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energia rinnovabile

Una turbina eolica che trasforma l'aria in acqua

E' stata inventata da Marc Parent, 43 anni, piccolo imprenditore di Sainte-Tulle, Francia.
Si tratta di una classica turbina eolica, in grado di produrre energia elettrica, con in piu' un sistema che recupera l'umidita' dell'aria e la trasforma in acqua, poi potabilizzata.
In condizioni ottimali l'impianto puo' produrre tra i 70 ed i 200 litri d'acqua al giorno.
(Fonte: Ansa)

Fonte imm

L'Alto Adige punta all'autosufficienza energetica

L'annuncio e' dell'assessore all'ambiente e energia della Provincia autonoma, Michl Laimer: entro il 2020 verra' eliminato l'utilizzo di fonti fossili a favore di eolico, biomasse, solare e idroelettrico.
“Attualmente abbiamo gia' un bilancio intermedio che evidenzia che il 56% del fabbisogno energetico e' raggiunto utilizzando fonti rinnovabili, il nostro piano e' quello di raggiungere il 75% nel 2013 e il 100% entro il 2020”.
Con 63 centrali a biomasse, 1.068 impianti di pannelli fotovoltaici installati, un nuovo impianto per la produzione di idrogeno a Bolzano e un parco eolico a Rovereto (entrambi in fase di costruzione), “non si tratta di un obiettivo ambizioso ma assolutamente realistico”
Sapevate che oggi il 50% di tutti i collettori solari termici installati in Italia e' in Alto Adige?
(Fonte: Repubblica)

APPELLO AGLI INGEGNERI ECOLOGISTI: uno studio per fermare il nucleare!

METTIAMO INSIEME UN GRUPPO TIPO LINUX E TIRIAMO FUORI UN PIANO ECONOMICO VERO PER DIMOSTRARE CHE IL NUCLEARE NON SOLO E’ PERICOLOSO MA ANCHE ANTIECONOMICO

Ingegnere e ingegneri,
Io sogno una politica veramente basata sui fatti. E vi propongo quindi un’azione ingegneristica spettacolare, un’iniziativa che permettera' ai partecipanti di coprirsi di gloria imperitura.
Sappiamo tutti che l’idea del governo di tornare al nucleare e' una cavolata pazzesca. Ma finora l’opposizione al nucleare e' restata sul piano dei discorsi generali.
Credo che se vogliamo veramente fermare questi pazzi e/o speculatori dobbiamo dimostrare coi fatti che si tratta di un progetto che servira' solo a buttare soldi dalla finestra.
La mia proposta e' di realizzare un piano alternativo concreto per produrre la stessa quantita' di energia che il governo vorrebbe produrre con le nuove centrali nucleari.
Non un piano teorico ma un vero progetto con tanto di preventivi delle aziende, piano finanziario, eccetera. Cioe' un progetto che ci permetta realmente di passare alla fase di realizzazione.
Presentare questo piano al governo e ai media e pretendere una gara d’appalto paritaria potrebbe essere il passo successivo, se riusciremo realmente a strutturare un piano economico e gli accordi preliminari con le ditte che potrebbero poi realizzare concretamente l’intervento.
Mi rendo conto che non sto proponendo una cosa semplice come distribuire volantini.
Difficile trovare persone capaci e disposte a metterci tempo, difficile inventarsi il modo di coordinare un gruppo di lavoro simile, difficile trovare le aziende realmente in grado di concretizzare il progetto e tradurlo in impianti, difficile convincere le banche a dichiararsi disposte a finanziare una simile impresa, difficile far conoscere la proposta una volta realizzata.

Ma era difficile anche battere Bill Gates producendo un software operativo in modo collettivo. E inoltre nessuno aveva mai neppure immaginato che un’impresa cosi' fosse possibile.
Noi almeno sappiamo che in altri settori e' stato fatto.

Inoltre chiarisco che io non ho ne' le competenze ne' le forze per coordinare una simile impresa. Pero' osservo che se si concretizzasse questa impresa potrebbe avere realmente sviluppi enormi e contribuire in modo corposo a bloccare la scelta nucleare italiana.

Sto proponendo una cazzata pazzesca?
Innanzi tutto apriamo il dibattito.
Prego le persone che interverranno di specificare se sarebbero disposte anche a metterci lavoro, che competenze hanno, che parte del progetto sarebbero disposte a sviluppare e chi sarebbe disponibile a coordinare il tutto.

