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L'articolo di questa settimana è un contributo di Jacopo Fo al libro "Tracce di futuro, tendenze 2010_2011", di Domenico Fucigna, edito dalla TEA Press.
Buona lettura.
Il mio amico Domenico mi ha detto: fammi un articolo su come vedi tu i trends.
Subito mi sono entusiasmato perche' Domenico e' una persona seria e io invece no. Che mi chieda il mio parere sul futuro mi lusinga.
Poi mi son detto: in fondo sono qualificato, abbiamo precorso i tempi montando il nostro primo impianto fotovoltaico nel 1982. Contemporaneamente abbiamo aperto uno dei primi ristoranti biologici in Italia e lanciato il primo corso di scrittura creativa, con Dacia Maraini e Stefano Benni. E poi ci siamo lanciati nella comicoterapia, nel risparmio energetico, abbiamo fatto campagne di informazione sul parto dolce, gli asili di Reggio Emilia, i muscoletti vaginali e il punto G.
Dodici anni fa abbiamo iniziato la nostra avventura su internet e dieci anni fa abbiamo inaugurato Cacao, il quotidiano delle buone notizie e un’azienda che vende prodotti ecologici via web. Insomma abbiamo una buona esperienza nello sperimentare idee nuove idee e nell’azzeccarle.
Quindi eccovi le mie previsioni sui sommovimenti culturali e merceologici dei prossimi cinque anni.
Dire che internet e l’efficienza energetica avranno un ruolo enorme mi sembra scontato. Chi restera' fuori dalla rivoluzione delle ecotecnologie fara' la stessa fine di chi non ha capito per tempo a cosa servivano i computer.
Come pure e' prevedibile che ci sia una crescita della domanda di prodotti sani, biologici ed etici sulla spinta della crisi ambientale, dei crolli finanziari e del disgusto verso la guerra.
Sempre di piu' le persone compreranno i prodotti giudicandoli globalmente. Vorranno prodotti che cambiano positivamente il mondo. Per decenni la pubblicita' ci ha proposto l’idea che esistessero prodotti perfetti che creavano un mondo di sogno. Ora i consumatori vogliono comprare veramente prodotti che salvano il pianeta e cancellano fame e guerra.
Gia' ci sono multinazionali che hanno scelto di qualificare i loro prodotti, come Interface, leader mondiale nelle moquettes, che ha aumentato i propri utili inventando la moquette naturale, 100% riciclabile, e pure modulare, sostituisci solo i pezzi usurati.
Ma la Danone e' andata oltre creando, in collaborazione con la banca dei poveri del Nobel Yunus, la prima SpA etica che ha l’obiettivo di pareggiare il bilancio producendo yogurt vitaminizzato a bassissimo prezzo. Non c’e' ridistribuzione degli utili ma la restituzione del capitale iniziale rivalutato e un margine per nuovi investimenti.
L’obiettivo era quello di salvare migliaia di bambini che in Bangladesh muoiono dopo lo svezzamento dal latte materno perche' si nutrono di cibi poveri. Ci stanno riuscendo. Hanno tagliato i prezzi eliminando il ciclo del freddo per il trasporto e la conservazione. Invece di creare una sola grande fabbrica ne hanno costruite molte, sparse sul territorio. Distribuiscono lo yogurt in mattinata, quel che resta invenduto lo regalano. Ora stanno clonando questa impresa in altri paesi del terzo mondo. Quando annunceranno di aver salvato dalla morte per denutrizione il primo milione di bambini avranno un’ottima ricaduta d’immagine.
Sono poi convinto, come molti, che esploderanno le community virtuali. E questo rivoluzionera' il modo di trascorrere il tempo libero ma anche il modo di comprare.
La gente sempre di piu' andra' a vedere in rete i pareri degli altri consumatori prima di acquistare qualche cosa. E saranno premiate le aziende capaci di cogliere, interpretare e soddisfare i desideri delle community. Il che vuol dire che la pubblicita' tradizionale perdera' gradualmente la sua posizione centrale nel marketing.
Un altro sviluppo particolarmente interessante sara' la crescita di reti di vendita per gruppi di acquisto.
Gia' oggi esiste una specie di borsa italiana delle aziende che offrono prodotti biologici direttamente ai consumatori in stock. Ed esistono gruppi d’acquisto per servizi di telefonia, assicurazioni, prodotti finanziari.
Ma questa rete, anche grazie alla crisi economica, e' destinata ad allargarsi notevolmente arrivando a sviluppare convenzioni per ogni tipo di prodotti e servizi offrendo ai consumatori prezzi migliori e garanzie di qualita' in cambio della loro auto organizzazione e della loro capacita' di programmare nel tempo gli acquisti.
Un altro settore che credo cambiera' notevolmente e' quello della produzione culturale e di servizi.
E’ chiaro a tutti che i consumatori saranno anche produttori, basta guardare YouTube.
Gia' ci sono giocatori di videogames guerreschi che vendono i personaggi che hanno gestito abilmente facendoli diventare generali o re. E puoi vendere vestiti o oggetti per gli avatar sui mondi virtuali tipo Second Life. E su milioni di computer gira Linux, il sistema operativo creato da una rete di appassionati che odiano i grandi gruppi monopolisti.
Il confine tra pubblico-produttore e professionisti andra' sempre piu' assottigliandosi.
Ma quello che sta accadendo ora e' che si costituiscono reti di micro-produttori capaci di creare offerte in grado di sbaragliare i leader tradizionali di alcune filiere.
Sta succedendo nel settore fotografico: oggi migliaia di fotoamatori vendono collettivamente le proprie foto ad alta definizione per pochi euro, facendo una concorrenza serrata alle agenzie fotografiche tradizionali. Il tutto grazie a sistemi automatici.
Una delle ragioni del successo dell’iPhone deriva dal coinvolgimento di centinaia di micro aziende nella creazione di giochi e applicazioni, che Apple vende direttamente sui suoi telefonini lasciando ai programmatori la maggior parte dell’incasso.
Ma assistiamo anche alla nascita di network costituiti da micro aziende che spezzano una commessa. Un meccanismo gia' ben conosciuto in parecchi settori ma che grazie a internet sta assumendo proporzioni enormi. Oggi posso trovare in rete qualsiasi competenza professionale, dalla segretaria che risponde al telefono e ti compra i biglietti aerei (dall’India) al webmaster (croato) al grafico (rumeno) al gruppo di pubblicitari, operatori video ecc. Queste realta' tenderanno a fondersi e connettersi sempre di piu' e si svilupperanno imprese specializzate nel connettere intere flotte di micro aziende.
L’altro grande fronte di sviluppo del web saranno i servizi di orientamento. Da tempo Amazon e altri siti del genere, dopo che hai comprato e dato il voto a una decina di volumi, traccia un tuo profilo e ti propone libri che sono piaciuti ad altre persone che hanno dato gli stessi voti che hai dato tu, agli stessi libri. E YouTube ti propone i video cercando di interpretare i tuoi interessi sulla base dello storico dei file scaricati.
Agire su richiesta dei consumatori incrociando dati sulle scelte e sui giudizi dei consumatori stessi, per tracciare un catalogo di prodotti e servizi sulla loro lunghezza d’onda, sara' un prodotto di nuovo tipo, una via di mezzo tra l’associazione consumatori che ti tutela dalle truffe (e ti fornisce referenze di altri consumatori su un prodotto) e un mago digitale che intuisce che cosa ti piacerebbe (perche' e' piaciuto ad altri con il tuo stesso profilo di scelte e giudizi).
Infine, credo che ci troviamo nell’imminenza di una terza migrazione verso le campagne dopo quelle massicce dell’inizio degli anni ottanta e della fine degli anni novanta.
Sale la voglia di case ecologiche e antisismiche in mezzo alla natura e lontane della violenza, dall’inquinamento e dall’assenza di rapporti umani che si sperimenta nelle grandi citta'.
Si sviluppera' il cohousing, cioe' la condivisione di spazi condominiali (lavanderia, piscina…) e vedremo nascere ecovillaggi che permettono di azzerare le bollette energetiche e infischiarsene dell’imminente fine del petrolio (non finisce subito ma quello che resta e' sempre piu' sporco e in profondita', quindi estremamente piu' caro).
A livello piu' generale credo che continuera' la tendenza alla diffusione della cultura e all’orientamento etico dei cittadini.
La nostra societa' ha urgente bisogno di nuovi modelli e nuovi punti di vista. Se non ci sara' un salto di consapevolezza vedremo tempi bui. Ma io sono ottimista. Internet sta rendendo le persone piu' informate e sta offrendo strumenti incredibili di crescita personale e riflessione esistenziale.
Si sviluppano nuovi strumenti per i cittadini che vogliono controllare l’operato delle amministrazioni pubbliche e dei politici. Gli spazi di manovra per la corruzione e la criminalita' si stanno restringendo.
Insomma non credo che nel 2012 ci sara' la fine del mondo. Al massimo ci sara' un’esplosione di coscienza umanistica e di voglia di costruire pacificamente un presente migliore.
E questo sara' forse possibile anche grazie alla diffusione di modalita' pratiche per gestire meglio il proprio cervello.
Credo quindi che una delle novita' piu' cospicue dei prossimi anni sara' la crescita intellettuale.
