Per nessuna ragione al mondo! - Romanzo a puntate di Jacopo Fo

Per nessuna ragione al mondo!
(L'impossibile a portata di mano)
Romanzo a puntate di Jacopo Fo

Puoi dire quello che vuoi,
puoi fare quello che vuoi,
ma ci sono cose che non faro'
per nessuna ragione al mondo

Attenzione: Tutto quanto narrato in questo libro e' realmente accaduto.
Tutte le tecniche e i rituali descritti, anche se puo' sembrare incredibile, vengono praticati da centinaia di persone nel mondo.
I nomi dei personaggi di questo romanzo sono stati cambiati. Ogni riferimento a persone con questi nomi e' quindi casuale.

 

 

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FINE

 

 

A proposito dello stile di scrittura

Ringrazio tutti per commenti e riflessioni.
Volevo però porre una questione.
Alcuni hanno criticato una certa asciuttezza e brevità del romanzo.
Ora certamente nella prossima edizione cartacea cercherò di tenere conto di queste indicazioni. Ad esempio pensavo di spezzare in due le spiegazioni di Michele: dopo la prima parte della chiacchierata al bar lui e Veronica potrebbero andare a trovare un personaggio che è uno specialista nello smontare le truffe New Age... ma non sono del tutto convinto.
E questo per un motivo.
Che posso spiegare semplicemente ponendo una domanda: ti piace Grisham?
Cioè io amo la scrittura semplice e lineare.
La bella frase tendo a cancellarla se porta il letore a soffermarsi pensando:"Ma guarda questo come scrive bene!"
E' una questione molto sottile. Io voglio che non ci siano distrazioni dalla storia.
L'altra grossa questione è la verosimilianza. Alcuni hanno osservato che avrei potuto tirarla in lungo il doppio. Certo. Avrei anche potuto scrivere altri intrecci rocamboleschi. Qualcuno mi ha accusato di essere un po' pigro.
Ma non è così. Ho scritto un'altro centinaio di pagine che ho tagliato proprio perchè l'intreccio diventava incredibile.
Ad esempio c'era un lungo pezzo in cui Veronica scopre di essere stata truffata dal marito attraverso un sistema di conti correnti falsi (mi ero basato sulla truffa subita dal Nobel dei Disabili). Veronica mentre fugge da Marra deve anche salvare il suo patrimonio (alcuni appartamenti). Alla fine ci riesce e si vendica del marito facendolo sedurre da un'amica che gli lascia la cocaina di Marra in casa.... Ho poi fatto fuori decine di pagine nelle quali descrivevo altri miracoli, discorsi di Marra, incontri sessuali. Poi ho tagliato tutte le descrizioni dei preparativi all'irruzione nel centro olistico dei finti carabinieri e tutta una serie di vicessitudini secondarie dopo il colpo. Insomma ho asciugato il testo di almeno centomila battute. Tra l'altro ho riscritto tutto in terza persona dopo un esprerimento in prima. Ditemi tutto quello che volete ma non che sono pigro...
Non è stata una scielta da pelandrone ma un sacrificio ragionato per ottenere un dato risultato. E su questo mi interesserebbe il tuo parere. Ho adorato leggere Codice Da Vinci ma a un certo punto la trama faceva solo sorridere, diventava una favola. Niente in contrario sulle favole. La settimana prossima inizierà a uscire a puntate Morbide Galassie che è una favola. E anche qui però mi sono dato una regola rigida per quanto riguarda la conseguenzialità del funzionamento dei meccanismi impossibili cercando a tutti i costi la coerenza interna.
Ma in "Per nessuna ragione al mondo!", proprio per l'argomento VERO trattato, volevo raccontare una storia verosimile nella sua struttura intima. Il che è stato più difficile non più facile.
Anche perchè tagliare è la cosa più dolorosa e complessa.
Mi piacerebbe, lo ripeto, un parere su questa mia scelta.

Penso

Che tu abbia fatto bene. Hai permeso al lettore un maggior lavoro di immaginazione, hai fatto parlare gli eventi piuttosto che perderti in tediose spigazioni, lo stile è stato conciso e diretto senza troppi fronzoli aiutato dalla bellezza del tema trattato e tutto l'interresse che ne può sorgere. Hai colto di sorpresa il lettore, in particolare nel finale facendo notare che i cattivi non è detto che essendo più furbi siano più intelligenti, cosa spesso vera, che la realtà dimostra spesso, io dal mio cantoi mi aspettavo che i cattivi reagissero e che la storia si dilatasse, dando un senso di incertezza nella storia, e in questo caso la trama ne avrebbe riosentito perchè ti saresti perso in lunghe spiegazioni, inevitabili per descrivere dei personaggi che agiscono nell'ombra, la cui psicologia non è stata al centro del romanzo. I tagli effetuati, a mio parere sono stati azzeccati. Il finale, anche mi è piaciuto, senza troppi fronzoli e con una conclusione logica e più che meritata.
Adesso devo correre a mangiare, ti farei un romanzo sul mio processo digestivo, ma penso non lo apprezzeresti! :D :D :D
Ciao! :D :D :D

Dilungarsi inutilmente è

Dilungarsi inutilmente è certamente deleterio, le cose che hai tagliato credo tu abbia fatto bene a tagliarle.

Quello che volevo dire io è un'altra cosa, a me manca un pezzo di storia, è troppo facile che tutto si concluda così, i cattivi non lottano nemmeno, la trama è verosimile ma la conclusione mi è parsa affrettata, io mi sarei aspettato una contromossa etc.

Per lo stile a me piace molto uno stile asciutto ma non condivido quanto scritto da qualcuno sul codice da vinci e nemmeno su angeli e demoni.
Non siamo di fronte ad opere d'arte assolute ma a grandi libri, credo che Brown abbia portato ai massimi livelli un genere di sui fa parte anche questo tuo romanzo, la cui ragione principale non è essere fine a se stesso ma trasmettere un messaggio "eversivo" del modo di pensare comune e diretto proprio a quel pubblico altrimenti non raggiungibile instillando dubbi e domande in modo indiretto.

