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Emorroidi solidaliEmorroidici uniti! Liberiamo l’ano dal gonfiore con la cooperazione! I laboratori segreti della Libera Università di Alcaraz lanciano un’iniziativa popolare contro le emorroidi. 2) Quali prodotti ti sono stati utili? Ecco la mia classifica: Preparazione H in caso di bruciore-gonfiore. Avenoc supposte e (contemporaneamente) Arnica Compositum crema in caso di sanguinamento (sono due prodotti omeopatici). Capsule di vite rossa Aboca per rafforzare i capillari. 3) Esercizi. Ho provato molto giovamento camminando nei boschi e facendo movimento per uno-due ore al giorno. Ho notato un miglioramento cercando di decongestionare il bassoventre imparando a muovere il bacino camminando (comportamento vietato ai maschi perché non virile). Ma se si muove solo il bacino (che è la “pompa” della parte bassa del corpo) si aumenta la pressione in questa zona. Quindi è necessario anche equilibrare la pressione tra la parte superiore e quella inferiore del corpo imparando a camminare muovendo le spalle e lasciando dondolare passivamente le braccia (cioè lasciando che sia il movimento delle spalle a far dondolare le braccia, senza muoverle volontariamente) e rilassare il collo tenendo la testa alta (guardare la linea dell’orizzonte invece che per terra). In questo modo la testa sta in equilibrio sul collo e può dondolare spontaneamente mentre si cammina (se ci provi è molto difficile perché chi ha le emorroidi ha anche una contrazione muscolare involontaria che irrigidisce spalle-collo-nuca-braccia… Per capire cosa voglio dire osserva come i neri africani: camminano dondolando naturalmente il collo). Riacquisendo questi movimenti naturali si attiva la “pompa” della parte superiore del corpo. Anche stare sdraiati con le gambe appoggiate a un muro (perciò più in alto rispetto al resto del corpo) aiuta a diminuire la pressione nella parte bassa. 4) I muscoli che controllano l’ano sono accoppiati con i muscoli che stanno nel punto dove i condotti che partono dalle due narici si unificano e si connettono alla gola (difficile spiegarmi meglio, diciamo alla base interna del naso, sono i muscoli che si coinvolgono se dilato le narici). Se inizio a ascoltare questi muscoli e provo a muoverli dopo qualche tentativo inizio ad accorgermi che sono contratti e che la zona è congestionata. Semplicemente ascoltando questa zona senza tentare di rilassarla o di fare altro si rilassa spontaneamente. Sembra assurdo ma è così. Non si riesce a rilassarla volontariamente ma se si ascolta la sensazione della contrazione la mente non razionale si rende conto di quel che succede e fa rilassare i muscoli non razionali. L’effetto di questo esercizio è abbastanza rapido sul gonfiore (dopo una mezzora di ascolto). Per ascolto non intendo sforzarsi e concentrarsi, si tratta di un ascolto pigro che va e viene, continui a distrarti ma poi ti ricordi cosa stavi facendo. Va bene così. Se ti sforzi di non distrarti attivi il cervello razionale e non serve. Un altro modo è quello di ascoltare il peso di questa parte. Si tratta di immaginare una cavolata: immaginare di sentire il peso… Ma funziona. Attenzione: questi esercizi vanno fatti rilassando anche i muscoli della vescica e di tutta l’area. Sennò si rischia di scaricare il rilassamento anale “caricando” l’area genitale. Poi viene una cistite. Per rilassare questa zona si deve rilassare la mandibola in particolare aprendo e chiudendo la bocca il più lentamente possibile. Se il movimento è sufficientemente lento dopo uno o due minuti si inizia a scaldare. Ripetere questo esercizio con le labbra, la lingua (farla uscire e rientrare nella bocca, muoverla in cerchio dentro la bocca) e con i muscoli della gola. Il tutto sempre al rallentatore. Parlo di una velocità di 2 cm al minuto. Se lo fai veloce non serve a niente. Un altro sistema è quello di contrarre per 3 secondi e poi lasciare ascoltando il rilassamento spontaneo (detensione) per 10 secondi. Se il movimento è corretto anche in questo modo si ottiene il riscaldamento della zona dovuto al rilassamento delle fasce muscolari profonde e al conseguente aumento della circolazione del sangue nei capillari. Importante anche cercare di muovere al rallentatore i muscoli della nuca. Non importa riuscire realmente a muovere i muscoli al rallentatore il semplice immaginare il movimento lento (cercando di farlo) fa ottenere il rilassamento. (vedi su questo tema “La rivoluzione pigra”, capitolo 18, su questo blog). 5) Un aumento della quantità di verdure e frutta nella dieta da beneficio. AGGIORNAMNTO ATTENZIONI, DOPO MESI DI RACCOLTA DI INFORMAZIONI E ESPERIMENTI, grazie sopratutto al lavoro di questo blog e all'aiuto di molti amici, SONO RIUSCITO A OTTENERE BUONISSIMI RISULTATI. RACCONTO IL MIO PERCORSO DI GUARIGIONE E I RIMEDI EFFICACI SU
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euflux
sono rinataaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!
lo consiglio col sorriso sulle labbra, il sorriso di una persona che ha scampato il pericolo...dormo finalmente!!!
mi ha salvata!
euflux....so che sembro un'invasata, ma cari amici, provatelo e starete senz'altro meglio!
buon sollievo a tutti voi!
Commento tecnico
Il sito è molto carino e interessante, compreso il blog sulle emorroidi. Naturalmente, avendo una competenza specifica in materia e 35 anni di esperienza, non posso esimermi dal segnalare i pericoli insiti nell'ignoranza su tale argomento, a cominciare dal fatto che le "emorroidi" non sono una malattia. Ben vengano blog e forum, ma, purtroppo, da circa 6000 anni i pazienti ritengono di "soffrire di emorroidi", i chirurghi "tagliano emorroidi a tutti" con tutti i mezzi, dal ferro rovente del passato al Laser odierno, ma...cambia il cucchiaio,mentre la minestra è sempre la stessa e consiste in un intervento demolitivo, dolorosissimo, ingenuo (taglia la "punta dell'iceberg" quando il 90% dell'iceberg è sott'acqua), inutile, pericoloso, gravato da alta percentuale di complicanze e insuccessi. Anche tutte le altre terapie, mininvasive, mediche, conservative, naturali, omeopatiche, fai da te, farmacistiche, della nonna, ecc. ecc., non hanno senso e rappresentano un grave pericolo.
Solo in presenza di una precisa diagnosi è possibile pianificare una corretta strategia terapeutica: per tale motivo solo un esperto Proctologo ha le conoscenze e la competenza per affrontare le malattie ano-rettali, che sono tantissime e complesse e riguardano solo in minima parte le povere emorroidi, incolpate di tutto quello che accade loro intorno. Nella mia carriera ho visto tanti, troppi, casi di cancro dell'ano e di condilomatosi gigante, arrivati tardi alla diagnosi perchè curati, per anni, con le cremine per le emorroidi, che, nella stragrande maggioranza dei casi fanno bene solo ai Farmacisti e alle ditte produttrici.
Diffido, quindi, chiunque, aspetto goliardico a parte, ad affrontare superficialmente questi problemi: nell'ottica di un consiglio da "addetto ai lavori", giocate pure con le battute su ano ed emorroidi, ma poi, quando veramente necessario, rivolgetevi a qualcuno "pratico", nella fattispecie un Proctologo.
Altre notizie sono reperibili in www.nandogallese.com
Mangiamo meno spazzatura
Quando vieni colpito da questo disturbo, cerchi subito la soluzione in internet, anche perchè è abbastanza imbarazzante parlarne con qualcuno. Allora vieni colto dal panico, quando scopri che quasi tutti ti prospettano l'operazione chirurgica come unico rimedio. L'unico posto dove ho trovato una possibile soluzione alternativa è questo sito. Vorrei anche io dare un contributo di speranza per evitare la drastica soluzione confermando che cambiando lo stile di vita si possono avere dei miglioramenti. Io ho tratto molti benefici riducendo tutti i cibi poco digeribili e riducendo in generale la quantità di cibo ingerito e aumentando l'attività fisica.
Buon miglioramenti a tutti!
Il brodo di Miso contro le emorroidi
Ciao,
volevo condividere un'interessante scoperta nella guerra alle maledette!!!
Dopo qualche giorno in cui ho bevuto due volte al giorno un brodino di Miso* (tra l'altro squisito) i sintomi sono praticamente spariti: né più dolore né più sanguinamento.
Ho continuato ad assumere continuamente il Miso ma devo dire che, se per qualche giorno non lo bevo più, il problema ricompare: certo non è una cura radicale ma è l'unica cosa che mi abbia mai fatto effetto.
