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Libera Università di Alcatraz: 31 maggio - 2 giugno YOGA DEMENZIALE E MASSAGGIO THAILANDESE

 31 maggio - 2 giugno YOGA DEMENZIALE E MASSAGGIO THAILANDESE  con Gisella Manganelli e Jacopo FoDue docenti eccezionali, Gisella Manganelli e Jacopo Fo, per un corso imprendibile. Vi siete slogati le ginocchia stando nella posizione del loto? Non ne potete più di dover soffrire per migliorarvi spiritualmente? Questo corso vi propone il “piacere di vivere” come percorso dello spirito: ridere, rilassare il cervello, giocare, ritrovare la vostra fonte di energia, coltivare il vostro Nirvana da viaggio…. Imparerete le tecniche terapeutiche del massaggio orientale per favorire il rilassamento psicofisico, sarete introdotti ai misteri della mente e della muscolatura in sedute di comicoterapia in uno scenario meraviglioso, tra il profumo dei boschi ed il silenzio delle colline.

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Storia dei Seminole. Versione completa, cronologia e eventi essenziali

I seminole non si arresero mai!

BOZZA DI LAVORO (Scusate gli errori di scrittura)

Ecco il frutto di mesi di lavoro  di un collettivo web che ha come obiettivo la costruzione di un racconto multimediale. L’11-14 novembre 2010 ci incontreremo a Alcatraz con un gruppo di grandi professionisti per realizzarlo (in diretta web tv su www.alcatraz.it).

La storia censurata
Parte prima
L’arrivo dei bianchi

 
Nel maggio 1513, Juan Ponce de León sbarco' sulla costa occidentale della Florida, probabilmente alla foce del fiume Ca
loosahatchee. Era nel territorio degli Acuera, una tribu' che faceva parte dell’alleanza Timucua.
Juan Ponce de León nel 1513 comanda il primo tentativo di colonizzare la Florida.
Ma i Calusa sapevano gia' quali erano le intenzioni degli spagnoli.
Calata l’ancora delle sue navi Leon tento' di proporre ad alcuni indigeni dei baratti. Dopo 10 giorni arrivo' un uomo calusa che parlava spagnolo e disse che dovevano aspettare il loro capo. Poco dopo 20 canoe da guerra, con paratie di protezione in legno, attaccarono le navi spagnole. Il giorno dopo furono 80 le canoe ad attaccare.
Non ci furono molti caduti ma la reazione degli Acuera indusse de Leon a ritirarsi.
Nel 1517 Francisco Hernández de Córdoba si fermo' sulla costa della Florida di ritorno dalla spedizione che aveva portato alla scoperta dello Yucata'n. Venne subito attaccato dai Calusa e se ne ando'.
Nel 1521 Ponce de León torno' nel sud-ovest della Florida per creare una colonia ma i Calusa attaccarono, lo stesso de Leon fu ucciso e gli europei si ritirarono nuovamente.
Pánfilo de Narváez comanda una spedizione nel 1528 che deve anch’essa ritirarsi.
Nel 1539 Hernando De Soto tenta nuovamente di conquistare la Florida. Sbarca in territorio Acuera, la popolazione fugge nascondendosi nella foresta.
Hernando de Soto occupa il centro urbano piu' grande, la citta' di Anhaica , oggi Tallahassee , e trascorre lì l'inverno del 1539-40- Vi trova cibo sufficiente per sfamare i suoi 600 uomini e 220 cavalli per 5 mesi. Il che mostra che aveva di fronte una societa' florida e ben organizzata. Ed e' giusto una fortuna perche' l’armata di de Soto e' disorganizzata e hanno gia' finito le riserve di cibo e acqua.
De Soto, consolidata la posizione, intima a un capo locale, che lui chiama Acuera, di sottomettersi alla corona di Castiglia, sostenendo di essere lì in pace.

La risposta del capo e' molto dura:
“Attraverso quelli di voi che sono gia' venuti qui ho imparato a conoscere i castigliani. Per me voi siete incursori che vanno da un luogo all’altro e vi guadagnate da vivere rubado, saccheggiando e uccedendo persone innocenti.

Non voglio in nessun modo stringere amicizia o fare pace con voi. Voglio piuttosto una mortale e perpetua inimicizia… Io non ho paura di voi…. E vi prometto di farvi guerra per tutto il tempo che resterete nel nostro territorio. Non vi combatteremo in campo aperto ma ci dedicheremo ad agguati. Ho comandato ai miei capi di portarmi due teste cristiane ogni settimana.”

Poi il capo Acuera deride l’offerta di diventare suddito del re di Spagna: “Io sono il re sulla mia terra… io considero spregevoli coloro che vivono sottoposti ad un altro quando possono vivere da uomini liberi… Io e la mia gente siamo disposti a morire cento volte pur di restare liberi. Questa e' la nostra risposta per il presente e per sempre…
Vi stimo ancor meno perche' siete servi e state lavorando per conquistare regni dei quali potreste godere i frutti.
Visto che in questa impresa soffrite la fame, la fatica, e le difficolta' di altro genere nonche' si rischia la vita, sarebbe per voi piu' onorevole e vantaggioso acquisire le vostre conquiste per voi e la vostra discendenza piuttosto che per qualcun altro…
E visto che sono ben consapevole di quel che venite a fare su questa terra so bene come comportarmi con voi.

