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Via di casa!!!

Sono un ragazzo di Roma di 23 anni,

Voglio andare via di casa.Sono 5 anni che studio per laurearmi in  economia(laurea triennale).Mi mancano 5 esami ma faccio una immensa fatica a mettermi sui libri.Ho scelto questa facoltà perchè cosi mio padre era contento,con economia forse si trova lavoro.Io studio per lavorare e lavorerò per una pensione.Questo è il mio futuro.

Non so cosa mi piace e quel che mi fa più male è che ancora non so prendermi la responsabilità di ciò che sento.Non mi sento libero e sento di dover dare spiegazioni per tutto ciò che faccio.In questi ultimi mesi non faccio altro che pensare a ciò che voglio.Voglio andare via di casa per staccare il cordone ombellicale prima che mi ci strozzi.Prima che un giorno io mi ritrovi a capire di aver buttato il tempo della mia esistenza in cambio dell approvazione o della stima di chiunque.

Voglio andarmene ma ho delle paure che mi schiacciano.Quando queste paure riesco a sentirle e a osservarle mi danno la misura del coraggio che serve e nasce in me una grande forza.è arrivato il momento di usare questa forza.Premetto che ho dei genitori fantastici ma che non amo più.Più ci discuto e più mi rendo conto che loro non hanno proprio nulla che non va e che il fatto che abbia smesso di amarli è legato al bisogno di approvazione e stima che inseguo e che mi rende schiavo e infelice.Ritrovare le distanze tra me e loro ed essergli riconoscente per tutto cio che mi hanno dato è cio che voglio.

Andare via di casa?Ma sei pazzo?Mancano solo cinque esami.Poi ti devi trovare un lavoro e non sai fare nulla.Poi ti devi lavare i panni da solo,cucinare,lavare i piatti,stirare.E poi sei sicuro di trovare un lavoro che ti permetta di pagare un affitto e mangiare?E poi soprattutto hai idea di cosa penseranno tutti quanti?I parenti che aspettano il giorno della laurea e che ti chiedono a che punto stai con gli esami prima ancora di come ti senti?E poi ti andrai sicuramente a regalare al primo infame che ti schiavizzerà per otto ore per qualche euro...Bella libertà!

Si queste ed altre sono le voci che mi assillano.Ma i problemi si affrontano uno per volta partendo dai più semplici e risolvibili.Chiedo un aiuto ai saggi di Alcatraz.Chiedo per l esattezza soluzioni pratiche su come potermi muovere.Che lavori posso fare?Dove posso andare a vivere?

un mega abbraccio,

vi amo, Daniele.

Caro Daniele evidentemente per te è ora di affrontare la vita

Tutto quel che scrivi è estremamente chiaro. E la comprensione della natura della tensione con i tuoi e il riconoscimento dei loro meriti nei tuoi confronti è certamente un segno di grande equilibrio e capacità di ragionare.
Hai tutti i prerequisiti essenziali per affrontare la tua vita, hai un alto livello culturale (scrivi bene e sei chiaro e sintetico), e quindi hai i mezzi per affrontare l'avventura che desideri.
Quel che manca nella tua lettera è una parola sul tuo SOGNO.
Se non parti dal tuo desiderio, da cosa vorresti fare/essere resti bloccato. L'attività essenziale alla quale dovresti dedicarti è fantasticare sui tuoi desideri.
Pensarli, studiarli, documentarti sul settore nel quale desidereresti agire.
La vita ci dà l'opportunità di tentare di realizzare sogni piccolissimi e sogni immensi. Tutte e due le esperienze sono sublimi.
Se fossi in te valuterei se ti conviene uscire di casa subito o no. In fondo è secondario, se dai questi 5 esami iniziando contemporaneamente a visualizzare e sperimentare i tuoi sogni forse è più semplice. Ma se non resisti più in casa vattene subito. Forse hai bsogno di un gesto che rompa l'abitudine.
Ma è secondario. La qustione principale è se trovi una passione dentro di te e se trovi il desiderio insaziabile per perseguirla.
Questo è il difficile per molti nella vita.
Non posso dirti di più perchè il mio caso è un po' anomalo. Faccio parte della ristretta cerchia che ha avuto in regalo una dose esagerata di autostima e che poi ha subito un trauma mostruoso. Il rapimento di mia madre quando avevo 17 anni mi impresso a fuoco un'ansia inesauribile che mi impone di buttarmi in azioni totalizzanti. All'inizio cercavo la vendetta diretta. Oggi ho capito che la vendetta non mi interessa e voglio solo la distruzione del sistema sociale che ha reso possibile le violenze contro mia madre. Detto così sembra un po' demenziale e probabilmente lo è ma è la mia condizione.
Ma credo che anche tu possa trovare un motivo ASSOLUTO per voler cambiare il mondo, la tua vita e tutto il resto.
Auguri.
Anch'io ti amo, hai l'aria i essere una bella persona!
Conservati.

