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Jacopo Fo srl
Loc. S.Cristina, 53
06020 Gubbio (PG)
Iscritta presso il registro delle imprese di Perugia con numero di iscrizione 01956540544
Capitale sociale interamente versato: Euro 119.000,00;
Non siamo stati cosi' felici
da quando hanno eletto Obama.
Non siamo stati cosi' felici
da quando l’Italia ha vinto i Mondiali
Ormai tutti parlano di Godo Alfano.
E Obama per giunta ha vinto il Nobel.
Allegria!
No, Silvio non cadra' domani
ma e' iniziato il declino.
“Non sono una donna a sua disposizione!”
Gli ha detto Rosy Bindi.
“Piu' alto che onesto” Hanno gridato in diecimila.
Siamo tutti giudici comunisti, farabutti, coglioni.
Siamo tutti piu' intelligenti che belli e siamo bellissimi, dentro e fuori.
Silvio e' triste e solo, dopo un terremoto, la crisi economica, l’inondazione e i morti in Afghanistan qualcuno inizia a chiedersi se non porti anche un po’ sfiga. E il Grande Comunicatore non puo' portare sfiga.
Ormai e' finita la sua serie magica di dadi che rotolano e si fermano mostrando doppi 6.
Il Presidente operaio e' triste e sa che il Grande Comunicatore non puo' essere triste senno' gli crolla l’audience e i sondaggi vanno a rotoli.
Ma lui non puo' piu' neanche organizzare una festicciola con un pullman di ragazze con la terza di reggiseno, i paparazzi di mezzo mondo sono in caccia e le femmine hanno registratori miniaturizzati dappertutto. Forse Tremonti lo ha minacciato e anche Ghedini gli ha detto di piantarla. Basta un altro pelo per far saltare gli equilibri. Dopo che Boffo e' stato abbattuto i vescovi sono in agguato.
E’ vita questa?
Silvio e' solo, nel grande letto che gli ha regalato Putin.
E forse Fini si e' nascosto dietro una tenda con un manganello in mano. E Bossi da un momento all’altro potrebbe rimettersi a urlare che Silvio e' un mafioso.
In passato lo ha fatto. Potrebbe rifarlo.
Silvio avrebbe voluto cambiare il Mondo e invece ha costruito solo un grande drive-in dove i venditori di pop-corn fanno a botte e il film e' tutto rovinato.
C’e' grande confusione sotto il cielo, nessun momento potrebbe essere migliore.
E per finire godetevi questo colpo da maestro di Obama che uccide una mosca in diretta. Cavolo! Questo si' che e' un presidente sveglio!
E pure spiritoso.
Il governo ha di fatto bloccato quasi completamente il sistema delle intercettazioni, al di la' di ogni decisione parlamentare, semplicemente smettendo di pagare 450 milioni di euro di debiti verso le aziende che gestiscono i servizi e forniscono le attrezzature per le intercettazioni. E l'associazione Iliia, che raccoglie i creditori disperati, non trova un cane che la ascolti.
In questo modo i potenti si mettono al sicuro dal rischio che qualche poliziotto ascolti le loro conversazioni. E’ anche un grande regalo alla mafia, che sicuramente, in qualche modo ringrazia…
Perche' su questo fatto si parla cosi' poco?
Fa vergogna difendere i diritti di un gruppo di imprenditori perche' in fondo i capitalisti sono tutti cattivi?
Non sarebbe, questo del mancato pagamento di 450 milioni di euro e del blocco trasversale delle intercettazioni telefoniche un grande tema sul quale sputtanare il governo?
Si ha paura di parlarne perche' il governo Prodi fece ne' piu' ne' meno quel che sta facendo il governo Berlusconi? (Non pagare i fornitori).
E perche' io non vedo costantemente ripetuto a martello che ad Acerra stanno morendo perche' c'e' una quantita' spaventosa di diossina? (http://www.jacopofo.com/node/529)
Qui siamo di fronte a una mancanza di interesse da parte dei progressisti ancora piu' assurda
e incomprensibile. Non e' una notizia che si lascino morire cittadini inermi? Non e' un argomento vincente il fatto che NON si debba lasciar morire una popolazione senza soccorso? Non se ne vuol parlare perche' in Campania la sinistra e' ancora al potere? Oppure la salute dei meridionali e' poco importante? Ma che modo di ragionare e' questo?
Bloccare le intercettazioni vuol dire permettere a mafia e corruzione di agire indisturbate, ma non fare nulla per la diossina ad Acerra vuol dire fregarsene di gente che muore. O mi spiegate che Ruotolo, recentemente minacciato da malviventi, ha sbagliato tutto nel suo documentario di denuncia e non e' vero che la Asl di Acerra ha misurato un livello altissimo di diossina, maggiore di quello registrato a Severo quando e' stata evacuata, oppure mi dovete spiegare perche' i quotidiani progressisti e i siti web tacciono su questo delitto.
Questi argomenti non hanno abbastanza appeal?
Ho deciso di iniziare un happening giornalistico di protesta. Continuero' a pubblicare articoli su questo argomento fino a che non ci saranno almeno 100 siti a parlarne.
Copia il codice qui sotto e pubblicalo sul tuo blog per sostenere le nostre campagne!
<a href="http://www.jacopofo.com/nucleare_berlusconi_fonti_rinnovabili_catena_suicidio_energetico_energia" target="_blank" ><img src="http://www.jacopofo.com/files/suicidio-energetico-nucleare.jpg" border="0" title="No al suicidio energetico!" alt="No al suicidio energetico nucleare!"/></a>
<a href="http://www.jacopofo.com/campagna-pressione-politica-obama-presidente-usa-base-militare-dal-molin" target="_blank" ><img src="http://www.jacopofo.com/files/obama-no-dal-molin.gif" border="0" title="Please Obama, stop a new USA militar base in Italy! No army, food!" alt="Please Obama, stop a new USA militar base in Italy! No army, food!"/></a>
In questi giorni staziona davanti a Palazzo Grazioli. La sua identita' segreta e' quella di Pasquale Putignano, 28 anni, palermitano, aspirante attore.
Convinto di assomigliare a Christopher Reeve e travestito da supereroe protegge Berlusconi dalla Gnokite.
Su chi sara' la vittima della prossima gaffe del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
L'idea e' di un bookmaker irlandese, Paddy Power. Dopo aver dato del "kapo'" a Martin Schulz al Parlamento Europeo e definito abbronzati Obama e la moglie Michelle, chi sara' il prossimo a essere insultato?
La piu' accreditata finora e' la cancelliera Angela Merkel, seguita da Muammar al-Gheddafi. Il terzo posto non c'e', dopo il secondo scoppia la terza guerra mondiale...
(Fonte: Ilsole24ore)
La Libera Repubblica di Alcatraz decide di iniziare l’attività diplomatica aprendo i contatti con il Presidente del Consiglio italiano a proposito di una questione che ci sta molto a cuore: quella delle centrali nucleari. La lettera ufficiale firmata dal Capo del Governo Provvisorio della Libera Repubblica di Alcatraz è qui sotto. In più sul sito www.repubblicadialcatraz.it trovi le iniziative della Repubblica e i dibattiti riguardo la formazione del governo.