 

Il Buddha degli idraulici (seconda parte)

Il testo sapienziale ritrovato a Saragozza che siamo entusiasti di presentarvi in prima mondiale assoluta.
Traduzione dal gaelico di Jacopo Fo.
Continua dalla settimana scorsa clicca qui

33
Magia dell’universo: anche le ragazze con i capelli lisci hanno i peletti del pube riccioluti.
Questo è un grande segno divino dell’allegra voglia di vivere che si nasconde in ogni cosa.
La tua passera è rosa e riccioluta.
Ohh quanto è rosa!
Ohh quanto è riccioluta!
Vorrei che tutti potessero vedere la tua passera.
Le guerre finirebbero immediatamente.

34
Conosco persone senza braccia che sono più allegre e gioviali della maggioranza delle commesse di Benetton e di quelle super maggiorate fisiche che fanno le fotomodelle.

35
Non sei solo.
Dovunque vai, almeno dieci milioni di microrganismi, batteri e virus vengono con te. Tu sei una megalopoli.
Quando qualcuno ti fa arrabbiare, parlane con loro.
Vedrai che ti capiranno, ti daranno ragione e faranno il tifo per te.
Poi, quando ti serve di mollare un pugno ben dato chiedi ai tuoi microrganismi di scoreggiare tutti nella stessa direzione.
Vedrai che sventola.

36
Non sei tu a vivere la tua vita, è lei a vivere te.
Prega che si diverta!

37
Non avrai altro business plan al di fuori di te.

38
Tanto più la notte è nera, tanto più l’alba è vicina.
E' vero. Ma non è detto che tu sopravviva fino all’alba. Sicuramente un giorno o l’altro ti sei chiesto se per caso tutto questo universo è stato creato allo scopo precipuo di rompere i coglioni proprio a te.
Non è così.
Se Dio ti odiava, le zanzare le faceva alte due metri e dotate di lanciafiamme.

39
Avrai tutto il tempo per riposarti quando sarai morto.

40
Una volta scoperte le idee stupide ti vengono a noia e le lasci cadere.  
Cerca di non fartele cadere sui piedi.

41
Ma tu guarda che bel bagno caldo mi sono vissuto! E’ stata un’esperienza sublime, a un certo punto ho sentito il mio corpo espandersi, ho sentito che superavo i limiti del mio fisico e forse levitavo. Ed è stato in quel momento che dal mio orifizio inferiore sono esplose fuori bolle di gas infiammabile che producevano un suono come di terremoto subacqueo. E ho veramente sentito di appartenere all’Universo.

42
Diventa orticoltore della tua anima.

43
ATTENZIONE
La morte dell’anima
Ti contamina.

44
Nessuno sa esattamente come fecero gli uccelli a imparare a volare.
Erano delle lucertole e hanno iniziato a buttarsi giù dagli alberi. Dopo circa 100 milioni di anni sono spuntate loro le ali.
E anche il mal di testa.

45
Essere pacifisti è meglio.
Devi essere pronto a qualunque cosa pur di evitare la violenza.
Inginocchiarti, chiedere scusa, patteggiare, rinunciare.
Ma se proprio vedi che non è possibile evitare lo scontro allora ti consiglio di difenderti usando un televisore.
E se lo butti in testa al tuo nemico dal decimo piano è molto meglio.

46
Non credere a tutto quello che ti raccontano i giornali.
La stampa mente, la tv mente, la radio mente.
E anche la tua mamma non ti ha detto la verità su Babbo Natale.

47
Chi ha detto che chi dorme non piglia pesci?
Dormire è essenziale.
Dormire riformatta la mente, potenzia la creatività, esalta il sex appeal.
Le idee migliori vengono a chi dorme abbastanza.
Quando dormi non inquini.
Nessuno ha mai fatto gravi danni dormendo.

48
“La vita fa schifo” disse la donna delle pulizie alle quattro di notte guardando il cesso della birreria “Il vecchio pirata” di Edimburgo.
Non aveva tutti i torti.

Vuoi picchiare un lottatore di Sumo?
Va bene ma non precipitare le cose.
Il primo passo per realizzare il tuo sogno è trovare un lottatore di Sumo masochista.

49
Se fossimo nati per soffrire le donne invece delle tette avrebbero due rubinetti.

50
In Africa esistono aree poverissime, ancora influenzate dalla tradizione matriarcale, nelle quali si paga per avere il diritto di curare i malati.
Assurdo?
L’unico metodo per lenire la nostra paura della morte è vedere una persona di valore che sa di dover morire e ti dice che comunque ha avuto senso vivere. E poi muore.
Non serve a niente se questa cosa te la dice un filosofo, un guru o un prete. Te la deve dire uno che subito dopo muore veramente.
Sennò sono solo chiacchiere.

51
Per farmi accettare le tue scuse dovresti convincermi che non sei venuto all’appuntamento perché eri morto.
Non mi basta che tu fossi svenuto, ferito, contuso.
Dovevi essere morto, clinicamente morto.
Possibilmente con la testa staccata dal collo.
Allora potrei diventare comprensivo.
(Le scuse sono la leva del Diavolo).

52
La vita non ha senso.
Questo è il problema.
Il senso glielo devi dare tu.
Non è facile.
Devi far finta di essere Dio e chiederti se avresti preferito non creare niente e restare solo al mondo per altri 20mila miliardi di anni.
Dopo così tanto tempo, forse, anche il rischio di mettere al mondo Adolf Hitler ti potrebbe sembrare un’alternativa plausibile.

