Recensioni libri e film

Sherlok Holmes e i cinque semi d’arancia

audiocd con libro full color soundCarissimi,
questa settimana vi presentiamo due nuovi audiolibri della Full Color Sound.
Il primo e' un racconto di Sir Arthur Conan Doyle: “Sherlok Holmes e i cinque semi d’arancia”, letto da Francesco Pannofino sulle musiche dei Trichorde.
Il secondo riporta alcuni brani di Giovanni Verga, tratti da “Rosso Malpelo”, “La Lupa” e “La roba”, letti da Antonio Catania sulle musiche di Benedetto Marcello, Modest Musorgsky e Camille Sant-Saens.
Ogni audiolibro ha all’interno un libretto con il testo del racconto e alcune informazioni su lettori e musicisti.
Come dicevamo, il cd con il racconto di Arthur Conan Doyle e' letto da Francesco Pannofino, attore e doppiatore. Sua la voce italiana di George Clooney, Denzel Washington e Antonio Banderas…
Vi invitiamo quindi a scorrere le righe più sotto pensando che a leggerle sia uno di questi tre.. a scelta.
Buona lettura e buon ascolto!

Per ascoltare un breve estratto da Sherlock Holmes clicca qui
Per acquistare gli audiolibri online http://www.commercioetico.it/dvdvhscd/full-color-sound.htm

Libri: Tutto quello che sai e' falso (ed economica)

Carissimi,
questa settimana vi proponiamo un grande classico del ns. catalogo: Tutto quello che sai e' falso, un grande e straordinario libro che raccoglie il meglio della serie che ha venduto oltre 100.000 copie, e che ora Nuovi Mondi ci presenta in edizione economica.

Howard Zinn, William Blum, Greg Palast, Noreena Hertz e altre tra le firme più autorevoli a livello internazionale svelano alcune delle vicende più scottanti e affrontano i temi più controversi, interdetti e falsificati dei mass media.

Tutto quello che sai e' falso e' l’edizione italiana della raccolta dei migliori saggi, inchieste e testimonianze – curata dal sito d’informazione alternativa Disinformation.com – ed e' diventata un vero e proprio caso editoriale. Dopo l’uscita di questo libro, nella prima edizione del 2003, le parole “Informazione indipendente” hanno avuto un senso ben preciso.

Tutto quello che sai è falso

Vi riportiamo l’introduzione all’edizione italiana, buona lettura!

Tegno nelle mane occhi e orecchi Michelagniolo

Questa settimana vi presentiamo un libro di Dario Fo: Tegno nelle mane occhi e orecchi Michelagniolo. Il libro e’ edito dalla Franco Cosimo Panini ed e’ a cura di Franca Rame.
Ve ne proponiamo un brano dove Dario Fo racconta della realizzazione del David ma questo e’ un libro da vedere oltre che da leggere, cosi’ da gustare appieno l’opera del grande Maestro Michelangelo Buonarroti raccontata da un altro grande Maestro: Dario Fo.

Il David

L’eco del successo del grande dipinto della Deposizione del Cristo, ma soprattutto della Pieta’, quella in cui la Madonna tiene sulle sue ginocchia il figliolo, giunge fino a Firenze da dove il governo della Repubblica, nell’agosto del 1502, propone a Michelangelo di colpire il David, una statua, meglio, un monumento in marmo di cinque metri e piu’, eletto a emblema della citta’ e della sua indipendenza.
Il Buonarroti, pensando a Davide, non puo’ fare a meno di ricordare le due statue, una in marmo, l’altra in bronzo, eseguite dal grande Donatello, suo primo punto focale nella scultura.
Michelangelo, per questa statua, si avvale di un blocco di marmo gia’ sbozzato quarant’anni prima da Agostino di Duccio, valente scultore di Firenze.

