MOTORE DI RICERCAMotore di ricerca interno del blogLogin utenteNavigazioneVideo-guida a questo blogULTIME NOTIZIE
ULTIMI COMMENTI
ARGOMENTI PRINCIPALI DEL BLOGMi trovi anche su FacebookAderisci anche tu all'Interblog ribelleLe ultime notizie sul tuo blog dalla rete dei blog! Un altro servizio per fare sistema che si affianca a www.stradaalternativa.it Dati SocietariJacopo Fo srl Consultazione rapida dei nostri siti - Internet site
|
Problema esistenzialsentimentallavorativoCiao, cercherò di essere concisa o non se ne esce. Da 3 anni (entro nel quarto) vivo malissimo casua fine di una storia d'amore in cui avevo creduto tantissimo. Lui mi ha lasciata, ripresa, lasciata, ripresa, per due anni. In questi due anni io mi sono annullata e annientata, ad un certo punto ho ache avuto il colpo di genio di licenziarmi per andare a lavorare doe lavora lui. Ora mi trovo a lavorare nella sua azienda, infelice perchè faccio un lavoro che non è il mio, e, oltre al danno la beffa, lui convive con la donna con cui mi ha tradita. Ora, la consulenza dei saggi è necessaria per: - decidere se è il caso, in tempi di crisi, licenziarmi (ho un secondo lavoro serale, ma con quello guadagno poco - 300 euro al mese.... Non ho però mutui ne' affitti da pagare) - scoprire come superare questo abbandono. AIUTO!!
|
Cacao, il quotidiano delle buone notizieLibera Università di Alcatraz Tutte le informazioni sull'Ecovillaggio Solare di Alcatraz Diventa cittadino della Libera Repubblica di Alcatraz ECOSHOW.it Campagna contro l'energia nucleare Campagna contro la base militare americana a Vicenza Non ricevi ancora le nostre newsletter? Due cuori e una webcam Alcatraz in diretta RISPARMIA CON I NOSTRI GRUPPI DI ACQUISTO
Gruppo di acquisto di telefonia fissa, Adsl, VoiP per la casa e l'ufficio Gruppo di acquisto energia rinnovabile per la casa e l'ufficio Gruppo di acquisto pannelli solari fotovoltaici
Gruppo di acquisto di case ecologiche in legno lamellare GUARDA GLI IMPIANTI GIA' INSTALLATI !!! ![]() Per vedere il video clicca qui Convegno gruppo d'acquisto di pannelli solari fotovoltaici - Trascrizione interventi I racconti di chi ha frequentato i corsi sulle ecotecnologie
ALTRI BLOG DA VISITARE Carlo Vulpio, il giornalista censurato dal Corriere della Sera Che fine ha fatto Sedna? Francesca Vezzani Photographer BLOG CHE CI LINKANO Questa lista di indirizzi è un percorso ascoltando voci fuori dal coro (solo chi è un po' strano linca questo blog). Per vedere la lista completa degli altri blog clicca qui PROFILATTICI ONLINE A PREZZI PAZZESCHI
Ridere.itIl blog di Jacopo sul Fatto QuotidianoAdomandarispondeIl Blog di Franca RameIl Blog di Dario FoIl sito di Merci Dolci |
la sindrome del trasloco
Magari è un po' insensibile e poco utile, comunque ne approfitto per sfogarmi. Non che non l'abbia fatto mai, ma mi sovviene che non ho mai messo nero su bianco chiaramente la mia situazione.
Questa è la mia condizione esistenziale:
Sono andata in Erasmus nel 2004-05, ho finalmente rotto il cordone ombelicale con varie amicizie di merda che non erano tali oltre che con i fantasmi di qualche storia d'amore sadomaso, di quelle in cui se non ti viene voglia di suicidarti non sei felice. E' cosa buona e giusta, no? Ho conosciuto un mare di gente e ho imparato un mare di cose. Poi sono tornata in Italia e mi sono fidanzata con un ragazzo italiano. Siamo stati insieme per due anni. Con l'andare del tempo ho incominciato ad accorgermi che non ero per niente felice. Mia madre ha incominciato a comportarsi come una matta (o forse sono io che, dopo un anno all'estero, mi sono accorta di essere stata allevata da una persona con perverse ed inutili restrizioni mentali), io mi sono sentita sempre meno amata da lei. In più l'università in Italia ha incominciato ad ammorbarmi terribilmente e sentivo che mi si stava atrofizzando il cervello. E il mio ragazzo mi amava, ma passava sopra alla mia infelicità con una leggerezza che ci volevano gli schiaffi, non per lui, ma per me. Il sesso guarisce una litigata, ma non ti guarisce se sei infelice. Se hai delle cose che devi risolverti dentro, te le devi risolvere e basta. Così mi sono guardata intorno e mi sono detta che ero stata troppo tempo ferma a desiderare di viaggiare di nuovo e ad aspettare che il mio ragazzo venisse in capo al mondo con me. Ho incominciato a viaggiare di nuovo e la mia storia d'amore è andata a rotoli. Poi mi sono laureata a pieni voti e non riuscivo a trovare un lavoro per il quale avessi studiato. Ho cercato e cercato, poi nelle mie zone c'è stato anche il problema dell'immondizia e l'idea che il mondo faccia così schifo mi ha depresso ancora di più e ho smesso di avere voglia di alzarmi la mattina. E questo è un pessimo segno. Quando il sole entra dalla porta della tua stanza e tu non hai più voglia di uscire fuori e vedere i tuoi amici, è terribile, sei cotta.
