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Il Gruppo si racconta: comincia il LazioUn paio di giorni fa Luciana, di Gallicano nel Lazio, ci ha scritto: "Ci piacerebbe entrare in contatto con chi, a Roma e dintorni, si è imbarcato in questo affare del fotovoltaico e confrontare le singole esperienze, nei rapporti con - per es.- la banca, il comune, l'enel ecc..." Ovviamente senza il consenso dei diretti interessati non è pensabile distribuire a destra e a manca indirizzi e numeri di telefono, e così i primi conttatti si sono risolti in un gran giro di inoltri di mail che necessariamente passavano attraverso il Gruppo. Oggi Ruggero e Jessica suggeriscono: "Organizziamoci in un canale di info; per esempio un bollettino settimanale, dove raccogliamo le nostre esperienze"... e allora abbiamo pensato di sfruttare questo spazio. Il titolo del blog è dedicato al Lazio ma non vuole certo essere un'esclusiva: se altre regioni avranno desderio di seguire le orme degli amici romani sarà sufficiente che inseriscano un commento o che ci scrivano chiedendo di aprire un contenuto dedicato. Buona lettura (e buon Primo Maggio!) Maria Cristina
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Il Gruppo d'Acquisto si racconta: comincia il LazioGUARDA GLI IMPIANTI GIA' INSTALLATI !!!
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Energia pulita e risparmio.
Carissimi "compagni di viaggio",
Vorrei raccontarvi come mi sto regolando.
Ho montato un impianto solare per la produzione di acqua calda con due pannelli ,per un totale di 2 mq., + un boiler da 160 lt, che può, in mancanza di sole, essere alimentato elettricamente. Per un costo di € 2.000. Vi assicuro che, con pieno sole, l'acqua supera di un bel po' i 70°. Questo è detraibile per il 55%, in tre o dieci anni, dall'irpef.
Ho acquistato un impianto fotovoltaico da KW 2,89, con un costo di € 22.000. E' un po' sovradimensionato, rispetto ai miei precedenti consumi, così da permettermi l'installazione di condizionatori e l'alimentazione del boiler, all'occorrenza. Ho aderito al "Conto Energia", per cui ricevo un incentivo governativo di 0,49 a kw prodotto, avendo integrato completamente l'impianto in una veranda, con contratto ventennale. Di tutta la parte burocratica, tranne la DIA, si è occupata la ditta installatrice. E' preferibile un'esposizione a sud. Non avendo fondi, ho chiesto ed ottenuto dalla mia banca l'intero finanziamento, che salderò in 5 anni a circa € 425/mese. In questi giorni di bel tempo (abito a Nettuno (RM) sto producendo fino a kw 18 al giorno, mentre ne consumo, nei giorni peggiori, circa 7.
Naturalmente, non pago più bolletta enel, anche se hanno provato a farmi versare " per il consumo presunto", e senza considerare il "prodotto presunto", fino a dicembre prossimo, data della prossima lettura del contatore. Comunque è bastata una telefonata all'ufficio tecnico per sistemare tutto.
Per quanto riguarda il riscaldamento, temo che con la sola produzione elettrica non ce la farei ( 246 mq. di casa ), così ho optato per due stufe a pettet, una per piano. A queste, se dovesse essere necessario, si può aggiungere un kit per la produzione di acqua calda sanitaria. Queste sono comodissime in quanto provviste di termostato, timer, manutenzione minima. Sono ecologiche perchè il pellet non è altro che residui di legno ( senza colle o intrugli vari ) compattati e che reimmettono nell'atmosfera solo l'anidride carbonica che ha assorbito la pianta, e che può essere riassorbita da un'altra pianta ancora in vita.
L'unico neo è il costo vivo della stufa, però anche queste ora beneficiano del 55% di sgravio fiscale.
A questo proposito, perchè non fare anche un gruppo di acquisto di stufe a pellet?
Se posso essere utile per altre delucidazioni, contattatemi.
Ciao a tutti
Linda
Risponde Domenico
Domenico ci scrive pregando di postare la sua mail su questo blog: volentieri! Ecco il suo testo:
La nostra compagna di viaggio Linda di Nettuno (RM) ha “raccontato” la sua esperienza pratica sul come ridurre i costi di gestione per riscaldar acqua ed ambienti in casa. Linda ha installato per produzione acqua calda due pannelli (totale 2 mq) + un boiler da 160 lt che può in mancanza di sole essere alimentato elettricamente al costo di € 2.000 detraibile per il 55% in tre o dieci anni dall'irpef. Per riscaldare casa stufa a pettet il cui costo è detraibile per il 55%.
