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risparmio energetico

Gli illuminanti capelli di Milan Karki

Forse sono stati risolti gran parte dei problemi di approvvigionamento energetico nel mondo. L'invenzione non e' di un Premio Nobel o di uno scienziato della Nasa ma di un ragazzo di 18 anni, studente di Khotang, un villaggio del Nepal.
E' riuscito a creare un pannello solare, perfettamente funzionante, dove al posto del silicio ci sono capelli umani.
Il prototipo, circa 40 cm quadrati, riesce a produrre fino a 18 watt e il suo costo di produzione e' stato di soli 30 euro.

VIDEO - Cambiare i consumi: i gruppi di acquisto

Come cambiare il mondo usando il nostro potere d'acquisto: se noi non compriamo i prodotti delle multinzionali del dolore le colpiamo nell'unico punto sensibile: il portafoglio.
Gruppi di acquisto, commercio equo e solidale, economia etica sono gli strumenti che possono incidere profondamente sulla realtà.
Un video che spiega come (forse) è possibile cambiare il mondo cambiando i consumi.

 

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No al suicidio energetico nucleare!

<a href="http://www.jacopofo.com/nucleare_berlusconi_fonti_rinnovabili_catena_suicidio_energetico_energia" target="_blank" ><img src="http://www.jacopofo.com/files/suicidio-energetico-nucleare.jpg" border="0" title="No al suicidio energetico!" alt="No al suicidio energetico nucleare!"/></a>

<a href="http://www.jacopofo.com/campagna-pressione-politica-obama-presidente-usa-base-militare-dal-molin" target="_blank" ><img src="http://www.jacopofo.com/files/obama-no-dal-molin.gif" border="0" title="Please Obama, stop a new USA militar base in Italy! No army, food!" alt="Please Obama, stop a new USA militar base in Italy! No army, food!"/></a>

 

Ecologia estrema 3 (e' psicosi!)

Inventata in Inghilterra, da Mike Thompson, la “lampada vampiro”, in grado di produrre luce aggiungendo a una miscela segreta alcune gocce del proprio sangue.
Si agita il composto e l'ampolla si illumina.
Un'emorragia potrebbe soddisfare il fabbisogno energetico di diverse abitazioni.
(Fonte: Tgcom)

Fonte imm

L'Alto Adige punta all'autosufficienza energetica

L'annuncio e' dell'assessore all'ambiente e energia della Provincia autonoma, Michl Laimer: entro il 2020 verra' eliminato l'utilizzo di fonti fossili a favore di eolico, biomasse, solare e idroelettrico.
“Attualmente abbiamo gia' un bilancio intermedio che evidenzia che il 56% del fabbisogno energetico e' raggiunto utilizzando fonti rinnovabili, il nostro piano e' quello di raggiungere il 75% nel 2013 e il 100% entro il 2020”.
Con 63 centrali a biomasse, 1.068 impianti di pannelli fotovoltaici installati, un nuovo impianto per la produzione di idrogeno a Bolzano e un parco eolico a Rovereto (entrambi in fase di costruzione), “non si tratta di un obiettivo ambizioso ma assolutamente realistico”
Sapevate che oggi il 50% di tutti i collettori solari termici installati in Italia e' in Alto Adige?
(Fonte: Repubblica)

Le lampadine a super risparmio energetico

Le ha presentate in Giappone la Panasonic e grazie ai Led offrono prestazioni da record.
Le “Everled” consumano un ottavo rispetto alle lampadine a incandescenza (le fluorescenti arrivano a un quinto) e hanno una vita media di 19 anni (circa 20mila ore).
Hanno forma e attacchi tradizionali, non contengono mercurio e non necessitano di particolari sistemi di smaltimento.
Costano 30 euro l'una, ma si ripagano da sole.
(Fonte: yeslife.it)

Fonte imm

Il supermercato ecologico

Inaugurato a Milano, in via Novara, un nuovo supermercato all'avanguardia nella sostenibilita' ambientale.
Per le scaffalature, i carrelli e i cestini, sono state utilizzate 32.000 bottiglie di plastica riciclate, tutta l'illuminazione interna ed esterna e' a Led con ampie vetrate che favoriscono la luce naturale.
I frigoriferi hanno chiusure a scorrimento che non fanno fuoriuscire il freddo e il calore prodotto dai motori viene riutilizzato per scaldare gli ambienti e l'acqua sanitaria.
Grazie a questi interventi di efficienza energetica il supermercato consuma il 16% in meno di un esercizio “tradizionale”.
Gli inservienti sono biologici al 100 per cento.
(Fonte: Yeslife)

Thomas Edison va in pensione

Dopo 130 anni di onorata carriera, l'Europa mette al bando le lampadine a incandescenza. Il provvedimento è entrato in vigore ieri.
Dopo l'esaurimento delle scorte si potranno vendere e installare solo lampadine alogene a basso consumo, con un taglio, si stima, di circa 15 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 e un risparmio energetico di 40 miliardi di kw/h.
Le lampadine a risparmio energetico consumano infatti dal 25% all'80% in meno di una lampada a incandescenza. Anche Thomas Edison si è dichiarato d'accordo.
(Fonte: Lanuovaecologia)

Vuoi un impianto eolico gratis, con la piena garanzia sul fatto che si ripaghi da se' e ti faccia guadagnare da subito?