Visto che lo trovo anche molto buono, assumerlo quotidianamente è un gran bell'effetto collaterale. Se qualcuno di voi lo prova, mi può far sapere se ha trovato lo stesso giovamento?
== Cos'è il Miso? ==
E' un alimento derivato, per fermentazione, dalla soia gialla. Una descrizione più accurata e l'elenco delle sue proprietà le potete trovare qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Miso
http://www.aamterranuova.it/article4336.htm
== Come preparo il mio brodino di Miso ==
Semplicissimo! Porto ad ebollizione l'acqua, la verso nella tazza e vi aggiungo (dopo! non cuocere mai il Miso, sennò si ammazzano i fermenti) almeno mezzo cucchiaio - dipende da quanto amate il salato - di Miso rigorosamente NON pastorizzato in pasta (altrimenti i fermenti non sono vivi) e mescolo; due minuti ed il mio buon brodino è pronto. Il sapore è gradevolissimo, salato ma non troppo, con un lieve aroma di salsa tamari.
Secondo tradizione in giappone aggiungono alghe, zenzero ed erba cipollina.
a volte ritornano --- suggerimenti RAGADI???
Ciao a tutti,
sono nuova ma non una nuova emorroidata... questa volta sono "più peggiori" del solito: soffro ancora dopo 2 giorni quasi tre di venoruton 1000 a tre volte il giorno... fatto inaudito... DISPERAZIONE!!!!
ieri ho iniziato a star meglio quando ho letto di quel signore seduto sul piatto di purè... avevo le lacrime agli occhi!!! grazie!!!!!
ho optato per la versione grattuggiata fresca del tubero: la mia mamma me ne metteva addosso quando, da piccola al mare, mi scottavo brutalmente.
sono stata meglio!
ma il mio problema è la defecazione... ci vado troppo spesso!!!! cioè quando ho le emorroidi ci vado più spesso, 2 volte, talvolta anche tre al giorno!!!!!! tristezza!!!!!!!
inoltre soffro principalmente di ragadi... (il dono dell'emorroide è estemporaneo e limitato nel tempo, ma la ragade mi è più fedele)
uso vaselina, olio d'iperico, decotti d'iperico, new entry la patata grattuggiata...
qualche suggerimento specifico per le mie ragadine?
grazie e forza a tutti con la battaglia!!!!!!!!
Sfatatemi questi miti. Funzionano ma non sono "fine pena mai"
numero uno: 2 litri o più di acqua liscia al giorno. caffè lungo.
numero due: nei periodi "warning" attacco con venoruton 1000 tre volte al dì
numero tre: bidet caldo, diceva il mio dottore. rovente. possibile che funzioni più di quello freddo? a me pare di sì.
numero quattro: quando stai meglio una curetta di 3 o 4 "Iniezioni" di asacol supposte, ma cmq sconsiglio l'invasività del mezzo
numero cinque: evitare le creme coi beccucci.
numero sei: almeno un mese d'alimentazione a regime. poi col tempo capisci fin dove puoi spingerti.
numero sette: regolarizzare - IMPORTANTISSIMO - la defecazione. per chi è stitico: un giorno sì e uno no. per forza. abituarsi al ritmo, con l'acqua verrà facile. vedrete.
c'è un piccolo problema, però. dopo un anno di sofferenza e no di buona sopravvivenza, al terzo sembrano essere tornate. non mi scoraggio e riprendo coi punti.
ora ditemi voi.
M.A,
Emorroidi
Ciao a tutti, mi scuso per la lunga latenza ma è dipesa da me solo in parte.
Ho letto i post in cui mi venivano chieste ulteriori info relativamente all'ospedale di Pisa in cui mi hanno risolto (a questo punto credo definitivamente perchè sono passati 3 anni) l'annoso problema; purtroppo avevo perso la password per fare il login e tutte le richieste tramite il form per ottenerne una nuova, fino ad oggi, sono state vane.
Ora che finalmente posso scrivere di nuovo cerco di dare maggiori indicazioni in merito.
Per il riassunto delle puntate precedenti potete scorrere i vari commenti, i miei sono ancora presenti.
Ho letto anche il commento della ragazza di Pisa che diceva di non aver risolto con le legature e di essersi operata con il metodo Longo e vorrei dirle che per me è avvenuto esattamente il contrario.
Probabilmente come già riportato da altri partecipanti ogni emorroide fa storia a se e quello che va bene per una persona non sempre si confà anche alle altre.
Io ho voluto raccontare la mia esperienza personale per evitare ad altri inutili sofferenze, sicuro della bontà dell'intervento non solo per esperienza personale ma anche perchè successivamente lo ha sperimentato su mio consiglio un mio carissimo amico che per paura dell'operazione se le è tenute sanguinanti per circa 4 anni rischiando l'anemia ed anche lui mi ha confermato di aver risolto il problema definitivamente.
Per contro un mio parente motociclista colto più volte da attacchi repentini e tremendamente dolorosi ha avuto paura anche delle legature ed ha risolto il problema seguendo il consiglio di un meccanico: ha venduto la moto con motore 4 tempi monocilindrica, ne ha comprata una bicilindrica con cilindri orizzontali e da allora giura di non aver avuto più problemi.
Premesso che dall'ultima legatura sono passati 3 anni e che quindi non ha senso dare riferimenti relativi a nominativi di medici che nel frattempo potrebbero essere cambiati, posso però dare informazioni sulla struttura a cui eventualmente rivolgersi:
Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana, Dipartimento di Chirurgia U.O. Chirurgia generale 2°
Il mio consiglio è di chiamare il centralino al numero 050-992111/996111, farsi passare l'ambulatorio di chirurgia e chiedere tutte le informazioni di cui si ha bisogno.
Spero di essere stato utile
Buone feste a tutti
Max
emorroidi: completamente risolto
utilizzando un fantastico gel (Macrogel) con l'ausilio di un sapone (Macrosap) oggi sono completamente guarito senza privarmi dei cibi miei preferiti. E' possibile verificare la loro reale efficacia (Gratis) richiedendo i due prodotti in confezioni prova scrivendo a:czannella@yahoo.it
doloreeeeeee!!!!!
E' da circa due settimane che ho problemi di evacuazione...anzi : le feci son dure ...così mi irrito...
finchè dalla scors settimana l'inferno totale...: feci dure, dolore atroce durante l'evacuazione e sangue a fiotti...
vado dal medico (c'ha sempre azzeccato su tutto...è davvero bravo)e gli espongo il "problema"...così mi dà delle pillole DAFLON 500mg da prendere per 4gg...e mi assicura che dopo quei fatidici giorni sarò guarita...
ragazzi...sono al 4 giorno e oggi non posso nemmeno stare seduta perchè avendo evacuato sto tutt'ora male...
mi sembra di fare un passo avanti e due indietro cioè : sto male, prendo le pillole, mi passa tutto , vado ad evacuare e torna tutto ...peggio o quasi di prima...
sto malissimo!
cosa cavolo devo fare...tutta questa storia mi rende ulteriormente nervosa perchè ho letto riferimenti a colonscopia, fistole e ascessi,tumori al colon, pinze durante operazioni...operazioni!!!!!
oddio noooo...è una zona sacra per me nessuno em al deve toccare se non col mio permesso!!!
cosa devo fare?ho persino paura di mangiare per poi evacuare...perchè ho terrore del dolore che provo...e di tutto quel sangue!!!
intanto domani torno dal medico...
consigli????
grazie ragà!
posizione megliore?
Ma se la posizione alla turca aiuta, perché non provi a mettere un gradino (tipo quelli dell'ikea che si usano per far salire i bambini a livello del lavandino per intenderci) davanti al vater per posarci i piedi sopra? La posizione sarebbe cosi' simile a quella alla turca, con le coscie che premono sulla pancia.
io
Avevo emorroidi anche con versamento di abbondante sangue durante la defecazione. Consigliato da un mio amico medico rinunciai all'operazione!
1)Cercare di stare poco seduto e comunque di muoversi speso sulla sedia
2)Basta carta igienica, uso il bidè
3)Non allargare le chiappe quando la fai
4)Non essere frettoloso quando la fai, prenditi tutto il tempo e soprattutto fallo diventare (nessuno rompa!) un tempo SACRO! Rilassati leggendo.
5)Anche stare troppo in piedi è dannoso.