Presidente,
mi rivolgo a lei quale rappresentate del popolo italiano per farle presente le mie preoccupazioni sulla ventilata costruzione di un numero ancora imprecisato di centrali nucleari sul territorio italiano. La informo, gentile Presidente, che a tal proposito restano aperte alcune questioni che riguardano la sicurezza del nucleare mentre dal punto di vista economico non c’è nessuna convenienza ma sarebbe anzi uno spreco spaventoso di denaro.
1)Nessuno potrebbe considerare economicamente conveniente il nucleare se si dovessero conteggiare i costi per lo stoccaggio delle scorie radioattive per decine e centinaia di migliaia di anni.
2)Nessuno potrebbe considerare economicamente vantaggioso il nucleare se si dovessero considerare i rischi di una tecnologia che ha provocato fin’ora decine di incidenti gravissimi dalla Russia agli Stati Uniti.
3)Una centrale nucleare rappresenta un ghiotto bersaglio per il terrorismo internazionale. Al costo della distruzione di un grattacielo si possono sterminare gli abitanti di un’intera regione. Ha riflettuto su cosa sarebbe successo se, l’11 settembre del 2001, invece di colpire le Torri Gemelle il Pentagono i terroristi avessero puntato il muso degli aerei dirottati su 3 centrali nucleari?
4)Il prezzo dell’uranio sta aumentando in modo esponenziale perché anche questa è una risorsa in via di esaurimento. Costruite centrali che poi avrete problemi a rifornire.
5)Si rende conto che il costo di una centrale nucleare (così come lo hanno ipotizzato i tecnici dell’Eni ai quali il suo governo ha dato incarico di realizzare uno studio preventivo di fattibilità) è oggi pari al prezzo che avrebbe costruire impianti di produzione elettrica da fonti rinnovabili? . Se consideriamo da questo punto di vista il confronto tra nucleare e fonti alternative è ancora più a favore di queste ultime. Infatti il costo di una centrale da 1.700-1800 MW si aggirerebbe (secondo Eni, Nda) tra i 3 e i 3,5 miliardi di euro e dunque 1800 e 2000 euro a kW. Molti hanno contestato questi dati: “in Finlandia, con il cantiere dell'EPR ancora in corso, le cifre dei costi effettivi superano già i 5 miliardi di euro per la stessa tipologia di centrale proposta da Enel. Tra le valutazioni più ottimistiche quella fatta nel 2007 dal Keystone Center, secondo cui una nuova centrale negli Stati Uniti costerebbe tra i 3600 e i 4000 dollari per kW per una spesa complessiva di almeno 6 miliardi e mezzo di dollari per un reattore da 1800 MW. Più cauto è il mondo finanziario. Moody's Investors service ha valutato la necessita di 7000 dollari per kW di investimento iniziale. In Europa invece una delle ultime valutazioni è stata fatta dalla E.On, il colosso tedesco dell'energia, secondo cui bisogna prevedere un costo di almeno 6 miliardi di euro per un reattore da 1600 MW.” (http://www.unimondo.org/Guide/Economia/Consumo-critico/Legambiente-dossier-smaschera-i-costi-effettivi-del-nucleare). Ma anche tenendo per buoni questi dati sottostimati dell’Eni il nucleare risulterebbe meno conveniente dell’idrico marino, che produce energie dalle correnti, dalle maree e dalle onde, 24 ore su 24 in modo costante, ed è sul mercato ora allo stesso prezzo del nucleare che Eni ha preventivato cioè 1800-2000 euro a kilowatt di potenza installata. E quindi costa in effetti molto meno in quanto fra 11 anni si è già ripagato e tutto quel che produrrà sarà utile netto.
6)L’Eni stessa valuta che serviranno 11 anni per produrre il primo kilowatt dal nucleare italiano. Questo vuol dire due cose: per anni spenderete soldi senza averne vantaggio e inoltre non avrete nessun miglioramento delle capacità produttive nel breve e medio periodo. Ed è nel medio periodo che la crisi petrolifera si annuncia più drammatica.
7)Mentre probabilmente i costi del nucleare lieviteranno nei prossimi 11 anni i costi delle fonti rinnovabili stanno diminuendo notevolmente e diminuiranno ancora di più nei prossimi 11 anni.
Quindi noi cittadini della Libera Repubblica di Alcatraz ci chiediamo: perché voi italiani volete suicidarvi economicamente costruendo centrali nucleari?
Sperando che lei voglia prendere in considerazione queste nostre osservazioni la saluto.
Il Capo del Governo Provvisorio
Della Libera Repubblica di Alcatraz
Jacopo Fo
Le caotiche esperienze della mia vita mi hanno dato la convinzione che esiste un potere misterioso e assoluto che costringe i malvagi a compiere buone azioni. Per sbaglio.
Credo che il nostro bel pelatone trapiantato stia anche lui compiendo, per sbaglio, una serie di buone azioni.
Non so se mi spiego, e' un discorso che riguarda concetti tipo la Divina Provvidenza, l’Ironia Cosmica, il Karma, il Darma, il Parma (inteso come il Grande Spirito Mistico del Prosciutto di Parma).
E’ come la storia dell’effetto serra. Figlia dei crimini abominevoli della civilta' delle Multinazionali del Dolore… E’ un vero disastro. Ma adesso si scopre che proprio grazie all’effetto serra l’umanita' si salvera' da un secolo di era glaciale. Se non ci fosse l’effetto serra milioni di africani starebbero morendo di freddo. Si', gli scienziati hanno decretato che le macchie solari stanno facendo le isteriche e questo sta gia' provocando una diminuzione del calore che il sole ci invia. Un tempismo perfetto. Anche nel male c’e' un senso positivo (clicca qui).
Lo so che sono discorsi che ti fanno venire lo yogurt alle ginocchia. Ma lasciati per un attimo andare al piacere incontenibile di pensare che sia vero. Solo per un minuto.
I malvagi si affannano a far danni ma in fin dei conti servono anche loro a qualche cosa. Non e' un bel pensiero?
Ecco. Mi piace guardare questa epopea del Nano Ghiacciato (ghiacciato a causa delle continue docce fredde notturne) come una forma di antidoto a mali peggiori.
Ad esempio, e' risaputo che l’attivita' di fantasticare induce un aumento della produzione di dopamina che a sua volta produce una sensazione di piacere e la verticalizzazione dell’efficienza del sistema immunitario. Ed e' indiscutibile che le rivelazioni sulle orge del premier, con 19 ucraine per volta, tutte vestite da Babbo Natale in bikini, stiano producendo in milioni di italiani meravigliose fantasie.
E che dire di questa storia dei dossier su Boffo?
Non hai sentito anche tu un piacevole languorino immaginando che chiesa e governo si lanciassero in un’apocalisse di sputtanamento reciproco?
E comunque anche il povero Feltri ha fatto un errore che mi ha scatenato dosi massicce di endorfine benefiche a spasso per le arterie. Anche il piu' incallito reazionario si e' accorto che ha spacciato una informativa di qualche oscuro compilatore di dossier per il testo di una sentenza del tribunale di Terni.
