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A Nuova Delhi, in India, e' entrata in funzione la prima ambulanza per alberi. Di colore verde, con tanto di lampeggianti e sirena, ha un equipaggio fisso di sei persone tra agronomi e botanici.
Per chiamarla basta una telefonata o una e-mail alla Direzione giardini della citta'.
Intervengono in caso di fratture scomposte dei rami o infarti delle foglie. (Fonte: Ansa) fonte immagine
Inaugurato ad Avigliana, Torino, un nuovo impianto solare fotovoltaico montato sul tetto della Stazione di Polizia Municipale.
Affianca il distributore automatico di verbali alla spina.
(Fonte: Marcoboschini.it)
E' quanto afferma il ministro dell'Ambiente Carlos Minc, grazie alle rilevazioni satellitari dell'Istituto di ricerche spaziali.
Se la tendenza positiva continua, il Brasile potrebbe centrare l'obiettivo di ridurre la deforestazione dell'80% entro il 2020.
In questa piccola, fredda e ventosa isola dell'arcipelago danese, il 100% del fabbisogno energetico dei 4.000 abitanti e' soddisfatto sfruttando l'energia prodotta da 21 turbine eoliche.
Oltre all'aspetto ecologico ve ne e' anche uno economico: ogni residente nell'isola possiede, dal 1997, una quota di proprieta' delle turbine e guadagna soldi dal surplus di produzione degli impianti.
In sede di valutazione di impatto ambientale, la giunta regionale pugliese ha espresso parere sfavorevole al progetto di estrarre petrolio al largo delle isole Tremiti, progetto avanzato dalla compagnia irlandese Petroceltic Elsa s.p.a.
Flora e fauna ringraziano.
(Fonte: Lanuovaecologia) Fonte imm
Costruita in legno lamellare, con pareti, tetto e pavimento ventilati, riscaldamento a pavimento, isolamento termico, tripli vetri con gas, serra che cattura il calore del sole. Le pareti portanti sono in lamellare rivestito internamente e esternamente di vari strati di isolante. Può essere rifinita in legno, intonaco, pietra ricostruita, piastrelle.
I ricercatori dell'Universita' Tecnica di Vienna e dell'Universita' per la cultura del terreno (Boku) hanno messo a punto un nuovo sistema per produrre neve artificiale utilizzando meno acqua ed energia.
Il generatore, battezzato “Dendrite Generator”, e' in pratica un contenitore al cui interno vengono simulate nuvole artificiali grazie a una miscela di aria umida e fredda.
Quando i cristalli di neve sono della giusta dimensione vengono espulsi. Essendo molto piu' leggeri della normale neve artificiale, non richiedono cannoni potenti.
Lo ha annunciato Chris Field, direttore dell'Ipcc, Gruppo Intergovernativo dell’Onu dedicato al cambiamento climatico.
I calcoli e le stime della Relazione 2007, che vedevano un'elevata probabilita' che i ghiacciai dell'Himalaya sparissero entro il 2035, sono errati.
Tutto da rifare quindi, il rapporto corretto arrivera' nei prossimi mesi.
Carissimi,
come sapete ci piacciono le belle storie, in particolare ci piacciono quelle storie in cui si dimostra che al di la' degli orrori che ci raccontano in tv, c'e' poi chi riesce a fare buone cose con buone pratiche.
Ecco quindi perche' vi raccontiamo la storia di Domenico Cristofaro e della sua azienda che si chiama Ecoplan.
La riprendiamo da Micromedia e siamo felici di condividerla con voi.
In un'oliva la Calabria di domani
di Ilaria Donatio
La prima cosa che Domenico Cristofaro dice al telefono, e' che e' un geometra calabrese figlio di due sarti, "per chiarire subito che lui e' partito da zero", che "se in Italia fare gi imprenditori e' difficile anche quando si eredita un'impresa bell'e avviata", partire da zero, puo' rivelarsi un "handicap", perche' "sei un pioniere, nel bene e nel male".
La seconda e' spiegare perche' lo ha fatto: la "volonta' di uscire fuori dai soliti schemi assistenzialistici", la "voglia di dimostrare a se stessi e al territorio di poter fare qualcosa di diverso" e l'idea di "creare ricchezza e sviluppo con l'autoimprenditorialita'". Il territorio: tornera' spesso durante tutta la conversazione, per dire che non e' solo teatro o sfondo, ma la chiave di tutto, perche' "nulla sarebbe potuto essere fuori dalla Calabria", questo e' "fuori discussione".