Una rivoluzione delle dinamiche mentali che portera' a cambiamenti strutturali in decine di settori essenziali.
Migliaia di libri, migliaia di corsi ci parlano dei risultati strepitosi del pensiero trasversale (o laterale, o strategia dei piccoli risultati istantanei o della spinta gentile, che dir si voglia).
L’uso di un modello mentale olistico nella gestione delle aziende sta gia' dando risultati strabilianti.
Ad esempio, il gruppo brasiliano Semco, una delle piu' grandi aziende del paese, ha ottenuto risultati stupefacenti grazie alla direzione del giovane Ricardo Semler, che ha rivoluzionato totalmente i rapporti tra lavoratori e impresa, arrivando a cancellare la figura della segretaria e a decidere assunzioni e investimenti sulla base del parere dei dipendenti. Oggi Semler, grazie ai risultati di cassa ottenuti con la sua filosofia, insegna la sua concezione di azienda etica e partecipata nelle universita' statunitensi.
Ci risentiamo tra 5 anni per vedere quante ne ho azzeccate.
Carissimi,
In questi giorni si parla molto di informazione, al di la' di quello che tutti sanno e cioe' la sospensione di alcuni programmi per una supposta (e' proprio il caso di dirlo) par condicio elettorale, ci sono poi le subdole censure che apparentemente sembrano non appartenere al dibattito politico ma che, di fatto, impoveriscono il panorama culturale delle trasmissioni televisive (specie quelle Rai, visto che a Mediaset non si e' mai potuto parlare di un “panorama culturale”)
Spariscono dal palinsesto di Radio Due alcune trasmissioni storiche, alcuni conduttori vengono sostituiti da altri (e si vede la differenza). E’ di questi giorni la notizia che la domenica pomeriggio verra' soppressa la trasmissione “Per un pugno di libri” in onda su Rai Tre. Non ci son santi, qualsiasi cosa diverso da Barbara D’Urso e Massimo Giletti, con contorno di opinionisti laureati al Cepu, viene spazzata via. Sia mai che la cultura intacchi le nostre povere menti nel di' di festa.
Ecco perche' questa settimana vi proponiamo questa lettera aperta che Padre Benjamin ha inviato a Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, e dove si parla di informazione.
Buona lettura.
Lettera aperta di padre Benjamin a Giuseppe Giulietti
Il 24 gennaio u.s. un amico giornalista, Franco Guarino, mi ha invitato ad accompagnarlo ad Acquasparta per assistere al convegno di ARTICOLO 21 dedicato alla “liberta' dell’informazione”, ho esitato, poi mi sono detto “perche' no, sara' certamente interessante, e poi Acquasparta non e' poi cosi' lontano da Assisi”. Ho fatto bene, il Convegno di ARTICOLO 21 e' stato molto interessante. Molti i giornalisti presenti. Ne conosco alcuni personalmente. Uomini e donne di buona fede, competenti, attenti professionisti dell’Informazione, tutti certamente con una grande voglia di liberta' di informare, se non ci fosse questa santa necessita' di dover sempre seguire le “istruzioni dell’Azienda”.
Ascoltavo gli interventi: gente della RAI, di reti private, della stampa, di Associazioni. Tutti a sognare un’informazione libera, aperta, svincolata dagli interdetti, affrancata dai voti di obbedienza all’Azienda. Alcuni mi hanno persino fatto tenerezza, perche' erano sinceri, autentici, ma apparivano soffocati dalle restrizioni e dai divieti: questo si puo' dire, ma non cosi'; di questo e' meglio non parlarne; questo non e' rilevante; questo nome e' meglio non farlo, e cosi' via.
Capirai, Giuseppe, che nel contesto di questi interventi mi sono ritornati in mente alcuni fatti, di quando pubblicavo libri sulla situazione della popolazione sotto embargo in Iraq, sulla povera gente sotto le bombe, vittima della contaminazione da uranio impoverito. Quando denunciavo in varie conferenze e interventi televisivi la verita' su quando accadeva realmente in Iraq. Non relazioni prese da Internet, ma vissute personalmente sul terreno in Iraq, parlando con la gente, da nord a sud del Paese, discutendo con responsabili religiosi Cristiani, Musulmani, Curdi, incontrando medici negli ospedali, il ministro della Sanita', intrattenendomi con Tareq Aziz.
Quando riferivo durante trasmissioni televisive sulla realta' obiettiva della situazione della popolazione in Iraq, nessuno mi ha contestato. Ho pubblicato tre libri in Italia, Francia e Svizzera, realizzato due documentari (e altre 200 ore di riprese sull’Iraq dal 1998 al 2003), ho violato l’embargo in aereo con Vittorio Sgarbi, sono stato convocato dalla Camera dei deputati dalla Commissione Affari Esteri (luglio 1999), invitato anche ad intervenire al Parlamento inglese (House of Commons) e non ho mai ricevuto una email, una lettera, una telefonata che contestava quello che avevo detto, scritto o testimoniato.
Perche' dicevo la verita', nella liberta' che mi e' stata conferita con il sacerdozio.
Ti sorprendo quando dico che non mi ha contestato nessuno? Invece e' cosi', non mi contestavano a “Porta a porta”, le risposte che mi sentivo dire erano “Lei e' anti-americano. Lei e' pro-Saddam”. Anche Marco Panella durante una trasmissione disse “Tu sei il Vicario di Saddam Hussein”- Queste battute (poco felici) non erano contestare quello che dicevo, perche' non rispondevano in merito alle mie affermazioni sull’embargo o l’uranio impoverito. Erano espressioni di chi non aveva argomentazioni, di chi non era informato, di chi non poteva dimostrare il contrario di quello che dicevo, di chi non voleva sapere la verita', di chi prestava servizio alla Nomenclatura al potere.
La liberta' dell’informazione, come sai, passa per la Verita' dell’informazione. Perche' e' la Verita' che rende liberi, secondo le parole del Maestro.
Pero', quale verita'? Quando i Media riportavano montagne di menzogne ripetute ogni giorno, ad esempio sulle inesistenti armi di sterminio di Saddam Hussein, o sull’uranio del Niger, falsi documenti fabbricati dai Servizi? Manipolare l’opinione pubblica non e' essere liberi, e' essere schiavi della menzogna. Ho consacrato ore di conferenze pubbliche per chiarire la verita' sulla questione irachena, per contestare le bugie dell’enorme macchina dell’inganno, della disinformazione, della manipolazione delle
coscienze.
Invece a padre Benjamin che diceva la verita' (e lo dimostrava con documenti e filmati), per due volte nel febbraio 2003, e' stata cancellata la partecipazione a una trasmissione e un dibattito sulla RAI. Una volta (era per una trasmissione su RAIDUE “Dodicesimo round”, stavo arrivando allo studio Rai in macchina quando mi chiama il produttore, con grande imbarazzo, per dirmi che la mia partecipazione era stata cancellata. Insistendo io per saperne di piu', mi rispose “non e' stata cancellata da noi padre, ma su istruzione dell’Azienda”. Democratie oblige!
Il 12 febbraio 2003 l’ex Vice primo ministro dell’Iraq, Tareq Aziz, era stato invitato a partecipare a “Porta a porta”. Lo stavo aspettando a Fiumicino quando mi chiama il produttore della trasmissione di Bruno Vespa. Stupore! Mi sento dire “Ci dispiace padre ma Tareq Aziz non puo' partecipare alla nostra trasmissione, ma Lei puo' venire al posto suo”. Anche qui insistendo per saperne di piu', mi sento dire “La partecipazione del ministro non e' stata cancellata da me o da Bruno Vespa, ma Tareq Aziz non e' autorizzato a mettere i piedi negli studi della RAI, su istruzione dell’Azienda”. Aggiungendo “mi raccomando padre di essere discreti con la stampa sulla questione, per evitare inutili polemiche”.
Et voila'! Caro Giuseppe, dietro la maschera della Democrazia si nascondeva gia' il diavoletto della dittatura.
Un visto per Baghdad
Si seguivano a ritmo sostenuto gli interventi. Tutti ascoltavano molto attentamente. La sala del convegno era piena. Ogni tanto il mio sguardo passeggiava sui partecipanti. Alcuni dei giornalisti presenti mi conoscevano. Soprattutto quelli che mi avevano contattato (tra il 1999 e 2003) perche' avevano difficolta' a ottenere un visto dell’Ambasciata dell’Iraq a Roma. Allora padre Benjamin faceva quanto poteva per aiutare. E l’ha sempre fatto, per tutti, e cioe' in quattro anni per circa una ventina di giornalisti della stampa e della televisione. Meglio, chiedevano anche a padre Benjamin dei consigli, contatti, suggerimenti.
Quale fu il mio stupore quando un giorno del maggio 2004 due persone di fiducia vengono a riferirmi che alcuni giornalisti avevano diffuso la voce che padre Benjamin, per aiutare a procurarsi un visto, chiedeva dei soldi. Evidentemente non hanno voluto fare dei nomi. Non ho mai potuto verificare, ma ne sono veramente rimasto male, perche' ho sempre fatto quello che potevo, cortesemente e in modo disinteressato.
Un processo in due anni
Non voglio essere abusivo della tua pazienza e del tuo tempo. Nel contesto di Verita' e Informazione vorrei dimostrarti che alcune volte i processi si possono fare in due anni.