Eureka! 101 strane storie al limite della scienza

Libri Eureka 101 strane storie di scienzaCarissimi,
questa settimana vi presentiamo un nuovo libro edito da Nuovi Mondi veramente interessante.
Si tratta di “Eureka! 101 strane storie al limite della scienza” di Mark Pilkington, giornalista freelance, scrittore ed editor.
Per oltre due anni ha curato Life, l'inserto scientifico di The Guardian. Scrive anche per The London Times, Fortean Times, Arthur e The Wire.
Eureka! raccoglie 101 racconti di scienza che fu, scienza che avrebbe potuto essere, scienza che non avrebbe dovuto essere e scienza che potrebbe ancora essere...

La storia viene scritta dai vincitori, e ciò e' vero tanto in guerra quanto nella scienza. Generalmente si studiano le invenzioni e gli esperimenti più rilevanti quelli che hanno determinato il progresso della tecnologia, della sanita', dell’industria… Ma che ne e' stato degli esperimenti non riusciti e degli inventori che ci hanno quasi rimesso la pelle? Dei geni che sono stati emarginati dal mondo scientifico perche' ritenuti scomodi rispetto allo status quo?
Tutti i personaggi (siano essi geni, pionieri, visionari, sognatori o ciarlatani) descritti in queste pagine sono parte essenziale della storia, anche se fino a ora sono stati in gran parte dimenticati o ignorati.
Eureka! e' la risposta a tutte le curiosita' rimaste insoddisfatte. In questo piccolo ma stupefacente libro formato CD, Mark Pilkington passa in rassegna alcuni dei più curiosi, sconosciuti e intriganti fallimenti occorsi negli ultimi secoli.

Libri: "SALVARE L'AMBIENTE CONVIENE" di Jacopo Fo

Carissimi,
questa settimana vi presentiamo un nuovo libro di Jacopo Fo, dal titolo “Salvare l’ambiente conviene”, ed Nuovi Mondi. Leggere per credere.
Buona lettura!

Per leggere l'estratto clicca qui sotto la scritta in rosso "LEGGI TUTTO".

Jacopo Fo, “Salvare l’ambiente conviene”

L'apocalisse rimandata ovvero Benvenuta Catastrofe! di Dario Fo

Carissimi,
questa settimana vi proponiamo un estratto dal nuovo libro di Dario Fo “L’apocalisse rimandata, ovvero Benvenuta catastrofe!”
Che accadrebbe se una bella mattina scoprissimo che il petrolio e’ finito? Beh… dopo un primo momento di sconforto... forse… magari…
Un Dario Fo scatenato in un libro esilarante, buona lettura... e benvenuta la catastrofe!

Puoi acquistare il libro direttamente online su
http://www.commercioetico.it/libri/dario-fo-e-franca-rame.html

L’apocalisse rimandata
ovvero
Benvenuta catastrofe!
di Dario Fo

"La Terra possiede risorse sufficienti per provvedere ai bisogni di tutti, ma non all’avidita’ di alcuni.
GANDHI

Ogni tanto, su quotidiani e riviste scientifiche, si legge di convegni che si svolgono in centri diversi dell’Asia e dell’Europa ai quali, oltre a rappresentanti dei massimi Stati e governi, partecipano geologi, astrofisici e ricercatori tra cui diversi premi Nobel.

Da 22 cose che la sinistra deve fare e non ha ancora fatto - Cap 20

Abbandonare le strutture organizzative piramidali e scegliere la rete

Adoro i partiti politici: sono gli unici luoghi rimasti dove la gente non parla di politica
(Anonimo)

Se questo nuovo movimento vuole continuare a crescere e reinventarsi continuamente deve assolutamente rifiutare ogni forma di centralizzazione organizzativa.
Il primo obiettivo da questo punto di vista è quello di dire addio alla sinistra dei partiti. Molti hanno avanzato una proposta irrinunciabile: la costituzione di un gruppo parlamentare della sinistra che raccolga tutti gli eletti individualmente. E la creazione di elezioni "primarie" che chiamino gli elettori della sinistra a votare i loro candidati, zona per zona, in modo tale che non siano i partiti ma gli elettori a scegliere chi dovrà presentarsi alle elezioni, dando il diritto a chiunque di proporsi e solo alla base la possibilità di decidere. Così eviteremo anche l'orrore di trovarci, in un dato collegio elettorale, a dover scegliere tra un candidato di destra e uno di sinistra inquisito per corruzione di sinistra che ci viene imposto dalle alchimie di spartizione dei seggi tra le segreterie dei partiti.