E' subito chiaro, dunque, che questo pioniere di Polistena - nella parte orientale della Piana di Gioia Tauro, alle pendici dell'Aspromonte - ha grinta da vendere. Di lui e della sua impresa, Ecoplan, si e' molto parlato negli ultimi mesi: un'"idea-progetto" concepita 17 anni fa ma ancora unica e rivoluzionaria per l'industria ambientale: da un impasto realizzato con la sansa esausta di olive (solo nella Piana se ne producono due milioni e mezzo di quintali ogni anno) - risultato dell'ultima spremitura delle olive - e con polipropilene riciclato, ottenuto con i residui della lavorazione di pannolini per bambini, Domenico ha costruito pannelli ecologici molto resistenti, con uno spessore che puo' arrivare fino a trenta millimetri (tanto che in un comune vicino Milano, ci hanno pavimentato i percorsi pedonali all'interno di un parco pubblico).
Ma le lastre dell'imprenditore calabrese sono adatte a una miriade di utilizzi: pavimenti, scaffali, mobili, arredi scolastici, allestimenti di soppalchi, strutture balneari, pianali di veicoli industriali o di container: tutto senza tagliare un albero. Una plastica speciale - la Ecomat - riciclabile all'infinito (l'azienda ritira e ricicla i propri prodotti a fine ciclo vita, abbattendo i costi di acquisto dei nuovi), ma priva di formaldeide o di altre sostanze cancerogene - spesso contenute nelle colle con cui si producono i pannelli in legno - che potrebbe scompaginare totalmente l'industria dei pannelli e dei laminati.
Cosi', e' nata Ecoplan. Dopo "dieci anni di ricerca e sviluppo, spesi per mettere a punto il prodotto", la linea di produzione e' stata definitivamente messa a punto nel 2007 e gia' ha fatto notizia in tutto il mondo tanto che "cinesi e coreani" - produttori mondiali di container - "sono venuti a vederla" (ma, con un pizzico di orgoglio, Domenico ci informa che i campioni li ha chiesti anche un big come Norman Foster, grande architetto e designer britannico e L'Ore'al li sta esaminando con attenzione, per i pavimenti e gli arredi "ecologici" dei suoi nuovi show room in giro per il mondo).
E la 'ndrangheta? "Non si e' fatta vedere, ancora, forse perche' e' un settore ad alta tecnologia che per ora non produce ricchezza,". Ma se bussasse alla sua porta, Domenico non ha dubbi: "Se cedessi alla richiesta del pizzo, sarebbe come cederle un pezzo di mio figlio". Lui, che di figli ne ha due (di dodici e quattordici anni), ha scelto una gestione sempre trasparente della sua impresa, a qualsiasi prezzo: come quando ha "restituito allo Stato oltre 250 mila euro dei finanziamenti ottenuti" (perche' non li aveva potuti spendere come inizialmente previsto, a causa di problemi legati alla ritardata messa a punto dell'impianto), su un totale di un milione e 300 mila euro di finanziamenti a fondo perduto, cui ha avuto accesso grazie alla legge 44 per l'imprenditoria giovanile (l'investimento complessivo realizzato e' pari al doppio, circa due milioni e mezzo).
Neanche la malattia ha piegato questo calabrese vitalissimo e coriaceo che, per curarsi, qualche anno fa se n'e' andato da solo a Milano, per poi tornare a occuparsi dell'azienda, "la sua medicina migliore". E trova, di tanto in tanto, anche la forza di rassicurare chi gli sta accanto: "Mia moglie ha avuto, giustamente, momenti di stanchezza durante tutti questi anni" perche' "non e' facile seminare sempre e attendere il momento della raccolta: a un certo punto ti chiedi anche se arrivera', prima o poi".
In futuro, dovrebbe partire un'altra sfida: quella di utilizzare al posto della sansa, la lolla di riso, cioe' la parte dell'involucro che contiene il riso e che viene scartata durante il ciclo di lavorazione dello stesso. Nell'ambito del programma di cooperazione ambientale tra Italia e Cina, e' allo studio il "progetto Ecomat": nel dragone rosso la quantita' di lolla presente, e' talmente elevata da costituire un serio problema per il suo smaltimento. Ed ecco che Domenico pronto a scommettere: quella di realizzare, in Cina, uno o piu' impianti per la produzione di pannelli, utilizzando scarti industriali di origine vegetale, la lolla del riso, alternativi ai pannelli in legno tropicale perche', spiega, "la produzione di legname per scopi industriali e' tra le cause principali della deforestazione nelle aree tropicali".
