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il blog di Jacopo Fo

Combattete la vecchiaia fin da giovani!

(È un consiglio)

Ho appena compiuto 58 anni. Questo è un problema.
Quando ti avvicini ai 60 praticamente sei vecchio.
È una situazione imbarazzante anche perché dentro la mia testa io ho 18 anni.
Mi sono fermato lì.
Poi ti guardi allo specchio, hai la barba bianca, con rade tracce grigie.
Vorrei qui notare che si tratta di una situazione assolutamente assurda, fuori da qualunque buon senso. Perché dovrei invecchiare? Io? Una cazzata spaventosa.
Mi rifiuto assolutamente. E non c’è nessuna legge che mi obblighi. Neanche se vengono a prendermi con i carri armati!
Volete invecchiare? Cazzi vostri. Io ho altro da fare.
 
Ma poi ci sono quei discorsi che hai sentito fare mille volte dai vecchi: “Come va?” Chiedi tu.
“Da poveri vecchi” dice il vecchio.
“Non ho più la forza di una volta.”
“Alla mia età…”
I vecchi si commiserano. Perché sono vecchi. Come se da giovani non si sapesse che, se non si muore prima, poi si invecchia.
Ma è vero o è tutta autosuggestione?
A furia di dire “Sono vecchio! Sono vecchio!” sicuramente poi ti NON ti ritrovi adolescente. Alla fine ti convinci di essere vecchio e smetti di fare certi movimenti, certi pensieri, certe smorfie, non vai più in giro con il tirasassi, non hai neanche una biglia in  tasca… Uno yo-yo… Niente…
Io stamattina ho preso il tirasassi e ho tirato alle nuvole per mezz’ora. Ho un’ottima mira. E non dirò mai “Ho ANCORA un’ottima mira…” Cazzo. È lì la trappola… Io ho deciso che non voglio farmi fregare.
Io non sono vecchio. Sono diversamente giovane.
È importante capire che si tratta di guerra. Guerra per la sopravvivenza.

Poi c’è il fatto che sono pure nonno. Oggi la mia nipotina adorata ha compiuto 7 anni! Cavolo. Entusiasmante. Ma c’è quest’idea assurda che i nonni siano vecchi per definizione. Un umano è in grado di generare intorno ai 15 anni. Quindi a 37 anni potresti già essere nonno. Uno è vecchio a 37 anni? Non diciamo stronzate. A 37 anni sei poco più che minorenne. Quindi solo alcuni nonni sono vecchi, altri sono giovani. Io sono giovanissimo.

Quanto la vecchiaia è reale? Quanto è frutto del condizionamento?
È una cosa sulla quale è meglio iniziare a riflettere da giovani.
Credo sia molto utile rifiutare subito l’idea dominante della vecchiaia, prima di caderci dentro. Quelle parole di merda tipo: “Sono anziano”… ANZIANO… Ma dai… Non è una parola è un crimine federale!

È vero che non ho la resistenza dei 20 anni.
Ma faccio anche molte meno cazzate.
E poi ho avuto la fortuna che a 20 anni ero malaticcio.
Adesso sto una favola. Da qualche mese mi è pure passata l’acne giovanile che m’ha rotto i coglioni per tutta le vita.
La mia linea rossa invalicabile parte dall’evaporazione del concetto di VECCHIO.
Uno scarpone è vecchio. Io ho vissuto a lungo, ho conosciuto molte persone, ho visto molte primavere. E ho rotto i coglioni a mezzo mondo.
Non vivrò in eterno certamente.
E fra qualche decina d’anni salirò le scale molto lentamente.
Ma questo non ha niente a che fare con la mia età.
È che hai vissuto tanto e hai esaurito le possibilità di salire velocemente le scale. Mi spiego: potenzialmente siamo immortali. Ma siamo sottoposti al divieto della ripetizione. Hai a disposizione un numero prestabilito di brioche che puoi mangiare, di scale che puoi salire in fretta.
Non puoi rivedere più di 25 volte “Tutti pazzi per Mary”.
Non puoi infilarti un golf blu più di 47.467 volte.
Non puoi dire: “Scusate il ritardo” più di 5.893 volte.
Eccetera. C’è un numero massimo di volte per ogni tipo di azione.
Quindi per prima cosa cerca di non ripeterti. E non mangiare troppo.

Poi c’è un’altra cosa che ti può essere utile sapere prima che sia troppo tardi.
Mio padre mi ha sempre detto: “Fai quel che vuoi che campi di più”.
Grande principio. Quando fai una cosa che desideri e mentre la fai ti piace e te la godi, quest’azione non viene conteggiata. Quindi cerca di fare delle rivoluzioni, dei cambiamenti, essere stupefacente, soprattutto è te che ti conviene stupire.