Oggi e' possibile grazie alla legge Prodi per la quale Berlusconi, dopo tante insistenze da parte del movimento ecologista, ha finalmente emanato i decreti attuativi.

Innanzi tutto chiariamo che stiamo parlando di mini eolico. Cioe' impianti con potenza dai 20 ai 100 kilowatt e un supporto di 10-25 metri di altezza. Non stiamo parlando cioe' dei mega impianti da 3 megawatt che hanno dimensioni enormi.
Il meccanismo e' sostanzialmente simile a quello del solare fotovoltaico (ma piu' semplice, non ci sono tariffe differenziate, non c’e' doppio contatore). Si trova una banca che finanzi l’installazione di una pala eolica (impropriamente detta mulino a vento), mentre per la durata di 15 anni lo Stato paga un incentivo che al momento e' di 30 centesimi di euro per ogni kilowatt prodotto: la produzione, diversamente che nel meccanismo fotovoltaico, viene completamente ceduta alla rete.
In Italia una pala eolica da 25 kW situata in buona posizione puo' produrre dai 40.000 ai 60.000 kilowattora all’anno. Quindi, se la banca concede il prestito, e' possibile installare un impianto eolico senza sborsare un centesimo e, grazie all’incentivo dello stato, non solo ammortizzare l’investimento in 15 anni, ma trovarsi anche ad avere da subito un utile economico. Teoricamente meraviglioso.

Ora esiste la legge ma per avvantaggiarsene e' necessario risolvere una serie di problemi, dei quali, ahime', il governo attuale, come ha fatto Prodi per il fotovoltaico, non si fara' carico.

Quindi l’unica possibilita', se non sei un ingegnere specializzato o un hobbista scatenato, e' quella di consociarsi. Ed e' quello che vogliamo fare, sempre se si rileva che c’e' un gruppo sufficientemente numeroso, interessato.

Ecco quali sono i problemi.

Perche' l’impianto sia vantaggioso e' necessario che la ditta che lo vende e lo installa dia una garanzia certa sulla produzione minima di elettricita'. Questo minimo deve essere sufficiente a coprire tutti i costi e gli interessi passivi del finanziamento bancario.
In questi mesi, nell’attesa che la legge fosse varata, abbiamo interpellato moltissime aziende che propongono pale eoliche chiedendo una vendita con garanzia di produzione minima. Un paio di queste aziende ci hanno risposto positivamente, abbiamo fatto una serie di incontri proponendo la realizzazione di pale eoliche a Alcatraz, ma quando siamo arrivati alla valutazione puntuale dei numeri e all’assunzione di responsabilita' relativamente alla produzione, sono sparite.

Quindi la PRIMA NECESSITA’ e': ESSERE SICURI DELLA PRODUZIONE ELETTRICA DELLE PALE EOLICHE

La reticenza di queste aziende e' causata da un problema insito nell’eolico. Mentre e' facile sapere quanto sole batte a Milano o a Napoli su un tetto rivolto a sud e con una data inclinazione, e' difficile e costoso valutare quanto vento ci sia in un posto.

QUINDI SE VOGLIAMO ORGANIZZARE UN GRUPPO D’ACQUISTO DOBBIAMO OTTENERE LA GARANZIA SULLA QUANTITA’ DI VENTO E SULL’EFFICIENZA DELLE PALE EOLICHE.

In gran Bretagna l’installazione di piccoli mulini a vento che si vendevano in scatola di montaggio dal ferramenta, per essere installati sui tetti, ha creato molti problemi perche' parecchi impianti non producevano poi quasi niente. E anche in Italia abbiamo notizia di impianti eolici che dopo un anno di installazione hanno prodotto pressoche' nulla.

E questo perche' le pale eoliche, come abbiamo detto, non partono se c’e' poco vento e se ce n’e' troppo si fermano (sono dotate di un freno per evitare che il vento troppo forte le rompa).
Inoltre una semplice ricognizione a occhio del sito puo' trarre in inganno perche' il vento forma correnti e turbini.

Quindi e' essenziale che vi sia una valutazione precisa del vento nel luogo dove bisogna fare un’installazione ed e' essenziale che all’atto dell’acquisto vi sia la garanzia di una produzione minima che sia sufficiente a coprire i costi. In caso contrario installare una pala eolica sarebbe un azzardo che potrebbe costare molto caro.

Ad esempio, abbiamo gia' realizzato l’analisi di impianti singoli e di parchi eolici, e abbiamo scoperto che dietro a facili promesse si nascondono insidie tecniche ed economiche che vanno accuratamente tenute in considerazione.

