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Dai una possibilità alla pace (13 settembre 2001)

In occasione del decennale dell'attentato alle Torri Gemelle ripubblichiamo questo articolo:

Dai una possibilità alla pace (13 settembre 2001)

Quello che è successo indurrebbe al panico, al silenzio, alla disperazione.
Il mondo è stato colpito da un ennesimo crudele massacro.
Ma è necessario, anche se doloroso, parlare. Cercare di capire.
La prima osservazione che ci viene alla mente è l'assurdo che esplode fuori dal televisore.
Davanti a questo dramma il mondo si è arrestato attonito. Ma non tutti.
Le borse del mondo non si sono fermate neppure un secondo, hanno continuato a far soldi, a cercare utili selvaggi.
Anzi hanno intensificato il ritmo. La gente ancora urlava appesa ai grattaceli in fiamme, prima che crollassero, e già i grandi broker gridavano nei loro cellulari:"Compra petrolio! Vendi tutto! Compra petrolio!" e mentre i titoli azionari perdevano il 10% in pochi minuti il petrolio saliva di 10 dollari al barile e i furbi facevano utili di miliardi di dollari.

E mentre i presidenti di tutti i paesi europei si apprestavano a esprimere il loro cordoglio, i loro banchieri succhiavano decimali al dollaro e finalmente l'euro segnava un bel po' di punti a suo favore.
Nessuno ha pensato di chiudere le borse per decenza e rispetto ai cadaveri ancora freschi.

La belva feroce del capitalismo affondava felice i suoi denti nelle carni dei morti e fortune luminose si sono costruite in poche ore. E non c'è da stupirsi.
I grandi speculatori sguazzano in un'economia che uccide ogni anno decine di milioni di persone con la miseria, che volete che siano 20 mila morti a New York?

Altra immagine agghiacciante: la gente per strada, nei quartieri palestinesi, dilaniati dalla guerra civile, che festeggiavano il massacro.
Gente che ha un morto in ogni famiglia e che non riesce più a vedere l'assurdità della morte, di qualsiasi morte.
Il sistema della violenza, dello sfruttamento, del genocidio organizzato dei poveri cristi genera insensibilità alla violenza.
Genera la logica della vendetta. Quasi ogni giorno, da anni, gli aerei Usa bombardano l'Iraq, uccidendo donne e bambini, col pretesto di eliminare impianti radar.
E le televisioni occidentali non si degnano neppure di riportare la notizia. Quella è gente spazzatura, muoiono a migliaia per gli effetti dei proiettili all'uranio che hanno contaminato la loro terra, muoiono perché mancano le medicine a causa dell'embargo, nel silenzio carico di disprezzo dei media occidentali.

Le lacrime di oggi dei commentatori televisivi sono vergognose perché seguono al silenzio decennale sui crimini dell'occidente cristiano. è terribile ma è così: la disperazione genera la follia della vendetta.

Una vendetta che non serve a nulla, una vendetta che porterà altri massacri tra i diseredati del mondo. E attenzione: questo orrendo massacro di ieri, non è stato realizzato schiacciando un bottone su un aereo che vola sicuro ad alta quota.
Qui ci sono decine di persone che sono diventate talmente pazze da suicidarsi tutte assieme pur di colpire "i diavoli bianchi". Questa misura della disperazione dovrebbe fare riflettere.

Questa giornata di terrore dovrebbe avere insegnato ai cultori della forza dell'uomo bianco che non esiste sicurezza e pace per nessuno in un mondo dove il massacro e la prevaricazione sono la legge. è ormai un fatto.

Le moderne tecnologie rendono talmente potenti gli individui che nessun sofisticato sistema di sicurezza può proteggere.

Non è più possibile, neppure per i nordamericani ricchi, credere di essere al sicuro. Non c'è nessun posto dove si possa stare al sicuro. Il cane feroce della follia può azzannare chiunque ovunque.

I telegiornali si stupiscono (idioti) che i super controlli Usa non abbiano impedito a 4 aerei di essere dirottati per essere usati come bombe gigantesche e colpire i luoghi più protetti del mondo. Non vogliono capire che le moderne tecnologie e l'affollamento incontrollabile delle città, offrono decine di modi di fare massacri.

Questi orrendi attentati hanno ridicolizzato le pretese di Bush di costruire uno scudo stellare. Oggi hanno usato aerei, ieri gas nervino in Giappone, bombole del gas a Mosca!

Domani basterà urlare:"C'è una bomba!!!" in uno stadio per provocare una strage.

