Da "22 cose che la sinistra deve fare e non ha ancora fatto" - Cap 15

Continua la pubblicazione del libro di Jacopo.

Rinuncia alla guerra come strumento per dirimere i contrasti.
Utilizzo dell'esercito come forza pacifica di solidarietà

Il numero di pecorelle  scannate dai pastori e' di gran lunga superiore al numero di pecorelle mangiate dai lupi.
Per cui, se qualcuno si proponesse di essere il vostro pastore per salvarvi dai lupi, pensateci bene
(Anonimo)

Una delle colpe più gravi di una parte della sinistra è stato l'appoggio alla guerra in Kosovo e in Afghanistan.
Si tratta di un tradimento della cultura della pace.
Rinnegare la guerra come strumento per risolvere i conflitti internazionali è un punto essenziale del nostro modo di vedere il mondo.
La violenza, qualunque tipo di violenza, genera altra violenza, corrompe moralmente chi la pratica, fertilizza la cultura della forza e della prevaricazione.
Non esiste una guerra umanitaria. La guerra, e in special modo la guerra moderna, colpisce in primo luogo le popolazioni civili. Ammazzare donne, vecchi e bambini non può mai essere un modo per fermare il terrorismo. è solo un sistema per dare forza al terrorismo.
La guerra afgana discende in linea diretta dalla guerra strisciante in Palestina, dall'appoggio Usa a Saddam e Bin Laden ai tempi della guerra fredda, dal massacro della popolazione civile in Iraq perpetrata attraverso l'embargo e la contaminazione con uranio impoverito delle zone di guerra. Il massacro di civili in Afghanistan ha rafforzato nelle popolazioni di fede islamica la convinzione che l'occidente ricco voglia sterminarle. E ha innescato spaventose violenze in India, Nigeria, repubbliche ex sovietiche, regioni della Cina a maggioranza musulmana...
Dobbiamo puntare sul riconoscimento del pacifismo come solo strumento realmente efficiente per creare la pace del mondo. Sembra una frase completamente idiota ma siamo costretti a pronunciarla visto che attualmente l'idea che va per la maggiore è che solo attraverso una bella guerra si possa ottenere la pace.
Dobbiamo chiedere che il massimo di impegno venga messo nel rimuovere tutti gli ostacoli allo sviluppo dei paesi poveri.
L'attuale sistema della globalizzazione (WTO) è un insieme di leggi e di accordi che avvantaggiano la finanza speculativa, depredano le risorse naturali dei popoli, creano la possibilità di possedere e di vendere il dna di esseri umani, animali e piante. Cioè, il delirio.
è necessario che il maggior numero di persone possibile comprenda che le leggi sul commercio proposte dal WTO sono in realtà azioni di guerra vere e proprie contro i popoli del mondo. Azioni di rapina a mano armata da parte dello 0,5% della popolazione mondiale super ricca ai danni di tutta l'umanità e in particolare di quel 40% di esseri umani che sono poveri o poverissimi.
Dobbiamo chiedere il disarmo, la diminuzione delle spese militari e la trasformazione dell'esercito in una forza di lavoro solidale che vada a collaborare con le popolazioni povere del mondo aiutandole a dotarsi di infrastrutture essenziali. L'esercito ha meravigliosi carri armati che con qualche modifica potrebbero diventare ruspe, trattori, pompe per l'acqua, mezzi di trasporto per popolazioni e merci.
E i cannoni sono ottimi per stendere la biancheria.

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