Anche il codice da vinci ha una trama interessante ma un finale privo di senso e, sarei disposto a scommetere, qualcuno ha fatto cambiare all'autore perchè l'originale era troppo forte.

Per riassumere io credo che per dire quello che volevi dire e far arrivare il messaggio avresti dovuto dare un seguito, magari meno forte, come nel caso del codice da vinci, ma che ti permettesse di "finire il discorso".

Max.

favola :)))

Quando un libro piace, si vorrebbe non finisse mai!
Personalmente non ho pensato tu fossi pigro...ma evidentemente certi tagli li ho sentiti...quel colloquio con il tizio specialista nello smontare new age truffa...mi manca...mentre i conti in banca e simili hai fatto bene...si rischiava di perdere il filo della storia.
Già da piccola non amavo molto le descrizioni lunghe, adoravo i dialoghi e la psicologia dei personaggi. Lascio immaginare il mio primo impatto con i "Promessi Sposi": tremendo.
Per quanto riguarda il "Codice da vinci": niente di nuovo sotto questo cielo. Trovo il tuo libro "Gesù amava le donne" molto più ricco di verità e sentimenti. Ma molta gente ama i triller, il sangue versato...cose che a me non vanno proprio giù. Difatti dopo aver letto dieci pagine di "Angeli e demoni"...ho chiuso inorridita, per me questa non è letteratura, ma pubblicità a bassi sentimenti. Sembra sia di moda! Stendiamo un velo pietoso...
Aspetto con impazienza la tua POF favola: morbida e galattica.

FINE

Fine, letto in inglese.
Fàin.
Cioè buono, ben fatto!
Complimenti vivissimi. Il romanzo è stato coinvolgente, appassionante e incalzante il giusto.
Bravo! (ripetuta pacchetta sulla spalla)
;o)

"Vola solo chi osa farlo"
(Sepùlveda)

Sciamana della grande Madre

Ciao Jacopo,
innanzitutto i complimenti, un gran bel romanzo che merita davvero di diventare un film!
Molte le frasi veramente illuminanti ... c'è però una frase sulla quale vorrei darti il mio punto di vista, nel ventunesimo capitolo. Pur consapevole che Veronica certe cose non le conosce profondamente essendole capitato tutto in una manciata di giorni continua a stonarmi il suo pensiero "sono una sciamana della grande Madre" (più o meno, sto andando a memoria).
Una sciamana può essere seguace della Grande Madre e anche sacerdotessa, una sacerdotessa può essere sciamana ma Sciamanismo e Religione Antica sono due cose ben distinte e non credo di aver mai sentito una sciamana dire "sono una sciamana della Grande Madre" e neppure viceversa ... vero che le mie conoscenze a riguardo non sono approfonditissime ma resta il fatto che la frase non mi sembra in armonia con il resto, mi sembra eccessiva.
BuonTutto

M.Anto

"Vivere la vita fino ad ubriacarsi, essere presente fino ad annullarsi" L.Cherubini

Questione molto complessa

Da un certo punto di vista c'è un'identità tra sciamana e sacerdotessa della Grande madre.
Ma in effetti il termine sacerdotessa è moderno. Coloro che svolgevano tale ruolo consideravano sè stesse sciamane. Il mio era un tentativo di creare una definizione moderna e verosimile per una cosa antica. Ma in effetti riflettendoci è un po' tirato. Lo toglierò.
Grazie per l'osservazione.

Persone Orgogliosamente Folle

"...Finalmente avete capito che a me non interessa affatto di essere accusato di mettere insieme filosofie diverse e religioni, riflessioni di Plotino e pensieri di persone del tutto sconosciute? Mi importa il meticciato fisico e culturale, il mosaico policromo dove le diversità si combinano incessantemente, ma armoniosamente e dove la Fantasia predomina incontrastata. Follia? Certo...Intanto se siete arrivati fin qui, sicuramente siete un po' "fool"..."
Queste sono parole che ho letto, a pagina 102 di "Coincidenze miracolose" di Gabriele La Porta (direttore palinsesto notturno Rai tre, il quale si definisce "fool" cioè matto), e che volevo citare, visto la complessità della questione, ancora tutta da discutere...
La "definizione" sciamana della Grande madre a me piace...se sia tirata, beh non saprei...:)))

a istinto

non ho letto il libro,
ma confesso che mi ci trovo assai bene in " sciamana della Grande Madre" come in mille altre cose,
in generale in tutto ciò che sovverte gli schemi imposti e trova strade di libertà che sappiano viaggiare tra i mondi.

Una sciamana o/e sacerdotessa viaggia tra i mondi,
nuovo e antico si srotolano in un sentore di tutt'uno
e la radice è sempre la Grande Madre.

Una sciamana e/o sacerdotessa non si ferma a nessuna identificazione di ruolo,
come se infine non faccia nessuna differenza che tu lasci o tolga la definizione, perchè nessuna definizione in verità potrà mai definire l'indefinito

, così, a istinto mi viene

acio ele

questione complessa

si, la questione è complessa ... in effetti sciamana e sacerdotessa fanno praticamente lo stesso "lavoro" ed entrambe hanno diverse a approfondite conoscenze riguardo la sacralità e la guarigione ... e non è neanche che vedo l'una migliore dell'altra ... ma mi sa che hai compreso benissimo cosa intendevo dire. Come dici bene tu è solo che la frase cosi è un po' tirata.
Grazie a te per la risposta, vado a leggermi gli ultimi capitoli poi nanna!!!
BuonaNotte

"Vivere la vita fino ad ubriacarsi, essere presente fino ad annullarsi" L.Cherubini

