repubblica di Alcatraz
Perché la nostra cucina è un esempio unico di qualità totale
Alcatraz ha ricevuto il premio Amico del clima di Lega Ambiente per i risultati in campo ecologico ed è entrata della guida Slow Food per la qualità della cucina.
La Libera Università di Alcatraz compie 30 anni. Scusateci se ci permettiamo di vantarci dei risultati ai quali siamo arrivati. Un po’ di autoincensamento, ogni 30 anni, può essere scusato…
E quindi vogliamo vantarci del fatto che a tavola abbiamo raggiunto un livello di qualità che è al di sopra di qualunque standard: non hai mai assaggiato niente del genere. Lo so che lo dicono tutti, ma in 30 anni non abbiamo mai raccontato bugie, quindi puoi crederci. Noi cuciniamo solo con prodotti che oltre a essere biologici e certificati sono anche di qualità altissima. Andiamo a cercare antiche specie di legumi e verdure, produciamo noi l’olio, il pane, lo yogurt, l’aceto, la pasta fresca, parte delle verdure e della frutta. Friggiamo solo con olio di oliva extravergine spremuto a freddo biologico e usiamo una friggitrice a circolazione vorticosa dell’olio. Cioè la nostra frittura sta su di un altro pianeta. Abbiamo del tonno che non viene pescato con le reti a strascico che sterminano i delfini e che prima di abbatterlo i pescatori ci vanno in gita assieme e gli raccontano che sarà mangiato solo da persone con grandi ideali umanitari che amano sorridere. Pare che poi i tonni muoiano felici. E i polli crescono mangiando mais biologico con sottofondo di musica di Mozart e non vengono solo allevati a terra, ruspanti, ognuno ha a disposizione un campo da golf a 18 buche e se chiedono le mazze e le palline gli danno anche quelle. E usiamo molte soluzioni per rendere chimicamente migliore per il palato e il sistema digestivo ogni nostra preparazione.
Ma questo è solo un aspetto della preparazione dei cibi. Angela Labellarte, la nostra sublime chef, coadiuvata dalla squisita Beatrice Faccini, ha elaborato un sistema di preparazione dei piatti che riesce a unire sapori celestiali all’equilibrio degli ingredienti e a tecniche di cottura studiate per essere gradevolmente digeribili. Angela ha integrato la cucina umbra con quella padana e quella pugliese, scovando poi ricette arabe, russe e orientali la cui assenza costituiva un limite grave per la tradizione gastronomica italiana. Ci piacciono i cibi della nostra patria ma ci piace anche stupirci con preparazioni mai viste. Lo stupore aumenta la sensibilità olfattiva. E non è un caso se Angela tiene corsi di cucina per cuochi che arrivano anche da migliaia di chilometri per apprendere i suoi segreti (si fanno tutta la strada in ginocchio, pregando il loro Dio di essere ammessi).
E non solo i gusti e gli aromi sono emozionalmente coinvolgenti e culturalmente solleticanti, poi quando ti alzi da tavola sei in splendida, leggera forma.
Inoltre, molti cibi che proponiamo provengono dal commercio equo e solidale e questo dà un ulteriore piacere nel gustarli. E' poi risaputo che porta fortuna mangiare cibi che NON vengono prodotti da lavoratori del terzo mondo che sono quotidianamente frustati da odiosi capitalisti sanguinari.
Ogni volta che bevi il nostro caffè Beneficio, senti le voci di migliaia di contadini che ti ringraziano. Ma non è solo un caffè etico, solidale e biologico, è anche, sinceramente, uno dei migliori caffè del mondo. Ci sono dei napoletani che dopo averlo assaggiato si sono messi a piangere per la gioia. Sapete come sono i napoletani per il caffè…
E questo vale anche per la nostra carta dei vini: non sono solo biologici e prodotti da gente simpatica, sono anche i migliori vini sul mercato, migliori anche per il prezzo.
E oltretutto quanto detto, ad Alcatraz non devi aspettare perché ti portino il cibo. C’è un grande tavolo con sopra ogni ben di Dio e tu ti servi di tutto quel che vuoi senza dover soffrire perché un cameriere si è dimenticato di te. C’è poi da dire che mangiare in un parco di più di 4 milioni di metri quadrati di boschi e oliveti rende più appetitoso degustare le lasagne alla bolognese. La pressione osmotica di milioni di piante, il canto degli uccelli, l’aria tersa e profumata aumentano la sensibilità delle papille gustative. Noi offriamo cibo all’interno di una cornice nella quale la natura dà spettacolo. Sdraiarti sul prato ascoltando il profumo dell’erba tagliata, dà una dimensione più ampia del concetto “godere in maniera pazzesca”. Abbiamo cercato di dare poi una mano alla bellezza intatta degli oliveti, aggiungendo decine di sculture gigantesche e decorando i muri interni ed esterni con centinaia di metri quadrati di dipinti. Alcatraz è in effetti anche un grande parco-museo. E speriamo che tu ammetta che la conversazione a tavola ha la sua importanza dal punto di vista organolettico. E noi facciamo di tutto per aromatizzare la conversazione: durante l'anno organizziamo corsi e laboratori di teatro, yoga demenziale, scrittura, musica, pittura, scultura ed ecotecnologie con la partecipazione di grandi professionisti. Si tratta di argomenti interessanti, trattati da persone che, come caratteristica comune, hanno un grande senso dell’umorismo e la convinzione che ridere faccia bene alla mente, al buon umore e rafforzi la capacità di gustare i cibi che cucinano Angela, Beatrice e alcune altre ragazze di una bellezza abbacinante.
