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storia

Le piramidi Maya erano in realta' strumenti musicali (!)

La bizzarra rivelazione arriva da Jorge Cruz, ricercatore della Professional School of Mechanical and Electrical Engineering di Citta' del Messico e Nico Declercq del Georgia Institute of Technology negli Stati Uniti, dopo uno studio sulla piramide di El Castillo, nello Yucatan messicano.
La struttura funzionerebbe da cassa di risonanza e i gradini sarebbero stati progettati per provocare la diffrazione del suono dei passi di chi li percorreva. Riproducevano un suono simile a quello delle gocce di pioggia che cadono in una pozzanghera e questo fa pensare che servisse per invocare il dio della pioggia Chaac.
“Con un po' di immaginazione - spiega Cruz - possiamo pensare alle piramidi Maya come giganteschi strumenti musicali, da utilizzare in modo sempre diverso”.
Si cercano ora i resti della prima playlist maya.
Da anni sulla funzione delle piramidi abbiamo tutt'altra idea.
Vedi http://www.jacopofo.it/libri/pira.html
(Fonte: Repubblica)

Fonte imm

Enciclopedia del Sesso Sublime (ora in DVD!)

Carissimi,
questa settimana abbiamo una bella novita'. L’opera ciclopica sugli usi e i costumi sessuali denominata “Enciclopedia del Sesso Sublime” da oggi e' correlata di DVD!
Dario Fo, Franca Rame, Jacopo Fo, Lella Costa e Paolo Rossi vi delizieranno parlando di sessualita' e di storia dei costumi sessuali. Imperdibile.
Oltre ai DVD 4 volumi con tutto, ma proprio tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso e non avete mai osato chiedere.
Vi anticipiamo un brano del capitolo numero 28.
Buona lettura!

