Pannelli solari fotovoltaici
Secondo il GSE, Gestore Servizi Elettrici, nel 2010 la produzione da impianti solari fotovoltaici in Italia raggiungera' quota 900 Mw.
A gennaio abbiamo gia' superato gli 815 Mw con oltre 62mila impianti funzionanti e incentivati dal Conto Energia.
A Montalto di Castro (Viterbo) e' stato “acceso” l'impianto fotovoltaico piu' grande d'Italia: 80 ettari, 78.720 moduli solari in grado di produrre 40 GWh di energia all'anno, con una potenza di picco di 24 MW.
I pannelli sono “a inseguimento” (ruotano seguendo il sotole) e questo garantisce una produzione del 25% in piu' rispetto ai moduli fissi.
Con la produzione energetica del campo solare, sufficiente a soddisfare i fabbisogni di energia di 13.000 famiglie, si risparmieranno all'atmosfera 22.000 tonnellate di CO2 all'anno. A regime l'impianto dara' lavoro a 50 persone.
(Fonte: Ansa Ambiente)
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Cari amici,
oggi desideriamo rendervi partecipi di un progetto ambizioso che il gruppo di lavoro Ecofiera (http://www.ecofiera.it/) sta conducendo presso le amministrazioni comunali italiane: piu' di 8mila contatti, per presentare a sindaci, assessori e consiglieri le innumerevoli possibilita' di risparmio, energetico ed economico, che potrebbero essere realizzate nei singoli Comuni. E come e' peculiarita' del network al quale apparteniamo, non lanciamo proclami di principio ma vere e proprie sfide su progetti che sappiamo realizzabili perche' sono gia' stati realizzati!
Si parla, per esempio, del risparmio che puo' derivare da un intervento concreto e relativamente semplice quale il miglioramento dell'efficienza dell'illuminazione stradale. Infatti, grazie alla collaborazione con un gruppo di professionisti che fanno capo a EcoFiera, il Comune di Padova ha tagliato un milione e mezzo di euro in costi per l’illuminazione pubblica e il riscaldamento e non ha speso un soldo per ottenere questo brillante risultato.
Per questi interventi lo stesso Comune ha ottenuto il premio Energy Med per il risparmio energetico nelle Pubbliche Amministrazioni e il Premio all’innovazione amica dell’ambiente, promosso da Legambiente.
Muovendo da questa esperienza Ecofiera si propone come punto di riferimento per aiutare a realizzare lo stesso risparmio in ogni Comune interessato, ovviamente a costo zero o addirittura con un immediato guadagno come anticipo sui risparmi futuri!
Come? Prendiamo il settore dell'illuminazione pubblica: qui molto semplicemente si tratta di sostituire le lampade a bassa efficienza dei lampioni e dei semafori con lampade che, oltre a consumare di meno, offrono una luce migliore.
Si interviene, poi, sulla qualita' degli impianti, sui sistemi di regolazione del flusso della corrente e sul sistema di gestione complessivo, ad esempio installando automatismi che permettono di abbassare l’intensita' delle luci dei lampioni dopo una certa ora.
L'operazione puo' esser costruita, nei comuni con almeno 1000 punti luce, senza spese da parte dell'Amministrazione pubblica, perche' il risparmio e' tale da consentire l'attivazione di un sistema di finanziamento (ESCo) che si ripaga da se'. In altre parole: il Comune potra' avere un miglioramento immediato non solo a costo zero ma addirittura risparmiando fin dal primo anno!
Infatti, grazie a un accordo con Banca Etica, che ha valutato positivamente le credenziali di EcoFiera, l’intervento viene realizzato da una societa', partecipata da Banca Etica, alla quale il Comune paghera' i consumi di energia elettrica. E sempre grazie a Banca Etica sara' possibile ottenere da subito un anticipo sui risparmi futuri.
Nessuna spesa iniziale, immediato miglioramento del servizio offerto ai cittadini, anticipo dei risparmi. E nessun vincolo rispetto al Patto di Stabilita': infatti non si tratta di un investimento ma di un taglio a una voce di spesa.
Al di la' di questo specifico ambito, EcoFiera e' in grado, in tutti i Comuni, sia grandi che piccoli, di realizzare interventi anche piu' complessi di un semplice adeguamento della rete di illuminazione stradale.
Oggi e' possibile, conveniente e completamente finanziabile con un sistema Esco, sempre supportato da Banca Etica, intervenire sui sistemi di produzione di calore e di isolamento termico, sulla gestione delle acque di fogna, sull’illuminazione dei cimiteri. E’ possibile trasformare a costo zero l’immondizia organica in energia elettrica, tramite biodigestori, oppure montare turbine idriche, pale eoliche e coprire i tetti di pannelli solari fotovoltaici sempre usufruendo dei finanziamenti del Conto Energia.
E’ anche possibile tagliare del 90% i costi della gestione dei rifiuti ospedalieri , trasformandoli in modo ecologico in normali rifiuti indifferenziati. E si possono installare paratie anti rumore fino a 3 metri di altezza i cui costo si ripaga grazie a pannelli fotovoltaici orientabili montati alla loro sommita'.