Il romanzo non è ancora finito

Gli ultimi capitoli usciranno domenica prossima...
Insieme a una corposa appendice di "prove" e spiegazioni sui fenomeni falso-paranormali.
Ringrazio per la proposta del film. E' un bel sogno. Per adesso i lettori di questo romanzo sono circa 300 e non ho nessuna prospettiva di pubblicarlo su carta...
Per quanto riguarda l'aikido grazie per la correzione. Ma non credo che le arti marziali siano una cazzata. Metà delle scoperte che ho fatto sul corpo viene da lì. Inoltre se ne hai esperienza prastica lo scopri da te.
Sono 30 anni che non mi picchio con nessuno e ho sempre pensato di essere riuscito a disinnescare le risse proprio grazie al karate. Come dice il maestro: chi è costretto a battersi ha già perso. Le arti marziali insegnano a NON combattere.
E' filosofia, non boxe. Ma è una filosofia che parte dal corpo. Un giorno vi racconterò la storia dello ju-shang (la mano di Shang). Ma forse prima dovrò spiegare chi erano gli Shang.
Comunque questa possibilità di far leggere i miei lavori invece di tenerli chiusi nell'hard disk mi esalta.
Ho altri 2 romanzi pronti da farvi leggere e altri 3 ho deciso di riprenderli in mano, passarli all'ultima correzione e poi proporveli. Sì sono un vero grafomane. Mica quegli scrittorucoli stitici...
Baci e grazie (avrete tutti una parte nel film).
Alè!!!!
 

Hei jo shin

Lo so bene che le arti marziali non sono cazzate, tra karate, gongfu e taijiquan sono almeno 25 anni che mi alleno, sono stato anche in Cina a studiare.

Gli Shang a cui ti riferisci sono i re della seconda dinastia? Quelli che hanno regnato sulla Cina verso il 1500 aC? Se non ricordo male hanno a che fare con lo Yi Jing, il libro dei cambiamenti.

Facciamo che sugli Shang andiamo a leggere cosa dice la Wikipedia, così tu ci racconti dello ju-shang?

Ciao!

Yang Chengfu

P.S. secondo me "mano di Shang" si dice Shang shou ma non sono sicuro.

ok

Ma sugli Shang l'enciclopedia dice che erano loro che importarono dall'Africa, via India i King e la numerologia simbolica? No credo...In effetti è una mia teoria...Dovrò scriverci un'altro romanzo....

Chi ha detto che sono cazzate?

E' proprio grazie alle arti marziali che mi sono interessato alla comicoterapia e ai temi che spesso tratti. Senza le arti marziali e le filosofie a cui in seguito mi sono interessato (taoismo e zen giapponese) non sarei stato preparato a capire quello ci cui oggi parlo con voi (comicoterapia, commercio equo e solidale, la politica dei piccoli cambiamenti). Adesso mi pappo gli ultimi capitoli allora. :D

A quando il film?

E' vero, questo romanzo diventerebbe un grande film.
Propongo Salvatores come regista, Sergio Rubini nel ruolo di Ferro e Claudia Gerini nella parte di Veronica.

Mi sembra che la storia finisca un po' troppo di corsa, non mi aspettavo che il venticinquesimo capitolo fosse l'ultimo. Possibile che gli artefici del complottone si arrendano così facilmente? Dopo, cosa succede?

Guarda che Aikido si scrive con la i e non con la y... e basta con questo mito delle arti marziali giapponesi, che sono tutte chiacchiere e new age!

film

In effetti, ogni volta che leggo un nuovo capitolo, non posso fare a meno di pensare alla scena del possibile film che può esserne tratto.

Nel capitolo 25 poi il personaggio di Michele viene fuori veramente in tutta la sua grandezza...

Ma se mi permettete: Jacopo nel ruolo di Ferro, mi sembra che se lo meriti. A noi però dovrebbe far fare qualcosa, vista la nostra assiduità nel leggere e commentare...almeno una particina da comparsa nella scena del capitolo 17, dai.....

Scherzi a parte: la cosa che mi colpisce di più è come il libro riesca a "divulgare" argomenti abbastanza da "iniziati" tramite un racconto thriller, svelando gli aspetti razionali, o comunque "umani" che stanno dietro molti fenomeni che i più considerano come "magici". Adesso inizio a capire il perchè del titolo (ci ho messo 25 capitoli, ma ce l'ho fatta...)

Bravo Jacopo, sapere al popolo, in qualsiasi modo...ma se resta solo sul tuo blog non servirà a nulla...

...mi immagino la scena:
Dopo la prima del Film "L'impossibile a portata di mano" nelle sale di tutte le città italiane, masse di persone sputtanano pubblicamente la pletora di stregoni televisivi e venditori di fuffe miracolose...magari la gente inizia ad accorgersi che ogni tanto fa bene anche guardarsi un pò dentro e confidare nei propri mezzi, invece che aspettare che qualcuno ti dica cosa devi fare...non dico che tutti immediatamente diventeranno dei maestri di aikido o di thai chi (che se non ho capito male sono la stessa cosa - uno è cinese l'altro è giapponese) ma magari saremo tutti un pò meno assonnati e un pò più assennati....non si riesce a fare uscire il film un pò prima delle elezioni? no eh?

Ciao

Mastrobirra
Knowledge to the people - Sapere al popolo

Caro Mastro Birra

Non sono proprio la stessa cosa, io non sono un esperto, ma mi sono interessato di queste materie. I principi alla fine sono gli stessi, solo che vengono applicati in modo leggermente diversi. La similitudine è più probabile col Ba Ghua Zhang 8 spero di ricordare bene il nome) la cui forma si svolge in un circolo continuo, cosa che avviene anche nell'aikido, il cerchio, la forma perfetta del cerchio, e la sfera sono elementi base anche dell'aikido, in cui l'uomo è posto, appunto in una sfera, la quale funge da territorio individuale che occupiamo. Quando il territorio è invaso, l'invasore viene punito, il tutto aiutato anche dal fatto di essere "in casa" durante la lotta. non so se sono stato chiaro. Il tai chi invece è leggermente diverso, anche il tai chi usa movimenti circolari, sfruttando la forza centrifuga generata dal movimento circolare stesso, ma se nel tai chi e in particolare nello stile yang, l'allenamento della forma deve essere eseguito con la massima lentezza questo non dovrebbe avvenire (ti ripeto che non sono un esperto) nell'aikido. La differenza sta nell'allenamento e nell'uso del corpo ma i principi e le filosofie somigliano molto. Spero di averti aiutato un poco. :D

Non credo proprio che il 25

Non credo proprio che il 25 capitolo sia l'ultimo. Dicevo ultimi nel senso degli ultimi che Jacopo aveva pubblicato.

