Indice del blog, argomenti principali Tutto sullo Yoga Demenziale Fumetti, disegni, arte
Le notizie di Cacao I migliori video della rete, teatro, Jacopo Fo, Dario Fo Tutti gli articoli di Jacopo Fo

economia

I salti logici uccidono più dell’aviazione americana

Venerare la realtà.

Quando mi trovo a costruire un piano d’azione è necessario innanzi tutto che io decida se voglio raccogliere la sfida di capire com’è la realtà.
Se voglio osservare la realtà DEVO cercare di usare il mio cervello in modo sensato. E per riuscirci devo rendermi conto che esistono livelli, piani, differenti della realtà. Se voglio seguire un ragionamento sensato DEVO evitare di mischiare questi livelli.
Ad esempio è meglio comprendere quali sono le cause e quali gli effetti.  E quali sono le cause principali e quelle secondarie.
Sennò rischio di cadere in spaventose illusioni ottiche.

Uno degli errori più frequenti è mischiare idee, emozioni e fatti. Negli ultimi anni è cresciuto il numero delle persone che sono incazzate con la medicina ufficiale. Molte di queste sono diventate fans delle medicine alternative.
Tra le motivazioni che queste persone portano spesso vi è l’alto numero di malattie provocate dalle medicine e da interventi chirurgici sbagliati. La medicina ufficiale poi ha una visione settoriale della realtà umana. Separa la mente e le emozioni dal corpo.

Ora ti prego di rileggere il paragrafo qui sopra, in neretto. Che cosa sto dicendo? A prima vista si tratta di un discorso consequenziale, logico e posso trovare migliaia di persone disposte a sottoscriverlo. E anche la maggioranza di chi non condivide questo giudizio sarà comunque d’accordo che si tratta di un discorso coerente.
Siamo sicuri?