Jacopo Fo

Per leggere tutti gli altri capitoli http://www.jacopofo.com/node/4681
Per acquistare il libro http://www.commercioetico.it/libri/jacopo-fo.html

Da "22 cose che la sinistra deve fare e non ha ancora fatto" - Cap 19

Scegliere la cultura dell'ironia e del ridere

D'Alema, dì una cosa di sinistra, dì una cosa  anche non di sinistra, di civiltà, D'Alema, dì una cosa, dì qualcosa, reagisci
(Nanni Moretti)

Comprendere la globalità dell'esperienza umana per cambiarla vuol dire anche affrontare il nodo del funzionamento della mente umana e capire che l'essere umano riesce a sembrare intelligente solo se capisce come funziona la sua mente e riconosce che esistono precisi meccanismi cerebrali in grado di fargli compiere delle stupidaggini di proporzioni galattiche.
L'essere umano educato in modo repressivo, privato della propria creatività e del senso naturale del magico, umiliato socialmente e sessualmente ha gravi problemi a pensare in modo coerente ed è facile preda di suggestioni di ogni tipo. La maggioranza degli esseri umani vive ipnotizzata, dormendo, in uno stato di semincoscenza meccanica.
Ed è per questo soprattutto che l'umanità è schiava.
Se non fosse così non si potrebbe spiegare come milioni di comunisti si siano convinti che D'Alema era un grande leader né sarebbe comprensibile come i militanti della Lega e di Alleanza Nazionale, dopo aver virilmente manifestato contro tangentopoli, non risparmiando a Berlusconi le accuse e gli insulti più violenti, si trovino oggi a fare il tifo per lui.
L'essere umano è un po' coglione e questa realtà va inscritta nell'agenda dei problemi della sinistra. E va constatato che gli unici momenti nei quali, certamente, l'individuo si risveglia dalla sua catalessi ipnotica è quando scoppia a ridere, si innamora, gode in modo esagerato e produce arte.
Ecco che il ridere, l'amore, il piacere e la creatività diventano punti cardine di tutto il nostro programma politico, culturale e umano.

Da "22 cose che la sinistra deve fare e non ha ancora fatto" - Cap 18

Riconoscere la globalità dell'individuo

Se questa pubblicità è l'anima del commercio, questo commercio andrà all'inferno
(Anonimo)

Negli anni settanta la nascita del femminismo e del movimento omosessuale pose alla sinistra una domanda essenziale: "il personale è politico"? 
Oppure la politica sta al primo posto e dei fatti personali non frega niente a nessuno?
Se vogliamo immaginare un mondo migliore dobbiamo puntare al pieno sviluppo delle potenzialità umane dell'individuo. Il nostro modo di agire politico dovrà quindi considerare come centrale non solo il raggiungimento di obiettivi materiali relativi al tenore di vita dei cittadini ma anche alla soddisfazione psicologica e emotiva. Su questo punto non vi sono indicazioni che possono essere valide per tutti, si tratta certamente di lasciare che si sviluppi la più ampia biodiversità e molteplicità di iniziative e di approcci. Certamente la sinistra non potrà più rispondere quel che ha risposto per anni: "Adesso no, ora dobbiamo occuparci delle questioni strutturali."
Non possiamo più accettare i grandi leader che sono degli stronzi nella vita personale né accettare che all'interno del movimento persistano divisioni sessiste, razziste ecc.
La capacità di un movimento di risolvere grandi questioni si vede anche dalla sua capacità di risolvere "piccole" questioni. E spesso, anzi, si è verificato che sono le soluzioni dei piccoli problemi a portare alle soluzioni di quelli grandi e non viceversa.