Un paese moderno non può garantire la sicurezza senza strangolare completamente la "vita normale" dei cittadini. Non c'è modo. Nessuno può tenere milioni di persone chiuse in casa.

L'unica garanzia di sicurezza per il mondo ricco è sanare le ferite sanguinanti della fame e del sopruso. Sennò si crea un humus sociale drammatico che non può che portare alla violenza più folle.

Attenzione: non si può dire, in questo momento, chi abbia armato la mano dei kamikaze.
Estremisti islamici? Estremisti di destra americani? Sionisti pazzi? Chi lo sa?

L'attentato di Oklaoma, il più grande massacro terroristico avvenuto fino a ieri, fu imputato ai terroristi islamici e poi si scoprì essere opera di terroristi bianchi e fascisti che volevano provocare una reazione anti islamica.

Si potrebbe anche scoprire che dietro al massacro di ieri ci siano tutte le fazioni terroristiche e tutti i servizi segreti, uniti nel comune intento di gettare la società civile nel caos... Una cosa è certa: al di là di chi siano gli esecutori materiali del massacro questa violenza è figlia legittima della cultura della violenza, della fame e dello sfruttamento disumano.

Questa violenza, queste morti, rendono immensamente felici coloro che hanno guadagnato milioni di dollari in poche ore speculando sul prezzo del petrolio, i mercanti di armi e i capi terroristi brindano ebbri di felicità insieme ai generali e agli ammiragli, stanchi di questa pace strisciante che minaccia ogni giorno lo stato di guerra e i profitti fatti sulle mine antiuomo.

Domani i caccia bombarderanno qualche villaggio sperduto uccidendo civili inermi con la scusa di fare giustizia dei colpevoli e le lobby delle iene spingeranno per dare dignità alle spese militari. "Gli Stati Uniti devono rispondere immediatamente a questa aggressione!" Urlava un cretino della strada e le sue parole sono state rilanciate da migliaia di telegiornali in tutto il pianeta. "Rappresaglia!" Urla Bush, il boia del Texas.

Colpiranno, faranno 10 morti con la pelle olivastra per ogni cadavere bianco.

E qualcuno proporrà di reagire con manifestazioni di piazza e di nuovo la polizia farà dei morti.

Deve essere chiaro a tutti che questo è un momento gravissimo. è una nuova forma di guerra strisciante quella nella quale ci vogliono portare. Il partito della pace ha una sola possibilità: continuare caparbiamente a lavorare con gli strumenti della pace.

Affermare con tutta la forza possibile che possiamo ed è necessario togliere il nostro appoggio economico alle multinazionali della morte. Oggi più che mai la scelta individuale di milioni di persone è l'unico strumento possibile, l'unica strategia vincente.

Togliamo i nostri soldi dalle banche che finanziano la vendita delle i nostri soldi l'economia del dolore, smettiamo di comprare il carburante della Esso, i prodotti della Nestlè, smettiamo di bere Coca Cola, di mangiare Mac Donald's, convertiamo le nostre auto a olio di colza e a gas, mettiamo i nostri risparmi sui fondi di investimento etico, abbandoniamo le assicurazioni colluse col sistema della morte, non compriamo auto da chi produce mine antiuomo, non compriamo scarpe da chi tiene in schiavitù i bambini, non mangiamo i cibi della chimica, abbandoniamo i marchi della cultura del profitto a tutti i costi.

In questi anni abbiamo lavorato con successo per dimostrare che è possibile consociare i nostri consumi, risparmiare, avere prodotti migliori e, contemporaneamente, boicottare il mercato della morte rifiutandoci di portare i nostri soldi al loro mulino.

Oggi queste scelte non sono più solamente giuste e convenienti, sono anche urgenti e irrimandabili.

Ti chiediamo di fare un gesto, subito, ora. Non c'è più tempo per pensarci sopra.

La locomotiva del capitalismo selvaggio sta accelerando la sua velocità, punta con determinazione assoluta verso la guerra e la distruzione del pianeta.

L'unica possibilità è tagliarle i rifornimenti di carburante. Subito. Il mondo è governato dal denaro.

I soldi sono l'unico argomento al quale i potenti siano sensibili. Dai una possibilità alla pace.
Subito. Inizia tu.
Non aspettare che lo facciano gli altri. Ogni lira che togli ai signori del mondo è un respiro che regali all'umanità. Voti ogni volta che fai la spesa!