Io ho dei dubbi. Infatti ho usato apposta delle parole che sono ambigue.
Cosa vuol dire MEDICINA UFFICIALE? Mi riferisco alla medicina moderna ufficiale, basata sul metodo scientifico? Sto criticando il metodo scientifico?
Oppure mi riferisco al modo nel quale la medicina moderna viene praticata nella maggioranza degli ospedali?
Negli anni 60 io sono stato curato insieme a 50 mila bambini, con dosi massicce di Gardenal e Aparoxal, psicofarmaci piuttosto pesanti, per 7 anni. Peccato che poi si è scoperto che la sindrome di cui soffrivamo era un errore. Non è che io sono stato curato per una malattia che non avevo. Era proprio la malattia che non esisteva.
Un certo segnale in un encefalogramma diceva ai medici che c’era questa malattia. Poi si sono accorti che i bambini che mostravano questo segnale erano invece perfettamente sani. Ma questo disastro che ho patito non dipende dalla medicina moderna scientifica. Dipende dal fatto che i principi scientifici non sono stati seguiti con sufficiente attenzione. Esistono case farmaceutiche che si inventano malattie inesistenti e corrompono i medici perché prescrivano medicine inutili, ma non siamo di fronte alla dimostrazione che il metodo scientifico non funziona, siamo di fronte a banditi che se ne fottono del metodo scientifico. Sei contro la medicina scientifica o sei contro l’uso speculativo e corrotto della medicina?
C’è una grande differenza.
Ma anche la seconda parte del paragrafo in neretto contiene una grossolana mistificazione.
Il metodo scientifico della medicina moderna non separa proprio per niente il corpo dalla mente e dalle emozioni.
Negli ultimi 30 anni anzi sono stati condotti migliaia di esperimenti che hanno dimostrato scientificamente che le emozioni influenzano in modo determinante l’efficienza del sistema immunitario, la quantità di dopamine in circolo e addirittura il modo nel quale funziona il sistema epigenetico, incaricato di scegliere quale parte del codice genetico sarà applicata e quale no.
E’ un fatto invece che i soldi di parecchie case farmaceutiche e gli interessi di parecchi baronati universitari hanno determinato che queste scoperte siano state poco utilizzate.
E’ scientificamente dimostrato che un medico spiritoso guarisce il 30% in più dei casi ma ancora oggi in nessuna facoltà di medicina c’è un esame di barzellette.
Sono anni che propongo che venga istituito: chi non lo supera potrà fare ricerca ma non curare i malati…
Ma questa proposta non discende dai dettami di qualche terapia olistica ma dalle scoperte stesse della scienza.
A questo punto un’altra domanda: ti sembra che io sia critico verso le medicine complementari o alternative che dir si voglia?
Se hai avuto questa sensazione ti invito a rileggere quel che ho scritto. Io ho criticato chi confonde la medicina moderna con la pratica della medicina moderna. Sostengo il valore del metodo scientifico e al contempo denuncio il fatto che il metodo scientifico viene in pratica tradito da alcuni furbi, corrotti o stupidi. Ma non ho criticato le medicine alternative.
Se devo parlare di medicine alternative o delle terapie complementari devo innanzi tutto decidere di cosa voglio discutere. Una ricerca francese ha individuato circa 3.000 casi certificati dagli ospedali di decorsi anomali di malattie. Gente che teoricamente avrebbe dovuto essere morta da tempo e che invece se ne va in giro in perfetta salute.
Poi sono andati a intervistare queste 3.000 persone e hanno scoperto che erano guarite seguendo circa 1.500 percorsi terapeutici diversi. Alcuni completamente stupidi. Però avevano funzionato lo stesso. Alcuni erano guariti in modo miracoloso curandosi con la medicina ospedaliera, altri buttandosi nell’acqua ghiacciata di un fiume all’alba, altri avevano scalato una montagna, altri avevano scelto l’omeopatia o la medicina tradizionale cinese…
L’unica caratteristica comune a tutte e 3.000 le persone era che erano convinte di aver trovato la loro medicina perfetta.
Quello che attraverso ragionamenti e ricerche è arrivato con la sua testa a decidere (con passione) che sarebbe guarito buttandosi nell’acqua ghiacciata ha qualche possibilità di guarire effettivamente. Quelli che vedendo che lui è guarito lo imitano muoiono tutti per broncopolmonite fulminante.
Quindi ne deduco che le emozioni, i pensieri, hanno un grande potere. Certamente non danno la certezza della guarigione (prima o poi si muore comunque) ma possono produrre effetti enormi.
Alcune delle terapie che queste 3.000 persone hanno utilizzato avranno avuto certamente effetto di per sé. Io ad esempio ho grande fiducia nell’agopuntura. Altre terapie hanno avuto solo un effetto placebo. Ma l’effetto placebo non è una roba da buttare via. Le medicine finte, è dimostrato scientificamente, in alcune patologie non gravissime guariscono anche il 50% dei malati.
E quindi quando sperimento una medicina devo tenere conto che una parte delle guarigioni non sono da imputare al medicamento in sé (alla sua azione chimica) bensì alla sua azione psicologica. Ed è questo che fa un ricercatore capace e onesto.
A qualcuno parrà che facendo questo discorso attacco le scuole mediche non scientifiche e ne sminuisco il valore.
Ma non sto dicendo questo. Ho studiato per anni la medicina cinese e anche se si è sviluppata in modo empirico credo sia innegabile la sua efficacia. Nessuno può ottenere con l’effetto placebo un’anestesia di un’ora. Io ho visto alcuni interventi chirurgici con il paziente sveglio e ci chiacchieravo mentre gli aprivano la pancia; ed esiste una notevolissima letteratura scientifica che attesta l’efficienza degli aghi in anestesia.
Ciononostante non possiamo affermare che tutta la medicina tradizionale cinese sia basata su principi scientifici perché tutta una serie di diagnosi e terapie, per quanto valide a tutt’oggi restano scientificamente inspiegabili. Agiscono ma non si sa perché. Esiste una teoria che ne spiega il funzionamento ma si tratta di una teoria empirica, non scientifica, che fa riferimento a meccanismi, addirittura a organi che non si sa dove siano. Nessuna ha mai fotografato il Triplice Riscaldatore.
Io sono convinto che ci sia ma non ne ho le prove scientifiche. Il che non mi impedisce di massaggiarmi il canale del Triplice Riscaldatore e trarne beneficio.
E aggiungo che sono convinto che non si tratti di un effetto placebo. Ma non posso provarlo scientificamente visto che la teoria cinese non mi dice neppure esattamente dov’è questo aggeggio. Non posso vederlo! Il che non vuol dire che non ci sia. Semplicemente oggi non ne sappiamo abbastanza. Sono cose che succedono. La fisica moderna sostiene ad esempio di essere sbagliata.
E’ una situazione esaltante e avvilente al tempo stesso. Abbiamo varie teorie che spiegano in modo efficiente vari fenomeni. Ma nessuna di queste teorie è capace di spiegare tutti i fenomeni. Era già il cruccio di Einstein: trovare la teoria onnicomprensiva. Non ci riuscì e ancor oggi resta questo buco enorme. Buco che sottintende che tutte le teorie che oggi si insegnano all’università prima o poi verranno rovesciate (sperano tutti) da una nuova rivoluzionaria teoria capace di spiegare tutti i fenomeni. E l’ammissione della necessità di una nuova teoria più avanzata sottintende che le attuali teorie contengano errori.
La scienza avanza per approssimazioni.
 