Da "22 cose che la sinistra deve fare e non ha ancora fatto" - Cap 17

Lotta allo spreco e razionalizzazione della spesa pubblica

Non racconto barzellette, semplicemente osservo il Governo e poi riporto i fatti
(Will Rogers)

Quanto costa un flaconcino di correttore liquido da 20 ml? Un pubblico funzionario lo paga 0,24 euro, un altro, da qualche altra parte, lo paga 1,65. Sarebbe sufficiente creare un database nel quale devono essere inseriti i prezzi di acquisto di tutti i prodotti per scoraggiare questo tipo di microcriminalità puzzona.
Coi soldi che si buttano via in 6 mesi in queste spese scriteriate si potrebbe creare un sistema contabile unificato per gli enti pubblici, capace di confrontare automaticamente i costi. Se poi questo bilancio pubblico fosse accessibile su internet, alla mercé del controllo di massa dei cittadini, allora, e solo allora, potremmo immaginare una riduzione del tasso di furto, spreco e irresponsabilità.
Il sistema italiano di gestione della cosa pubblica è spaventoso. Ormai giornali e tv non ne parlano più ma resta che lo stato è indebitato per per 2,5 milioni di miliardi di lire. Ma secondo alcuni analisti (ad esempio quelli della Lega di Bossi, prima che diventassero governativi) il debito reale, assommando il buco di aziende di stato, enti inutili, amministrazioni locali e sistema pensionistico sfiorerebbe i 258mila miliardi di euro. E continua ad aumentare imperterrito...
Esiste uno spazio  fantasmagorico di misure per tagliare i costi dello Stato. Dalla vergogna del finanziamento pubblico dei partiti, abrogato da un referendum e resuscitato dal parlamento, alla follia delle auto blu. Sono infiniti i modi che lo stato utilizza per sperperare il denaro.

Per leggere tutti gli altri capitoli http://www.jacopofo.com/node/4681

Da "22 cose che la sinistra deve fare e non ha ancora fatto" - Cap 16

Abolizione del sistema di finanziamento diretto alle imprese e sua sostituzione con investimenti sulle infrastrutture

Capii soltanto che ripetere quello che tutti pensavano non era, in politica, un segno d'inferiorità, ma di superiorità
(Proust)

Pochi sanno che in Italia, ogni anno, vengono distribuiti migliaia di miliardi alle imprese per incoraggiarle a fare questo o quello.
Teoricamente questo sistema serve allo stato per indirizzare le industrie a compiere scelte innovative. In pratica la Fiat e gli altri grossi gruppi si pappano cifre da capogiro. Il che non impedisce al buon Gianni Agnelli di dichiarare che è ora di smetterla con il capitalismo assistito. Ovviamente lo dice dopo che ha incassato mille miliardi per progettare un'auto.
Il sistema dei finanziamenti "sui progetti"  alle imprese va cancellato perché è il modo più semplice per incrementare il transito di bustone tra chi deve decidere a chi dare i finanziamenti e chi desidera acchiapparli al volo.
Se vogliamo liberarci da questa piaga dobbiamo abolire completamente questo tipo di finanziamenti. I soldi vanno invece spesi per fornire infrastrutture funzionanti che avvantaggino tutte le imprese e non solo quelle degli amici degli amici.
Negli Usa è possibile noleggiare via internet un film, riceverlo a casa entro 24 ore e poi riconsegnarlo al postino pagando 5 dollari in tutto. Un simile servizio in Italia costerebbe almeno tre volte di più. E in America il postino suona sempre due volte. Se succedesse anche in Italia sarebbe un vantaggio per tutti i cittadini e per le imprese.
L'Italia sconta un grave ritardo nell'uso di internet, uno strumento fondamentale per la crescita culturale dei cittadini, la circolazione di informazioni e prodotti, la nascita di nuovi servizi e lo sviluppo della razionalizzazione dell'organizzazione del lavoro.