Idee semplici, tecnologie lungamente sperimentate e testate direttamente dagli ingegneri che da anni collaborano con noi.
Tutti gli interventi proposti hanno inoltre il marchio di qualita' Energia Arcobaleno.
Ma chi e' questa “EcoFiera”? E' una rete dinamica di professionisti con il pallino della ricerca e della diffusione di nuove ecotecnologie.
Ingegneri qualificati, manager, esperti in negoziazione e marketing sono le eccellenze professionali che costituiscono la struttura delle collaborazioni.
La direzione di questo gruppo e' affidata all’ing. Maurizio Fauri, Professore presso l’Universita' di Trento e Presidente del Polo Tecnologico per l'Energia.
Oltre a quanto raccontato sopra, la consulenza di EcoFiera puo' comprendere ambiti piu' estesi rispetto alle proposte di efficienza e risparmio. A EcoFiera ci si puo' rivolgere per avere esempi di gare d’appalto, per chiedere supporto nella comunicazione verso la cittadinanza, in modo che l’esperienza di miglioramento dell’efficienza energetica realizzato dalla Giunta Comunale diventi un esempio accettato e imitato dai cittadini, per ricevere consulenze per la rinegoziazione dei contratti di fornitura di energia elettrica o assistenza tecnica per la creazione di societa' ESCo.
Vuoi approfondire quanto raccontato sin qui? Telefona o scrivi a Gaetano De Pascale,
Telefono: 0759229913, e-mail: ecofiera@gmail.com .
Per approfondimenti: http://www.ecofiera.it
Lampioni e luci a led http://www.ecofiera.it/blog/lampioni-a-led
Questa campagna di informazione e' promossa da http://www.ecofiera.it
Portale della Nuovi Mondi Sas in collaborazione con Polo Tecnologico per l’Energia.
Il Gestore dei servizi elettrici (Gse) ha reso noto che “la potenza installata degli impianti fotovoltaici incentivati dal Conto Energia ha superato i 700 MW su tutto il territorio nazionale”.
Tra vecchio e nuovo Conto Energia vengono attualmente incentivati 56.285 impianti.
(Fonte: gse.it)
Continua la lodevole gara a chi c'e' l'ha piu' grande (l'energia rinnovabile!) e questa volta balza in testa la Coop di Prato che ha installato sul tetto del proprio magazzino merci non alimentari la bellezza di 21.000 metri quadrati di pannelli fotovoltaici.
15.650 moduli solari in grado di produrre 3.200.000 kWh all'anno.
Gran parte di questi soddisferanno il fabbisogno energetico della struttura, circa 500mila kWh verranno immessi in rete.
L'impianto e' costato 13,5 milioni di euro, ma grazie al Conto energia si ripaghera' da solo in 3-4 ore.
(Fonte: Zeusnews)
Fonte imm
Il Comune di Pisa, ormai da diversi anni, concede ai cittadini che vogliono farsi un orto ma non hanno lo spazio necessario, l'uso gratuito di appezzamenti di terra in periferia.
Si chiamano “orti pubblici” e ora un nuovo capitolo del regolamento edilizio appena approvato, li allarga anche a chi vuole piantare a terra pannelli solari fotovoltaici e generatori mini-eolici.
Oltre agli incentivi del conto energia, i “coltivatori di energia pulita” potranno beneficiare di sconti sugli oneri di urbanizzazione e sulle imposte.
(Fonte: Corriere.it)
Presentato l'ottavo Rapporto annuale della Commissione Europea sullo stato del fotovoltaico, pubblicato dall'Istituto per l'Energia del Joint Research Centre.
Ne emerge che nel 2008 la produzione mondiale di impianti fotovoltaici e' cresciuta dell'80%. In Europa sono stati prodotti moduli solari per una potenza totale di 1,9 GW, contro gli 1,1 del 2007.
La Cina e' divenuta il Paese leader con una produzione annua di circa 2,4 GW, seguita da Europa, Giappone (1,2 GW) e Taiwan (0,8 GW).
In termini di elettricita' prodotta il fotovoltaico ha contribuito nel 2008 per circa lo 0,35% dei consumi europei.
(Fonte: Ansa Ambiente)
L'idea e' di una piccola azienda americana dell'Idaho, la Solarroadways, che per il progetto ha appena ricevuto dal ministero dei Trasporti un finanziamento di 100mila dollari.
In pratica vogliono sostituire interi segmenti di asfalto stradale con pannelli solari fotovoltaici, protetti da una spesa lastra di vetro che li renderebbe resistenti al passaggio di qualsiasi mezzo.
Un rete stradale cosi' concepita potrebbe produrre il doppio dell'energia elettrica oggi consumata negli Usa.
Inoltre, se vi si scarica il cellulare basta distendersi lungo la linea centrale della carreggiata.
(Fonte: Notiziario ADUC)
Fonte imm
Grazie alla collaborazione tra un'azienda agricola, una produttrice di impianti fotovoltaici, una mutua di finanza autogestita (Mag) e un gruppo di acquisto di cittadini, a Roma e' partito un interessante progetto di energia rinnovabile biologica.