La verita' e' che Italia e' piena di progetti innovativi (che non fanno rumore) ma quando "fare impresa" diventa una "battaglia per un nuovo modello di sviluppo" (Ecoplan e' stata premiata dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile, presieduta da Edo Ronchi), quando "investi in una terra" la cui economia e' governata, in troppi settori, dalla 'ndrangheta, e sorretta da braccia clandestine, come gli immigrati di Rosarno (a dieci chilometri dai padiglioni della Ecoplan), dove sfruttamento e illegalita' sono all'ordine del giorno, allora si tratta di vera "resistenza" condita da un po' di "sana utopia".
"Questa, oltre ad essere una missione imprenditoriale", e' anche una "missione sociale, etica, responsabile, stimolatrice", legata al territorio di cui vuole sfruttare in maniera positiva, peculiarita' e caratteristiche. Ma "senza stravolgerne l'assetto, con lo sguardo rivolto al futuro in maniera glocale e, al tempo stesso, ecologica e sostenibile, con l'ambizione di eccellere in innovazione e in qualita'".
In quella Calabria, dove di "aziende produttive vere e proprie ce sono davvero poche; dove, se vuoi fare le cose per bene e nel rispetto della legge trovi difficolta', mentre se vuoi tagliare per il 'corto', magari, tutto diventa piu' facile e fattibile". A cominciare dal rapporto con le amministrazioni pubbliche, con le istituzioni, con le banche, con i fornitori con i clienti, con il tessuto sociale e imprenditoriale... "Quante volte mi hanno chiesto di entrare in politica! Ma io mi sentirei incoerente: posso essere parte della classe dirigente anche facendo l'imprenditore".
Lui che "don Pino De Masi, l'ha visto crescere" ed ha sempre con se' "la tessera di Libera in tasca" (impegnata nella lotta contro tutte le mafie), riferisce il commento del sacerdote (referente dell'associazione per la Piana di Gioia Tauro) ai fatti di Rosarno: "Il problema immigrati non esula dal problema delle mafie perche' e' la 'ndrangheta che gestisce tutto ed e' sempre la criminalita' organizzata che stabilisce i movimenti, le paghe ed il compenso dei caporali". Per poi citare quel detto antichissimo, che Benedetto Croce amava spesso ripetere a proposito di tutto il meridione: "Il Sud e' un paradiso abitato da diavoli". E chiudere con le parole del "piu' grande scrittore calabrese di sempre", Corrado Alvaro, che nel suo diario, all'inizio di un viaggio che lo avrebbe portato a Torino per insegnare, scriveva "... e' anche troppo quello che sono riuscito a combinare con tutti gli inconvenienti con cui sono partito: meridionale, povero, scrittore".
E' l’invenzione di una ragazza di origini cinesi, Daizi Zheng, che vive in Gran Bretagna. Si tratta di un telefonino ecologico alimentato da una semplice soluzione zuccherina. Questo cellulare assomiglia ad una provetta da laboratorio un po’ oversize con tanto di display e tastierino su di un lato e un tappo che si avvita sulla cima. La carica finisce quando termina lo zucchero contenuto nel liquido versato. Quindi se siete in giro e vi si scarica il telefono bastera' entrare in un bar e farvi dare un bicchiere di acqua e zucchero e il gioco e' fatto.
Indovinate perche' le grandi multinazionali hanno rifiutato il brevetto? Ecco, si', proprio per questo.
La designer britannica Julia King ha creato un nuovo gioco che, passo per passo, ci aiuta a rendere piu' ecologiche le nostre case. Il Gioco si chiama Big Deal ed e' costituito da un set di 33 carte, ognuna con una strategia per rendere la casa piu' ecompatibile. Ogni funzione e' valutata in base a cinque criteri: risparmio annuo, costi di installazione, costi di manutenzione, abbattimento di CO2 e facilita' di implementazione.
Vince chi riesce ad adottare piu' pratiche sostenibili per la propria casa. Al tavolo solo fiches in legno da alberi suicidi e tisane alle erbe. fonte notizia e immagine: zeroemission.tv
Un'indagine dell'ISFOL (Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori) conferma che attenzione all'ambiente significa anche incremento dell'occupazione.