Poi c’e' il divertimento prodotto dalle dichiarazioni di Guzzanti (padre) che sul suo blog racconta di aver letto le registrazioni a proposito delle telefonate tra ministre e sottoministre concernenti (pare) i sistemi per accorciare le penetrazioni contronatura di Anal Men. Si deduce che l’Impasticcato Vigorsol una volta che ottiene il suo sudato alzabandiera poi e' afflitto da paralisi pubica. Una roba stile “troppa grazia Sant’Antonio”.
La trovo una storia sublime. Ai limiti dell’estatico.
E l’estatico fa bene.
Ma il massimo del beneficio pubblico Mister Sex lo ha provocato in modo strutturale.
La meta-notizia che sta lentamente sedimentando nell’inconscio della mente strutturale del popolo italiota e' che l’Uomo coi Trampoli e' proprio strano. Tutti sanno che e' l’uomo piu' ricco d’Italia e uno dei piu' facoltosi del mondo, tutti sanno che ha ville, televisioni, governo, tutti sanno che e' amico di Putin e di Bush. Lui invita 20 ragazze disposte a tutto in una delle sue residenze, non gli passa neanche per la testa che in buona parte siano prostitute e per il resto fanciulle perdute, e lui si sente in dovere di sedurle. E come fa? Gli fa vedere il filmino del suo incontro con Putin, le foto delle ville, della barca faraonica e il video del popolo delle liberta' che canta l’inno del Presidente.
E’ convinto che le ragazze che vengono a casa sua siano completamente all’oscuro del suo potere, della sua storia, delle sue amicizie. Pensa che siano li' per caso e che sia necessario far colpo su di loro facendo sfoggio di ricchezza.
Scioccante.
Il meta-messaggio e' che anche i potenti sono afflitti da immensi sensi di inferiorita', angosce di protagonismo, egocentrismo ossessivo e tutta una serie di altre cose che sottintendono insondabili, dolorosissimi, abissi di insicurezza. Roba che ti viene da chiederti se non sia il caso di dare alla tua vita un senso diverso dall’inutile tentativo di anestetizzare voragini di frigidita' emotiva con battaglioni di ragazze sprovviste di anima e sentimenti che al posto del cervello hanno una calcolatrice Casio modello Grande Passera.
E questa bruciante consapevolezza portera' prima o poi milioni di italiani a comprendere che non ha senso complottare per decenni per possedere una quantita' astronomica di capelli trapiantati per poi trovarsi con la psiche tanto malridotta che per sentirsi bene devi mostrare il conto in banca.
Al momento la maggioranza dei maschi della penisola pensa: “Chissenefrega se non e' amore… Comunque se le frulla tutte!”
Ma prima o poi si chiederanno: ma si diverte veramente o fa solo finta?
E tutto il castello di carte di credito della cultura spacciata da Canale5 cadra' per terra. E le persone inizieranno a sognare l’amore vero, i baci brucianti, il piacere reciproco.
E pensera' che le persone piu' sfigate della terra sono quelle che baciano donne meravigliose senza capirle, amarle, sentirle. Ve la ricordate la storia di Re Mida?
Mori' di fame perche' tutto quel che toccava si trasformava in oro. Una grande parabola sulla quale varrebbe la pena di meditare. E quando gli italiani avranno digerito l’antifona e compreso il Karma del Cafone si raccontera' la storia del Presidente Berlusconi: tutto quello che toccava si trasformava in merda.
In una delle registrazioni dei colloqui tra Berlusconi e Patrizia D'Addario, pubblicate dall'Espresso, il premier parla di 30 tombe fenicie scoperte durante la costruzione di Villa Certosa.
La capogruppo del Pd in commissione Cultura alla Camera, Manuela Ghizzoni, ha presentato un'interrogazione per chiedere che il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi riferisca in Parlamento su questa scoperta, che se confermata, sarebbe di “eccezionale interesse archeologico”.
Inoltre Berlusconi avrebbe violato il Codice dei beni culturali e del paesaggio, che impone di denunciare alle autorita' i ritrovamenti archeologici entro 24 ore dalla loro scoperta.
Pronto il Lodo Babilonia.
(Fonte: Corriere.it)
Ecco, in esclusiva per Cacao, l’intervista ad A.S., ventiquattrenne di Busto Arsizio, studentessa di urologia alla Bocconi.
(E’ inutile che ci telefoniate per sapere il nome intero. Non lo diciamo. E forse anche la Bocconi non e' la sua vera universita' (anche perche' valla trovare la facolta' di urologia alla Bocconi). Non siamo mica nati ieri che ti diciamo l’universita' vera… E probabilmente anche le iniziali non sono vere. Potrebbe essere A.N. o P.T.L. o B.D.S.C.N.V.W. NON LO SAPRAI MAI. Si chiama depistaggio.)
Come e' arrivata a conoscere il Presidente?
Tramite Tarantuzzi, di Taranto, un ottimo ballerino di tarantella un po’ tarantolato.
Ci racconti.
Tarantuzzi vende protesi cinesi fabbricate in Vietnam all’ospedale di Taranto. Li' ce n’e' molto bisogno perche' la gente casca a pezzi a causa dell’inquinamento.
L’ho conosciuto a una festa per la consegna della millesima gamba in plastica riciclata alla Asl.
Aveva vinto la gara d’appalto per altre mille protesi a Bari. Era molto contento. Io ero li' per via di una mia cugina che ha studiato veterinaria e adesso e' primario a ortopedia.
Mi ha presentato lei a Tarantuzzi. E lui mi ha detto che ero molto attraente e mi ha invitata a una festa a Roma, mi ha detto che si trattava di gente importante e che avrei avuto un gettone di mille euro per la serata, come rimborso spese per il viaggio. Salutandomi poi, mi ha gridato: “E se ti serve una gamba telefonami!”
E lei e' andata a questa festa?
Si'.
Vuole raccontare come sono andate le cose?
Sono arrivata in treno e sono andata all’albergo che mi avevano prenotato. Non mi ricordo il nome, era in via dei Satiri, vicino al teatro dei Satiri e al ristorante dei Satiri. Forse si chiamava Hotel dei Satiri ma non lo ricordo con precisione. Poi andai all’hotel dov’era Tarantuzzi che era insieme a 7 ragazze di cui non ricordo il nome. Una forse si chiamava Maria. Poi c’era la Nina, la Pinta, Cleopatra, Messalina, e una tipa strana che tutti chiamavano Rasputin, capelli corvini, occhi un po’ allucinati, forse russa. Solo li' scoprii che saremmo andate a casa del Presidente. Tarantuzzi mi disse: “Andiamo a casa del Presidente.” Io li' per li' non avevo capito e gli chiesi: “Quale Presidente?”
Tarantuzzi mi rispose: “Andiamo a casa del Presidente.” E io: “Quale Presidente?”
E lui: “Il Presidente!” E io: “Ahh, il Presidente.”
Cosi' andammo alla sua villa, prendemmo l’auto blu, l’elicottero blu, l’aereo blu, poi un sommergibile blu, un riscio' blu, due carrozze ognuna trainata da 8 cavalli blu, un taxi giallo. E io chiesi: “Perche' il taxi e' giallo?”.