53
Il mondo non è perfetto. Anzi per dirla tutta ogni tanto fa un po’ schifo.
Ma Dio non ne ha colpa.
Avrebbe voluto creare un mondo migliore ma non aveva i mezzi.
Dio non è onnipotente.
E solo più abile della media dei commercialisti.
Esistono altri Dei che creano mondi perfetti dove la donna meno bella è Marilyn Monroe e il tuo sistema immunitario usa il tritolo contro i virus.
Quando fanno le feste tra Dei tutti prendono per il culo il nostro Dio perché da noi le ragazze rischiano la cellulite.
E lui ci resta male.
Dobbiamo assolutamente darci da fare per migliorare questo universo.
Conviene a tutti.

54
Mai uno che dica che vuol fare la guerra per trombasi la moglie di un generale.
Trovano sempre giustificazioni più decenti.

55
Si sono estinti perfino i dinosauri.
Figuriamoci Berlusconi.

56
Ci sono animali migliori di noi.
Ad esempio gli orsi bianchi sono bellissimi.
Però noi abbiamo i fucili.
Che è meglio.

57
C’è sempre una causa
Per centinaia di milioni di anni gli esseri umani sono stati una specie di giocattolo per il regno animale.
Non avevamo artigli, zanne, unghie retrattili, code a martello, pungiglioni, denti avvelenati.
Non volavamo, non eravamo capaci di andare sott’acqua, non correvamo veloci.
Quando gli altri animali non sapevano checcazzo fare dicevano: “Andiamo a fare male agli esseri umani che sono così deboli e brutti!”
E tigri, leoni, serpenti, orsi, lupi, rinoceronti, elefanti, zecche, cimici, pulci, zanzare, scorpioni, risolvevano così i pomeriggi noiosi.
Merda!
Ci siamo rintanati nelle grotte, abbiamo usato il fuoco per sbarrare l’entrata, abbiamo imparato a costruire asce di pietra, aghi, pentole, muri, trapani, mulini a vento, frullatori col turbo. E quando abbiamo avuto bazooka abbastanza potenti siamo usciti fuori e abbiamo sterminato tutti quegli animali stronzi.
E abbiamo trasformato questo pianeta di cacca in un bel drive-in con asfalto a perdita d’occhio.
Ora i nostri bambini possono giocare in pace.

58
C’è sempre una causa (2)
Quando le tribù africane diventavano troppo numerose qualcuno doveva andarsi a cercare nuove terre.
Quelli più forti e belli scacciavano quelli bruttini con le loro fidanzate rachitiche.
Così di valle in valle i neri più sfigati sono arrivati in Europa, un gelo pazzesco e neanche una pelliccia per scaldarsi il culo.
Una situazione talmente pessima che sono diventati bianchi dal freddo.
Poi i bianchi si sono incazzati e hanno inventato la stufetta elettrica, hanno bruciato tutto il petrolio del mondo, hanno costruito grosse navi e grossi cannoni e sono tornati in Africa a picchiare quelli che li avevano cacciati migliaia di anni prima.
E adesso le ragazze nere più belle fanno sesso con uomini bianchi, ingobbiti.
Il pisello è piccolo ma il televisore è grande.

59
La mente mente continuamente.
Per questo sembri un deficiente.

60
I soldi sono la cosa più veloce che ci sia.
Non fai tempo a depositare mille euro in banca che i tuoi mille euro sono diventati reggiseni, frullatori, auto da corsa, feste mondane, incontri clandestini con ragazze con seni che contraddicono qualunque legge gravitazionale, spari nella notte, lettere d’amore, costolette di maiale, banane, giornali. I tuoi mille euro sono stati moltiplicati, divisi, persi, ritrovati, rubati, sudati.
E quando torni in banca e chiedi di riaverli indietro, i tuoi mille euro te li ridanno tutti stropicciati che non valgono più come prima.

61
Ci sono due modi per svegliarsi
Ci sono persone che per riuscire ad alzarsi la mattina si minacciano: “Alzati che sennò ti licenziano! Sei pieno di mutui! Finirai sotto i ponti! Sei la pecora nera della famiglia!”
Così scendono dal letto e iniziano la loro giornata in salita.
Puoi risolvere questa questione alla svelta.
Basta che quando la tua voce interiore stronza ti minaccia tu le risponda: “Voce, sei una testa di cazzo! Lo sai che esistono altre voci, migliori di te che invece di minacciare incoraggiano?”
E la tua voce interiore cambia.
E magari riesci a vivere decentemente.

62
Ci sono due modi di ricordare
Ci sono persone che ricordano i bei ricordi rivedendoli in prima persona, dai propri occhi, come quando li hanno vissuti.
Altre persone ricordano i loro ricordi migliori in terza persona, come se vedessero la scena seduti a teatro.
In questo modo perdono parte del ricordo e delle sensazioni piacevoli.
E si convincono che la vita è una merda.
Invece è solo amnesia.

63
Tu sei onnipotente!
Guarda un sasso. Digli: “Non muoverti”.
Vedrai che ti ubbidisce.
Ordinare ai sassi di mettersi a volare è stupido.
Perché dovrebbe farlo?
I sassi adorano stare fermi e ascoltare il vento che gli solletica le molecole.

64
Nuvole, come donne distese nel cielo.
C’è tanta di quella poesia in ogni battito di farfalla che anche una merda di vacca a volte riesce a commuovermi.

 

SOS, ci servono avvocati umanitari (e un partito della solidarietà)

E serve un partito nuovo che sappia far fronte all’emergenza sociale.

