Pannelli solari fotovoltaici
Secondo il GSE, Gestore Servizi Elettrici, nel 2010 la produzione da impianti solari fotovoltaici in Italia raggiungera' quota 900 Mw.
A gennaio abbiamo gia' superato gli 815 Mw con oltre 62mila impianti funzionanti e incentivati dal Conto Energia.
A Montalto di Castro (Viterbo) e' stato “acceso” l'impianto fotovoltaico piu' grande d'Italia: 80 ettari, 78.720 moduli solari in grado di produrre 40 GWh di energia all'anno, con una potenza di picco di 24 MW.
I pannelli sono “a inseguimento” (ruotano seguendo il sotole) e questo garantisce una produzione del 25% in piu' rispetto ai moduli fissi.
Con la produzione energetica del campo solare, sufficiente a soddisfare i fabbisogni di energia di 13.000 famiglie, si risparmieranno all'atmosfera 22.000 tonnellate di CO2 all'anno. A regime l'impianto dara' lavoro a 50 persone.
(Fonte: Ansa Ambiente)
fonte immagine

Cari amici,
oggi desideriamo rendervi partecipi di un progetto ambizioso che il gruppo di lavoro Ecofiera (http://www.ecofiera.it/) sta conducendo presso le amministrazioni comunali italiane: piu' di 8mila contatti, per presentare a sindaci, assessori e consiglieri le innumerevoli possibilita' di risparmio, energetico ed economico, che potrebbero essere realizzate nei singoli Comuni. E come e' peculiarita' del network al quale apparteniamo, non lanciamo proclami di principio ma vere e proprie sfide su progetti che sappiamo realizzabili perche' sono gia' stati realizzati!
Si parla, per esempio, del risparmio che puo' derivare da un intervento concreto e relativamente semplice quale il miglioramento dell'efficienza dell'illuminazione stradale. Infatti, grazie alla collaborazione con un gruppo di professionisti che fanno capo a EcoFiera, il Comune di Padova ha tagliato un milione e mezzo di euro in costi per l’illuminazione pubblica e il riscaldamento e non ha speso un soldo per ottenere questo brillante risultato.
Per questi interventi lo stesso Comune ha ottenuto il premio Energy Med per il risparmio energetico nelle Pubbliche Amministrazioni e il Premio all’innovazione amica dell’ambiente, promosso da Legambiente.
Muovendo da questa esperienza Ecofiera si propone come punto di riferimento per aiutare a realizzare lo stesso risparmio in ogni Comune interessato, ovviamente a costo zero o addirittura con un immediato guadagno come anticipo sui risparmi futuri!
Come? Prendiamo il settore dell'illuminazione pubblica: qui molto semplicemente si tratta di sostituire le lampade a bassa efficienza dei lampioni e dei semafori con lampade che, oltre a consumare di meno, offrono una luce migliore.
Si interviene, poi, sulla qualita' degli impianti, sui sistemi di regolazione del flusso della corrente e sul sistema di gestione complessivo, ad esempio installando automatismi che permettono di abbassare l’intensita' delle luci dei lampioni dopo una certa ora.
L'operazione puo' esser costruita, nei comuni con almeno 1000 punti luce, senza spese da parte dell'Amministrazione pubblica, perche' il risparmio e' tale da consentire l'attivazione di un sistema di finanziamento (ESCo) che si ripaga da se'. In altre parole: il Comune potra' avere un miglioramento immediato non solo a costo zero ma addirittura risparmiando fin dal primo anno!
Infatti, grazie a un accordo con Banca Etica, che ha valutato positivamente le credenziali di EcoFiera, l’intervento viene realizzato da una societa', partecipata da Banca Etica, alla quale il Comune paghera' i consumi di energia elettrica. E sempre grazie a Banca Etica sara' possibile ottenere da subito un anticipo sui risparmi futuri.
Nessuna spesa iniziale, immediato miglioramento del servizio offerto ai cittadini, anticipo dei risparmi. E nessun vincolo rispetto al Patto di Stabilita': infatti non si tratta di un investimento ma di un taglio a una voce di spesa.
Al di la' di questo specifico ambito, EcoFiera e' in grado, in tutti i Comuni, sia grandi che piccoli, di realizzare interventi anche piu' complessi di un semplice adeguamento della rete di illuminazione stradale.
Oggi e' possibile, conveniente e completamente finanziabile con un sistema Esco, sempre supportato da Banca Etica, intervenire sui sistemi di produzione di calore e di isolamento termico, sulla gestione delle acque di fogna, sull’illuminazione dei cimiteri. E’ possibile trasformare a costo zero l’immondizia organica in energia elettrica, tramite biodigestori, oppure montare turbine idriche, pale eoliche e coprire i tetti di pannelli solari fotovoltaici sempre usufruendo dei finanziamenti del Conto Energia.
E’ anche possibile tagliare del 90% i costi della gestione dei rifiuti ospedalieri , trasformandoli in modo ecologico in normali rifiuti indifferenziati. E si possono installare paratie anti rumore fino a 3 metri di altezza i cui costo si ripaga grazie a pannelli fotovoltaici orientabili montati alla loro sommita'.
Idee semplici, tecnologie lungamente sperimentate e testate direttamente dagli ingegneri che da anni collaborano con noi.
Tutti gli interventi proposti hanno inoltre il marchio di qualita' Energia Arcobaleno.
Ma chi e' questa “EcoFiera”? E' una rete dinamica di professionisti con il pallino della ricerca e della diffusione di nuove ecotecnologie.
Ingegneri qualificati, manager, esperti in negoziazione e marketing sono le eccellenze professionali che costituiscono la struttura delle collaborazioni.
La direzione di questo gruppo e' affidata all’ing. Maurizio Fauri, Professore presso l’Universita' di Trento e Presidente del Polo Tecnologico per l'Energia.
Oltre a quanto raccontato sopra, la consulenza di EcoFiera puo' comprendere ambiti piu' estesi rispetto alle proposte di efficienza e risparmio. A EcoFiera ci si puo' rivolgere per avere esempi di gare d’appalto, per chiedere supporto nella comunicazione verso la cittadinanza, in modo che l’esperienza di miglioramento dell’efficienza energetica realizzato dalla Giunta Comunale diventi un esempio accettato e imitato dai cittadini, per ricevere consulenze per la rinegoziazione dei contratti di fornitura di energia elettrica o assistenza tecnica per la creazione di societa' ESCo.
Vuoi approfondire quanto raccontato sin qui? Telefona o scrivi a Gaetano De Pascale,
Telefono: 0759229913, e-mail: ecofiera@gmail.com .
Per approfondimenti: http://www.ecofiera.it
Lampioni e luci a led http://www.ecofiera.it/blog/lampioni-a-led
Questa campagna di informazione e' promossa da http://www.ecofiera.it
Portale della Nuovi Mondi Sas in collaborazione con Polo Tecnologico per l’Energia.
Il Gestore dei servizi elettrici (Gse) ha reso noto che “la potenza installata degli impianti fotovoltaici incentivati dal Conto Energia ha superato i 700 MW su tutto il territorio nazionale”.
Tra vecchio e nuovo Conto Energia vengono attualmente incentivati 56.285 impianti.