Di conseguenza il primo obiettivo del gruppo d’acquisto eolico Alcatraz sara' quello di ottenere un servizio di valutazione del vento, a partire dal quale si possa garantire la produzione elettrica, e valutare la convenienza economica.

SECONDA NECESSITA’: OTTENERE UN ACCESSO AL FINANZIAMENTO BANCARIO CHE SIA IN QUALCHE MODO FACILITATO, MAGARI CEDENDO L’INCENTIVO STATALE, E CHE SIA A TASSO FISSO.
I rapporti con le banche che abbiamo costruito per il gruppo d’acquisto fotovoltaico ci fanno sperare che saremo in grado di ottenere altrettanto nell’analogo settore eolico.

Se cio' si conferma, in una situazione con un buon vento, si ottiene che l’impianto si ripaga con il 70-80% circa di quel che produce e il resto sono soldi che ti entrano in tasca ogni anno.

TERZA NECESSITA’: UN ACQUISTO CHIAVI IN MANO.
Come nel caso degli impianti fotovoltaici ci sono una serie di adempimenti burocratici e autorizzazioni, oltre alla progettazione. E anche nel caso dell’eolico vogliamo arrivare a sollevare chi vuole installare l’impianto da tutti i problemi relativi alle pratiche e agli allacci alla rete elettrica.

QUARTO: ASSICURAZIONE.
Nel pacchetto chiavi in mano che vogliamo costruire ci deve essere anche un’assicurazione che copra da ogni rischio (eventi atmosferici, atti vandalici, furto). Solo in questo modo chi installa le pale eoliche puo' starsene tranquillo.

QUINTO: CONSULENZA DI UN GRUPPO DI MANAGER, INGEGNERI, COMMERCIALISTI E AVVOCATI CHE CI ASSISTANO NELLA SCELTA DELLE TECNOLOGIE, NELLA REALIZZAZIONE DEI CONTRATTI E CHE SEGUANO SINGOLARMENTE OGNI IMPIANTO FORNENDO ASSISTENZA PUNTUALE E CONTINUA E GARANZIE DI SICUREZZA.

Il nostro obiettivo e' di ottenere un acquisto sicuro e etico.

Ovviamente non possiamo realizzare tutto in una settimana. Siamo gia' partiti da tempo e pensiamo di poter realizzare entro breve i primi due impianti sperimentali a Alcatraz, in modo da rodare il sistema e i rapporti con ditte, tecnici, banche e assicurazioni e non avere sorprese.

Quello che vogliamo fare adesso e' trovare un gruppo di persone interessate a installare una o piu' pale eoliche con una potenza tra i 20 e 60 kW e con un supporto di 18-25 metri di altezza (un singolo impianto puo' essere costituito da piu' pale eoliche).

Per poter fare questo in modo economicamente vantaggioso e' necessario disporre (essere proprietari o affittuari con un contratto di almeno 15 anni) di un terreno sopra un crinale o in una valle particolarmente ventosa, senza nulla intorno che faccia da schermo al vento e senza vincoli delle belle arti o simili.

FACCIAMO UN ESEMPIO

Disponendo di un sito con una velocita' media del vento di 5 metri al secondo, con un impianto da 25 kW si possono produrre all’anno 40.000 kWh, che alla tariffa di 30 centesimi di euro a kilowattora corrispondono a 12.000€ anno, parte dei quali, 70% circa, servirebbero per coprire le spese dell’impianto, ed il rimanente 30% circa, 3600€ sarebbero guadagni.
Ma attenzione, la produzione di energia dipende dal cubo della velocita' del vento, quindi ad un piccolo aumento della velocita' media del vento corrisponde un grande aumento nella produzione di energia! (Ed e' vero anche il contrario.)

Inoltre il costo dell’impianto sara' tanto minore quanti piu' saremo a far parte del gruppo di acquisto, perche' otterremo prezzi piu' bassi e maggiori garanzie.

Se l’idea ti interessa manda una mail a eolico@mercidolci.it con alcune foto che facciano capire dove si trova il luogo nel quale intendi posizionare l’impianto e una mappa della zona (puoi utilizzare le mappe altimetriche di Google http://maps.google.it/, digiti il nome del paese o della frazione e ottieni la mappa con le curve di livello, cliccando in alto a destra, nella mappa, la parola TERRENO che sta in uno dei quattro rettangolini bianchi dove c’e' scritto ALTRO, MAPPA SATELLITE, TERRENO)
Poi, quando hai individuato il posto dove vuoi mettere l’impianto, puoi cliccare sulla parola “Link” (che si trova sopra la scritta TERRENO): ti esce una finestrella con 2 campi, copia il contenuto del campo in alto e incollalo nella mail che ci mandi).