Piccola digressione sul nome di
Yang Cheng Fu, creatore dello stile Yang di Tai chi, si dice che lo abbia impratao direttamente da un esponente della famiglia chen, anch'essa creatrice dello stile chen di tai chi. Si pensa che lo stile chen sia lo stile originario di tai chi, anche se questo si scontra con la leggenda di chang sang feng (forse ho sbagliato il nome). :D
Bello il tai chi, e molto bella la sua storia. :D

Ho letto glòi ultimi tre

Ho letto glòi ultimi tre capitoli tutti d'un fiato! Perchè non fai un film di questo romanzo! E' uno dei più avvincenti che abbia mai letto! e' un'avventura esaltante! Non vedo l'ora che arrivi domenica prossima!
Scusa se non so darti nessun spunto critico, ma sono troppoa ffascinato dalla storia! :D :D :D

Sono lusingato

Grazie per i commenti critici. Li ho trovati molto interessanti e ne terrò conto per la versione finale del romanzo.
Provo a rispondere alle domande.
Questo romanzo l'ho scritto un anno fa e fatto leggere a qualche amica (solo donne).
Sono stato un po' massacrato e l'ho lasciato riposare fino a novembre quando l'ho completamente ristrutturato buttando via un centinaio di pagine e aggiungendone altre. Tra le censure una descrizione dettagliata di un paio di orge da paura...
Quindi non sto andando avanti a braccio anche se devo ammettere che riscrivendolo in parallelo con la pubblicazione a puntate a un certo punto mi sono accorto che tutto il vecchio finale era da buttare e ho dovuto intervenire nella struttura della trama in modo corposo cambiando tutto.
Sono contento anche che qualcuno abbia colto lo sforzo di scrivere un romanzo popolare senza accettare i giochi di manipolazione letteraria. Anzi mi sono permesso di scrivere una scena lunghissima dove l'azione è unicamente mentale. Ho creduto di potermelo permettere perchè credo che la sequenza della spiegazione di Michele Gaetano sia talmente forte dalpunto di vista di quel che racconta (e è tutto vero!) da reggere e risultare appassionante. Almeno per me che dentro ci ho messo il succo di tutte le ricerche che ho fatto sul tema.
E gioisco anche perchè si è notata la rinuncia a un certo uso della suspance fine a se stessa che nei romanzi mi fa incazzare perchè butta al cesso ogni verosimiglianza.
E visto che sono in brodo di giuggiole dopo aver letto i vostri commenti mi lascierò andare a un certo compiacimento: in questo romanzo non ho inventato niente (come dimostrerò nell'appendice) e credo comunque diaver creato una macchina narrativa efficente che senza forzature inverosimili riesce a compiere una sterzata di 180 gradi portando il lettore (spero) a compiere una vera capriola mentale.
Il mio tentativo è stato quello di impiegare una sorta di Aikydo della mente. usare la forza dei luoghi comuni stessi per rovesciarli ( anche la New Age ha i suoi luoghi comuni e sono orrendi).
Infine, aimè devo ammettere che ho scrtto parecchi romanzi prima di questo, tutti di nessun successo e ne ho altri 5 pronti per la pubblicazione... Uno che reputo riuscito è Morbide Galassie uscito per laprima volta nel 1985 su Cacao (allora cartaceo), lo pubblicherò su Cacao dela domenica, spero vorrete farvi un viaggio nella fantascienza mistica seguendo le avventure di Micajill Kandinsky, monaco spretato per amore di una fanciulla senza cuore.... Ma non voglio dirvi altro.
Per quanto riguarda i miei errori di ortografia, grammatica ecc, ripeto che mi vergogno molto fin dalla terza elementare e spero in segnalazioni specifiche per correggere il tutto nella prossima edizione.
Grazie a tutti e ciao

La profezia si è avverata

Come speravamo, la profezia di Jacopo si è avverata: qualcuno dei Carabinieri sta evidentemente leggendo il tuo libro, e si sono scatenati...
Oggi su Repubblica la notizia di prima pagina è che i ROS (Carabinieri) hanno scoperto che il Sismi e la Croce Rossa (leggi Scelli) hanno segretamente pagato i riscatti per gli ostaggi italiani in iraq.

Hanno scoperto anche quanto è stato pagato per liberare le due Simone grazie a un'intercettazione di una chiamata di un collaboratore di Scelli(5 milioni di euro), che pare non si fosse nemmeno preoccupato di controllare se il suo cellulare fosse sotto controllo...

Pare che Baldoni sia morto a causa di un "ritardo"....

E ciò che è più emozionante ancora, è che queste scoperte siano state diffuse tramite i giornali. Forza Carabinieri, fateci sognare, smascherate tutti i Frangipane di questa misera italietta, e risvegliate le menti assopite dei discendenti di Leonardo da Vinci e di Cristoforo Colombo!!!

Mastrobirra
Knowledge to the people - Sapere al popolo

ma allora?

Caro Jacopo,
è solo una piccola curiosità ma lo stai scrivendo mentre lo leggiamo? E se lo stai facendo sai già dove andare o vai a braccio?

Comunque è molto bello. Però mi sento di condividere un pochino la questione delle piccole "leggerezze letterarie", ma è una piccola puntualizzazione stilistica molto marginale. Ma è il tuo primo romanzo? (hem...forse non ho letto i tuoi precedenti, ma mi pare che fino ad ora tu avessi scritto dei saggi)

Ad ogni modo: il romanzo "c'è" ed "acchiappa". L'ho letto di un fiato dal primo fino al capitolo pubblicato e ti dico: questi giorni di attesa mi stanno facendo crescere un po' il pathos...e ora? Che fine farà Marra?
e la cospirazione mondiale? e la sacra prostituzione?