(Fonte: gse.it)
Continua la lodevole gara a chi c'e' l'ha piu' grande (l'energia rinnovabile!) e questa volta balza in testa la Coop di Prato che ha installato sul tetto del proprio magazzino merci non alimentari la bellezza di 21.000 metri quadrati di pannelli fotovoltaici.
15.650 moduli solari in grado di produrre 3.200.000 kWh all'anno.
Gran parte di questi soddisferanno il fabbisogno energetico della struttura, circa 500mila kWh verranno immessi in rete.
L'impianto e' costato 13,5 milioni di euro, ma grazie al Conto energia si ripaghera' da solo in 3-4 ore.
(Fonte: Zeusnews)
Fonte imm
Il Comune di Pisa, ormai da diversi anni, concede ai cittadini che vogliono farsi un orto ma non hanno lo spazio necessario, l'uso gratuito di appezzamenti di terra in periferia.
Si chiamano “orti pubblici” e ora un nuovo capitolo del regolamento edilizio appena approvato, li allarga anche a chi vuole piantare a terra pannelli solari fotovoltaici e generatori mini-eolici.
Oltre agli incentivi del conto energia, i “coltivatori di energia pulita” potranno beneficiare di sconti sugli oneri di urbanizzazione e sulle imposte.
(Fonte: Corriere.it)
Presentato l'ottavo Rapporto annuale della Commissione Europea sullo stato del fotovoltaico, pubblicato dall'Istituto per l'Energia del Joint Research Centre.
Ne emerge che nel 2008 la produzione mondiale di impianti fotovoltaici e' cresciuta dell'80%. In Europa sono stati prodotti moduli solari per una potenza totale di 1,9 GW, contro gli 1,1 del 2007.
La Cina e' divenuta il Paese leader con una produzione annua di circa 2,4 GW, seguita da Europa, Giappone (1,2 GW) e Taiwan (0,8 GW).
In termini di elettricita' prodotta il fotovoltaico ha contribuito nel 2008 per circa lo 0,35% dei consumi europei.
(Fonte: Ansa Ambiente)
L'idea e' di una piccola azienda americana dell'Idaho, la Solarroadways, che per il progetto ha appena ricevuto dal ministero dei Trasporti un finanziamento di 100mila dollari.
In pratica vogliono sostituire interi segmenti di asfalto stradale con pannelli solari fotovoltaici, protetti da una spesa lastra di vetro che li renderebbe resistenti al passaggio di qualsiasi mezzo.
Un rete stradale cosi' concepita potrebbe produrre il doppio dell'energia elettrica oggi consumata negli Usa.
Inoltre, se vi si scarica il cellulare basta distendersi lungo la linea centrale della carreggiata.
(Fonte: Notiziario ADUC)
Fonte imm
Grazie alla collaborazione tra un'azienda agricola, una produttrice di impianti fotovoltaici, una mutua di finanza autogestita (Mag) e un gruppo di acquisto di cittadini, a Roma e' partito un interessante progetto di energia rinnovabile biologica.
I cittadini, GAS Prati di Roma, tramite la Mag finanziano l'impianto fotovoltaico (da 20 kWp) che viene installato nell'azienda agricola, la quale “ripaga” l'investimento in prodotti alimentari da agricoltura biologica.
(Fonte: Greenplanet)
Due le buone notizie: sorgera' nel quartiere espositivo Milanofiere l'impianto solare fotovoltaico su tetto piu' grande al mondo: 270mila metri quadrati di pannelli in grado di produrre 18/20 milioni di Kwh/anno, il fabbisogno energetico di piu' di 20 mila famiglie. I lavori inizieranno il prossimo settembre.
La seconda buona notizia: il 25 giugno e' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPR n.59 del 2 Aprile 2009 (attuazione della Direttiva europea 2002/91/CE ) che rende obbligatoria l'installazione del fotovoltaico e del solare termico nei nuovi edifici, pubblici e privati, e nelle ristrutturazioni.
Per il FV non sono stati posti valori minimi o limiti, mentre l'impianto termico deve produrre almeno il 50% (20% per gli edifici situati nei centri storici) dell'energia richiesta per la produzione di acqua calda sanitaria.
(Fonti: Puntofotovoltaico.it e Pienosole.it)
Secondo quanto emerso da un convegno sulle energie rinnovabili organizzato da Assosolare, l'Italia avrebbe tutte le carte in regola per riuscire a installare 50 Gigawatt di impianti solari fotovoltaici entro il 2020.
“Grazie al conto energia - spiega Gianni Chianetta, presidente di Assosolare - oggi in Italia e' nata una giovane industria che deve ancora crescere e consolidarsi”.
La potenza attualmente installata sul territorio nazionale ha appena superato i 500 MW (40 mila impianti in esercizio).
(Fonte: Lanuovaecologia.it)
Qualche tempo fa una ragazza mi ha chiesto cosa stessi facendo, in realta'.
IN REALTA’, come se quel che stessi facendo in pratica fosse solo un paravento per altro.
Non lo chiedeva in modo aggressivo. Semplicemente le sembrava che dietro le cose delle quali ci occupiamo ad Alcatraz ci dovesse essere qualche cosa che le sfuggiva.
Era curiosa.
E mi sono reso conto che quel che per me era chiaramente espresso e visibile in realta' non risulta per nulla chiaro guardando quel che combiniamo dal di fuori.
Ecco quindi il motivo di questo articolo, spiegare cosa stiamo tentando di fare (e ogni tanto ci riesce).
Per anni ho provato ad attaccare questo sistema di potere e di soprusi. C’e' chi ha la mania delle donne con il seno grosso, chi ha la mania dei soldi, chi quella della Juve e chi ha quella della rivoluzione.
A differenza delle altre manie, quella di migliorare il mondo ha implicazioni esistenziali potenti. Determina il modo nel quale vivi. E ti insegna a cambiare ogni volta che subisci una sconfitta. Il che accade sovente.
Seguendo l’evoluzione dei tempi ho tentato vari sistemi insieme a molti altri compagni, raccogliendo qualche risultato concreto e molti insuccessi. Esasperati dalla ferrea resistenza delle abitudini, delle convenzioni mentali e delle paure verso il cambiamento abbiamo passato notti intere a discutere.
A un certo punto, era il 1974, abbiamo capito che tentare di concludere qualche cosa con la violenza era inutile e, anzi, rafforzava l’aristocrazia del denaro.
Abbiamo deciso di continuare il nostro lavoro politico in modo pacifico.
Ben presto ci siamo resi conto che a quel lavoro mancava qualche cosa.
Abbiamo trovato una parte di quel che ci mancava, estraendo dall’arte e dal comico il senso del ridicolo e usandolo come spada filosofica. Abbiamo scelto la risata come scopo spirituale dell’esistenza. E lentamente abbiamo capito che l’ironia e' la forza che fa levare il sole quotidianamente. Un percorso che e' partito con le vignette dell’Avventurista sul quotidiano comunista Lotta Continua ed e' continuato con il Male, Zut, Tango, arrivando a Patch Adams, Miloud e Kataria con i quali ci incontrammo in un grande convegno a Alcatraz nel 1999, riuscendo con riti sciamanici strabilianti a fermare la fine del mondo che era prevista allo scoccare della mezzanotte dell’ultimo giorno del millennio.
Il centro dello Chu Du Zai del comico e': non prendersi sul serio, non prendere sul serio il mondo, chiedersi sempre: “Dove sono ridicolo?”