I cittadini, GAS Prati di Roma, tramite la Mag finanziano l'impianto fotovoltaico (da 20 kWp) che viene installato nell'azienda agricola, la quale “ripaga” l'investimento in prodotti alimentari da agricoltura biologica.
(Fonte: Greenplanet)
Due le buone notizie: sorgera' nel quartiere espositivo Milanofiere l'impianto solare fotovoltaico su tetto piu' grande al mondo: 270mila metri quadrati di pannelli in grado di produrre 18/20 milioni di Kwh/anno, il fabbisogno energetico di piu' di 20 mila famiglie. I lavori inizieranno il prossimo settembre.
La seconda buona notizia: il 25 giugno e' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPR n.59 del 2 Aprile 2009 (attuazione della Direttiva europea 2002/91/CE ) che rende obbligatoria l'installazione del fotovoltaico e del solare termico nei nuovi edifici, pubblici e privati, e nelle ristrutturazioni.
Per il FV non sono stati posti valori minimi o limiti, mentre l'impianto termico deve produrre almeno il 50% (20% per gli edifici situati nei centri storici) dell'energia richiesta per la produzione di acqua calda sanitaria.
(Fonti: Puntofotovoltaico.it e Pienosole.it)
Secondo quanto emerso da un convegno sulle energie rinnovabili organizzato da Assosolare, l'Italia avrebbe tutte le carte in regola per riuscire a installare 50 Gigawatt di impianti solari fotovoltaici entro il 2020.
“Grazie al conto energia - spiega Gianni Chianetta, presidente di Assosolare - oggi in Italia e' nata una giovane industria che deve ancora crescere e consolidarsi”.
La potenza attualmente installata sul territorio nazionale ha appena superato i 500 MW (40 mila impianti in esercizio).
(Fonte: Lanuovaecologia.it)
Qualche tempo fa una ragazza mi ha chiesto cosa stessi facendo, in realta'.
IN REALTA’, come se quel che stessi facendo in pratica fosse solo un paravento per altro.
Non lo chiedeva in modo aggressivo. Semplicemente le sembrava che dietro le cose delle quali ci occupiamo ad Alcatraz ci dovesse essere qualche cosa che le sfuggiva.
Era curiosa.
E mi sono reso conto che quel che per me era chiaramente espresso e visibile in realta' non risulta per nulla chiaro guardando quel che combiniamo dal di fuori.
Ecco quindi il motivo di questo articolo, spiegare cosa stiamo tentando di fare (e ogni tanto ci riesce).
Per anni ho provato ad attaccare questo sistema di potere e di soprusi. C’e' chi ha la mania delle donne con il seno grosso, chi ha la mania dei soldi, chi quella della Juve e chi ha quella della rivoluzione.
A differenza delle altre manie, quella di migliorare il mondo ha implicazioni esistenziali potenti. Determina il modo nel quale vivi. E ti insegna a cambiare ogni volta che subisci una sconfitta. Il che accade sovente.
Seguendo l’evoluzione dei tempi ho tentato vari sistemi insieme a molti altri compagni, raccogliendo qualche risultato concreto e molti insuccessi. Esasperati dalla ferrea resistenza delle abitudini, delle convenzioni mentali e delle paure verso il cambiamento abbiamo passato notti intere a discutere.
A un certo punto, era il 1974, abbiamo capito che tentare di concludere qualche cosa con la violenza era inutile e, anzi, rafforzava l’aristocrazia del denaro.
Abbiamo deciso di continuare il nostro lavoro politico in modo pacifico.
Ben presto ci siamo resi conto che a quel lavoro mancava qualche cosa.
Abbiamo trovato una parte di quel che ci mancava, estraendo dall’arte e dal comico il senso del ridicolo e usandolo come spada filosofica. Abbiamo scelto la risata come scopo spirituale dell’esistenza. E lentamente abbiamo capito che l’ironia e' la forza che fa levare il sole quotidianamente. Un percorso che e' partito con le vignette dell’Avventurista sul quotidiano comunista Lotta Continua ed e' continuato con il Male, Zut, Tango, arrivando a Patch Adams, Miloud e Kataria con i quali ci incontrammo in un grande convegno a Alcatraz nel 1999, riuscendo con riti sciamanici strabilianti a fermare la fine del mondo che era prevista allo scoccare della mezzanotte dell’ultimo giorno del millennio.
Il centro dello Chu Du Zai del comico e': non prendersi sul serio, non prendere sul serio il mondo, chiedersi sempre: “Dove sono ridicolo?”
Il ridere dona il senso della concretezza. E agli inizi degli anni ’80 era chiaro che una stagione di lotte era finita e che ci attendevano bui anni di yuppismo sfrenato.