6)Prima d'andare in bagno bevi molto
7)Dopo averla fatta non avere fretta e contrai i muscoli (quelli) diverse volte.
emorroidi
11-3-09 operato con metodo longo,dolore neanche si avvicina al momento di crisi emorroidale, prima defecazione: uscita tutta sola ,no dolore ,no brucior, --dai medici: olio di vaselina la sera-un cucchiaio ,non sa di niente ,si puo' fare, operazione? tutta paura- anestesia epidurale, non senti niente neanche per quella,18 minuti guardare le luci mentre stai supino ,tipo partoriente-poi il chirurgo ti passa di fianco ti dice :finito------------ora è passato quasi un mese -se è cosi' mi domando perche' ho sofferto 16 anni e perche' mi sono lasciato condizionare la vita dall'emorroidi----maaaaah
mauro
la mia ragione è quella di non farsi mettere le mani addosso da un medico...su consiglio di amici medici...resistere...resistere...resistere...anche qui.
:O))
puremorroidi
IL PURE' !!!!
funziona davvero, è una cosa incredibile!
ieri è partito un attacco di quelli violenti, con il dolore che si estendeva a tutta la gamba sinistra e una contrattura della muscolatura da far spavento. ho messo del ghiaccio e sono venuto sul blog, ho seguito un pò degli esercizi consigliati da jacopo, ma ero troppo teso e incostante. la mia compagna mi parla di una sua amica che ha risolto il problema con il purè...rido ma ci penso. poi scopro che se ne parla anche qui e mi convinco che, non avendo in casa nessuna pomata adatta, ci voglio provare. erano circa le 23 e non potevo rilassarm, nè pensare di andare a dormire in quelle condizioni. ho guardato un film seduto su un piatto di plastica contenente il purè poco meno che caldo ( lo so che è assurdo, il calfdo infiamma...) dopo un'ora e mezza l'infiammazione era almeno dimezzata, e soprattutto il dolore era scomparso!!! e stamattina sto ancora molto bene.
giuro che continuerò tutte le sere a fare qs trattamento, perchè l'amica ha risolto il problema così.
provateci, male non può fare, e se funziona...sembra di rinascere!!!!
ah, un'ultima cosa: il purè va preparato senza sale nè parmigiano:-), ma con latte e burro sì
emorroidi solidali
Marco Polacco
Di tutte le tipologie di emorroidici il “ single pudico” mi appare come il più sofferente. Perché oltre a soffrire per la presenza delle nostre è anche macerato da dubbi e domande che possono essere rivolte solo a sé stesso. Mi riferisco soprattutto ai primi terribili giorni in cui egli scopre,con fastidio misto a dolore, che qualcosa è stranamente sbocciato in una delle zone più riposte e segrete del suo corpo. E sì perché al primo insorgere del fenomeno, a meno di non essere proctologo, o figlio , o marito , o fratello di proctologo non hai ben chiaro che razza di evento inspiegabile sia avvenuto da quelle parti e devi escogitare ogni sorta di artificio plastico/equilibristico per dare un’occhiatina chiarificatrice. Sembra facile !!! Scoprite così che una delle più nauseanti limitazioni dell’essere umano è proprio quella di non potersi guardare in mezzo alle chiappe, in santa pace. In quei frangenti scambieresti volentieri il pollice opponibile-risultato di milioni di anni di evoluzione- con una qualsiasi diavoleria da contorsionista in grado di proiettarti sull’agognato panorama anatomico.Dopo aver provato ogni inutile esercizio di geometria ,anche non euclidea, atto a far collimare i vostri occhi con il sito da esplorare , aiutandovi con specchi ,lampade ed occhiali dovete dichiararvi sconfitti . Poi il lampo di genio : la fotocamera digitale finora utilizzata per immortalare paesaggi,belle ragazze, amici e parenti vi appare come “ultima spes” nella ricerca di un qualche indizio visivo che disveli le parti offese. Ma chi non ha provato non può neanche immaginare quanto sia difficile individuare,mettere a fuoco, illuminare e –finalmente- flashare il soggetto , perdipiù refrattario a qualsivoglia sorriso o cheeese . Non ci riuscirete prima di una trentina di indefinibili e sfocati primi piani di parti basse che, a stento e con raccapriccio, riconoscerete come appartenenti al vostro ,un dì desiderabile, corpicino.Tutto questo preambolo per raccontare la mia personale esperienza di single pudico alle prese con la fase di scoperta. Una volta analizzata sul pc la splendida istantanea, vi gettate su Google linkando a perdifiato su qualsiasi argomento abbia a che fare con il temuto logos: Emorroidi. Giungete così ,dopo un mesto peregrinare, in quell’oasi di consolazione , in quell’ eden di condivisione che è il blog di Jacopo ,dove finalmente vi sentite a casa , non più stoltamente pudichi e non più mestamente single.Nel mio caso la autodiagnosi deponeva per gavocciolo trombizzato esterno (vi prego se non sta in piedi,tacetemelo!) che ho aggredito con : impacchi tiepidi di infuso di malva e camomilla in miscela, 2 capsule di prociclide al dì e preparazione H per via topica tre volte al dì. Sono ora passati 13 gg dalla scoperta, non dico di aver sconfitto “la bestia “ ma ,insomma , sta regredendo visibilmente e le sedie non sono più i terribili strumenti di tortura dei primi giorni. Lungi da me l’idea di dare consigli medici a chicchessia ; solo la voglia di condividere con un gruppo di pazienti solidali la mia personale esperienza. Grazie ancora a Jacopo per aver ideato questa sezione del blog.
emorroidi via
11-3-2009 operato con m.longo- oggi a casa ,faro' sapere
a me funziona..
io ho cambiato le mie abitudini e le emorroidi non mi vengono piú:
1: non mi siedo piú sul water, ma appoggio i piedi sul bordo, diciamo che la famosa "turca" sarebbe l'ideale, ma quella solo fuori europa...
2: non uso piú la carta igienica...si sembra strano peró funziona, mi lavo direttamente con acqua fredda
comunque quando ne soffrivo c'era una cosa che mi dava molto sollievo: compra una pianta di aloe vera, biologica certificata., le togli la buccia in modo da lasciare solo il gel interno e la tagli a striscioline, per farne delle supposte, quindi la dimensione é soggettiva, le metti nel congelatore e le usi dopo aver evacuato la mattina, lubrificandole un poco con l'olio.
io al max ne usavo 2 al giorno ma normalmente 1 mi bastava
ciao, io sono ora a letto con
ciao, io sono ora a letto con dolori lancinanti e visto che è domenica ho mandato il mio compagno alla ricerca di una farmacia aperta, il farmacista appena ha sentito che usavo l' aloe direttamente dalla pianta ha sconsigliato, per non dire proibito di usarlo come rimedio visto che inizialmente potrebbe dare solievo ma successivamente creare solo problemi....non so più che fare... :-(
BLOG
leggo questa parte di blog quando mi sento veramente giù a causa delle nostre "amiche" e trovo l'argomento sia trattato in modo stupendo, ti tira veramente su.
Peccato che da un pò di tempo non si trovino nuovi post e sia rimasto fermo...sarebbe da riprendere, non credo siate tutti guariti ...se così fosse, beati voi!
Ciao, Mario
A volte ritornano.....
Ciao a tutti; è un pezzo che non mi faccio sentire ma ho avuto i miei buoni motivi, anche se ne avrei fatto volentieri a meno.
Non so se vi ricordate di me, sono quello che ha consigliato dopo averla praticata la legatura emorroidale presso l'ambulatorio dell'ospedale S. Chiara di Pisa.
Ieri sera ho visto Jacopo ad Annozero (Jacopo perchè non promuovi Anozero per risolvere definitivamente sto problemaccio delle emorroidi?)e mi è venuto in mente di dare un occhiata al blog.
Beh, gente: non voglio allarmarvi ma ci risiamo!
Dopo più di 2 anni che stavo da dio l'altro ieri sono ripiombato all'inferno.
La cosa è esplosa tutto ad un tratto dopo qualche leggera avvisaglia nel mese passato ma non so se si è ripresentata perchè non esiste un rimedio definitivo o a causa di un trauma recente.
Si perchè a settembre 2006 in piena isola pedonale del centro storico della mia città sono stato investito da un'auto pirata mentre transitavo in bici ed ho dovuto subire un intervento per la ricostruzione del gomito (ora va meglio ma ho una staffa bionica come Mazinga) e fose per lo stress dell'operazione, per l'anestesia e tutti i farmaci che mi hanno somministrato, per il dolore della riabilitazione durata 2 lunghi mesi, le nostre "amiche" hanno ripresentato il conto.
Devo ammettere che sono sul disperato..... questo entra ed esci dagli ospedali dura ormai da 4 anni ed ha lasciato il segno anche sul morale.
Presto dovro' farmi coraggio ed affrontare di nuovo il problema, farò un altro pellegrinaggio a Pisa perchè fra tutte le tecniche provate è risultata quella più rapida e meno traumatica.
Comunque da quello che ho letto si è rafforzata la mia convinzione: mai più metodo Longo!
Un saluto a tutti.
Vi terrò aggiornati per quel che posso.