Il ridere dona il senso della concretezza. E agli inizi degli anni ’80 era chiaro che una stagione di lotte era finita e che ci attendevano bui anni di yuppismo sfrenato.
Nel 1980 realizzai un supplemento speciale del Male intitolato: “Dal rosso alla policromia” un manifesto politico che poi diventera' un libro:”Come fare il comunismo senza farsi male”. L’idea sostanziale e' che il potere imperialista e stronzo non si regge piu' sulla forza militare ma sul consenso. Possiamo teoricamente cambiare il mondo semplicemente smettendo di comprare i prodotti che contengono guerra e inquinamento e creando auto, cibi, elettrodomestici e vestiti ad alto contenuto etico di gioia e rispetto. Nel libro si proponevano gruppi di acquisto, commercio equo e solidale, boicottaggio delle multinazionali, cooperative ribelli. Il libro ebbe un certo successo, negli anni ne vennero vendute 15 mila copie. Ma erano discorsi prematuri. Un sogno. Quello della nascita di un nuovo tipo di militante rivoluzionario, capace di collegare imprese economiche antagoniste e cultura ribelle grazie a una macchina fantascientifica: il Comunicatore Globale. Non avevo proprio idea che contemporaneamente, negli Usa stessero trafficando con i primi pc. Allora il pc era solo il Partito Comunista. E anche adesso, ogni volta che leggo pc ho un sobbalzo maoista (in fondo il PC non e' morto, si e' solo trasformato in un computer).
Nel 1981, insieme a un gruppo di amici ci rendemmo conto che prendere per il culo il Sistema del Dolore non era sufficientemente devastante. Era necessario costruire un posto dove poter far sopravvivere lo spirito della rivolta minacciato dall’Edonismo Reganiano.
La rivoluzione non c’era stata perche' le persone non avevano fiducia, non avevano digerito le nuove idee. La fine del sistema delle multinazionali del dolore era una questione essenzialmente culturale, di stili di vita, di modi di pensare.
Ci serviva un incubatore per le nuove idee.
Per questo decidemmo di creare un centro dove si potesse dibattere, studiare, sperimentare e costruire diversamente. Un posto che fosse ecologico, biologico, si occupasse di proteggere boschi, uccellini, insettini deliziosi. Nasce cosi' Alcatraz con i suoi 4,7 milioni di mq di boschi salvati dalle motoseghe e 80 mila alberi piantati per rallentare l’avvelenamento del pianeta. E iniziano le campagne di informazione degli anni ’80 sul risparmio energetico e l’isolamento termico dei tetti delle case. Ci pigliavano per marziani.
Da 27 anni alla Libera Universita' passano grandi innovatori nel campo dell’arte, del benessere, dell’ecologia, a volte sconosciuti, che ci portano informazioni non omologate e invenzioni straordinarie. Alcatraz diventa il centro di produzione, tra l’altro, di decine di libri e video che hanno cercato di raccogliere gli elementi essenziali della nuova cultura fiorita a partire dai giorni della grande rivolta del ‘68.
Siamo megalomani e vogliamo realizzare un’enciclopedia universale alternativa (mica bubbole). Qualche cosa riusciamo a mettere insieme: 32 volumi e le 150 puntate di Atlantide Tv.
Ma torniamo a quell’Alcatraz che muoveva i primi passi: gia' da subito ci accorgemmo che ancora mancava qualche cosa.
Abbiamo girato a lungo intorno al problema del nocciolo duro della tristezza e della noia, dell’ignavia e della pigrizia mentale, malattie dell’anima ingrassate dal virus della televisione passiva. E ci siamo convinti che la rivoluzione non aveva bisogno solo di lotta di classe e di ecologia, dovevamo portare avanti anche la cultura della rivolta nei comportamenti individuali. Avevamo appreso la lezione del femminismo e della contestazione omosessuale dei ruoli. E ora arrivavano sulle nostre colline uomini e donne che ci dicevano che se non si liberava anche il corpo, se non si capivano i meccanismi della mente, se non si sviluppavano stati d’animo e pensieri positivi non avremmo mai avuto una societa' nuova. La cultura non e' solo quello che sai e come ti comporti con gli altri, e' anche l’idea che hai di te e come ti ascolti.
Nasce cosi' nel 1983 il primo corso di Ecologia del Corpo, punto di arrivo di una ricerca durata parecchi anni, che coinvolge molti ricercatori nel settore del benessere psicofisico.
Questo laboratorio interdisciplinare e' all’origine dei corsi di Yoga Demenziale che iniziano qualche anno dopo.
Contemporaneamente partono iniziative sul parto dolce, la didattica non autoritaria con il sostegno all’asilo Diana di Reggio Emilia. E fanno scalpore le iniziative sull’educazione sessuale.
Se parli di sesso sei un maniaco sessuale e il punto G e' un’allucinazione feticista.
E anche questo lavoro di catalogazione di conoscenze proibite entrera' a far parte dell’Enciclopedia Universale (come quella di Diderot ma piu' sexy).
Passano gli anni, con centinaia di corsi organizzati, da quelli per scalpellini che lavorano la pietra a quelli di comunicazione interpersonale per una cooperativa di muratori emiliani. Vacanze per bambini, ragazzi, disabili, pazzi, giovani teppisti, attori, claun terapeuti. Apriamo un maneggio dove si pratica la doma etologica (coi cavalli ci si discute invece di picchiarli) e ci deliziamo con 20 tonnellate di cibo biologico cucinati deliziosamente da Angela Labellarte. Milioni di lire di prodotti del commercio equo e solidale venduti, centinaia di migliaia di volantini, manifesti, giornaletti (Cacao) stampati.
Nel 1997 ci rendiamo conto che sta succedendo qualche cosa. Internet. Sostanzialmente il paradiso per gente abituata a stampare volantini illeggibili con il ciclostile.
E contemporaneamente una nuova idea che arriva dall’oriente ma non c’entra niente con lo yoga.
Mi capita in mano “Il banchiere dei poveri” di Yunus. E questo diventa una bomba nel mio cervello. Nel terzo mondo milioni di donne sono uscite dalla miseria grazie a un’invenzione: il microcredito. Riprende forza la speranza di creare una struttura economica capace di far germogliare nuove forme di imprenditoria antagonista.
E capiamo che i tempi sono maturi per sposare questo sogno con le ecotecnologie che nel frattempo si sono sviluppate raggiungendo la maturita' tecnica e la produzione su vasta scala.
Apriamo 15 siti internet, trasformiamo Cacao, rivista cartacea di Alcatraz, in un quotidiano di buone notizie, apriamo chat, forum e un sito di vendita per corrispondenza di prodotti ecotecnologici, bio, del commercio equo e solidale. Ci indebitiamo per lanciare una campagna: Pannelli solari termici contro la guerra.
Organizziamo un gruppo di ingegneri, corsi per idraulici, ci connettiamo con produttori etici. Contemporaneamente ci mettiamo alla ricerca di nuove tecnologie: riduttori di flusso, auto ad aria compressa. Proponiamo conti bancari a costo zero con 4,5% di interesse annuo, un tasso eccellente per quei tempi, poi c’e' l’assicurazione etica, la telefonia etica. Eppure c’e' qualche cosa che non funziona. Siamo partiti troppo presto. Riusciamo a costruire solo due impianti solari termici. Non li vuole nessuno. Quando parliamo di riduttori di flusso ci ridono in faccia. Per la maggioranza della sinistra la rivoluzione delle ecotecnologie non ha senso.