Che bello comunque...lo sai? E' uno strano romanzo questo. A differenza di un libro bello (e furbetto) come per esempio "Il Codice da Vinci" anche qui si sente da qualche parte il respiro del passato, delle conoscenze antiche che si intrecciano con il presente, ma a differenza di quello, sbaglio o qui hai anche inserito una piccola corrente di aria fresca che guarda al futuro?

Ecco, se posso permettermi di lanciarmi in un parallelismo: "Il Codice da Vinci" è perfetto, è un meccanismo mirabile di intrecci, echi lontani, passato, religione, sessualità e presente, ma è freddo! Poi, con quel lasciare tecnicamente i finali dei capitoli precedenti nei capitoli successivi a mio avviso eccedeva nell'opposto, cioè nel tecnicismo letterario dello scrittore consumato che poi però ti lascia con la sensazione di essere un po' manipolato.
(o nel mio caso ti costringe tutta una domenica a leggere fino a farti venire i crampi alle mani perchè vuoi vedere come va a finire)

Vabbè...

Ma 'sti capitoli seguenti?

Ciao

Complimenti

Caro Jacopo,
da qualche giorno sono venuto a contatto , casualmente come succede spesso su internet, con il tuo sito e gli altri collegati ad esso . Sono molto incuriusito dai tuoi lavori sulla meditazione passiva e sul sesso , mi hai molto stimolato e mi sono messo lentamente a praticare ( non purtroppo il sesso , quello che si fa in due , mancando attualmente l'altra metà ) e un po' a studiare e sto scoprendo veramente un nuovo mondo , dentro e fuori di me.
Ho letto con molta attenzione e partecipazione il tuo romanzo a puntate e mi sono deciso a scrivere dopo che avevo letto nei commenti che eri interessato ha opinioni dei lettori . Ti confesso che non sono un lettore facile ma dopo un po' di fatica nei primi capitoli la vicenda di Veronica mi ha veramente sedotto . La sua vicenda ha avuto un effetto molto eccitante andando a toccare fantasie , molto intime e forse bestiali ( nel senso di non affinate ) , mi sono sentito veramente rivoltato come un calzino e beccato negli angoli più nascosti ; sono rimasto molto colpito perchè giocare con una componente erotica è sempre molto difficile perchè si cammina su un filo teso ed è facilissimo passare in volgarità o lasciar andare quella tensione necessaria .
Per l' altra parte del libro , sicuramente quella principale , è anch' esso molto interessante sia l' intreccio sia le tematiche .
Due cose veramente non mi sono piaciute e leggendole mi sono sembrate provinciali e a "breve conservazione" : i nomi dei personaggi suonano veramente male , specialmente i cognomi , non so se è una buona idea chiamere sempre i personaggi per nome e conognome ( facendo sembrare il racconto di un dilettante ) e alcuni riferimenti espliciti alla realtà spicciola di oggi ( per esempio il riferimento a Beppe Grillo , la Parmalat , Berlusconi ecc ) . Queste piccolezze fanno sembrare il racconto un latte a breve conservazione invece che una bella forma di formaggio che più che passa il tempo e più si imprezziosisce .
Nell' ultimo capito c'era un errore di ortografia , mancava una lettera , perdonami ma adeso sono troppo stanco per andare a ricercare la frase precisa .
Perdonami se forse sono stato troppo critico ma mi faceva piacere portare il mio contributo , piccolo , alla casa e sono molto orgoglioso di avertiti scritto perchè stimo veramente molto il tuo lavoro e la parte di te che hai messo ha disposizione di tutti .

Un abbraccio

Buonanotte

Nomi Comuni

Secondo me invece Jacopo fa bene a utilizzare nomi comuni. Mi spiego: noi siamo abituati a leggere romanzi con nomi comuni, solo che, per il fatto che spesso e volentieri sono nomi e cognomi in inglese, suonano come epici...in realtà, spesso, per un inglese invece suonano come cognomi normalissimi...ne più nè meno quanto i nostri Frangipane, o Sansa o Marra. Quindi mi sento di condividere la scelta di Jacopo. Scelta coraggiosa. Così come la contestualizzazione: per esempio, in "io uccido" di Faletti, successo nazionale, inizia con una telefonata a un DJ di Radio Montecarlo...per cui, qui, ci sta bene un riferimento a Beppe Grillo....tutto sommato è anche lui uno speaker...
Credo che la nostra "sudditanza" culturale nei confronti del mondo anglosassone, risalta anche quando, leggendo un romanzo italiano, ci fanno sorridere i nomi dei protagonisti, o i riferimenti a fatti/persone italiane.

Se Michele Gaetano fosse stato un agente della CIA stile "tre giorni del condor" (Redford si chiama "Joe Turner" --> Giovanni Giratore...) sarebbe stato un figo della madonna. Invece, da collaboratore dei Carabinieri, fa un pò tenerezza. Ma confido che il buon Jacopo, saprà dargli il carisma che si merita il personaggio, anche se non è nato a Chicago e non lavora a New York.

Una volta tanto succede qualcosa di grande anche in italia...

P.s confermo gli errori ortografici nel capitolo 21...ce ne sono un bel pò....

Mastrobirra
Knowledge to the people - Sapere al popolo
www.takkino.net

Ciao

ciao
sono contento che la mia piccola critica abbia suscitato qualche discussione , solo però io mi riferivo ad un altra cosa riguardo ai nomi ; non parlavo dell' uso di nomi americani rispetto a quelli italiani , ma solo del fatto che mettendoli in scena si continuasse a chiamarli con nome e cognome . Come avevo scritto "non so se è una buona idea chiamere sempre i personaggi per nome e conognome" mi sembrava di esssere stato chiaro e , mi dispiace che sei partito subito in quarta con una critica cliche sulla esterofilia e sul valore dei nomi italici.

nomi & cognomi

Beh, mi spiace di aver travisato. Diciamo che mi aveva colpito la tua frase "i nomi dei personaggi suonano veramente male , specialmente i cognomi" e poi anche "alcuni riferimenti espliciti alla realtà spicciola di oggi ( per esempio il riferimento a Beppe Grillo , la Parmalat , Berlusconi ecc )".