Se avremo un numero sufficiente di risposte positive di pre-adesione andremo avanti. OVVIAMENTE QUESTA PRE-ADESIONE NON RAPPRESENTA NESSUNA FORMA DI IMPEGNO DA PARTE TUA. Quando saremo in grado di fare proposte precise te le sottoporremo e tu ci dirai se intendi andare avanti con noi.

Una volta costituito un primo nucleo del gruppo d’acquisto, se riusciremo a raggiungere gli obiettivi che ci prefiggiamo, inizieremo a fare i sopralluoghi e, dove e' il caso, installeremo degli anemometri, macchine che registrano la potenza del vento.

Per questa SECONDA fase, come per il fotovoltaico, chiederemo un anticipo di una piccola cifra per coprire i costi del sopralluogo (per i pannelli fotovoltaici chiediamo 400 euro, per l’eolico non siamo ancora in grado di quantificare con esattezza) come garanzia di un reale intenzione. Questa somma verra' poi restituita all’atto della conclusione del contratto di installazione.

NB
Per non creare aspettative sbagliate chiariamo subito che al momento e' per noi impossibile stabilire con quali tempi riusciremo a mettere insieme una proposta COME NOI LA VOGLIAMO.
Il nostro scopo non e' fare in fretta ma raggiungere l’obiettivo della massima convenienza e garanzia per gli aderenti al gruppo d’acquisto eolico.
E’ la filosofia che abbiamo seguito con successo con il gruppo fotovoltaico.
Per la stessa questione di prudenza al momento non azzardiamo ipotesi sul costo di un impianto. Possiamo dire soltanto che oggi si trovano impianti di buona qualita' intorno ai 4000 euro a kW, per le piccole dimensioni, e si arriva a un costo di 2400 euro a kW per impianti grandi.

Ma attenzione, QUESTI PREZZI NON COMPRENDONO PROGETTAZIONE, PRATICHE BUROCRATICHE, GARANZIE E FINANZIAMENTI. E’ poi possibile trovare impianti di qualita' inferiore a prezzi piu' bassi. Soprattutto nel costo gioca il fattore delle garanzie, dell’assistenza nel tempo e dell’affidabilita' dell’azienda che fa da garante.

Quindi per ora e' prematuro discutere di soldi. Possiamo dire che quando siamo partiti con il gruppo d’acquisto fotovoltaico avevamo un tetto massimo di 7000 euro (iva esclusa) a kWp.
Quello che siamo riusciti a ottenere con i 150 impianti che abbiamo realizzato e collegato alla rete e gli altrettanti che stiamo realizzando, sono costi, TUTTO COMPRESO, di 5.600-6.200 euro (iva esclusa) a kWp, per impianti intorno ai 3kw di potenza. Ovviamente tanto piu' l’impianto e' grande tanto meno costa a kW. Oggi il prezzo di un impianto da 1000 kw si aggira intorno ai 4.500 euro.

Cosa stiamo cercando di fare?

Qualche tempo fa una ragazza mi ha chiesto cosa stessi facendo, in realta'.
IN REALTA’, come se quel che stessi facendo in pratica fosse solo un paravento per altro.
Non lo chiedeva in modo aggressivo. Semplicemente le sembrava che dietro le cose delle quali ci occupiamo ad Alcatraz ci dovesse essere qualche cosa che le sfuggiva.
Era curiosa.
E mi sono reso conto che quel che per me era chiaramente espresso e visibile in realta' non risulta per nulla chiaro guardando quel che combiniamo dal di fuori.
Ecco quindi il motivo di questo articolo, spiegare cosa stiamo tentando di fare (e ogni tanto ci riesce).

Per anni ho provato ad attaccare questo sistema di potere e di soprusi. C’e' chi ha la mania delle donne con il seno grosso, chi ha la mania dei soldi, chi quella della Juve e chi ha quella della rivoluzione.
A differenza delle altre manie, quella di migliorare il mondo ha implicazioni esistenziali potenti. Determina il modo nel quale vivi. E ti insegna a cambiare ogni volta che subisci una sconfitta. Il che accade sovente.
Seguendo l’evoluzione dei tempi ho tentato vari sistemi insieme a molti altri compagni, raccogliendo qualche risultato concreto e molti insuccessi. Esasperati dalla ferrea resistenza delle abitudini, delle convenzioni mentali e delle paure verso il cambiamento abbiamo passato notti intere a discutere.
A un certo punto, era il 1974, abbiamo capito che tentare di concludere qualche cosa con la violenza era inutile e, anzi, rafforzava l’aristocrazia del denaro.
Abbiamo deciso di continuare il nostro lavoro politico in modo pacifico.
Ben presto ci siamo resi conto che a quel lavoro mancava qualche cosa.
Abbiamo trovato una parte di quel che ci mancava, estraendo dall’arte e dal comico il senso del ridicolo e usandolo come spada filosofica. Abbiamo scelto la risata come scopo spirituale dell’esistenza. E lentamente abbiamo capito che l’ironia e' la forza che fa levare il sole quotidianamente. Un percorso che e' partito con le vignette dell’Avventurista sul quotidiano comunista Lotta Continua ed e' continuato con il Male, Zut, Tango, arrivando a Patch Adams, Miloud e Kataria con i quali ci incontrammo in un grande convegno a Alcatraz nel 1999, riuscendo con riti sciamanici strabilianti a fermare la fine del mondo che era prevista allo scoccare della mezzanotte dell’ultimo giorno del millennio.
Il centro dello Chu Du Zai del comico e': non prendersi sul serio, non prendere sul serio il mondo, chiedersi sempre: “Dove sono ridicolo?”