Sesso felice ai tempi del matriarcato
I primi umani si organizzarono naturalmente attorno al gruppo delle donne. Esse erano spinte dalla presenza dei piccoli e dalle gravidanze a essere poco mobili. Cosi' costituirono il nucleo semi stabile del branco. Accudivano i malati, tenevano acceso il fuoco preparavano i cibi e vigilavano sulle scorte alimentari (non c'e' cultura antica che non conosca la figura delle sacerdotesse dedite al fuoco. A Roma erano le vergini vestali). I maschi si spingevano per chilometri intorno all'accampamento, raccoglievano frutti, insetti, larve e verdure e poi tornavano al campo per mangiare, dormire, spulciarsi e far l'amore.
Il potere delle donne in questa societa' naturale era spontaneo e derivava dalla loro centralita' nella vita sociale del branco e dal fatto che esse facevano i figli. Per questo gli uomini le tenevano in altissima considerazione, le proteggevano ed erano disposti ad ogni sacrificio per loro. La morte di una donna era molto piu' grave della morte di un uomo perche' bastano pochi maschi per inseminare molte donne. Ottenere le cure e le attenzioni sessuali delle femmine era lo scopo dei maschi e questo dava loro una posizione subalterna che era vista come naturale e non aveva connotazioni di potere nel senso moderno della parola. Infatti il potere delle donne dava ben pochi vantaggi, poco piu' di una galanteria nei loro confronti come il diritto di servirsi prima del cibo o di occupare i posti piu' sicuri e comodi nell'accampamento o vicino al fuoco. Non esisteva nient'altro che il potere potesse procurare se non la semplice "considerazione sociale". La proprieta' era sconosciuta. C'era competizione tra i maschi per il possesso delle femmine ma questo valeva solo per un diritto di precedenza. Appena il maschio piu' forte se ne andava a raccogliere cibo, subito un altro ne approfittava per giacere con quella femmina. Il linguaggio era talmente limitato che non c'era modo di fare interrogatori tipo: «Cosa hai fatto mentre ero via?». Ed e' da dubitarsi che a qualche maschio venisse in mente di coltivare la gelosia per quel che succedeva quando lui era assente. Non esisteva la schiavitu' e, d'altra parte, gli schiavi non sarebbero serviti a niente visto che ognuno era in grado di raccogliere poco piu' del cibo sufficiente per se'. Il lavoro di tenere in schiavitu' qualcuno non valeva il vantaggio che se ne poteva ricavare. Neppure la guerra esisteva, al massimo poteva scoppiare qualche rissa a legnate e sassate. Un gruppo di raccoglitori nomadi o di pescatori di trote ha ben poco da farsi rubare e gli scontri a bastonate non hanno mai un risultato certo. Anche qui il gioco non valeva la candela. Questo tipo di ordine sociale duro' per centinaia di migliaia di anni seguendo una evoluzione lentissima, ma molto ricca di scoperte fondamentali di procedimenti che ancora oggi utilizziamo senza variazioni sostanziali.
60mila anni fa gli esseri umani avevano colonizzato buona parte del pianeta. Si utilizzavano metalli, coltelli e asce di pietra, vestiti di pelle cuciti con aghi di osso, lance e contenitori. Si cuocevano cibi, si onoravano i morti, si cantava, si suonavano strumenti a percussione e a fiato, si ballava e si dipingeva. Venivano utilizzati riti ed erbe mediche ed erano state accumulate enormi conoscenze sui luoghi, le stagioni, gli animali, i minerali e le piante.
Dal punto di vista sessuale si era capito che la vitalita' di un gruppo dipendeva dall'apporto genetico di individui esterni. Lo straniero era quindi considerato sacro e lo si invitava ad accoppiarsi con tutte le donne del clan. Siamo certi di questo costume perche' l'ospitalita' sessuale sopravvisse per secoli in tutte le culture che mantennero caratteri matriarcali e, in forme mitigate, anche in culture patriarcali (ad esempio nell'Odissea Ulisse, ospite presso il re di Scheria?viene lavato e unto dalla figlia sedicenne).
Il costume dell'ospitalita' sessuale e' un segnale che indica che il comportamento sessuale istintivo dei maschi si e' fortemente mitigato, tanto da accettare che le loro donne giacciano con l'ospite rinunciando a battersi come farebbe qualunque stallone. E non credo che la cosa sia andata giu' liscia.
Questo costume e' il primo segno di uno strutturarsi del potere femminile in modo piu' cosciente. Infatti, per costringere i maschi a non dare in escandescenze, vennero costruite apposite teorie "sacre", idee che in alcuni casi sopravvissero anch'esse per millenni dopo il crollo delle societa' matriarcali.
1 - Un uomo onora una donna amandola, quest'onore ricade sugli uomini del suo gruppo.
2 - Una donna che ha amato piu' uomini ha piu' esperienza ed energie e quindi puo' dare piu' piacere.
3 - Il seme di altri uomini arricchisce la donna e migliora i figli. Questo onora le divinita' del clan e ne aumenta la potenza.
La societa' matriarcale era assolutamente promiscua. Non vi era la concezione del sesso come problema, quindi non vi era limitazione ne' all'incesto, ne' ai rapporti con adolescenti o elementi dello stesso sesso, ne' vi era l'idea che questi rapporti fossero particolarmente degni di nota.  Per gli uomini gli ideali estetici erano rivolti soltanto a donne pienamente sviluppate, che ritroviamo scolpite con abbondanza di rotondita' e molto ben in carne. In un mondo dove il cibo era scarso, la donna grassa era il massimo che si potesse sognare. Quindi e' improbabile che comportamenti "anormali" fossero frequenti ma, nel caso avvenissero, non dovevano neppure essere notati. Ugualmente la nozione di verginita' non doveva essere conosciuta. Con lo sviluppo delle tecnologie e il conseguente aumento della popolazione, inizio' a essere conveniente organizzare alleanze tra clan. Per sancire la collaborazione le donne iniziarono a scambiarsi gli uomini. Cioe' i giovani maschi di un gruppo si trasferivano presso un altro clan e, praticamente, ne sposavano tutte le femmine (e viceversa). In questo modo si costituiva un legame di sangue, le donne rinunciavano ai loro uomini piu' giovani ma acquisivano le cognate e i loro maschi. Questo tipo di scambi porto' a un'enorme (per l'epoca) circolazione di idee, metodologie e tecniche che permise un ulteriore sviluppo. Inizio' la specializzazione sociale, c'erano le sciamane e i vecchi non vennero piu' abbandonati una volta divenuti improduttivi ma nutriti per le loro conoscenze ed esperienze (allora a 40 anni si era decrepiti, la vita era molto dura e logorava rapidamente).
Circa 20.000 anni fa si inizio' ad addomesticare gli animali, dapprima i cani e i gatti, poi pecore, capre, renne e infine maiale, cavalli e bovini. Il branco aveva finalmente proprieta' consistenti.
La figura dell'uomo come addomesticatore e come protettore delle greggi accrebbe la sua importanza. Anche laddove non si arrivo' alla pastorizia, comunque tutta una serie di invenzioni (bastoni da lancio, boomerang, trappole, tecniche di pesca) diedero maggior valore economico all'attivita' individuale maschile e quindi piu' potere agli uomini maggiormente abili. Traccia di questo passaggio la troviamo nei caratteri maschili espressi dalla pittura, e' intuibile l'esistenza di sciamani maschi. La Casa degli Uomini, in contrapposizione alla Casa delle Donne, che ritroviamo anche in culture fortemente matriarcali. La casa degli uomini rappresenta probabilmente la prima forma di istituzionalizzazione del potere maschile. In questa casa gli uomini vivevano separati dalle donne o comunque era un luogo (ad esempio parte di una grotta) dove gli uomini svolgevano le loro attivita'. Non ho prove storiche che questo sia accaduto prima della rivoluzione patriarcale ma mi sembra probabile che in societa' ormai cosi' specializzate vi fossero ambiti "maschili" autonomi.