Affrontiamo un disastro colossale quando le banche ci dicono che il nostro indebitamento ha superato il tetto massimo consentito (TMC) e noi siamo completamente nella merda (CNM).
Capisco anche di aver fatto un errore colossale dal punto di vista organizzativo. CommercioEtico, la struttura che gestisce il progetto nasce come incubatore e ha lo scopo di sparire al piu' presto, ma comunque e' una struttura piramidale che non riesce a sviluppare le potenzialita' di iniziativa dei singoli. Non avevo capito il valore portante che nel microcredito di Yunus ha lo spirito di autoimpresa, la soddisfazione e l’entusiasmo che genera essere padroni di se' stessi.
La nave sta affondando. Alcatraz sta per chiudere. Berlusconi vince le elezioni e due attentati abbattono le Torri Gemelle.
La pubblicita' su internet crolla mentre raggiungiamo il milione di utenti al mese. Chiudiamo le chat, i forum, lo studio dove lavoravano 5 web master straordinari.
Azzeriamo i costi e lanciamo una sottoscrizione.
Raccattiamo i pezzi. Incassiamo qualche colpo di fortuna. Smembriamo tutta l’azienda. Alcuni pezzi vengono salvati da chi se la sente di fondare una societa' e rilevare un ramo dell’impresa.
Si sopravvive nuotando sott’acqua grazie a molti che continuano a darci ossigeno.
Qualche cosa di buono l’abbiamo seminato se c’e' qualcuno che non vuole che si chiuda. 1500 persone sottoscrivono i 27 mitici euro dell’abbonamento a Cacao e con un referendum decidono che pero' dovra' continuare a essere spedito ogni giorno gratis anche a chi non ha pagato.
10 mila persone comprano i prodotti di www.commercioetico.it, ora gestito da Merci Dolci Srl. Comunque ci aspettano 5 anni di vacche magrissime. Ma qualche altro punto riusciamo a segnarlo, grazie alla rete di contatti che abbiamo costruito e questo ci aiuta a non morire di depressione.
Con uno storico spettacolo contro la guerra, insieme a Dario e Franca riusciamo a mettere insieme 2 milioni di spettatori che ci vedono sul web, sul satellite e su 28 televisioni locali. Parrebbe persino possibile riuscire a mettere in piedi una tv indipendente. Facciamo i conti e proponiamo di finanziarla con gli utili che raccoglieremmo con la consociazione di 50 mila contratti telefonici: risparmi sulla bolletta del telefono il 15% e contemporaneamente finanzi la tv della controinformazione. Gli artisti, i giornalisti e gli anchorman cacciati a pedate dalle tv di Berlusconi sono ormai un battaglione, se si riuscisse a metterli assieme ne uscirebbe una tv popolare di grande successo.
Ma il movimento non e' interessato.
Segniamo il punto della bandiera con Atlantide Tv e con un altro spettacolo storico di Dario e Franca, “L’Anomalo bicefalo” che prima va in onda su Sky senza audio e poi con l’audio, per la seconda volta raggiungiamo i due milioni di spettatori. Un’audience che molte trasmissioni Rai si sognano. Quantomeno abbiamo dimostrato che si puo' fare.
Ma anche sul fronte delle ecotecnologie otteniamo risultati notevoli. Esplode l’uso dei riduttori di flusso; l’olio di colza acquistato come biocarburante va esaurito nei supermercati del nord Italia; a Padova, con l’ingegner Fauri, realizziamo il risparmio di un milione e mezzo di euro all’anno delle spese del Comune, con un costo iniziale zero, ammodernando illuminazione stradale e caldaie.
Anche il fronte esistenziale ci da' soddisfazioni.
La comicoterapia si diffonde in decine di ospedali, il parto dolce pure, in tutto il mondo diventa famoso il metodo creativo dell’asilo Diana. Una serie notevole di ricerche scientifiche confermano il rapporto stretto tra stati d’animo e efficienza del sistema immunitario, e tra stati di coscienza, livelli di ascolto percettivo, creativita', mente animale e forza muscolare. Viene insomma confermata dalla scienza l’ipotesi cardine dello Yoga Demenziale. Ormai e' un fatto scientifico innegabile che fare un regalo, baciarsi, ridere e ascoltare le sensazioni sono metodi piu' efficaci contro l’influenza dell’aspirina. E se impariamo a usare meglio la mente scopriamo risorse creative, emotive, percettive e muscolari insospettate e ci guadagna la nostra autostima.
Poi esplode sui mass media l’emergenza ambientale e avanza un nuovo modo di pensare: milioni di persone scendono in piazza con Beppe Grillo.
Si scopre che la guerra in Iraq non era poi una cosa veloce e indolore. Le bombe non sono mai intelligenti. E forse avevamo ragione anche quando lanciavamo l’allarme economico: il sistema finanziario internazionale e' una truffa pazzesca.
Nel 2007 rilanciamo i gruppi d’acquisto con i pannelli solari fotovoltaici ed e' un successo enorme. Si scopre che l’auto ad aria compressa funziona veramente e Tata Motors inizia a costruire gli stabilimenti per produrla su grande scala. Con una grande campagna di ristrutturazione totale di tetti e pavimenti tagliamo il 90% della bolletta energetica e Alcatraz diventa una vetrina di ecotecnologie applicate. Partono iniziative a raffica per far arrivare in Italia tecnologie che altrove hanno ampiamente dimostrato la loro efficienza. I nostri video sulla rete raggiungono i 300mila spettatori. Qualche cosa si sta muovendo in tutto il mondo. Yunus prende il Nobel, il microcredito supera i cento milioni di prestiti.
Il resto e' cronaca di questi mesi. Il crollo delle banche fa aumentare esponenzialmente i conti correnti di Banca Etica.
Obama viene eletto proponendo l’efficienza energetica per rilanciare l’economia. Nelle scuole e nelle universita' si sente fischiare il vento della rivolta.
Qualche cosa sta cambiando. La rivoluzione delle ecotecnologie sta esplodendo. Sara' qualche cosa di incredibile. L’elezione di un nero alla presidenza degli Usa e' uno dei primi effetti collaterali.
Cosa vogliamo fare adesso?
Ci servirebbe un Obama, per uscire dalla crisi etica economica e politica italiana.
Intanto che aspettiamo il redentore che ci salvera' pero' vorremmo concludere qualche cosa di positivo da per noi.
In questo momento ci sembrano essenziali due direttrici sulle quali pochi compagni stanno lavorando e che invece richiederebbero maggiori investimenti e attenzioni:
A-Fronteggiare i danni economici della crisi con lo sviluppo delle ecotecnologie e di imprese etiche e alternative (come i mercati dell’usato e del baratto, i gruppi d’acquisto, la consociazione dei servizi).
B- Dare forza al discorso esistenziale, alla crescita personale, alla condivisione della filosofia del dono e della collaborazione, alla strategia comica e ludica, perche' nei momenti difficili abbiamo piu' bisogno di amore, di risate, di fratellanza e sorellanza.