Il ridere dona il senso della concretezza. E agli inizi degli anni ’80 era chiaro che una stagione di lotte era finita e che ci attendevano bui anni di yuppismo sfrenato.

Nel 1980 realizzai un supplemento speciale del Male intitolato: “Dal rosso alla policromia” un manifesto politico che poi diventera' un libro:”Come fare il comunismo senza farsi male”. L’idea sostanziale e' che il potere imperialista e stronzo non si regge piu' sulla forza militare ma sul consenso. Possiamo teoricamente cambiare il mondo semplicemente smettendo di comprare i prodotti che contengono guerra e inquinamento e creando auto, cibi, elettrodomestici e vestiti ad alto contenuto etico di gioia e rispetto. Nel libro si proponevano gruppi di acquisto, commercio equo e solidale, boicottaggio delle multinazionali, cooperative ribelli. Il libro ebbe un certo successo, negli anni ne vennero vendute 15 mila copie. Ma erano discorsi prematuri. Un sogno. Quello della nascita di un nuovo tipo di militante rivoluzionario, capace di collegare imprese economiche antagoniste e cultura ribelle grazie a una macchina fantascientifica: il Comunicatore Globale. Non avevo proprio idea che contemporaneamente, negli Usa stessero trafficando con i primi pc. Allora il pc era solo il Partito Comunista. E anche adesso, ogni volta che leggo pc ho un sobbalzo maoista (in fondo il PC non e' morto, si e' solo trasformato in un computer).

Nel 1981, insieme a un gruppo di amici ci rendemmo conto che prendere per il culo il Sistema del Dolore non era sufficientemente devastante. Era necessario costruire un posto dove poter far sopravvivere lo spirito della rivolta minacciato dall’Edonismo Reganiano.
La rivoluzione non c’era stata perche' le persone non avevano fiducia, non avevano digerito le nuove idee. La fine del sistema delle multinazionali del dolore era una questione essenzialmente culturale, di stili di vita, di modi di pensare.

Ci serviva un incubatore per le nuove idee.
Per questo decidemmo di creare un centro dove si potesse dibattere, studiare, sperimentare e costruire diversamente. Un posto che fosse ecologico, biologico, si occupasse di proteggere boschi, uccellini, insettini deliziosi. Nasce cosi' Alcatraz con i suoi 4,7 milioni di mq di boschi salvati dalle motoseghe e 80 mila alberi piantati per rallentare l’avvelenamento del pianeta. E iniziano le campagne di informazione degli anni ’80 sul risparmio energetico e l’isolamento termico dei tetti delle case. Ci pigliavano per marziani.
Da 27 anni alla Libera Universita' passano grandi innovatori nel campo dell’arte, del benessere, dell’ecologia, a volte sconosciuti, che ci portano informazioni non omologate e invenzioni straordinarie. Alcatraz diventa il centro di produzione, tra l’altro, di decine di libri e video che hanno cercato di raccogliere gli elementi essenziali della nuova cultura fiorita a partire dai giorni della grande rivolta del ‘68.
Siamo megalomani e vogliamo realizzare un’enciclopedia universale alternativa (mica bubbole). Qualche cosa riusciamo a mettere insieme: 32 volumi e le 150 puntate di Atlantide Tv.