La rivoluzione patriarcale
Circa 10mila anni fa l'evoluzione dell'arco e' tale da permettere di uccidere non solo topi, conigli e lucertole ma anche animali di grande mole e quindi anche esseri umani. Un gruppo di abili arcieri puo' attaccare un branco di umani e sgominarli rapidamente e a distanza, senza affrontare il rischio di un corpo a corpo. Soprattutto se gli attaccati non hanno archi adatti. La guerra diventa cosi' un modo conveniente per procurarsi cibo, animali, manufatti e donne. Il guerriero diventa, in virtu' della sua forza, abilita' e crudelta', infinitamente piu' potente della donna e la spodesta. Reclama il possesso individuale di cio' che ha preso, le sue ricchezze e le sue schiave. Pretende la fedelta'  per essere sicuro che i figli siano suoi. Nascono cosi' la proprieta', la schiavitu', il matrimonio e siccome in battaglia e' meglio se uno solo comanda, anche l'idea dell'autorita' costituita trionfa.
Probabilmente in questo periodo nasce pure il tabu' dell'incesto. Ma tutto questo lo vedremo meglio in seguito.

 

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Tombe fenicie a Villa Certosa

In una delle registrazioni dei colloqui tra Berlusconi e Patrizia D'Addario, pubblicate dall'Espresso, il premier parla di 30 tombe fenicie scoperte durante la costruzione di Villa Certosa.
La capogruppo del Pd in commissione Cultura alla Camera, Manuela Ghizzoni, ha presentato un'interrogazione per chiedere che il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi riferisca in Parlamento su questa scoperta, che se confermata, sarebbe di “eccezionale interesse archeologico”.
Inoltre Berlusconi avrebbe violato il Codice dei beni culturali e del paesaggio, che impone di denunciare alle autorita' i ritrovamenti archeologici entro 24 ore dalla loro scoperta.
Pronto il Lodo Babilonia.
(Fonte: Corriere.it)

Fonte imm

Quando Sant’Ambrogio organizzava le orge per non fare il vescovo.