Forse la gente muore quando non trova più desideri.
Oppure quando non desideri più niente si interrompono i circuiti della vita. Oserei dire che vivere e desiderare sono la stessa cosa.
E cerca di non avere desideri idioti. Suppongo sia meglio.

Quindi se sei ancora giovane fai tesoro di questi consigli: non etichettare mai nessuno come VECCHIO, cerca di non ripeterti quasi mai e impegnati a fare quel che desideri veramente.
E fintanto che sei giovane non cedere mai il posto a sedere a uno che ti sembra vecchio. È una cosa incivile. Il vecchio ti deve proprio schiattare davanti col respiro a fischietto e la bava alla bocca. Allora gli cedi il posto. Ma solo perché sta morendo lì… Lo faresti anche con un ragazzino.

Non so se esiste un Dio con il quale passeremo il resto dei tempi a cantare la magnificenza dell’Universo… Non so se ci limiteremo a scioglierci nel tutto energetico cosmico senza neanche ricordarci il sapore di una mousse di cacao e melone.

Non siamo esistiti per miliardi di miliardi di anni e non esisteremo poi per altri miliardi di miliardi di anni.
Abbiamo un certo tempo da passare su questo pianeta blu, verde e di un sacco di altri colori. Possiamo muoverci in svariate direzioni, saltare, ballare, costruire piramidi e scoreggiare.
Non ho un minuto di tempo da dedicare a cazzate tipo essere vecchi. Non ci si guadagna niente. E rischi di perderti una di quelle scene pazzesche che succedono da queste parti. Che Dio chissà cosa darebbe per essere nei tuoi panni.

 

Jacopo Fo EcoShots: video corso sulle ecotecnologie (comico ma veritiero): PANNELLI SOLARI TERMICI

Spengo la caldaia, monto un pannello solare e ho acqua sanitaria calda e riscaldamento senza fatica. Ottimo d'inverno. E per l'estate, volendo, c'è il solar cooling. Urca!

Jacopo Fo: Ecologia, follia e dintorni (Cantiano, 6 aprile 2013)

Estratto dallo spettacolo recitato a Cantiano il 6 aprile 2013 all'interno della rassegna "E' tempo di cambiare".

Cellulari: se cade la linea chi ha chiamato richiama!

Cellulari: se cade la linea chi ha chiamato richiama!

Evitiamo di continuare a richiamarci reciprocamente e a trovare occupato! Aiutami a tagliare 10 miliardi di euro di spreco. Subito!

Con questo articolo lancio una grande campagna per le riforme fatte in casa. Iniziamo dalle questioni apparentemente piccole: le telefonate.
Quante volte ti succede che mentre stai parlando con qualcuno cada la linea?…E cosa succede poi? Il caos italico tipico: entrambi i telefonatori si affannano a richiamare ed entrambi trovano occupato perché l’altra persona sta anch’essa richiamando. Poi entrambi aspettano qualche secondo, nel caso arrivi la telefonata dell’altra persona. Ma non arriva perché entrambi stanno aspettando. Poi non si resiste più e ci si richiama nuovamente in contemporanea ed è di nuovo occupato!

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Interventi di efficienza energetica nel comune di Padova

Nel lontano 2005, insieme al professor Maurizio Fauri, e grazie all’assessore Bicciato e al sindaco Zanonato, siamo intervenuti nel comune di Padova, con una serie di azioni di risparmio energetico e aumento dell’efficienza. Tra l’altro abbiamo organizzato la sostituzione di tutto il sistema di illuminazione stradale e di riscaldamento delle strutture municipali ottenendo un risparmio di 1,5 milioni di euro all’anno.
Questo intervento nonostante il successo, non è mai stato segnalato dai media nazionali, neppure quando ha iniziato a essere premiato…
Perché certe notizie non viaggiano?
Perché il Partito Democratico, che ha espresso l’amministrazione del  comune di Padova non ha fatto vanto di questo risultato?
Far sapere che il Pd esprime bravi amministratori che riescono a tagliare i costi migliorando al contempo i servizi è una vergogna inconfessabile?

RICONOSCIMENTI OTTENUTI GRAZIE ALLE POLITICHE DI SOSTENIBILITA' PROMOSSE DAL COMUNE DI PADOVA

2006 - Premio "Sfide 2006 dalla buona pratica alla buona amministrazione: le politiche di innovazione sul territorio"
Consegnato il 10 maggio 2006 a FORUM Pubblica Amministrazione a Roma.