Ma torniamo a quell’Alcatraz che muoveva i primi passi: gia' da subito ci accorgemmo che ancora mancava qualche cosa.
Abbiamo girato a lungo intorno al problema del nocciolo duro della tristezza e della noia, dell’ignavia e della pigrizia mentale, malattie dell’anima ingrassate dal virus della televisione passiva. E ci siamo convinti che la rivoluzione non aveva bisogno solo di lotta di classe e di ecologia, dovevamo portare avanti anche la cultura della rivolta nei comportamenti individuali. Avevamo appreso la lezione del femminismo e della contestazione omosessuale dei ruoli. E ora arrivavano sulle nostre colline uomini e donne che ci dicevano che se non si liberava anche il corpo, se non si capivano i meccanismi della mente, se non si sviluppavano stati d’animo e pensieri positivi non avremmo mai avuto una societa' nuova. La cultura non e' solo quello che sai e come ti comporti con gli altri, e' anche l’idea che hai di te e come ti ascolti.
Nasce cosi' nel 1983 il primo corso di Ecologia del Corpo, punto di arrivo di una ricerca durata parecchi anni, che coinvolge molti ricercatori nel settore del benessere psicofisico.
Questo laboratorio interdisciplinare e' all’origine dei corsi di Yoga Demenziale che iniziano qualche anno dopo.
Contemporaneamente partono iniziative sul parto dolce, la didattica non autoritaria con il sostegno all’asilo Diana di Reggio Emilia. E fanno scalpore le iniziative sull’educazione sessuale.
Se parli di sesso sei un maniaco sessuale e il punto G e' un’allucinazione feticista.
E anche questo lavoro di catalogazione di conoscenze proibite entrera' a far parte dell’Enciclopedia Universale (come quella di Diderot ma piu' sexy).
Passano gli anni, con centinaia di corsi organizzati, da quelli per scalpellini che lavorano la pietra a quelli di comunicazione interpersonale per una cooperativa di muratori emiliani. Vacanze per bambini, ragazzi, disabili, pazzi, giovani teppisti, attori, claun terapeuti. Apriamo un maneggio dove si pratica la doma etologica (coi cavalli ci si discute invece di picchiarli) e ci deliziamo con 20 tonnellate di cibo biologico cucinati deliziosamente da Angela Labellarte. Milioni di lire di prodotti del commercio equo e solidale venduti, centinaia di migliaia di volantini, manifesti, giornaletti (Cacao) stampati.
Nel 1997 ci rendiamo conto che sta succedendo qualche cosa. Internet. Sostanzialmente il paradiso per gente abituata a stampare volantini illeggibili con il ciclostile.
E contemporaneamente una nuova idea che arriva dall’oriente ma non c’entra niente con lo yoga.
Mi capita in mano “Il banchiere dei poveri” di Yunus. E questo diventa una bomba nel mio cervello. Nel terzo mondo milioni di donne sono uscite dalla miseria grazie a un’invenzione: il microcredito. Riprende forza la speranza di creare una struttura economica capace di far germogliare nuove forme di imprenditoria antagonista.
E capiamo che i tempi sono maturi per sposare questo sogno con le ecotecnologie che nel frattempo si sono sviluppate raggiungendo la maturita' tecnica e la produzione su vasta scala. 
Apriamo 15 siti internet, trasformiamo Cacao, rivista cartacea di Alcatraz, in un quotidiano di buone notizie, apriamo chat, forum e un sito di vendita per corrispondenza di prodotti ecotecnologici, bio, del commercio equo e solidale. Ci indebitiamo per lanciare una campagna: Pannelli solari termici contro la guerra.
Organizziamo un gruppo di ingegneri, corsi per idraulici, ci connettiamo con produttori etici. Contemporaneamente ci mettiamo alla ricerca di nuove tecnologie: riduttori di flusso, auto ad aria compressa. Proponiamo conti bancari a costo zero con 4,5% di interesse annuo, un tasso eccellente per quei tempi, poi c’e' l’assicurazione etica, la telefonia etica. Eppure c’e' qualche cosa che non funziona. Siamo partiti troppo presto. Riusciamo a costruire solo due impianti solari termici. Non li vuole nessuno. Quando parliamo di riduttori di flusso ci ridono in faccia. Per la maggioranza della sinistra la rivoluzione delle ecotecnologie non ha senso.
Affrontiamo un disastro colossale quando le banche ci dicono che il nostro indebitamento ha superato il tetto massimo consentito (TMC) e noi siamo completamente nella merda (CNM).
Capisco anche di aver fatto un errore colossale dal punto di vista organizzativo. CommercioEtico, la struttura che gestisce il progetto nasce come incubatore e ha lo scopo di sparire al piu' presto, ma comunque e' una struttura piramidale che non riesce a sviluppare le potenzialita' di iniziativa dei singoli. Non avevo capito il valore portante che nel microcredito di Yunus ha lo spirito di autoimpresa, la soddisfazione e l’entusiasmo che genera essere padroni di se' stessi.
La nave sta affondando. Alcatraz sta per chiudere. Berlusconi vince le elezioni e due attentati abbattono le Torri Gemelle.