Nel marzo 2004 ero a Damasco, invitato ad intervenire nella Moschea Abu Nour, durante la preghiera del venerdi' mattina. Intervento trasmesso anche dalla televisione di Stato. Io prediligo costruire il dialogo con i Musulmani sul terreno, in mezzo a loro.
Ricevo una telefonata da una Radio privata italiana che mi chiedeva se avessi letto un articolo di Magdi Allam pubblicato nel Corriere della Sera. Risposi negativamente, chiedendo di voler inviarmi via fax l’editoriale a Damasco. L’articolo riferiva che “a preoccupare le nostre forze di sicurezza, dopo l’assassinio dello sceicco Yassin non sarebbero solo le moschee, ma anche l’ampia rete di intesa ideologica e collaborazione fattiva che accomuna gli integralisti islamici a forze di estrema sinistra e di estrema destra in Italia”. Tra i nomi dei membri del Consiglio permanente dei “sedicenti Comitati per la resistenza del popolo iracheno” costituiti nella fine del 2003, era incluso anche il nome di padre Benjamin. Cioe', per Magdi Allam, padre Benjamin faceva parte di un’associazione di estremisti islamici.
In una lettera in data del 31 marzo 2003, invitavo il direttore del Corriere, Stefano Folli, ai sensi dell’art. 8 L.08/02/48 n. 47 a rettificare in testa di pagina e nella stessa che ha riportato la “notizia” di Magdi Allam, per ristabilire la verita', specificando che ero sempre un sacerdote della Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana. Nessuna risposta alla mia lettera. Scrisse a sua volta il mio avvocato. Anche per lui nessuna risposta. Denuncia e processo.
Due anni dopo arriva la sentenza del Tribunale di Milano che condanna il Corriere della Sera a risarcire padre Benjamin per danni morali. Mi e' stato anche notificato che potevo esigere la pubblicazione della sentenza sul Corriere della Sera. Rifiutai, per ragioni di etica, anche per non fare apparire la cosa come una sorta di “vendetta”. Oramai sono passati diversi anni e di fronte a questa grande voglia di liberta' e verita' che tira nell’aria, ho pensato appropriato riferirti quanto sopra.
Se Magdi Allam avesse seguito la deontologia del giornalismo, avrebbe evitato un processo al Corriere della Sera, chiamandomi prima di redigere il suo articolo.
Un capolavoro straordinario
Per concludere, e ti ringrazio di avermi letto fino a qui, vorrei cogliere l’occasione per fare un piccolo bilancio all’indomani della “liberazione” del popolo iracheno:
- Saddam Hussein, che era uno scudo contro la Repubblica Islamica dell’Iran e' stato tolto e si e' istituita in Iraq una Repubblica Sciita su modello Iraniano, con grande gioia di Teheran e degli Hezbollah, che ringraziano.
- Mentre cercavano in Iraq inesistenti armi di distruzione di massa, l’Iran, tranquilla e serena, costruiva le sue centrali nucleari. Questo e' uno degli aspetti piu' interessanti.
- Con la nuova e democratica Repubblica Sciita irachena le donne devono rimettere il velo e i negozi cristiani che vendevano alcool hanno dovuto chiudere.
- Oltre 400.000 cristiani hanno lasciato l’Iraq. Molti preti, suore e religiosi sono stati ammazzati. L’Iraq, dal 1150 era un esempio di dialogo tra Cristiani e Musulmani. Sono stati distrutti nove secoli di dialogo e coabitazione inter- religiosa.
- Il laico Saddam Hussein odiava Osama Bin Laden e non tollerava gli estremisti islamici sul territorio iracheno. Reciprocamente, Bin Laden detestava Saddam Hussein, il quale aveva puro un Vice primo ministro cristiano: Tareq Aziz.
- Il Pentagono ha dichiarato per tre volte (dal 2004 ad oggi) che l’Iraq non era implicata nei attentati dell’11 settembre e non aveva relazioni con Al Qaeda.
Nel 2005, George W. Bush, in una intervista su una rete televisiva americana ha dichiarato che l’Iraq non c’entrava niente con l’11 settembre. Fantastica rivelazione, dopo aver pronunciato, prima dell’invasione militare dell’Iraq nel marzo 2003, esattamente 232 interventi e discorsi pubblici con bugie e false dichiarazioni!
- Ho a disposizione di Articolo 21 e dei giornalisti, una lista dei nomi di oltre 400 professori di universita' ed insegnanti che sono stati assassinati (dal 2003 ad oggi) all’uscita della scuola o dell’universita', anche a casa loro, perche' criticavano durante le lezioni il governo iracheno o l’occupazione militare dell’Iraq. Ammazzati da chi? Risposta: dai cosiddetti “Commandi della Morte”, forze para-militari organizzate dal Ministero dell’Interno. Lo stesso Ministero che recentemente e' saltato in aria. Guarda caso!
- Voi sapete cosa e' successo durante le ultime democratiche elezioni in Iraq? Questo, se vuoi, te lo diro' a voce; non vorrei ritrovarmi con un “Commando” sotto casa.
- Non hanno fatto il processo a Saddam Hussein per il massacro dei Curdi di Halabja e non si e' saputo niente del processo di Ali' il chimico! In realta', esiste un’inchiesta ufficiale: il rapporto presentato al Congresso americano nel 1989. Rapporto di 97 pagine realizzato dal Strategic Studies Institute dell’U.S. Army War College di Pennsylvania e condotta da Stephen C. Pelletiere (Civile), Douglas V. Johnson II (Esercito), Leif R. Rosenberger (Esercito), con analisi dei tessuti umani delle vittime in laboratorio dell’Istituto militare americano. E’ stato molto difficile trovare e procurarsi una copia di questo rapporto, perche' all’indomani della guerra del Golfo, nel 1991, questo rapporto sull’inchiesta di Halabja e' sparito delle pubblicazioni dell’ U.S Army War College (ufficialmente per Sicurezza dello Stato). Strano, chissa' perche'! In realta', l’inchiesta ( e cioe' il Rapporto presentato al Congresso) rivela che non e' stata l’Iraq autore della strage di Halabja.
- Infine, il bilancio: con l’embargo contro l’Iraq, dal 1991 al 2003, 1.600.000 morti (rapporto dell’ONU). Dall’invasione americana del 2003 ad oggi, oltre un milione di morti (British Polling Agency di Londra). Totale: 2.600.000 morti e milioni di feriti. La liberta' non ha prezzo.
E' bello, e' importante, e' doveroso parlare e difendere la liberta' dell’informazione, ma e' solo la Verita' che rende l’uomo libero.
Durante Tangentopoli arrestavano vagonate di corrotti. E la gente ballava in strada. Ci fu anche un’impennata dei rapporti orali.
In questi giorni stiamo assistendo a una serie di scandali impressionanti per la quantita' di soldi rubata.
I giornali pubblicano cifre che danno le vertigini: 300 milioni di euro (600 miliardi di lire) 1 miliardo di euro (duemila miliardi di di lire)... L’altra novita' e' che durante Tangentopoli rubavano e basta. Ora rubano, scopano e si fanno di coca. Al di fuori del popolo degli appassionati delle malefatte del potere, sembra che agli italiani non importi un gran che.
Anche perche' non hanno alternative.
Il PD non ha capito che non puo' parlare di rinnovamento e candidare, come in Campania, inquisiti (con l’avvallo di Di Pietro).
Berlusconi ha superato perfino Grillo a sinistra dichiarando che non candidera' inquisiti alle regionali.
Grillo chiedeva soltanto che i condannati fossero esclusi.
Berlusconi ha anche dichiarato che condurra' una guerra santa contro la corruzione.
Mi ha fatto venire i brividi per l’emozione.
E se controllo forse ce l’ho anche relativamente duro.
Non proprio una roba da svellere i calzoni ma si e' mosso.
Non credo che le prossime regionali ci daranno grosse novita'. Il tentativo generoso del Movimento Etico Solidale lanciato da Fabio Salviato, presidente storico di Banca Etica, non e' riuscito a coagulare una grande alleanza. La lista IDEA che ne e' scaturita si presentera' in Veneto, in Emilia e forse in alcune altre regioni in coalizione con PD e IDV (solo dove il candidato presidente regionale non e' un inquisito).
Il risultato sara' che in Veneto e in Emilia avremo una lista Di Pietro e una lista Idea in coalizione con il PD e una lista a 5 Stelle di Grillo, poi una o piu' liste comuniste. Che casino!
Dovremo aspettare le prossime politiche per sperare in una grande alleanza del popolo etico e progressista?
L’unica cosa buona e' che si renderanno conto che se ci unissimo arriveremmo oltre al 15% dei voti. In Francia e in Germania sono riusciti a farlo. Noi italiani no.
Le logiche da signori della Guerra, feudatari locali, attanaglia la politica italiana senza eccezioni.
Siamo prigionieri della cultura dei clan, delle faide, dei dogmi ideologici.
Cani che si mordono la coda in gruppo e da soli.
Ne fanno le spese alcuni italiani scelti a caso e uccisi sul posto da una frana, dalla diossina di Acerra, dal petrolchimico, da una frana, da un incidente ferroviario, uno straripamento, una frana, una rapina, una frana, una rapina, una frana…
PS
Qualcuno si e' stupito perche' ho scritto che siamo talmente nella merda, come movimento progressista, che per immaginare che la dittatura vellutata e berluscona finisca possiamo solo sperare in un’erezione di ideali nella destra.