Per fare questo vorremmo seguire il metodo che finora ci ha dato maggiori risultati. Affiancare persone che lavorano professionalmente (pagate) al lavoro volontario. Creando contemporaneamente la possibilita' che via via che le singole azioni raggiungono la maturita' ci sia il passaggio di alcuni dal lavoro volontario a quello retribuito. Questo e' un punto molto importante. Il lavoro dei volontari e' essenziale in questo momento, come lo sono le donazioni di denaro che ci permettono di stare in piedi. Ma e' importante che al contempo si lavori per permettere a un numero sempre maggiore di persone di abbandonare lavori alienanti al servizio dell’economia dominante rendendo redditizia anche economicamente l’attivita' ribelle. Le imprese etiche sono le uniche in grado di fornire alla lunga il carburante (energia e denaro) necessario al Movimento.
Vorremmo organizzare un piccolo gruppo di persone capaci di collaborare via web per sviluppare azioni semplici, fattibili in tempi rapidi e che realisticamente possano portare al successo creando microcambiamenti concreti e duraturi.
Se ti interessa collaborare e hai tempo da investire vieni a trovarci ad Alcatraz, ne parliamo e vediamo se c’e' un settore della nostra attivita' che possa interessarti.
Per chi poi volesse aiutarci ma ha poco tempo ci sono parecchie altre possibilita'.
Continuiamo a lanciare appelli per rendere piu' visibile l’attivita' che svolgiamo.
Il lavoro di aiutarci sui singoli temi, facendo girare le informazioni in rete e tra gli amici e linkandoci, e' per noi essenziale. E oggi, grazie ai blog, a Facebook eccetera, e' facile sostenerci ed e' possibile farlo anche con poco tempo a disposizione. A questo proposito in appendice ripubblico un articolo che ho scritto un po’ di tempo fa sulla possibilita' di concludere molto di utile anche solo investendo mezz’ora alla settimana. Basta che sia una mezz’ora proficua e centrata su un programma.
Un altro modo semplice per appoggiare il nostro lavoro e' aiutandoci nelle ricerche e segnalandoci notizie interessanti.
Puoi sostenerci anche nel progetto http://www.nonfartifregare.it/Ospedali/ fornendo la tua recensione di un reparto ospedaliero. Un tentativo eroico di riformare il servizio sanitario italiano partendo dal basso. Per saperne di piu' sul progetto vedi: http://www.jacopofo.com/recensioni-ospedali-non-farti-fregare-sanita-salute-medicina
Se hai un blog o un sito hai la possibilita' di connetterti alla nostra rete di scambio banner tra siti etici www.stradaltenativa.it.
E puoi scambiare con noi recensioni: http://www.jacopofo.com/scambio_link_siti_etici_ecologici_artistici_gratis
Oppure potresti aderire al gruppo d’acquisto di telefonia fissa e adsl (http://www.commercioetico.it/servizi/telefonia/index.htm) o al gruppo d’acquisto di energia da fonti rinnovabili (http://www.commercioetico.it/energia-rinnovabile/index.html).
Se poi hai un tetto orientato a sud puoi aderire al gruppo d’acquisto fotovoltaici (http://www.jacopofo.com/pannelli-solari). Puoi ristrutturare o costruire la tua casa utilizzando il nostro servizio di consulenza sull’efficienza energetica (http://www.jacopofo.com/gruppo-acquisto-case-ecologiche-legno-efficienza-energetica).
E fra breve potrai anche diventare cittadino della Libera Repubblica di Alcatraz. Si', abbiamo deciso di proclamare la secessione. Non vogliamo farci mancare niente.
Buon divertimento!
(La rivoluzione e' uno spettacolo di gala!)
Sempre su questo argomento puoi leggere anche Fai la rivoluzione! Bastano 30 minuti alla settimana.

I due numeri della rivista su ecotecnologie e nuovi stili di vita che abbiamo creato in collaborazione con Modus Vivendi sono ora consultabili gratuitamente online sul sito http://www.ecotecno.tv .
Ecologia, pannelli solari, la follia delle centrali nucleari, ma anche le buone notizie di Cacao e gli ormai celebri articoli “Emorroidi solidali” e “Come baciare una ragazza”.
Buona lettura!
Se invece preferite la versione cartacea il secondo numero e' ancora acquistabile su http://www.commercioetico.it/libri/eco-tecno.html a 2,50 euro.
Non hanno finito i soldi, anzi. Grazie alla sostituzione delle normali lampadine con lampade a risparmio energetico, ai pannelli solari fotovoltaici e al fatto che ora i commessi devono controllare a fine giornata che luci e computer siano spenti, dal 2006 a oggi Montecitorio ha risparmiato circa 3 milioni di chilowattora di energia elettrica.
(Fonte: Lanuovaecologia.it)
E un impianto da 400 MILIARDI di euro in Africa!
Questo sì che è ragionare di ecologia e muoversi per affrontare la crisi del sistema petrolio. Sarà decisamente il più grande impianto solare mai immaginato.
Intanto nel nostro piccolo abbiamo costruito 132 impianti di pannelli solari fotovoltaici con il gruppo d'acquisto, ne stiamo costruendo altri 318. Il momento è particolarmente conveniente: il prezzo dei pannelli è diminuito e anche i tassi bancari (http://www.jacopofo.com/pannelli-solari).
IMPIANTI IN AFRICA PER L’ENERGIA DA IMPORTARE IN EUROPA
Il sole catturato dal deserto
nei piani di Germania e Italia
Grazie agli incentivi del governo tedesco la quota delle energie rinnovabili ha raggiunto il 14%. Nel nostro Paese i sussidi più alti nell’area Ue
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
BERLINO — Sembreranno file in finite di sedie a sdraio, nella sabbia del deserto del Nord Africa. Blu, co me lo sono i pannelli solari. Si chia ma Desertec ed è un progetto da 400 miliardi (sì, miliardi) di euro che sarà lanciato il 13 luglio a Monaco. L’idea è del gigante assicurati vo Munich Re, che ha messo insie me un gruppo di imprese per realiz zare un vecchio sogno: produrre energia pulita dove c’è molto sole ed esportarla in Europa. Secondo il piano, dal 2019 il Vecchio Continen te potrebbe essere approvvigiona to, per il 15% dei suoi consumi, da energia solare in arrivo dal Sahara. Alla conferenza ci saranno impre se come Deutsche Bank, Siemens, Rwe, E.On, il governo di Berlino, la Lega Araba, il Club di Roma, centri di studio tedeschi e probabilmente anche imprese italiane e spagnole. Una cosa seria. Non risolverà il pro blema della dipendenza energetica da aree politicamente instabili e non sarà facile da realizzare. Ma è il segno che il sole è pronto a fare un salto di qualità nell’economia del mondo e che la Germania dirige le danze. Nonostante il Paese non sia un paradiso tropicale, da quasi un ven tennio i governi tedeschi — ancor più quello in carica di Angela Me rkel — incentivano lo sviluppo del le tecnologie per estrarre energia dal sole. Dal 2004 in modo aggressi vo.