A ottobre mio padre e mia madre torneranno sulle scene con un nuovo spettacolo sulla vita di Sant’Ambrogio.
E credo che ancora una volta ci sara' chi si scagliera' contro Dario Fo e Franca Rame come sempre colpevoli di lesa maesta'.
So di farvi cosa gradita anticipandovi l’essenza della storia anche perche' essa e' di estrema attualita'.
Ambrogio (Treviri, incerto 334/339 - Milano, 397), prima di divenire Santo era un alto funzionario dell’impero, un uomo potente… E proprio in virtu' della sua carica imperiale si trova a fare da moderatore nello scontro pubblico tra il candidato cattolico e quello ariano allo scranno di vescovo della citta'. Durante il dibattito, cercando di riassumere quali fossero le caratteristiche ideali del vescovo che bisognava scegliere, Ambrogio arriva a infervorare talmente il pubblico che alla fine gli gridano: “Fallo te il vescovo che sei cosi' bravo e simpatico!”
Lui non ne ha nessuna voglia e cerca di defilarsi: “Non sono neanche un prete…”
“Non ci importa niente!” grida la folla esaltata alla vista di un uomo che non si butta a pesce sopra una carica di altissimo rango.
Insomma lo incastrano per acclamazione.
Ma Ambrogio proprio non ne vuol sapere e per sfuggire al favore del popolo organizza una grande festa a casa sua, grazie alla collaborazione di alcuni amici fidati invita un gruppo di giovanissime e avvenenti prostitute e tutti insieme fan di tutto, con urla gemiti ululati e schiamazzi, per dar l’idea che si stia svolgendo un’orgia scatenata. E vanno cosi' avanti finche' arriva la polizia comunale e li porta via tutti, donne seminude comprese. Una volta riconosciuto e liberato dalle guardie Ambrogio si presenta all’assemblea della citta' di Milano e dice: “Perdonatemi, e' chiaro che non sono degno di ricoprire una carica religiosa, sono un peccatore, ho invitato le piu' grandi peccatrici della citta' a casa mia, ho compiuto con esse tutti gli atti piu' impuri che si possano immaginare, ho disonorato l’autorita' che rappresento, rinuncio quindi a essere investito della carica vescovile! Perdonatemi.”
A questo punto la folla grida: “Finalmente un uomo che ammette le sue colpe!”
“Finalmente un alto papavero che non scarica le sue responsabilita' sui suoi sottoposti!”
“Finalmente un uomo che ha il coraggio di ammettere i suoi peccati!” E’ te che vogliamo vescovo!”
Cosi' Ambrogio resta fregato e non puo' piu' tirarsi indietro e accetta di diventare la guida spirituale della citta'.
Ambrogio diventera' poi santo.
Vi lascio alle molte riflessioni possibili sulla differenza tra questo grande Ambrogio e altri personaggi contemporanei…
Visti i tempi che corrono e la decadenza della chiesa moderna forse anche Berlusconi avrebbe potuto diventare santo. Ma si e' fregato per non aver avuto il coraggio di recitare un mea culpa adeguato alla misura dei suoi peccati.
E questa e' una buona notizia.
Rischiare di vederlo anche santo sarebbe stato troppo per le mie fosche pupille.
Anche lui finira' nel dimenticatoio di quella schiera infinita di potenti che colti con le mani nel sacco hanno detto: “Io non sapevo che erano prostitute le 19 ucraine vestite da Babbo Natale che mi si spalmavano addosso. Le ha portate un amico. E poi essere un consumatore ultimo non e' reato. Io non ho mai pagato una donna…”
Vorrei chiosare sopra una sottigliezza: che tipo di ego pressurizzato ha un uomo ultrasettantenne calvo-trapiantato, basso di statura e con la faccia asfaltata dal cerone, che e' convinto di essere talmente sessualmente attrattivo da trovare normale che centinaia di ragazze con la pelle d’angelo facciano a gomitate per trastullarlo senza essere pagate per farlo?