Ci sono persone disperate che hanno bisogno di assistenza legale per opporsi a sfratti assurdi e altri soprusi. Sempre più persone, disabili e non, si rivolgono al Nuovo Comitato un Nobel per i Disabili, chiedendo aiuto per le questioni più disparate. Finora siamo riusciti a far fronte direttamente a questi casi difficili e spesso complessi, a volte è stato sufficiente parlare direttamente con sindaci ed enti pubblici per sbloccare situazioni apparentemente senza via d’uscita. In altri casi è stato necessario trovare un legale.

Ma ora con le nostre sole forze non ce la facciamo più e lanciamo un appello: sei avvocato? Sei disposto a assistere una persona in difficoltà? Se ti rendi disponibile per questa attività di volontariato segnalati a gabriella@alcatraz.it e ti affideremo un caso nella tua zona, che seguiremo insieme a te.

Oltre al problema degli sfratti abbiamo casi di stalking di vario tipo, persone che non riescono a far valere i propri diritti (ad esempio problemi pensionistici per disabili)… Si tratta di persone che non hanno nessuna dimestichezza con le questioni legali e quindi rischiano di perdere tutto quello a cui avrebbero diritto. Spesso è sufficiente ascoltare queste persone e aiutarle a capire cosa possono fare o a chi possono rivolgersi per risolvere questioni che rischiano di avere ripercussioni pesantissime.

Per coprire i costi di queste azioni di soccorso civile apriamo anche una sottoscrizione…

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Non aspettare Letta, è meglio se fai da te!

Come risparmiare miliardi e uscire dalla crisi imparando ad amare i batteri simbiotici.

Storicamente la destra non si lava. Han cominciato nel 1100 a dire che fare immergersi nell’acqua è peccato. Una campagna reazionaria che aveva come obiettivo la chiusura dei bagni pubblici, luogo di allegra trasgressione erotica promiscua. Ce n’erano migliaia in Italia e tutti vi si recavano a fare il bagno, in grandi piscine calde, nudi.
I papisti impiegarono due secoli a superare le resistenze degli igienisti. Poi arrivarono le grandi pestilenze, segnale che Dio apprezzava la sporcizia.
Comunque fino al 1800 il non lavarsi restò uno status symbol dell’aristocrazia. Alla faccia delle favole, fare sesso con una principessa era uno schifo. Si salvava solo la gente nordeuropea; soprattutto gli scandinavi non si convinsero mai che Dio odiasse le saune.
I progressisti sono sempre stati per lo più favorevoli all’igiene e dovettero pure lottare per convincere i medici conservatori a lavarsi le mani prima di medicare le ferite. I reazionari non volevano credere all’esistenza dei batteri.

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Domenica 19 maggio Jacopo Fo a Ecostreet 2013 (Arezzo)

Jacopo Fo a Ecostreet 2013Domenica 19 maggio alle 19.00 Jacopo Fo salirà sul palco di Ecostreet per un'intervista speciale dal titolo "L'ecoinnovazione al servizio del commercio"

Visita il sito di Ecostreet 2013

CLICCA QUI per il programma completo della manifestazione

 

Il Buddha degli idraulici (Prima parte)

Il testo sapienziale ritrovato a Saragozza che siamo entusiasti di presentarvi in prima mondiale assoluta.
Traduzione dal gaelico di Jacopo Fo

Premessa
Forse per crescere è inevitabile soffrire.
Ma tu hai già sofferto abbastanza.
Ora hai diritto alla password.

Introduzione
Questo libro non parla dei tuoi problemi.
Sicuramente sui tuoi problemi ne sai molto più tu di me.
Questo libro parla di come puoi diventare più intelligente del tuo cellulare
(e ammetterai che dopo aver visto l’ultimo modello di iPhone non è facile).

Prefazione
C’è il Dio degli eserciti
il Dio delle piccole cose
il Buddha delle periferie,
la santa Rita da Cascia dei coglioni.
Poi c’è il Buddha degli idraulici.
Quello che quando il rubinetto perde lo aggiusta.

Questo è il libro della grande saggezza del Buddha degli idraulici

1
Parli con una persona di giorno e ti racconta della sua vita e della sua carriera, delle soddisfazioni e dei successi.
Ma aspetta che sia scesa la notte e che abbia bevuto due bicchierini e vedrai la stessa persona raccontarti un’altra storia fatta di rancore, tristezza e paura.
La maggioranza delle persone hanno una versione ufficiale della loro vita e una versione confidenziale. E la versione confidenziale fa schifo.

2
Tutti i padri dicono di amare I figli. Ma è una balla. Se fosse vero quando nevica le strade sarebbero piene di pupazzi di neve.

3
Capisco i giovani berlusconiani ma come è possibile non essere comunisti o almeno buddisti dopo i 70 anni?

4
Stai facendo una fatica boia per procurarti devastazioni permanenti.
Smettila.

5
Come ebbe a dire un giorno Jean Jacques Rousseaux: “L’essere umano, sostanzialmente è una gran testa di cazzo. Però ci sono dei giorni che con una luce particolare può sembrarti un Dio”.

6
Non sei un’essere umano se non sei un po’ schizofrenico
Se non hai un dialogo interiore, se non sei capace di guardare quel che fai in modo distaccato, metterti nei panni degli altri o riflettere su come parli e come ti muovi sei nella merda.
La schizofrenia è una delle qualità fondamentali che distingue l’umano dalla scimmia.