Il risultato di questa politica (e dell’amore dei tedeschi per l’am biente) è che la Germania produce oltre il 14% dei suoi consumi elettri ci da energie rinnovabili (anche vento e biomasse). Se ci fosse più sole, i risultati sarebbero straordi nari. L’incentivo, simile a quello ita liano ma precedente, consiste nel fatto che lo Stato compra dai priva ti (anche famiglie) l’energia solare prodotta con pannelli e non consu mata a un prezzo più alto di quello di mercato: un sussidio per incenti vare le fonti rinnovabili. Interi quar tieri, ad esempio in città come Fri burgo e Ulm, hanno tetti a pannelli fotovoltaici. Alcune cittadine, Mar burg per dire, tendono a rendere obbligatorio il sistema solare sul tetto. Grandi aree sono dedicate al lo stesso scopo: a fine 2008, un ex campo d’aviazione della Germania Est — Waldpolenz — è diventato il primo o secondo parco fotovoltai co del mondo: 40 megawatt. Nel Paese ci sono 160 istituti che fanno ricerca nel campo. Il primo produt tore mondiale di celle fotovoltai che è tedesco, Q-cell, e i grandi gruppi, a partire da Siemens, sono coinvolti nelle diverse fasi del pro cesso. L’idea dei tedeschi è che quella del sole (ma anche del ven to) sia l’industria del futuro, in gran parte destinata all’export. Tra dieci anni — calcola il professor Ei cke Weber, del Fraunhofer di Fri burgo, nel campo, l’istituto forse più importante al mondo — «l’energia solare costerà meno del l’energia tradizionale, il fotovoltai co avrà una grande diffusione.
I Pa esi che si occupano in modo positi vo e aggressivo di questa tecnolo gia avranno un futuro migliore. I lettori del Corriere della Sera do vrebbero rendersene conto». In effetti, l’Italia se n’è resa con to, almeno in teoria. Attraverso il Conto Energia (non troppo diver so dal meccanismo tedesco), il mercato della Penisola è diventato il più generoso in Europa in fatto di sussidi (da 36 a 49 centesimi al chilowattora), tanto che attrae molti investitori dall’estero. Uno studio recente della Scuola di Ma nagement del Politecnico di Mila no prevede che nel 2011 si raggiun geranno i 1.200 megawatt di poten za fotovoltaica installata grazie agli incentivi del Conto Energia, cifra oltre la quale il sussidio dovrà cala re. Ciò nonostante, lo stesso stu dio stima che nel 2012 si possa arri vare (nello scenario migliore) a 2.430 megawatt installati. Una for te crescita: 37 mila impianti in eser cizio, 5 mila dei quali creati nel pri mo trimestre del 2009 (il mercato, oggi, vale mille miliardi, il triplo se si conta l’indotto). Non solo. L’Italia potrebbe esse re — grazie al rendimento dei siste mi fotovoltaici e al calo dei loro co sti — il primo Paese al mondo a rag giungere la parità dei prezzi di ener gia solare e energia tradizionale: se condo qualcuno già l’anno prossi mo, più probabilmente un po’ do po. I sussidi dovranno a quel punto essere ridotti fino ad arrivare a zero ma per il settore si aprirà una sta gione nuova.
Il problema è che la burocrazia ne ostacola lo sviluppo, con cavilli, ostacoli e un sistema di autorizzazioni diverse da comune a comune. Anche così in Italia il setto re attraversa un boom, che sarebbe maggiore se non ci fosse stata la cri si finanziaria, la quale, calcola il Po litecnico, nel 2009 farà perdere 300 megawatt di potenza installata. Il Vaticano ha messo i pannelli sulla Sala Nervi con un progetto ita lo- tedesco, la Sicilia è giustamente all’avanguardia e a Noto si dovreb be realizzare una delle centrali foto voltaiche più grandi al mondo, l’Enel finirà quest’anno un impian to da 5 megawatt con una tecnolo gia innovativa. E il colonnello Gheddafi ha parlato poche settima ne fa con l’amministratore delega to dell’Eni Paolo Scaroni di un gran de progetto per coprire di pannelli solari parte del deserto libico meri dionale: energia a basso costo per i Paesi confinanti più poveri. Sedie a sdraio ovunque.
Danilo Taino
28 giugno 2009
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_giugno_28/energia_solare_germania_italia_401c5566-63b8-11de-baf4-00144f02aabc.shtml

Dal 27 al 29 Novembre 2009 a Alcatraz
Corso di bioarchitettura, ecotecnologie per la casa e cohousing.
Per saperne di più clicca qui

OGGI UNA CASA IN CLASSE ENERGETICA “A” COSTA CIRCA IL 20% IN PIU’ RISPETTO A UNA CASA A BASSA EFFICIENZA … MA UNA CASA NON ISOLATA CONSUMA ENERGIA E SOLDI COME UN TRATTORE E A VOLTE E’ PERSINO MALSANA.
QUEL MAGGIORE COSTO INIZIALE SI RECUPERA IN POCHI ANNI E FA RISPARMIARE DENARO PER DECENNI.
UNA CASA ECOLOGICA HA COSTI DI RISCALDAMENTO BASSISSIMI, PRODUCE L’ENERGIA ELETTRICA DI CUI HAI BISOGNO, GRATIS, DURA DI PU’, E’ PIU’ CONFORTEVOLE E SANA.
L’USO DI NUOVE TECNOLOGIE, COME IL LEGNO LAMELLARE O I TRIPLI VETRI, PERMETTE DI RAGGIUNGERE ALTISSIMI LIVELLI DI QUALITA’ A COSTI CONTENUTI.
VUOI COSTRUIRE UNA CASA ANTISISMICA, ATOSSICA, CHE TI FA RISPARMIARE ENERGIA?
VUOI SPENDERE I TUOI SOLDI PAGANDO IL GIUSTO E AVENDO VERAMENTE QUEL CHE VOLEVI COMPRARE?
Possiamo aiutarti! Semplicemente perche' lo abbiamo gia' fatto…
Ad Alcatraz, infatti, non solo abbiamo tagliato il 90% delle spese energetiche grazie a una serie di interventi (ristrutturazioni, sostituzione di tetti e pavimenti, rifacimento degli impianti di riscaldamento, installazione di pannelli solari termici e fotovoltaici) ma abbiamo anche costruito una casa ex novo ad alta efficienza energetica dotata dei migliori comfort, seguendo i principi della bioarchitettura.
E oggi siamo in grado di mettere a tua disposizione la nostra esperienza!
I risultati del nostro progetto sono stati cosi' entusiasmanti che ci e' venuta l’idea di creare una sorta di gruppo d’acquisto sul modello di quello del fotovoltaico. E come abbiamo fatto allora, quando abbiamo iniziato l’avventura che finora ha portato all’installazione di circa 150 impianti, intendiamo oggi partire con una proposta ancora solo descrittiva, rinviando l’operativita' al momento in cui vi saranno sufficienti adesioni per poter costituire un gruppo con sufficiente potere d’acquisto.
Questo articolo ha dunque lo scopo di lanciare il nostro progetto e vedere se c’e' un interesse sufficiente per giustificare una simile impresa.
Vediamo punto per punto l’idea che vorremmo sottoporti:
1 - Destinatari della proposta:
In una prima fase intendiamo partire con coloro che sono gia' in possesso di un progetto edile accompagnato da concessione edilizia. Solo successivamente, quando cioe' avremo la certezza di essere sufficientemente organizzati per poter seguire un progetto di casa nuova fin dall’inizio, estenderemo il Gruppo d’Acquisto alle adesioni per ristrutturazioni e progetti ex novo.