P.s. Una mia amica russa mi ha consigliato per i momenti in cui le emorroidi si affacciano di prepotenza di provare un rimedio praticato dai suoi nonni contadini che a loro dire portava grande beneficio:
Costruirsi una specie di plug anale tagliando in maniera opportuna una patata fresca da inserire dove sapete..........
Ancora non ho provato perchè mi sembra una cosa un tantino sconveniente ma se preso dalla disperazione farò il tentativo prometto che vi informerò sui risultati.
Saluti
Max
patata
la tua patata mi ha fatto tornare in mente un consiglio letto di recente su un testo di medicina omeopatica scritto bene e con un insolita vena ironica per questo genere di manuali. Suggeriva di accomodarsi su un impiastro di purè caldo dopo aver opportunamente divaricato le chiappe. L' autore assicurava l'efficacia del rimedio dicendosi altresi convinto che in ben pochi lo avrebbero tentato a causa dell' aspetto poco ortodosso del metodo e a causa della sua semplicità.
A quanto pare ci sono estimatori delle patate anche al difuori della fredda Russia.
Che dipenda dalla alta quantità di potassio che contengono?
Ciao
la patata calda
la patata calda è di gran lunga preferibile in altri contesti.
In caso di emorroidi infiammate se metti un bell' impiastro caldo di qualsiasi cosa fai schizzare l'infiammazione alle stelle con immaginabili turpi conseguenze.
Senz'altro va usato il freddo per disinfiammiare le emorroidi e qualunque altra zona infiammata.
D'altra parte il freddo presenta una controindicazione in questo caso: sebbene aiuti a disinfiammare l'emorroide, tende a contrarre la muscolatura anale, che è già contratta: il caldo scalda e rilascia i muscoli, il freddo rinfresca e contrae i muscoli.
La zona anale in questo caso soffre già di eccessiva contrazione, perchè le enormi difficoltà di evacuazione fanno si che si inneschi un circolo vizioso doloroso che si automantiene proprio perchè stimolato suo malgrado: in bagno volenti o nolenti prima o dopo ci si deve andare.
Usare la patata fresca può servire su due versanti:
*il primo è proprio legato al fresco: rinfresca e decongestiona le emorroidi. Possibile anche che decongestioni per sostanze insite nella natura stessa dell'ortaggio.
**il secondo è legato alla forma fisica dell' "inserto" creato con la patata: si crea una specie di tubo da inserire delicatamente nell'ano, ci si rilassa e si respira, si stà quieti e distesi lasciando che i muscoli anali vengano allargati passivamente dall' "oggetto" inserito. E' uno stretching passivo.
In questo modo i muscoli che non si riescono a rilassare in nessuna altra maniera - si potrebbe anche con la respirazione pelvica e altri sistemi, ma dipende dalla consapevolezza corporea del soggetto e dalla gravità della situazione- vengono allargati, e successivamente distesi.
Mantenerli distesi per qualche minuto permette loro di rilasciare le tensioni, e inizia a interrompere il circolo vizioso di dolore-tensione-dolore. I muscoli reimparano a posizionarsi su lunghezze diverse, più fisiologiche e meno dolorose.
Capire il motivo del perchè si fa una procedura è importante, permette di farlo meglio e più efficacemente, e avere anche fiducia nel metodo che può sembrare bislacco ed ha invece una sua ragion d'essere.
Suggerirei quindi di mangiarsi il purè e tenere una patatina fresca per altrove.
Preparare un forma accettabile e non troppo entusiastica, tanto per provare. Inserire con estrema delicatezza, opportuno limitare dolore e frizione precedendo l'operazione con una spalmata di olio naturale, anche d'oliva va bene.
Soprattutto capire che è un momento in cui si cerca il relax e la distensione della zona anale, quindi crearsi un momento per se, procedere con lentezza, distendersi e riposare, respirare lasciando che le parti basse si adattino all' insolito stato, e poi si rilassino.
Se si procede con calma magari all' inizio si stimola comunque un pò di male, ma se il tutto è fatto bene è accettabile.
Distendendosi e respirando certamente il dolore tenderà a scemare fino a scomparire, e i muscoli impareranno a rilassarsi e si allargheranno.
Quello è il momento per "stare", nel relax, nel riposo, nel lasciare che i muscoli si detendano e decongestionino.
Procedere in senso inverso alla estrazione della provvida patata con estrema delicatezza, così da non causare frizione e dolore evitabile.
Osservare i miglioramenti, anche se minimi all' inizio, e procedere a ripetere le applicazioni. Se vi pare che una applicazione abbia avuto qualche successo, siate fiduciosi e ripetete con costanza
poi fateci sapere! ;-)
emorroidi
la caduta e il forte trauma hanno sicuramente disassato anche la bilanciatura della schiena e del diaframma, e tutti gli altri annessi e connessi. E' "normale" che i danni strutturali di questi incidenti si vedano più a distanza di tempo che non subito.Soprattutto quelli compensati: il gomito lo vedi subito e ti concentri lì, i bilanciamenti e i compensi emergono a distanza di mesi.
I mal di schiena o altri mari di vario tipo- cervicale, spalla, anca, ginocchio, ecceccc, legati proprio al modo in cui l'organismo si è adattato alla caduta, si evidenzino a distanza di mesi.
Siamo delle creature vive ed elastiche, il corpo è strutturato per ammortizzare i colpi - altrimenti si spezzerebbe ovunque - questa sua capacità ha il risvolto negativo di incamerare nei tessuti e nelle fasce le forze che altrimenti ci avrebbero spaccato in tremila pezzettini.
Poi, come un elastico che ritorna in posizione e butta fuori, rimanda all'esterno tramite compensi ciò che di natura non può trasformare entro se. E' sempre il suo modo migliore di assorbire il trauma.
E' possibilissimo e inevitabilissimo che questa situazione abbia di nuovo messo in stato di stress la zona anale - pavimento pelvico_ che comunque rimane un punto debole su cui facilmente vanno a riversarsi tensioni di vario tipo.
Ovviamente insieme al pavimento pelvico si sarà irrigidito e sbilanciato il diaframma e chissà che è successo alla schiena. Il tutto è una pozione di disequilibrio tale che da qualche parte andava a parare, o sparare che meglio rende l'idea.
Non esclusa la rabbia per chi ti ha devastato la vita, potrebbero esserci molte cause che spieghino il motivo per cui le emorroidi hanno fatto ricomparsa.
Ti suggerirei di prendere in considerazione l'idea e la strada di un osteopata molto bravo, per ribilanciare tutta la struttura traumatizzata dall' investimento.
E' possibile che sia come cura primaria che secondaria della zona emorroidale, questa ti giovi e ti restituisca un buono stato di salute.
Ad ogni modo sarebbe indispensabile farsi aiutare anche da questo punto di vista dopo un incidente del genere, per recuperare al meglio tutto il possibile, che di corpo ne abbiamo uno solo e ci conviene tenercelo bene.
Coraggio che non è detto che tutto è perduto.
Magari si, non possiamo dire su un blog che non è così, non con questi dati.
Considerando il contesto tuo particolare va veramente ripensato il tutto e collocato all' interno di una situazione anche diversa dal semplice "intervento longo si o no".
In bocca al lupo, o in culo alla balena, che forse è meglio
ele
ps, non parteggio per il metodo longo di cui non so altro che quello che è stato scritto quà.
Aesculus hippocastanum
Il mio fiore anale per fortuna non mi da molto fastidio in genere ... ogni tanto mi provoca prurito e dolore e qualche volta sanguina un po' in questi casi io ho sempre risolto con aesculus pomata, una pomata omeopatica all'ippocastano .... baci
ho passato san valentino con il chirurgo ed il metodo longo
Metto qui questo post visto l'argomento:
...esco dall'ospedale, torno a casa e mi metto( rigorosamente in piedi) a cercare qualcosa sulla durata del dolore postoperatorio del metodo longo e TAC! ti trovo sto' blog !! Lascio a questo punto la mia triste ricerca (tanto mi sono sparato tutti gli analgesici possibili che se mi fermano mi arrestano per trasporto di sostanze stupefacenti) e mi concentro a leggere. Decisamente non pensavo che si potesse anche sorridere (ridere no, in queste condizioni meno mi muovo e meglio è) delle emorroidi, compagne fedeli di questi ultimi due anni, le ho ritrovate ogni santa mattina,precise,puntuali anche nelle feste comandate, che mi salutavano appena dopo la colazione, o meglio dopo l'orgia di cornflakes+fibre+ognischifezzadelgenerechedevi mangiarealpostodelcappuccinoecornettochefannomale, non hanno mancato un appuntamento:mai! Non mi hanno mai lasciato solo, pronte a ricordarmi la loro presenza con tutti i trucchi a loro disposizione.