E per i genitori che vogliono trascorrere giornate a giocare con i figli ci sono un giocoliere o un claun o un animatore, oppure un maestro di equitazione con cavalli docilissimi.
Ma non è finita: rende più gustosi i piatti il sapere che sono stati preparati da persone motivate, che sono state regolarmente assunte e che si autogestiscono orari e organizzazione. Alcatraz dal punto di vista dell’organizzazione del lavoro non è una struttura piramidale ma un’associazione di aziende indipendenti (manutenzione, pulizie, promozione) e di professionisti che forniscono autonomamente servizi (insegnanti, massaggiatori, organizzatori di eventi e corsi ecc). Ad Alcatraz i lavoratori provenienti da altri Paesi hanno lo stesso trattamento degli italiani, tutti i servizi vengono fatturati e le tasse pienamente pagate. Ed è da notare che per condire la pasta e fagioli, oltre all’olio dei nostri olivi, ti offriamo anche la sensazione inebriante di un centro culturale che produce più energia di quella che consuma, grazie a impianti solari fotovoltaici e termici e caldaie a scarti di legna proveniente dalla ripulitura dei boschi. E, da 30 anni, Alcatraz controbilancia il suo impatto ambientale gestendo l’avviamento all’alto fusto di 3 milioni di metri quadrati di boschi, e piantando 490 mila metri quadrati di nuovi alberi. Inoltre, abbiamo isolato termicamente le costruzioni tagliando del 50% i costi del riscaldamento (e la Co2 liberata nell’atmosfera). Gli impianti idrici sono duali (usiamo acqua piovana per gli scarichi dei wc), ricicliamo le acque nere con un sistema di fitodepurazione passiva (senza pompe o altri costi elettrici). Installiamo da più di 10 anni lampadine ad alto risparmio e lunga durata e riduttori di flusso dell’acqua dei rubinetti. Rispettiamo perfino i diritti sindacali dei cavalli che usiamo per le passeggiate e l’ippoterapia: vivono al pascolo invece di essere reclusi nei box, sono domati con sistemi molto gentili e vengono a lavorare solo se gli fai vedere il secchio con l’avena.
E c’è anche una grande piscina in un luogo veramente suggestivo e una piscina calda e coperta per il rilassamento. Ci sono anche alcuni sorprendenti massaggiatori capaci di rimetterti in stato estatico muscoli e giunture. Se prima di pranzo ricevi un’ora di massaggi poi i carciofi li capisci in modo diverso.
Questa è la nostra idea di cuisine estetique. Questa è la nostra idea di impegno sociale, artistico e politico: creare un posto dove il cibo sia talmente buono da diventare una sfida culturale. Questo mondo va come va perché c’è scarsità di QUALITA’ TOTALE. Noi lavoriamo per aumentarla.
Ps
La nostra qualità totale costa pure poco: un pranzo senza limiti (mangi tutti i cibi del menù nella quantità che preferisci) costa 25 euro bevande escluse. Il cibo è ottimo ma le tovaglie sono di carta e i bicchieri sono bicchieri a forma di bicchiere. I piatti sono rotondi, bianchi. Ognuno si sparecchia da sé. Il vino lo prendi al bar.
La pensione completa parte da 65 euro al giorno. Ti diamo lenzuola e asciugamani. Il letto lo fai te. Si può venire anche in tenda o in camper. Piccolo sovrapprezzo per la barca (saremo fronte mare nel 2012). Ad Alcatraz si può venire anche solo per riposarsi e non fare niente ma è anche un posto così bello che molti ci vogliono venire a vivere, così abbiamo iniziato a costruire un Ecovillaggio Solare per una sessantina di famiglie. Se ti interessa saperne di più clicca qui.
Pps: Alcatraz è esente da misticismo, forme settarie, leader, guru.
Alcatraz è un’associazione i cui principi statutari sono:
1- Rispettare le buone maniere
2- La violenza è inutile e per giunta sgradevole (la spinta gentile è meglio)
3- Gli spaghetti sono già buoni ma si possono migliorare
4- Anche le formiche hanno i loro diritti
5- Combattiamo solo piccole battaglie che possiamo vincere subito. Le vittorie facili sono le migliori
6- Ridere è l’imperativo assoluto, ridere è ecologico, a basso consumo energetico, corroborante, estatico, gradevole, galvanizza il sistema immunitario, è afrodisiaco, etico, infettivo e solidale, bello, appassionante, affina il gusto per l’arte, la sensibilità per il tramonto e la forza di volontà. Distingue l’uomo dalla scimmia e ci rende simili agli dei.