Da "22 cose che la sinistra deve fare e non ha ancora fatto" - Cap 15

Continua la pubblicazione del libro di Jacopo.

Rinuncia alla guerra come strumento per dirimere i contrasti.
Utilizzo dell'esercito come forza pacifica di solidarietà

Il numero di pecorelle  scannate dai pastori e' di gran lunga superiore al numero di pecorelle mangiate dai lupi.
Per cui, se qualcuno si proponesse di essere il vostro pastore per salvarvi dai lupi, pensateci bene
(Anonimo)

Una delle colpe più gravi di una parte della sinistra è stato l'appoggio alla guerra in Kosovo e in Afghanistan.
Si tratta di un tradimento della cultura della pace.
Rinnegare la guerra come strumento per risolvere i conflitti internazionali è un punto essenziale del nostro modo di vedere il mondo.
La violenza, qualunque tipo di violenza, genera altra violenza, corrompe moralmente chi la pratica, fertilizza la cultura della forza e della prevaricazione.
Non esiste una guerra umanitaria. La guerra, e in special modo la guerra moderna, colpisce in primo luogo le popolazioni civili. Ammazzare donne, vecchi e bambini non può mai essere un modo per fermare il terrorismo. è solo un sistema per dare forza al terrorismo.
La guerra afgana discende in linea diretta dalla guerra strisciante in Palestina, dall'appoggio Usa a Saddam e Bin Laden ai tempi della guerra fredda, dal massacro della popolazione civile in Iraq perpetrata attraverso l'embargo e la contaminazione con uranio impoverito delle zone di guerra. Il massacro di civili in Afghanistan ha rafforzato nelle popolazioni di fede islamica la convinzione che l'occidente ricco voglia sterminarle. E ha innescato spaventose violenze in India, Nigeria, repubbliche ex sovietiche, regioni della Cina a maggioranza musulmana...

Da "22 cose che la sinistra deve fare e non ha ancora fatto" - Cap 14

Continua la pubblicazione del libro di Jacopo. Oggi il capitolo 14

Razionalizzazione del sistema sanitario

Mi piaceva quel Pci perché aveva un progetto di un Paese diverso: ora mi dicono che il massimo dell'aspirazione sarebbe un Paese normale.
(Mariangela Melato) 

Il sistema sanitario è improntato alla visione dell'individuo, del corpo, come macchina. Il paziente è espropriato della possibilità di collaborare attivamente alla propria guarigione.
La medicina tecnologica cerca di agire contro la malattia tenendo in pochissima considerazione l'insieme degli elementi fisici ed emotivi che provocano lo squilibrio che genera la malattia. Questa filosofia genera uno stato passivo nel malato che è negativo per la sua salute e ha costi esorbitanti.
Sarebbero molti i cambiamenti che potrebbero al contempo tagliare i costi e aumentare la coscienza di sé nei cittadini e la loro fiducia nelle possibilità di collaborare attivamente alla guarigione.

Da "22 cose che la sinistra deve fare e non ha ancora fatto" - Cap 13

Continua la pubblicazione del libro di Jacopo. Oggi il capitolo 13

Sviluppo della rete di comunicazione indipendente

La politica è l'arte di impedire alla gente di impicciarsi di ciò che la riguarda.
(Valéry)

Le esperienze di questi mesi hanno mostrato che esiste una straordinaria "intelligenza collettiva" che si esprime al massimo in un caos di apparente disorganizzazione. Internet permette di creare milioni di rapporti bilaterali tra singoli e gruppi, far circolare idee, modificarle, assemblarle, diversificarle in un'esplosione creativa che non ha mai avuto eguali nella storia del mondo.
Solo se sapremo coltivare questa "confusione artistica" potremo sperare di non ricadere nella burocratizzazione e nella castrazione del movimento. Per fare un solo esempio, grazie a internet il nostro potere di comunicazione oggi è mille volte maggiore di quello che avevamo negli anni settanta con i volantini ciclostilati (per i giovani, che forse non lo sanno, spiego che i ciclostili erano macchinette infernali che sputavano inchiostro e che compivano molto male il lavoro che oggi fa una fotocopiatrice o una stampante, costavano 20 volte di più ed erano 10 volte meno efficenti). Su questa strada dobbiamo lavorare, sperimentare e inventare. La destra ha 6 televisioni. Noi potremmo avere un milione di siti internet e un milione di claun per le strade di tutte le città. Non sarà uno scontro pari ma daremo del filo da torcere.