Ma nessuno mi rispose. Comunque io sono una che dico quel che penso. Non sono capace di stare zitta. Quando siamo arrivate mi sono resa conto che tutte le ragazze erano vestite con quella che si puo' considerare una divisa d’ordinanza alle feste del Presidente: un abito nero. Io indossavo un tubino scollato davanti e di dietro. Me lo sono fatta da sola con un filo interdentale di Armani. Nero.
Ho chiesto a Tarantuzzi: “Non era meglio se venivamo tutte vestite di blu?” Tarantuzzi non mi ha risposto.
Quando incontrai il Presidente dissi: “Ma lei e' il Presidente!” E lui mi sorrise e mi disse: “Sei proprio una ragazza sensibile anche se usi troppo filo interdentale.”
E come si e' svolta la cena?
E’ stata molto raffinata. C’erano vulevan, vlan, involtini e tortelli, alla fine hanno servito anche un gelato al Puffo, blu. I camerieri pero' erano in guanti bianchi. Avevamo sette forchette a destra e sette a sinistra, 3 coltelli, due cucchiai e due cucchiaini, due bicchieri 3 sottopiatti, il sottobicchiere. Insomma una cosa raffinata, tutto argento e cristalli di Boemia.
Il Presidente si era messo troppo trucco in faccia e ogni tanto gli si sgretolava un po’ di cerone che gli cascava nel piatto e lui se lo mangiava e intanto raccontava barzellette su accoppiamenti tra giraffe e rinoceronti. Io non avevo mai pensato alle difficolta' di una giraffa che vuole contrarre un rapporto orale con un rinoceronte… Sono cosi' bassi…
E dopo cena?
Abbiamo guardato un filmino dell’incontro tra il Presidente e Bush. Poi abbiamo cantato canzoni napoletane, poi abbiamo ballato. Anche io ho ballato con lui. C’erano almeno venti donne, tutte bellissime, qualcuna anche famosa e 5 uomini, ma non posso dire chi. Ma erano importanti, molto importanti. Alcuni anche in tv. Ma gli uomini erano pochi per cui ballavano in poche, qualcuna non ha ballato per niente. Io ho ballato con tutti gli uomini presenti. Berlusconi e' stato molto formale. Non e' vero come dicono alcune che abbia 3 mani. E’ un bipede normale.
E poi?
Poi abbiamo guardato le foto delle ville del Presidente, poi abbiamo cantato l’inno di Forza Italia mentre sul megaschermo sfilavano le immagini della campagna elettorale, poi abbiamo riguardato il video dell’incontro con Bush. Poi abbiamo cantato, il Presidente ha raccontato la storia di quando un topolino voleva fare sesso anale con un’elefantessa e e' morto sul piu' bello per via che lei aveva mangiato troppi fagioli e lui e' stato scagliato contro un albero di cocco. E morendo dice: “Cocca mi ha fregato il cocco.” A quel punto abbiamo iniziato tutte a chiamarlo Papi. Non avevo mai pensato a quanto potesse essere pericoloso per un topolino sodomizzare un’elefantessa. Il Presidente mi e' sembrato veramente un uomo saggio e profondo. Abbiamo anche parlato di politica e di questioni di stato. Ci ha detto che doveva decidere quali carri armati comprare e ci ha fatto vedere delle foto. Alla fine si e' deciso di comprare quelli con il cannone piu' grosso.
E quindi si e' passati alla terza fase della serata…
No, a quel punto e' arrivato un signore napoletano, con una chitarra in mano. L’ho trovato simpatico perche' aveva una chitarra blu. Abbiamo cantato canzoni napoletane, abbiamo guardato le foto delle auto del Presidente, dei motoscafi del Presidente e dei suoi yachts. Un grande album di pelle di coccodrillo bianco. Una cosa preziosa. E lui ci ha raccontato la storia del coccodrillo bianco che vuole avere un incontro ravvicinato del quarto tipo con una pantera nera. Non le posso dire di piu'.
Poi abbiamo guardato le foto dell’incontro tra il Presidente e Putin. E il Presidente ci diceva: “Vedete? Sono io il Presidente, questo e' Putin, parla proprio con me, si vede che mi somiglia, guardate quanti capelli ho in testa qui. Adesso ne ho di piu'. Volete contarli? Sono piu' di mille. Li ho pagati duemilacinquecento euro l’uno. Volete vedere il filmino delle fatture?”
Ma poi non ce lo ha fatto vedere. Peccato. Poi e' passato a chiacchierare con noi. A ognuna diceva delle cose gentili. Sapeva tutto. Incredibile. Aveva un dossier su ognuna di noi. Vita morte e miracoli. Cosi' capii perche' Tarantuzzi mi aveva fatto tante domande. Su di me, mio padre, i miei fidanzati, il mio lavoro. E’ che il Presidente vuole sapere tutto delle sue ospiti. Gli piace dimostrare che possiede una memoria incredibile. E che ha delle belle ville.
E poi e' scattata la terza fase della festa?
No. Poi ci ha distribuito dei regalini. Sciocchezze: farfalle, tartarughine. Gli piacciono questi gioiellini e ne regala un paio a tutte, sono d’argento, ci ha regalato anche dei soldatini di piombo dipinti a mano dalle suore di clausura polacche. Soldatini di gladiatori romani. Mi e' sembrato che assomigliassero tutti al Presidente.
Poi ci ha fatto vedere il filmino di quando lui fa “cucu'” alla Merkel. E diceva “Guardate, faccio cucu' alla Merkel, sono proprio io questo qui! Vedete quanto mi somiglio? Non e' straordinario quanto mi somiglio? E guardate quanti capelli ho. E sono pure alto. Non altissimo ma alto si'. E comunque sapete cosa si dice dei nani? La Merkel non lo sapeva e' gliel’ho spiegato.”
Poi le altre ragazze sono andate via e lei e' restata?
Si'.
E cosa e' successo?
All’inizio voleva che gli contassi i capelli, ma io non ho voluto.
Poi mi ha detto: voglio farti vedere il letto che mi ha regalato Putin. Sai chi e' Putin? E’ il Presidente della Russia. Anche io sono Presidente. Lui mi conosce. Sono cose da presidenti. Mi ha regalato il letto perche' mi conosce. Siamo amici. Non e' che Putin regala letti a tutti. Figurati, poi lui e' stato anche un agente segreto del KGB. Sai quella banda di criminali comunisti? Ma lui era diverso, non e' mai stato comunista, lo faceva solo per soldi. Me lo ha detto lui. Lo conosco. Per questo mi e' simpatico. E poi mi regala dei letti, che e' un segno di amicizia. Perche' gli ho detto che dormo solo 3 ore per notte. Non riesco a dormire di piu'. Finisce sempre che mi sogno i capelli di Prodi e poi mi sveglio.”
Erano le 4 del mattino e lui mi disse: “Ti faccio vedere il filmino di quando ho fatto le corna al presidente spagnolo? Oppure preferisci il filmino di quando ho vinto le elezioni la prima volta? Ero proprio io sai?”