Abbiamo ridisegnato i confini del lusso.
www.alcatraz.it
Per vedere foto, video dei corsi, mappe, dettaglio di prezzi e offerte speciali, calendario dei corsi e degli eventi 2011. Prima di prenotare leggi: “Questa casa non è un albergo” (siamo un albergo di nuovo tipo qui ognuno si sente a casa sua e non butta le cicche per terra. Sembra di essere in Svizzera.)
(stiamo costruendo un ecovillaggio, produciamo più energia di quella che consumiamo e abbiamo in programma una serie straordinaria di iniziative e corsi)

Carissime e carissimi
Chi credeva che la Libera Università di Alcatraz non sarebbe durata deve ormai ricredersi: dopo 30 anni resistiamo ancora come orgoglioso baluardo della cultura del ridere, del buon senso e dell’ecologia.
E quest’anno festeggiamo non solo la longevità di questa avventura ma anche il fatto che abbiamo riempito prati e boschi con decine di sculture ciclopiche, frutto del lavoro di artisti e allievi dei nostri laboratori creativi. Un progetto che ha visto al lavoro in modo particolare Eleonora Albanese, Claudia Rordorf e mio padre (stiamo montando 8 sue sculture gigantesche). E io sto iniziando la costruzione di un nuovo faccione…
Ma abbiamo anche altre buone ragioni per festeggiare…
Abbiamo concluso il lavoro di ristrutturazione energetica di Alcatraz, dando così il nostro contributo per evitare il collasso ambientale e le guerre per il petrolio. Negli ultimi 4 anni abbiamo ristrutturato le case, aggiungendo strati fantasmagorici di isolamento termico, installato caldaie alimentate a scarti di legno, pannelli solari termici e fotovoltaici (27 chilowatt), e grazie anche alla pulizia dei boschi e a due trituratori di biomasse, produciamo più energia di quella che consumiamo.
Ma non è finita: dopo anni di preparazione è pure partito l’Ecovillaggio Solare di Alcatraz, i primi 9 appartamenti sono stati acquistati e entro l’anno dovremmo consegnare le prime 30 unità abitative super-eco-compatibili.
Clicca sull'immagine per vedere il volantino completo. Le iscrizioni sono aperte fino al 20 maggio 2011.

In questo momento drammatico per il nostro Paese l’unica cosa che ha veramente importanza strategica e' la sfida dell’ARTE. Perche' di fronte alla sfida dell’arte tutte le altre difficolta' non hanno piu' importanza.
Carissime persone meravigliose che trovate il tempo per leggermi, oggi ho una grande notizia da darvi: ad Alcatraz, la Libera Repubblica che ben resiste, c’e' stata un’esplosione di musica e rivoluzione. Una cosa veramente scioccante. Mentre vi scrivo il fenomeno e' ancora in corso. Ma non si tratta solo di musica, c’e' stato un incontro di esseri umani che negli anni hanno seguito strade parallele. Si e' parlato, raccontato storie, sogni e sensazioni. Lo so che qualcuno stara' pensando che sto pompando un articolo pubblicitario. Invece vi voglio parlare di un evento umano e politico.
In effetti non abbiamo mai, neanche per sbaglio, nominato il deludente momento politico che stiamo attraversando. Avevamo altri grilli per la testa.
Cerco di spiegarmi con un minimo di ordine senno' rischio di fare un discorso emotivo che non si capisce.
Chi di mestiere fa arte sa bene che lo spirito creativo ha bisogno di energia. Lavorare con gli altri da' energia.
Quando sei giovane l’inizio del lavoro e' legato a situazioni collettive. Quando avevo 22 anni e lavoravo al Male, settimanale sublime di satira, il mio grande piacere erano le riunioni di redazione. Trovarsi in una grande stanza, intorno a un tavolone da disegno di 4 metri per 8, insieme a Pino Zac, Angese, Vincino, Scozzari, Perini, Liberatore, Pazienza, Cinzia Leone (la disegnatrice e scrittrice, non l’attrice), Cagni (Carlo Zaccagnini) Mattioli, Pasquini, Sferra, Tamburini e altri notevoli ingegni, era un piacere, un fuoco d’artificio di idee che venivano buttate via tra gli schiamazzi e gli insulti. Un gioco che improvvisamente diventava metodico, istericamente dedito alla cura dei particolari, ordinato e disciplinato come e' a tratti il gioco dei bambini. Era come se dovessimo scavare una montagna, tirando fuori tutte le idee stupide fino a quando emergevano i diamanti delle idee geniali.