2. Oggetto della proposta:
Prima fase:
Il nostro studio di consulenza tecnica valuta il progetto edile e propone tutti gli accorgimenti necessari per il raggiungimento dello standard ecologico “A” (pannelli solari termici e fotovoltaici, pompe di calore, impianto geotermico, riscaldamento a pavimento ,doppio impianto idrico con utilizzo dell’acqua piovana per gli sciacquoni del wc, tetti, pareti e fondamenta ventilate, isolamento termico, impianto elettrico stellare con disgiuntori, costruito in modo che quando non c’e' consumo di corrente i fili elettrici non restino in tensione e quindi non ci sia dispersione, il che e' un bene anche per la salute).
Questa consulenza prende in considerazione anche la scelta dei materiali, consigliando prodotti atossici e a basso impatto ambientale.
Seconda fase (solo eventuale):
Per chi ha avuto la consulenza, ne e' rimasto “innamorato” e decide di affidarsi a noi per la costruzione della casa secondo i parametri indicati e con i materiali che i nostri tecnici hanno consigliato.
In questa fase viene fornito un preventivo dei costi “chiavi in mano” e si procede alla costruzione della casa.
Come abbiamo accennato, questo servizio di consulenza/costruzione nasce, per ora, solo per le costruzioni ex novo con un progetto finito. Ma la nostra idea e', ovviamente, quella di estenderlo, al fine di offrire indicazioni precise anche a chi vuole ristrutturare, seguendo i dettami della bioedilizia e tagliando i costi energetici e a chi parte, oggi, con un terreno nudo e crudo e manca ancora del progetto.
Prima di concludere la proposta, va subito chiarito che la consulenza non potra' essere gratuita, dal momento che ogni singolo progetto verra' analizzato da un ingegnere specializzato e la valutazione di efficienza energetica sara' personalizzata. Ovviamente cercheremo di contenere al massimo il costo di questa consulenza iniziale ma esso non sara' del tutto eliminabile.
L’obiettivo rimane quello di offrire proposte precise e chiare, aiutando in tutte le scelte costruttive, dalle fondamenta al tetto.
Crediamo che una consulenza di questo tipo valga veramente molto perche' puo' contribuire a evitare errori che costerebbero, in fase di costruzione, ben di piu'.
Dalla mia esperienza, ormai trentennale, di restauri e costruzioni ho imparato che una buona consulenza iniziale e' preziosa perche' puo' permettere di risparmiare, offrendo al contempo risultati finali migliori.
Il problema fondamentale quando si parla di edilizia e' che le case devono durare decenni e l’affare migliore e' quello di evitare brutte sorprese negli anni.
Costruire ecologico: come siamo arrivati fin qui e dove vogliamo arrivare
Ad Alcatraz abbiamo ristrutturato case antiche, di pietra, ricostruendo tetti e pavimenti, sostituendo gli impianti di riscaldamento e dotandole di pannelli solari. Ma abbiamo anche costruito una casa nuova cercando di creare un modello di casa in classe energetica A con i migliori comfort.
Abbiamo valutato tutte le alternative tecnologiche e alla fine abbiamo scelto di costruire in pannelli costituiti da 5 strati di legno lamellare, rivestiti con materiale isolante e parete ventilata.
In questo modo, si costruiscono case in 6 mesi, con strutture portanti parzialmente prefabbricate successivamente rifinite in pietra ricostruita, legno, mattone, intonaco. Il risultato finale non ha niente da invidiare a una casa tradizionale, anzi.
Il legno lamellare e' un materiale eccezionale da tutti i punti di vista e, in particolare, offre le piu' alte garanzie antisismiche.
Ora stiamo lavorando per trasformare le scelte che abbiamo fatto in uno standard di qualita' certificato dal punto di vista dell’ecologia dei materiali, della statica e dell’efficienza energetica. Stiamo elaborando il progetto di una casa tipo di 100 metri quadrati che possa servire da riferimento per le tecniche e per i costi.
Di questo progetto Alcatraz Casa Arcobaleno potremmo declinare tre versioni, corrispondenti a tre fasce di costi, partendo da un modello base che raggiunge perfettamente gli standard di classe A e di alto comfort e sviluppando poi due versioni con costi piu' alti (ad esempio, la presenza di una serra con triplo vetro coibentato con gas, o di un ascensore interno alzano notevolmente il costo di una costruzione). L’idea e' che il progetto Alcatraz Casa Arcobaleno costituisca la base progettuale delle consulenze del gruppo d’acquisto, e che sulla base del capitolato d’appalto esemplificato da questa casa si possa strutturare il lavoro di consulenza che vogliamo proporre.
PER RIASSUMERE
Intendiamo offrire una consulenza a pagamento su un tuo progetto edilizio gia' esistente per la costruzione di una casa nuova. In un secondo momento intendiamo estendere questo servizio a case da ristrutturare e a situazioni che partono ancor prima dell’elaborazione del progetto.
Nel caso di una casa con struttura di legno lamellare siamo in grado di offrirti un preventivo chiavi in mano e la relativa costruzione.
Nel caso di una costruzione con materiali tradizionali (mattoni e cemento) possiamo fornire una valutazione energetica e dei costi ma in questa prima fase non siamo in grado di offrire una proposta commerciale da parte di una ditta di nostra fiducia. Questo perche' la velocita' di costruzione di una casa con struttura in lamellare e' talmente rapida che le ditte con cui abbiamo rapporti sono in grado di agire in tutta Italia. Non abbiamo invece rapporti consolidati con aziende che possano fare lo stesso con materiali tradizionali.
Solo per alcune zone d’Italia inizieremo poi a offrire anche il supporto di un progettista che, eventualmente, studi la costruzione da zero insieme al committente, servizio che in un secondo momento contiamo di estendere in tutt’Italia.
TI PIACE L’IDEA???
Se ti interessa puoi mandarci una tua pre-adesione specificando se hai gia' un progetto realizzato e se si tratta di una nuova costruzione o di una ristrutturazione. Ti terremo al corrente degli sviluppi di questo progetto.
Indirizza a casaarcobaleno@mercidolci.it
PS Alcatraz propone un seminario sulla CASA ECOLOGICA IL 17-19 LUGLIO vedi http://www.jacopofo.com/case-ecologiche-convenienza-ecologia-risparmio-energetico Tag:la biorchitettura conviene, bioclimatica, bioclimatizzazione, casa naturale, casa ecologica, eco casa, abitazione, ristrutturazione rispettosa dell'ambiente, casa atossica, veleni domestici, casa asciutta, sana, togliere l'umidità dalla casa, pareti ventilate, tetti ventilati, isolamento termico, riscaldamento, risparmiare, calore, energia, casa antisismica legno lamellare.
Lo dice uno studio dell’Universita’ Bocconi, mica cavoli.
L'investimento in energie rinnovabili, stimolato dal pacchetto Ue Clima e energia, raggiunge per l'Italia un valore di 100 miliardi di euro nei prossimi 12 anni, con una media di oltre 8 miliardi all'anno. Per un potenziale occupazionale che potrebbe raggiungere 250.000 posti di lavoro nel 2020.