Poi si e' fatto una doccia fredda. E ha voluto che andassi anch’io sotto la doccia con lui. Poi abbiamo guardato un film di lui quando incontra il presidente giapponese. Poi abbiamo fatto una doccia fredda, poi mi ha chiesto di cantare “O sole mio” e lui diceva: “Dici a me?”.
Poi abbiamo fatto una doccia fredda. Mi ha fatto vedere le foto dei suoi studi televisivi. Poi mi ha invitato a fare una doccia fredda. Poi mi ha fatto vedere le foto dei suoi dipendenti dalla A alla C. E ha detto: “Li pago tutti io. Perche' non facciamo una doccia fredda?” Dopo mi ha fatto vedere le foto delle sue senatrici piu' belle e delle sue show girl. Poi abbiamo fatto una doccia fredda. E io gli ho chiesto: “Ma non c’e' un po’ d’acqua calda?”
E lui mi ha risposto: “Dai, facciamo una doccia fredda.”
E io: “Stiamo gia' facendo una doccia fredda.”
E lui: “Ti ho fatto vedere il mio filmino con Bush?”
Dopo il filmino si e' addormentato. E io ho detto: “Finalmente!” Stavo per addormentarmi anch’io quando lo sento che mi dice: “Perche' non facciamo una doccia fredda?”
Finalmente l’ho lasciato all’alba e sono tornata in albergo. Prima di lasciarmi mi ha regalato una foto di lui con Bush e mi ha detto: Questo sono io. Insieme a Bush. La prossima volta ti faccio vedere il filmino.”
E mi ha dato un bacio sulla fronte. E’ stato il contatto piu' intimo che ho avuto con lui.
Il giorno dopo mi ha telefonato. Avevo la raucedine, il mal di gola, il raffreddore e un po’ di influenza e sinusite. Mi ha detto: “Hai un abbassamento di voce, strano… L’altra notte non ti ho sentita urlare.”
Imerio Mariotto, veronese, tipo alquanto eccentrico, e' finito davanti al Giudice di Pace per aver chiamato il suo pastore tedesco “Berluscane”.
Alcuni vicini di casa avevano avvertito i vigili protestando per la storpiatura e Imerio, multato di 55,60 euro perche' al posto del classico cartello “Attenti al cane” ne aveva fatto uno con scritto “Attenti al Berluscane”, ha fatto ricorso.
Nella sua memoria difensiva ha dichiarato che “l'animale e' stato chiamato cosi' per una vivacita' amorosa inversamente proporzionale all'eta'. E' molto tranquillo e le cagnette, soprattutto se giovani e ambiziose, possono avvicinarsi al cancello senza temere avances”.
Rischia una condanna per il reato di lesa maesta'.
Imerio ha anche altri due cani, una si chiama Noemi.
(Fonte: Gazzettino.it)
Un’opera che non puo' mancare nella tua libreria!
Le ville, le poppe, i motoscafi, i gestacci del presidente piu' allupato d’Europa, Asia, Africa e Oceania. Piu' di Clinton, piu' del presidente israeliano Moshe' Katsav, riesce quasi a eguagliare John Kennedy che aveva una squadra di segretarie addette soltanto al suo pene.
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(Non e' uno scherzo. La stiamo realizzando veramente! E la puoi veramente acquistare e quando ti arriva la potrai toccare tutta. Le figurine sono autoadesive ma se vuoi le puoi leccare lo stesso).
Lo scultore Gianluca Apicella, forse parente del cantore preferito da Silvio Berlusconi, ha inaugurato ieri una colossale scultura all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio. Apicella ha scolpito una rupe creando una specie di colonna di pietra alta 120 metri con un diametro di 30. Una scultura curiosa: nella parte finale la colonna si restringe assumendo una forma arrotondata che ricorda il profilo degli elmetti tedeschi.
L’artista ha spiegato che intende con quest’opera celebrare l’intensita' dell’impegno umano per realizzare uno scopo, vincere una sfida, penetrare gli oscuri recessi della realta': “L’uomo, il Grande Uomo, possiede in se' un aspetto primordiale, da sempre rappresentato attraverso il simbolismo della colonna, del cero portato in processione, della spada sguainata del guerriero. Si tratta di simboli, di punti esclamativi che contengono un messaggio chiaro, la supremazia del valore individuale che si manifesta in modo speciale in alcuni uomini. Per questo ho dedicato questa mia opera a Silvio Berlusconi.”
All’inaugurazione erano presenti esponenti televisivi, giornalisti e show girl.
Tra questi Mike Bongiorno che ha commentato: “E’ una scultura che infonde ottimismo”.
Il titolo della scultura e' lapalissiano: “Duro come un sasso”.
E si pone una domanda astuta: quanto hanno pagato PATRIZIA D’ADDARIO, la donna di Bari che ha registrato in audio e video i suoi 2 incontri con Berlusconi a Palazzo Grazioli?
Secondo lui solo avendo preso un mucchio di soldi una donna puo' confessare di aver accettato 2000 euro per andare a casa di Berlusconi.
Questo perche' ha ammesso in questo modo pubblicamente fatti tali da venir bollata a vita come prostituta.
Rossella e' un giornalista tipo Vespa.
Uno che non sa, non capisce.
Non c’e' bisogno che qualcuno l’abbia pagata.
Monica Lewinsky insegna che se una donna fa una cosa orale a un presidente e ha il buon senso di conservare il vestito macchiato del seme presidenziale, poi ci campa di rendita per tutta la vita: scrive una biografia, crea una linea di borse da viaggio, partecipa a pagamento a feste e iniziative promozionali.
E’ il mondo dello spettacolo. Sono state le reti televisive di Berlusconi a consacrare attori e attrici porno, a sdoganarli, a trasformare l’abilita' genitale esibita con inquadrature macro che vedi anche la radice dei peli pubici, in un lasciapassare per il mondo dello spettacolo.
Sono state le reti Mediaset ad allenare i telespettatori al voyerismo pruriginoso del Grande Fratello.
Adesso la frittata e' fatta. Ci sono migliaia di giovani donne con la terza di reggiseno che sanno esattamente quanto puo' rendere un gioco di labbra ben documentato eseguito alla persona giusta.
Il povero Silvio Berlusconi e' cacciagione indifesa.
Nei prossimi mesi assisteremo a una valanga di uscite come quella di PATRIZIA D’ADDARIO. E forse potremo finalmente ottenere inquadrature emozionanti del pene di Silvio, dati precisi sul conteggio dei suoi spermatozoi, reperti di pelame avvizzito, campioni di saliva, cerume auricolare, nariccio.
Se lo sono gia' spolpato. Fino a ieri avevano paura delle ritorsioni ma PATRIZIA D’ADDARIO HA PARLATO ed e' ANCORA VIVA. Grave errore. I potenti di una volta le pazze che non stavano al gioco le bruciavano subito. Era piu' prudente.
Adesso vedrete cosa vien fuori. Sara' una corsa all’oro. L’ultima che arriva raccoglie solo le briciole.
Carissimi,
Questa settimana vi presentiamo un articolo di Juan Arias, tratto dal quotidiano spagnolo El Pais.
E’ un pezzo emozionante ed emozionato.