Questa era la cosa che mi piaceva di piu', molto piu' del successo.
C’era la magnificenza di uno stato di grazia collettivo, la sacralita' di questo fondersi mentalmente fino a creare una macchina capace di portarci laddove nessuno di noi sarebbe riuscito ad arrivare da solo.
E le idee che nascevano cosi' avevano una forza comica talmente forte che furono capaci di paralizzare gli eserciti della noia malvagia.
E non lo dico per dire. I fatti sono la prova.
Penso che tu possa immaginare che esistano decine di leggi che mi impediscono di stampare centocinquantamila copie del Corriere della Sera e venderle in edicola guadagnandoci sopra spudoratamente. C’e' furto, truffa, appropriazione indebita, violazione di tutti i diritti d’autore, violenza privata, millantato credito, raggiro, circonvenzione di incapace e chissa' cos’altro. Non so se hai idea di che belve siano gli avvocati del Corriere… Fanno paura.
Se poi sul falso Corriere della Sera ci scrivi oscenita' tipo: “La finalissima dei Mondiali, persa dall’Italia, e' stata annullata perche' i brasiliani si sono masturbati negli spogliatoi prima di scendere in campo”, ai reati sopraddetti si aggiunge il turpiloquio, l’oscenita' in luogo pubblico o comunque aperto al pubblico compiuta da una o piu' persone contemporaneamente allo scopo di sovvertire l’ordine pubblico, l’associazione criminale e forse pure la banda armata.
Aggiungiamo che era il ’78, avevano ammazzato Moro, Prima Linea sparava per le strade, la Digos abbatteva i terroristi senza processo con una raffica di mitra, e si puo' capire che non era il periodo adatto per fare i cretini.
Noi decidiamo di uscire in edicola con una serie di falsi osceni del Corriere della Sera, La Repubblica, Il Corriere dello Sport, La Stampa. E ci scriviamo sopra delle cose pazzesche:
Annullati i Mondiali
Lo Stato si e' estinto
Sbarcati gli extraterrestri in Brianza
E’ Tognazzi il capo delle Brigate Rosse (Vianello commenta: “Lo sospettavo!”)
Io ero convinto che saremmo finiti tutti in prigione per questa follia iconoclasta. E mi andava bene cosi'. Ci si giocava il tutto per tutto. Il processo sarebbe stato veramente divertente. Gli anni di carcere forse no ma ne valeva la pena. Invece la gente inizio' a ridere, a ridere tanto forte che divenne un fenomeno di massa. Era pieno di buontemponi che usavano i nostri quotidiani falsi per fare scherzi ad altre persone, che poi correvano all’edicola a comprare una copia del Male per fare pure loro uno scherzo. Un virus. E incredibilmente neanche Agnelli, che era il re d’Italia ed era veramente cattivo, ci denuncio' per il falso della Stampa.
Ora io vorrei osservare che questa nostra impunita' era proprio un fatto incredibile. Avevamo colto nel segno comico e avevamo cosi' dimostrato che perfino le leggi piu' sacre, quelle sulla proprieta', si vaporizzano se sei capace di produrre un sufficiente livello di shock comico, se tocchi vertici della qualita'. Perche' i nostri falsi erano tecnicamente perfetti.
Se avessimo lavorato solo un briciolo al di sotto di quel livello ci avrebbero fucilati tutti.
Intendiamoci, erano furenti. Incazzati come iene alle quali hanno schiacciato i coglioni. Ci venivano anche addosso, ma senza convinzione.
Tutta la redazione si fece mezza nottata in cella perche' avevamo fatto un discorso del Papa, imitando Wojtyla che parlava per la prima volta come pontefice, dal balcone di via Lorenzo Valla, dove una palazzina a 3 piani era la sede del giornale. Perini, in costume, faceva il Papa. Ci serviva per un servizio fotografico. Stava in mezzo a due suore che erano uno schianto, Sferra era il chierichetto.
Io, avevo avuto l’idea e, colpo di culo, esco dalla redazione un minuto prima che arrivino le volanti della polizia che si portano via tutti. Da quel giorno Perini mi ha odiato. E comunque la polizia impiego' otto ore a capire che non esiste reato se ti affacci alla finestra di casa tua vestito da Papa e parli alle masse. Per giunta alle 5 del pomeriggio, in via Lorenzo Valla che non ci passa nessuno. Che reato e'?
Non lo sapevano.
Un’altra volta pubblicammo la mappa dell’isola dell’Asinara, dove c’era un carcere di massima sicurezza pieno di brigatisti rossi.
Arrivo' al giornale la Digos in assetto di guerra, erano convinti di dare l’assalto a un covo terrorista. Urlavano che avevamo pubblicato una mappa coperta da segreto militare e che dovevamo assolutamente dire come ne eravamo entrati in possesso. L’idea di pubblicare la mappa dell’Asinara con un piano di fuga idiota, non l’avevo avuta io. Comunque, colpo di culo, ero andato al bar a farmi un cappuccino con 3 cornetti alla marmellata, per cui al momento non ero presente, me l’hanno raccontata. Perini prese a odiarmi di piu'.