La pubblicita' su internet crolla mentre raggiungiamo il milione di utenti al mese. Chiudiamo le chat, i forum, lo studio dove lavoravano 5 web master straordinari.
Azzeriamo i costi e lanciamo una sottoscrizione.
Raccattiamo i pezzi. Incassiamo qualche colpo di fortuna. Smembriamo tutta l’azienda. Alcuni pezzi vengono salvati da chi se la sente di fondare una societa' e rilevare un ramo dell’impresa.
Si sopravvive nuotando sott’acqua grazie a molti che continuano a darci ossigeno.
Qualche cosa di buono l’abbiamo seminato se c’e' qualcuno che non vuole che si chiuda. 1500 persone sottoscrivono i 27 mitici euro dell’abbonamento a Cacao e con un referendum decidono che pero' dovra' continuare a essere spedito ogni giorno gratis anche a chi non ha pagato.
10 mila persone comprano i prodotti di www.commercioetico.it, ora gestito da Merci Dolci Srl. Comunque ci aspettano 5 anni di vacche magrissime. Ma qualche altro punto riusciamo a segnarlo, grazie alla rete di contatti che abbiamo costruito e questo ci aiuta a non morire di depressione.
Con uno storico spettacolo contro la guerra, insieme a Dario e Franca riusciamo a mettere insieme 2 milioni di spettatori che ci vedono sul web, sul satellite e su 28 televisioni locali. Parrebbe persino possibile riuscire a mettere in piedi una tv indipendente. Facciamo i conti e proponiamo di finanziarla con gli utili che raccoglieremmo con la consociazione di 50 mila contratti telefonici: risparmi sulla bolletta del telefono il 15% e contemporaneamente finanzi la tv della controinformazione. Gli artisti, i giornalisti e gli anchorman cacciati a pedate dalle tv di Berlusconi sono ormai un battaglione, se si riuscisse a metterli assieme ne uscirebbe una tv popolare di grande successo.
Ma il movimento non e' interessato.
Segniamo il punto della bandiera con Atlantide Tv e con un altro spettacolo storico di Dario e Franca, “L’Anomalo bicefalo” che prima va in onda su Sky senza audio e poi con l’audio, per la seconda volta raggiungiamo i due milioni di spettatori. Un’audience che molte trasmissioni Rai si sognano. Quantomeno abbiamo dimostrato che si puo' fare.
Ma anche sul fronte delle ecotecnologie otteniamo risultati notevoli. Esplode l’uso dei riduttori di flusso; l’olio di colza acquistato come biocarburante va esaurito nei supermercati del nord Italia; a Padova, con l’ingegner Fauri, realizziamo il risparmio di un milione e mezzo di euro all’anno delle spese del Comune, con un costo iniziale zero, ammodernando illuminazione stradale e caldaie.
Anche il fronte esistenziale ci da' soddisfazioni.
La comicoterapia si diffonde in decine di ospedali, il parto dolce pure, in tutto il mondo diventa famoso il metodo creativo dell’asilo Diana. Una serie notevole di ricerche scientifiche confermano il rapporto stretto tra stati d’animo e efficienza del sistema immunitario, e tra stati di coscienza, livelli di ascolto percettivo, creativita', mente animale e forza muscolare. Viene insomma confermata dalla scienza l’ipotesi cardine dello Yoga Demenziale. Ormai e' un fatto scientifico innegabile che fare un regalo, baciarsi, ridere e ascoltare le sensazioni sono metodi piu' efficaci contro l’influenza dell’aspirina. E se impariamo a usare meglio la mente scopriamo risorse creative, emotive, percettive e muscolari insospettate e ci guadagna la nostra autostima.
Poi esplode sui mass media l’emergenza ambientale e avanza un nuovo modo di pensare: milioni di persone scendono in piazza con Beppe Grillo.
Si scopre che la guerra in Iraq non era poi una cosa veloce e indolore. Le bombe non sono mai intelligenti. E forse avevamo ragione anche quando lanciavamo l’allarme economico: il sistema finanziario internazionale e' una truffa pazzesca.
Nel 2007 rilanciamo i gruppi d’acquisto con i pannelli solari fotovoltaici ed e' un successo enorme. Si scopre che l’auto ad aria compressa funziona veramente e Tata Motors inizia a costruire gli stabilimenti per produrla su grande scala. Con una grande campagna di ristrutturazione totale di tetti e pavimenti tagliamo il 90% della bolletta energetica e Alcatraz diventa una vetrina di ecotecnologie applicate. Partono iniziative a raffica per far arrivare in Italia tecnologie che altrove hanno ampiamente dimostrato la loro efficienza. I nostri video sulla rete raggiungono i 300mila spettatori. Qualche cosa si sta muovendo in tutto il mondo. Yunus prende il Nobel, il microcredito supera i cento milioni di prestiti.
Il resto e' cronaca di questi mesi. Il crollo delle banche fa aumentare esponenzialmente i conti correnti di Banca Etica.
Obama viene eletto proponendo l’efficienza energetica per rilanciare l’economia. Nelle scuole e nelle universita' si sente fischiare il vento della rivolta.
Qualche cosa sta cambiando. La rivoluzione delle ecotecnologie sta esplodendo. Sara' qualche cosa di incredibile. L’elezione di un nero alla presidenza degli Usa e' uno dei primi effetti collaterali.