Mi dicono che sono pazzo e che quel che dicono Fini e La Russa fa schifo. E c’e' pure il sospetto che abbiano avuto mercimonio con entita' demoniache. Maccheccazzo c'entra?!?
Sara' possibile un giorno che quando uno descrive un fatto non vuol dire che sia contento?
Sono stato accusato di essere un terrorista perche' scrivevo che l’origine del terrorismo e' la fame e il colonialismo. Ora mi accusano di provare simpatie per Fini perche' dico che e' l’unico in grado di far cadere Berlusconi.
Incredibile.
E’ chiaro che con tale profondita' di ragionamento e logica matematica andremo molto lontano. Precisamente al cesso.
Leggo su Repubblica una notizia che da sola basterebbe a creare una sollevazione popolare. Berlusconi avrebbe detto:<<"Come è possibile che in questi due anni i servizi segreti non ci abbiano avvisato di niente? Come è possibile che i Ros indaghino su di noi e non esca un solo fiato in un Paese in cui parlano tutti?"
Tant'è che il presidente del consiglio ha chiesto a Letta cosa stia accadendo nei nostri servizi segreti e al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha reclamato spiegazioni sul comportamento del Ros.>>
Per fortuna La Russa, che fra parentesi è mio cugino di terzo grado, dimostra di avere ancora i coglioni e risponde: "i carabinieri fanno il loro dovere". Bravo cugino. Hai segnato un punto per la bandiera.
Vorrei sottolineare il fatto, spaventevole che in un paese civile, tipo la Svezia, un capo di governo NON può incazzarsi perché le forze dell’ordine NON infrangono la legge e fanno combutta con gli imputati di un’inchiesta.
Dal punto di vista tecnico questa dichiarazione di Berlusconi contiene una serie di reati che vanno dall’Alto Tradimento alla cospirazione passando per l’istigazione a delinquere e il ricatto. Sì perché abbiamo un Presidente del Consiglio che dice a servizi segreti e forze di polizia che DEVONO informarlo di tutto anche in violazione della legge.
LA NATURA DEL RICATTO SI BASA PROPRIO SUL POTERE DEL SOGGETTO IN QUESTIONE E SUL FATTO CHE LA DICHIARAZIONE E’ PUBBLICA.
Una simile dichiarazione pubblica, non avendo portato all’immediato arresto del Berlusconi medesimo ha di fatto legalizzato le sue pretese di ottenere la violazione del segreto istruttorio a favore proprio e dei propri scherani.
Mi fermo qui. Ma spero che qualche avvocato sollevi la questione.
Comunque dal punto di vista di una diagnosi della situazione italiana dobbiamo registrare che siamo giunti ad un punto GRAVISSIMO.
Il Premier reclama l’uso personale delle strutture difensive dello stato e afferma la propria impunibilità in virtù del proprio mandato popolare.
E’ lo svuotamento della Carta Costituzionale che ha al suo centro la divisione dei poteri e l’indipendenza della magistratura e delle forze dell’ordine al potere politico.
E’ da tempo che Berlusconi lavora in questa direzione. Ma ieri ha messo la trave maestra della sua nuova Costituzione di Fatto.
L’Italia è una monarchia elettiva. Il governo fa tutto quel cazzo che vuole e non si può rompere le palle al manovratore. In fondo i vecchi comunisti possono essere contenti abbiamo ottenuto una cosa strutturalmente molto simile alla Russia di Stalin.
Ora è bene che sappiate che in questo frangente, avviliti da una classe politica di sinistra collusa e scagazzona, possiamo solo sperare nei fascisti.
Lo so che sto facendo un’affermazione pesante.
Sarebbe più comodo ammanirvi la solita tiritera di protesta, con appello a raccolta di firme e corteo.
Ma questa roba, oggi come oggi, non serve quasi a un cazzo. Non è che se facciamo un Vaffanculo Day Viola con 4 milioni di persone Berlusconi entra in crisi.
Dopo tutto quello che è successo ha ancora il consenso del 48% degli italiani (secondo i dati dei ricercatori legati al PD). Non dei votanti, degli italiani tutti. In pratica se si votasse domani la sinistra prenderebbe un sacco di legnate.
La maggioranza degli italiani ama il troiaio. E se fosse al posto di Silvio farebbe esattamente le stesse cose. E’ una filosofia esistenziale.
E attenzione, le molte inchieste giudiziarie sui troiai targati PD e il fatto che in Campagna osano addirittura proporre un tipo come Vincenzo de Luca come candidato alle regionali, e la base del PD non li maciulla a colpi di banane marce (pratica lenta e disgustosa) dimostra che anche a sinistra c’è dovizia di personale umano sprovvisto di senso dello stato.
Ma allora c’è speranza?
Sì, tranquilli, stiamo per vincere.
Ma la vittoria segue vie tortuose.
E queste vie passano per il fatto che per fortuna in Italia ci sono ancora dei veri fascisti, dei veri cattolici, dei veri laici, dei veri radicali e dei veri progressisti.
Ma in questo momento quelli che contano veramente sono i veri fascisti. Si perché è da capire che come si può essere comunisti e odiare Stalin e tutti i dittatori di sinistra così si può essere fascisti e odiare Mussolini. Se non ci credi vai a vedere la storia di D’Annunzio e la repubblica di Trieste, coi corsi di Yoga, la vita sugli alberi, e il bombardamento di Roma con un pitale lanciato da un aeroplano.
Non sto dicendo che son diventato fascista.
Non sopporto il loro modo di pensare.
Ma oggi come oggi sono loro quelli che sono incazzati con Berlusconi tanto quanto noi.
Cioè mio cugino La Russa io me lo ricordo quando faceva parte delle squadracce nere. A sinistra era famoso. Ma comunque era uno che ci credeva.
Questa è la discriminante. Avere un ideale o avere solo interessi di soldi e potere (e figa).
Questa è una lezione che bisogna imparare. E’ l’anima del pacifismo e della capacità di cambiare veramente il mondo.
Le battaglie si vincono alleandosi con il nemico secondario contro il nemico principale.
Io lo so bene questo. Mio padre fu nascosto durante la guerra da un fascista. Glielo chiese mia nonna e lui incredibilmente accettò. E mia nonna era una tipa magrolina che certamente non l’aveva sedotto. Tanti fascisti hanno fatto contro il fascismo più di tanti comunisti. Giorgio Perlasca ha salvato più ebrei da solo di un intero reparto della Brigata Garibaldi. E poi c’è Shindler… E tanti altri sconosciuti. E anche il nostro eroe antimafia, Borsellino, era radicalmente di destra, anche se si tende a dimenticarlo. Questo è un fatto.
E a dirla tutta se Alcatraz è ancora aperta lo dobbiamo a un fascista onesto che 18 anni fa prese pubblicamente le nostre difese quando un complotto criptocomunista aveva deciso che dovevamo chiudere perché non stavamo ai giochini e avevamo denunciato una serie di truffe e raggiri di sinistra.<!--"come-->
Quelle parole di La Russa (“I carabinieri fanno il loro dovere”) trasudano di inni nazionali, di bandiere, di eroi indomabili. Nella brevità della frase c’è molto di più di quel che puoi trovare in un lungo discorso.
La Russa dice: questo è il nostro Piave. Di qui non si passa. E c’è da scommettere che in questo momento anche Calderoli sta sbroccando. Calderoli sembra un pirla ma invece è una testa. Mia madre dice che quando dirigeva lui le assemblee del Senato tutto funzionava in metà tempo e lui era sempre imparziale.
Un giorno mia madre gli ha chiesto: “Ma visto che sei così intelligente perché salti fuori con queste cavolate?” Lui ha risposto che se dice cose intelligenti i telegiornali non le riportano.
Calderoli è uno che studia, che sa le leggi a memoria. Credo si sia accorto che Berlusconi ha passato il segno pretendendo la fedeltà dei servizi segreti alla sua persona più che alla bandiera.
E Alemanno? Posso garantirvi che, almeno stando alle informazioni in mio possesso, è una persona onesta e nella sua corrente politica ci sono parecchi amministratori onesti. Sono all’avanguardia su una serie di iniziative ecologiche, decidono alla svelta e non chiedono tangenti. E un uccellino mi ha detto che hanno la bava alla bocca dalla rabbia. E’ gente strana, hanno la religione dello stato. Una roba di destra che però è pulita. La trovi anche a sinistra peraltro, in forme più flessibili e colorate. Ma comunque ce l’hanno anche loro e a volte gli funziona.
E speriamo anche in qualche forzista tipo Tremaglia ad esempio, quello che ebbe i coglioni di criticare il Cip6 di fronte a un parlamento connivente al completo.
Non fece poi molto. Ma altri santoni della sinistra estrema non fecero neppure questo.
Quindi amici miei sperate negli onesti del centro destra!
Esercitiamoci a visualizzare tanta gente di destra, tanti leghisti sinceri e tanti forzitaglisti imbufaliti.
Pensa a una bella scena di Fini che, in Senato, si toglie la cravatta e si mette a urlare che sono tutti dei ladri e se ne devono andare.
Immagina Tremonti che dà uno schiaffo a Letta.