7
La magia, la vera magia, non ha niente a che vedere con i superpoteri, gli eventi paranormali, le percezioni extrasensoriali, la preveggenza o i filtri d’amore.
La vera magia è l’arte passiva di entrare in risonanza con la bellezza del mondo.
Non è facile.
Soprattutto quando devi entrare in risonanza con la merda.

8
Credi nella magia della vita, anche quando sembra sia andata in vacanza?

9
Dovrai combattere, dovrai sforzarti oltre i tuoi limiti, dovrai superare il ponte invisibile e distinguere la coppa nella quale bevve Gesù da mille altre e sciogliere altri enigmi insidiosi. Dovrai avere la mente leggera e il polso fermo. E mai neppure per un attimo arrenderti allo scoramento.
Per il resto fai quel cazzo che vuoi che campi di più.

10
Esisti veramente? Provamelo!

11
La vita è estremamente semplice e solo la nostra immensa stupidità la rende complessa?
Oppure la vita è estremamente complessa e solo la nostra stupidità crea l’illusione che sia semplice?

12
La mente razionale ha bisogno di riposo.
Se la teniamo in attività per troppo tempo si surriscalda e inizia a produrre pensieri negativi e dolorosi.
Staccare la mente è un semplice procedimento di manutenzione della razionalità. Peccato che non te l’hanno detto.
E’ come se prima di darti il cervello avessero tolto per dispetto il libretto delle istruzioni.
Il modo più semplice per staccare la mente è quello di ascoltare le sensazioni.
Tutto qui, cavolo, mi sarebbe piaciuto poter dire qualche cosa di più altisonante tipo: ”Il segreto per staccare la mente è conoscere l’essenza del Grande Garamabarong Galattico, le donne possono conoscerlo copulando con me, gli uomini consegnandomi il portafoglio.”

13
Per staccare la mente è sufficiente ascoltare le sensazioni. Dovrebbero scriverlo sui finestrini dei treni, sotto la scritta “Non gettate oggetti dal finestrino”
Cosa c’è di più facile? E’ pure gratis!

14
Esprimere a Dio la tua incondizionata ammirazione e la tua totale sudditanza estatica mi sembra un atteggiamento un po’ da leccaculo.
Dio si deve impegnare di più. Sono migliaia di anni che gli esseri umani si maciullano e si massacrano. E non è che Dio può venirci a dire che lui è innocente. Il difetto sta sempre nel manico. Mica l’ho fatta io questa cagata di guazzabuglio di galassie in fiamme e ragazze anoressiche che odiano il sesso orale perché contiene troppe calorie!
Eccheccazzo.

15
A volte ci sono opere che sono tanto perfette che non funzionano.
Manca l’errore.
Per questo non mi preoccupo quando faccio stronzate.
L’importante è sbagliare velocemente.

16
Chiunque abbia avuto a che fare con una grande multinazionale sa benissimo che buona parte dei manager ad alto livello sono persone dotate di una limitatezza mentale che è in grado di provocare stupore in un macaco (che tra i primati non è proprio il più sveglio).

17
Meno male che l’essere umano è stupido.
Ogni tanto fa delle cose eccezionali per sbaglio!
Nella battaglia di Legnano la rotta totale di Barbarossa fu determinata da uno squadrone di lombardi a cavallo che essendosi persi arrivarono nella piana della battaglia giusto quando la cavalleria del Barbarossa, dopo aver sterminato la cavalleria Lombarda, era stata massacrata dei fanti che però non avrebbero potuto inseguire i cavalieri in fuga. Anche a Waterloo la battaglia fu risolta da un battaglione di austriaci che aveva smarrito la strada.

18
Sarebbe terribile se i malvagi ogni tanto non fossero costretti a compiere il bene a causa di incredibili errori.
Internet l’ha inventato il Pentagono. Il generale che ha avuto questa bella idea poi lo hanno murato vivo.
Quando i malvagi ti danno la caccia è importante che tu sappia che potrebbero ammazzarsi tutti tra loro sparandosi addosso per errore.

19
Se aspetti di essere sicuro che quel che fai sia perfetto prima di farlo, in tutta la tua vita non riuscirai a fare neanche una scoreggia.

20
L’Australia non è esattamente il continente dei laghi ghiacciati.
Ciononostante nelle Olimpiadi invernali del 2002 a Salt Lake City (Usa) Steven Bradbury, riuscì a superare le batterie di qualificazione ai 1000 metri di pattinaggio short track (pista corta) e riuscì così a partecipare alle gare. Ai quarti di finale arrivò ultimo in una gara con 4 concorrenti, ma il secondo qualificato venne squalificato e così Steven passò il turno. In semifinale erano in 5 e solo i primi due arrivati sarebbero andati in finale. Lui era l’ultimo quando i primi 3 cascarono rovinosamente e lui così passò di nuovo il turno. Arrivò così in finale con altri 4 concorrenti che lo distanziarono subito notevolmente ma sul rettilineo finale cascarono tutti e quattro uno sull’altro e lui arrivò primo. E non si era neanche allenato un gran che.
La morale di questa storia è che ci vuole culo.

21
Non sei un ferro da stiro!
Ogni tanto approfittane.

22
Napoleone aveva deciso di invadere la Russia ma non aveva fatto i conti con i russi. Un tipico esempio di sopravvalutazione del pensiero positivo.
Lui pensava che per invadere la Russia bastasse essere convinti di riuscirci.
Ma intanto i russi erano convinti che appena fosse arrivato l’inverno sarebbero riusciti a distruggere Napoleone.