Nel 1980 realizzai un supplemento speciale del Male intitolato: “Dal rosso alla policromia” un manifesto politico che poi diventera' un libro:”Come fare il comunismo senza farsi male”. L’idea sostanziale e' che il potere imperialista e stronzo non si regge piu' sulla forza militare ma sul consenso. Possiamo teoricamente cambiare il mondo semplicemente smettendo di comprare i prodotti che contengono guerra e inquinamento e creando auto, cibi, elettrodomestici e vestiti ad alto contenuto etico di gioia e rispetto. Nel libro si proponevano gruppi di acquisto, commercio equo e solidale, boicottaggio delle multinazionali, cooperative ribelli. Il libro ebbe un certo successo, negli anni ne vennero vendute 15 mila copie. Ma erano discorsi prematuri. Un sogno. Quello della nascita di un nuovo tipo di militante rivoluzionario, capace di collegare imprese economiche antagoniste e cultura ribelle grazie a una macchina fantascientifica: il Comunicatore Globale. Non avevo proprio idea che contemporaneamente, negli Usa stessero trafficando con i primi pc. Allora il pc era solo il Partito Comunista. E anche adesso, ogni volta che leggo pc ho un sobbalzo maoista (in fondo il PC non e' morto, si e' solo trasformato in un computer).
Nel 1981, insieme a un gruppo di amici ci rendemmo conto che prendere per il culo il Sistema del Dolore non era sufficientemente devastante. Era necessario costruire un posto dove poter far sopravvivere lo spirito della rivolta minacciato dall’Edonismo Reganiano.
La rivoluzione non c’era stata perche' le persone non avevano fiducia, non avevano digerito le nuove idee. La fine del sistema delle multinazionali del dolore era una questione essenzialmente culturale, di stili di vita, di modi di pensare.
Ci serviva un incubatore per le nuove idee.
Per questo decidemmo di creare un centro dove si potesse dibattere, studiare, sperimentare e costruire diversamente. Un posto che fosse ecologico, biologico, si occupasse di proteggere boschi, uccellini, insettini deliziosi. Nasce cosi' Alcatraz con i suoi 4,7 milioni di mq di boschi salvati dalle motoseghe e 80 mila alberi piantati per rallentare l’avvelenamento del pianeta. E iniziano le campagne di informazione degli anni ’80 sul risparmio energetico e l’isolamento termico dei tetti delle case. Ci pigliavano per marziani.
Da 27 anni alla Libera Universita' passano grandi innovatori nel campo dell’arte, del benessere, dell’ecologia, a volte sconosciuti, che ci portano informazioni non omologate e invenzioni straordinarie. Alcatraz diventa il centro di produzione, tra l’altro, di decine di libri e video che hanno cercato di raccogliere gli elementi essenziali della nuova cultura fiorita a partire dai giorni della grande rivolta del ‘68.
Siamo megalomani e vogliamo realizzare un’enciclopedia universale alternativa (mica bubbole). Qualche cosa riusciamo a mettere insieme: 32 volumi e le 150 puntate di Atlantide Tv.
Ma torniamo a quell’Alcatraz che muoveva i primi passi: gia' da subito ci accorgemmo che ancora mancava qualche cosa.
Abbiamo girato a lungo intorno al problema del nocciolo duro della tristezza e della noia, dell’ignavia e della pigrizia mentale, malattie dell’anima ingrassate dal virus della televisione passiva. E ci siamo convinti che la rivoluzione non aveva bisogno solo di lotta di classe e di ecologia, dovevamo portare avanti anche la cultura della rivolta nei comportamenti individuali. Avevamo appreso la lezione del femminismo e della contestazione omosessuale dei ruoli. E ora arrivavano sulle nostre colline uomini e donne che ci dicevano che se non si liberava anche il corpo, se non si capivano i meccanismi della mente, se non si sviluppavano stati d’animo e pensieri positivi non avremmo mai avuto una societa' nuova. La cultura non e' solo quello che sai e come ti comporti con gli altri, e' anche l’idea che hai di te e come ti ascolti.
Nasce cosi' nel 1983 il primo corso di Ecologia del Corpo, punto di arrivo di una ricerca durata parecchi anni, che coinvolge molti ricercatori nel settore del benessere psicofisico.
Questo laboratorio interdisciplinare e' all’origine dei corsi di Yoga Demenziale che iniziano qualche anno dopo.
Contemporaneamente partono iniziative sul parto dolce, la didattica non autoritaria con il sostegno all’asilo Diana di Reggio Emilia. E fanno scalpore le iniziative sull’educazione sessuale.
Se parli di sesso sei un maniaco sessuale e il punto G e' un’allucinazione feticista.
E anche questo lavoro di catalogazione di conoscenze proibite entrera' a far parte dell’Enciclopedia Universale (come quella di Diderot ma piu' sexy).
Passano gli anni, con centinaia di corsi organizzati, da quelli per scalpellini che lavorano la pietra a quelli di comunicazione interpersonale per una cooperativa di muratori emiliani. Vacanze per bambini, ragazzi, disabili, pazzi, giovani teppisti, attori, claun terapeuti. Apriamo un maneggio dove si pratica la doma etologica (coi cavalli ci si discute invece di picchiarli) e ci deliziamo con 20 tonnellate di cibo biologico cucinati deliziosamente da Angela Labellarte. Milioni di lire di prodotti del commercio equo e solidale venduti, centinaia di migliaia di volantini, manifesti, giornaletti (Cacao) stampati.