Dario Fo, Franca Rame, Jacopo Fo

Campagna di diffamazione dopo l'articolo "Dai una possibilità alla pace"

Qui invece ripubblichiamo la polemica scoppiata qualche giorno dopo l'articolo "Dai una possibilità alla pace"

Care amiche, cari amici,
non abbiamo voluto tediarvi nelle edizioni di Cacao quotidiano perche' essendo un giornale di buone notizie non era il caso di metterci dentro le nostre disavventure.
Fatto sta che e' stata una settimana pesante nella quale abbiamo dovuto ribattere a una durissima campagna di diffamazione. La mail "Dai una possibilita' alla pace", grazie a quanti l'hanno diffusa,
ha avuto un successo straordinario e ha fatto il giro del mondo tradotta in molte lingue. Evidentemente quel testo che conteneva pieta' e dolore, proponeva un'opposizione pacifica ed "economica" alla guerra e mostrava il cinismo del potere e' stato visto come una minaccia grave.
Cosi' e' partita una campagna di diffamazione basata sulla manipolazione del testo originale realizzata dal Corriere della Sera.

Come hanno rovesciato il senso delle nostre parole
Sul Corriere della Sera, sabato 15 settembre il testo della nostra newsletter settimanale e' stato citato invertendo la sequenza dello scritto in modo tale da capovolgere il senso del discorso.
E addirittura l'articolo era intitolato con una frase attribuita a noi che non e' presente nel nostro testo: Dario Fo e Franca Rame:"Uccide piu' la speculazione".
Come si puo' vedere nel testo integrale pubblicato in questa pagina il nostro articolo inizia con l'espressione del nostro dolore per il massacro: "Dai una possibilita' alla pace!!!
Quello che e' successo indurrebbe al panico, al silenzio, alla disperazione. Il mondo e' stato colpito da un ennesimo crudele massacro. Ma e' necessario, anche se doloroso, parlare. Cercare di capire."
Poi abbiamo denunciato il cinismo di chi ha continuato a speculare in borsa mentre la gente moriva: "Le borse del mondo non si sono fermate neppure un secondo, hanno continuato a far soldi, a cercare utili selvaggi..." E si concludeva: "E non c'e' da stupirsi. I grandi speculatori sguazzano in un'economia che uccide ogni anno decine di milioni di persone con la miseria, che volete che siano 20 mila morti a New York?."
Nell'articolo pubblicato dal Corriere invece la prima frase e': "I grandi speculatori sguazzano in un'economia che uccide ogni anno decine di milioni di persone con la miseria, che volete che siano 20 mila morti a New York?"
In poche parole, una denuncia contro l'insensibilita' morale degli operatori dell'alta finanza e' diventata una nostra dichiarazione di cinismo e di disinteresse per la sofferenza umana. E piu' in la' l'estensore dell'articolo ci definisce "duri, provocatori, alternativi"...
Praticamente a un passo dal diventare fiancheggiatori del terrore.
Abbiamo protestato con la direzione del Corriere e abbiamo inviato una lettera con la richiesta di rettifica. E' uscito un articolo che riportava correttamente le nostre posizioni ma non spiegava che il testo pubblicato il 15 settembre conteneva una versione manipolata del nostro scritto.
Quindi, chiaramente, non si e' voluto riparare al danno causato da quella loro manipolazione.

Altre falsificazioni
Un'operazione simile e' stata costruita da Libero, di Vittorio Feltri. Che addirittura ha rovesciato il senso del nostro sdegno per le reazioni di alcuni palestinesi che inneggiavano ai kamikaze terroristici. Noi abbiamo scritto: "Altra immagine agghiacciante: la gente per strada, nei quartieri
palestinesi, dilaniati dalla guerra civile, che festeggiava il massacro..."
Il giornalista di Libero ha invece falsificato il nostro discorso mettendoci in bocca le seguenti parole:"Sangue chiama sangue ed e' comprensibile che i Palestinesi dei territori  occupati festeggino il macello di New York e Washington. E' normale che i popoli sfruttati si ribellino" Anche in
questo caso abbiamo telefonato al direttore che si e' rifiutato di parlarci. Abbiamo chiesto una rettifica tramite una lettera senza ottenere nessun risultato. Ora e' evidente che ci siamo rivolti ad un legale per ottenere soddisfazione del danno che abbiamo ricevuto.
Come prevedibile questi articoli sono stati ripresi da decine di testate italiane e straniere, radio e televisioni, e noi ora ci troviamo, come altre volte negli ultimi 50 anni, nella sgradevole situazione di essere vittime di un linciaggio immotivato.
Alcuni sono arrivati a affermare che accusiamo dell'attentato alle Torri Gemelle i sionisti. E anche qui ci sarebbe da darci, giustamente, dei pazzi, ma ancora si tratta di una citazione scorretta. Il testo originale era: "Attenzione: non si puo' dire, in questo momento, chi abbia armato la mano dei kamikaze. Estremisti islamici? Estremisti di destra americani?
Sionisti pazzi? Chi lo sa?... i mercanti di armi e i capi terroristi brindano ebbri di felicita' insieme ai generali e agli ammiragli, stanchi di questa pace strisciante."
Il  nostro discorso si realizzava in forma paradossale e aveva il significato di indicare non questa o quella fazione come colpevole ma di far capire che, al di la' delle responsabilita' degli estremisti islamici, esiste un partito del terrore e della guerra che punta compatto verso scelte che mirano a portare il mondo nel caos. E ribadiamo che per resistere all'azione di questo partito della guerra, l'unica scelta possibile e' la pace.

