Pannelli solari fotovoltaici
Il 4 luglio e' ufficialmente entrato in vigore il Decreto Legislativo n. 115 del 30 maggio 2008, sull'efficienza energetica.
Tra le novita' più importanti segnaliamo che non serve più presentare in Comune la DIA (Denuncia di inizio attivita') se gli impianti solari o termici vengono installati aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda. Stessa esenzione per singole pale eoliche alte fino a 1,5 m e con diametro non superiore a 1 metro.
(Fonte: http://www.scienzaegoverno.org/n/045/045_05.htm)
L'azienda tedesca SolarWorld realizzera' un impianto fotovoltaico che sostituira' la copertura in cemento della Aula Paolo VI, nota anche come Aula Nervi.
Il progetto, previsto per quest'estate, prevede l'installazione di quasi duemila moduli solari costruiti appositamente per rispettare la struttura a volta dell'Aula e consentira' la produzione di 315mila kWh di energia pulita all'anno.
Che idea della madonna!
(Fonte: Repubblica.it)
Stefano Piazza
Nel video: una ragazza mastica un chewing gum, lo sputa e lo riprende in bocca

Un paio di giorni fa Luciana, di Gallicano nel Lazio, ci ha scritto: "Ci piacerebbe entrare in contatto con chi, a Roma e dintorni, si è imbarcato in questo affare del fotovoltaico e confrontare le singole esperienze, nei rapporti con - per es.- la banca, il comune, l'enel ecc..."
Ovviamente senza il consenso dei diretti interessati non è pensabile distribuire a destra e a manca indirizzi e numeri di telefono, e così i primi conttatti si sono risolti in un gran giro di inoltri di mail che necessariamente passavano attraverso il Gruppo.
Oggi Ruggero e Jessica suggeriscono: "Organizziamoci in un canale di info; per esempio un bollettino settimanale, dove raccogliamo le nostre esperienze"... e allora abbiamo pensato di sfruttare questo spazio. Il titolo del blog è dedicato al Lazio ma non vuole certo essere un'esclusiva: se altre regioni avranno desderio di seguire le orme degli amici romani sarà sufficiente che inseriscano un commento o che ci scrivano chiedendo di aprire un contenuto dedicato.
Buona lettura (e buon Primo Maggio!)
Maria Cristina
E' quanto risulta da un rapporto di Legambiente, secondo cui ad aver investito sul fotovoltaico e il solare termico, l'eolico, la geotermia, le biomasse, e l'idroelettrico sono oggi 3.190 municipi, 1.928 in più rispetto al 2007.
Da citare il comune di Dobbiaco (Bolzano), l’unica amministrazione a soddisfare completamente con rinnovabili il proprio fabbisogno energetico.
Il primato per il solare termico va a Selva di Val Gardena (Bz), mentre Prato allo Stelvio (Bz) e' il comune migliore per il solare fotovoltaico, e Catania e Prato sono invece quelli che hanno installato rispettivamente più pannelli solari termici e fotovoltaici sugli edifici pubblici.
(Fonte: Lanuovaecologia)
Finalmente l'Autorita' per l'energia e il gas si e' accorta che l'Enel Distribuzione S.p.A ha tempi troppo lunghi per il collegamento alla rete elettrica degli impianti solari fotovoltaici, ritardando cosi' l'accesso al Conto energia.
Verra' accesa un'istruttoria formale e "se verranno accertate le violazioni - scrive l'Authority in una nota - l'azienda, oltre a dover cessare immediatamente i comportamenti lesivi, rischia una sanzione nei termini di legge".
Pannelli fotovoltaici a costo ZERO
Ultimo aggiornamento 15/03/2008
E’ stato presentato nel corso di una conferenza e dovrebbe essere in commercio fra 3-4 anni. Si tratta di pannelli solari ultrasottili, chiamati anche a film, e sono studiati per l’uso residenziale. La tecnologia e’ stata messa a punto dall’Enea e la sua produzione sara’ tutta “made in Italy”.
Numerosi i vantaggi: minor impatto estetico e maggiore adattabilita’ alle case, minor costo degli impianti.
Attualmente i pannelli fotovoltaici utilizzano componenti rari e costosi, come ad esempio l’indio, un metallo che costa circa 660 dollari al kg. Diminuendo lo spessore dei pannelli, parliamo di micron, si potrebbero risparmiare fino a 50 tonnellate di materiali ogni gigawatt di fotovoltaico.