Nel 1997 ci rendiamo conto che sta succedendo qualche cosa. Internet. Sostanzialmente il paradiso per gente abituata a stampare volantini illeggibili con il ciclostile.
E contemporaneamente una nuova idea che arriva dall’oriente ma non c’entra niente con lo yoga.
Mi capita in mano “Il banchiere dei poveri” di Yunus. E questo diventa una bomba nel mio cervello. Nel terzo mondo milioni di donne sono uscite dalla miseria grazie a un’invenzione: il microcredito. Riprende forza la speranza di creare una struttura economica capace di far germogliare nuove forme di imprenditoria antagonista.
E capiamo che i tempi sono maturi per sposare questo sogno con le ecotecnologie che nel frattempo si sono sviluppate raggiungendo la maturita' tecnica e la produzione su vasta scala.
Apriamo 15 siti internet, trasformiamo Cacao, rivista cartacea di Alcatraz, in un quotidiano di buone notizie, apriamo chat, forum e un sito di vendita per corrispondenza di prodotti ecotecnologici, bio, del commercio equo e solidale. Ci indebitiamo per lanciare una campagna: Pannelli solari termici contro la guerra.
Organizziamo un gruppo di ingegneri, corsi per idraulici, ci connettiamo con produttori etici. Contemporaneamente ci mettiamo alla ricerca di nuove tecnologie: riduttori di flusso, auto ad aria compressa. Proponiamo conti bancari a costo zero con 4,5% di interesse annuo, un tasso eccellente per quei tempi, poi c’e' l’assicurazione etica, la telefonia etica. Eppure c’e' qualche cosa che non funziona. Siamo partiti troppo presto. Riusciamo a costruire solo due impianti solari termici. Non li vuole nessuno. Quando parliamo di riduttori di flusso ci ridono in faccia. Per la maggioranza della sinistra la rivoluzione delle ecotecnologie non ha senso.
Affrontiamo un disastro colossale quando le banche ci dicono che il nostro indebitamento ha superato il tetto massimo consentito (TMC) e noi siamo completamente nella merda (CNM).
Capisco anche di aver fatto un errore colossale dal punto di vista organizzativo. CommercioEtico, la struttura che gestisce il progetto nasce come incubatore e ha lo scopo di sparire al piu' presto, ma comunque e' una struttura piramidale che non riesce a sviluppare le potenzialita' di iniziativa dei singoli. Non avevo capito il valore portante che nel microcredito di Yunus ha lo spirito di autoimpresa, la soddisfazione e l’entusiasmo che genera essere padroni di se' stessi.
La nave sta affondando. Alcatraz sta per chiudere. Berlusconi vince le elezioni e due attentati abbattono le Torri Gemelle.
La pubblicita' su internet crolla mentre raggiungiamo il milione di utenti al mese. Chiudiamo le chat, i forum, lo studio dove lavoravano 5 web master straordinari.
Azzeriamo i costi e lanciamo una sottoscrizione.
Raccattiamo i pezzi. Incassiamo qualche colpo di fortuna. Smembriamo tutta l’azienda. Alcuni pezzi vengono salvati da chi se la sente di fondare una societa' e rilevare un ramo dell’impresa.
Si sopravvive nuotando sott’acqua grazie a molti che continuano a darci ossigeno.
Qualche cosa di buono l’abbiamo seminato se c’e' qualcuno che non vuole che si chiuda. 1500 persone sottoscrivono i 27 mitici euro dell’abbonamento a Cacao e con un referendum decidono che pero' dovra' continuare a essere spedito ogni giorno gratis anche a chi non ha pagato.
10 mila persone comprano i prodotti di www.commercioetico.it, ora gestito da Merci Dolci Srl. Comunque ci aspettano 5 anni di vacche magrissime. Ma qualche altro punto riusciamo a segnarlo, grazie alla rete di contatti che abbiamo costruito e questo ci aiuta a non morire di depressione.
Con uno storico spettacolo contro la guerra, insieme a Dario e Franca riusciamo a mettere insieme 2 milioni di spettatori che ci vedono sul web, sul satellite e su 28 televisioni locali. Parrebbe persino possibile riuscire a mettere in piedi una tv indipendente. Facciamo i conti e proponiamo di finanziarla con gli utili che raccoglieremmo con la consociazione di 50 mila contratti telefonici: risparmi sulla bolletta del telefono il 15% e contemporaneamente finanzi la tv della controinformazione. Gli artisti, i giornalisti e gli anchorman cacciati a pedate dalle tv di Berlusconi sono ormai un battaglione, se si riuscisse a metterli assieme ne uscirebbe una tv popolare di grande successo.
Ma il movimento non e' interessato.
Segniamo il punto della bandiera con Atlantide Tv e con un altro spettacolo storico di Dario e Franca, “L’Anomalo bicefalo” che prima va in onda su Sky senza audio e poi con l’audio, per la seconda volta raggiungiamo i due milioni di spettatori. Un’audience che molte trasmissioni Rai si sognano. Quantomeno abbiamo dimostrato che si puo' fare.