Il nostro avvocato impiego' due ore a spiegare alla Digos che la pubblicazione della mappa dell’Asinara non rappresentava nessun episodio di spionaggio, violazione del segreto militare, terrorismo, banda armata, attentato alla costituzione repubblicana o altro, per via che la mappa l’avevamo semplicemente presa dall’atlante De Agostini, che non rompessero le palle. Vendevamo mediamente 80 mila copie la settimana ed eravamo talmente simpatici che per noi lavoravano gratis degli avvocati che avevano il codice penale al posto del cuore e sapevano tirare di karate'.
Ogni tanto ripenso alle vignette che facevo. Certo mi sono fatto la fama del pazzo, e la pago ancora, ma era veramente incredibile che ce lo lasciassero fare. Andavamo contro tutti i tabu', disegni osceni, battute indecorose sui morti e sui feriti, eravamo iconoclasti, distruttori della pace mentale, provocatori ironici, spietati, irriverenti, maleducati, volgari, sporchi. Il titolo della rivista, Il Male, era la promessa di uno schiaffo alle idee perbeniste che nascondevano gli orrori di un’Italia nella quale la tortura era all’ordine del giorno nelle carceri e negli ospedali psichiatrici. Un’Italia dove i potenti avevano il diritto di ammazzare centinaia di operai nei reparti verniciatura e non riuscivi neanche a far iniziare un processo.
Il giornale fu sequestrato per un centinaio di volte. Ma era una cosa ridicola. Noi sapevamo che a denunciarci era un gruppo di esaltati dell’Aquila. Appena il giornale andava in edicola lo compravano e andavano a denunciarci in tribunale per oscenita', vilipendio della religione di Stato, vilipendio di capo di stato straniero, vilipendio del Presidente della Repubblica Italiana, vilipendio della Magistratura, vilipendio delle Forze dell’Ordine, turpiloquio, pornografia, ateismo, paganesimo, istigazione a delinquere, coprofilia e uso evidente di sostanze stupefacenti.
Allora noi a L’Aquila il giornale lo mandavamo con un giorno di ritardo, cosi' quando arrivavano a sequestrarlo i carabinieri, era gia' bello che distribuito ovunque. A quel punto entravano in gioco gli edicolanti, che ci adoravano, e nascondevano le copie e dicevano agli agenti che le avevano gia' vendute tutte. Poi le spacciavano clandestinamente a clienti con i quali avevano patti corsi di fedelta' e silenzio.
Ci sequestravano tutte le settimane e vendevamo 80 mila copie lo stesso. Impossibile anche questo.
Io, modestamente, mi beccai 87 denunce, piazzandomi al primo posto della Hit Parade, ma siccome mi firmavo Giovanni Karen, quando arrivava la notifica dicevamo che non mi conoscevano.
Tutto sto racconto rievocativo per dire che la magia dell’arte e' proprio magica. E dirlo non e' banale, e' esperienza, e' una roba che viverla da' tanto. Ma proprio tanto. Cose che te le porti nella tomba, mica come le Rolls Royce, che tocca che le lasci qui.
Quello che e' successo in questi giorni e' stato vedere assieme musicisti e cantanti straordinari, danzatori, web master, fonici, pittori, scrittori, musicoterapisti, massaggiatori, poeti, fotografi, videoteppisti, tutti a ballare, a chiacchierare mangiando i cibi cucinati da Angela Labellarte e Beatrice Faccini, ridere e scherzare in amicizia.
Le idee hanno iniziato a venir fuori a raffica e io ho risentito quel feeling potente.
E credo con ancor piu' forza che questa sia la via che dobbiamo perseguire.
Ad Alcatraz organizzeremo altri incontri con l’obiettivo di mettere insieme grandi appassionati professionisti di diverse scuole, dall’ingegnere al claun, e goderci lo spettacolo della creativita' che inizia a girare.
Sospetto che se seguiremo questa strada avremo molte sorprese oltre a divertirci e assaporare il gusto del pensiero di gruppo.
Abbiamo bisogno di idee virali, di giochi assurdi che coinvolgano le persone emotivamente per stare meglio noi e anche per far saltare il punto di vista grigio che sta asfissiando l’Italia. Abbiamo bisogno di radunare un pugno di eroi per creare un vortice comico.
Noi combattiamo sul fronte del gioco.
Per inciso la frase di apertura di questo pezzo, sulla sfida dell’arte che toglie valore a ogni altra difficolta' e' stata scritta da Friedl Dikers-Brandeis, grande pittrice, mentre era detenuta nel campo di sterminio di Therensiestadt. E la scrisse dopo che era riuscita, incredibile, a farsi dare dall’assassino che dirigeva il campo, una stanza, colori, pennelli e carta per tenere un corso di pittura per i bambini che quei mostri stavano uccidendo. Impossibile. Lei mori' in quel campo, i suoi allievi morirono. Tutti eccetto due bambine che poi divennero pittrici.