Devo ammettere che non avevo colto che la tua critica era verso l'utilizzo di nome e cognome insieme, cosa che non mi sembrava stridere più di tanto, ma credo che dipenda dal gusto di ognuno.

La mia risposta "in quarta" nasceva da una mia personale riflessione, su quanto siamo dipendenti dalla cultura anglosassone. E il libro di Jacopo mi ha fatto emergere questa riflessione, ovvero mi sono reso conto che ero abituato a leggere (o a vedere) storie (o film) in cui tutto accade in america, in cui i protagonisti (normalmente dei personaggi epici) sono americani etc...e stavolta mi trovavo un Michele Gaetano, ex sessantottino, che non si trova nulla da invidiare a un Jack Ryan.

Viva Michele, paladino della giustizia, rivoluzionario che ora aiuta i Carabinieri a combattere il male, e che sa leggere nella mente di Veronica.... sto provando a usare la sua tecnica con tutte le ragazze che conosco, ma mi sa che devo darmi ancora un bel pò da fare...non ne ho azzecata una giusta, e ho preso anche un paio di schiaffoni.

Ciao,
Mastrobirra
Knowledge to the people - Sapere al popolo

Grazie

Mi fa piacere che ti abbia interessato. Rifletterò anche sulle critiche che mi hai fatto. Avevo la sensazione che il ritmo non ne soffrisse.
Comunque rifletterci mi sarà utile. Per me avere questa possibilità di "laboratorio" è molto interessante. Lavorare da solo , con pochi confronti mi ha annoiato.
Auguri strepitosi
grazie ciao

Fantastico!!!!!!!!!

Jacopo! Questo romanzo è fantastico! E' bello immedesimarsi con i personaggi, sentire l'atmosfera, sentire la possibilità dell'esistenza di altro. Io credo che esista altro, sono fermamente convinto che l'uomo è molto di più di quello che ci hanno sempre fatto credere. Sono certissimo di questo, e questo stesso romanzo me lo dimostra. Ma come qualcuno ti aveva scritto in precedenza, non so come accedere a queste potenzialità, non ne ho idea. Ho provato tante cose, spesso da autodidatta. Mi hanno lasciato bei ricordi, e nuove conoscenze, ma alla fine non ho trovato quello che cercavo. Voglio essere sincero, non ho mai approvato, almeno personalmente, l'adorazione di una persona, non mi è mai piaciuta l'idea di avere un maestro. Però nello stesso tempo mi rendo conto che non riesco a trovare quello che cerco, perchè al dire il vero non so nemmeno quello che cerco.
Ti ripeto, un romanzo bellissimo!
Non vedo l'ora di leggere il seguito! :D :D :D
Ciao jacopo! :D :D :D

Patch, credo sia necessario

Patch, credo sia necessario il rapporto con un maestro (non uno solo, moltissimi, e nelle persone più diverse), perché certe conoscenze non si possono apprendere dalla sola esperienza, ma occorre partire da un'esperienza già elaborata, da un'esperienza già vissuta in prima persona, da un "modo di fare esperienza"..e poi certe cose si possono trasmettere solo da essere umano a essere umano, attraverso i moltissimi canali di comunicazione che vanno al di là del linguaggio e che sono più arcaici e profondi... l'importante credo sia essere sempre molto critici, rielaborare le parole che sentiamo ed essere fedeli sempre e solo a se stessi.

Coraggio, che andando avanti così, tra tentativi più o meno riusciti e molti passi falsi, tra una quindicina d'anni saremo una via di mezzo tra san francesco, superman e mago zurlì! :D

ciao ciao

(del libro per ora ho letto solo i primi sei capitoli (e ho già espresso il mio parere entusiasta), quindi non so quanto ci ho azzeccato col tuo discorso.. ciao!)

Grazie, vi adoro!

Cavolo! Ma come sono contento che vi piaccia!
Veramente mi sono riletto tutti i messaggi con estremo godimento.
Internet è proprio un mezzo incredibile!
Comunque spero che vi appassioni lo sviluppo di quel che sta succedendo nel romanzo.
Siamo al punto cruciale ma il grande duello deve ancora iniziare.
(Perchè c'è un grande duello in corso anche se per ora traspare soltanto. Due potenti eserciti si stanno coalizzando, due forze irrefrenabili crescono una contro l'altra.
Gli uomini e le donne che agiscono sono solo la parte emergente di forse tettoniche che si muovono nella sub rete energetica.
WOW!!!
Preparatevi perchè la storia sta per fare un doppio salto mortale laterale.
Insomma la trama si infittisce.
E spero che nessuno di voi riesca a immaginare cosa accade adesso.
Non dico altro ma voglio chiarire che in tutto ciò che racconto non c'è nulla di paranormale...
(Ma allora....)

PS
Sarebbe per me cosa gradita ricevere anche osservazioni critiche tipo: un pezzo o una frase, o una parola che non vi ha suonato bene, errori, contraddizioni, confusione di orari.
sinceramente per me scrivere questo testo è un'azione ai limiti delle mie capacità quindi benedirò qualunque aiuto.
Baci! E grazie.

Paranormale...

Leggendo di Matteo Marra nel capitolo 4 mi sono stupito, frequento da un paio d´anni i seminari di Cristobal Jodorosky e fa proprio delle cose cosí. Sembrava la descrizione di uno dei suoi atti psicomagici. Bene! Sono contento che certe pratiche vengano divulgate anche attraverso il tuo blog. Bravo! Vai avanti! Quello che state facendo tu, Beppe Grillo e i pochi altri membri della resistenza all´omologazione é grandioso!