Ciao chi ti risponde è

Ciao chi ti risponde è uscita di casa a 22 anni  e ora ne ha 33 (perchè ha avuto la grande fortuna di avere a disposizione la casa dei nonni senza pagare afitto) xchè si sentiva troppo oppressa dalle ansie, condizionamenti mentali, divergenza di punti di vista ecc. dei propri genitori. Con questo NON HO MAI  pensato di non amarli più nonostante le divergenze, sono due cose molto diverse,  e credo che anche per te in realtà sia così. Lo scoglio più difficile, quello di epagare un affitto, anche se al momento io avevo già un lavoro a tempo indeterminato, per me era già risolto e quindi forse riterrai che non posso capire la tua situazione fino in fondo, e forse è così, ma provo cmq a dirti come la penso in base alla mia esperienza. Le scelte radicali per certi tipi di carattere sono l'unico modo per fare evolvere delle situazioni, ma non è detto che l'evoluzione sia positiva e che si rivelino scelte giuste soprattutto quando sono rischiose. Perchè non affronti le cose una per volta? Comincia  a cercarti un lavoro magari part-time, magari serale, con il quale sentirti un minimo indipendente e che ti possa permettere di continuare a studiare. So che 5 esami sono tanti quando non ne puoi più, ma quando pensi alla fatica di affrontare quei 5 pensa ai sacrifici che hai fatto per passare tutti gli altri e che butteresti via! Al massimo non la userai questa laurea se non e' il lavoro che vuoi fare, ma perchè buttare 5 anni quando se ti metti sotto in poco più di un anno puoi prenderti sto pezzo di carta che chissà magari un giorno può tornarti utile. Inoltre prova a parlare con i tuoi, a volte ci si arrende prima di combattere crededendo che sia una partita già persa in partenza. se parli con tutta la tua sincerità e il cuore in mano non credo che potranno rimanere insensibili. Infine non credere che uscendo di casa i rapporti si risolvano. Io tutt'ora sono condizionata dall'opinione dei miei genitori e solo aver trovato una persona che mi ha fatto capire come affrontare tante cose della mia vita tra cui anche loro, o meglio come accettarli anche con i loro difetti, mi ha permesso di  allentare un pò la cinghia e migliorare la comunicazione. Ma non è stato certo l'uscire di casa a rsolvere questo mio problema. Se vuoi testare la tua autonomia puoi farlo anche da subito, guadagnando qualcosa, lavandoti i panni e cucinando anche mentre sei in casa con loro e mentre rifletti su cosa sia la cosa migliore da fare della tua vita. Sei molto giovane e anche se sembra un luogo comune è probabile che le scelte che fai oggi non siano quelle definitive e che con il tempo la vita ti apra possibilità che non ti immagini. Non credo che più le scelte che fai siano radicali più la tua vita migliori. Molte volte sono i piccoli passi a farti arrivare alla cima della montagna. Poi ovviamente ogni scelta è lecita e soprattutto è forse meglio seguire quello che dice il proprio animo che quello che consigliano gli altri...almeno se sbaglierai avrai sbagliato con la tua testa...ma questo è il mio modesto parere, spero ti sia di qualche aiuto.

Innanzi tutto grazie per l

Innanzi tutto grazie per l ' ascolto,a volte è solo di quello che si ha bisogno.Mi rendo conto che le poche cose che ho scritto non permettano a chi legge di farsi un 'idea di ciò che provo per cui voglio chiarire alcuni punti.Quando dico che non amo più i miei genitori intendo dire che io non mi sento libero da loro e che questa condizione non mi permette di esprimere amore e provare amore verso di loro.Ripeto che sono convinto che siano persone bellissime e che se sbagliano lo fanno in buona fede.Credo infatti che  chi sbaglia lo fa perchè non sa,non è cosciente, non è consapevole("perdonali perchè non sanno quello che fanno"...ogni tanto lo penso quando mi sento in gabbia ahahah).Allontanarmi da loro, recuperare le distanze credo sia l unico modo per ritrovare il loro volto,riconoscerli,riconoscermi in loro.Poi ci tengo a precisare che la scelta di andare via non è una scelta contro i miei genitori o per fuggire da loro o per fuggire da me stesso.Voglio percorrere piuttosto un viaggio verso me stesso,la mia spontaneità.La mia scelta non vuole essere radicale o estrema ma precisa.Non è che io un giorno così esco di casa e vado via senza motivo o in modo incosciente.Io se decido di andare lo faccio in modo preciso seguendo ciò che sento.Il tuo cosiglio di iniziare subito in casa a cucinare ,dare una mano ecc cercando di evitare l umiliazione di essere servito lo seguo da un pò e mi è molto utile.Sono dell' idea che si inizi con la risoluzione di problemi semplici e concreti.Poi io parlo loro col cuore in mano e loro trovano anche la maniera di ascoltarmi e capirmi.Il mio desiderio di partire non nasce da un problema comunicativo con loro,ma da una voglia di volare,di scoprire la vita,tornare a sentirmi parte del mondo tutto!Dunque seguiro sicuramente ciò che dici nel senso che sbaglierò con la mia testa cercando però sempre di non sbagliare :-).

Grazie Daniela per le tue preziose parole!