PS
Ringrazio con tutto il cuore Imad Zelala e Nando Citarella che hanno organizzato e gestito il festival (http://www.alcatraz.it/ut_festival.html) e Tony Esposito, Carlo Faiello, Sergio Laccone e i Sud Sound System con i quali in questi due primi giorni di festival ho trascorso momenti impagabili.
PPSS
Le ultime due settimane di luglio ci sara' un laboratorio creativo a Alcatraz, due seminari di una settimana con Eleonora Albanese e Claudia Rordorf e me medesimo. Spero che potra' essere un assaggio di questo spirito.
Su questo argomento dell’arte rivoluzionaria vedi anche
http://www.jacopofo.com/node/7888
Siam qua che finalmente e' scoppiato il caldo ma ancora non si suda.
Clima ideale, una volta tanto.
Periodo intenso.
Per due motivi.
Intensa attivita' per l’Ecovillaggio Solare, stiamo ripulendo oliveti, prati e pascoli per realizzare case, giardini e orti. Speriamo di partire con i lavori dei primi 30 appartamenti in settembre e consegnarli in primavera.
Stiamo pianificando poi sistemi idrici ed energetici.
E se Dio vuole siamo in dirittura d’arrivo con i conteggi per calcolare l’esatto costo dei lavori e quindi il costo a metro quadrato degli appartamenti e quindi poter passare dalle prenotazioni, che continuano ad arrivare, alle vendite vere e proprie.
E’ invece pronta tutta la parte statutaria e la parte progettuale e autorizzativa ha superato ormai tutti i punti critici. Siamo in dirittura d’arrivo ma prima del traguardo ci sara' ancora da pedalare.
Ci sostiene il gran numero di persone che viene a vedere quel che gia' abbiamo realizzato. La situazione e' divertente perche' ci sono gia' i cartelli stradali con i nomi delle case che in alcuni casi non ci sono ancora. Abbiamo messo pero' i disegni di come saranno.
Insomma ci sembra di aver ormai superato la parte piu' difficile. Sara' vero?
Ma si' cavolo, abbiamo alle spalle 18 anni di lavoro preparatorio e l’energia immagazzinata e' tanta. E poi la squadra e' notevole. Los, Bertipaglia di Banca Etica, Fauri, Laureano, stanno lavorando alacremente insieme a Service Legno e Safra.
Insomma sembra tutto vero.
Vediamo…
C’e' poi la novita' del Fatto Quotidiano che mi ha offerto uno spazio blog all’interno del loro nuovo sito web.
Quello che ho scritto e' piaciuto, qualcuno e' stato cosi' gentile da darmi un feedback positivo o iscriversi come fan e questo ha portato l’articolo realizzato con Simone Canova, Gabriella Canova, Maria Cristina Dalbosco, a svettare in prima pagina.
Scusatemi la vanagloria ma mi ha fatto piacere.
Non era certo automatico che il nostro modo di scrivere e pensare trovasse sostegno presso un pubblico di centinaia di migliaia di visitatori quotidiani…
L’ottimismo pragmatico minimalista ha successo? Mi sembra un buon segno.
E’ poi partita la campagna di raccolta espositori per Ecoshow, la fiera campionaria dell’ecologia sul web. Dopo l’ottimo risultato della prima edizione, dal 21 al 23 SETTEMBRE ci occuperemo di produzione di energia con 3 ore di diretta al giorno, dalle 15 alle 18.
Stiamo preparando una panoramica incredibile sulle nuove invenzioni che a breve cambieranno il nostro modo di produrre e consumare energia.
Mulini a vento senza pale, elettricita' dalle patate, dalla cacca, motociclette che vanno a pattume, caldaie con concentratori di calore, pellicole isolanti per finestre…
Una fiera dell’eco-fanta-tecno!
E poi ci stiamo preparando all’estate che si annuncia sfolgorante di iniziative ludiche, appassionanti e spaventosamente intelligenti.
Un evento di musiche e danze popolari, 7-11 luglio, UT Festival della Musica e della Parola.
Dal 16 al 18 luglio e dal 24 al 31 luglio ci saranno poi due laboratori che gestiro' insieme con le splendide Eleonora Albanese e Claudia Rordorf. Due laboratori di Arte Demenziale, pittura, scultura, terra cruda, videomaker, teatro, performance, improvvisazioni, canti e balli.
Poi arrivera' agosto con 3 corsi di Yoga demenziale e uno di Stefano Benni, 21-28, seminario intitolato: "La voce narrante". Come sempre un’esperienza per l’anima di palati raffinati.
La vita e' basata sulla capacita' di raccontarla bene.
E partecipa web corteo!!!