Poi è arrivato il mio amico scozzese, che aveva vissuto con me in Erasmus, al quale voglio un bene dell'anima e col quale ero rimasta in contatto. Da un lato lui è stato la mia salvezza. Mi ha ricordato che io non sono una persona che non si alza la mattina e che pensa che il mondo faccia schifo. Il punto è che all'epoca c'erano stati troppi non detti e quindi io avevo delle cose dentro che mi ero dimenticata. Così mi sono sentita talmente una traditrice col pensiero che ho lasciato il mio ragazzo dopo un anno di tira e molla. Mi sono confessata al mio amico e lui ha fatto altrettanto. (Io sono fuori di testa) La nostra amicizia è diventata più complicata. Abbiamo passato delle giornate insieme coi petali di rosa che scendevano dal cielo, ma non c'è mai stato niente di fisico tra di noi, anche se è stata una lotta contro gli ormoni. E io non ho mai capito bene questa sua storia del rispetto. Gli voglio bene per questo. Sono stata molto contenta infatti quando se n'è andato, perché stavo per dare la testa nel muro.
Così siamo rimasti in contatto per mesi e ci siamo 'persi in traduzione'. Cioè si è creato un terribile meccanismo per cui entrambi credevamo di sapere quale fosse la situazione, ma non sapevamo niente. In quei mesi io ho deciso di trovare tutti i sistemi possibili per raggiungerlo. Lui mi ha aiutato. Io mi sono trovata un lavoro estivo. Un po' prima dell'estate, vengo a sapere che lui è andato con una sua amica e che lei è rimasta incinta e che lui non vorrà mai bene a lei come ne vuole a me, e che spera che questo non cambi quello che c'è tra noi. Ah! E' stata una brutta botta. Innanzitutto, perché ho provato solidarietà per la ragazza e mi sono resa conto che lui ha veramente le idee parecchio confuse. In secondo luogo perché, anche se lei ha deciso di abortire, non devi confessarmi il tuo amore dopo aver disperso il tuo seme, ma prima! Così sono peggiorata. Adesso quando mi alzavo la mattina, mi veniva da piangere. I miei genitori non sapevano più cosa fare. Mio padre mi ha detto che se non stavo più bene a casa e volevo andarmene, era venuto il momento.
Durante l'estate ho conosciuto il ragazzo che adesso sta con me. Durante l'estate ho anche ricevuto una lettera di ammissione dall'università in Inghilterra, per un programma che si fa un anno in Inghilterra e un anno in Russia. Ho accettato, ovviamente. Non voglio fare la disoccupata a vita e se mi si dà un'opportunità, anche se mi costa sacrificio, la prendo al volo. Così è cominciata la mia vita 'diversa' dalla maggior parte delle ragazze che conosco. Ragazza del su Italia che vive in Inghilterra alla volta della Russia ma che ha un moroso al nord Italia. Una storia impossibile. Tutti dicono che dovrei lasciare il mio ragazzo, che una storia così non ha senso. Io dico che nessuno ha capito un cazzo. In una condizione del genere, potrei soltanto avere piccole storielle che diventerebbero curiosità antropologiche, e non è nel mio stile. Io sono per il grande amore. Io sono completamente pazza. E finora lui si è rivelato altrettanto pazzo: fonti relativamente attendibili confermano che si sia veramente votato alla castità da quando abbiamo deciso di stare insieme anche se ci dobbiamo aspettare per due o tre mesi prima di riuscire a stare insieme per una settimana.