Conosco molte persone che hanno avuto effetti decisamente positivi scoprendo un’intolleranza alimentare.
Vi sono test scientifici, che possono determinare che una data persona è sprovvista delle sostanze che permettono di digerire i latticini. Quindi è ovvio che se questa persona beve latte poi si sente male.
In altri casi i medici “alternativi” usano altri strumenti per determinare queste intolleranze. Ad esempio i macrobiotici danno per scontato che il latte sia una sostanza che fa male all’essere umano. Semplicemente non viene considerato adatto all’alimentazione umana insieme a molti altri cibi.
Altri ancora compiono analisi che riguardano una serie di aspetti della pelle, delle unghie, degli occhi, del carattere e determinano così se sei intollerante a qualche cosa.
Nel caso della macrobiotica e dell’analisi olistica dell’individuo siamo di fronte a complesse teorie che posso condividere o non condividere ma che hanno una loro consequenzialità, una coerenza logica. Non si tratta di teorie scientificamente provate ma di idee che si sono sviluppate empiricamente. E possiamo aggiungere che più volte il metodo empirico ha preceduto di secoli le scoperte scientifiche. Quindi ho una buona ragione per poter scegliere queste scuole di cura, perché l’esperienza e i risultati ottenuti su migliaia di persone possono convincermi della validità di queste scuole di pensiero.
Io seguo da 38 anni la teoria macrobiotica, ma non la considero una teoria scientifica bensì un’ipotesi filosofica.
Un’ipotesi filosofica nel senso che qualunque filosofia è un’ipotesi. Nel momento in cui diventa una certezza scientifica non è più una filosofia.
Ma andiamo avanti con il nostro discorso sulle intolleranze alimentari.
Altri ancora determinano l’intolleranza grazie a un test muscolare. Ti mettono in mano una sostanza neutra e vedono quale è la forza di un tuo muscolo. Poi provano con altre sostanze. Quando si verifica che una sostanza dimezza la forza di quel muscolo vuol dire che sei intollerante a quella sostanza.
La spiegazione di questo fenomeno è il fatto che il nostro corpo contiene una specie di sensore vibrazionale che riconosce la vibrazione delle sostanze che gli fanno bene o male.
Non posso escludere che esista un simile sensore, anzi la trovo una teoria molto affascinante e per questo da 30 anni mi curo anche con medicine omeopatiche.
Ma in questo caso specifico il sensore vibrazionale non c’entra.
Nella nostra bella università libera abbiamo fatto decine di test sulle reazioni muscolari usando un sensore elettronico (carissimo) capace di misurare esattamente la forza muscolare. E abbiamo verificato che se una persona ha in mano una sostanza tossica la sua forza muscolare crolla del 50% circa. Succede anche se la persona NON sa quale sostanza ha in mano perché è chiusa in una boccetta opaca.
Ma se anche lo sperimentatore NON sa che cosa c’è nella boccetta e non c’è nessuno nella stanza che conosce il contenuto della boccetta allora non c’è più nessuna diminuzione della forza.
Sto dicendo che questo modo di diagnosticare le intolleranze alimentari non funziona nel modo nel quale viene spesso spiegato.
Ma non sto dicendo che NON funziona.
Anzi io credo che possa funzionare in molti casi. Se il medico è molto bravo. Se è bravo usa l’artificio della reazione muscolare per creare un contatto tra il suo inconscio e quello del paziente. Come molti metodi sciamanici serve per far emergere le intuizioni. E le intuizioni sono importantissime per curare le persone. E le usano pure i medici scientifici (quelli bravi).
La scienza non è contro le intuizioni.
Ma la spiegazione che si dà del metodo di diagnosi è completamente falsa. Non c’è nessun rapporto diretto tra la perdita di forza e la sostanza maneggiata.

Spero di aver mostrato con questo discorso la possibilità di darsi un metodo nel ragionare. Un metodo che parte dal guardare i particolari di un problema senza cercare di semplificarli per praticità. Il diavolo si nasconde nei particolari!

E’ giusto dire che la Casta ha portato l’Italia alla rovina.
E' giusto dire che bisogna tagliare le spese della politica, i privilegi e gli stipendi dei parlamentari.
Serve un segnale morale, innanzi tutto!
Ma ho sentito dire a molti che se tagliassimo i soldi che la Casta intasca i problemi economici dell’Italia sarebbero risolti.
Le spese della politica sono complessivamente circa 25 miliardi di euro. E comprendono tutto, dal Parlamento ai sindaci… Non possiamo tagliare completamente queste spese perché vorrebbe dire rinunciare a qualunque forma di governo. Ma anche se decidessimo di farlo non si risolverebbe ugualmente l’attuale disastro economico. Abbiamo un buco di 1.900 miliardi.
E ogni anno, al di là dei soldi che la Casta prende legalmente, abbiamo altri 500 miliardi che se ne vanno tra inefficienza, lentezze burocratiche, corruzione, sprechi, evasione fiscale, economia mafiosa. 500 miliardi è più di 25 miliardi.
Suppongo.
 

INDICE DEGLI ARTICOLI PRECEDENTI (in ordine di lettura)

1 - Lo zen e l'arte di vincere

2 - Non esiste un modo certo per avere successo. Esiste però un modo certo per mandare tutto a scatafascio.

3 - Come fallire in maniera pazzesca

4 - Reprimere i desideri fa male, molto male

5 - Le vie della perfezione sono finite

6 - Il senso della realtà. Agire con passione, agire con metodo!

7 - Non ho potuto arrivare in orario perché c’è stato uno tsunami.

8 - Lo spirito di sacrificio o lo spirito del gioco?

9 - Che la grande Illuminazione sia con te

10 - Come fallire per troppo successo

11 - I salti logici uccidono più dell'Aviazione americana

12 - Hai una missione da compiere: alzati e combatti

Come fallire per troppo successo

Scrivere questo libro mi sta coinvolgendo sempre di più. Continuo a scrivere capitoli che non leggerete mai perché li butto.
Mi rendo conto che ho scritto un mare di parole per tracciare un sentiero che possa portare alla realizzazione di un progetto ma finora mi sono occupato solo dello stato d’animo giusto che ci può portare al successo e non di questioni pratiche.
È il momento di farlo.
Vediamo quindi alcuni modi particolarmente efficaci per riuscire a fallire.