Buona lettura.
Mia triste Italia
Un paese che fu bandiera di liberta' e cultura e' comandato oggi da un politico che censura l’informazione che non gli e' gradita. Che cosa e' successo all’Italia? Perche' coloro che l’hanno amata fanno cosi' fatica a riconoscerla? Di Juan Arias – El Pais 15/6/2009
Ho vissuto in Italia piu' che in Spagna: circa 50 anni. A questo paese che, secondo l’Unesco, riunisce il 36% dell’arte di tutto il pianeta, devo molto sia umanamente che culturalmente.
In Italia, dove studiai, dove ho respirato per la prima volta l’aria pura della liberta' – arrivando dal paese della censura, delle condanne a morte arbitrarie, dell’inesistenza dei partiti politici – mi diedero la cittadinanza per meriti culturali. Li' votai per la prima volta nella mia vita. Avevo piu' di 40 anni. In Spagna non si votava, si viveva solo nel terrore.
Ricordero' sempre quella mattina quando potei inserire la mia scheda elettorale nel segreto dell’urna. Il mio voto, mi dissero, ne valeva mille. Erano elezioni in cui gli italiani iniziavano a stancarsi dei politici, e questo invitava all’astensione. La Rai mi intervisto' chiedendomi cosa provava uno spagnolo che poteva votare per la prima volta. Parlai della mia evidente emozione e osai chiedere a coloro che intendevano disertare le urne che andassero a votare come a risarcirmi per non averlo potuto fare a mia volta per cosi' tanti anni. Dalla radio, in seguito, mi telefonarono per dirmi che migliaia di persone, comprese famiglie intere, volevano che io sapessi che erano andate a votare per me.
In Italia ho potuto pubblicare quello che nel mio paese non mi era consentito. Riviste e quotidiani mi hanno aperto le loro porte. Ho goduto del privilegio di conoscere e intervistare i personaggi della letteratura e dell’arte che in quel periodo facevano grande il paese di Dante e Leonardo, scrittori come Fellini, Pasolini, Sciascia, Italo Calvino; stilisti come Valentino, Armani, Missoni; grandi imprenditori come Agnelli o Pirelli; magnifici editori come Einaudi o Feltrinelli… e politici degni come Berlinguer o Moro, o giudici capaci come Falcone, con il quale parlai alcuni mesi prima che fosse assassinato. Durante il mio incontro con il giudice Falcone eravamo circondati da un sacco di polizia armata fino ai denti e di sirene: “E’ tutta scena. Quando la mafia decidera', mi uccideranno lo stesso” mi disse il magistrato partendo con un mezzo sorriso triste. Lo uccisero.
Quella era un’Italia che io amavo appassionatamente e nella cui lingua scrissi i miei primi libri.
Fino a che arrivo' Silvio Berlusconi. Lo vidi atterrare a Palermo, capoluogo della Sicilia, cuore della mafia, in elicottero, come un dio pagano. Era alla sua prima candidatura. In pochi credevano che quell’istrione, che mai aveva avuto a che fare con la politica, in un paese tanto politicizzato come l’Italia potesse vincere. Io scrissi sul mio quotidiano che sarebbe stato eletto. Vidi quel giorno a Palermo quasi mezzo milione di persone alzare le braccia verso l’elicottero che portava il Salvatore.
La mafia siciliana aveva cambiato bandiera. Abbandonava la potente Democrazia Cristiana, fino ad allora la sua signora, per offrire il bacio e il suo voto all’imprenditore di cui si diceva che avesse l’arte magica di creare posti di lavoro dal nulla. Da quel giorno l’Italia inizio' ad entrare nel tunnel della decadenza. Io me ne tornai in Spagna.
Ora vedo, come in un incubo, che gli italiani, che a me avevano dato il piacere della liberta' di informazione e di espressione, devono leggere El Pais per poter conoscere le spudoratezze compiute dal loro Cavaliere. Dov’e' quell’Italia che il mondo ammirava e amava?
L’Italia mi difese quando il governo del dittatore Franco voleva processarmi per aver pubblicato un articolo che riguardava il comportamento della Chiesa spagnola durante la dittatura militare. Mi convocarono a Madrid. Fui ricevuto dall’allora ministro Giron, a casa sua. Mi disse che un ministro aveva portato il mio articolo al Consiglio dei Ministri chiedendo la mia testa. Al termine del Consiglio, Franco si limito' a chiamare il ministro Giron e gli disse: “Lascia vivo questo ragazzo, altrimenti andiamo a farne un martire in Italia. Pero' chiamalo e raccontagli cosa e' successo”. Era un avviso chiaramente mafioso. Cosi' era allora in Spagna. Cosi' e' oggi, o quasi, in Italia.
Nelle mie notti insonni mi chiedo come sia potuta avvenire una tale metamorfosi. Come si sia arrivati a questa triste Italia di oggi. Posso solo farmi alcune domande partendo dalla mia lunga esperienza italiana.
Perche' Berlusconi vinse la prima volta, quando gia' circolava un libro che raccontava i suoi misfatti e le illegalita' commesse come impresario edile a Milano? Perche', quando erano al potere, i socialisti di Bettino Craxi, che fini' la sua vita in esilio ricercato per corruzione, permisero a Berlusconi di creare il suo impero televisivo contro tutte le norme della Costituzione? Che fecero, o cosa non fecero, i comunisti, eredi del severo e onorato Berlinguer, quando dopo piu' di 40 anni di lotte per avere il potere lo raggiunsero e lo gestirono cosi' male che gli italiani preferirono eleggere Berlusconi? In che cosa furono ingannati gli italiani? Perche' persero cosi' velocemente l’essenza di quel che era stato il maggior partito comunista d’Europa, che riuniva sotto le sue ali e proteggeva dalla mediocrita' della destra tutta l’intelligenza, l’arte e la cultura del paese?
Un partito, insisto, che aveva come leader un Berlinguer sempre timido e schivo, come doveva essere un figlio dell’austera Sardegna, pero' onesto, rispettato e tanto amato. Il giorno della sua morte si paralizzo' la citta' di Roma e due milioni di persone si riversarono per le strade come se la squadra nazionale di calcio avesse vinto il mondiale.
A quel tempo ero un critico severo dell’allora potente Democrazia Cristiana, che da 40 anni deteneva il potere e che fini' travolta dagli scandali per la sua corruzione. Oggi, a tanti anni di distanza, devo riconoscere che quello che vedo ora e' peggio. Ed e' davanti agli occhi di tutti. La Democrazia Cristiana, profondamente conservatrice, aveva, comunque, un profondo rispetto per la liberta' di espressione dei giornalisti. Conservo ancora alcuni biglietti, scritti con la calligrafia grande di Fanfani o quella minuta di Andreotti, entrambi piu' volte a capo del Governo. Ogni volta che pubblicavo un articolo critico rivolto all’uno o all’altro, arrivava al mio ufficio un motociclista che mi portava uno di questi biglietti, dove mi ringraziavano per quello che avevo scritto su di loro.
