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guerra

GUERRA: AVEVAMO RAGIONE NOI

Mi ricordo le polemiche prima dell’invasione dell’Afghanistan e all’inizio della seconda guerra in Iraq. Ci dicevano: “Voi pacifisti volete lasciare le donne afgane al loro infame destino! Voi non volete battere Al Qaida, voi volete che Saddam continui a torturare i democratici. Che soluzioni avete voi? Non fare niente?”
Noi rispondevamo che si doveva agire attraverso aiuti internazionali, attraverso lo sviluppo, il microcredito, investimenti nell’istruzione. Aiutiamo quei popoli a stare meglio, a fare autoimpresa e poi saranno loro a buttare dalla finestra dittatori e fondamentalisti.
A distanza di anni appare chiaro quanto fosse, come sempre, assurda l’opzione militare.
Le due guerre sono costate in quasi due anni mille miliardi di dollari. E il costo aumenta di mille dollari al secondo come si puo' vedere in tempo reale sul sito www.costofwar.com.
Piu' di 5.000 soldati Usa morti, almeno 600mila civili uccisi, intere aree distrutte dai bombardamenti e a volte pure contaminate dai proiettili all’uranio impoverito, 4 milioni di profughi dall’Afghanistan, 2 milioni dall’Iraq.
L’Afghanistan ha 22 milioni di abitanti, l’Iraq 31 milioni. 53 milioni di persone. Diciamo che il 50% e' povero. 26,5 milioni di persone.
Con 1.000.000.000.000 (mille miliardi di dollari) si sarebbero potuti dare 37.000 dollari a
26 milioni e mezzo di persone. Il che da quelle parti equivale a una casa, un campo e istruzione per 3 figli per qualche anno. Distribuendoli con un minimo di buon senso si sarebbe potuto rivoluzionare la situazione economica del paese.
Ma questi dissennati non sono disposti a spendere soldi per aiuti, li tirano fuori solo se c’e' da uccidere.

Il forum Kabulpress, sostenuto dalla Harvard Kennedy School, ci informa che in Afghanistan, gli Usa nel 2010 hanno speso cento miliardi di dollari per uccidere 2.000 talebani. 50 milioni di dollari a nemico morto. L'esercito Usa stima che in totale i talebani riescano a mettere in campo 35.000 uomini armati. Ucciderli tutti costerebbe 1.700 miliardi di dollari. Non ci vuole un premio Nobel dell’economia per capire che economicamente gli Usa non possono reggere.
 

Non vince il piu' forte vince il piu' bravo a cooperare!

Balle totali sull’evoluzione!

Buone notizie per te che speri in un futuro migliore ma ogni tanto ti prende lo sconforto e ti chiedi se arrivera' mai…

Ci hanno insegnato che la vita sul nostro pianeta si evolve guerrescamente sulla base di una competizione feroce.
Solo il piu' forte sopravvive.

Ma sono ormai piu' di 20 anni che si sa che non e' cosi'. Solo che ancora non lo trovi scritto sui libri di scuola. E’ un’informazione tabu'.
I partiti progressisti di tutto il mondo non hanno capito che queste sono notizie essenziali da diffondere se vogliamo far avanzare il progresso.

Lynn Margulis e' una ricercatrice che e' riuscita a rovesciare la concezione dominante dell’evoluzione.
Scrive la Margulis:
“La visione dell'evoluzione come competizione cruenta cronica tra individui singoli e specie, distorsione della teoria darwiniana della "sopravvivenza del piu' idoneo", si dissolve dinanzi alla visione nuova di una cooperazione continua, di un'interazione forte e di una dipendenza reciproca tra forme di vita. La vita non prese il sopravvento sul globo con la lotta ma istituendo interrelazioni. Le forme di vita si moltiplicarono e divennero sempre piu' complesse attraverso una cooptazione di altre, non soltanto attraverso la loro estinzione.”
(NOTA: Microcosmo di Lynn Margulis e Dorion Sagan, 1989)