Realtà e quantità.
A un certo punto la Nasa (tutti scienziati!) decise di costruire un grande capannone per riparare dalle intemperie gli Shuttle. Ma gli Shuttle sono veramente enormi e così dovettero realizzare il più grande capannone mai costruito. Pensarono: non abbiamo problemi a costruire un capannone grande, non avremo problemi a costruire un capannone MOLTO grande.
E lo costruirono, ci misero dentro gli Shuttle e se ne andarono a casa contenti dalle loro famiglie, chiacchierando di stelle e lontani pianeti.
Il giorno dopo il custode del capannone gli telefonò e gli disse: “Scienziati, venite qui un attimo a vedere cosa è successo?”
E quando arrivarono trovarono che il capannone era così grande che dentro si era creato un microclima accelerato con nuvole, pioggia, grandine, fulmini e neve. Un disastro! Tenere gli Shuttle lì dentro era peggio che lasciarli all’aria aperta.
Anche Napoleone non aveva capito che la quantità, quando è tanta, modifica la qualità.
Napoleone aveva già un grande esercito. Decise di invadere la Russia e mise insieme un esercito ancora più grande. Non si rese conto che un esercito molto più grande crea problemi di una classe superiore.
Soprattutto se devi invadere un posto grande come la Russia. Quello che lo fregò non fu la forza dell’esercito russo ma le distanze che i rifornimenti dovevano percorrere. Risultato: le divise invernali non arrivano in tempo per evitare che i soldati muoiano congelati.
Sembra una banalità ma Napoleone, pur non essendo stupido ripetè l’errore compiuto decenni prima dall’armata svedese. E nonostante questi due disastrosi precedenti Hitler si rovinò nello stesso identico modo.
Molti progetti crollano miseramente perché dopo aver compiuto un’osservazione corretta della realtà su piccola scala, la uso per costruire un progetto molto più grande, senza tener conto che la quantità modifica la qualità.
Si tratta di un errore difficile da evitare proprio perché si basa su un’analisi corretta della realtà (il mio esercito è invincibile). L’errore sta nel non capire che le dinamiche di una realtà piccola cambiano qualitativamente quando si espande questa realtà.

Migliaia di ristoranti falliti per troppo successo.
Il ristorante di Alcatraz è sempre stato eccellente e 20 anni fa serviva 80 persone per pasto, massimo 100. Visto che aveva successo decisi di portare i coperti a 130 con punta massima a 150. Dopodichè andai in bancarotta e Alcatraz rischiò di chiudere definitivamente.
Eppure la gente continuava a venire a mangiare ed essere entusiasta del cibo.
I miei calcoli erano semplici se 6 persone, tra cuochi e camerieri danno da mangiare fino a 100 persone assumendone altre 3 arriviamo a 150 coperti.
In questo caso avevo sottovalutato il fattore umano.
Avevo impiegato anni a costruire una squadra affiatata di 6 persone. Trovarne altre 3 dello stesso livello professionale e inserirle nella squadra non è automatico.
Inoltre ci sono problemi di spazio e di organizzazione del lavoro. Una cucina perfetta per 100 persone diventa un disastro se devi cucinarci per 150. Alla fine per non rischiare di far scendere la qualità dovetti assumere non 3 ma 6 persone. Ci fu poi un momento di crisi economica con diminuzione degli avventori e del 15% degli incassi.
Quindi colammo a picco.
Oggi Alcatraz è tornata alla misura di 100 coperti come massimo. E se dobbiamo mandar via qualcuno, ogni tanto, ci dispiace ma questa è la misura massima che riusciamo a gestire senza abbassare la qualità o alzare i prezzi.

La curva Karen
Il teorema di Karen, insigne economista umbro, recita: “Se vendere una spilletta richiede 5 minuti, vendere 10 spillette richiede 50 minuti. Ma vendere 1.000 spillette richiede, a volte, dieci anni.”
Trovare 10 conoscenti disposti a comprare una divertente spilletta non è difficile. E con un po’ di impegno posso trovare 50 persone. Ma a questo punto devo rendermi conto che ho esaurito la mia cerchia di relazioni e che vendere altre spillette sarà sempre più difficile.
Se voglio vendere 1.000 spillette devo cambiare metodo. Ad esempio creare un sito internet.
Ma dev’essere un sito molto visitato. Oggi si considera un ottimo risultato concludere 1 vendita ogni 1.000 persone che entrano in un sito. Quindi devo immaginare che, se il mio prodotto è veramente interessante, devono entrare nel mio sito internet almeno un milione di persone perché io riesca a vendere 1.000 spilette.

Quanto costa un prodotto?

La maggioranza delle persone dovendo ipotizzare un piano economico parte dai costi di produzione dell’oggetto da vendere e lì si ferma.
Una spilletta costa 20 centesimi, la macchina per produrla 100 euro, se vendo 1.000 spillette il costo spilletta + ammortizzazione della macchina = 30 centesimi.
Le vendo a 1 euro e guadagno 70 centesimi.
Vero.
Ma devo aggiungere il costo del lavoro.
Anche se lavoro io.
Se in un’ora faccio 30 spillette impiegherò, calcolando anche il tempo per procurarmi l’attrezzatura, 40 ore per realizzare 1.000 spillette, a 10 euro l’ora sono 400 euro. E sono altri 40 centesimi.
E se poi calcolo anche le spese amministrative e fiscali finisce che la spilletta mi costa più di un euro.
E poi devo anche calcolare in quanto tempo il mio investimento avrà un ritorno economico e quindi gli interessi passivi sui soldi investiti.
A questo punto la spilletta dovrò venderla a un po’ di più…
Sembrano sciocchezze ma io sono riuscito a vendere una ventina di materassi in lattice biologico benedetto, perdendoci 25 euro a materasso.
Avevo fatto tutti i conti.
Mi ha fregato la differenza delle percentuali tra salire e scendere. Una cazzata da prima media che ha distrutto più imprese dei bombardamenti americani sulla Germania.
Voglio incassare 100 euro (cifra alla cavolo) per ogni materasso venduto, e su questo prezzo calcolo poi una percentuale del 30% per un venditore. 100+30=130 euro.
Ma quando il venditore lo vende a 130 euro è su quella cifra che calcola il suo 30%. Quindi vuole 39 euro.
(Se non riesci a capire questo concetto procurati un buon commercialista perché, come me, hai una tara contabile)

 

INDICE DEGLI ARTICOLI PRECEDENTI (in ordine di lettura)

1 - Lo zen e l'arte di vincere

2 - Non esiste un modo certo per avere successo. Esiste però un modo certo per mandare tutto a scatafascio.