Ecco come scatenare il linciaggio
Alleanza Nazionale ha addirittura presentato un'interpellanza parlamentare contro di noi, sempre citando il nostro discorso manipolato dal Corriere della Sera. Ci sono arrivate decine di messaggi di insulti e negli Usa, addirittura, si sottoscrivono petizioni contro di noi. Molti amici, anche dall'estero, prendendo per autentiche quelle false dichiarazioni ci hanno scritto esterefatti.
Tra loro, Robert Brustein direttore dell'American Repertory Theatre di Boston (dove avremmo dovuto debuttare con i nostri spettacoli che abbiamo, nonostante le numerose insistenze da parte degli organizzatori, annullato in segno di solidarieta' e rispetto del dolore e del lutto di tutta la
nazione) ci chiede "Dario, veramente hai scritto queste parole? Non posso crederci!" Infatti, non c'e' proprio da crederci. Purtroppo, per quanto ci si dia da fare a smentire, sara' difficile ristabilire per intero la verita'. La calunnia, come tutte le infamita', apre ferite che sono lente da sanare.

Kamikaze pazzi e Missili intelligenti

E' esploso un clima da caccia alle streghe. O stai da una parte o stai dall'altra. Guai se ti permetti di parlare di buon senso e di pace. I terroristi non stanno dalla parte degli oppressi. Essi sono dei parassiti dei poveri e dei diseredati. Ma se si vogliono battere i terroristi bisogna sanare la piaga della miseria e dell'ingiustizia perche' solo cosi' si puo' fermare la follia del terrorismo.
E abbiamo paura che per vendicarsi della orrenda strage si finisca per produrre altri disastri e vittime innocenti. Per fortuna non siamo soli a pensarla in questo modo. Il nostro discorso ci sembra semplice ed elementare, ed e' proprio incredibile che una moltitudine di sedicenti democratici trovi tanta difficolta' a comprenderlo.

20-26 settembre

Positive week

E' la Settimana internazionale dell'ottimismo, organizzata dall'Iniziativa per la Cultura della Pace (CPI) http://www.celebratepositive.com/.
L'idea e' di celebrare, far conoscere e premiare le personalita', le aziende, gli atleti e le istituzioni piu' ottimiste del mondo e che nel tempo hanno promosso una “pace positiva”.
Aderiamo anche noi di Cacao, per 52 settimane all'anno.
(Fonte: Goodnewsagency.org)

Fonte imm

Scoppia la pace

Di fronte a un notaio di Hannover, in Germania, il capo della banda di bikers degli  “Angels” ha siglato un accordo di pace con il capo dei “Bandidos” per porre fine alle risse, alle aggressioni e agli omicidi tra le due bande.
Se non lo avete notato il notaio e' Babbo Natale.
(Fonte: Corriere.it)

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Armi di istruzione di massa

Geniale, straordinaria, pazzesca iniziativa di Raul Lemesoff, artista argentino. Ha modificato un carrarmato Falcon trasformandolo in una biblioteca ambulante.
Lui nei suoi cannoni ci mette i libri.

 

Liberate gli uomini di Emergency e vergognatevi!

Frattini, quello cattivissimo, pare abbia detto che si vergognava per il comportamento dei tre volontari di Emergency, accusati di complottare per l’uccisione di un boss del governo afgano.
Ha creduto piu' alle veline della polizia afgana che a decenni di impegno umanitario di Emergency.
Io mi vergogno di condividere un numero esagerato di combinazioni del dna con persone che non sanno distinguere un terrorista da una persona straordinaria che si dedica a ricucire persone ferite.
Va da se' che il comportamento del nostro governo sulla questione e' stato vergognoso.
Quando c’e' da mettere bambini di 6 anni a pane e acqua o buttarli giu' da un pulmino scolastico sono tutti Superman. Ma se si tratta di muovere il culo per tirar fuori di galera degli innocenti gli piglia la paralisi intestinale.