Cosa vogliamo fare adesso?

Ci servirebbe un Obama, per uscire dalla crisi etica economica e politica italiana.
Intanto che aspettiamo il redentore che ci salvera' pero' vorremmo concludere qualche cosa di positivo da per noi.

In questo momento ci sembrano essenziali due direttrici sulle quali pochi compagni stanno lavorando e che invece richiederebbero maggiori investimenti e attenzioni:
A-Fronteggiare i danni economici della crisi con lo sviluppo delle ecotecnologie e di imprese etiche e alternative (come i mercati dell’usato e del baratto, i gruppi d’acquisto, la consociazione dei servizi).
B-  Dare forza al discorso esistenziale, alla crescita personale, alla condivisione della filosofia del dono e della collaborazione, alla strategia comica e ludica, perche' nei momenti difficili abbiamo piu' bisogno di amore, di risate, di fratellanza e sorellanza.

Per fare questo vorremmo seguire il metodo che finora ci ha dato maggiori risultati. Affiancare persone che lavorano professionalmente (pagate) al lavoro volontario. Creando contemporaneamente la possibilita' che via via che le singole azioni raggiungono la maturita' ci sia il passaggio di alcuni dal lavoro volontario a quello retribuito. Questo e' un punto molto importante. Il lavoro dei volontari e' essenziale in questo momento, come lo sono le donazioni di denaro che ci permettono di stare in piedi. Ma e' importante che al contempo si lavori per permettere a un numero sempre maggiore di persone di abbandonare lavori alienanti al servizio dell’economia dominante rendendo redditizia anche economicamente l’attivita' ribelle. Le imprese etiche sono le uniche in grado di fornire alla lunga il carburante (energia e denaro) necessario al Movimento.
Vorremmo organizzare un piccolo gruppo di persone capaci di collaborare via web per sviluppare azioni semplici, fattibili in tempi rapidi e che realisticamente possano portare al successo creando microcambiamenti concreti e duraturi.
Se ti interessa collaborare e hai tempo da investire vieni a trovarci ad Alcatraz, ne parliamo e vediamo se c’e' un settore della nostra attivita' che possa interessarti.
Per chi poi volesse aiutarci ma ha poco tempo ci sono parecchie altre possibilita'.
Continuiamo a lanciare appelli per rendere piu' visibile l’attivita' che svolgiamo.
Il lavoro di aiutarci sui singoli temi, facendo girare le informazioni in rete e tra gli amici e linkandoci, e' per noi essenziale. E oggi, grazie ai blog, a Facebook eccetera, e' facile sostenerci ed e' possibile farlo anche con poco tempo a disposizione. A questo proposito in appendice ripubblico un articolo che ho scritto un po’ di tempo fa sulla possibilita' di concludere molto di utile anche solo investendo mezz’ora alla settimana. Basta che sia una mezz’ora proficua e centrata su un programma.
Un altro modo semplice per appoggiare il nostro lavoro e' aiutandoci nelle ricerche e segnalandoci notizie interessanti.
Puoi sostenerci anche nel progetto http://www.nonfartifregare.it/Ospedali/ fornendo la tua recensione di un reparto ospedaliero. Un tentativo eroico di riformare il servizio sanitario italiano partendo dal basso. Per saperne di piu' sul progetto vedi: http://www.jacopofo.com/recensioni-ospedali-non-farti-fregare-sanita-salute-medicina
Se hai un blog o un sito hai la possibilita' di connetterti alla nostra rete di scambio banner tra siti etici www.stradaltenativa.it.
E puoi scambiare con noi recensioni: http://www.jacopofo.com/scambio_link_siti_etici_ecologici_artistici_gratis
Oppure potresti aderire al gruppo d’acquisto di telefonia fissa e adsl (http://www.commercioetico.it/servizi/telefonia/index.htm) o al gruppo d’acquisto di energia da fonti rinnovabili (http://www.commercioetico.it/energia-rinnovabile/index.html).
Se poi hai un tetto orientato a sud puoi aderire al gruppo d’acquisto fotovoltaici (http://www.jacopofo.com/pannelli-solari). Puoi ristrutturare o costruire la tua casa utilizzando il nostro servizio di consulenza sull’efficienza energetica (http://www.jacopofo.com/gruppo-acquisto-case-ecologiche-legno-efficienza-energetica).
E fra breve potrai anche diventare cittadino della Libera Repubblica di Alcatraz. Si', abbiamo deciso di proclamare la secessione. Non vogliamo farci mancare niente.

Buon divertimento!
(La rivoluzione e' uno spettacolo di gala!)

Sempre su questo argomento puoi leggere anche Fai la rivoluzione! Bastano 30 minuti alla settimana.

EcoTecno e' online!

Rivista Ecotecno

I due numeri della rivista su ecotecnologie e nuovi stili di vita che abbiamo creato in collaborazione con Modus Vivendi sono ora consultabili gratuitamente online sul sito http://www.ecotecno.tv .
Ecologia, pannelli solari, la follia delle centrali nucleari, ma anche le buone notizie di Cacao e gli ormai celebri articoli “Emorroidi solidali” e “Come baciare una ragazza”.
Buona lettura!
Se invece preferite la versione cartacea il secondo numero e' ancora acquistabile su http://www.commercioetico.it/libri/eco-tecno.html a 2,50 euro.

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