3 - Come fallire in maniera pazzesca

4 - Reprimere i desideri fa male, molto male

5 - Le vie della perfezione sono finite

6 - Il senso della realtà. Agire con passione, agire con metodo!

7 - Non ho potuto arrivare in orario perché c’è stato uno tsunami.

8 - Lo spirito di sacrificio o lo spirito del gioco?

9 - Che la grande Illuminazione sia con te

10 - Come fallire per troppo successo

11 - I salti logici uccidono più dell'Aviazione americana

11 - Hai una missione da compiere: alzati e combatti

La crisi non esiste!

E’ solo terrorismo dei media. Nessuno si vuol comprare il debito italiano? E a noi che ce ne frega?

Devo fare autocritica. Sono caduto anch’io nella rete dei mass media.
Mi ha aperto gli occhi una lunga discussione con Vincino.
La storia della crisi è una favola inventata dagli speculatori dell’alta finanza e tutta quella roba lì!
Non rischiamo di precipitare in un nuovo medioevo con città incendiate, bambini affamati e bande mercenarie che controllano il territorio.
E’ la solita favola che serve per spaventare la gente, far fare le montagne russe agli indici azionari e lucrare vergognosamente sui future sugli spread dei Btp.
Tutta roba sporca che se fossimo in un paese civile se la tocchi ti danno 10 anni di lavori forzati. E poi ti picchiano.
Le prove dell’imbroglio erano sotto i miei occhi e non le vedevo.
CONTINUA SUL BLOG DEL FATTO QUOTIDIANO

L’Italia affonda. Forse è meglio procurarsi qualche salvagente.

Ha causato scandalo Di Pietro dichiarando che siamo sull’orlo di una rivolta sociale che rischia di lasciare per terra dei morti.
Ma non credo possiamo aspettarci molto di meglio di una disastrosa macelleria sociale che esaspererà gli animi dando fiato ai fautori di azioni violente…

Lunedì sera Gad Lerner, che conosco come persona assennata fin da quando a 17 anni attraversammo insieme l’Europa, da Milano al lago di Lochness, ha radunato nello studio dell’Infedele un gruppo di stimati economisti. I quali erano tutti sostanzialmente d’accordo sul fatto che l’Italia per pagare gli interessi sul debito dello Stato al 6%, dovrebbe avere un ritmo di crescita del 6%. Visto che il ritmo di crescita sta sotto l’1% non abbiamo nessuna credibile possibilità di evitare la bancarotta.
Inoltre il nostro debito è talmente grande (2 mila miliardi di euro) che nessuna nazione e neanche l’Unione Europea, è in grado di salvarci.
Un conto è prestare 100 miliardi alla Grecia, un conto è sborsarne 20 volte tanto. Abbiamo quasi 2mila miliardi di euro di debito, 4 milioni di miliardi di lire.

A questo punto le strade sono 2.
Potremmo trovare finalmente la forza di tagliare lo spreco, la corruzione e l’evasione fiscale. Come in molti stiamo da tempo ripetendo che l’Italia butta via centinaia di miliardi di euro ogni anno. Un recupero del 10% annuo di questo fiume di denaro ci salverebbe. Ma a quanto pare la Casta è completamente incapace di gestire un sostanziale cambiamento. Oggi nessuna forza politica è arrivata al traguardo minimo di proporre un pacchetto di interventi che incidano veramente sullo spreco e l’inefficienza.
Il massimo della di sinistra è stato proporre timidi piani contro l’evasione fiscale. E non c’è la determinazione a colpire corrotti e tagliare i costi della politica.

Potremmo fare la scelta Islandese. Lerner ha trasmesso un’intervista a Hordur Torfason, che colà ha guidato la rivolta civile.
Torfason, sessantacinquenne asciutto e determinato, ha spiegato che non serve un economista per capire che il debito nasce da una classe politica irresponsabile che ha agito con la complicità di banche e istituti di rating. Quello che hanno fatto gli islandesi è stato dichiararsi vittime di una rapina messa a punto da gruppi nazionali e internazionali di furbacchioni.
E i 300mila islandesi hanno votato quasi all’unanimità di considerare illegale il debito contratto dai governanti all’insaputa dei cittadini e ai loro danni: il popolo islandese non si considera responsabile di questo debito e chi lo voglia incassare deve rivolgersi ai truffatori che lo hanno contratto in modo illegale.
Cioè a dire che i creditori non possono far finta di niente e devono prendersi la loro fetta di responsabilità. Quindi gli islandesi si sono rifiutati di pagare i debiti dello stato.