Poi..poi mi ha scoperto mia moglie.Mi ha chiesto spiegazioni sulle creme lubrificanti nel mio cassetto, ha voluto sapere perchè sempre tutte le mattine ero incazzato ferocemente ed intrattabile, e poi camminavo un pò strano! E così ho dovuto confessare tutto.
Non ti preoccupare cara,gli dico, avevo deciso comunque di troncare la storia, troppo invadenti! gli ho dato un piccolo spazio,si sono prese tutto il.. beh tutto lo spazio disponibile. E poi sai ti ricordi quel medico tanto simpatico che mi ha fatto la colonscopia? Mi ha chiesto se avevo impegni per il 14 febbraio,aveva il rimedio giusto per convincere le mie amiche emo e roidi a cambiare aria.
Così il 14 mi sono presentato in clinica con un tubo di baci ed un mazzo di fiori, in fondo era il primo uomo che avrebbe avuto il permesso di infilare tutto quello che gli passava per la mente nella mia parte del corpo così gelosamente custodita per 44 anni.
Ho subito così, in attesa del nostro incontro fissato per le 19,00:
1) una dose mostruosa di lassativi diluiti in tanta acqua che ad un certo punto credevo di affogare
2) una depilazione delle parti intime da parte di 3 infermiere incazzate con la caposala per motivi di turni ed incarichi, tanto che ho temuto per i miei gioielli di famiglia quando la più incazzata di tutte che manovrava il rasoio( micidiale bic monolama, e chi si fa la barba sa di cosa parlo) ha cominciato ad agitarlo con moti circolari-sussultori-ondulatori.
3) un attesa di 10 ore nella mia stanza in attesa dei secondini, scusate: infermieri, che mi avrebbero portato in sala operatoria.
Ma la vita scorre, e così è arrivato il fatidico momento: avrei lasciato per sempre emo e roidi, ed il medico, con il sottofondo di fiorella mannoia (che ahimè non potrò più ascoltare senza pensare allo stapler ,così si chiama la macchinetta che il dottor longo ha inventato), ha fatto scempio del mio "onore"...
Ed eccomi qui senza emo, senza roidi ed un gran mal di c**o.
Speriamo nel domani....
Intervento per Sabato 31 Marzo
Vorrei sapere monocolo come sta, ora è passato un pò di tempo dall'intervento emo e roidi!! Sabato dovrò subire la stessa sorte ed ho una grande fifa, specie dopo aver letto la sua simpatica e divertente descrizione. Grazie
eccolo monocolo orfano di emo e roidi
a quest'ora probabilmente anche tu Millitella avrai salutato le tue compagne.. io dopo 1 mese e mezzo sono un uomo nuovo. Ammetto che ho pianto lacrime amare per qualche giorno dopo la partenze di emo e roidi, sai un pò ci si affeziona.. ma la vita va avanti! Io per quanto mi riguarda ho stampato 1000 santini di quello che ormai chiamo "l'uomo della mia vita": il chirurgo.Dopo le sofferenze che tutti noi conosciamo, e quelle abbondanti del postoperatorio, ho ripreso una vita normale, riscoprendo il "piacere" di un atto così semplice come la seduta mattutina( e di quella delle 10 e delle 12 e delle 14 e delle 17 e delle 19 e delle 22... in effetti uno degli effetti postoperazione è questa ripetuta necessità di "leggere" un giornale nel gabinetto più vicino)...tranquilli! Poi tutto si calma e si ritorna ai ritmi normali! Ma circa a 10 giorni dall'intervento ho battuto il record di velocità di corsa al cesso in assetto piano congiaccaecravatta: 4 piani di un hotel di firenze dove ero per lavoro in meno di 24 secondi!
Inoltre devo ammettere che mi han fatto proprio un bel lavoretto ho un sederino che neanche la Yespica!
Ancora Emo e Roidi
E' vero, sono già stata operata, esattamente 11 giorni fa ma purtroppo con la Yespica non ho niente in comune. Mi è stato lasciato un piccolo residuo esterno, che il mio medico chiama edema ma io ho la stessa sensazione di prima e cioè che Emo e Roidi sono ancora con me. Dice che se non si riassorbe l'edema poi con un piccolo intervento in anestesia locale si risolve....Hai presente la storia infinita? E' la mia.. Comunque, per quanto riguarda la defecazione io non ho problemi di dover correre, ma al mattino è ancora un problema ed il dolore non mi ha ancora abbandonata...Buona giornata.
rispetto al tuo ultimo post sulla ricaduta
Dopo aver fatto tutto nel modo che ti è congeniale, potresti considerare la flessibilità: magari con l' operazione smetti di soffrire, soprattutto se non ti senti sconfitto. ciao
simonalba
la chirurgia
Quante storie e tutte diverse! Le mie emorroidi erano ereditarie e ho ricordi di sanguinamenti fin da da bambino. Dall'età di 24 anni (quando mi sono sposato) mangio vegetariano, nuoto, vado in montagna, mi curo con l'omeopatia, non fumo, berrò forse 1 bicchiere di vino al mese ecc. ecc: la sfida ideale per questo tipo di problema. Verso i 37 anni le "amiche" hanno cominciato a rompere con sanguinamenti, gonfiori e fuoriuscita, dapprima episodicamente e poi con sempre maggiore frequenza. Nessun tipo di rimedio naturale, dieta o altro è sembrato veramente efficace, anche se avevo imparato ad evitare anche quel mezzo bicchiere di vino in compagnia ogni tanto. Una sera ( ormai a 50 anni) vengo invitato ad una festa di compleanno da un vecchio amico che non vedevo da almeno 20 anni e, arrivato a casa sua, mi becca una emoraggia di notevole portata (che sia stata l'ansia dell'incontro?). Mutande zuppe di sangue, pantaloni sporchi, panico per la possibile figuraccia e paura di rovinare la festa. Scappo in bagno, fermo l'emoraggia facendo rientrare col dito le emorroidi nell'ano, asciugo come posso il "bagnato", e rientro tra i festanti, cercando di non dare nell'occhio ma non vedendo l'ora di tornarmenea casa. Nessuno si è accorto del fatto, ma in quel momento ho deciso di tentare la soluzione chirurgica, e l'anno dopo mi sono fatto operare.
L'operazione non è stata dolorosa, il post-operatorio si. Cistite batterica con febbre alta (non riuscivo ad urinare e per 1 giorno ho dovuto mettere il catetere), congestione dolorosa di una vena esterna in zona ano, praticamente come una emorroide esterna gonfia, aggravata da un dottore cretino che mi ha ispezionato l'ano col dito per vedere se la causa non fosse la stitichezza (mai sofferta), e poi, a casa, una 15na di giorni sdraiato sulla pancia, col patema dell'evacuazione. Ma, piano piano, la situazione è migliorata e da allora (sono passati 8 anni) non ho più avuto problemi. Posso lavorare accucciato sulle gambe, camminare normalmente ... insomma, le normali funzioni. Grande sollievo!!!!!! Sono sempre tendenzialmente naturista, perchè mi piace, ma onestamente non posso essere aprioristicamente contro la medicina ufficiale,visto che, ad oggi, mi ha risolto il problema . Avrei davvero preferito raccontarvi una storia diversa, ma questa è la mia.
non ci credevo
Sembra una storia degna di wanna marchi, ma, insomma, questa è la mia esperienza al riguardo. Ho 36 anni e ho sofferto di questo "male" per 6 anni, fino a 5 anni fa.
Il papà della mia compagna faceva l'agricoltore e adesso ha un piccolo orticello che ci procura dell'ottima verdura e frutta biologica... ma sto divagando...
Un giorno mi fa: "se soffri di emorroidi devi fare come dico io".
Mi porta una radice di un fiore che cresce spontaneamente e che, mi dice, è una specie di giglio. "Devi tagliare un numero DISPARI di pezzi e portarli addosso per un mese, in un sacchetto di tela".
Non giurerei che il fatto del numero dispari sia cosi' fondamentale.
Beh, sarà che non soffrivo di una forma di emorroidi troppo esagerata, sarà l'effetto placebo, sarà che sono stato attento all'alimentazione, sta di fatto che mi sono praticamente sparite: niente piu' sangue ne' dolore.
Tante altre persone, molto piu' gravi di me, hanno seguito lo stesso consiglio e sembra che siano guarite anche loro.
La cosa curiosa della faccenda (se non lo fosse già abbastanza) è che a mio suocero il segreto glie l'ha confidato un vecchissimo contadino di un orto contiguo alla suo, tanti anni fa; adesso questo vecchietto e' morto e a lui glie l'aveva svelato, quando era giovane, un vecchietto che faceva il contadino che a sua volta l'aveva saputo da un vecchio contadino e così via. Sembra che la cosa sia partita da un tale Gandalf di Terra di Mezzo (scherzo)
Comunque a me ha funzionato e da allora mangio più verdura, non esagero con gli alcoolici, faccio nuoto e non ho piu' problemi.