Brunetta che morde una chiappa di Dell’Utri.
Beh vedremo…
Intanto ti lascio con il film bello da pensare di migliaia di onesti filogovernativi che insorgono, si telefonano, ne dicono di tutti i colori, tramano contro il Principe, ordiscono contromosse, preparano trabocchetti, diffondono informazioni riservate.
E’ guerra!
E noi non dobbiamo fare neanche la fatica di combattere….
PS
Oddio, se proprio vuoi combattere di roba da fare ce ne sarebbe a tonnellate. Ad esempio qui trovi un manifesto che potresti stampare e affiggere.
http://www.jacopofo.com/disegni-jacopo-fo-corruzione-italia-60-miliardi-euro
Poi potresti aderire al boicottaggio permanente che proponiamo da anni, aderendo ai vari gruppi di acquisto di www.mercidolci.it : voti ogni volta che fai la spesa!
Noi crediamo che sia inutile cercare di colpire il cuore dello stato. Semplicemente perché lo stato non ha cuore. Ha solo il portafoglio. Ed è lì che gli fa male.
Smettiamo di comprare i prodotti delle aziende che sostengono Berlusconi, distruggono l’ambiente, opprimono economicamente i popoli del terzo mondo.
Risparmi denaro, conosci persone di valore, dai forza all’economia etica, sostieni la comunicazione indipendente.
Sono anni che ripetiamo che se consociassimo 100 mila contratti di telefonia avremmo i soldi per finanziare una grande televisione capace di raggiungere milioni di persone. Ma i progressisti italiani sono ancora fermi alle manifestazioni di protesta. Ma Berlusconi lo batti se sconfiggi nei fatti il suo modello economico e culturale riuscendo a costruire frammenti di un mondo migliore adesso. Ed è quello che sempre più italiani stanno facendo. Anche se le telvisioni e i giornali non ne parlano.
Devi saperlo che ormai siamo centinaia di migliaia ad aver scelto la politica del fare.
Il che non vuol dire rinunciare a fare ANCHE i cortei o entrare nello scontro elettorale. Agiamo su tutti i terreni. Ma dobbiamo sapere che è l’economia a tirare il carro.
Post post scriptum
Per inciso questo frangente nazionale va di pari passo con la situazione internazionale.
Un notazione poco considerato dai media è il fatto che l’europa ha bocciato le proposte di Obama per mettere regole certe alla finanza internazionale.
Il rifiuto europeo è stato definito da Obama: CATASTROFICO!
Ecco in breve, signori e signore,
lo scandalo delle ultime ore
Bertolaso e la Protezione Civile
Appalti coperti dal Segreto di Stato
Fatture pagate
Con denaro a palate
E un mare di cervelli da rottamare
Che parlano al cellulare
Gente che non ha ancora capito
Che puoi essere intercettato
Gran ladroni
Un po’ coglioni
Dei corrotti che telefonano al corruttore
Per aver riparato lo sciacquone del cesso
La libreria
Un lavoro per la zia
Il figlio
Una vacanza al mare
Un’auto, due auto
Un appartamento
Col riscaldamento
Un cameriere filippino
Un pompino
Corruttori
Tuttofare
Che ti sanno sempre accontentare
E che si commuovono a vedere quanto poi viaggia veloce il pagamento
Per l’appalto a tradimento!
Si ascolta in un intercettazione
Di una persona di grande reputazione:
G. (Della Giovampaola) Ti dico una cosa cosi'. In vita mia, Fa', Dani', non l'ho mai vista. Cioe' all'1 e 15 sono arrivati i soldi sul conto (1 milione 456 mila euro). All'1 e 18 il soggetto attuatore li aveva gia' mandati in Banca d'Italia. All'1 e 19 sono partiti i pagamenti. Una cosa mai vista!
voi che non avete tempo di leggere tutti gli articoli
su questi fatti spiacevoli
leggetevi almeno questi estratti telegrafici
In due parole strani soggetti
Sono risultati perfetti per prendere appalti per centinaia di milioni di euro,
erano appalti speciali
SECRETATI
Ragione di stato
Han pagato un albergo piu' di 3800 euro a metro quadrato
2000 euro e' il prezzo di mercato.
Insomma un affarone
Che non ha fatto neanche quel minchione
Di Paperon de Peperone
Il fatto e' intricato
Gli indagati son 40
Come i 40 ladroni
Gente che dice al telefonino
Al mattino
Dopo il Terremoto all’Aquila
"Io stamattina ridevo alle tre e mezzo dentro il letto".
Rideva pensando agli appalti.
Che si sarebbero cuccati.
Eccovi dunque rapidamente
qualche bella citazione
stupefacente
che vi dia un’emozione
e un panorama del livello della corruzione
Informazione peraltro poco utile
L’italiano non ama l’impegno futile
E sa che e' inutile
Opporsi all’ineluttabile
Latrocinio contabile
Ecco dunque direttamente dall’ordinanza di custodia cautelare qualche perla letteraria da gustare.
...
"organizzare una 'cosa megagalattica a base di sesso' in favore del Bertolaso"
…
"sistema gelatinoso"
…
R. (Simone Rossetti) Capo
A. (Anemone) Eccomi
…
R. (Simone Rossetti) Si, si', cosa megagalattica
A. Li' da voi?
R. Chiudo il circolo due ore prima. Festa al Centro Benessere
A. Ok
R. Tre persone con lui
A. Perfetto
R. Sicuramente ci costera' qualche soldino
A. Non mi frega un cazzo Simo'
…
A. Pero' mi raccomando. La riservatezza tua e basta, Simo'
R. Tranquillo proprio.... Vai tranquillo.
…
R. Senti, quante situazioni devo creare? Una... Due...
A. Io penso due... lui si diverte... due
R. Tre?.. Che ne so?
A. eh la Madonna!
R. Va bene, a posto.
A. di qualita'!
R. Assolutamente, sempre.
…
A. Perche' non e' che arrivano due stelline del cazzo che poi e' una cosa che non va bene? Anche perche' se no, non le fanno entrare. Li' ci sono tutti i marmi, i dipinti, i cazzi. Se no, non entrano. Capito?”
Costa troppo e molto spesso diventerebbe un abuso del potere governativo, con effetti sociali devastanti.
E' quanto si legge in un saggio redatto da esperti australiani, canadesi e americani pubblicato dalla Oxford University Press.
La maggioranza degli arresti per possesso di cannabis in Gran Bretagna, Svizzera e Stati Uniti non avrebbe avuto alcun effetto deterrente, causando invece divisioni sociali e sprechi di denaro pubblico.
Secondo una stima delle Nazioni Unite, sono circa 190 milioni i consumatori di cannabis nel mondo e, si legge nel libro, “i governi dovrebbero sviluppare modi responsabili per gestire l'offerta, piuttosto che creare enormi mercati neri”.
“Vi sono ormai prove certe sul fatto che la criminalizzazione del consumo e' un deterrente inefficace”, come si e' ben notato ai tempi del proibizionismo.
Il 5 gennaio scorso a Cinisi (Palermo) sono iniziate ufficialmente le trasmissioni di Radio 100 passi, il microfono dei siciliani onesti.
Curata dall'Associazione 100 Passi Network e dalla Rete 100 Passi, la web radio (www.radio100passi.net) nasce come prosieguo di Radio Aut, fondata nel 1976 da Peppino Impastato.
Oltre alla trasmissione di ottima musica il palinsesto prevede anche spazi di informazione libera e di cultura della legalita'.
Per ora la radio trasmette esclusivamente sul web ma a breve si spera di poterla ascoltare anche in FM.
Sono bastati pochi giorni di maltempo per provocare allagamenti, frane e crolli ovunque, frane sui binari, incidenti ferroviari, valanghe. 18 morti solo a Messina.
La magistratura ha accertato che la casa dello studente dell’Aquila, crollata ammazzando 8 giovani, era costruita male, mancava un pilastro. Ma tutti i morti dell’Aquila potevano essere evitati. 273 persone uccise dalle norme antisismiche non rispettate, dalla sabbia di mare nel cemento armato e dall’incuria di chi doveva controllare. E dalle mazzette.
Il tutto con uno sfondo di treni bloccati, aeroporti in tilt, strade impraticabili.
In questo crollo nazionale i media riescono a compiere un miracolo dando la netta sensazione che si tratti di fatti alla fin fine normali, inevitabili, casi separati, eventi causati da situazioni particolari.
Mi chiedo quanti si rendono conto che quella che abbiamo visto negli ultimi mesi è la foto di un paese allo sfascio.
I fiumi straripano causando miliardi di danni perché ha piovuto in modo esagerato?
Ma non diciamo stronzate. Quando ci fu l’alluvione di Firenze, più di 40 anni fa, a scuola ci fecero studiare che cosa stava succedendo ai fiumi italiani. La pioggia porta a valle tonnellate di terra, ogni anno e i fiumi si intasano. Era necessario dragare i fiumi italiani per ripristinare la portata d’acqua di una volta. E anche i politici in tv ammettevano che un grande lavoro doveva essere fatto urgentemente per evitare in futuro devastazioni simili. Sono passati 40 anni senza che niente sia stato fatto. Anzi la situazione è peggiorata. Sono state costruite strutture in cemento armato sul bordo dei fiumi, sono state ridotte le aree destinate a contenere gli straripamenti, sono stati quasi abbandonati i lavori di manutenzione degli argini. Nel frattempo i fiumi italiani si sono sempre più ingorgati per il terriccio portato dalle piogge. Se oggi dovesse piovere in modo veramente eccezionale, come avvenne 40 ani fa, vedremo disastri ancora più grandi.