Ma sinceramente non credo che oggi ci sia la possibilità di imporre una simile scelta in Italia… Da una parte non è così facile svincolarsi dall’euro (rischierebbe di essere per noi molto peggio della crisi attuale) dall’altra non mi sembra proprio che ci sia all’orizzonte un Hordur Torfason italico.
E a dirla tutta non vedo proprio qualcuno capace in questo momento neppure di imporre a questa Casta di irresponsabili una serie di riforme vere che puntino all’efficienza dello stato.

Il problema dell’Italia è che è prigioniera di una serie di bande, complotti e controcomplotti, che si annullano e si sovrappongono portando all’immobilità del sistema.

Che ci resta?
Niente.
Il panorama è una merda secca e puzzolente.
E’ una buona ragione per deprimerci, avvilirci e farci prendere dal panico?
Certo. Questa è un’occasione ottima per perdere ogni fiducia in un futuro migliore per l’umanità. Probabilmente non vivrai nella tua vita un altro momento storico altrettanto favorevole a un crollo emotivo e allo scoramento sociale.
E se crolli in lacrime possiamo solo comprenderti ed essere solidali con te.
Ma visto che noi siamo stati forgiati con acciaio al vanadio e le emorroidi rivoluzionarie non ci consentono di star fermi in poltrona a guardare lo sfacelo, abbiamo tutta l’intenzione di batterci fino all’ultimo per arginare la devastazione delle classi lavoratrici.

E siamo addirittura pacatamente ottimisti: da questo disastro potrebbe perfino uscire anche qualche cosa di buono. La lezione di Napoli ci insegna che gli italiani, quando si arriva a battere il sedere per terra, sono capaci di reagire… E disconoscere i partiti tradizionali (e addirittura mettersi a fare la raccolta differenziata direttamente, arrivando ad affittare in proprio magazzini, per realizzarla).

Quindi seguiamo il poco buon senso che ci valorizza e ci mettiamo a lavorare per approntare le barelle per salvare almeno qualcuna delle vittime della macelleria sociale. E speriamo che altri, altrove, stiano lavorando nella stessa direzione.
Mai come in questo momento mi sembrano prioritari i metodi del commercio equo, dei gruppi di acquisto, delle banche del tempo e dei circuiti del riuso e del baratto.
La lezione argentina ci insegna che quando uno stato fa bancarotta e il sistema crolla l’unico strumento del popolo per difendere la propria sopravvivenza materiale è organizzare un’economia alternativa.
Questo è l’unico settore di iniziativa dal quale possiamo trarre risultati. Il terreno più utile da battere.
Per questo Alcatraz in questo momento sta intensificando le iniziative di economia etica. Stiamo organizzando un grande mercato dell’usato qui a Perugia, a Ponte San Giovanni, in collaborazione con il Tavolo della Pace, il Sel e altri gruppi.
E visto che nei momenti di crisi la professionalità può fare la differenza stiamo progettando a breve una serie di corsi per disoccupati che mirano allo sviluppo delle capacità di autoimpresa nel settore delle ecotecnologie, della comunicazione e del benessere.
E stiamo premendo l’acceleratore sul progetto Ecovillaggio Solare… A giorni apriremo il cantiere per le prime 17 abitazioni.

Sul fronte della comunicazione è in uscita Il Male, in edicola, il 5 ottobre, sarà un’altra occasione per sviluppare qui ad Alcatraz laboratori creativi, una specie di sub-redazione periferica del settimanale (dal 3 al 9 ottobre il primo laboratorio http://www.jacopofo.com/il-ritorno-del-male-rivista-satira. Cerchiamo in particolare disegnatori capaci di produrre pitture realistiche. Il laboratorio verrà trasmesso in diretta su www.alcatraz.it).
Proprio perché la situazione è grave vorremmo trasformare Alcatraz in un laboratorio permanente di comunicazione e satira. Come al solito pensiamo che il comico sia lo strumento culturale più potente che abbiamo a disposizione.

Assassini finanziari

Quel che si capisce poco da giornali e tv è il meccanismo pazzesco che sta massacrando l’economia mondiale.
Questo meccanismo si chiamo Sistema Finanziario Internazionale.
Se compro una pistola generalmente devo seguire un minimo di procedura e sono sottoposto a una certa quantità di regole che non mi permettono, ad esempio, di aprire la finestra di casa mia e sparare sulla gente che cammina in strada.
Se voglio comprare armi più potenti di una pistola esistono restrizioni più rigide. Ad esempio, comprare una bomba atomica non è molto semplice.
Invece gli speculatori finanziari non hanno praticamente limiti. E possono uccidere milioni di persone in modo assolutamente legale mandando sul lastrico interi Stati, provocando guerre e affamando i popoli.
Da una parte esistono procedimenti legali grazie ai quali astute lobby di speculatori riescono a rastrellare soldi facendoseli prestare senza offrire vere garanzie sulla loro capacità di restituire questo denaro.
Dall’altra parte questi predatori possono scommettere, come se si trattasse di una partita di calcio, sul crollo di un’azienda o di uno Stato. Usano degli strumenti finanziari che si chiamano DERIVATI…
Il meccanismo delle società per azioni era nato per dividere i rischi che gli imprenditori affrontavano.
Dieci imprenditori che possedevano una nave a testa si mettevano insieme per evitare che l’affondamento di una nave rovinasse un proprietario. Il rischio era diviso per 10.
La nascita delle società per azioni ha generato un grandioso sviluppo economico mondiale durato secoli…
Ma oggi il meccanismo lavora esattamente al contrario. Visto che organizzare un’impresa che fa utili è difficile, gli speculatori si sono messi a scommettere sui crolli. Creano castelli di carta portando famiglie e Stati che non si possono indebitare a indebitarsi, usando ogni sorta di astuzia, e poi rivendono questi debiti ad altri poveracci e ci guadagnano lautamente. Poi, quando la bolla speculativa è sufficientemente grossa, la fanno scoppiare avendo preventivamente scommesso sulle aziende e gli Stati che andranno in fallimento.
Esiste cioè una potente forza economica che investe enormi somme di denaro sui tracolli economici e qualunque altra forma di disastro, dalle guerre al terrorismo, perfino gli tsunami e i disastri nucleari diventano fonte di guadagno. E la mole stessa, enorme, dei denari scommessi sulle crisi, pesa creando panico nei mercati e ingigantendo la misura delle crisi.
Se non si regolamenterà questo sistema schifoso e criminale il mondo non si tirerà fuori da questa crisi globale.
Lo dicono in tanti ma non si fa…
Il sistema è costruito per creare disastri.
Il disastro conviene!