Il primo aprile e' la giornata giusta per noi. Noi siamo uno scherzo della natura.
Dovevamo essere allineati da qualche parte. Invece siamo in confusione mentale e abbiamo voglia di ridere. Irrefrenabile.
Il primo di aprile e' un giovedi'. Non e' un aspetto determinante ma fa la sua parte… Di giovedi' puo' succedere di tutto. Era un giovedi' quando la colomba torno' da Noe' col ramoscello d’olivo in bocca.
Ed era un giovedi' quando hai dato il primo bacio (e' scientifico, i primi baci si danno solo di giovedi'… A meno che non fosse un anno bisestile).
Quale giorno migliore quindi per programmare una giornata nazionale dedicata al divertimento?
Divertirti ti fa bene ed erode il potere della Disgrazia Nazionale su di te.
Gia' in molte citta' si sta organizzando un flash mob simultaneo mirato a sconcertare persone in modo selettivo. L’idea e' quella di concentrare il massimo di potenza su un gruppo ristretto di soggetti che ne trarranno grande beneficio, innescando un’onda termica di buone vibrazioni che si espandera' in tutto il pianeta migliorando l’alito di milioni di persone.
Un’idea nata all’interno di un web laboratorio della Libera Repubblica di Alcatraz (www.repubblicadialcatraz.com).
Cito dall’appello della Presidente della Libera Repubblica VANIA.
“L’idea e’ questa: c’e’ un mago in borghese che si avvicina guardingo al passante-vittima prescelto e toccandolo con la bacchetta magica gli fa: “Da questo momento avrai molto successo nella vita”. La vittima probabilmente credera’ di avere a che fare con un pazzo e senza approfondire tirera’ dritto per la propria strada. Quando avra’ percorso gia’ un centinaio di metri ed avra’ quasi dimenticato il mago, interverranno gli altri complici che uno alla volta si avvicineranno alla “vittima” complimentandosi con lei, chiedendo di fare una foto insieme, chiedendo autografi, lasciando il numero di telefono ecc…”
Contemporaneamente agli eventi ludici stradali si terra' un web corteo. Cioe' ci collegheremo in diretta dalle 17 alle 20 sulla web tv di www.alcatraz.it e organizzeremo via web tv-chat-forum una serie di eventi nella rete.
Sono previsti falsi siti creati apposta, notizie sconcertanti, fotomontaggi e quanto altro ci verra' in mente. Sparate le vostre idee e organizzate il flash mob positivista nella vostra citta'.
Cambiare il mondo e' un lavoro adatto alle persone poco serie. Le persone serie hanno gia' ampiamente dimostrato che non sono capaci!
Ilari Cittadini!
Essendo Alcatrazziani la maggior parte di voi probabilmente già conosce questo gioco, ma io per scrupolo lo rispiego, essendo questa la prima innovativa e sperimentale versione telematica.
Ognuno dovrà esprimere un desiderio e farmelo pervenire a info chiocciola repubblicadialcatraz.com. Tra circa una settimana ci sarà l’estrazione su Alcatraz in Diretta (vi faremo sapere con esattezza il giorno e l’ora); ogni desiderio verrà abbinato al nome di un altro partecipante che diventerà automaticamente il responsabile della realizzazione del desiderio, cioè ognuno dovrà assicurarsi che il desiderio a lui abbinato si realizzi, anche con l’aiuto di altre persone.
Potrete desiderare qualsiasi cosa riteniate realizzabile e che non abbisogni di dispendio di denaro. Ad esempio potrete farvi comporre una canzone d’amore piuttosto che il video di uno spettacolo di danza o anche cose più pratiche come un incantesimo che trasformi vostro marito in un rospo. Chi più ne ha più ne metta! Usate la fantasia! Insomma, a rendere più complicata la versione telematica del gioco è la distanza. Nell’esprimere un desiderio terrò conto della lontananza ed esprimerò qualcosa di fattibile evitando ad esempio di desiderare un massaggio alla schiena. Dall’altro canto però, se è proprio il massaggio alla schiena che desidero lo chiederò e chi dovrà esaudire il mio desiderio potrà ad esempio scrivere la descrizione del massaggio che avrebbe fatto e sceglier magari la musica adatta in modo da farmi immaginare il tanto anelato massaggio, oppure potrebbe contattare un mio amico o parente e pregarlo di massaggiarmi oppure ancora inventare la storia incredibile del rapimento alieno che gli ha impedito di arrivare all’appuntamento per massaggiarmi la schiena.
Perché tutto questo? Innanzitutto perché siamo una gabbia di matti e queste cose ci divertono un mondo, poi perché vogliamo reciprocamente dimostrarci che le persone sono in realtà (spesso) infinitamente buone: c’è, infatti, gente che si fa in quattro per esaudire i vostri desideri ma soprattutto voi vi renderete conto di quanto siete generosi e capaci. Riuscirete a fare delle cose incredibili per il solo piacere di vedere sorridere soddisfatta un’altra persona.