In 15 anni, infatti, il numero dei lavoratori nel "settore verde" (o "green job") e' aumentato del 41%, passando da 263.900, a 372.100, unita'. E in piu' di 7 casi su 10 (73,5%, per l'esattezza), il contratto e', pure, a tempo indeterminato. «Con questi numeri - spiegano dall'Isfol - la green economy si candida per essere la nuova frontiera della crescita economica del XXI secolo».
Questi positivi risvolti occupazionali hanno portato anche a un aumento dell'offerta formativa: i circa 2mila corsi, organizzati da piu' di 500 enti pubblici e privati, impegnano tra le 50 e le 55mila persone, mentre, grazie al fatto che ad appena un anno dalla fine delle lezioni l'80,6% dei frequentati ha gia' un impiego, si registra un vero e proprio boom nelle specializzazioni in materie legate all'ambiente. Nell'anno accademico 2007-08 gli atenei italiani avevano attivato ben 300 master di I e II livello, e la tendenza per il 2008-2009 e' andata nella direzione di un ulteriore incremento.
Gia' da anni in Brasile e' obbligatorio che il carburante per le auto contenga il 20% di etanolo (vale a dire alcol etilico). Ora e' stata inaugurata la prima centrale elettrica in grado di funzionare sia a gas che a bioetanolo, cioe' alcol ottenuto per via vegetale e non attraverso processi di sintesi chimica. La tecnologia applicata alla centrale e' particolarmente interessante in quanto e' stato reso possibile il passaggio istantaneo da un'alimentazione all'altra senza che vi siano effetti in termini di efficienza. Ne risente invece positivamente l'ambiente, dal momento che l'utilizzo del bioetanolo riduce sensibilmente le emissioni di biossido di carbonio.
Buone Notizie - Il 2009 e' stato un anno record per l'eolico offshore in Europa: 199 nuove turbine installate in 8 parchi, una crescita del 54%.
Secondo quanto riporta Ewea, l'associazione europea dell'industria eolica, il 2009 e' stato un anno record per l'eolico offshore - vale a dire per gli impianti installati al largo di mari e laghi - con una crescita in Europa del 54%.
199 turbine in 8 nuovi parchi eolici marini sono state collegate alla rete di distribuzione aumentando la capacita' di generazione di 577MW.
Il trend positivo dovrebbe continuare anche nel 2010 con l'installazione di 10 nuovi impianti capaci di generare altri 1.000 MW. Questo porterebbe a una crescita del 75% rispetto al 2009.
Gli Stati europei piu' virtuosi nell'eolico offshore sono la Gran Bretagna (44% della produzione totale UE) e la Norvegia (30%).
Piu' in generale l'Europa con le sue 828 turbine e' considerata leader mondiale nel settore. (Fonte: Ansa Ambiente)
Conciliare un piano di sviluppo economico con un piano di sviluppo energetico, ovvero pensare al profitto senza danneggiare l’ambiente bensì attingendo alle risorse che la natura ci mette a disposizione gratuitamente.
E’ il nuovo modello di sviluppo realizzabile nell’immediato futuro attraverso una serie di interventi che creeranno nuovi posti di lavoro e che renderanno le città italiane più competitive dal punto di vista tecnologico ed economico.
Ne è convinto anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che dopo aver ospitato un workshop con esperti ed economisti di tutto il mondo, ha presentato alla conferenza mondiale sui cambiamenti climatici di Copenhagen un piano per attuare azioni concrete su energia e ambiente nella Capitale.
Roma si mette così alla testa di importanti progetti in materia di politiche energetiche e sostenibilità ambientale che anche altri amministratori potrebbero emulare trasformando i Comuni italiani in città a impatto zero.
L’amministrazione capitolina intende installare stazioni per la distribuzione di idrogeno e metano per autoveicoli usufruendo di finanziamenti della Comunità Europea ed estendere l’infrastruttura per la ricarica delle auto elettriche.
Un importante contributo all’attuazione di politiche più efficaci ed efficienti è rappresentato dalle nuove tecnologie di illuminazione pubblica basate sui Led. Questo tipo di tecnologia comporta minori costi di gestione, garantisce consumi ridotti e un’illuminazione più equilibrata e distribuita.