Per il solare fotovoltaico, l'industria mondiale ha prodotto 2,5 GW (Gigawattora) di pannelli soltanto nel 2006 con un incremento del 40% rispetto al 2005, e una produzione di 3,6 GW nel 2007. Il GSE stima che la potenza totale installata in Italia raggiungera’ i 900 MW nel 2009 pari a circa 70.000 nuovi impianti. E, nel 2010 potranno essere raggiunti circa 1.500 MW di potenza.
Wow!
(fonte: La nuova ecologia)
L'Australia investira’ 770 milioni di euro per installare l'impianto fotovoltaico piu’ grande del mondo, 3 volte piu’ vasto dell'attuale piu’ grande impianto del mondo, in California. L'australiano ce l'avra’ lungo 1.000 megawatt.
(Fonte: Lanuovaecologia)
Segnaliamo che in Veneto la commissione Attivita’ Produttive del Consiglio Veneto ha presentato un progetto di legge, ora all'esame del Consiglio regionale, per facilitare l'iter burocratico per l'installazione di pannelli solari termici e fotovoltaici (fino a 20 kw).
Sostanzialmente la legge prevede che per ridurre il riscaldamento globale non servira’ piu’ la VIA Valutazione Impatto Ambientale.
(Fonte: Scienzaegoverno.org)
Nel 2008, per la prima volta, l'aumento della potenza energetica globale derivante da fonti rinnovabili ha superato quello da fonti classiche.
I dati, riportati nel quarto rapporto sullo stato globale delle energie rinnovabili, stilato dall'organizzazione francese Ren21: solare, eolico e geotermico hanno fatto registrare un +6%, l'idroelettrico +10%, totale 16%.
Combustibili fossili e nucleare registrano invece aumenti rispettivamente dell'8% e del 2%, totale 10%.
Attualmente almeno 64 Paesi del mondo hanno in atto misure per promuovere lo sviluppo delle energie verdi.
(Fonte: Lanuovaecologia)
Si tratta del punto di pareggio del prezzo tra elettricita' prodotta da fonti rinnovabili e elettricita' da fonti convenzionali.
L'Italia, secondo i dati esposti durante la fiera SolarExpo di Verona, raggiungera' la grid parity nel solare fotovoltaico tra il 2010 e il 2012, prima di quando ci arriveranno California e Giappone.
La capacita' produttiva delle istallazioni fotovoltaiche in Italia e' raddoppiata in un solo anno (da 450 a 900 MW entro la fine del 2009) e, stando alle previsioni, raddoppiera' di nuovo entro il 2011, con relativo abbassamento dei costi e miglioramento delle tecnologie.
Per timore di queste brutte notizie alla Fiera non sono intervenuti ne' il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, ne' quello dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo.
(Fonte: Rinnovabili.it)
CE L’ABBIAMO FATTA! Il gruppo d’acquisto dei pannelli solari fotovoltaici e' ormai una grande realta'. Quando due anni fa abbiamo iniziato questa avventura, arrivare a 100 impianti (qui alcune fotografie di quelli realizzati, con descrizione e prezzi: http://www.mercidolci.it/fotovoltaico/fotografie_impianti_fotovoltaici.html) era il nostro obiettivo piu' esagerato.
E oggi non solo l'abbiamo raggiunto (e, anzi, abbiamo gia' superato i 100 impianti!), ma ci siamo riusciti alle condizioni che ci eravamo riproposti.
- Per impianti domestici finanziamento bancario a tasso fisso per 20 anni, senza ipoteca o altre garanzie. In questo modo spesso si ottiene da subito un bilancio positivo tra entrate dal Conto Energia e mutuo bancario (senza contare che poi c’e' anche il risparmio della bolletta elettrica!). E sempre per impianti fino ai 6 kWp abbiamo stipulato una convenzione con Banca Popolare Etica che, almeno fino al suo rinnovo in Settembre, prevede uno spread assolutamente straordinario che va dallo 0.65 allo 0,90 massimo.
- Installazione chiavi in mano (comprese tutte le pratiche burocratiche con Enel e GSE)
- Prodotti certificati e garantiti. E in piu' un rapporto di collaborazione con Renergies Italia, produttrice italiana di moduli fotovoltaici, che per noi e' particolarmente prezioso oltre che per la qualita' dei materiali e per gli ottimi prezzi, anche per la loro certificazione etica (SA 8000).
- Prezzo basso. Il contributo dello Stato e' tarato su un prezzo a kilowatt di potenza installato di 7000 euro. Siamo riusciti a scendere anche al di sotto dei 6.000/6.200 euro.
Un altro risultato entusiasmante, e al quale puntavamo all’inizio di questa impresa, e' stato quello di condizionare effettivamente il mercato del fotovoltaico in Italia. Il fatto che la pagina delle nostre proposte sui pannelli solari sia stata letta da 417'275 persone e che sia stata ripresa da decine di blog ha avuto ripercussioni notevoli e vantaggiose per tutti.
Ora abbiamo ancora un anno e mezzo di tempo per installare tutti gli impianti che possiamo. Poi il finanziamento del Conto Energia finira'. La nostra struttura organizzativa e' rodata, abbiamo una poderosa rete di progettisti e installatori affidabili in tutta Italia. In questo momento, dalla consegna di tutti i documenti all’installazione passano anche meno di 6 mesi. Il momento, inoltre, e' il piu' conveniente: anche al di fuori della convenzione con Banca Etica i tassi bancari sono bassissimi, i pannelli fotovoltaici costano molto meno di due anni fa e gli impianti si ripagano in tempi sempre piu' brevi. Prevediamo pertanto un grosso aumento delle persone che vorranno fare un impianto con noi!
Jacopo Fo per il Gruppo d’Acquisto Impianti Fotovoltaici Merci Dolci-Alcatraz
Grazie a questa iniziativa, a Peccioli (Pisa) e' stata inaugurata una centrale fotovoltaica da 1.300.000 Kwh annui.
E' il primo impianto realizzato anche grazie all'azionariato popolare: in pratica 300 cittadini hanno comprato un pacchetto finanziario energetico rinnovabile da 3.000 euro (il costo totale e' stato di 5 milioni di euro), che nei prossimi mesi dovrebbe fruttare loro un rendimento lordo dal 5,50% al 6,50%.
Meglio dei Buoni Ordinari del Tesoro (BOT)!!!
(Fonte: http://www.iltamtam.it/Generali/Economia-e-Lavoro/Fotovoltaico-popolare-meglio-dei-Bot.aspx, segnalata da Davide Calabria)
Nel 2008 il giro d'affari dell'industria fotovoltaica italiana e' stato di circa 800 milioni di euro con una potenza installata pari a 220 MW.
Secondo il ministro dell'Economia Giulio Tremonti il 2009 sara' anche peggio: almeno altri 250 MW.
(Fonte: Lanuovaecologia)
Soddisfera' il fabbisogno energetico di oltre 15mila famiglie.
Secondo quanto riporta Verdi.it, l'area era nella mappa delle possibili collocazioni delle nuove centrali nucleari italiane. Prrr...
|
ULTIMI COMMENTI
1 ora 10 min ago
3 hours 36 min ago
3 hours 47 min ago
1 giorno 28 min ago
1 giorno 5 hours ago
1 giorno 7 hours ago
1 giorno 16 hours ago
1 giorno 19 hours ago
1 giorno 20 hours ago
2 days 20 hours ago