta' non l'ho raccontata bene.
Quando e' andata via la luce Putin ha iniziato a tremare. Allora lei ha fatto la voce del lupo di capuccetto rosso e lui ha avuto una polluzione istantanea. Per questo lui non vuole che si sappia in giro.

Tatiana e' la donna piu' bella che io conosca. Ha la parte destra proporzionata come la sinistra ma con un sapore migliore.
In effetti spesso mi chiedo perche' l'ho rifiutata. Forse rifiutare la donna piu' bella del mondo ti fa sentire importante. Lo so che non e' razionale ma da bambino ho fatto il chierichetto. In alcuni casi e' peggio della guerra del Vietnam.

Saper fare lo sguardo cattivo non e' indispensabile pero' aiuta.

Il diario di Boemio Lanzacurte

Ho conosciuto il Direttore di un grande quotidiano nazionale che finisce con la A.
Eravamo tutti e due nudi in un locale di Amsterdam dove entri, ti fai una doccia e poi ti metti al bar a bere birra. Ci sono delle ragazze che fingono di essere li' per caso nude e ti palpano. Se non ti opponi ti fanno altre cose. Se ti da' fastidio raggiungere l'orgasmo davanti al barista che mesce la birra c'e' una sala con un letto a 8 piazze dove puoi rotolarti con le ragazze. Se vai nelle ore di punta ci sono anche dei guardoni ma applaudono raramente. Al Direttore del quotidiano non gli reagiva la bestia, allora gli ho detto che fa un giornale di merda, servo della pubblicita' delle case farmaceutiche e per 30 anni non ha ascoltato quando gli dicevamo che il mondo era sull'orlo del collasso della ionosfera. Le case farmaceutiche l'avevano capito ma preferivano arrivare maggiormente sull'orlo del collasso perche' quando non c'e' piu' l'inverno si vendono piu' antidepressivi. Lui si e' sentito in colpa e gli e' venuto duro. Una ragazza con seni enormi ne ha approfittato subito.
Da quella sera quando e' in compagnia di qualche giornalista alle prime armi disposta a tutto per fare carriera, mi telefona e mi chiede se ho visto il suo quotidiano in edicola. Io gli dico che l'ho visto e che e' un bastardo perche' non ha messo in prima pagina che ad Acerra e a Taranto c'e' la diossina. Cosi' la bestia gli reagisce. Poi inizia a montare la giovane giornalista senza interrompere la comunicazione cosi' io posso ascoltare.

L'uomo che schiaccio' un piede a Schwarzenegger

Il diario di Boemio Lanzacurte

Bassolino ha finalmente deciso di prendere di petto la questione dell'immondizia a Napoli. Dice che un sacchetto per volta se la porta a casa sua.

E' successo per caso. Ero li' a Montecatini a depurarmi il fegato e arriva Schwarzenegger con una bionda incredibile. Lei mi vede, fa un rapido confronto e decide che io sono piu' bello e piu' ricco del bisteccone. Sul fatto che sono piu' ricco di Schwarzy si sbagliava ma gliel'ho detto solo il mattino dopo. Mentre copulavamo in modo sfrenato demolendo la stanza da letto dell'hotel, sentivo a tratti i singhiozzi di Arnold.
E' stata proprio una bella serata.
Il giorno dopo uscendo dall'hotel con le guance stampate di rossetto (non mi ero lavato la faccia apposta), ho incrociato Schwarzy nella hall. Ho finto di inciampare e gli ho schiacciato il mignolo del piede. Lui aveva un paio di mocassini di Toys, io delle scarpe da lavoro blindate prodotte nella bergamasca da un gruppo di ex gappisti.
Lo so che e' stato un po' come infierire su un perdente.
Ma sono della vecchia scuola: nessuna pieta' per il cane che annega. Mica come Prodi che a Berlusconi non gli ha ancora strappato le tv e il parrucchino.

Anita Salmastri aveva avuto un'infanzia difficile. Suo padre era un industriale di Savona che non le consentiva di masturbarsi. Arrivata a diciott'anni, per vendicarsi aveva iniziato ad andare a letto con dei marinai a tre per volta. Se erano quattro si rifiutava per via che e' un numero che porta sfortuna. Se erano solo due dipendeva dal peso. Si faceva pagare in uova crude e poi le rompeva e ci faceva il bagno dentro. Tanto era ricca di famiglia.

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