2007 - Premio Energy Med - "Il risparmio energetico nelle Pubbliche Amministrazioni - Acquisti verdi: Qualità e innovazione ambientale nelle pubbliche amministrazioni per il miglioramento dell'efficienza d'uso delle risorse"
Il Comune di Padova ha vinto il premio per il risparmio energetico nelle Pubbliche Amministrazioni ottenuto anche attraverso gli acquisti verdi, attività che promuovono e realizzano la qualità e l’innovazione ambientale nelle Pubbliche amministrazioni

2008 - Premio Comuni a 5 stelle
Tra le amministrazioni oltre i 50mila abitanti la giuria ha assegnato una menzione speciale al Comune di Padova, "per essersi dotato di un Piano Energetico Comunale all'avanguardia nell'analisi dei consumi energetici e per le soluzioni adottate finalizzate alla riduzione dell'impronta ecologica comunale".
La cerimonia di premiazione si è tenuta domenica 7 settembre presso il Parco di Capannori (LU).

2008 - Concorso "Klimaenergy Award" per la tutela ambientale
Al Comune di Padova il riconoscimento "Klimaenergy Award 08" per la categoria dei Comuni con più di 150.000 abitanti che hanno promosso un progetto nel campo delle energie rinnovabili e dell‘efficienza energetica. La premiazione si è tenuta alla Fiera di Bolzano Klimaenergy mercoledì 8 ottobre 2008.

2008 - Premio Nazionale “Comune Riutilizzatore”
La settima edizione ha visto il Comune di Padova ottenere un riconoscimento degli sforzi realizzati negli ultimi anni in materia di politiche di sostenibilità.

2008 - Premio Compraverde 2008
Il Premio annuale Compraverde 2008 ha assegnato al Comune di Padova una menzione speciale per la “continuità della politica di Acquisti Verdi negli anni e la solida integrazione nel progetto Agenda 21 locale”.

2009 - Concorso "I progetti di efficienza e risparmio energetico realizzati in Italia"
"Per i progetti realizzati che coniugano fattive iniziative di risparmio energetico condotte in diversi ambiti con campagne di sensibilizzazione culturale e formativa di significativa ampiezza sulle tematiche energetiche ed ambientali".
Il premio, promosso da Fiera Milano Tech e dal Politecnico di Milano, è stato consegnato il 27 maggio 2009 in occasione di Urban Solutions 2009.

2010 - Padova all’Expo 2010 di Shanghai
Il Comune di Padova è stato inserito dal Ministero dell’Ambiente tra le “Italian Urban Best Practices” che ha presentato in occasione dell’Expò 2010 di Shangai, dal 1 maggio ed il 31 ottobre 2010, dedicato al tema della sostenibilità urbana “Better City, Better Life”.

2010 - Premio Tom Benettollo
Il Comune di Padova è stato premiato dalla Provincia di Roma con il "Premio Tom Benetollo - Per le buone pratiche" per “Le politiche e le azioni di risparmio ed efficienza energetica promosse dal Comune di Padova”.

2011 - Campionato solare
Legambiente e Klimaenergy hanno assegnato al Comune di Padova un premio speciale per il progetto di solarizzazione degli edifici comunali

2011 - Concorso nazionale “Energia sostenibile nelle città”
L'Istituto Nazionale di Urbanistica, in collaborazione con il Ministero dell’ambiente, ha proclamato vincitore il Comune di Padova nella sezione “Piani e metodologie” per aver attivato sul territorio comunale, “un insieme di azioni concrete locali tra loro coordinate, e integrate nel Piano di Azione per l’Energia Sostenibile, previsto dal Patto dei Sindaci, volte a raggiungere la sostenibilità energetica degli interventi, con l’impiego di fonti di energia rinnovabile, e accompagnando la definizione delle azioni con intensa attività di partecipazione di cittadini e stakeholders”.

2012 - Res Champions League 2012
Nel campionato europeo per le energie rinnovabili promosso da Legambiente, che premia le migliori performance sulle fonti pulite e le politiche energetiche locali, Padova ha guadagnato il primo posto tra i comuni con più di 100 mila abitanti per il suo impegno sul fronte dell’efficienza energetica, della riduzione dei consumi e delle emissioni di anidride carbonica. Una strategia a lungo termine, inaugurata nel 1993 con il Piano energetico comunale e proseguita negli anni. Nel 2011 il comune si è impegnato a ridurre almeno del 20% le sue emissioni al 2020 rispetto ai livelli del 2005. La città ha installato 572 mq di solare termico, 42.700 kW di fotovoltaico, 0,75 kW di mini eolico, 590 kW di mini idro, 11,3 MW di biomassa, 200 kWe + 90 kWt geotermia, 1.980 kWe biogas.