Devo decidere cosa fare per casa mia ed ho molta confusione in testa, le esperienze degli altri sono utilissime per prendere la decisione più giusta.
Desidererei contattare Linda (abito a Pomezia, pochi KM da Nettuno) per avere informazioni su installatori, costi ed esperienza/grado di soddisfazione relativamente ai pannelli solari-boiler per acqua, e stufa a pellets.
Altre persone hanno da “raccontare ” come si sono regolate?
Grazie e ciao
Domenico
solare e fotovoltaico
PER DOMENICO DI POMEZIA
Mi dispiace che sia passato tanto tempo da quando hai chiesto di contattarmi, ma non mi è stato possibile tornare prima nel blog.
Comunque, se vuoi scrivermi puoi farlo a questo indirizzo linda52@hotmail.it.
Poi, magari, ci possiamo anche incontrare per parlarne meglio.
Ciao,
Linda
Bello scambio di mail!
Romualdo
Risponde: Sergio
Ciao Sergio
Rispondono: Ruggero e Jessica
Ciao Romualdo
Da Sergio
Sergio
La risposta di Ruggero e Jessica
Cari Amici
Interviene: Domenico
Si va bene, avete ragione, ma quale è secondo Voi il metodo migliore per riscaldar casa cioè sostituire/risparmiare la parte di metano/gpl che viene usata per riscaldamento?
Domenico
Ancora dubbi: replica Romualdo
dubbi
Carissimi amici,
rispondiamo al simpaticissimo Romualdo ... e in maniera veloce, ci scuserete, ti diciamo che per noi produrre energia pulita comporta anche consumare energia in modo "pulito". Rimanendo sul tema termico, riducendo gli sprechi aiutandosi con le tecnologie (ad esempio utilizzando valvole termostatiche nei radiatori del nostro impianto ad acqua calda) e con i comportamenti (ad esempio chiusura manuale dei radiatori se si apre la finestra per dare aria alla stanza). Ma i "tatticismi" possono evolversi utilizzando la produzione pulita di energia per progetti tipo: utilizzo dei sensori infrarossi per sentire la presenza delle persone nelle stanze e quindi passare da una bassa temperatura di mantenimento ad una confortevole e viceversa. Abbiamo citato solo due esempi e uno sviluppo da noi perseguiti.
Alcuni straordinari metodi per la produzione di acqua calda sono stati valutati e scartati.
Nel nostro caso l'utilizzo della pompa di calore ha un valore antieconomico in quanto il calore restituito non raggiunge il doppio di quello sottratto dalla sorgente. La sostituzione dei radiatori con i termoconvettori e' stata scartata per due motivi: 1) i nostri locali non sono grandi
2) funzionano egregiamente se hanno sempre a disposizione acqua calda nell'impianto (quando il termostato ambiente ferma la caldaia il termoconvettore non riesce a spegnersi, almeno nella ventola, e continua a mandare nell'ambiente l'aria che via via diventa sempre più fredda.).
Ne stiamo valutando altri e se vi interessa vi daremo news.
Vi dico una cosa che vi fara' ridere: abbiamo 3 figli (7, 5, 4 anni) e mi hanno detto che e' sbagliato riscaldarsi con il Tostapane o con il grill del forno (Stiamo seminando bene?!).
Un salutone a tutti
Ruggero & Jessica
Gruppo Lazio
Buongiorno,anch'io come Luciana sono interessato a scambi di opinioni ed informazioni con altre persone del Lazio interessate al fotovoltaico.Tra l'altro vorrei la conferma che al di fuori della spesa di 500,00 euro iniziale per lo studio di fattibilità,tutto il resto rientra nel finanziamento rimborsabile con la produzione di elettricità che l'impianto fornirà.Mi chiedo nella nostra zona quanto può produrre un'impianto fotovoltaico da 3KW?Oltre ai KW che servirebbero per mandare avanti l'appartamento,quanto si può produrre in più per vendere energia? Io vivo a Pomezia a sud di Roma.La nostra zona gode di circa 320 giorni all'anno di sole,e credo che potremmo sfuttare a pieno la potenzialità dell'impianto.Vivo in una palazzina a due piani con 80 metri di tetto praticabile pavimentato.Saluti Ermes