Quando la Spagna stava per entrare nell’Unione Europea, il ministro degli Affari Esteri italiano era Andreotti. Nella ambasciata italiana a Madrid, alcuni piu' realisti del re decisero di analizzare i miei articoli, concludendo che ero eccessivamente critico nei confronti dei politici italiani. Chiamarono l’ambasciatore spagnolo a Roma e, con evidente atteggiamento mafioso, gli ricordarono che l’assenso dell’Italia era fondamentale per l’entrata della Spagna nella Comunita' Europea e che i miei articoli non piacevano.
La notizia arrivo' alle orecchie di Andreotti, del tutto ignaro della vicenda. Quella mattina mi chiamo' per offrirmi un’intervista. Mi ricevette a braccia aperte. Non si parlo' della faccenda. Mi racconto' aneddoti inediti sul suo rapporto con papa Giovanni Paolo II. Mi disse che il Papa polacco a volte lo invitava a pranzo o a cena, e ad assistere con lui alla messa nella sua cappella privata. Prima di congedarmi mi autografo' un libro con queste parole: “Al mio caro collega giornalista Juan Arias, con amicizia”. Andreotti si vantava sempre di essere un giornalista professionista. E sulla porta mi disse. “La Spagna sara' molto importante nella Comunita' europea. Io votero' a favore”. Lo ha fatto.
Andreotti, cio' nonostante, soleva dire che i politici spagnoli mancavano di “finezza” (in italiano nel testo. NdR). Tristemente, questa “finezza” oggi manca a tanti politici italiani, a partire dal suo presidente e dalla sua corte faraonica, a cui l’informazione libera provoca orrore e panico.
Forse non e' vero che agli italiani piace tanto Berlusconi - per lo meno agli italiani che conosco io - e forse e' vero che non piacciono loro nemmeno gli altri politici. A questi altri io diedi il primo voto della mia vita. Come direbbe Saramago: Triste cosa.
La storia è incredibile e verrebbe da dubitare di tutto.
Patrizia D’Addario è andata a Palazzo Grazioli, residenza del premier italiano con registratore e cellulare. Ha fatto dei video, ha registrato conversazioni. Almeno altre 3 ragazze hanno raccontato storie simili.
In sostanza quattro donne hanno ammesso di essere state pagate da un imprenditore che cercava favori per vendite di PROTESI ORTOPEDICHE all'ospedale di Bari. L'imprenditore pagava le donne perché partecipassero a feste a palazzo Grazioli con Berlusconi.
Una delle 3 ragazze ha chiesto al giudice di poter andare all'estero perchè si sente minacciata.
Berlusconi si è difeso dicendo che lui non ha mai pagato una donna.
Ghedini ha dichiarato che comunque pagare una donna non sarebbe reato. Ma nessuno ha accusato Berlusconi di aver pagato delle donne.
E' il venditore di gambe e braccia ad aver pagato le donne. Questo almeno è fuor di dubbio.
Notiamo il pizzico di horror: il tentativo di corrompere il premier parte da una storia di protesi. Gambe finte, tette finte, labbra gonfiate.
Mi ricorda Frankenstein.
C'è anche un fatto di sangue nel recente passato di Patrizia: la sua amica Marisa Scopece, che pare si prostituisse, fu uccisa nel settembre del 2007 con 8 colpi di pistola e poi il suo corpo fu bruciato. Niente si sa sul perchè questa donna, che sarebbe stata una prostituta d'alto bordo, sia stata uccisa.
Cosa ha scatenato la D’Addario?
La D’Addario aveva ricevuto promesse (secondo lei) da Berlusconi per alcune pratiche edilizie (una villa, un residence) e per la propria candidatura alle europee per il PDL. Poi per lo scandalo delle veline la sua candidatura è saltata. E lei ha pensato che anche sulla pratica edilizia l'avessero presa in giro. Ma si era preparata al peggio raccogliendo (secondo lei) una documentazione da paura.
Il PM Giuseppe Scelsi è arrivato a questa storia partendo dall'inchiesta sulle protesi e da alcune mazzette distribuite a politici locali.
Intanto l'Espresso pubblica le foto di 6 ragazze che prendono il sole sul motoscafone del premier in Sardegna.
Dall'intervista al Corriere a Patrizia D’Addario
<<.. Ha salutato tutte e poi si è fermato a parlare con me. Ho capito di averlo colpito perché mi ha chiesto che lavoro facessi e io gli ho parlato subito di un residence che voglio costruire su un terreno della mia famiglia. Ci ha mostrato i video del suo incontro con Bush, le foto delle sue ville, ha cantato e raccontato barzellette.>> Lei è tornata subito a Bari? «Era notte, quindi sono andata in albergo e Giampaolo mi ha detto che mi avrebbe dato soltanto mille euro perché non ero rimasta» ((la seconda volta))
«Con l' autista ci ha portato nella residenza del presidente, ma quella sera non c' erano altre ospiti. Abbiamo trovato un buffet di dolci e il solito pianista. Quando mi ha visto, Berlusconi si è ricordato subito del progetto edilizio che volevo realizzare. Poi mi ha chiesto di rimanere». Si rende conto che lei sostiene di aver trascorso una notte a palazzo Grazioli? «Ho le registrazioni dei due incontri». E come fa a dimostrare che siano reali? «Si sente la sua voce e poi c' erano molti testimoni, persone che non potranno negare di avermi vista». Scusi, ma lei va agli incontri con il registratore? «In passato ho avuto problemi seri con un uomo e da allora quando vado a incontri importanti lo porto sempre con me». E lei vuol far credere che non è stata controllata prima di entrare nella residenza romana del premier? «È così, forse sono stata abile. Ma posso assicurare che è così». E può anche provarlo? «Berlusconi mi ha telefonato la sera stessa, appena sono arrivata a Bari. E qualche giorno dopo Giampaolo mi ha invitata a tornare. Ma io ho rifiutato». A noi la sua versione sembra poco credibile... «Lo dicono i fatti. Berlusconi mi aveva promesso che avrebbe mandato due persone di sua fiducia a Bari per sbloccare la mia pratica. Non ha mantenuto i patti ed è da quel momento che non sono più voluta andare a Roma, nonostante i ripetuti inviti da parte di Giampaolo. Loro sapevano che avevo le prove dei miei due precedenti viaggi»
«La mia casa è stata completamente svaligiata. Mi hanno portato via cd, computer, vestiti, biancheria intima. È stato un furto molto strano». Addirittura? Ma ha presentato denuncia? «Certamente. Ma ho continuato la campagna elettorale. È andato tutto bene fino al giorno in cui Berlusconi è arrivato a Bari per la presentazione dei candidati del Pdl. Io lo aspettavo all' ingresso dell' Hotel Palace. Lui mi ha guardata, mi ha stretto la mano ed è entrato nella sala piena. Io ero in lista, quindi l' ho seguito. Ma all' ingresso della sala sono stata bloccata dagli uomini della sicurezza e del partito che mi hanno impedito di partecipare all' evento». È il motivo che adesso la spinge a raccontare questa storia? «No, avrei potuto continuare a fare campagna elettorale e trattare con loro nell' ombra. La racconto perché ho capito che mi hanno ingannata. Avevo chiesto soltanto un aiuto per un progetto al quale tengo molto e invece mi hanno usata».