Penso che, alchimie a parte, l'unica vera soluzione per sconfiggere questo fastidiosissimo problema, è di modificare il proprio stile di vita: evitare di essere troppo sedentari, mangiare meno carne che, ho notato, fa acuire i sintomi, mangiare molte verdure e molte fibre fibre e so anche che l'ippocastano ha delle proprietà benefiche in questo senso.
ciao a tutti e in bocca al lupo, anzi, in culo alla balena!
Grazie Marangiom, davvero suggestivo
questo antico metodo!
In questi giorni sono anch'io in lotta con le "carissime" e mi piacerebbe davvero saperne di più su questo fiore... un tentativo lo farei per certo :-)
Ti sarebbe possibile darmene qualche informazione? Potrei anche venire dal padre della tua compagna ad acquistarlo eventualmente...
non prendermi per pazza, ma sono alquanto esasperata da questo problema che mi trascino da 2 anni e prima di ricorrere ad un intervento nel quale non credo granché proverei qualsiasi cosa ;-)
Del resto mi è stato raccontato che c'erano donne che curavano le verruche con metodi che sentiti lì per lì parevano buffi, ma che a dire di molti pare funzionassero.
Ciao e grazie mille per il tuo racconto!
proviamo anche questa
ciao, è da un paio di settimane che prendo una tisana di sola achillea (acquistata in erboristeria), consigliata da un'omeopata, se ne mette un cucchiaio in acqua bollente e la si lascia per circa dieci minuti, quindi si filtra..devo dirvi che incrociando tutte le dita delle mani e piedi per ora va molto meglio..
marti
mb
Ringrazio gli intervenuti e Jacopo per i buoni consigli. Vorrei aggiungerne qualcuno. Premetto che quanto riporto - a memoria - è farina del sacco di una dottoressa naturopata della quale ho frequentato diversi corsi, circa una ventina di anni fa, e della quale ho perso ogni contatto. E' la dottoressa Mercedes Salimei. Sconsigliava di farsi operare: non serve a nulla, che poi le emorroidi ritornano. Il retto è solo l'ultima parte dell'intestino: se compaiono le emorroidi il problema riguarda comunque tutto l'intestino. Ogni organo vitale ha un proprio specifico rapporto acido-base. L'intestino in condizioni ottimali è tendenzialmente basico (o alcalino). Quando si acidifica troppo - e questo vale per tutti gli organi vitali - in pratica si infiamma; l'infiammazione trascurata deteriora poi l'intestino stesso: le emorroidi sono solo il culmine di un processo che dura anni e anni. Il problemaccio è che questo rapporto acido-base è quasi sempre ereditario: significa che se abbiamo un intestino tendenzialmente troppo acido - e ce ne accorgiamo perché siamo tendenzialmente diarroici o perché comunque le feci non si formano bene e non galleggiano - dobbiamo sempre avere un po' di riguardo, perché l'intestino rimarrà un nostro punto debole e tenderà ad essere infiammato. Se nasciamo con un intestino sano ci ammaleremo magari da un'altra parte, ma non lì. I problemi ereditari sono molto tenaci: è relativamente facile curare e risolvere una contusione o un'influenza, ma per le nostre impostazioni di base c'è un sistema organico (che grossomodo fa capo al sistema linfatico e al neurovegetativo) che tende a mantenerle stabili; le curiamo ma sono sempre lì. Per risolvere il problema dell'acidità la dottoressa consigliava di usare il CLORURO DI MAGNESIO, che è un sale dal sapore molto amaro; è igroscopico, e significa che se non lo conserviamo in un contenitore ben sigillato si combina con l'umidità dell'aria e diventa liquido (comunque non perde la propria efficacia). Forse saprete che il cloruro di magnesio veniva usato efficacemente in passato per curare malattie terribili come la poliomelite e la meningite: il dosaggio è circa 3 cucchiai in un litro d'acqua, e lo si beve in giornata lontano dai pasti. In tre giorni, questa semplice cura era (ed è) in grado di stroncare un attacco di poliomelite. Poi comiciò il business delle vaccinazioni. Nel 1986 partecipai ad un convegno sulle malattie tumorali a Udine. Tra i relatori c'era un medico che parlò delle controindicazioni dovute alle vaccinazioni, che sono molto superiori alle prudenti stime ufficiali. Un vaccino è una coltura di microrganismi infettanti; il problema è che la coltura rimane tale per circa quattro ore, poi si inquina con altri agenti infettanti - cioè degenera - come avviene per qualsiasi fluido organico lasciato all'aria o anche sigillato (ad esempio il latte). Conseguenza di ciò è che nel vaccino specifico prodotto può essere presente di tutto (e quindi ci si può beccare di tutto), perché solitamente passa del tempo dalla produzione all'utilizzo finale. Mantenere una coltura stabile per molto tempo è comunque molto difficile: i vaccini andrebbero fatti freschi e iniettati; ma questo comporterebbe una ulteriore presenza di strutture e personale medico molto dispendioso per il bilancio sanitario nazionale. Nell'86 - così denunciava questo medico - i vaccini venivano prodotti da una multinazionale con sede in Svizzera di cui non si conoscevano neppure gli azionisti, e con un fatturato annuo di 300 mila miliardi delle vecchie lire. Ho anche il triste sospetto che quando i vaccini sono proprio scaduti, li inviino come aiuti umanitari a paesi del terzo mondo (e naturalmente li paghiamo con le nostre tasse...). Questo medico era tra i fondatori di un'associazione con sede a Milano, alla quale era possibile rivolgersi per una obiezione alle vaccinazioni. Come sapete sono obbligatorie per legge, e non è possibile mandare i figli a scuola o occupare posti statali se non le si è fatte (credo sia ancora così). Una vaccinazione contro il tetano, ad esempio, procura nel 10% dei bambini - in forme più o meno gravi - la pericolosa meningite, che segna una persona a vita! Il cloruro di magnesio è un efficacissimo rimedio anche per il tetano; lo risolve nel giro di qualche giorno. Vi sto facendo un po' di storia per dirvi che questo sale di magnesio è oggi anche un integratore alimentare molto prezioso. Come saprete, le verdure - soprattutto quelle verdi e selvatiche - sono ricche di magnesio; ma in quelle coltivate coi metodi moderni e che possiamo reperire ai mercati delle nostre città ce n'è una quantità inferiore e spesso per noi insufficiente. Lo stesso avviene per la preziosa vitamina C: si forma nella frutta all'ultima fase della maturazione; ma ai mercati la frutta così matura arriverebbe sfatta, quindi viene raccolta ancora acerba; anche perché diventa praticamente impossibile conservarla nei frigo (dove la frutta deposita prima di arrivare ai mercati): la frutta matura marcisce in fretta. Abbiamo quindi bisogno di assumere piccole dosi di ACIDO ASCORBICO ALIMENTARE (che è la vitamina C pura). Costa molto al chilo, ma proprio per questo nelle caramelle o nei prodotti dove è indicato che la vitamina C è contenuta, di acido ascorbico non ne mettono mai troppo! Di cloruro di magnesio se ne prende - come integratore - circa mezzo cucchiaino scarso al giorno e per cicli di 20 giorni; poi magari ci si ferma per un periodo e si riprende; oppure se ne può assumere la stessa dose ogni tanto, quando necessita. Ricordatevi che il magnesio è un potente disintossicante, del fegato e di tutti tessuti; quindi specialmente al giorno d'oggi che conviviamo con le nostre intossicazioni è bene farne uso. Addirittura, però nelle dosi massicce che ho indicato per gli attacchi di tetano o di poliomelite (3 cucchiai per litro), è in pratica un potente antidoto naturale per il veleno dei serpenti. Se ad esempio vi recate in posti dove è possibile veniate morsi da un serpente velenoso, non andateci mai senza perché vi salva la vita. Inoltre, il magnesio è un grande protettore del sistema nervoso. Ad esempio per il "crampo dello scrittore" (oggi ormai si usano solo le tastiere, ma agli studenti ancora succede), cioè quando fa male il polso a forza di scrivere in fretta, si usa il fosfato di magnesio. Se il problema è a livello dello stomaco si usa invece l'aspartato, che si presenta in scaglie, mentre il cloruro è cristallino come il cloruro di sodio nella nostra cucina. Quando il problema dell'acidosi è arrivato fino all'intestino (e arriviamo finalmente alle nostre emorroidi), è più indicato il magnesio come cloruro perché ha un'azione più generale. Il bello è che se magari chiedete al vostro medico condotto di questa storia del magnesio, che veniva usato prima dell'uso delle