Per leggere tutti gli altri capitoli http://www.jacopofo.com/node/4681

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Da "22 cose che la sinistra deve fare e non ha ancora fatto" - Cap 12

Capitolo 12 - Formazione permanente e sviluppo delle potenzialità umane. Centralità del metodo didattico dell'asilo Diana di Reggio Emilia.
Riforma della didattica scolastica in questa direzione

L'ingiustizia in qualsiasi luogo è una minaccia alla giustizia dovunque
(Martin Luther King)

Riformare la scuola significa innanzi tutto cambiare il modo di insegnare la cultura che viene proposta. Il primo e più drammatico problema della scuola italiana è che uccide di noia gli studenti, spegne la loro fantasia, annega il loro naturale desiderio di conoscenza.
Nel dopoguerra Malaguzzi, pedagogo comunista, propose un nuovo metodo didattico per gli asili nido. Sbeffeggiato dai vertici del PCI riuscì comunque a realizzare un'esperienza straordinaria nell'asilo Diana di Reggio Emilia. Egli buttò all'aria i concetti di base della didattica.
Nel suo asilo non si "insegnava" ma si aiutava a imparare. Dalle conversazioni con i bambini emergeva un interesse intorno a un particolare argomento. Allora gli educatori si mettevano a disposizione dei piccoli incoraggiando con giochi ed esperimenti una ricerca su quel tema.
La grande innovazione stava sul fatto che si lasciasse che fossero i bambini a porsi le domande e darsi le risposte. L'importante non era che i bambini, alla fine, trovassero le risposte giuste ma che inventassero un percorso che li portava a trovare risposte. I piccoli progettano e realizzano esperimenti concreti, spesso esilaranti, per trovare le loro soluzioni. Insegnare a farsi domande invece di insegnare a imparare a memoria le risposte.

22 cose che la sinistra deve fare e non ha ancora fatto - 11

11) Rilancio della cooperazione e della piccolissima impresa. Puntare sulle capacita’ individuali per costruire un’economia solidale

L'estratto conto  e’ uno dei piu’ formidabili strumenti di controllo planetario
(Beppe Grillo)

L’esperienza di Yunus e del microcredito ci insegna che puntare sulla capacita’ delle donne piu’ povere del mondo di creare microimprese e’ il modo piu’ efficace per combattere la miseria e dare nuova coscienza di se’ ai diseredati. La scelta delle banche del microcredito e’ quella di prestare denaro individualmente ma di organizzare contemporaneamente gruppi di donne che si aiutino reciprocamente. Si tratta di un connubio intelligente tra individualismo e cooperazione, responsabilita’ individuale e azione collettiva. In politica, come in economia, e’ necessario valorizzare la responsabilita’ dell’individuo. Solo se una persona si assume totalmente le proprie responsabilita’ sara’ capace di crescere e di collaborare veramente con gli altri. La cooperazione senza responsabilita’ del singolo rischia di incentivare  atteggiamenti di dipendenza, deresponsabilizzazione e parassitismo, incentiva il leaderismo e la delega e, alla fine, incentiva una cultura passiva. 