Cari amici, non sono del PD ma ho a cuore il destino del vostro partito. Dal rinnovamento del PD dipende gran parte di quel che succedera' in Italia (vedi sotto).
Quindi mi sento in dovere di avvertirvi che e' in atto un piano molto pericoloso.
E’ partita su Repubblica un’operazione mediatica che pare proprio una manovra concertata per appoggiare una nuova ascesa di D’Alema.
Sono usciti con grande risalto due articoli di seguito che non si riferiscono a nessuna notizia. Inventano essi stessi la notizia: si mormora che D’Alema potrebbe ricandidarsi alla presidenza del PD.
Una NON notizia che viene data con un risalto enorme.
Chiaro segno che gatta ci cova.
Il contenuto degli articoli e' a mio parere spaventoso.
Mercoledi' 10 giugno si anticipa che il leader piu' triste del centro sinistra voglia spaccare il PD, ritornare a due partiti divisi, per agganciare Casini e rilanciare una grande alleanza contro Berlusconi.
Magari con D'Alema come segretario nazionale del partito rosso pallidissimo, quasi rosa.
Spaventoso!
Venerdi' 12 si ripropone come una notizia da prima pagina la stessa sbobba. La notizia e': ”Pd, l'offensiva di D'Alema ‘Io leader? extrema ratio’” con un’aggiunta: D’Alema “Da' lo stop a Debora Serracchiani (contro la quale si scatenano molti big Popolari)”.
La Debora e' quella fanciulla che ha incassato piu' voti di Berlusconi in Friuli, dopo aver sbancato sul web con un suo discorso contro i leader del PD e mostrato uno stile nuovo scontrandosi con la Brambilla a Ballaro'.
La Debora e' la speranza oggi per il PD. Veltroni l’ha capito e parla di rinnovamento della dirigenza del partito.
Evidentemente e' in corso uno scontro durissimo. Uno scontro di culture: alcuni si dedicano all'alchimia delle formulette politiche invece di parlare dei problemi del Paese, di costruire una vera opposizione e un vero controllo di massa sulla legalita' di politici e amministratori, riformare il Paese, liberarlo dal giogo della burocrazia.
La battaglia ovviamente non si risolvera' nei retrobottega.
Tutto dipendera' dalle persone che si sono recentemente impegnate nel PD sperando nel rinnovamento e nella possibilita' di mettere al centro della costruzione di questa neonata forza politica la concretezza che parte dalle realta' locali. In questo settore il PD puo' vantare molte esperienze di grandissimo valore. Sono parecchi i comuni dove sindaci e assessori del PD stanno portando avanti grandi cambiamenti e iniziative rivoluzionarie sul piano ecologico, sociale e del coinvolgimento diretto dei cittadini (vedi ad esempio l’associazione dei Comuni Virtuosi http://www.comunivirtuosi.org/, su Peccioli vedi http://www2.ecquologia.it/cms/content/view/1043/27/ , http://www2.ecquologia.it/cms/content/view/2395/28/, http://www.jacopofo.com/dissociazione-molecolare-peccioli-ecologia-pirolisi-ambiente).
Come chiusa osservo che D’Alema si paragona, secondo Repubblica, all’omerico eroe Aiace Telamonio, valoroso assediante nella guerra di Troia. Figlio di Telamone, re di Salamina, Aiace e' definito da Omero 'baluardo degli achei'.
Ma evidentemente D’Alema non e' proprio in forma. Paragonarsi a Aiace e' una pessima auto profezia: infatti l’eroe finisce male: si infuria perche' non gli vengono consegnate le armi del defunto Achille e decide di uccidere Agamennone, capo degli Achei. Ma la Dea Atena per impedirglielo lo fa uscire di senno e lui si suicida gettandosi sulla propria spada. Pessima idea.
Auguri caro signor D’Alema!
SPERIAMO IN UNA NUOVA GENERAZIONE DI LEADER ANCHE DENTRO REPUBBLICA!
Anche i quotidiani perdono le elezioni. E sicuramente Repubblica dovrebbe cospargersi il capo di cenere. Soffre degli stessi disturbi comportamentali dei leader del centro sinistra e ne determina in gran parte la linea politica visto il suo peso mediatico. D'Alema e' quel che e' grazie al pluriennale appoggio di Repubblica.
Repubblica preferisce tacere sui grandi scandali nazionali. E buttarsi nel gossip. Da settimane continua a ripetere le 10 domande a Berlusconi sulla papi-story. Pensate se avesse messo in questi anni lo stesso impegno nel denunciare i grandi scandali italiani: il Cip6, che rubo' 60 mila miliardi di lire alle fonti rinnovabili per regalarli ai petrolieri, la diossina ad Acerra, che continua a essere quasi il doppio di quella a Seveso quando fu evacuata (e si continua a tacere!). Repubblica poteva avvisare gli italiani del dissesto Parmalat come fece Beppe Grillo. E poteva allertare gli italiani sull'imminente crollo finanziario USA. Aveva gli strumenti e le professionalita' per scoprire quel che in tanti avevamo ormai capito.
Invece Repubblica non lo ha fatto. Sostenendo una linea politica gemella a quella dei DS e del PD: fallimentare. Ma mentre il PD prendeva legnate elettorali Repubblica non soffriva crolli di vendite. Quindi mentre il PD si interroga Repubblica si sente bella e vittoriosa. Miracoli del fatturato.
La direzione di Repubblica preferisce non sporcarsi le mani facendo il suo mestiere di rendere trasparente la vita politica ed economica nazionale, i retrobottega dei partiti sono piu' affascinanti e danno l’ebbrezza di avere le mani in pasta nel potere…
Speriamo che decidano di smetterla con questa linea editoriale disastrifera.
NON SONO DEL PD MA VOGLIO UN PD FORTE. SONO PAZZO?
Io non sono del PD, non simpatizzo neppure. Ma credo che il PD possa essere una forza positiva per l’Italia. Sicuramente molte persone sensate hanno creduto che la nascita del PD fosse una grande possibilita' per il riformismo italiano.
Si tratta di persone di valore che hanno veramente intenzione di dare vita a un nuovo modo di fare politica.
Io credo che il riformismo in Italia abbia una possibilita' se sapra' unire tutte le forze riformiste. Invece di dividersi sulle questioni di principio bisognerebbe unirsi sugli obiettivi concreti e urgenti che tutti potrebbero condividere.
Per questo ho a cuore la crescita del PD. Io vedo i progressisti come una squadra che ha un obiettivo comune al di la' delle sfumature. Vogliamo cancellare l’era Berlusconi, vogliamo una giustizia che funziona e una burocrazia piu' leggera ed efficiente. Vogliamo che finisca l’era degli sprechi e della corruzione.
Questo vuole il popolo dei progressisti. E per averlo ci serve un grande movimento di oppositori radicali capaci di vivere e di consumare in modo diverso ma ci serve anche un PD forte, un’IDV forte, un partito ecologista, un partito radicale e un partito comunista forti. E ci serve che questi partiti siano in mano a una nuova generazione di dirigenti esenti dalle malattie mentali dei vecchi apparati.
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