Ryanair annuncia: entro due anni posti in piedi sui voli a corto raggio.

I velivoli saranno dotati di sedili verticali con poggiaspalle e cinture di sicurezza, e costeranno al pubblico solo 4 euro.Per fortuna l'Autorita' britannica dell'Aviazione Civile e' scettica.
(Fonte: Corriere.it)

fonte immagine

Poi venne il signore del Caos!

Un’avventura di Alcibiade Scassi indagatore olistico.
(Una storia allegra)

Un giorno Alcibiade usci' di casa che sembrava un intero squadrone di carabinieri incazzati.
E non era neanche carabiniere.
Era un investigatore privato.
Gli avevano appena notificato una multa di 400 milioni di euro per divieto di sosta. E gli sembrava un po’ cara come multa. SPROPORZIONE TRA IL DELITTO E LA PENA, avrebbe sentenziato il Beccarla, che era uno che se ne intendeva.
La multa gliel’aveva fatta la Polizia, quindi stava andando in Questura. Quando arrivo' allo sportello blindato dove una ragazza spaventosamente avvenente, in divisa, dava informazioni, chiese: “Dove ci si rivolge per contestare una multa da 400 milioni di euro per divieto di sosta?” E non avresti saputo dire se era rabbia cieca o ironia quel tono che gli usciva dal profondo della gola.
L’agente gli sorrise come fosse stata una pubblicita' degli spaghetti al pomodoro. “Il questore l’aspetta. Le faccio strada.”
Dopo due minuti Alcibiade era davanti al questore.
Era alto, grosso, coi capelli a spazzola brizzolati. Disse: “Se vuoi vedere una persona non c’e' nulla di piu' rapido che spedirgli una multa da 400 milioni di euro per divieto di sosta.”
“Mi prende per il culo?” Chiese Alcibiade.
“Facciamola breve. Tu hai subito una grave ingiustizia. Ma siamo in uno stato di diritto e ci sono procedure, tempi, gradi di giudizio. Puoi dedicare i prossimi due anni a farti annullare la multa, oppure possiamo trovare una mediazione.”
Alcibiade dedico' 10 secondi a contemplare l’immagine mentale dell’inevitabile.
“Cosa vuoi da me?”
“Voglio che tu mi dia una mano a capire cosa sta succedendo.”
“E non potevi telefonarmi e affidarmi un’indagine?”
“Tu non hai idea di quanto sia folle la burocrazia. Approvazioni, preventivi, consuntivi… In Italia ci sono due leggi. La prima dice che tutto e' vietato, la seconda che tutto e' permesso. Basta organizzarsi e capire i percorsi.”
“Cosa vuoi sapere?”
“Siamo alle prese con un caso incredibile. Tutto inizia con una sparizione. Giovanna Priolo, l’ereditiera, scompare.
La ritroviamo in un giro di ragazze facili. Cosa ci fa una ragazza simile in un giro del genere? Cerca soldi? Sesso perverso? Vuole punire la sua famiglia per qualche odio infantile?
Niente di tutto questo. E’ una ragazza con la testa sulle spalle. Sta cercando di salvare l’impero di famiglia che evidentemente non e' solido come sembra. Non cerca soldi ma appoggi politici. E li ottiene dedicandosi alla passione per le videocamere nascoste. I Priolo si occupano di immondizia. E scopriamo che c’e' un giro incredibile di camion della spazzatura. C’e' di mezzo un camorrista, Lando Cuculo, che e' in affari con le imprese che raccolgono l’immondizia a Palermo. Che tra parentesi sta scoppiando di spazzatura accatastata per le strade, ma nessun tg va a riprenderla. E questo Cuculo e' anche il genero di Antonio Cannino, fratello del senatore Cannino membro della commissione di controllo sulle grandi opere, quella che dovrebbe vigilare sulle spese de La Maddalena, per il G8 che poi si fece all’Aquila. Hai presente la storia che se sei simpatico qualcuno ti compra una casa a tua insaputa?”
Alcibiade annui'. Il questore era pure spiritoso.
“E poi scopriamo che anche la Giovanna Priolo e' stata a Roma, a una di quelle feste a Palazzo Grazioli. Scopriamo anche che ha parecchi dvd e che in uno di questi appare Gheddafi. E non stava pregando.
E c’e' tutta una storia di un grande buco nel deserto libico. Pieno di schifezze.
A questo punto arrivano gli israeliani che tramite una societa' della quale sono soci anche i Priolo, i fratelli Cannino, Briatore, Moggi e la Fiat controllano un traffico di scorie radioattive dal Pakistan del nord al Sudafrica.
E in realta' tutto l’attacco alla nave con gli aiuti a Gaza, quei 9 morti… In realta' i morti sono 12. Quattro erano degli svedesi affiliati alla camorra che sono stati ammazzati e buttati a mare. Erano loro il vero obiettivo del blitz. Un colpo di mano di un settore deviato del Mossad. Gli svedesi stavano cercando di portare a Gaza le prove della collaborazione tra il Mossad e i pachistani per le scorie nucleari. Le avevano nascoste in un panda di peluche. Volevano venderle ai leader di Hamas.