23
E’ triste, è ingiusto, ma l’universo esiste per sue proprie ragioni imperscrutabili e potrebbe stritolarti per errore senza neanche accorgersene.
Se non ci credi prova a stenderti sulle rotaie del treno nell’orario di punta e vedi se il treno si ferma. Poi telefonami.
Sono anni che faccio alla gente questa proposta ma mai nessuno mi ha telefonato. Devo supporre che siano morti tutti.

24
Tu non esisteresti senza Dio ma anche lui non sarebbe più lo stesso senza di te.
Ricattalo moralmente. Diglielo che ci sono i bambini che muoiono di fame mentre lui si fa costruire chiese faraoniche. E se ti dice che non le ha fatte costruire Lui chiedigli perché non ammazza di più i preti allora…

25
Ovunque vedo madri amorevoli che portano in giro i figli piccoli in auto, senza cinture di sicurezza.
E mi viene voglia di sparare loro.

26
Il dolore viene rappresentato costantemente, inonda gli schermi televisivi 24 ore su 24.
Ci travolge con immagini di corpi straziati, urla, sangue, parole crudeli, minacce orrende. E non bastandoci il dolore vero ne produciamo a tonnellate di quello finto nei film, nei telefilm, nei romanzi…
Il dolore è un prodotto che tira in tutte le stagioni. E’ come i panini McDonald's. Fanno schifo ma li vogliono tutti.

27
Il dolore attiva reazioni chimiche nel cervello che liberano droghe naturali del tutto simili all’eroina.
E’ quindi possibile trarre una sorta di piacere dal dolore.
Ma è una stronzata.

28
Il nostro cervello è dotato di un meccanismo meraviglioso per disattivare la mente razionale.
Non è possibile ascoltare una sensazione, un profumo, il calore di un corpo e contemporaneamente rimuginare mentalmente. Il cervello razionale non è in grado di funzionare mentre siamo intenti a ascoltare. Il semplice ascolto permette alla parte istintiva della nostra mente di accedere immediatamente alla stanza dei bottoni del cervello. Tu ascolti le sensazioni, la tua mente razionale perde il controllo. E’ facile come lavarsi i denti per chi ha le mani.
Lo so che l’ho già scritto ma è importante e ripeterlo è meglio.

29
La strategia del moderno capitalismo si basa sull’idea di illimitate risorse naturali da sfruttare, illimitato numero di consumatori e illimitata possibilità di aumento del fatturato di un’azienda.
I fatti stanno dimostrando che non è così. Carlo Marx lo aveva detto.
E siccome sono comunista, quando le borse crollano guardo le trasmissioni sulla finanza.
Mi eccitano più della pornografia.

30
C’è gente che ti racconta (perché te lo raccontano?) di interventi mandibolari allucinanti con dolori sibaritici e ginocchia dell’ortodonzista, diplomato per corrispondenza, piazzati sul mento ben oltre la dissestazione del giunto sub occipitale (cioè una cosa dolorosa solo ad ascoltarla)…E tu gli dici: "Ma cazzo, invece di raccontarmi questa merda perché non cambi dentista?!?”
E quelli imperterriti: “Se non fa male non ti cura bene i denti.”
(“Guarda c’ho giusto qui in tasca i 32 calcoli renali che mi hanno estratto per via uretrale con un dilatatore Pinzer del 1965 arrugginito. Ho anche la registrazione delle mie urla. Una cosina in sensurraund polifonico digitale. Se andiamo in macchina te la faccio ascoltare, ho appena montato 4 altoparlanti Toshiba che hanno la licenza di uccidere.”
Cerca di evitare queste persone.)

31
Dio, non potevi farmi un po’ meglio?
(ti sembra giusto che io sia abbastanza stupido da fare cazzate e abbastanza intelligente da accorgermene?)

32
Vai dal tuo dottore e ti accoglie con un largo sorriso e ti dice, spalancando le braccia: “Lei ha due mesi di vita.”
Cazzo!
A un mio amico è successo. Dopo due mesi è morto il suo dottore.

 

Letta e Grillo amano burocrazia e inefficienza?

Diversi su tutto sono d’accordo sulla via da seguire: aumentare il debito pubblico.

Al di là delle enormi differenze tutti i progressisti pensano che dalla crisi si esca solo dando più soldi ai lavoratori, ai pensionati e ai disoccupati. Ovviamente su questo sono d’accordo anch’io.
Ma il problema nasce quando bisogna capire dove si prendono i soldi.
Le risposte sembrano differenti ma seguono la stessa filosofia: facciamo pagare più tasse ai ricchi e allentiamo i vincoli imposti dall’Europa al debito pubblico.
In fondo ai discorsi arrivano anche ad accennare, di sfuggita, alla necessità di semplificare la burocrazia e far funzionare la macchina dello Stato.

Non è che non sappiano che burocrazia e inefficienza costano all’Italia 140 miliardi di euro e altri 200 costano l’evasione fiscale e contribuiva e altri 130 l’incapacità di stroncare l’economia mafiosa. E altri 60 miliardi ci costa la corruzione. Ma non vedono il nesso tra efficienza dello Stato e lotta all’evasione fiscale e alla criminalità: non pensano che i problemi si risolvano con l’efficienza, loro pensano a leggi più dure.

È questa forma mentis che impedisce di vedere da dove tocca iniziare ad affrontare i problemi. Non capiscono l’origine delle cose.