Un abbraccio, Matteo

Errori...

Nel capitolo 2 hai chiamato Veronica "Sansa" anzichè "Salce".
Ciao

Mastrobirra
Knowledge to the people - Sapere al popolo
www.takkino.net

Grazie Mastrobirra

Sono questi gli errori idioti che uccidono un romanzo...
Grazie

Sansa

Ma scherzi o parli sul serio? Trovi che sia davvero un errore grave? Io ero indeciso se segnalartelo, perchè mi sembrava una cosa talmente minima...
Dai, mi stai prendendo in giro...

Mastrobirra
Knowledge to the people - Sapere al popolo

Carabinieri

Complimenti per questo racconto e per questo sito.
Secondo me la grande trovata del tuo racconto sta nel capitolo 15, quando dici che "Michele aveva iniziato a sospettare che in mezzo ai carabinieri esistesse veramente un'ala romantica e onesta dedita alla mistica caccia ai malvagi.". Sulle prime mi ha fatto molto ridere, ma ripensandoci è abbastanza drammatica.
Comunque è decisamente coraggiosa, e potrebbe essere la chiave del successo planetario di questo romanzo. Dan Brown non potrà che scrivere bignami di catechismo, d'ora in poi.

Sbrigati con il capitolo 17 che sono in ansia...

Mastrobirra
Knowledge to the people - Sapere al popolo

questa me la devi spiegare

Cioè sono convinto che tutta la storia dei carabinieri e densa di significato.
Ma mi devi spiegare quale è per te e perchè proprio questa frase. Ti prego sono curioso.
Grazie per il resto dei complimenti.
Il successo planetario -come mentire?- mi darebbe un certo piacere. Forse potrei vivere in eterno dalla contentezza.
In fondo ho lavorato tanto....

Nulla di particolarmente profondo

mi ha solo colpito il modo in cui hai trasmesso con quella frase l'eccezionalità del fatto che all'interno delle forze dell'ordine ci sia "ancora" qualcuno che vuole combattere i malvagi.
Mi ha fatto ridere l'aspetto satirico della frase (se questo era il tuo intento), ma poi mi ha un pò rattristato il constatare che le forze dell'ordine oggi sono più che altro "deviate" quando si tratta di combattere contro chi fa veramente dei danni grossi (evito di cadere in riferimenti con la realtà).

Mentre ho la sensazione che la loro bravura sia tutta concentrata a cuzzare il tossicodipendente che cerca di rubare un'autoradio, o un ragazzo che scarica illegalmente un film da internet...
...con tutto il rispetto per i nostri Carabinieri, che spero non si facciano deviare mai da nessuno.

E quindi mi sembrava bello usare questo presunto lato "nobile" dell'Arma, come snodo del tuo racconto (di fantascienza?). Chissà che qualche Carabiniere lo legge, si inorgoglisce e si fa venire voglia di farci sapere qualcosa del nostro "strano" passato...speriamo!

Boh, era più o meno questo il concetto...abbastanza confusionario?

Ciao,
Mastrobirra
Knowledge to the people - Sapere al popolo
www.takkino.net

Grazie

Avevo capito così ma volevo essere sicuro. Sono discorsi delicati e ho grande rispetto per chi lavora nelle forze dell'ordine con impegno. Volevo essere sicuro che non potesse essere frainteso.
ciao

Bellissimo !!!

Bellissimo !!!
Ieri sera mi sono letti tutti i primi 16 capitoli, ora sono in crisi di astinenza ... quando vai avanti ?!?!?!?

Max.

Per nessuna ragione al mondo...

...svenderò i miei sogni, il mio cuore e la mia anima.
Jacopo, sei il mio guru personale.
E un giorno, spero presto, verrò ad Alcatraz ad abbracciarti e a dirtelo di persona.

Grazie.

La possibile volontà di credere l'impossibile

Mi unisco al coro delle lodi alla tua fantasia, "purtroppo" nutrita dalla conoscenza di fatti reali che già di per se hanno dell'incredibile (anche se, dopo le ultime disillusioni del nostro governo, anche i Rettiliani di Icke diventano credibilissimi, e forse quasi preferibili al nostro 'portatore nano di democrazia'!!!), e voglio anche ringraziarti per averci offerto la possibilità di fruire liberamente della tua opera online. Quando uscirà pubblicata, ne comprerò una copia da regalare ai non computer-dipendenti che ancora apprezzano l'opacità della carta stampata e la rilassatezza del divano.. Bacioni e, come si dice dalle nostre parti giuliane, MAI MOLAR!!!

Grazie mi sono scompisciato

La battuta "portatore nano di democrazia" mi ha fatto ridere. La trovo geniale! Se l'hai inventata tu devi fare il comico.
grazie dei complimenti
baci

molto bello!

wou! La Dinamica, i Gruppi, le Societa' Segrete, i Prestigiatori dell'Informazione..
ma dove arriverai?!
Speriamo moltoooOo in Profondita'! :-D
Aspetto il Capitolo 9...
Con Amor
Maxa

Quante domande che riesci a

Quante domande che riesci a suscitarmi Jacopo...
Oggi mi sento migliore di ieri e peggiore di domani.
Voglio che tu sappia che è anche merito tuo.
Grazie.

Marco

help

ciao,
gran bella storia,
mette in subbuglio,fa sorgere domande...
ma perche?
perche' sento tutto qusto come vero,e nn riesco a VIVERLO??!!
e' un po che sono in "cerca"ma ancora nn riesco a trovare la mia strada,e' sono in fermento,e soffro perche mi rendo conto di vivere una vita che di "reale" ha ben poco...
a cosa servono tutti i beni commerciali ,se ci danno solo soddisfazioni.illusorie e fragili?
come si fa a capire sto mondo dove soldi e interessi peronali prevaricano sulla vita di milioni di persone?
come si fa a VIVERE?
tanto domande poche risposte
un abbraccio
grazie

Complimenti! La domanda è esatta!!!