Ma Margulis non fa solo teoria. Lei e' una ricercatrice sul campo.
E quel che dice si basa su una scoperta pazzesca, che non e' finita sulle prime pagine dei giornali di tutto il pianeta solo perche' i capi dei mass media sono esseri sprovvisti di sensibilita' progressista.
In due parole la Margulis scopre che dentro le nostre cellule ci sono degli aggeggi che sono uguali precisi identici a entita' microscopiche che vivono per i fatti loro ancor oggi. Partendo da questa osservazione, in anni di ricerche, la Margulis trova altri esempi di creature che vivono dentro altre creature e che si sono evolute per miliardi di anni in simbiosi.
Il che dimostra che la vita ha fatto il primo essenziale salto di qualita' grazie alla fusione tra creature che insieme hanno dato vita ai primi organismi complessi. Tale e quale alla Coop!
Quindi la cooperazione e' una forza essenziale nel nostro universo. E lo e' da miliardi di anni.
La destra al governo e' solo un accidente momentaneo.

A questo punto vi lascio alle parole di Lynn Margulis e Dorion Sagan. Sono miele per le mie orecchie!
(Vinceremo e confischeremo tutte le ricchezze accumulate dai manigoldi. Prima o poi.)

“In effetti, i batteri e la loro evoluzione sono cosi' ricchi di significato che la divisione fondamentale tra le forme di vita sulla Terra non e' tra piante e animali, come si suppone comunemente, ma tra Procarioti, organismi composti di cellule prive di un nucleo ben definito, cioe' i batteri, ed Eucarioti, cioe' tutte le altre forme di vita. Nei primi due miliardi di anni sulla Terra, i Procarioti continuarono a trasformare la superficie terrestre e l'atmosfera. Inventarono tutti i sistemi chimici miniaturizzati, essenziali per la loro esistenza: un'impresa che finora l'umanita' non e' riuscita a realizzare. Quest'antica "alta bio-tecnologia" porto' allo sviluppo della fermentazione, della fotosintesi e della respirazione aerobica e alla fissazione dell'azoto dell'aria. [...]

In una delle piu' stimolanti scoperte della moderna microbiologia, indizi che fanno pensare a una terza possibilita' di cambiamento sono emersi osservando i mitocondri, minuscole inclusioni avvolte da membrana e presenti nelle cellule degli animali, delle piante, dei funghi e dei protisti. I mitocondri, pur trovandosi al di fuori del nucleo nelle cellule moderne, hanno geni propri, costituiti da DNA. Diversamente dalle cellule, essi si riproducono per semplice divisione e lo fanno in tempi diversi da quelli della restante massa cellulare. Senza di loro, la cellula nucleata, e pertanto l'intera pianta o l'intero animale, non potrebbe utilizzare l'ossigeno e, di conseguenza, non potrebbe vivere. Davanti ai biologi, che continuavano a interrogarsi e a meditare su questo punto, si schiuse alla fine uno scenario sorprendente: i discendenti di quei batteri che, tre miliardi di anni or sono, nuotavano nei mari primitivi respirando ossigeno, sono presenti oggi nei nostri corpi sotto forma di mitocondri. A un certo momento, gli antichi batteri si sono combinati con altri microrganismi, fissando all'interno di questi la loro residenza, provvedendo all'eliminazione delle scorie e al rifornimento di energia derivata da processi di ossigenazione in cambio di cibo e di protezione. Questi organismi "fusi insieme" si evolvettero poi in forme di vita piu' complesse, che respiravano ossigeno. Vi fu, dunque, in questo caso un meccanismo evolutivo piu' brusco della mutazione: una alleanza simbiotica che divenne permanente. Alleanze di questo tipo, con la creazione di organismi che non sono semplicemente la somma delle loro rispettive parti che entrano in simbiosi, ma piuttosto qualcosa di simile alla somma di tutte le possibili combinazioni di queste parti, sospingono gli esseri in via di sviluppo verso reami inesplorati. La simbiosi, cioe' la fusione di organismi diversi in nuova collettivita', risulta dunque un'importante forza di mutamento sulla Terra.
Quando ci esaminiamo come prodotti di una simbiosi protrattasi per miliardi di anni, le prove a favore di una nostra origine plurimicrobica diventano schiaccianti. Il nostro corpo contiene in se' una vera e propria storia della vita sulla Terra. Le cellule conservano un ambiente ricco di carbonio e di idrogeno, come quello della Terra quando la vita ebbe inizio. Vivono in un mezzo costituito da acqua e sali, che ricorda la composizione dei mari primitivi: diventammo quelli che siamo grazie all'associazione di partner batterici in un ambiente acquoso.