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Jacopo Fo ad Alimentanima 2013

Alimentanima 2013

Il 19 maggio 2013 si svolgerà a Bologna (Centro Polivalente Villa Serena in Via della Barca 1) la terza edizione di ALIMENTANIMA, nutrire corpo ed anima, un evento organizzato con il patrocinio del Comune di Bologna e del Quartiere Reno.
Dalle 20 alle 21 intervento via Skype di Jacopo Fo. Titolo: "Vivere in eterno mangiando solo dinosauri".
Per maggiori informazioni http://www.alimentanima.it

Come fare pace con la persona che ami

Jacopo Fo La corretta manutenzione del maschio(L’amore vero si vede anche in quel che fai per uscire dalle risse sentimentali)

In questo momento di crisi economica assistiamo anche a una serie di dissesti nelle coppie che convivono e condividono l’economia famigliare.
Sospetto che le due cose siano collegate…

Esistono anche altre ragioni di contrasto nella coppia ma può essere un buon modo per schematizzare i contrasti mappare una tipologia piuttosto diffusa di rissa sentimentale ai tempi della crisi…

Se il maschio ha problemi sul lavoro rischia di stare male perché non si sente adeguato ad affrontare una situazione difficile.
Per le donne è complesso comprendere i meccanismi mentali di un maschio in ansia per il lavoro.
È una questione che riguarda la struttura intima della mente maschile e femminile che è completamente diversa (vedi video La corretta manutenzione del maschio.)
Semplificando e riassumendo potremmo dire che le donne hanno al centro del loro modo di pensare le relazioni.
I maschi sono mentalmente puntati verso le realizzazioni.
Spesso le donne chiedono, giustamente, che l’uomo dedichi più tempo a parlare, condividere, stare assieme.
Il maschio risponde: sono in una situazione di emergenza.
La femmina ribatte: sei sempre in una situazione di emergenza. E proprio perché sei in difficoltà dovresti staccare più spesso la spina così che ti si schiariscano le idee. Ti si intorpidisce il cervello se continui a macinare acqua e preoccupazioni.
Per le donne spesso la strenua battaglia del maschio sul fronte del lavoro è qualche cosa di esterno alla coppia. “Lavori troppo.”
Credo siano parecchie le donne che protestano per la mancanza di disponibilità di tempo ed energie da parte dell’uomo che amano.
Ed è comprensibile che esse siano preoccupate per la perdita delle “cose importanti della vita” sacrificate dal maschio sull’altare della produttività, degli impegni e delle preoccupazioni… Ovviamente non sempre avviene questo ma sospetto che sia una situazione diffusa…
Le donne, anche quelle che lavorano e sono professionalmente appassionate, vedono comunque il lavoro in modo diverso dal maschio. Per gli uomini il riconoscimento dell’impegno esterno alla coppia è un elemento essenziale. Le donne stentano a credere che l’attività maschile, indirizzata al successo sul lavoro, sia qualche cos’altro della semplice sete di realizzazione, fama e gloria.
Non riescono a vedere che per il maschio la realizzazione sociale è un tutt’uno con il suo imperativo genetico di difendere la donna e i bambini… È un atto di amore, anche se tecnicamente va a sbattere con la reale disponibilità a vivere questo amore.
E il ricevere l’apprezzamento della donna che ami per il lavoro svolto, è elemento essenziale per l’autostima e molla fondamentale dell’attrazione e della soddisfazione.
Sì, siamo come i bimbi: abbiamo bisogno di gratificazione esattamente come per una donna è importante sentirsi dire che è bella. Non è molto virile da parte nostra ma è così.
Se non c’è questa stima il maschio entra in crisi: non si sente all’altezza della situazione e sperimenta poi tutta una serie di difficoltà nella relazione. E l’insicurezza inoltre si abbatte come uno tsunami sul desiderio e l’efficienza sessuale.
(vedi Appello alle donne: siamo maschi, lasciateci combattere!).

Sia che tu stia litigando con il tuo amore a causa di problemi analoghi a quelli fin qui descritti, sia che tu stia affrontando contrasti per altre origini, ti troverai comunque nella situazione tipica della litigata tra innamorati.
E forse ti farà piacere sapere che il 90% delle coppie vive gli scontri grossomodo nella stessa maniera.
Mal comune mezzo gaudio.

Forse comprendendo meglio la natura dello scontro possiamo farci venire qualche idea su come affrontarlo.
Non vi prometto facili soluzioni… Sarei un pirla mentitore vanaglorioso se lo facessi. Vorrei solo proporre un tentativo di mappatura della rissa, nella speranza che qualche gentile lettore voglia condividere altre idee… Come sa chi legge da tempo Cacao, aprire discussioni e mettere insieme idee è una nostra passione…

