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Le buone notizie di CaCaO

tratte dalla newsletter Cacao Il quotidiano delle buone notizie comiche

La buona notizia del giorno: Radio 100 Passi resiste

Radio 100 Passi

Il 12 marzo 2010 Radio 100 Passi, la webradio dedicata a Peppino Impastato, ha presentato la nuova programmazione e ufficialmente acceso i propri microfoni.
E' una buona notizia perche' nella notte tra il 7 e l'8 marzo “ignoti” avevano devastato  il banco di regia e rubato gran parte dell'attrezzatura.
La redazione Passi era in ginocchio ma invece di chiudere Radio 100 Passi e' diventata addirittura piu' grande.
Molti volontari palermitani hanno prestato le loro attrezzature e decine di associazioni, scuole e semplici cittadini hanno fornito aiuto e testimonianze di solidarieta'.
Grazie a tutti Radio 100 Passi e' on air!
Attualmente e' in corso una raccolta fondi per ricomprare tutte le attrezzature necessarie.
Per informazioni http://www.radio100passi.net

Chi dorme non rischia il posto

Fare un pisolino durante l'orario di lavoro perche' stanchi dopo tante ore di turno non puo' essere motivo di licenziamento in tronco.
Lo ha stabilito la Cassazione rigettando il licenziamento di un metronotte. Secondo i giudici, prima ci vuole un caffe'.
(Fonte: Ansa)

Mancano 6 minuti alla fine del mondo

Doomsday ClockEd e' una buona notizia!!!
L'elezione di Obama avrebbe disteso molto il clima diplomatico nel mondo, riaprendo diversi dialoghi e collaborazioni tra Occidente e Oriente.
Per questo il Doomsday Clock, l'orologio dell'apocalisse, e' stato spostato indietro di un minuto.
Creato dagli scienziati del Bulletin of the atomic scientist nel 1948, in piena guerra fredda, era stato impostato a sette minuti dalla mezzanotte e negli anni le sue lancette sono state spostate per 19 volte, a seconda del pericolo di un conflitto nucleare.
L'ultima volta fu nel 2007 quando la Corea del Nord condusse test nucleari, + 2 minuti.
(Fonte: http://www.turnbacktheclock.org)

Dimezzate le carie dentarie

Nel 2000, secondo i dati dell'Oms, ogni abitante della Terra aveva in media 4 denti cariati, oggi siamo scesi a 2,5.
Questo grazie alla campagna mondiale Oral health programme per la corretta igiene orale e contro l'abuso di zuccheri.
In Italia, dagli anni '80, l'incidenza delle carie nei bambini e' diminuita dal 60% al 30% e l'indice DMFT (che esprime la media del numero di denti cariati, mancanti e otturati) e' sceso da 7,2 a 1,2-2,6.
I risultati sono stati festeggiati con un banchetto a base di fluoro.
(Fonti: Upnews e Adnkronos)

Aria e Vento

Anche quest'anno, puntualissima come sempre, la coppia di falchi che dal 2005 nidifica sul tetto della facolta' di Economia dell’Universita' La Sapienza di Roma ha deposto 4 uova.
I piccoli si chiameranno: Tempesta, Tifone, Uragano e Maremoto.
Potete seguire l'educazione dei ragazzi attraverso le Birdcam http://www.birdcam.it/
(Fonte: Ecoblog)

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Donne giudici in Egitto

Secondo quanto riporta Peacereporter.net, l'Alta Corte costituzionale egiziana ha approvato l'inclusione dei giudici donna nel Consiglio di Stato.
Giusto un mese fa lo stesso Consiglio si era pronunciato in modo contrario, ma l'Alta Corte ha stabilito la sua non competenza sull'argomento, che riguarda invece il Comitato Amministrativo.
Quest'ultimo si riunira' il 22 marzo.

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Le buone notizie che non ti dicono: aggiungi un filo di salute a crudo