In tutto questo, io vivo nella piccola città in cui il mio amico scozzese vive, sono stata vittima della sua poca chiarezza, mi sono ritrovata a fare un master fichissimo in una materia che non conosco affatto e che non mi avrebbe mai interessata, ho incominciato ad interessarmi di esili e diaspora, ho preso altre batoste prima di capire che forse è amore quello che provo con una persona che mi fa ridere e non con una che mi fa piangere, ho ricevuto lettere minatorie dalla donna non più incinta che mi odiava a morte... non tutte le donne trattano le altre donne come esseri umani, ma non la biasimo. Lui continua ad essere il mio caro amico, ma ha finalmente deciso di ufficializzare la sua relazione, in più ci possiamo vedere solo privatamente, a volte come dei ladri, perché io non posso frequentare casa sua se non voglio creare stragi, né uscire con la sua comitiva e con altre persone che conoscevamo entrambi. Questa cosa è folle, ma ormai ho cominciato il Master e lo devo finire. Così adesso non vedo l'ora di andarmene da qui (5 settimane, 4 saggi e poi via). Lui dice che gli mancherò, io invece penso che se ne debba andare un po' amorosamente affanculo e che ho trascurato fin troppo i miei amici in Italia, quelli che ero talmente depressa da non vedere più.
Così sono alla volta dell'Italia e siccome ci sono in ballo tirocini e lavori estivi in varie parti d'italia e d'europa, non si sa dove sarò d'estate. A volte mi domando se il mio fidanzato esiste davvero o me lo sono sognata. Per la cronaca, la mia pelle si ribella a tutto questo. Perdo un mare di capelli e il mio mento sul quale già spuntava qualche verruca che toglievo e poi ritornava, ha rinunciato a collaborare. Penso che sia ormai inutile andare da un medico, perché non capiscono veramente un tubo. Ti sparano l'azoto in faccia stravisandoti del tutto e non risolvono il problema. E per quanto riguarda i miei capelli delicati, le vitamine non servono a un tubo, ci vorrebbe una bella botta di allegria e di soddisfazione amorosa. Tutto questo viaggiare ha cominciato a stressarmi.
Non l'ho detto a nessuno, ma ho deciso che finirò questo Master e poi mi fermerò. Magari cambio idea poi, ma per ora la penso così. Finirò di viaggiare, mi prenderò questo titolone, poi cercherò un lavoro quanto più è possibile vicino alle persone che amo e che mi amano e mi metterò a fare la scrittrice. E' sempre stato il mio sogno, fin da bambina, ma non ho mai dato abbastanza retta ai miei sogni. Farò la scrittrice e avrò un lavoro per hobby, così, per mantenermi abbondantemente senza dover chiedere aiuto a papà. Poi se divento una scrittrice famosa potrei anche cominciare a lavorare di meno e a scrivere di più.
Il mio consiglio. A meno che questo lavoro non ti serva per te, come a me serve questo fichissimo Master per poter un giorno non essere una napoletana disoccupata e depressa, non restare con l'uomo cattivo. Vien voglia di tagliarsi le vene solo a sentirlo. Lo so che noi donne siamo state cresciute in un modo che spesso diventiamo terribilmente stupide e ci sembra di non meritare l'amore altrui e anche se non ce ne accorgiamo, ci comportiamo esattamente come se la nostra vita dovesse per forza essere un calvario. Beh, se ne andassero a cagare. Licenziati subito e trovati un lavoro TUO. Tu non hai bisogno di una specie di rincoglionito che ha avuto il coraggio di trovarsene un'altra quando aveva una bonazza come te vicino. Tu non hai bisogno di chi ti fa del male.
E comunque, la morale della favola è che per amore si fanno sempre grosse cazzate e che la vita è piena di imprevisti. Ti ritrovi a piangere per uno che dice di amarti ma di aspettare un figlio da un'altra e contemporaneamente ti ritrovi a fare un Master internazionale. Il mio cervello non ci riesce più a stare dietro. Ci si sposta quasi sempre per amore. Si crede di trovare casa altrove, cercando il riflesso di noi dentro qualcuno. Prima o poi bisogna capire che non è il posto il problema, ma quanto equilibrio e coraggio abbiamo dentro. Io sto ancora facendo la funambola, ma a volte meglio fare la funambola e sviluppare delle belle ali di sicurezza, che stare in una scatola troppo stretta. Molla tutto. Finché hai la pancia piena e vivi decentemente, si può fare tutto. L'importante è trovare il modo di essere felici. Te lo meriti, cavolo!