Ma anche sul fronte delle ecotecnologie otteniamo risultati notevoli. Esplode l’uso dei riduttori di flusso; l’olio di colza acquistato come biocarburante va esaurito nei supermercati del nord Italia; a Padova, con l’ingegner Fauri, realizziamo il risparmio di un milione e mezzo di euro all’anno delle spese del Comune, con un costo iniziale zero, ammodernando illuminazione stradale e caldaie.
Anche il fronte esistenziale ci da' soddisfazioni.
La comicoterapia si diffonde in decine di ospedali, il parto dolce pure, in tutto il mondo diventa famoso il metodo creativo dell’asilo Diana. Una serie notevole di ricerche scientifiche confermano il rapporto stretto tra stati d’animo e efficienza del sistema immunitario, e tra stati di coscienza, livelli di ascolto percettivo, creativita', mente animale e forza muscolare. Viene insomma confermata dalla scienza l’ipotesi cardine dello Yoga Demenziale. Ormai e' un fatto scientifico innegabile che fare un regalo, baciarsi, ridere e ascoltare le sensazioni sono metodi piu' efficaci contro l’influenza dell’aspirina. E se impariamo a usare meglio la mente scopriamo risorse creative, emotive, percettive e muscolari insospettate e ci guadagna la nostra autostima.
Poi esplode sui mass media l’emergenza ambientale e avanza un nuovo modo di pensare: milioni di persone scendono in piazza con Beppe Grillo.
Si scopre che la guerra in Iraq non era poi una cosa veloce e indolore. Le bombe non sono mai intelligenti. E forse avevamo ragione anche quando lanciavamo l’allarme economico: il sistema finanziario internazionale e' una truffa pazzesca.
Nel 2007 rilanciamo i gruppi d’acquisto con i pannelli solari fotovoltaici ed e' un successo enorme. Si scopre che l’auto ad aria compressa funziona veramente e Tata Motors inizia a costruire gli stabilimenti per produrla su grande scala. Con una grande campagna di ristrutturazione totale di tetti e pavimenti tagliamo il 90% della bolletta energetica e Alcatraz diventa una vetrina di ecotecnologie applicate. Partono iniziative a raffica per far arrivare in Italia tecnologie che altrove hanno ampiamente dimostrato la loro efficienza. I nostri video sulla rete raggiungono i 300mila spettatori. Qualche cosa si sta muovendo in tutto il mondo. Yunus prende il Nobel, il microcredito supera i cento milioni di prestiti.
Il resto e' cronaca di questi mesi. Il crollo delle banche fa aumentare esponenzialmente i conti correnti di Banca Etica.
Obama viene eletto proponendo l’efficienza energetica per rilanciare l’economia. Nelle scuole e nelle universita' si sente fischiare il vento della rivolta.
Qualche cosa sta cambiando. La rivoluzione delle ecotecnologie sta esplodendo. Sara' qualche cosa di incredibile. L’elezione di un nero alla presidenza degli Usa e' uno dei primi effetti collaterali.
Cosa vogliamo fare adesso?
Ci servirebbe un Obama, per uscire dalla crisi etica economica e politica italiana.
Intanto che aspettiamo il redentore che ci salvera' pero' vorremmo concludere qualche cosa di positivo da per noi.
In questo momento ci sembrano essenziali due direttrici sulle quali pochi compagni stanno lavorando e che invece richiederebbero maggiori investimenti e attenzioni:
A-Fronteggiare i danni economici della crisi con lo sviluppo delle ecotecnologie e di imprese etiche e alternative (come i mercati dell’usato e del baratto, i gruppi d’acquisto, la consociazione dei servizi).
B- Dare forza al discorso esistenziale, alla crescita personale, alla condivisione della filosofia del dono e della collaborazione, alla strategia comica e ludica, perche' nei momenti difficili abbiamo piu' bisogno di amore, di risate, di fratellanza e sorellanza.
Per fare questo vorremmo seguire il metodo che finora ci ha dato maggiori risultati. Affiancare persone che lavorano professionalmente (pagate) al lavoro volontario. Creando contemporaneamente la possibilita' che via via che le singole azioni raggiungono la maturita' ci sia il passaggio di alcuni dal lavoro volontario a quello retribuito. Questo e' un punto molto importante. Il lavoro dei volontari e' essenziale in questo momento, come lo sono le donazioni di denaro che ci permettono di stare in piedi. Ma e' importante che al contempo si lavori per permettere a un numero sempre maggiore di persone di abbandonare lavori alienanti al servizio dell’economia dominante rendendo redditizia anche economicamente l’attivita' ribelle. Le imprese etiche sono le uniche in grado di fornire alla lunga il carburante (energia e denaro) necessario al Movimento.
Vorremmo organizzare un piccolo gruppo di persone capaci di collaborare via web per sviluppare azioni semplici, fattibili in tempi rapidi e che realisticamente possano portare al successo creando microcambiamenti concreti e duraturi.
Se ti interessa collaborare e hai tempo da investire vieni a trovarci ad Alcatraz, ne parliamo e vediamo se c’e' un settore della nostra attivita' che possa interessarti.