(Fonte: lanuovaecologia e rinnovabili.it)
Prendi al volo le possibilita’ di lavoro offerte dai finanziamenti al 100% per impianti di pannelli solari fotovoltaici, mulini a vento e generatori e caldaie a biomasse e biogas.
L'iniziativa del gruppo d'acquisto sul fotovoltaico prosegue in modo battagliero.
Mentre continuiamo a organizzare le installazioni lavorando con gli elettricisti, iniziamo ad affrontare un altro problema: gli allacci con l'Enel.
Quel che succede nel nostro beneamato paese e' che ci sono centinaia di impianti realizzati che non sono ancora stati allacciati alla rete. Quindi da una parte si buttano via migliaia di kilowatt prodotti dagli impianti e non utilizzati, dall'altra chi ha creduto nel solare si trova a aspettare fino a 6 mesi l'inizio dell'erogazione del finanziamento dello Stato con un evidente danno economico. L'Enel dovrebbe fare l'allaccio entro 30 giorni, e questo non succede spesso.
Quindi con l'assessore regionale umbro dei verdi, Dottorini, abbiamo protestato davanti all'Enel e, sempre con i verdi, abbiamo deciso di iniziare una campagna di proteste a livello nazionale.
La buona notizia e' che nella finanziaria (pare) c'e' una norma che da' al Gestore del Conto Energia autorita' sugli allacci dell'Enel. Abbiamo speranza che questo, unitamente a una campagna di incatenamenti di fronte a tutte le sedi Enel, porti a risultati in tempi rapidi. Perche' come al solito cerchiamo di impegnarci su iniziative che possono realmente portare a risultati concreti in tempi rapidi.
Dopo il Comune di Acquanegra Cremonese, anche quello di Montepulciano (Siena) sta pensando, a partire dal bilancio di previsione del prossimo anno (la finanziaria degli enti locali), di introdurre detrazioni sull'ICI per chi installera' pannelli fotovoltaici sul tetto della propria abitazione.
(Fonte: http://www.marcoboschini.it)
Il consiglio regionale dell'Aquila ha approvato nelle scorse settimane una legge che di fatto impedisce l'installazione di impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici pubblici.
Una mossa anticologista? Macche'... spiega l'assessore regionale all'Ambiente Franco Caramanico: "E' stato un imbarazzante errore nato da una svista conseguente a un emendamento senza concertazione presentato da un singolo consigliere ad una legge omnibus".
Speriamo che l'omnibus fosse almeno a idrogeno...
(Fonte: Repubblica)
"Scusi, ho già pagato da un bel po' per aderire alla seconda fase, non ho più avuto notizie... cosa sta succedendo? Potrò mai vedere un impianto fotovoltaico installato a casa mia?!?"
Questa è la domanda che più di frequente ci viene posta in questi ultimi giorni. E con ragione, visto che molte adesioni risalgono ormai all'estate.
Cos'è successo?
Il motivo principale di questo rallentamento è che non siamo "un'impresa": siamo un Gruppo d'acquisto, che sta dalla parte degli aderenti e che cerca di tutelarne gli interessi il più possibile.
In altre parole, la ricerca di soluzioni che siano realmente soddisfacenti è - in termini di tempo - estremamente dispendiosa.
Per esempio, quando sono partiti i primi sopralluoghi e abbiamo ricevuto i relativi preventivi di spesa dagli installatori, ci siamo resi conto che non sempre erano rispettate caratteristiche per noi imprescindibili: qualità dei materiali, trasparenza dei costi, garanzie (Voi comprereste una automobile se vi comunicassero solo il prezzo e la velocità media che può tenere su strada, senza che dicessero che modello è, di che cilindrata, di che marca si tratta?!?).
E allora fermi tutti: bisogna bloccare tutto, rivedere le condizioni, trovare noi i materiali di qualità. Ora abbiamo finalmente chiuso l'accordo con Mitsubishi Electric Italia per la fornitura di moduli e inverter a ottimi prezzi e la rete di installatori affidabili si sta ampliando sempre di più. Installatori che useranno il nostro materiale, ai prezzi concordati e seguendo un protocollo di lavoro prestabilito (si tratta di un capitolato di oltre 50 pagine).
Mi piace questa nazione.
E mi piace ancor di piu' pensare che posso andare a far danni in Germania e poi chiedere una riduzione di pena perche' sono italiano.