PS
Nota storica: Sant’Ambrogio poi fu un vescovo veramente rivoluzionario. Una delle sue battaglie piu' violente e pericolose fu quella in difesa delle monache di clausura.
Fa ridere dirlo oggi ma le monache furono un fenomeno piu' rivoluzionario di Lotta Continua.
A quei tempi, siamo nel 300 dopo Cristo, la donna era una cosa di proprieta' del padre prima e del marito poi, e il matrimonio era una questione economica importantissima. Serviva per stringere alleanze, suggellare patti commerciali, fusioni politiche e incassare denaro contante.
Bambine venivano sposate a vecchi rugosi, bassi, calvi e con l’alito mefitico. E non avevano nessuna possibilita' di sottrarsi a un destino infame di botte e gravidanze a catena.
A meno che non scegliessero di fuggire e adattarsi a vivere in mezzo ai paria pochi anni di fame e sofferenze (i poveri morivan giovani oltretutto, le donne in particolare…).
Siamo ancora sotto l’Impero Romano e le donne contano quanto gli animali.
Quando alcune giovinette fuggono di casa e con l’appoggio di alcuni settori della chiesa creano delle comunita' monacali scoppia il finimondo. Gruppi di signorotti spalleggiati dai loro sgherri vanno a sfondare le porte dei monasteri e si portano a casa le figlie con la forza. Gran parte del clero si unisce a loro sostenendo che la donna e' indegna e incapace di dedicare la propria vita al Signore fuggendo cosi' dalla patria potesta'.
Esse compiono un peccato mortale non rispettando il padre e la madre e ribellandosi al loro potere!
Sant’Ambrogio interviene in difesa delle monache, arrivando a schierare i suoi uomini, armati, in difesa dei conventi e intraprendendo uno scontro a tutti i livelli per garantire la sopravvivenza di questa esperienza religiosa e sociale incredibile per quei tempi: comunita' composte solo da donne che si organizzavano in modo autonomo per gestire la propria vita.
E fu grazie a questa battaglia che alla fine i monasteri si imposero in Italia e in Europa.
Qualcuno dira' che la clausura non e' una grande alternativa al matrimonio coatto.
Credo che se provasse a passare una notte con un commerciante di pesce del Giambellino di 73 anni, basso, pelato e reazionario, e col diritto di usare la frusta, forse cambierebbe idea. Rapidamente.
La clausura e' meglio.
Molto meglio!

Un po' di storia

Se nel 1969 l'uomo sbarcava sulla Luna, 60 anni prima, nel 1909, un signore inglese cambiava il corso della storia inventando i bigodini per i capelli.
Grazie a quelle barrette di metallo Karl Nessler, parrucchiere, riusci' a perfezionare la sua precedente invenzione: la permanente, nata nel 1906.
I bigodini venivano arroventati su una fiamma e poi infilati nei capelli trattati con un composto chimico a base di idrossido di sodio.
L'incendio assicurava l'ondulazione permanente dei riccioli.
(Fonte: Focus)

Fonte imm

VIDEO: Jacopo Fo e Roberto Giacobbo sulle Piramidi

Confronto tra Jacopo Fo (le immagini sono tratte da Atlantide Tv) e Roberto Giacobbo, di Voyager, sul tema delle Piramidi. Chi le ha costruite e a cosa servivano?
Sull'argomento piramidi consigliamo inoltre la lettura de La grande truffa delle piramidi, di Jacopo Fo

 

 

Tag: storia, piramidi, atlantide tv, faraoni

27 aprile 1791

A Charleston, Boston, nasceva Samuel Finley Breese Morse, pittore, storico e inventore.
Le sue prime parole furono … --- …
(Fonte: Wikipedia)

Fonte imm

Mammuth a Los Angeles

Scoperti i resti di un mammuth nel sottosuolo di Los Angeles. Secondo la polizia scientifica e' deceduto tra le 10 e le 14 di 40mila anni fa.
(Fonte: Ansa)

 

Fonte imm

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