Altro che lamentarsi del maltempo. Dovremmo baciarci i gomiti che abbia piovuto e nevicato poco. (Preghiamo tutti che in primavera le piogge siano moderate…) E cosa sarebbe successo all’Aquila se invece di una scossettina ci fosse stato un terremoto come quello dell’Irpinia?
Nel nostro sistema ti ammazzano di burocrazia se sei una persona onesta, se invece sei un furbacchione truffaldino schifoso le leggi le aggiri e rigiri come vuoi.
Siamo un popolo un po’ coglione, ogni anno l’incuria ci costa in danni molto più di quanto ci costerebbe una vera ristrutturazione del sistema. E adesso, con le infrastrutture che vanno a rotoli, investiremo miliardi in opere faraoniche deliranti come il ponte sullo stretto e 4 nuove centrali nucleari.
Follia primaria.
Se poi a questo schifo aggiungiamo la strage continua della mala sanità, i morti sul lavoro, l’inquinamento letale di ampie zone della nazione, l’inquinamento urbano, abbiamo un quadro completo di una nazione sull’asse dei formaggini.
Ma la domanda più stuzzicante è: quanti morti e quanti immensi danni materiali dovremo ancora patire prima che gli italiani capiscano che la corruzione e l’incapacità dei politici uccide 1000 volte di più del virus della Mucca Pazza?
Si tratta della Comunita' montana Murgia Tarantina, 9 comuni mediamente a una quarantina di metri sul livello del mare.
La Finanziaria del 2008 del governo Prodi ne aveva decretato la liquidazione, ma gli 11 impiegati e i 34 tra assessori e consiglieri non si sono mossi di un passo.
Prima hanno creato l’Unione dei Comuni della Murgia Tarantina, eleggendo lo stesso presidente della Comunita' montana. Poi nel 2009 la legge regionale che scioglieva gli enti inutili venne giudicata incostituzionale.
“La comunita' cosi' com’e' non e' una cosa bella”, ha dichiarato il presidente Arcangelo Rizzi - Io non ho mai condiviso l’impianto che le e' stato dato”.
Perche' allora non si e' dimesso dalla carica?
“Sarebbe stato troppo comodo”.
Ha usato una metafora?
(Fonte: Corriere del Mezzogiorno, segnalata da Claudio)
(Un assalto estetico alle telecomunicazioni di regime.)
Sembra passato un secolo da quando con i miei decidemmo di organizzare una trasmissione televisiva contro l’invasione in Iraq, era un momento straordinario di speranza, alle finestre sventolavano milioni di bandiere della pace e noi riuscimmo a mettere insieme 20 televisioni terrestri, 2 satellitari, e 2 web tv (una era quella di Virgilio.it).
“Ubu Bas va alla guerra” supero' i 2 milioni di spettatori, 150 mila solo su Virgilio.
Da questo tentativo nacque Atlantide Tv, realizzata con Francesco Lato e Bruno Patierno. 180 puntate andate in onda su Sky e altrove piu' di 1200 volte. E ancora girano in rete…
Con Atlantide Tv toccammo il massimo di audience trasmettendo lo spettacolo di Dario e Franca, L’Anomalo Bicefalo. Ando' in onda senza audio perche' fummo minacciati dallo staff del Presidente, si era incazzato Dell’Utri. Uno shock a livello internazionale. Quando la settimana dopo lo rimandammo, questa volta con l’audio, fu ripreso un’altra volta da decine di televisioni locali. E per la seconda volta arrivammo a 2 milioni di spettatori (c’e' stato un processo, lo abbiamo vinto, ma il giudice non ha fatto pagare a Dell’Utri le spese legali nostre. Quindi adesso abbiamo ricorso per chiedere i danni. Riassumo cosi' rapidamente una rottura di palle che va avanti da 4 anni).
Atlantide tv e' stata chiusa perche' rompeva troppo, non certo per mancanza di pubblico.
Abbiamo comunque avuto la soddisfazione di aver mandato in onda centinaia di volte spot contro la truffa del Cip6, e l’abuso legale contro Europa7, li trasmettevamo a nastro, in un tempo nel quale, chissa' perche', nessuno ne voleva parlare.
Negli ultimi anni, a corto di mezzi, ci siamo limitati a mantenere aperto un canale su YouTube, mettere video su www.arcoiris.tv e audio sul sito della Apple (http://phobos.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewPodcast?id=77636991).
Piu' di 200 mila persone li hanno visti ma non riuscivamo ad andare oltre.
Poi e' nato Facebook ed Eleonora si e' appassionata a questa piazza virtuale che ti permette di condividere momenti durante la giornata. L’altro giorno voleva fare la pasta con le vongole. Apre il pc e chiede sulla sua pagina: “Chi sa la ricetta…” Gliene arrivano 20. A tavola gira un filmino di noi che mangiamo felici con la ricetta Facebook, e poi lo mette in rete per ringraziare gli amici.
Cioe', e' proprio un modo nuovo di interagire. E’ una balla che limita i rapporti umani. Li amplifica. Incontriamo gente che non avremmo mai conosciuto se non ci fosse la rete.
Eleonora ha costruito, oltre alla sua pagina privata, anche un club: “Io mi faccio di dopamina”, aperto a tutti, dove gestisce una serie di iniziative artistiche demenziali, come organizzare un incontro nel quale 60 persone dipingono 245 quadri di 25 centimetri per 25 che poi vengono avvitati a un cubo di compensato marino ultratosto che poi viene messo in un prato sostenuto da un plinto di acciaio al vanadio di quello cattivo perche' e' restato scottato da piccolo.
Eleonora ha anche dato vita al piu' divertente dei telegiornali, “Solo Cose Belle News”, che e' realizzato con le foto, le lettere e le telefonate degli amici e che racconta tutti gli eventi positivi che sono accaduti in questo giro di persone che, tendenzialmente, amano vivere.
E dopo decine di trasmissioni “Solo Cose Belle News” e' diventato un angolo di divertimento per un comunita' che aspetta di vedere che cappello avra' in testa Eleonora nella puntata successiva.
“Solo Cose Belle News” fa diventare NOTIZIA i fatti che nella giornata ti danno la voglia di sorridere. Ti permette di raccontarli e di sentirli riraccontare da Eleonora. Parlare della parte della nostra vita che altrimenti resta invisibile e' importante. Fondamentale oserei dire, senno' questa parte positiva diventa insignificante a confronto dei grandi disastri con i quali ci bombardano i TG della Tristezza.
E’ un gioco affascinante che si e' via via sviluppato esplorando sentieri impensabili delle relazioni private.
Poi ci siamo resi conto grazie a Gaetano De Pascale che internet 2 era iniziata e che la web tv esiste, e' accessibile e funziona in modo travolgente.
Tutto il resto e' cronaca.
Maroni vuole sciogliere il comune mafioso di Fondi per infiltrazione mafiosa ma il governo non gli dà retta e lascia passare 18 mesi. Maroni grida che non si possono tagliare i soldi per le forze dell'ordine. Bossi gli dice di stare zitto. Così mi trovo a sperare in Maroni. Io. Maroni è il massimo che possiamo sognare in questo momento. W Maroni! Qui urge un rito contro la jella a livello nazionale. Un esorcismo. Non ho ancora capito come è successo... C'era il governo Prodi, poi non so più cosa ha detto Weltroni e ci siamo trovati un'altra volta con i Lanzichenecchi a Palazzo. Intanto sono quasi sparite le intercettazioni telefoniche; sono quasi finite perchè lo stato non paga 450 milioni di euro alle aziende che forniscono attrezzature e assistenza. La Iliia, l'associazione delle aziende creditrici protesta ma non le danno retta. L'Italia ha deciso di costruire 4 centrali nucleari e di non sviluppare le fonti rinnovabili. In Italia è vietato vendere il biodiesel. La Germania sta investendo 400 miliardi di euro in una centrale solare nel deserto della Tunisia, altro che centrali nucleari... Ma oltre al suicidio energetico e nucleare c'è il suicidio web. L'Italia, che già sta in dietro nella diffusione del computer e delle connessioni veloci (banda larga) ha bloccato 800 milioni di euro di investimento per dotare tutta la penisola di Adsl. Intanto il resto d'Europa sta investendo decine di miliardi di euro per offrire al più presto internet super veloce, quello che permette di trasmettere film ad alta definizione (e tanta altra roba). Le nostre poste funzionano male e sono le più care d'Europa. Lo sviluppo del commercio via internet non decollerà. Continueremo a far la spesa al supermercato. L'Europa per uscire dalla crisi scommette su ecotecnologie e internet. Noi scommettiamo su San Gennaro. Ma vaffanculo va... Ad Acerra c'è quasi il doppio della diossina che c'era a Seveso quando l'hanno evaquata, nessuno fa niente e in compenso hanno aperto un nuovo inceneritore. L'influenza A sta mietendo un decimo delle vittime della normale influenza, muoiono solo persone con gravissime malattie preesistenti. Tutti i media continuano a ripeterlo ma continuano anche a tenere la notizia in apertura spiegando che non è una notizia. Allora perché la tenete in prima pagina? Dov'è la buona notizia? Mappamondo.org offre a tutti gli ecopacifisti uno spazio per presentarsi individualmente e cercare contatti, relazioni, collaborazioni. Mi sembra un'idea intelligente. Dobbiamo ripartire dalle relazioni individuali se vogliamo rifondare la politica. Aug! http://www.mappamondonuovo.org
Copia il codice qui sotto e pubblicalo sul tuo blog per sostenere le nostre campagne!