[...] Nei particolari della loro struttura le cellule rivelano i segreti dei loro antenati. Le immagini al microscopio elettronico di cellule nervose mettono in evidenza, in tutti gli animali, numerosi organelli appariscenti, i "microtubuli"
Le ciglia con movimento ondulatorio, che sono presenti nella mucosa di rivestimento della gola, e la coda degli spermatozoi umani, un flagello con battito a frustino, hanno entrambi la stessa insolita distribuzione dei microtubuli, a disco combinatore telefonico, che hanno le ciglia dei ciliati, un gruppo di microrganismi ben affermati, che comprendono piu' di 8000 specie diverse. Questi stessi microtubuli compaiono in tutte le cellule degli animali, delle piante e dei funghi ogniqualvolta esse si dividono. E constano, enigmaticamente, delle stesse proteine che sono presenti nel cervello umano. Queste proteine sono straordinariamente simili ad alcune di quelle che si trovano in certi batteri che si spostano a grande velocita' e hanno una forma che ricorda il cavatappi. Queste e altre vestigia viventi di individui un tempo separati, scoperte in varie specie, non fanno che accrescere la certezza che tutti gli organismi visibili si siano evoluti per simbiosi, cioe' vivendo insieme in una condizione di reciproco beneficio mediante la condivisione permanente di cellule e corpi.

 

Liberate gli uomini di Emergency e vergognatevi!

Frattini, quello cattivissimo, pare abbia detto che si vergognava per il comportamento dei tre volontari di Emergency, accusati di complottare per l’uccisione di un boss del governo afgano.
Ha creduto piu' alle veline della polizia afgana che a decenni di impegno umanitario di Emergency.
Io mi vergogno di condividere un numero esagerato di combinazioni del dna con persone che non sanno distinguere un terrorista da una persona straordinaria che si dedica a ricucire persone ferite.
Va da se' che il comportamento del nostro governo sulla questione e' stato vergognoso.
Quando c’e' da mettere bambini di 6 anni a pane e acqua o buttarli giu' da un pulmino scolastico sono tutti Superman. Ma se si tratta di muovere il culo per tirar fuori di galera degli innocenti gli piglia la paralisi intestinale.

Vi ricordate quando avevano deciso tutti contenti di invadere l’Afghanistan per catturare Bin Laden e migliorare le condizioni di vita del popolo afgano?
E noi che dicevamo che quel che interessava loro era solo il passaggio per i loro oleodotti e il traffico di oppio?
E quando cercavamo di spiegare loro che col cazzo che facevano una guerra lampo e che avrebbero preso un sacco di legnate?
Non ci hanno dato retta e dopo quasi 9 anni e miliardi di euro buttati nel cesso della storia, piu' della meta' dell’Afghanistan e' in mano ai talebani, il popolo afgano e' nella merda, la corruzione, le vessazioni e l’ingiustizia sono a un livello fantasmagorico, le donne girano ancora col burqa, la produzione di oppio e' passata da meno del 5% di quella mondiale a piu' del 90%. Non hanno preso Bin Laden. Il terrorismo internazionale ha raddoppiato le sue forze. I nostri soldati continuano a morire per una guerra infame. E milioni di afgani patiscono la fame.
Inoltre l’odio verso l’Occidente e' aumentato in modo enorme anche grazie alle prove sulle torture generalizzate praticate da inglesi e americani.
Inoltre, l’esercito dell’Occidente Cristiano continua a fare stragi di innocenti scambiati per terroristi. Ne ammazzano cento alla volta e poi chiedono scusa.

Milioni di onesti cittadini occidentali guardano questo disastro e non capiscono che stiamo agendo in modo perfetto per allevare nuove generazioni di terroristi super incazzati che verranno a mettere bombe nelle nostre citta'.
Non capiscono che solo occupandoci del benessere del popolo afgano e rispettandolo possiamo porre fine a questa guerra. Non capiscono che dovremmo fare qualche cosa di concreto per indurre i nostri governi a varare una vera azione di pace e di sostegno allo sviluppo del popolo afgano se vogliamo uscire da questo pantano di sangue
(ad esempio: non comprare piu' carburante alla Esso e aderire a tutte le forme di boicottaggio economico delle multinazionali che sostengono la guerra).