2012 - Klimaenergy Award 2012
Al comune di Padova è stato riconosciuto il merito di aver implementato alcuni strumenti di pianificazione atti alla riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera, attraverso la promozione dell’uso delle fonti rinnovabili in sostituzione ai combustibili tradizionali. L’azione dell’Amministrazione Comunale ha riguardato sia il settore pubblico, che quello privato, con l’incentivazione all’installazione di impianti solari termici e fotovoltaici, anche attraverso la costituzione di gruppi di acquisto. Il percorso intrapreso ha portato ad una forte diffusione nell’utilizzo dell’energia solare e quindi ad una riduzione delle emissioni in atmosfera.

 

Il Pd rinuncia ai rimborsi elettorali? Un partito sull’orlo del suicidio

Cos’è il Pd oggi? Cosa vuol fare? Non si capisce.

È il partito delle centinaia di sindaci che amministrano bene e stanno realizzando una grandiosa rivoluzione delle ecotecnologie e dell’efficienza energetica? (Secondo il rapporto di Legambiente sui comuni italiani sono 400 quelli che si autoproducono l’energia elettrica)
Oppure è il partito che sostiene la Tav, gli inceneritori, e fa finta di non vedere gli scempi ecologici e gli avvelenamenti di centinaia di migliaia di persone? (Oltre a Taranto, ci sono Acerra, Gela eccetera, ma non se ne parla…)
Il Pd è il partito della trasparenza o è il partito che ha fatto finta di non accorgersi della mega truffa del Cip6? (Con la quale il Parlamento ha girato 35 miliardi di euro, destinati alle fonti rinnovabili, agli impianti di produzione elettrica dal gas e dagli scarti del petrolio; soldi che continuiamo a pagare sulla bolletta elettrica, quotidianamente)
È il partito dell’informazione libera o quello che ha sostenuto Berlusconi impedendo a Francesco di Stefano di ottenere (dal 1999 in poi) le frequenze per due reti tv?

Continuo a incontrare amministratori del Pd veramente validi e innovativi e chiedo loro come mai il Pd non faccia dei loro successi una bandiera. Perché Bersani in campagna elettorale non ha raccontato delle eccellenze dentro il Pd? Quanti voti in più avrebbe preso se avesse mandato in televisione quelli che sono riusciti a cambiare il rapporto tra cittadini inventando forme di democrazia diretta, sistemi di solidarietà e cooperazione, economia alternativa, cultura, efficienza amministrativa…
 
E perché non esiste un gruppo di lavoro che aiuta tutti i comuni governati dal Pd a replicare le esperienze di successo?

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Jacopo Fo a Cantiano (PU): "E' tempo di cambiare"

OndaLibera TV: inaugurazione d'eccellenza per la serie di eventi organizzati da Eco-Fatto, il 6 aprile 2013 a Cantiano infatti si è tenuto lo spettacolo di Jacopo Fo. Il titolo "E' tempo di cambiare" è un invito che Fo rivolge alla gente per liberarsi della crisi, con una serie di esempi spiega alcuni motivi legati ai problemi dell'uomo di oggi e, con ottimismo, esorta a cambiare.

Jacopo Fo a Un Giorno da Pecora

Un Giorno Da Pecora del 5 aprile 2013

Caro Grillo: trattare è quasi sempre utile (perfino con i nazisti, figuriamoci col Pd!)

La politica è l’arte della trattativa. Ecco come il re di Danimarca salvò 8.329 ebrei.

La storia della Danimarca non la insegnano a scuola perché i danesi sono più intelligenti degli italiani e i ministri dell’Istruzione non vogliono che si pensi che sono stati eletti solo perché gli italiani sono un po’ fessi. Che se erano in Danimarca non gli facevano fare manco i venditori di guanti per pinguini.
I Danesi sono proprio diversi da noi, da sempre. Mentre nell’antica  Roma le donne erano oggetti di proprietà del maschio più anziano della famiglia, i barbari danesi le rispettavano. E le camere delle ragazze erano munite di una porticina che dava sull’esterno per permettere ai giovanotti di passare la notte con le ragazze nubili… Se non erano incinte non potevano sposarsi…
Quando i Papi cattolici decisero che lavarsi era peccato i danesi li mandarono a quel paese e continuarono a far la sauna, tutti nudi. Nel sud Europa la gente puzzava in modo indemoniato, in Scandinavia profumavano di betulla. Il che permise loro di evolversi aprendo il naso ai profumi e la mente alle idee. Spero che anche tu sia d’accordo sul fatto che se chiudi il naso per la puzza ti si chiude anche il cervello. Ecco, la mentalità italiana è figlia di secoli di puzza di ascelle putride.
Si capisce quindi come mai quando i Papi (puzzoni pure loro) decisero che si poteva vendere il diritto di andare in paradiso anche agli assassini, agli stupratori e ai pedofili, i Danesi diventarono protestanti.

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Un Giorno da Pecora: l'intervista cantata di Rachele Brancatisano e Serena Pagnani a Jacopo Fo

 

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