Per chi poi volesse aiutarci ma ha poco tempo ci sono parecchie altre possibilita'.
Continuiamo a lanciare appelli per rendere piu' visibile l’attivita' che svolgiamo.
Il lavoro di aiutarci sui singoli temi, facendo girare le informazioni in rete e tra gli amici e linkandoci, e' per noi essenziale. E oggi, grazie ai blog, a Facebook eccetera, e' facile sostenerci ed e' possibile farlo anche con poco tempo a disposizione. A questo proposito in appendice ripubblico un articolo che ho scritto un po’ di tempo fa sulla possibilita' di concludere molto di utile anche solo investendo mezz’ora alla settimana. Basta che sia una mezz’ora proficua e centrata su un programma.
Un altro modo semplice per appoggiare il nostro lavoro e' aiutandoci nelle ricerche e segnalandoci notizie interessanti.
Puoi sostenerci anche nel progetto http://www.nonfartifregare.it/Ospedali/ fornendo la tua recensione di un reparto ospedaliero. Un tentativo eroico di riformare il servizio sanitario italiano partendo dal basso. Per saperne di piu' sul progetto vedi: http://www.jacopofo.com/recensioni-ospedali-non-farti-fregare-sanita-salute-medicina
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E puoi scambiare con noi recensioni: http://www.jacopofo.com/scambio_link_siti_etici_ecologici_artistici_gratis
Oppure potresti aderire al gruppo d’acquisto di telefonia fissa e adsl (http://www.commercioetico.it/servizi/telefonia/index.htm) o al gruppo d’acquisto di energia da fonti rinnovabili (http://www.commercioetico.it/energia-rinnovabile/index.html).
Se poi hai un tetto orientato a sud puoi aderire al gruppo d’acquisto fotovoltaici (http://www.jacopofo.com/pannelli-solari). Puoi ristrutturare o costruire la tua casa utilizzando il nostro servizio di consulenza sull’efficienza energetica (http://www.jacopofo.com/gruppo-acquisto-case-ecologiche-legno-efficienza-energetica).
E fra breve potrai anche diventare cittadino della Libera Repubblica di Alcatraz. Si', abbiamo deciso di proclamare la secessione. Non vogliamo farci mancare niente.
Buon divertimento!
(La rivoluzione e' uno spettacolo di gala!)
Sempre su questo argomento puoi leggere anche Fai la rivoluzione! Bastano 30 minuti alla settimana.

I due numeri della rivista su ecotecnologie e nuovi stili di vita che abbiamo creato in collaborazione con Modus Vivendi sono ora consultabili gratuitamente online sul sito http://www.ecotecno.tv .
Ecologia, pannelli solari, la follia delle centrali nucleari, ma anche le buone notizie di Cacao e gli ormai celebri articoli “Emorroidi solidali” e “Come baciare una ragazza”.
Buona lettura!
Se invece preferite la versione cartacea il secondo numero e' ancora acquistabile su http://www.commercioetico.it/libri/eco-tecno.html a 2,50 euro.
Non hanno finito i soldi, anzi. Grazie alla sostituzione delle normali lampadine con lampade a risparmio energetico, ai pannelli solari fotovoltaici e al fatto che ora i commessi devono controllare a fine giornata che luci e computer siano spenti, dal 2006 a oggi Montecitorio ha risparmiato circa 3 milioni di chilowattora di energia elettrica.
(Fonte: Lanuovaecologia.it)
E un impianto da 400 MILIARDI di euro in Africa!
Questo sì che è ragionare di ecologia e muoversi per affrontare la crisi del sistema petrolio. Sarà decisamente il più grande impianto solare mai immaginato.
Intanto nel nostro piccolo abbiamo costruito 132 impianti di pannelli solari fotovoltaici con il gruppo d'acquisto, ne stiamo costruendo altri 318. Il momento è particolarmente conveniente: il prezzo dei pannelli è diminuito e anche i tassi bancari (http://www.jacopofo.com/pannelli-solari).
IMPIANTI IN AFRICA PER L’ENERGIA DA IMPORTARE IN EUROPA
Il sole catturato dal deserto
nei piani di Germania e Italia
Grazie agli incentivi del governo tedesco la quota delle energie rinnovabili ha raggiunto il 14%. Nel nostro Paese i sussidi più alti nell’area Ue
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
BERLINO — Sembreranno file in finite di sedie a sdraio, nella sabbia del deserto del Nord Africa. Blu, co me lo sono i pannelli solari. Si chia ma Desertec ed è un progetto da 400 miliardi (sì, miliardi) di euro che sarà lanciato il 13 luglio a Monaco. L’idea è del gigante assicurati vo Munich Re, che ha messo insie me un gruppo di imprese per realiz zare un vecchio sogno: produrre energia pulita dove c’è molto sole ed esportarla in Europa. Secondo il piano, dal 2019 il Vecchio Continen te potrebbe essere approvvigiona to, per il 15% dei suoi consumi, da energia solare in arrivo dal Sahara. Alla conferenza ci saranno impre se come Deutsche Bank, Siemens, Rwe, E.On, il governo di Berlino, la Lega Araba, il Club di Roma, centri di studio tedeschi e probabilmente anche imprese italiane e spagnole. Una cosa seria. Non risolverà il pro blema della dipendenza energetica da aree politicamente instabili e non sarà facile da realizzare. Ma è il segno che il sole è pronto a fare un salto di qualità nell’economia del mondo e che la Germania dirige le danze. Nonostante il Paese non sia un paradiso tropicale, da quasi un ven tennio i governi tedeschi — ancor più quello in carica di Angela Me rkel — incentivano lo sviluppo del le tecnologie per estrarre energia dal sole. Dal 2004 in modo aggressi vo.