 

Emergency Firma l'appello

Campagna contro la base militare americana a Vicenza
Campagna contro la base militare Usa di Vicenza

La guerra del Darfur e' terminata

Lo ha dichiarato il presidente del Sudan Omar Hassan al-Beshir dopo la firma di un accordo preliminare di pace tra il governo di Khartoum e i ribelli del Jem.
(Fonte: Ansa)

La piu' bella favola di Natale

Tregua di Natale

C'era una volta a Ypres, in Belgio, una guerra.
La chiamarono Prima Guerra Mondiale, perche' poi ce ne furono altre.
Era il 1914 e a pochi metri di distanza gli uni dagli altri, due battaglioni degli eserciti britannici e tedeschi si combattevano dalle loro trincee.
Immersi nel fango, sotto la pioggia, calpestando i cadaveri dei propri compagni, i soldati erano logorati da un'inutile battaglia per la conquista di una striscia di terra.
In autunno i due generali nemici, impantanati anche da un punto di vista strategico, iniziano a scambiarsi i primi favori, come quello di non sparare durante l'ora dei pasti.
Inizia la “tregua di Natale”, che ebbe il suo culmine tra il 24 e il 25 dicembre 1914: i soldati tedeschi decorano gli alberi con candele e intonano canti natalizi.
Gli inglesi rispondono coi loro canti tradizionali.
Poi gli ufficiali si scambiano gli auguri a distanza.
Il giorno dopo entrambi gli schieramenti depongono i fucili e si incontrano, scambiandosi addirittura doni come sigari, whisky e cioccolata.
Nei giorni seguenti la tregua si estende lungo due terzi del fronte occidentale , in alcune zone e' poi durata fino a Capodanno.
Il giorno di Natale non fu sparato un solo colpo.

Pubblicata da Focus.it questa storia e' vera, non ne trovate traccia nei libri di storia perche' siamo dei baluba, ma e' chiaramente raccontata in una canzone folk dell’artista inglese Mike Harding, dal titolo Christmas 1914: “I fucili rimasero in silenzio […] senza disturbare la notte. Parlammo, cantammo, ridemmo […] e a Natale giocammo a calcio insieme, nel fango della terra di nessuno”.
La Storia narra che la partita si interruppe quando il pallone colpi' il filo spinato, bucandosi.
Nacque li' il terzo tempo.

Buon Natale, amici, e un felice nuovo anno.

Riprenderemo le spedizioni di Cacao quotidiano e Cacao della domenica dal 10 gennaio 2010. Se andate in astinenza da buone notizie potete leggerci ogni giorno su il Fatto Quotidiano.
 

Milioni di vite salvate

L'International Campaign to Ban Landmines (Icbl) ha presentato il Landmine Monitor Report 2009, annuale rapporto sulle mine antiuomo nel mondo e sulla lotta per eliminarle.
Nell'edizione di quest'anno si traccia il bilancio di 10 anni di attivita' del Trattato di Ottawa sulla messa al bando delle mine, entrato in vigore nel 1999.
Oltre 3.000 kmq, pari a due volte la superficie di una grande citta' come Londra, sono stati bonificati nel mondo, 86 Paesi hanno distrutto 44 milioni di mine nei loro arsenali e milioni di vite sono state salvate.
Anche il sostegno economico internazionale contro le mine ha raggiunto l'anno scorso un record: i donatori hanno investito un totale di 518 milioni di dollari.
Nonostante il trend positivo, rimane ancora molto lavoro da fare: sono piu' di 70 i Paesi del mondo contaminati da mine e ordigni inesplosi.

Grande vittoria del movimento mondiale per il disarmo

 

Dopo anni di discussioni e dibattiti, e grazie alle pressioni della campagna Control Arms, le Nazioni Unite hanno finalmente stilato un calendario lavori per scrivere e adottare, entro il 2012, un Trattato Internazionale sui Trasferimenti di Armi (ATT).
Attulamente non esiste una regolamentazione comune, ci si affida direttamente alle legislazioni nazionali che pero' spesso sono disomogenee e incomplete.
Si tratta di un grande successo per tutto il movimento mondiale del disarmo, votato favorevolmente da 153 governi, tra cui Italia, Stati Uniti e tutti i piu' grandi commercianti di armi del mondo, come Gran Bretagna, Francia e Germania.
(Fonte: Rete Italiana per il Disarmo)

Fonte imm

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