Vi ricordate quando avevano deciso tutti contenti di invadere l’Afghanistan per catturare Bin Laden e migliorare le condizioni di vita del popolo afgano?
E noi che dicevamo che quel che interessava loro era solo il passaggio per i loro oleodotti e il traffico di oppio?
E quando cercavamo di spiegare loro che col cazzo che facevano una guerra lampo e che avrebbero preso un sacco di legnate?
Non ci hanno dato retta e dopo quasi 9 anni e miliardi di euro buttati nel cesso della storia, piu' della meta' dell’Afghanistan e' in mano ai talebani, il popolo afgano e' nella merda, la corruzione, le vessazioni e l’ingiustizia sono a un livello fantasmagorico, le donne girano ancora col burqa, la produzione di oppio e' passata da meno del 5% di quella mondiale a piu' del 90%. Non hanno preso Bin Laden. Il terrorismo internazionale ha raddoppiato le sue forze. I nostri soldati continuano a morire per una guerra infame. E milioni di afgani patiscono la fame.
Inoltre l’odio verso l’Occidente e' aumentato in modo enorme anche grazie alle prove sulle torture generalizzate praticate da inglesi e americani.
Inoltre, l’esercito dell’Occidente Cristiano continua a fare stragi di innocenti scambiati per terroristi. Ne ammazzano cento alla volta e poi chiedono scusa.

Milioni di onesti cittadini occidentali guardano questo disastro e non capiscono che stiamo agendo in modo perfetto per allevare nuove generazioni di terroristi super incazzati che verranno a mettere bombe nelle nostre citta'.
Non capiscono che solo occupandoci del benessere del popolo afgano e rispettandolo possiamo porre fine a questa guerra. Non capiscono che dovremmo fare qualche cosa di concreto per indurre i nostri governi a varare una vera azione di pace e di sostegno allo sviluppo del popolo afgano se vogliamo uscire da questo pantano di sangue
(ad esempio: non comprare piu' carburante alla Esso e aderire a tutte le forme di boicottaggio economico delle multinazionali che sostengono la guerra).

 

Emergency Firma l'appello

Campagna contro la base militare americana a Vicenza
Campagna contro la base militare Usa di Vicenza

Diamo i numeri: 35.000

Sono i soldati ritirati negli ultimi 15 mesi dal Kashmir, zona di frontiera contesa tra India e Pakistan.
Il dato e' stato reso noto dal primo ministro del Jammu e del Kashmir, Omar Abdullah, che ha inoltre aggiunto: “Diversi bunker nella citta' di Srinagar sono stati rimossi e non sara' permesso costruirne di nuovi”.
(Fonte: Peacereporter)

fonte immagine

Mancano 6 minuti alla fine del mondo

Doomsday ClockEd e' una buona notizia!!!
L'elezione di Obama avrebbe disteso molto il clima diplomatico nel mondo, riaprendo diversi dialoghi e collaborazioni tra Occidente e Oriente.
Per questo il Doomsday Clock, l'orologio dell'apocalisse, e' stato spostato indietro di un minuto.
Creato dagli scienziati del Bulletin of the atomic scientist nel 1948, in piena guerra fredda, era stato impostato a sette minuti dalla mezzanotte e negli anni le sue lancette sono state spostate per 19 volte, a seconda del pericolo di un conflitto nucleare.
L'ultima volta fu nel 2007 quando la Corea del Nord condusse test nucleari, + 2 minuti.
(Fonte: http://www.turnbacktheclock.org)

Milioni di vite salvate

L'International Campaign to Ban Landmines (Icbl) ha presentato il Landmine Monitor Report 2009, annuale rapporto sulle mine antiuomo nel mondo e sulla lotta per eliminarle.
Nell'edizione di quest'anno si traccia il bilancio di 10 anni di attivita' del Trattato di Ottawa sulla messa al bando delle mine, entrato in vigore nel 1999.
Oltre 3.000 kmq, pari a due volte la superficie di una grande citta' come Londra, sono stati bonificati nel mondo, 86 Paesi hanno distrutto 44 milioni di mine nei loro arsenali e milioni di vite sono state salvate.
Anche il sostegno economico internazionale contro le mine ha raggiunto l'anno scorso un record: i donatori hanno investito un totale di 518 milioni di dollari.
Nonostante il trend positivo, rimane ancora molto lavoro da fare: sono piu' di 70 i Paesi del mondo contaminati da mine e ordigni inesplosi.

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