vaccinazioni, il più delle volte neanche la sa o si mette a ridere! Già vent'anni fa, alcuni laureandi in medicina che frequentavano i corsi con me dissero che dall'università si usciva con la conoscenza di circa 200 farmaci di base (che poi prendono vari nomi sulle confezioni), e con quelli si curava tutto. Oggi saranno magari di più e ci saranno altre cose; ma il punto è che se un medico dopo la laurea si adagia nella professione diventando magari medico condotto - che è "un buon posto" - oppure si adegua alla prassi ospedaliera, restringe poi i propri orizzonti in modo disastroso per i pazienti! Lo studio della medicina, mi dissero, comincia dopo la laurea; chi ha girato per gli ospedali o ha avuto a che fare con la mutua per problemi seri, sa di cosa parlo. Oggi, purtroppo, trovare un buon medico è un'avventura... Per correggere l'acidosi intestinale - responsabile delle emorroidi - aumentate il dosaggio: provate con un cucchiaino di cloruro di magnesio, forse meglio se lo asumete in due volte durante la giornata; se sentite che il vostro organismo lo richiede aumentate un po' la dose, ma non esagerate: se ne assumete troppo - e questo vale per tutti gli integratori alimentari ed in genere per gli alimenti che assumiamo, vi fa l'effetto esattamente contrario, e in questo caso vi acidifica ancora di più. Si beve diluito in acqua circa venti minuti prima dei pasti (importante, subito la mattina a digiuno) per circa venti giorni. Corretta l'acidosi intestinale, gradatamente le emorroidi rientrano. Insistete e vedrete i risultati. Se però siete arrivati al punto di averle già grosse, per dire, come ciliegie, fatevi coraggio perché siete costretti a farvi operare: c'è un punto di non ritorno, variabile da persona a persona, in cui l'organismo non riesce più a riassorbirle perché lo sfintere - che è un muscolo - si è troppo deteriorato. Come vi ho detto, le emorroidi sono la conclusione di un'acidosi trascurata da anni, in cui tutto l'intestino tende a diventare ulceroso; comunque saprete poi come si prevengono per il futuro. A proposito: non vi spaventate del saporaccio, specie le prime volte che lo assumete; poi generalmente l'organismo lo gradisce e ci si fa l'abitudine. Naturalmente non è tutto qui; non basta il magnesio, e ci sono correlazioni importanti con il fegato, la cistifellea e anche col sistema nervoso: lo stress e l'emotività sono un metodo infallibile per acidificare l'intestino o per degenerare fegato e cistifellea. ...(segue)... Mauro.
metodo longo o prolassectomia con stapler
Dopo diversi anni di convivenza con le emorroidi e in seguito ad una forte anemia ho cercato di risolvere il problema operandomi con il metodo longo, non prima di essermi ampiamente documentato sui vari metodi e le varie possibilita' di cura. Nonostante i casi di recidiva con il suddetto metodo, ho accettato di farmi operare sperando nella fortuna. Molte persone hanno definitivamente risolto con questo metodo, altre hanno riscontrato dei fallimenti. Sono rimasto ca. 20 minuti in sala operatoria e dopo due giorni di degenza sono stato mandato a casa. Nessun dolore alla prima defecazione. I primi giorni non ho avuto nessun problema e rimaneva solo un gavocciolo quasi inesistente che si sarebbe dovuto ritirare presto. Dopo la 3 settimana pero' il gavocciolo cominciava inesorabilmente ad uscire semre piu' esternamente fino a quasi tornare a come era prima. Il chirurgo alle visite di controllo continuava a dirmi la stessa cosa: molto bene. Molto bene "un par de palle" dato che stanno ritornando fuori. Ora prima di farmi vedere da qualcun altro sto provando a decongestionare il fegato con un decotto che si chiama " Depurativo Antartico". Qualcuno di voi ne ha mai sentito parlare??
Sembra che faccia molto bene al fegato e disintossichi tutto l'organismo. Vi faro' sapere come andra' in seguito. Avevo letto che le legature elastiche potrebbero creare delle forti anemie se eseguito male ( a causa dell'elastico che "fugge"). Quindi all'ospedale di Pisa sembra che ci sia un bravo chirurgo. E' convenzionato con la mutua? Quanto tempo hai aspettato per l'intervento??
Ciao
Re: legature e Longo
A Pisa le legature vengono effettuate previo appuntamento presso l'ambulatorio di chirurgia, dopo la prima visita ti fissano l'appuntamento per l'intervento che dura circa 15 minuti, si paga solo il ticket. Per me, per recuperare i danni che altrove hanno causato col metodo Longo, sono state necessarie 2 legature con un intervallo di 7 mesi fra la prima e la seconda. Ormai è passato un anno e sto benissimo. Mangio di tutto e mi sento come se fossi uscito da un brutto incubo.
informazioni
Puoi fornirmi maggiori informazioni sull'ospedale e sul dottore? Grazie
emorroidi solidali
Tutti i contributi sono molto interessanti e mettono una tessera nel puzzle.... sicuramente quando vado fuori a cena e mangio pesante ho problemi e pruriti. Comunque io sto prendendo decotto di equiseto ( drenante delle reni e del fegato, antiemorragico, mineralizzante) e utilizzo piantaggine fresca un po pestata o tintura madre per applicazioni locali che riducono infiammazione e cicatrizzano.
Emorroidi solidali
Riporto i risultati della mia esperienza in merito:
1) ha ragione Grillo.
2) le pomatine non fanno un c.... ma arricchiscono chi le produce e le vende.
3) Alcune nuove tecniche rivoluzionarie servono in realtà solo a piazzare costose e inutili o dannose attrezzature agli ospedali.
Ho passato più di un anno a sanguinare ogni giorno in attesa di un rimedio alternativo a quello chirurgico che per esperienza di chi lo ha sperimentato è tremendamente doloroso per tutto il lungo periodo di convalescenza.
Fiaccato dalle emorragie continue e dalla situazione invalidante creatasi ho deciso di farmi operare presso l'ospedale di zona con il metodo stapler perchè mi avevano assicurato una degenza di 3 giorni ed un rapido recupero.
La degenza, dopo una operazione di quasi 2 ore in anestesia generale, è stata di tre giorni ma sono seguite 4 settimane di dolore molto intenso ed alla quinta in cui pensavo stesse iniziando la guarigione sono ripresi i sanguinamenti.
Dopo 3 visite di controllo, una ogni 3 mesi, in cui mi sono sentito propinare le solite menate dal medico che mi ha operato (si sarà allentato un punto, ci vuole pazienza, aspettiamo altri tre mesi ecc.)
sono arrivato ad un anno dall'operazione con la consapevolezza di trovarmi di nuovo al punto di partenza dopo aver subito altro inutile dolore e la ripetuta umiliazione del solito dito guantato su per il retto. Allora ho iniziato una ricerca su internet ed ho scoperto che all'ospedale di Pisa, da circa 2 anni, risolvono questo problema in 15 minuti, ambulatorialmente, in modo incruento e quasi indolore.
In preda alla disperazione ho deciso di tentare anche questa strada ed ora che ho risolto posso testimoniare che è tutto vero.
Ho effettuato una prima visita in cui il medico, consapevole di quello che aveva comportato la precedente operazione mi ha rassicurato e spiegato l'intero procedimento che consiste nella legatura tramite una apposita apparecchiatura, con un piccolo elastico posizionato alla base del sacchetto emorroidale. Questa legatura non permette più al sangue di affluire nell'emorroide che dopo 3 settimane si secca e viene espulsa per vie naturali.
Il dolore è quasi nullo al momemto della applicazione, compare dopo qualche ora e dura circa una settimana ma ha una intensità equiparabile a quella di un fastidioso mal di denti e si controlla benissimo con degli antidolorifici.
A causa dei danni procurati dalla operazione con stapler mi sono dovuto sottoporre ad un secondo "ritocco" dopo circa 8 mesi ed ora è più di un anno che conduco una vita normale, quella di prima di questo lungo incubo.
Sono stato informato che in futuro potrebbe essere necessario qualche altro trattamento ma la cosa non mi spaventa più di tanto.
Spero che questa mia testimonianza possa essere utile a chiunque si trova a combattere non solo con questa malattia ma anche con gli interessi economici che condizionano le scelte degli ospedali, sulla pelle dei pazienti.
Urgente bisogno del medico di pisa
Avendo da circa un anno problemi con le mie "care" emo, e non avendo ancora risolto un cachio con arvenum, ruscoroid etc. ti sarei eternamente grato se mettessi in rete i riferimenti di questo "mago" delle emo!