Attraverso i Led si ha un abbattimento fino all’80% dei consumi elettrici con notevole riduzione dell’anidride carbonica immessa nell’atmosfera. Inoltre, la luce prodotta è più gradevole e soprattutto pulita perché priva di raggi ultravioletti e di sostanze inquinanti come il mercurio. I lampioni a Led hanno una buona resistenza al freddo, alle variazioni di temperatura e alle vibrazioni causate dal passaggio di mezzi pesanti sulle strade. In più, hanno una maggiore durata, a prescindere dal numero di accensioni, e l’intensità della luce può essere ridotta nelle ore in cui ce n’è minore necessità.
Il Comune di Roma intende attivare 100.000 punti luce entro il 2020 e individuare forme di incentivo per migliorare l’efficienza energetica degli immobili privati.
Ma la Capitale non è la sola città italiana ad aver intuito gli straordinari vantaggi del passaggio alle nuove ecotecnologie. Grazie alla collaborazione con un gruppo di professionisti che fanno capo a EcoFiera.it, il Comune di Padova ha già tagliato un milione e mezzo di euro in costi per l’illuminazione pubblica e il riscaldamento senza spendere un soldo.
Sotto la guida dell’ing. Maurizio Fauri, Professore presso l’Università di Trento e presidente del Polo Tecnologico per l’Energia, Ecofiera ha già realizzato numerosi interventi presso pubbliche amministrazioni in tutto il Paese e contattato più di 8.000 tra sindaci ed amministratori comunali per evidenziare nel dettaglio i risparmi energetici ed economici che deriverebbero da interventi di miglioramento dell'efficienza dell'illuminazione stradale.
I lampioni a Led si stanno rivelando la soluzione migliore per illuminare le aree periferiche e tutti gli spazi urbani, aumentando anche la sicurezza nei quartieri. Strade, piazze, parcheggi, zone pedonali, piste ciclabili, parchi e cimiteri possono essere illuminati con minimo consumo e massima affidabilità grazie al fotovoltaico.
La tecnologia a Led rappresenta quindi una grande svolta nell’uso delle energie rinnovabili e un’opportunità da cogliere sia sul piano del risparmio energetico che sulla qualità della vita delle nostre città, che si avviano in tal modo a diventare sempre più ecosostenibili e a misura d’uomo.
E' stata “accesa” nell'aeroporto di Falconara Marittima (Ancona) la prima Torre di controllo fotovoltaica d'Europa.
I 245 moduli solari dell'impianto coprono il 25% del fabbisogno elettrico della struttura. In un anno risparmieranno circa 28mila euro evitando l’immissione in atmosfera di circa 32 milioni di tonnellate all’anno di gas serra.
Il prossimo passo saranno gli atterraggi a basso impatto.
(Fonte: Rinnovabili.it) fonte immagine
La barriera corallina sta scomparendo? Il problema e' risolvibile anche grazie alle energie rinnovabili e in particolare agli impianti eolici offshore.
Lo rivela Dan Wilhelmsson, ricercatore del Dipartimento di Zoologia dell'Universita' di Stoccolma, in una tesi di recente pubblicazione.
Le basi e i pilastri delle turbine piantate sui fondali marini diventano barriere artificiali su cui proliferano pesci, granchi, coralli e piante marine.
Stessa cosa avviene negli impianti che sfruttano il moto ondoso.
Con un'attenta progettazione dei parchi energetici marini si potrebbe migliorare la qualita' del mare stesso. (Fonte. Ecologiae.com)
Secondo il GSE, Gestore Servizi Elettrici, nel 2010 la produzione da impianti solari fotovoltaici in Italia raggiungera' quota 900 Mw.
A gennaio abbiamo gia' superato gli 815 Mw con oltre 62mila impianti funzionanti e incentivati dal Conto Energia.
Onore a questo piccolo Comune di 8.500 abitanti nelle Alpi bellunesi, vero e proprio modello di sostenibilita' ambientale e buone pratiche.
In soli due anni, grazie a un sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta che ha dato lavoro a 5 persone, la raccolta differenziata e' arrivata al 90% con un taglio del 15% dei costi di gestione del servizio.
La scuola media e' stata dotata di pannelli solari fotovoltaici, mentre in tutte le aule sono state installate particolari lampade che si accendono e si spengono da sole e si autoregolano in base alla luce naturale.
Ai lampioni lungo le strade sono stati applicati particolari diffusori che convogliano tutta la luce verso il basso. Grazie a tutti questi accorgimenti i costi per l'illuminazione pubblica sono diminuiti del 30%.