RITA MARIA PIA Ciao Analia,
RITA MARIA PIA
Ciao Analia, ho letto solo ora il tuo racconto. Vorrei dirti che conosco una ragazza, che avuto un'esperienza simile alla tua: il suo ragazzo, con il quale aveva aperto un'attività imprenditoriale, un giorno è partito per una vacanza ( in Romania!..) ed ritornato in compagnia di un'altra donna, che non ha più lasciato.
La ragazza, che è la figlia di una mia cara collega, è stata molto male, certamente; poi, dopo un anno, ha conosciuto un altro ( manco a dirlo più carino, più giovane, più generoso e romantico del primo...) e si è sposata pochi mesi fa! Lo so, è una storia comune, ma questa è la vita: secondo me devi reagire, andare avanti ( il tempo è un buon dottore). Tieni duro, presto tutto questa sofferenza finirà anche per te, se guarderai avanti. Un abbraccio.
il problema
Il problema è perchè ti vuoi punire ?
Quando risolvi questo dilemma (che sai solo te) si presentano tre strade :
1) E' più veloce e pratico punirsi fisicamente con una frusta o affidarsi ad un sadico.
2) Non è necessario punirsi.
3) Continui in questo modo, ma almeno non rompi le scatole con domande stupide.
Solo tua è la scelta, e la sai già la risposta !
Sapere è Potere !
briciole
ciao, spesso noi donne tendiamo a esistere solo se l'uomo che amiamo ci dà importanza (ci sono precedenti illustri, dai anche solo una sfogliata al libro "il secondo sesso" di simone de beauvoir).
liberando il saggio della montagna che è in me, ti posso dire questo:
- non ti licenziare: dimostra a te stessa (non a lui, chissenefrega di lui) quello che vali diventando bravissima in questo nuovo lavoro-che-non-è-il-tuo-lavoro; acquisisci competenza e responsabilità nella sua azienda; a quel punto ti potrai licenziare e potrai scegliere che lavoro fare (se il vecchio o il nuovo);
- per sapere come superare questo abbandono: 1) chiediti (come fa fabrizio de andré) se "continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai" (la canzone si intitola "verranno a chiederti del nostro amore"); 2) leggi "il giunco mormorante" di nina berberova.
per finire, chiediti cosa mai ti potrebbe dare questo tipo quando anche decidesse di ritornare da te, dati i precedenti.
con affetto
Ciccia
Licenziarsi o soffrire?
Cara Analia,
mi trovo in disaccordo con Ciccia,
o meglio ho il dubbio che ci sia il rischio che tu soffra restando a lavorare lì.
E poi credo che la vita sia meravigliosa se non si perde tempo.
Stai mentalmente dietro a un uomo che non ti ama, lavori nella sua azienda e fai un lavoro che non ti piace.
DIO MIO QUANTA SOFFERENZA!!!
Ma perchè?
Mi sembra tutto collegato.
Ti fai prendere e lasciare, lui ti tradisce e poi convive con l'amante.
Inizierei a affrontare questo casino chiedendoti di fare un piccolo esperimento: puoi immaginare una situazione nella quale sei felice?
Puoi immaginare la tua faccia allegra e spensierata?
Adesso che stai sentendoti bene e che tutto intorno a te è luminoso, Riesci a immaginare una cosa cosìSolo per gioco. Un piccolo esperimento di 60 secondi. Ti va?
Riesci a vederti magicamente senza problemi, soddisfatta e gratificata, attorniata d'amore e rispetto?
Sì?
Riesci a guardarti in giro?
Chi è questa tua identità allegra e positiva?
Che lavoro fa?
Che tipo di amici ha?
Che fa nel tempo libero?
Con che tipo di uomo sta?
Per migliorare la propria vita credo che il primo passo sia iniziare a sognare.
Hai voglia di descrivermi il tuo sogno nel quale tutto ti va bene?
Una volta che hai dedicato un po' di tempo a sognarti in positivo potresti osservare se c'è un piccolo pezzetto del tuo sogno che puoi realizzare subito in modo semplice.
Ad esempio stasera potresti uscire a mangiare con qualcuno o invitare qualcun altro a prendere un caffè dopo cena a casa tua.
Piccole azioni che ti diano piacere e sicurezza perchè riesci a realizzarle e a godertele SUBITO.
Poi inizierei a ragionare sul tuo lavoro.
Cosa hai voglia di fare?
Siamo qui in duecentomila che non aspettiamo altro che di sapere come possiamo aiutarti.
Basta chiedere.
Fammi sapere...
Un abbraccio