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22 cose che la sinistra deve fare e non ha ancora fatto - 10

10) Lotta contro lo spreco energetico e l’inquinamento attraverso il sostegno diretto alle nuove tecnologie ecocompatibili

Se la benzina si chiama verde, la parola verde non ha piu’ senso.
Un tedesco mi ha detto: "Kosa afete foi, benzina ferde? Kosa esie da skappamento: primule macinate?
(Beppe Grillo)

Attualmente il cuore dello scontro tra progressisti e conservatori passa per l’utilizzo delle nuove tecnologie ecologiche. L’inquinamento uccide ogni anno milioni di persone in tutto il mondo. Il cambiamento del clima produce danni immensi provocando inondazioni, tifoni, uragani, siccita’. Lo sviluppo basato sul petrolio crea poi tensioni internazionali e guerre.
Eppure esistono gia’ le tecnologie che permetterebbero di bloccare l’inquinamento e le emissioni di anidride carbonica. e’ possibile invertire la tendenza alla distruzione attraverso il risparmio energetico, il riciclaggio, la razionalizzazione dei sistemi produttivi e distributivi e l’uso di fonti energetiche rinnovabili.
Si potrebbe fare ma non si fa.
La lobby degli inquinatori e dei petrolieri spende miliardi per opporsi in ogni modo a questa rivoluzione tecnologica che comunque si sta sviluppando con grande velocita’.
e’ fondamentale che il movimento ponga al centro della propria strategia l’appoggio a queste tecnologie.
e’ necessario che la sinistra diventi soggetto di questa rivoluzione tecnologica.

22 cose che la sinistra deve fare e non ha ancora fatto - 9

9) Lotta all’illegalita’ attraverso iniziative internazionali che portino all’abolizione del segreto bancario e dei paradisi fiscali

Una banca e’ il posto che ti presta del denaro se tu puoi dimostrare di non averne bisogno
(Bob Hope)

Esiste ormai a livello mondiale un grande movimento che sostiene che solo abolendo il segreto bancario e i paradisi fiscali si potranno combattere le mafie internazionali, il terrorismo, le evasioni fiscali e le truffe speculative (vedi l’affare Enron). Oggi l’illegalita’ finanziaria internazionale e’ uno dei principali ostacoli allo sviluppo sociale ed economico e uno dei principali strumenti grazie ai quali un piccolissimo numero di super ricchi accumula fortune sempre piu’ grandi spingendo nella miseria milioni di persone.
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22 cose che la sinistra deve fare e non ha ancora fatto - 8

8) Lotta per la legalita’  e sostegno allo sviluppo economico, attraverso la razionalizzazione delle leggi sulla truffa, il raggiro, i fallimenti, i debiti non pagati, la disonesta’ commerciale, i danni morali e materiali, la responsabilita’ professionale. Lotta all’illegalita’ attraverso il potenziamento e lo snellimento dei tribunali penali e civili
 
Il delitto non paga, ma lascia ottimi conti in banca
(Woody Allen)

Il nostro sistema legale ha come nemici fondamentali i crimini violenti, i furti e le rapine. Tutti i reati di truffa sono poco puniti.
Ad esempio, caso veramente allucinante, il truffatore puo’ essere condannato per i soldi che ha sottratto alla sua vittima e ottenere la riduzione della pena tramite patteggiamento (e non andare in prigione) senza aver restituito il denaro truffato. La vittima, per ottenere il risarcimento, deve intentare una causa civile perche’ il reato di truffa e’ penale ma la restituzione dei soldi e’ una questione civile. Ugualmente la legislatura vigente rende quasi impossibile far pagare i danni a professionisti che hanno fatto disastri. e’ chiaro che parte del sistema penale e giudiziario e’ stato scritto da furbi che si sono premuniti di rendere difficile la repressione della disonesta’ commerciale.
Ovviamente la prima battaglia da fare e’ quella per la reintroduzione del reato penale di falso in bilancio e di finanziamento illecito ai partiti.
Oggi bisogna attendere anni e anni perche’ una causa civile arrivi in tribunale. E per le cause penali la situazione non e’ molto migliore.

22 cose che la sinistra deve fare e non ha ancora fatto - Indice

Questo e’ il titolo di un libro uscito nel 2002 che ho firmato insieme a Franca e Dario.
Evidentemente la Banda del Collasso non ha avuto tempo di dargli un’occhiata.
Buona lettura

1) Ripartire dalla gente

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