Sono state inoltre incentivate le aziende che recuperano l'acqua piovana mentre attualmente e' in progetto un impianto per la produzione di biogas.
Per gli anziani e' previsto un servizio pubblico di trasporto completamente gratuito e nei parcheggi sono state inserite le strisce rosa, per agevolare le donne in stato di gravidanza.
Complimenti!
Tra le biomasse un settore ancora poco sfruttato e' quello delle alghe.
Le potenzialita' delle colture algali sono diverse: si possono ricavare da 20 a 40 tep (tonnellate equivalenti di petrolio) di biocarburante all'anno per ettaro, le alghe stesse assorbono anidride carbonica e non devono necessariamente essere coltivate in un terreno fertile.
La buona notizia e' che anche in Italia qualcosa si muove: il primo impianto italiano dovrebbe nascere nel 2011 a Venezia, dove verranno sfruttate le alghe della laguna e una nuova coltivazione di 8-12 ettari vicino a Porto Marghera.
La centrale, a emissioni zero, produrra' circa 40 Mw, 7 dei quali saranno destinati al Porto di Venezia e i restanti a meta' degli abitanti del centro storico.
Costo del progetto: 200 milioni di euro.
E' uscita la 14.ma edizione della "Eco-guida ai prodotti elettronici" realizzata da Greenpeace.
Medaglia d'oro per la sostenibilita' ambientale alla Nokia, che negli ultimi anni sta facendo molti progressi nell'eliminazione delle sostanze tossiche dai propri prodotti.
Passi avanti anche per Sony Ericsson, Apple e Toshiba, che deve rispettare gli impegni di eliminare le sostanze tossiche entro marzo 2010.
Altre aziende, come LG Electronics, Motorola, Samsung, avevano promesso e non hanno mantenuto, perdendo posizioni e valutazioni nella classifica.
La Lenovo, 15.ma posizione su 20, ha promesso che eliminera' i ritardanti di fiamma e il Pvc... in data da destinarsi.
Ultimi posti per Microsoft e Nintendo. Loro gli impegni non li hanno proprio presi.
L'agenzia USA per la protezione dell'Ambiente ha presentato alcune nuove norme anti-inquinamento, in vigore dai prossimi mesi, che prevedono anche nuovi valori per i livelli di inquinamento da ozono.
I precedenti limiti, fissati a 75 ppb (part per billion) da Bush nel marzo del 2008, dovranno ora scendere a 60/70 ppb.
Sembra poca cosa ma l'impatto sul sistemo produttivo (soprattutto manifatturiero e petrolifero) sara' notevole, con la necessita' di investimenti tra i 19 e i 90 mld di dollari all'anno da qui al 2020.
D'altra parte si stimano benefici per la salute, con minori costi sociali, per una cifra che va da 13 a 100 mld di dollari all'anno. (Fonte: Lanuovaecologia)
Rachelle Strauss, 37 anni, il marito Richard, 53 e la figlia Verona sono sicuramente la famiglia piu' riciclona del Gloucestershire, Gran Bretagna.
Nel 2009 hanno prodotto un solo bidone di immondizia, riempito perlopiu' di penne esaurite, alcuni giocattoli vecchi e confezioni di cibo non riciclabili.
Tutto cio' che e' recuperabile in casa Strauss viene diligentemente riutilizzato, dai resti di cibo fino ai capelli rimasti sulle spazzole, anch'essi compostabili.
Nel 2010 vogliono migliorarsi evitando di scrivere. (Fonte: Ecoblog)
Record storico per l'energia eolica in Italia. Nel 2009 sono stati installati 1.114 MW di aerogeneratori, il 30% in piu' rispetto al 2008 e l'equivalente di una centrale nucleare.
Attualmente la potenza eolica installata nel nostro Paese e' pari a circa 4.850 MW, con una produzione elettrica di 6,7 Twh (il fabbisogno energetico per 7 milioni di italiani).
Grazie ai dati 2009, l'Italia si piazza al terzo posto in Europa per energia eolica prodotta e al sesto nel mondo.
Il potenziale eolico stimato in tutto il territorio e' di circa 16.000 MW.
Dal 2010 il governo indonesiano piantera' 1 miliardo e 600 milioni di nuovi alberi ogni anno.
Lo ha annunciato il Ministero delle Foreste. Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Misna, in Indonesia annualmente scompaiono circa 500mila ettari di boschi.
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