Con un bravo avvocato posso dimostrare che in fondo anch'io sono sardo.
Siamo tutti sardi, chi piu', chi meno.
Anche Veltroni.
Come fa a essere candidabile per la presidenza del nuovo Partito Democratico un sindaco che non ha ridotto la criminalita' e l'inquinamento e non ha tagliato le spese energetiche e lo spreco (spaventoso) del suo comune?
Puo' farlo grazie al fatto di essere simpatico e italiano.
Se sei italiano nessun giornalista pretende che tu gli parli di quanto costano i pranzi delle mense, i tram a chilometro, lo smaltimento dell'immondizia a tonnellata. E confrontare questi dati con quelli di una qualsiasi citta' tedesca sarebbe ingiusto: noi siamo italiani, non si puo' mica pretendere.
L'efficienza e' una roba che si succhia con il latte materno... se non ce l'hai, cosa ci vuoi fare? E' un handicap! Vogliamo prendercela con i disabili?
E non e' che nel movimento ribelle la situazione sia molto migliore.
Da quando abbiamo fatto partire il gruppo d'acquisto dei pannelli solari fotovoltaici sono in tanti a telefonarci per proporci altre iniziative.
Generalmente idee molto belle e completamente sprovviste di costrutto e fattibilita'.
E' bello pensare che da domani possiamo smettere di usare l'euro e sostituirlo con il GRILLO, banconota autogestita da un gruppo di precari di Brindisi.
E anche fare una banca indipendente e' una genialata, possiamo iniziare con 28 euro che ci presta Sandrone di Mirafiori.
E perche' non realizzare un sito dove 50 milioni di persone possono scambiarsi tutte le informazioni che conoscono, tutti gli oggetti che non usano, tutte le capacita' professionali e sfottere cosi' quel furbastro di Montezemolo e tutta la Confcommercio?
Questo spazio è a disposizione per discussioni, scambio di esperienze, informazioni e proposte. Uno strumento per creare sinergie tra chi ha frequentato i corsi e vuole dar vita a un’azione comune.
Assemblea degli aderenti - Domenica 13 Maggio 2007 - Pomeriggio
Trascrizione interventi Jacopo Per decenni lo stato italiano ha fatto finanziamenti sull'acquisto di un investimento, cioè ti dava i soldi per comperare un macchinario, poi la gente comperava il macchinario, non lo utilizzava, incassava i soldi, faceva varie furbate e lo stato aveva finanziato aria fritta. In questo caso è stato adottato il sistema che viene adottato da decenni in Germania e in altri stati del mondo: lo Stato finanzia dandoti un premio sulla tua produzione, cioè non ti compera l'impianto, ti dice "per ogni Kilowatt che tu produci io ti do un premio". Un punto che molti non hanno ben capito è che: io produco energia elettrica, sia che la consumi sia che la venda all'Enel, questa energia elettrica mi viene pagata circa 10 centesimi a Kw. Lo stato non si occupa di questa parte che è una partita tra me e l'Enel, se la consumo la consumo, se la vendo la vendo (ci sono delle differenze di pagamento di qualche centesimo a seconda delle forme in cui io attuo lo scambio oppure vendo l'energia ma quella è una partita tra il cittadino e l'enel e che riguarda l'energia elettrica). Lo stato ha istituito il conto energia che dà un premio per ogni kilowatt prodotto che è intorno ai 45 centesimi, poi ci sono tutta una serie di criteri. Ma il ragionamento fondamentale è questo: sono due gli enti che erogano, al conto energia se tu hai consumato l'energia elettrica o se l'hai venduta non gliene frega niente: ti dà il premio perché hai prodotto un Kw. Ripeto poi, questo premio può essere più o meno alto a seconda delle condizioni, ad esempio un Kw prodotto su un tetto vale di più di un Kw prodotto a terra. Hanno creato dei sistemi, tra l'altro complessi, su alcuni dettagli anche discutibili, ma comunque il criterio generale di questa legge rispetto a quella precedente fatta da Berlusconi, è che in questo caso prendono più soldi i piccoli e in assoluto più soldi i piccoli che consumano in loco quello che producono, anche perché, come sapete, l'energia elettrica viaggiando ha una dispersione per cui è anche logico che se un Kw lo uso lì dove lo produco è un Kw intero, se quel Kw deve fare mille chilometri arriva un po' meno di un Kw, per cui quel Kw vale di meno.