<a href="http://www.jacopofo.com/nucleare_berlusconi_fonti_rinnovabili_catena_suicidio_energetico_energia" target="_blank" ><img src="http://www.jacopofo.com/files/suicidio-energetico-nucleare.jpg" border="0" title="No al suicidio energetico!" alt="No al suicidio energetico nucleare!"/></a>
<a href="http://www.jacopofo.com/campagna-pressione-politica-obama-presidente-usa-base-militare-dal-molin" target="_blank" ><img src="http://www.jacopofo.com/files/obama-no-dal-molin.gif" border="0" title="Please Obama, stop a new USA militar base in Italy! No army, food!" alt="Please Obama, stop a new USA militar base in Italy! No army, food!"/></a>
L’Italia e' piena di storie di cazzi pazzi che si rizzano e sprizzano a razzo.
Lassu' a palazzo si fanno il mazzo, ma poi vogliono il sollazzo.
Per fortuna le difficolta' della crisi sono alleviate da tante storie piccanti. Sembra di essere tornati ai tempi della peste del Boccaccio. E in effetti a leggere le cronache sembra il Decamerone.
Il panorama e' un mare di seni prosperosi e cosce frementi, labbra di fuoco e decolte'. E natiche. Tante natiche.
Ci sono le prostitute del Presidente (tu chiamale se vuoi escort). Ragazze sempre in abito nero, scollate e disponibili. Il Presidente le condivideva con uomini della giunta di Bari di centro sinistra ma loro ne pigliavano solo qualcuna per volta, LUI le frequentava a dozzine (i due PD da una escort per volta si mormora fossero Sandro Frisullo, ex vicepresidente della giunta regionale della Regione Puglia e Alessandro Colella, capo gestione del patrimonio della Regione pugliese).
E ti ricordi la storia di Mastella sullo yacht con fanciulle e trans? Mastella…. Che poi si seppe che in realta' non era Mastella ma un altro famoso centrista. Per ora non e' dato di sapere chi fosse, l’uccello misterioso, ma tanto in questa Italia chiacchierona alla lunga viene fuori tutto. Sapremo anche questo. Non ci risparmieranno neanche i particolari igienici.
E ci sono le orge di Tarantini a Montecarlo sopra un altro yacht, sempre a disposizione di persone potenti con la verga sull’orlo di una crisi di nervi.
Poi c’era il portavoce di Prodi, Sircana, si vide la foto di lui che era in auto e si era fermato a parlare con un trans sul marciapiede. Per non parlare dell’ormai dimenticato Lapo con cocaina, collasso e trans, che e' li' giusto per confermarci che non solo i politici han le caldane, anche quelli che poggiano il culo nel salotto buono dell’imprenditoria italica hanno la libido deflagrante.
Poi c’era quell’Alessandro Martello, protagonista della coca-story che, si disse, girava ai ministeri e c’era di mezzo, qualcuno affermo' dubbioso, perfino il viceministro dell'Economia Gianfranco Micciche'. E non dimentichiamoci vari servizi delle Iene che fecero il tampone ai parlamentari scoprendo un battaglione di cocainomani. Ma d’altra parte, si sa, la quota di cocaina che scorre nel Tevere e' spaventosa. La bianca polvere passa prima su per il naso dei capitolini e poi giu' per altre diramazioni dell’impianto di scarico umano, quindi nelle fogne, nei depuratori e infine arriva nel sacro fiume in quantita' tale che se non fosse per la leptospirosi dei ratti potresti sniffartela che ti sballa che e' un piacere. Almeno se ti piacciono le emozioni forti.
Poi c’era quell’altro, come si chiamava? Che stava alla Rai, Sottile, con la Gregoraci. Lui e lei.. Un’immagine raccapricciante che mi ha perseguitato per mesi. Ma forse lei si e' fatta solo toccare le tette e magari, al massimo, gli ha fatto qualche carezza. Ma poi si e' subito sposata con Briatore, che anche lui in gioventu' ebbe un processo per certe partite a poker truccate, con delle escort da paura che distraevano i giocatori, poveri industriali brianzoli con il pipo in fiamme… E poi c’e' Fede che minaccia Fini di tirar fuori notizie a luci rosse risalenti al 2002. E il direttore dell’avvenire Boffo costretto a dimettersi per una storia di molestie alla moglie di un amante gay (ma, si difende, le telefonate non le fece lui ma un tossicomane disintossicato, gay e attualmente morto). E per inciso lo scenario di questo scandalo e' la comunita' di Don Gelmini, vicino a Terni, e anche li' ci sono accuse, memoriali su giovani toccati da preti assatanati. Forse balle anche queste. Ma tant’e', siamo di fronte a una verticalizzazione dell’uso dell’erezione, vera o presunta, come strumento di lotta politica.
L’Italia e' preda di un’orda di signori della guerra con il pistolino sempre fuori, che si massacrano a colpi di passere, culi e scoop. Si usa il sesso per fare carriera, per inserirsi a corte, per fare affari, il sesso tuo o quello degli altri non importa. E lo puoi usare anche per distruggere gli avversari, intorpidire le acque o distrarre l’opinione pubblica dall’assalto alla diligenza dello stato da parte di una casta di pervertiti morali. Ma consoliamoci.
Questo gioco al massacro sta esplodendo. Non faranno sconti a nessuno. Scopriremo finalmente se Andreotti da bambino si masturbava sulle pubblicita' delle scarpe ortopediche e tutte le volte che un assessore ha toccato il culo a una vigilessa.
Ormai in Italia ci sono decine di migliaia di ragazze avvenenti con un video cellulare in borsetta, che sanno benissimo che la differenza tra una vita di marchette anonime e la notorieta' delle Grandi Puttane acclamate in tutto il mondo, e' schiacciare il tasto REGISTRA al momento giusto. Tutto il resto sono chiacchiere.
E pensare che credevano di essersi salvati dagli orecchi indiscreti tagliando i fondi per le intercettazioni telefoniche… (vedi: http://www.jacopofo.com/node/529)
E visto che i nostri vip di sicuro il cardellino non riescono a tenerlo nella gabbietta possiamo stare sicuri che il gioco al massacro continuera' fino alla loro estinzione. Amen. Bene. Godiamoci lo spettacolo!
Una Cazzopoli li seppellira'.
(se vuoi approfondire vedi qui http://www.jacopofo.com/nazione-salvata-dai-pompini-berlusconi-carfagna)
(Ripubblico qui una nota di ieri sull’argomento)
…Si passa dalle prime dichiarazioni di Marrazzo: "Quel filmato, se davvero esiste, e' un falso. E' stato sventato un tentativo di estorsione basato su una bufala." a quelle di oggi: "Quanto accaduto riguarda la mia sfera privata. Ai magistrati ho detto la verita'. Io sono la vittima."
Che Marrazzo sia la vittima di un ricatto organizzato da quattro mele marce dei carabinieri non c'e' dubbio. E dobbiamo applaudire i carabinieri che hanno beccato questi 4 delinquenti.
Ma tra la prima e la seconda dichiarazione ci passa la distanza che corre tra prima e dopo il crollo del Muro di Berlino!
Ma, santo Pistolino, e' mai possibile che questa gente non abbia capito come si fa? Ma chi sono i loro strateghi dell’immagine? Negano tutto per principio. Guardate invece Silvio com'e' spavaldo: "Si' e' vero, mi piacciono le donne e allora?" Lui la passera l’ammette serenamente, e' su altre storie che e' un po’ reticente…
A questo proposito vorrei ricordare la storia di Sant’Ambrogio che, per sbaglio, scopri' che le folle adorano i politici che ammettono le loro colpe. http://www.jacopofo.com/storia-sant-ambrogio-religione-sesso-prostituzione
I politici italiani non riescono a tenerlo nei calzoni.
Lo scandalo della vita sessuale dei politici ha raggiunto ormai proporzioni galattiche.
Una Cazzopoli infinita.
E anche sta volta salta fuori una non identificata "sostanza stupefacente". Così si passa dalle prime dichiarazioni di Piero Marrazzo: "Quel filmato, se davvero esiste, è un falso. E' stato sventato un tentativo di estorsione basato su una bufala." a quelle di oggi: "Quanto accaduto riguarda la mia sfera privata. Ai magistrati ho detto la verità. Io sono la vittima."
Che Piero Marrazzo sia la vittima di un ricatto organizzato da quattro mele marce dei carabinieri non c'è dubbio. E una volta tanto dobbiamo applaudire i carabinieri che hanno beccato questi 4 delinquenti.
Ma tra la prima e la seconda dichiarazione ci passa la distanza tra prima e dopo il crollo del Muro di Berlino! Ma, Santo Pistolino, è mai possibile che questa gente non abbia capito come si fa? Loro negano tutto per principio.