E non le e' sembrato strano che un gruppo di pacifisti reagisse a bastonate all’assalto delle teste di cuoio israeliana, riuscendo peraltro a disarmare, picchiare e catturare 3 incursori? Le sembra un’azione da pacifisti?
E non lo dicono le fonti israeliane ma Norman Paech, un anziano ex parlamentare tedesco che era con i pacifisti sulla nave… Infatti scopriamo anche che i finti pacifisti che hanno menato bastonate alle teste di cuoio israeliane erano dei provocatori al soldo dei francesi. Erano tutti maestri di savate', la versione francese del kung fu, importato nel 1800 dalla Cina. Si ricorda le guerre dell’oppio? Quando a spacciare la droga era la marina britannica? Comunque Sarkozy vuole vendicarsi dei pacifisti per via che Carla Bruni lo ha tradito col capo di una Onlus che lotta per salvare i delfini. E chi ha le foto di un accoppiamento furioso tra Carla Bruni e John Big Banana, il pacifista di cui sopra?”
Alcibiade scatto' ormai travolto dal racconto: “Gheddafi!”
“No, ancora piu' incredibile: il Papa. Il Vaticano e' coinvolto perche' e' dalle casse papali che arriva il grosso dei soldi che il ramo deviato del Mossad ha investito nel traffico di scorie radioattive.”
Alcibiade non riusci' piu' a trattenersi: “Ma tutto questo e' incredibile! E’ assurdo!”
“Bene! Vedo che e' arrivato alle mie stesse conclusioni. NON E’ ASSOLUTAMENTE POSSIBILE! Un caso del genere non esiste. Ma ci sono prove. Tonnellate di prove. Tutti gli elementi coinvolti erano dei maniaci delle registrazioni, dei dossier, dello spionaggio e del controspionaggio. Abbiamo trovato migliaia di file, di fotocopie, di tutto. Tutto. E messi davanti alle loro responsabilita' questi confessano subito. Abbiamo catturato un agente del Mossad, Ben Jacobs, era venuto in Italia per mettere al sicuro il backup del loro archivio segreto, intanto che aspettava di seppellirlo nel caveau di qualche banca, ha organizzato un’orgia con 8 ragazze ucraine amiche di Berlusconi e 20 grammi di cocaina. Una ragazza e' entrata in coma, noi siamo arrivati e abbiamo trovato l’archivio del ramo deviato del Mossad. Ha idea di cosa ci puo' essere dentro?
Io ci ho dato solo un’occhiata. Ci sono file dedicati al terzo segreto di Fatima. Documenti della CIA che provano che Reagan fu sostituito da un sosia quando mori' facendo sesso con Madonna. Ci sono migliaia di file anche del KGB sovietico. Che penserebbe se le dicessi che il Titanic fu sabotato dagli uomini di Lenin? E che penserebbe se le fornissi le prove che Ilona Staller e' la figlia illegittima di Mao Tse Tung?”
Alcibiade era interdetto. “Ma io cosa centro in tutto questo?”
“Lei si occupa di ricerche olistiche. Beh, magari con la sua astrologia puo' aiutarmi a capire qualche cosa di quello che sta succedendo. Sono assolutamente terrorizzato da quanto ho di fronte. E’ pura follia. Farei rinchiudere in manicomio chiunque si presentasse con un’indagine simile. E’ oltre l’incredibile! Io voglio sapere se qualche cazzo di mago stronzo mi ha fatto un malocchio, se e' uno scherzo di Dio, se sono caduto in un universo parallelo. E soprattutto voglio sapere come posso uscire da una storia del genere.”

Nella prossima puntata saprai tutta la verita' su Monica Lewinsky, l’omicidio di Marilyn Monroe, le orge dei Figli di Satana, la guerra di Corea, i rapporti tra Corporation americane e nazisti durante la seconda guerra mondiale.
Questo e molto altro fra sette giorni su Cacao della Domenica il settimanale piu' cool della galassia occidentale.

 

Siamo in una situazione tipo caduta dell’Impero Romano. Ma piu' trendy.

A me piace com’e' concepito questo pianeta perche' gli stronzi si fanno male da soli!

Se non ve ne siete accorti vorrei avvisarvi che il momento e' topico e cruciale.
Quattro punti con ago e filo e una stirata non ridaranno al capitalismo la freschezza dei suoi anni giovanili.
E, modestamente, posso vaticinare che solo cambiamenti radicali ci faranno transitare fuori dalla merda.

Jacopo Fo parla dell'Italia che funziona

Dal film L'Anticasta che ApertaMente proietterà prossimamente in una serata pubblica.

Condividi contenuti