Il risultato di questa politica (e dell’amore dei tedeschi per l’am biente) è che la Germania produce oltre il 14% dei suoi consumi elettri ci da energie rinnovabili (anche vento e biomasse). Se ci fosse più sole, i risultati sarebbero straordi nari. L’incentivo, simile a quello ita liano ma precedente, consiste nel fatto che lo Stato compra dai priva ti (anche famiglie) l’energia solare prodotta con pannelli e non consu mata a un prezzo più alto di quello di mercato: un sussidio per incenti vare le fonti rinnovabili. Interi quar tieri, ad esempio in città come Fri burgo e Ulm, hanno tetti a pannelli fotovoltaici. Alcune cittadine, Mar burg per dire, tendono a rendere obbligatorio il sistema solare sul tetto. Grandi aree sono dedicate al lo stesso scopo: a fine 2008, un ex campo d’aviazione della Germania Est — Waldpolenz — è diventato il primo o secondo parco fotovoltai co del mondo: 40 megawatt. Nel Paese ci sono 160 istituti che fanno ricerca nel campo. Il primo produt tore mondiale di celle fotovoltai che è tedesco, Q-cell, e i grandi gruppi, a partire da Siemens, sono coinvolti nelle diverse fasi del pro cesso. L’idea dei tedeschi è che quella del sole (ma anche del ven to) sia l’industria del futuro, in gran parte destinata all’export. Tra dieci anni — calcola il professor Ei cke Weber, del Fraunhofer di Fri burgo, nel campo, l’istituto forse più importante al mondo — «l’energia solare costerà meno del l’energia tradizionale, il fotovoltai co avrà una grande diffusione.
I Pa esi che si occupano in modo positi vo e aggressivo di questa tecnolo gia avranno un futuro migliore. I lettori del Corriere della Sera do vrebbero rendersene conto». In effetti, l’Italia se n’è resa con to, almeno in teoria. Attraverso il Conto Energia (non troppo diver so dal meccanismo tedesco), il mercato della Penisola è diventato il più generoso in Europa in fatto di sussidi (da 36 a 49 centesimi al chilowattora), tanto che attrae molti investitori dall’estero. Uno studio recente della Scuola di Ma nagement del Politecnico di Mila no prevede che nel 2011 si raggiun geranno i 1.200 megawatt di poten za fotovoltaica installata grazie agli incentivi del Conto Energia, cifra oltre la quale il sussidio dovrà cala re. Ciò nonostante, lo stesso stu dio stima che nel 2012 si possa arri vare (nello scenario migliore) a 2.430 megawatt installati. Una for te crescita: 37 mila impianti in eser cizio, 5 mila dei quali creati nel pri mo trimestre del 2009 (il mercato, oggi, vale mille miliardi, il triplo se si conta l’indotto). Non solo. L’Italia potrebbe esse re — grazie al rendimento dei siste mi fotovoltaici e al calo dei loro co sti — il primo Paese al mondo a rag giungere la parità dei prezzi di ener gia solare e energia tradizionale: se condo qualcuno già l’anno prossi mo, più probabilmente un po’ do po. I sussidi dovranno a quel punto essere ridotti fino ad arrivare a zero ma per il settore si aprirà una sta gione nuova.
Il problema è che la burocrazia ne ostacola lo sviluppo, con cavilli, ostacoli e un sistema di autorizzazioni diverse da comune a comune. Anche così in Italia il setto re attraversa un boom, che sarebbe maggiore se non ci fosse stata la cri si finanziaria, la quale, calcola il Po litecnico, nel 2009 farà perdere 300 megawatt di potenza installata. Il Vaticano ha messo i pannelli sulla Sala Nervi con un progetto ita lo- tedesco, la Sicilia è giustamente all’avanguardia e a Noto si dovreb be realizzare una delle centrali foto voltaiche più grandi al mondo, l’Enel finirà quest’anno un impian to da 5 megawatt con una tecnolo gia innovativa. E il colonnello Gheddafi ha parlato poche settima ne fa con l’amministratore delega to dell’Eni Paolo Scaroni di un gran de progetto per coprire di pannelli solari parte del deserto libico meri dionale: energia a basso costo per i Paesi confinanti più poveri. Sedie a sdraio ovunque.
Danilo Taino
28 giugno 2009
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_giugno_28/energia_solare_germania_italia_401c5566-63b8-11de-baf4-00144f02aabc.shtml
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