Innanzi tutto cosa succede quando la coppia entra in crisi?
Ovviamente c’è un terreno di scontro e ci sono posizioni cristallizzate, stratificazioni di piccoli contrasti quotidiani.
Quando il dissidio esplode assistiamo a una serie di DICHIARAZIONI DI RIVENDICAZIONI CON CONTORNO DI CONTUMELIE.
E non solo c’è una lista di recriminazioni e proteste ma c’è un blocco della comunicazione che assume varie forme. La più diffusa è che uno dei due si sfoga parlando (a volte a voce leggermente alta) e l’altra persona, specularmene, reagisce con un ostinato silenzio, durante il quale pensa interi discorsi di recriminazione e protesta senza riuscire a pronunciarli.
Ed entrambi soffrono perché non capiscono e rifiutano la modalità dell’altra metà della coppia.
Quindi abbiamo una doppia impasse: entrambi si lanciano accuse, entrambi scelgono un terreno di comunicazione diverso, una persona parla troppo, l’altra troppo poco. Una persona incazzandosi si spalanca, l’altra incazzandosi si chiude.
Io credo che il primo passo, se si vuole ricostruire il rapporto su nuove basi, sia riconoscere questo stato di fatto.
1: Entrambi abbiamo una lista di cose che non sopportiamo. Entrambi siamo convinti di aver ragione e su questa ragione abbiamo a lungo rimuginato.
2: È difficile fare pace perché ognuno è fermamente convinto di aver ragione e per di più ognuno comunica in modo diverso (anche il silenzio è un modo di comunicare, merdoso quanto vuoi ma è comunque un modo di comunicare, di manifestare il proprio stato d’animo).
3: È uno scontro nel quale nessuno dei due può vincere. Anche se uno dei due alla fine cede e accetta il punto di vista dell’altro non si arriva a una reale soluzione ma solo a nascondere il problema sotto il tappeto. Riuscire a imporre il proprio parere, convincere, dà solo una vittoria momentanea. La coppia, per sua natura ha bisogno della più profonda solidarietà e condivisione. Il prevalere di uno dei due alla fine danneggia il sentimento stesso dell’amore. Infatti, l’amore c’è se esiste il desiderio della condivisione. Questo desiderio sparisce se alla fine, a furia di tenermi il muso, hai partita vinta. In effetti non vinci nulla.
4: Un rapporto d’amore che entra in crisi può salvarsi solo se è capace di rinascere stabilendo un nuovo e più profondo livello di accettazione e stima reciproca. Serve un salto di qualità oppure il rapporto è destinato ad agonizzare nella fine del desiderio. Non esiste una terza via, in amore il grigio non esiste: o è bianco o è nero. Il desiderio non si può imporre.

Riconoscere la dinamica di guerra
Credo che sia essenziale ammettere l’evidenza che il nostro modo di gestire i contrasti amorosi è basato sulla modalità della guerra e della vendetta. Non lo facciamo “apposta”, ci viene spontaneo, non ce ne accorgiamo neanche ma mettiamo generalmente in atto una strategia basata sul nostro diritto a emettere sentenze sul comportamento dell’amante e sulla nostra capacità di ritorsione, vendetta e ricatto. Il primo passo è ammettere che all’inizio dello scontro entrambi abbiamo abbandonato il linguaggio amoroso. La priorità diventa “far capire alla persona che amo che sbaglia e che deve avere un diverso comportamento”. Gli strumenti della guerra sono: insistere a spiegare le proprie ragioni (a volte ossessivamente) e mettere in atto comportamenti che puniscono la persona che ami. Quando si litiga, si affama emotivamente l’amante, si fa lo sciopero del sesso (ti è passata la voglia), delle parole, degli sguardi d’amore, delle carezze (non te la senti).
Non lo si fa razionalmente ma alla fin fine nello scontro amoroso misuriamo il nostro potere sull’altro.

Una strategia d’uscita dallo scazzo invalicabile
Tutto quel che ho finora scritto disegna una mappa dello scontro che ha la caratteristica di una tempesta perfetta: apparentemente non esiste nessuna via d’uscita.
Possiamo però, forse, immaginare una mossa del cavallo.
Una volta che due persone si rendono conto della specularità e complementarietà del loro atteggiamento e dei loro motivi di scontro, potrebbero, ad esempio, “sterilizzare il campo di gioco”, riconoscendo veramente la posizione dell’altro e dandosi un tempo e uno spazio per farlo. Non so come si può fare… mi viene in mente che ognuno potrebbe ad esempio scrivere, o declamare di fronte alla webcam la lista delle proprie proteste, disaccordi e lagnanze.
Ti elenco tutto quello che non mi va del modo che hai di comportarti con me, senza criticarti ma elencando quello che mi fa stare male.
Si potrebbe poi passare a una fase che potremmo chiamare METTITI NEI MIEI PANNI.
Io cerco di riassumere con parole mie le tue ragioni, sospendo il desiderio di criticarle, mi impegno invece a verificare di aver esattamente compreso le tue ragioni e tu fai lo stesso con me.
La base di ogni trattativa è la chiara comprensione delle richieste dall’altra parte.
Quindi si potrebbe stabilire che ci incontriamo per due ore sospendendo per tutto il tempo i contrasti e dedicandoci a qualche cosa che in quel momento vada bene a tutti e due. Ci odiamo totalmente, però possiamo riuscire ad andare in un buon ristorante e parlare unicamente delle farfalle dello Zambia, tema che affascina entrambi.
Ovviamente se non si riesce a trovare neppure una cosa che sia per entrambi divertente da fare insieme, pacificamente, vuol dire che la storia è finita e non c’è più trippa per gatti.

A questo punto, se tutti e due rinunciano alla chimera di imporre il proprio punto di vista e scoprono di amare l’altro non NONOSTANTE i suoi difetti ma GRAZIE ai suoi difetti, forse l’amore può ripartire a un livello più profondo. Per riuscirci necessita avere qualche idea per un’azione di corteggiamento che crei stupore nel partner… Ed è indispensabile che entrambi si decida di stupire l’amante… Il miracolo dello stupore è l’unico capace di ricreare quella tensione emotiva che è la sostanza del sentimento amoroso… lo stupirsi reciprocamente è il concime dell’amore e la fonte del desiderio.

Questo è tutto quel che sono riuscito a mettere insieme. Che ne pensi?

Per approfondire il discorso vedi anche:
L’amore è rivoluzionario!

 

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