Recentemente, durante un incontro tra associazioni del “Movimento”, ho sentito parecchi compagni parlare della necessita’ di far capire le nostre idee e il nostro sogno di un mondo migliore alle “Grandi masse”. Un’idea giusta in senso strategico ma che porta la maggioranza del Movimento a ragionare in termini disastrosi. Trent’anni di pratica politica sono li’ a dimostrarlo. Questi amici pensano che siccome dobbiamo cambiare il mondo e per farlo dobbiamo essere in tanti, allora il cuore del lavoro sono le azioni di proselitismo e di educazione delle masse. Io invece credo che non serva diventare milioni per poter fare le cose. Dobbiamo fare il contrario: facciamo le cose, dimostriamo che sono positive e che fanno bene e poi vedrete che altri si convinceranno. Sono i fatti e non le parole che convincono le persone. Credo che in questi anni abbiamo dimostrato nei fatti che questa logica funziona. Produrre cibi biologici, diffondere tecnologie ecologiche, aprire centri culturali dove si praticano rapporti umani diversi, organizzare feste, giochi, performance, praticare uno stile di vita diverso con amici e amanti, e’ stata la nostra rivoluzione. Una rivoluzione che abbiamo vinto proprio perche’ e’ stata concreta e ha cambiato nei fatti il modo di vivere, di fare arte, di comunicare, di partorire, di occuparsi del benessere del corpo e della mente. E, visto che il nostro stile di vita ci ha fatto vivere meglio, altri hanno visto quel che facevamo e lo hanno giudicato intelligente.
Oggi il cibo biologico, il commercio equo, il risparmio energetico, le ginnastiche dolci e la conoscenza dei muscoletti vaginali sono patrimonio di milioni di italiani che molto spesso non la pensano come noi ma sono stati comunque contaminati dalle cose buone che abbiamo scoperto, reso reperibili e sperimentato con grande vantaggio.
Migliaia di persone si stanno collegando al mio blog, decine di gruppi prendono contatto con noi, centinaia di mail e telefonate... C'e' un enorme interesse per le ecotecnologie. E dietro c'e' un nuovo modo di sentire l'impegno per un mondo migliore. Sta crescendo l'idea che solo i piccoli passi concreti, le alternative costruite con buon senso e professionismo, possono farci fare dei passi avanti.
E' un momento magico. Sono entusiasta e mi sembra veramente che sempre piu' persone la vedano come noi: stanchi della politica delle chiacchiere lontane dalla capacita' di affrontare i problemi nelle loro oscene minuzie. Su questo invece stiamo lavorando noi. Ed e' chiaro che se riusciremo a costruire questi benedetti impianti, e se raccoglieremo adesioni per gli altri gruppi d'acquisto che stiamo costituendo, otterremo un risultato culturale e politico enorme. Stiamo costruendo la Massoneria degli Onesti, stiamo riscoprendo concetti che la sinistra aveva lasciato alla mafia come "essere uomini d'onore". Stiamo proponendo di "essere professionisti" come scelta rivoluzionaria. Veltroni fa bei discorsi. Traccia linee politiche. Ma resta un mistero il COME realizzera' i suoi progetti. L'idea della politica oggi e' che lo scontro sia tra idee giuste e idee sbagliate. Ma questa e' solo una parte del conflitto. Poi si deve scegliere tra metodi giusti per realizzare idee giuste e metodi sbagliati che ti portano a mandare nella merda le idee giuste. E poi bisogna discutere di veri professionisti, uomini d'onore che sono capaci di praticare i metodi giusti in modo corretto e di pirla che mandano in malora progetti perfetti. Per questo cambiare il mondo e' difficile. Ad esempio, adesso stiamo lottando contro la burocrazia dei comuni. Abbiamo una legge buona sul solare fotovoltaico e abbiamo un buon gruppo d'acquisto che sta riuscendo a realizzare quel che avrebbe dovuto realizzare un governo efficiente offrendo gli strumenti pratici e le informazioni che permettano a una famiglia di usufruire veramente dei vantaggi offerti dalla legge (servivano certificazioni delle ditte, pubblicita' sui costi reali degli impianti, predisporre elenchi di banche disposte a offrire condizioni di finanziamento giuste, prototipi di contratti equi, convenzioni con assicurazioni, servizi di informazione e di consulenza per i cittadini veramente funzionanti, una campagna di informazione...).
Vi siete persi l'intervento di Jacopo Fo alla trasmissione Anno Zero di Santoro?
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