Vi assicuro che tutto ciò è infinitamente salutare. Non solo vi sentirete positivi ed euforici per settimane ma emanerete una soddisfazione che non passerà inosservata e che provocherà una reazione a catena di gente costretta ad esplosioni incontrollabili di risa sul metrò e che sarà in grado di risolvere con facilità gli attriti familiari e sul lavoro manifestando una comprensione ed una leggerezza contagiose!!
Allora siete pronti?
Avete circa una settimana per scriverci i vostri desideri a infochiocciolarepubblicadialcatraz.com.
I desideri direttamente a casa vostra! Ma quando vi ricapita??
Il presidente della Libera Repubblica di Alcatraz
Vania
www.repubblicadialcatraz.com

Romantici cittadini!
Pubblico così su due piedi il meraviglioso desiderio dell'ambasciatrice in Spagna Daniela:
Carissima Presitonta,
le porgo i miei piú cari ossequi.
Le scrivo per proporle un'idea che m'e' balenata tipo mela di newton, ma visto che newton non sono a me s'e' spiaccicato un caco (vista la stagione) dritto sulla testa.
Da un po' di tempo mi diletto a fare foto ai tramonti e al cielo cangiante dalla finestra di casa mia e giusto ieri ho arccolto alcune di queste foto in un album, pensando ogni volta che posso di immortalare il cielo sempre stupendo e sempre diverso, come cambia di giorno in giorno.
E giusto ora m'ha scritto claudia che ha avuto la stessa idea....
per cui sarebbe carino aprire l'angolo panoramico della repubblica, la stanza dalle 100 finestre in cui i cittadini si possano affaccaire e godere dei piú bei tramonti di ogni angolo della repubblica.
che ne pensa presitonta?
un abbraccio dalla psicoscemaga nonché ambasciatrice
dany
Quante volte ci capita di fotografare un tramonto perchè lo vorremmo condividere con qualcuno che non c'è perchè troppo lontano o disumanamente costretto in ufficio a quell'ora tanto importante?
Ecco che da ora potremmo condividere con i nostri concittadini le nostre più belle foto. Teneteci aggiornati sull'aspetto di Alcatraz da Santa Cristina, Roma, Dakar, Poggibonsi, Alfa Centauri e chi più ne ha più ne metta!
Dalla Costituzione della Libera Repubblica di Alcatraz:
10 - La Libera Repubblica di Alcatraz ha un suo centro geografico ma e' anche dovunque ci sia un cittadino. Quindi e' provvista di enclavi entro i confini di altre nazioni. Isole territoriali autonome, sub localita' poetiche. All’atto della presa di cittadinanza il nuovo membro della Repubblica decide se intende asservire un luogo geografico di sua esclusiva proprieta' all’interno dei confini sacri della nazione. In questo caso dovra' issare la BANDIERA NAZIONALE in modo che possa garrire spavalda ai venti.
Inviate le vostre foto panoramiche con eventuali commenti a infochiocciolarepubblicadialcatraz.com.
Con visibile commozione,
Il Presidente della Libera Repubblica di Alcatraz.
Vania
www.repubblicadialcatraz.com

Sorprendenti cittadini!
E' giunto il momento di mettere alla prova la vostra fermezza ed ercolezza nell'essere alcatrazziani!
Con l'aiuto di Euristeo, Zeus, Topolino e Gargamella ho ideato le 12 fatiche di alcatraz.
Avrete finalmente l'occasione di dimostrare di che pasta siete fatti! Adempiendo infatti ai dodici punti che seguono verrà riconosciuta la vostra valenza che sarà ripagata con un buono per un week-end ad Alcatraz.
L'unico requisito necessario è quello di essere cittadini. Io intanto vi attenderò con ansia al traguardo, non ci sono nemmeno termini temporali: chi prima arriva meglio alloggia! E se il materiale risulterà adeguato alle richieste, saremo contenti di accoglierti ad alcatraz.
Inviate le risposte a info at repubblicadialcatraz.com ed usate lo stesso indirizzo per domande e delucidazioni!
- Dedica una poesia alla prima colazione
- Esci in strada travestito e portamene le prove
- Scrivi un articolo bugiardo da pubblicare sul blog
- Smetti di sentirti in colpa per qualcosa
- Trova un utilizzo divertente per le mollette
- Lancia una nuova moda
- Fai una foto artistica
- Inventa una divinità da inserire nel pantheon alcatraziano
- Crea uno slogan pubblicitario per il tramonto
- Riposati un po'
- Indovina a cosa sto pensando
- Assegna un premio Alcatrazianobel a te stesso o ad un altro cittadino e spiega il perchè
Allora vi piace? Siete pronti? VIA!!
Con serena animazione,
la Presitonta della Libera Repubblica di Alcatraz
www.repubblicadialcatraz.it
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