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sento di non aver vissuto veramente

Cari alcatraziani,

sono un ragazzo di quasi 26 anni che molti reputano simpatico ed anche allegro. Sono sempre stato molto chiuso in me stesso, da piccolo giocavo a fare la casetta e rinchiudermici dentro, crescendo non ho mai smesso. Quando giocavo a basket da bambino restavo sempre indietro per paura di prendere la palla e non volevo mai tirare io. Così ho trascorso tutta la vita fino ad oggi, non ho mai avuto una relazione sentimentale seria( solo 3 ragazze e tutte perché hanno preso l’iniziativa loro); sono uscito molto poco, ho fatto poche esperienze e quelle che ho fatto non le ho sentite veramente. Ho sempre pensato che tutto questo non andava bene ed ho passato moltissime ore della mia vita ad arrovellarmi sulle cause, pensando alla mia infanzia o altro, sul come uscirne, facendo progetti che poi non ho mai messo in pratica. Come ragazzo molti mi riconoscono alcune qualità, ed a volte ho fatto bene nelle cose in cui mi sono impegnato. Ora sento di non aver mai vissuto veramente, di non aver mai avuto una ragazza, fatto sesso, aver condiviso tutti i pensieri con amici veri e profondi, fatto attività appassionanti. Voglio avere una vita felice e profonda: come devo fare? Cari alcatraziani aiutatemi!!!

Vivere o far finta... questo è il dilemma

Vivere o far finta, questo è il dilemma... "Ma ci sei o ci fai?" a volte mi chiedono le persone.

Ciao Willy

Io sono Giulia,  ho 28 anni e sebbene appaia come una persona allegra e solare mi porto dentro da sempre una grande tristezza, un grande senso di vuoto e di disorientamento, di non sapere quello che voglio. E sono anch'io stufa marcia. Chissà, magari potremmo parlarci io e te... confrontarci... probabilmente ci capiremmo molto di più di quanto non ci possano capire altre persone, sentirsi capiti non è tutto ma è già qualcosa.

Magari qualche pezzetto di soluzione ce l'abbiamo già tutti e due e chissà che scambiandoci questi pezzetti, non si possa completare... o almeno capire da che parte va guardato questo album di figurine.

Stufa marcia, marcia stufa... Forse la stufa è spenta e la legna ha fatto in tempo a marcire, ma chissà... magari il fuoco si può accendere e quando il fuoco è vivo anche le cose marce bruciano...

Cosa dici, vediamo tutti e due se in mezzo alla roba marcia c'è anche qualcosa che prende fuoco bene?

Scrivimi se ti va, il mio indirizzo di posta è il mio nome utente seguito dalla chiocciola, da yahoo, da un puntino  e infine da it

Caro Stufo Marcio

il tuo messaggio mi ha colpito per la chiarezza e la semplicità del tuo racconto.
E mi ha fatto pensare. Come posso dirti qualche cosa di utile?
Non è facile proprio perchè tu hai le idee ben chiare.
La domanda soggiacente alla tua lettera è: C'E' UN MODO PER TRANSITARE FUORI DA QUESTO STATO DELLA MENTE?
Suppongo che tu sia d'accordo che il tuo problema derivi da uno stato della tua mente.
Un qualche meccanismo, quando eri bambino ti ha portato a chiuderti dentro una casetta.
Una scatola.
E a ridurre al massimo l'azione e la relazione col mondo.
Forse una frase ti è passata per la testa: NON NE VALE L A PENA.
Io ricordo quando verso i 4 anni anni pronunciai mentalmente la mia "frase talismano". Una frase che poi ha determinato nel bene e nel male la mia vita, ero incazzato per qualche cosa e ho pensato: NON MI PRENDERETE MAI.
Ora sto cercando di modificare questa frase in qualche cosa di meno assoluto e autistico. VOGLIO MOLTI AMICI mi sembra una frase archetipa migliore.
Credo che se tu volessi potresti aprire un sereno dibattito tra le tue identità, dare voce alla tua voglia di di vita e convincere anche la tua parte che rifiuta il contatto a fare qualche esperimento di apertura e partecipazione.
Sei sempre tu a decidere...
Si tratta di fare piccoli esperimenti e trovare piccoli risultati che ti motivino ad andare avanti.
E' un processo. Ma ogni giorno scegliamo tra decine di bivi e puoi iniziare a sperimentare una direzione di partecipazione. Sorridere o non sorridere, chiedere: "come stai" o non chiederlo, accettare un invito o non accettarlo.
Poi probabilmente hai qualche cosa che un po' ti appassiona. Decidi di dedicarci più tempo. Di lasciarti coinvolgere dalla tua passione assaporando quanto è coinvolgente e piacevole.
E prova a dedicare del tempo a fantasticare su come la tua passione potrebbe svilupparsi: pensa in grande!
Forse ami le farfalle, forse puoi sognare che istituiscano un Nobel per gli appassionati di farfalle apposta per darlo a te. Forse puoi creare un gruppo di artisti che disegnano farfalle e diventare miliardario vendendo magliette con stampata sopra una farfalla.
La passione è la chiave per entrare nella vita. E' il nostro grande veicolo.
Auguri!