Il fotovoltaico non risente della crisi

Presentato l'ottavo Rapporto annuale della Commissione Europea sullo stato del fotovoltaico, pubblicato dall'Istituto per l'Energia del Joint Research Centre.
Ne emerge che nel 2008 la produzione mondiale di impianti fotovoltaici e' cresciuta dell'80%. In Europa sono stati prodotti moduli solari per una potenza totale di 1,9 GW, contro gli 1,1 del 2007.
La Cina e' divenuta il Paese leader con una produzione annua di circa 2,4 GW, seguita da Europa, Giappone (1,2 GW) e Taiwan (0,8 GW).
In termini di elettricita' prodotta il fotovoltaico ha contribuito nel 2008 per circa lo 0,35% dei consumi europei.
(Fonte: Ansa Ambiente)

Pannelli solari stradali

L'idea e' di una piccola azienda americana dell'Idaho, la Solarroadways, che per il progetto ha appena ricevuto dal ministero dei Trasporti un finanziamento di 100mila dollari.
In pratica vogliono sostituire interi segmenti di asfalto stradale con pannelli solari fotovoltaici, protetti da una spesa lastra di vetro che li renderebbe resistenti al passaggio di qualsiasi mezzo.
Un rete stradale cosi' concepita potrebbe produrre il doppio dell'energia elettrica oggi consumata negli Usa.
Inoltre, se vi si scarica il cellulare basta distendersi lungo la linea centrale della carreggiata.
(Fonte: Notiziario ADUC)

Fonte imm

La Monaco verde

Dal 2015 tutti i privati della citta' bavarese (1 milione di abitanti) riceveranno dall'azienda dell'energia elettrica, la Stadtwerke Muenchen (SWM), soltanto energia da fonti rinnovabili.
Entro il 2025 il provvedimento verra' esteso anche all'industria e al commercio.
La svolta ecologica e' stata decisa dal borgomastro (sindaco) socialdemocratico Christian Ude, che da anni guida la citta' con una giunta composta dal suo partito e dai Verdi.
Nel 2020 verra' inoltre spenta la centrale nucleare di Isar 2.
(Fonte: Ecoblog)

Fonte imm

L'eolico che non rompe le pale (terza puntata)

Dopo il Tornado Like (http://www.jacopofo.com/impianto-eolico-tornado-like-cono-vortice-energia-rinnovabile-vento) e il Kite Gen (http://www.jacopofo.com/kitegen-aquilone-enegia-rinnovabile-eolico), presentiamo oggi una terza tecnologia eolica a basso impatto. Si tratta del Magenn Power Air Rotor System, una micro-mongolfiera, gonfiata con elio, che una volta fatta salite in quota (120-300 metri) gira orizzontalmente alimentando un rotore il quale produce energia rinnovabile.
Al costo di un palloncino.

Nel video una demo animata del funzionamento

 

Progetto fotovoltaico diffuso

Grazie alla collaborazione tra un'azienda agricola, una produttrice di impianti fotovoltaici, una mutua di finanza autogestita (Mag) e un gruppo di acquisto di cittadini, a Roma e' partito un interessante progetto di energia rinnovabile biologica.
I cittadini, GAS Prati di Roma, tramite la Mag finanziano l'impianto fotovoltaico (da 20 kWp) che viene installato nell'azienda agricola, la quale “ripaga” l'investimento in prodotti alimentari da agricoltura biologica.
(Fonte: Greenplanet)

Il 100% dell'energia da fonti rinnovabili

Ci provera', entro il 2020, il piccolo arcipelago di Tuvalu nel Pacifico. L'intero fabbisogno energetico dei 12mila abitanti verra' soddisfatto con l'eolico e il solare termico e fotovoltaico.
La conversione alle rinnovabili costera' circa 20 milioni di dollari.
Sarebbero in tutto 11 i Paesi nel mondo impegnati a diventare “carbon neutral”, tra questi c'e' Portogallo, Nuova Zelanda, Costa Rica e Norvegia.
(Fonte: Lanuovaecologia.it)

A tutto fotovoltaico

Due le buone notizie: sorgera' nel quartiere espositivo Milanofiere l'impianto solare fotovoltaico su tetto piu' grande al mondo: 270mila metri quadrati di pannelli in grado di produrre 18/20 milioni di Kwh/anno, il fabbisogno energetico di piu' di 20 mila famiglie. I lavori inizieranno il prossimo settembre.
La seconda buona notizia: il 25 giugno e' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPR n.59 del 2 Aprile 2009 (attuazione della Direttiva europea 2002/91/CE ) che rende obbligatoria l'installazione del fotovoltaico e del solare termico nei nuovi edifici, pubblici e privati, e nelle ristrutturazioni.
Per il FV non sono stati posti valori minimi o limiti, mentre l'impianto termico deve produrre almeno il 50% (20% per gli edifici situati nei centri storici) dell'energia richiesta per la produzione di acqua calda sanitaria.
(Fonti: Puntofotovoltaico.it e Pienosole.it)

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