Gary Beauchamp, ricercatore del Monell Chemical Senses Center di Philadelphia, stava partecipando a un meeting sulla cucina molecolare in Sicilia quando, assaggiando un cucchiaino di olio novello extravergine di oliva ha percepito al palato la stessa sensazione di pizzicore che si prova assumendo una dose di ibuprofene, uno degli antidolorifici non steroidei piu' usati al mondo nel trattamento delle malattie reumatiche, con effetti anche antinfiammatori e antipiretici.
Tornato nel suo laboratorio, in collaborazione con il collega Paul Breslin, ha studiato, analizzato, messo nelle provette, sintetizzato, finche' e' arrivato alla scoperta: 50 grammi di olio di oliva, circa 4 cucchiai, corrispondono al 10% di una dose per adulti di ibuprofene da 800 mg, ma senza i suoi effetti collaterali: nausea, vomito, epigastralgie, sanguinamenti gastrici, vertigini, sonnolenza, cefalea... li elenchiamo tutti?
Avete mai sentito qualcuno star male cosi' dopo una bruschetta all'olio?
Il segreto, pubblicato su Nature Reviews Rheumatology del dicembre 2005, e' l'oleocanthal (oleocantale), componente finora sconosciuto, capace di inibire gli enzimi COX-1 e COX-2, gli stessi bersagli presi di mira dall'ibuprofene.
La sua struttura molecolare e' uguale a quella dell'ibuprofene, dell'aspirina e di altri farmaci antinfiammatori detti FANS.
“La dieta mediterranea, della quale l'olio d'oliva e' una componente centrale -  ha dichiarato Breslin - e' da tempo associata a molteplici effetti benefici per la salute, riducendo rischio di infarto e ictus, alcuni tipi di tumore e di demenza. Effetti benefici simili sono associati all'uso prolungato di alcuni NSAIDs come aspirina e ibuprofene”.
Considerate che l’assunzione regolare di aspirina a basse dosi e' utilizzata anche nella cura e prevenzione di malattie cardiovascolari.

Tessute le lodi dell'oro verde, chiariamo un concetto: le cifre sopra riportate danno un'impressione sbagliata. Sembra che per assumere una dose di ibuprofene serva bere mezzo chilo di olio d'oliva ma non e' cosi'.
Il consumo quotidiano di oleocanthal crea una condizione di "cambiamento della soglia del dolore" persistente, per cui e' sufficiente utilizzare l'olio d'oliva come unico condimento per avere ben poco bisogno di ibuprofene.
In caso di dolori durevoli, mal di testa, fratture, distorsioni, basta aumentare un po' il dosaggio.
Esistono diverse ricerche scientifiche che dimostrano come la dieta mediterranea alzi la soglia del dolore e non di poco!
Inoltre l'olio di oliva e' un vasodilatatore naturale: favorisce la circolazione sanguigna attraverso vene e arterie e allo stesso tempo “alimenta” la massa muscolare.

Bibliografia: Beauchamp G et al. Ibuprofen-like activity in extra-virgin olive oil enzymes in an inflammation pathway are inhibited by oleocanthal, a component of olive oil. Nature 2005
 

Ci ho provato e ce l'ho fatta

Sembra la trama di un romanzo, e infatti ne hanno fatto un libro, la storia di William Kamkawamba, 14enne del Malawi.
Destinato a fare l'agricoltore nei poveri campi di famiglia e' riuscito a cambiare la sua vita costruendo una pala eolica con pezzi di scarto presi da una discarica.
Nel 2001, nella biblioteca di Wimbe, il suo villaggio, William trova un libro sull'energia, con in copertina una fila di pale eoliche.
Subito si appassiona all'argomento e capisce che se fosse riuscito a costruire un mulino a vento capace di produrre energia elettrica avrebbe potuto irrigare i campi con una pompa e avere luce in casa alla sera.
“Studiando” le figure e facendosi aiutare dagli artigiani del villaggio riesce a procurarsi la ventola di un trattore, alcune lame arrugginite, un cuscinetto, dei pistoni e una bobina (la dinamo della bicicletta di suo padre!), con cui costruisce un mulino perfettamente funzionante.
Quando la luce si accende la gente del villaggio accorre a vedere “il miracolo” e William diventa noto come il giovane che ha imbrigliato il vento.
Ci ho provato e ce l'ho fatta, diventa il suo tormentone.
La sua fama arriva fino a un professore, Hartford Mchazime, in Malawi con una Ong, che nel 2006 si reca al villaggio per conoscerlo e far conoscere la sua storia.
Oggi William ha ricevuto una borsa di studio per iscriversi all'African Leadership Academy di Johannensburg, in cui e' tuttora studente, e ha appena pubblicato il libro “The boy who harnessed the wind”, che pare sia molto bello.
Ha anche ingrandito il mulino che ora da' energia a tutte le case del villaggio.
Il suo sito: http://williamkamkwamba.typepad.com/williamkamkwamba/

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Calcio sostenibile?

Le nazionali di calcio che per i prossimi mondiali hanno scelto il kit della Nike indosseranno divise interamente prodotte con poliestere 100% riciclato.
Ogni maglia viene confezionata con 8 bottiglie di plastica prelevate da bordo campo durante le partite.

L'aggiunta a Google Maps piu' richiesta

Google, nel suo servizio Maps, inserira' anche la bicicletta segnalando i percorsi ciclabili e calcolando i tempi di percorrenza in base ai dislivelli e all'affaticamento.
Dopo 6 mesi di lavoro la nuova piattaforma e' al momento pronta per 150 citta' degli Stati Uniti ma si va allargando.
(Fonte: Zeusnews)
 

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