Quando si fanno le domande giuste non si tarda a trovare le risposte giuste.
La difficoltà sta nel dove guardare. Io ho perso un saccco di tempo a cercare il senso della vita perchè pensavo a qualche cosa di grosso.
Invece l'ho trovato nei momenti apparentemente banali.
La vita ha senso perchè ti puoi fare un bel bagno e grattarti mentre ti insaponi, perchè puoi abbracciare una persona che ami, mangiare un gamberetto.
Il mondo è proprio un posto meraviglioso, se ci fai caso.
Ti può entusiasmare se ogni volta che sei toccato dalla sua bellezza te lo dici e cerchi di sentirlo, di ascoltarlo.
Anche in situazioni traGICHE, TERRIBILI, A VOLTE NON RIESCO A NON NOTARE LA BELLEZZA STRAZIANTE DELLE PERSONE CHE MI CIRCONDANO E CHE CONTINUANO A VIVERE, RIDERE ED AMARE, NONOSTANTE TUTTO. (il maiuscolo era involontario ma forse ci sta bene)
Si ho visto ridere mia moglie dopo che le avevano ammazzato il padre...E le ho sentito dire:"La vita è una cosa meravigliosa." Assurdo, impossibile...Incredibile...Che forza straordinaria per vivere...Che miracolo folle. Ma è una decisione, enorme! Che va PRESA. E che puoi prendere solo se guadi le cose in faccia,
Sono qui che scrivo a te e tra un'ora potrei essere morto o la mia vita potrebbe essere distrutta negli affetti da una disgrazia. Eppure sono apparentemente tranquillo.
Ma in realtà, se solo guardo veramente la mia condizione umana non posso non emozionarmi e commuovermi e restare stupito, annichilito davanti a un mistero immenso: come cazzo faccio a affrontare la follia di questa contraddizione, e guarda come è strano che proprio il fatto di essere scioccato da questo pensiero impensabile, assurdo, della provvisorietà di me e di tutto ciò che mi circonda è ciò che mi da l'energia e il desiderio e l'emozione di assaporare il momento presente, l'adesso che l'Universo mi offre.
Si perchè l'adesso è meraviglioso, incontaminato e totale e assolutamente inscalfibile da cio che succederà in futuro. E questo è un fatto immerso in un mistero totale.

Per questo trovo la forza di lasciar andare le paure e le paranoie e arrendermi totalmente alla mia incapacità di capire il mistero del mondo.
Quello che posso fare, quello che posso amare, che posso vivere, che posso sentire, l'unica cosa che e siste, l'unico vero Dio, è solo il momento presente. Posso ascoltarlo, goderlo, lodare la sua assoluta perfezione (nonostante tutto) e celebrare la sacralita dell'essere, al di là del bene e del male.
Vedere questo mondo con gli ochi di un essere umano è l'esperienza più scioccante che ti possa capitare in questo universo. E questo ha fatto sì che persino persone con il corpo devastato abbiano scelto di continuare a vivere pur di condividere questa magnificenza, ancora per un po'.
E allora io che ho tutte le fortune e cibo e amici e persone meravigliose che mi amano non posso fare altro che inginocchiarmi e cantare le lodi del Signore che ha creato tutto questo e mi permette di assaporarlo.
Un Signore che forse non ha la barba e che potremmo chiamare Mistero o Energia o Spirito del Mondo.
Tu chiamalo come vuoi ma comunque, inginocchiati nel segreto della tua anima e canta le lodi della tua riconoscienza, e ringrazia ogni particella del tuo corpo per il suo meraviglioso aiuto e benedici ogni aspetto di questo Universo perchè ciò che esiste esiste tutto assieme.
Disgraziatamente non potrebbe esistere l'Universo senza Berlusconi. Anche questo è un mistero insondabile. Ma è un fatto. Anche egli esiste.
E l'assurdità di questo fatto dovrebbe indurci a rimboccarci le maniche e a ricambiare il dono di esistere mgliorando ciò che esiste.
L'Universo non è ancora compiutamente costruito e ha bisogno dell'apporto di ogniuno per liberarsi dalla sua primitività.
Sì perchè la sorte ci ha fatto nascere proprio all'inizio dell'umanità. Esistiamo sulla terra solo da un centesimo del tempo che è stato riservato ai dinosauri. La mente razionale viene utilizzata intensamente solo da un centesimo del tempo dell'esistenza umana.
Solo dieci anni fa è iniziata veramente la penetrazione della rivoluzione dei computer che sta creando nuove forme per le menti e le relazioni.
Viviamo nel tempo in cui tutto è nuovo e ne abbiamo i vantaggi e gli svantaggi.
Sicuramente i nostri pronipoti guarderanno ai nostri anni come a un'epoca epica e mitica. L'epoca nella quale un pugno di esseri umani riuscirono a penetrare il senso delle cose e usare i nuovi schemi che l'uso dei pc aveva creato nelle loro menti, costruendosi un nuovo modello della reatà che contemplava la pietà per le umane sofferenze e il desiderio di sanarle.
Ma tant'è siamo qui e ora e per noi non esiste un'altro tempo.
Sei la persona giusta al momento giusto. Tu sei qui perchè sai fare qualche cosa che nessun altro al mondo potrebbe fare. Questo è il senso delle cose. Pensaci su. Prendi la tua decisione.
Poi alzati e cammina.
Ci sono miliardi di fiori deliziosi da assaporare e milioni di bambini ridotti in schiavitù da liberare e amare.
Forse i nostri pronipoti avranno tempo per altro.
Noi siamo qui nella merda del ventunesimo secolo.
Con le città puzzolenti, il clima impazzito e la criminalità al potere.
Tocca alzarsi e amare, ridere, godere e combattere!
E cantare le lodi di dell'Universo perché porta fortuna.

PS
Non mi devi fare certe domande di prima mattina perchè capace che ti rispondo....

è .....

Il tuo romanzo, caro Jacopo, è proprio...grande, geniale, commovente,intrigante....come al solito, ci dai molto a cui pensare...grazie di cuore!!