Guardate invece Silvio com'è spavaldo: "Sì è vero, mi piacciono le donne e allora?"
Piero Marrazzo presidente regione Lazio, ricatto, video, cellulare, 4 carabinieri arrestati, ricatto, indagine, ros, Cc,
Storie di ordinario bavaglio televisivo. Un anno fa andavo a Sottovoce per farmi una domanda e darmi una risposta. Nonostante una certa resistenza di Marzullo riuscii a raccontare quel che volevo, tra l’altro che i miei genitori furono costretti ad abbandonare la Rai a causa delle continue censure. I due pezzi che avevano scatenato le polemiche in modo particolare furono uno sull’esistenza della Mafia in Sicilia e uno sugli incidenti sul lavoro nei cantieri edili. In particolare Malagodi, allora segretario del Partito Liberale intervenne alla commissione di vigilanza sulla rai dicendo che due guitti insultavano l’onore del popolo siciliano sostenendo l’esistenza di un’organizzazione chiamata Mafia. Poi lo fecero senatore a vita. Io invece dovetti andare a scuola scortato dai carabinieri perché qualcuno ci aveva spedito una piccola bara di legno, bianca, con sopra il mio nome e una lettera scritta con il sangue con la descrizione di cosa mi avrebbero fatto prima di uccidermi. E non erano cose carine. A Sottovoce raccontai anche che, direttore Ettore Bernabei, la Rai distrusse tutti i nastri delle trasmissioni di mio padre e mia madre: 6 atti unici, 12 puntate di Chi l’ha visto, 6 puntate di Canzonissima. Si sono salvati solo dei frammenti che erano stati girati in pellicola. Oggi Bernabei è ancora uno che conta, lui e la sua sterminata famiglia. Non so cosa abbia fatto incazzare di più Marzullo (o i suoi superiori) fatto sta che la registrazione della mia puntata non è mai stata pubblicata sul sito web di Sottovoce, raro caso visto che centinaia di puntate sono ordinatamente disponibili per essere guardate. Ho scritto alla redazione, ho telefonato, mi hanno assicurato che l’avrebbero messa subito nell’archivio on-line. Poi hanno smesso di rispondere alle mie sollecitazioni. Quindi, a 10 mesi di distanza posso serenamente sospettare che vi sia una decisione precisa sul destino della puntata che mi vedeva ospite: mi hanno censurato. Giusto per la cronaca non è la prima volta. La trasmissione del mio spettacolo, “Lo zen e l’arte di far l’amore”, saltò all’ultimo istante, fu poi mandata in onda a notte alta (e fece comunque 500 mila spettatori) e furono cancellate le due successive messe in onda. A Ballarò mi fu impedito di parlare delle torture in Afganistan, Tatami censurò un pezzo in cui dicevo che Columbro è ha dei problemi con la sua razionalità. Aveva appena affermato che lui quando esce in auto visualizza di trovare il parcheggio e questa sua visione si realizza automaticamente. A confronto Dio è un decerebrato inconcludente. A radio Rai invece mi tolsero l’audio perché avevo osato dire che a Acerra c’è quasi il doppio della diossina che c’era a Seveso quando questa fu evacuata e la gente sta morendo e non gliene frega niente a nessuno. Piccole censure, che non fanno notizia, ma che sono migliaia contro migliaia di professionisti. Quel che ne viene fuori è una situazione di intimidazione. Se rompi i coglioni non lavori in Rai e non scrivi sui giornali. E infatti sono 17 anni che non trovo spazio in nessun giornale e 10 anni che non lavoro per la Rai. Pazienza. Comunque mi piacerebbe se qualcuno avesse la registrazione della puntata di Sottovoce abbattuta e se potesse inviarmela o pubblicarla direttamente in rete. Ringrazio anticipatamente sentitamente.
Vado avanti con la mia personale campagna per far uscire dal buio le notizie censurate. Resta per me un mistero perche' il Movimento trovi poco interessanti questi fatti abnormi… Continuero' fino a che non ci saranno 100 siti web che pubblicano la storia dei 450 milioni non pagati per bloccare le intercettazioni. In questo momento siamo arrivati a 63 siti digitando su Google “associazione ILIIA 450 intercettazioni” ma 15 citazioni provengono dai nostri siti quindi non valgono…
Oggi ricapitolo la storia delle intercettazioni telefoniche. Vorrei preparare invece qualche cosa di piu' grosso per la diossina a Acerra (http://www.jacopofo.com/node/529). Vorrei elencare tutte le grandi zone avvelenate d’Italia. Marghera col petrolchimico, Monfalcone amianto, Taranto di tutto, Agrigento petrolchimico.
Qualcuno ha voglia di fare una bella ricerca e tirar fuori un po’ di dati? Usa lo spazio dei commenti se vuoi collaborare a questa indicizzazione. (Continuo la mia insana campagna per creare un piccolo gruppo di attivisti metodici che ci diano una mano a sviluppare questo blog).
Come bloccare le intercettazioni telefoniche per politici corrotti e mafiosi.
Al di la' delle discussioni parlamentari sulla legge che vieta le intercettazioni telefoniche, per la maggioranza dei reati, la Casta dei politici ha gia' trovato il modo di impedirle nei fatti!
Come?
Semplice e pratico.
LO STATO ITALIANO NON STA PAGANDO LE DITTE CHE FORNISCONO ATTREZZATURE E SUPPORTO DI TECNICI! 450 MILIONI DI DEBITI ACCUMULATI DAL 2003!
Ormai le aziende non sono piu' in grado di fornire il servizio.
Alcune stanno chiudendo.
Le 120 aziende creditrici hanno gia' dovuto licenziare 200 dipendenti su un totale di 2500 persone impiegate.
L’Associazione Iliia, che riunisce piu' di cinquanta aziende del settore, ha tentato in tutti i modi di ottenere il pagamento del credito senza successo.
Stiamo parlando di 900 miliardi di lire. Una cifra spaventosa. Lo Stato e' in una posizione di totale illegalita' ma sia il governo Prodi che quello Berlusconi se ne sono fregati. A nulla sono serviti tutti i tentativi legali.
NON PAGANO E BASTA.
In questo modo paralizzano di fatto l'attivita' della polizia e della magistratura ma se ne fottono.
In questo modo i potenti si mettono al sicuro dal rischio che qualche poliziotto ascolti le loro conversazioni. E’ anche un grande regalo alla mafia, che sicuramente, in qualche modo ringrazia…
Perche' di questo fatto si parla cosi' poco? Fa vergogna difendere i diritti di un gruppo di imprenditori perche' in fondo i capitalisti sono tutti cattivi?
Intercettazioni, mancano i fondi "Da oggi stop alle nuove inchieste"
"Credito di 450 milioni: se lo Stato non salda il debito in 10 giorni, a rischio anche le indagini in corso"
MILANO - Da oggi stop alle intercettazioni per le nuove inchieste. Anche le attivita' per tutte le altre indagini in corso, comprese quelle piu' delicate sulla grande criminalita' organizzata, sono a rischio se entro dieci giorni i ministeri della Giustizia e dell'Economia non si siederanno a un tavolo per decidere come saldare il credito di 450 milioni di euro vantato dalle societa' che assicurano i servizi tecnici: e' l'ultimatum lanciato dall'Associazione Iliia, che riunisce piu' di cinquanta delle 120 aziende del settore.
LETTERA A TUTTE LE PROCURE ITALIANE - La decisione e' stata comunicata a tutti i procuratori d'Italia con una lettera in cui le societa' ricordano che nessuna risposta e' venuta finora alle richieste di sanare un "buco" che si e' accumulato dal 2003. e' una situazione che - fanno notare - ha gia' prodotto il licenziamento di 200 dipendenti su un totale di 2500 persone impiegate. «Noi non facciamo intercettazioni - ha chiarito il presidente di Iliia, Oscar Roje - ma ci occupiamo della progettazione e dell'installazione degli impianti e dei sistemi di controllo video, per le intercettazioni telefoniche e ambientali, e la localizzazione di vetture. Oggi siamo a un punto di non ritorno: le aziende non sono piu' in grado di affrontare nuovi lavori, pagare la strumentazione e i dipendenti».
"NESSUNA RISPOSTA DAL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA" - Il messaggio, sottolinea Roje, riguarda in particolare il ministero della Giustizia che "non ha dato risposte e non ha mai stanziato i finanziamenti necessari". "Ci sentiamo uomini dello Stato non semplici imprenditori - hanno spiegato i responsabili delle aziende -. Noi abbiamo un cliente unico: lo Stato. Fino al 2006 a pagare erano le Poste che anticipavano i fondi. Con il decreto Bersani l'ente erogatore e' cambiato e, anche per i tagli alle voci di bilancio dei ministeri, siamo rimasti senza fondi".
I COSTI - "Bisogna tenere presente - hanno sottolineato i responsabili di Iliia - che ogni anno le aziende del settore svolgono 200 mila interventi, con un fatturato di 350 milioni di euro, per installare, assicurare il supporto tecnico e le riparazioni. Lo Stato si affida a noi perche' non e' in grado di cambiare soggetto: servono materiali, assunzione e formazione di personale specializzato che abbiamo maturato in 15 anni di attivita' svolta sul territorio".
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