Saluti, K.
dacci nformazioni su Pisa!!
ele
DOVE? COME? DACCI INDIRIZZI, NOMI e NUMERI DI TELEFONO!
A parte gli scherzi sono davvero interessata, la mia nutrizionista mi aveva parlato della legatura esterna del modulo come unica vera soluzione, ma non aveva saputo indirizzarmi da nessuno.
Grazie aspetto notizie.
Pisa
Salve ragazzi,
mi dispiace disulludervi così di domenica pomeriggio. Scrivo da Pisa e come voi soffro di emorroidi ormai da anni. Io ho subito due legamenti delle emorroidi con risultato nullo. Le mie non si sono seccate per niente. Sempre li belle gonfie!! Suppongo dallo stesso genio che voi ora ricercate con ansia. Dopo i due tentativi falliti mi sono operata con il metodo di Longo. Sono stata più o meno bene. Ora dopo due anni mi sono ritornate. ciao a tutti.
malattia emorroidale
queste risposte varie mi fanno pensare che forse, come per altre cose, non c'è un' unica soluzione per un problema.
Il fatto è che anche le emmorroidi sono diverse, diversi sono i motivi per cui vengono, diverse le caratteristiche di oguno.
Probabilmente certe informazioni di carattere generale vanno bene per tutti, e quando ci si inoltre nel particolare è il soggetto da valutare, e da curare.
Perchè non cercare se magari in internet si trovano degli studi che mettono a paragone i vari sistemi? non tanto per capire quale è meglio in assoluto, ma quale, secondo statistiche, è più indicato per un tipo di malattia emorroidale e quale per l'altro.
Magari qualche tesi di laurea, qualche studio specifico che mette i metodi a paragone e ne sviluppa le caratteristiche e le indicazioni.
potrebbe essere una strada.
Mi sbilancio: sono certa che se fossi come studente o come medico interessanta alla malattia emorroidale, uno studio comparativo lo farei,
magari da qualche parte ci sarà qualche eminente studioso dei vari metodi ...
auguri a tutti, ele
rimedio naturale e infallibile
Purtroppo anche io ho sofferto di emorroidi (ed ho solo 26 anni!)e, a parte fare lunghe passeggiate e mangiare più frutta e verdura, ho scoperto che basta ingoiare un peperoncino secco a mò da capsula la mattina appena svegli. Mi raccomando, non masticate! Non è piacevole di prima mattina... Buttate giù con un bel bicchiere d'acqua. Come tutti i rimedi naturali funziona solo se avete costanza. Con me e con tutte le persone che hanno provato ha funzionato egregiamente. Provare per credere!
Odissea solidale
Soffro di emorroidi da diversi anni. Mi sono curato sempre con pomate e compresse (Daflon, Arvenum e altre: tutte robe equivalenti). Due anni fa avendo raggiunto un terzo grado e un quasi conitnuo sanguinamento ad ogni evacuazione, il proctologo mi ha proposto l'intervento (metodo Milligan qualcosa) e ho accettato.
La convalescenza è durata circa un mese ed è stata molto dolorosa, in particolare la prima settimana.
A distanza di due anni, la scorsa primavera è ricominciato un sanguinamento ma non avevo alcun dolore. Inutile descrivere la rabbia che ho provato ... mi era stato (quasi) garantito un tagliando ventennale!
Dopo una visita dallo stesso proctologo ho ricomanciato con Diosmina Generic - la versione per i poveri delle compresse precedenti ;-) ma ad ogni interruzione della cura il sanguinamento ricominciava.
Recentemente ho provato una cura omeopatica con prodotti (sempre pomata e compresse) a base di Ruscus (rusco complesso), preparati da un farmacista. Alcune persone mi avevano detto di aver risolto in tal modo i loro problemi. Dopo qualche giorno il sanguinamento è scomparso e ora a circa un mese di distanza dalla fine della cura non si è ripresentato.
Il farmacista mi ha consigliato le solite cose: attività fisica leggera (la camminata in particolare), alimenti per evacuare regolarmente e senza sforzi, ma ha aggiunto alimenti alla lista degli alimenti "vietati" dei quali nessuno mi aveva mai parlato: cocomero, pesche, uva, melone.
Nella lista stranamente non compaiono: caffè e sigarette, che invece tutti i medici sconsigliano.
Per ora funziona. Vediamo col cambio di stagione cosa succede...
odissea solidale!
odissea solidale è un titolo veramente da impazzire!!! :ò))
coraggio! adelante che prendo appunti, se mai soffrirò di stò diturbo avrò un pontuario d'eccezione. comunque se non soffriò anche di queste meglio...
olè olè
adelante che un giorno potremo tutti dire : C'ero anch'io all'odissea solidaleeeee!!!!!!!
rilancio
presa da entusiasmo mi sono tirata fuori dal baule atavico gli appunti del vecchio corso di MTC
innnazi tutto mea culpa, ho trovato che le emorroidi sono per lo più classificate in due categorie, una è quella dovuta a pienezza nel fegato,che causa sfondamento delle vene a valle, come l'ho descritta,
l'altra è più legata a una debolezza degli organi milza e rene che tende a non avere energia e causare prolasso,
ed è tutta un'altra storia
questo per dire che non per forza bisogna riconoscersi nello scritto che ho postato sul fegato. Essendo che mi ci riconosco io mi ricordavo solo quello!
comunque in sintesti ho trovato questi appunti :
- la terapia allopatica non ha granchè strumenti in grado di risolvere questo problema e si avvale per lo più di creme locali.
_ la terapia shatsu ha delle grandi possibilità al riguardo, ma attenzione, stiamo parlando di terapisti shatsu con una PREPARAZIONE VERAMENTE DOC ( rarissimi )e capacità di eseguire diagnosi ( anche se questa parola non dovrei usarla perchè diagnosi la fà solo il medico )e fare terapia.
Oppure certamente un bravissimo agopuntore, e quindi l'AGOPUNTURA , hanno mezzi per curare questa patologia. Shiatsu significa " pressione con le mani ", che si fa sui punti di agopuntura seguendo il modello energetico dei meridiani. per questo vi cito entrambe le terapie
In questo caso la difficoltà è sempre quella : trovare un terapista o un medico agopuntore veramente d'eccezione( ricordate che l'agopuntura per legge può essere solo eseguita da un medico e vi conviene proprio che così sia. E sappiate che terapisti shatsu nel vero senso della parola ce ne sono proprio pochini )
- si consigliavano solite cose : fibre assolutamente cotte e respirazione
- ho un paio di appunti sui punti di agopuntura ma non mi sembra il caso
peccato ho finito tutte le mie carte da mago .... mi piaceva stà collaborazione emorroidale
Emorroidi: anche la parola fa paura!
Mi hanno colpito per la prima volta venerdì nel viaggio di rientro dalle vacanze. Sono tornata a casa in uno stato pietoso, basti pensare che a Francoforte io sudavo talmente che ero in canottiera mentre tutti intorno a me avevano maglione, sciarpe e giubbotti.
Il rimedio me lo ha fornito la mamma (che ha avuto una decennale esperienza con le chiappe di mio padre prima che si decidesse a farsi operare): impacchi di tantum verde (quello per la gola) e pasta di fissan (quella per i bambini).
Provare per credere.
Con l'impacco di tantum verde ci ho dormito e la mattina mi sentivo un'altra persona. La pasta di fissan va applicata in gran quantità a ricoprire tutta zona e l'applicazione va ripetuta durante la giornata in modo da avere le emoroidi sempre ricoperte.
Consiglio (anche alle donne) di usare boxer da uomo di cotone elasticizzato perché la pasta di fissan imbratta ogni cosa e così si limitano i danni.
Freddiamole!
Una, due volte all'anno capita di soffrire anche a me per 'ste emorroidi. Ho trovato un buon rimedio: mi siedo sulla tazza con un cubetto di ghiaccio in mano che applico sull'ano fino a che non si scioglie completamente. Poi asciugo tamponando con carta igienica e applico una delle pomate in commercio. Massimo una settimana di trattamento e scompaiono. Ma già dopo tre giorni va molto meglio. Il tutto, ovviamente, va fatto dopo aver evacuato.
Cordiali saluti ai lettori e a Jacopo
Emorroidi
Questo male (di cui per fortuna ho sofferto solo in sporadici casi legati ad ecceso di cibo e soprattutto di bevande alcooliche o di eccezionali camminate) perseguità l'umanità da sempre.
Ricordo una canzoncina che mio nonno (milanese doc antelegaioli del c...) mi cantava sempre:
"Trita el giass cul cu
Trita el giass cul bus del cu.
Nel dolor
Sentirai che frescura
Fin che el giass el dura, fin che el giass el dura....."
Scusate lo scherzo ma, ridiamoci sopra.