Da elettori a datori di lavoro. Da consumatori a appaltatori. La rivoluzione è commerciale!

Sei pronto a combattere sulla via gloriosa dei soldi?
Nell’articolo “Le Orde del Caos” ho scritto a proposito della domanda essenziale che gli oppositori alle multinazionali del dolore devono farsi: vendere lampadine ecologiche è prioritario nell’impegno di ogni Attivista Umano? ( Ne riparlerò alla fine di questo articolo)
Oggi mi si pone davanti un problema pratico che evidenzia la centralità della questione. Sostanzialmente uno dei nostri patner commerciali sta cercando di tirarci un pacco clamoroso.
Eccheccazzo me ne frega a me! (dirai te)
Invece te ne frega perché chi ci rimettte come al solito sei tu.
Ettepareva!?! (dirai tu)
Ettepareva dirò io.
Adesso ti racconto.
E spero che ti intereesi sennò che ci vieni a fare su stò sito demente dove raconto tutto quel cavolo che mi succede afflitto da grafomania galoppante?
Va beh andiamo al sodo sennò si fa notte…
Ma prima di arrivarci devo spiegare alcuni fatti.
Come sapete da anni siamo arrivati a una scelta difficie: non parliamo solo di ecologia e pace, vendiamo fisicamente tecnologie ecologiche, prodotti solidali, cibi biologici ecc. Una scelta grazie alla quale ho personalmente guadagnato la nomea di Paperon de Paperoni dell’etica.
Solo una persona sprovvista di qualunque senso pratico e dell’economia può pensare che io mi sia arricchito vendendo riduttori e filtri dell’acqua…
Ma a ogni passo ci siamo trovati davanti a bocche che si storcevano e mail che ci accusavano di essere speculatori. E ogni nostro errore è stato visto da alcuni come la prova di un diabolico piano soggiacente…
Quando mi sono presentato a Padova proponendo il lavoro di uno studio di ingegneri subito Libero e IL Giornale hanno favoleggiato di miei guadagni esorbitanti. Il comune di sinistra ingaggia il solito pescecane rosso che spara fatture mostruose per consulenze fantasma. Ma, sa va sans dire, sono della destra isterica… Stupisce quando gli stessi discorsi te li fanno da sinistra. Ora la polemica è sopita. I milioni si euro iniziano a essere risparmiati e l’entità economica della consulenza richiesta è ridicola…
Ma tant’è sì, il mio lavoro di mesi, che aveva detro 5 anni di accaniti tentativi sarà alla fine pagato qualche migliaio di euro. E non dal comune di Padova in quanto agisco come venditore porta a porta per conto di un gruppo di ingegneri.
Ora forse qualcuno si chiederà perché io segua questa strada, di interpretare il ruolo di commesso viaggiatore con una percentuale del 4% sulle. E perché poi venirlo a scrivere qui?
Quello che sto cercando di fare è proprio di aprire con il mio lavoro una strada.
E penso di essere in una posizione privilegiata per farlo e quindi di avere il dovere di tentare. Infatti la maggioranza dei compagni stima la mia famiglia per cinquant’anni di battaglie durissime ed è fermamente convinta che mia madre mi strangolerebbe personalmente se solo provassi a rubare un centesimo al Movimento.
Il motivo di questo mio espormi in mutande è che penso che sia necessario che il Movimento diventi ufficio marketing per le aziende che offrono tecnologie ecologiche.
Aziende che non hanno la forza di dotarsi di un ufficio marketing potente. Debolezza che rende difficile per questi grandi professonisti trovare clienti.
E’ inutile che discutiamo di ecologia se non sosteniamo questi micro imprenditori.
Qualcuno potrà osservare che avremmo potuto comunque sostenere le aziende che oggi rappresentiamo senza chiedero loro una percentuale. Grillo ad esempio propone a tutti di adottare lampadine ecologiche ma non ha una percentuale sulle vendite dalla Osram.
La questione è che Grillo è Grillo e può sostenere la sua azione con altri mezzi (i palasport pieni). Ma la sua esperienza, grandiosa, non è ripetibile. Il nostro obiettivo è invece quello di creare un modello replicabile. Cioè un meccanismo economico che possa rendere conveniente per centinaia di associazioni il diventare ufficio marketing di un gruppo di aziende ecologiche selezionate attentamente.
In ballo c’è la possibilità di costruire un sistema di gruppi culturali e politici che si autofinanzino promulgando la rivoluzione ecologica. Una nuova forma di unione tra professione e politica. Crediamo che ci servano centinaia di migliaia di rivoluzionari ecologici di professione e i mezzi perché queste meravigliose persone possano vivere e guadagnare denaro lavorando per cambiare il mondo. Milioni di grandi professionisti lavorano allo spasimo per l’Impero del dolore. Veramente pensiamo di poterli battere con un esercito di dilettanti?
Certamente mettendosi su questo piano si affronta un rischio altissimo: essere accusati di portare avanti scelte interessate.
Ed ecco che arriviamo al nocciolo della questione. Al motivo più profondo che ci ha spinto a metterci in una situazione tanto scomoda.
La sinistra italiana è prigioniera di una logica cattocomunista che è la prima ragione della sua ignavia.
Essa ha affrontato il problema della correttazza di chi fa politica con il moralismo: occuparsi direttamente delle basse questioni di compere e vendite non è elegante per un politico.
Il che non ha impedito assolutamente decenni di inciucio e show tipo quello di Consorte.
La sinistra insomma non ha mai voluto riconoscere la centralità dell’economia nella battaglia sociale. Non si è mai posta il problema di discutere COSA si produce.
Questo è andato a dire Grillo agli operai della Fiat, mostrando la Clio ecologica che fa 100 km con 3 litri di benzina. Grillo ha detto: ecco questa è l’auto che dovevate imporre alla Fiat. Non lo avete fatto e adesso avete il culo per terra! Se volete salvarvi dovete imporre questa logica di auto. Non lo hanno ancora ascoltato. Per adesso hanno preferito la felpa di Lapo con su scritto Fiat. Geniale!
Attenzione. Quello che noi stiamo proponendo con le nostre ridicole vendite via internet è una questione molto spinosa.
Si tratta di un totale salto di logica: per costruire la società migliore dobbiamo mettere sul mercato prodotti ecologici. Non si può limitarsi a piangere, bisogna costruire dei pezzi del futuro.
Certo è dura. Ma cosa facciamo? Ci mettiamo o no a lavorare per avere la possibilità di comprarla l’auto di Grillo?
Oppure aspettiamo che ce la realizzino le multinazionali del dolore?
(E non la costruiranno certo esattamente come la vogliamo noi)
E’ esattamente il discorso di Grillo (Grillo santo subito!) sui politici applicato alle imprese. Dobbiamo rovesciare il rapporto mentale tra eletti a cariche pubbliche e cittadini. Loro sono i nostri dipendenti.
Dobbiamo ugualmente smetterla di considerarci consumatori e dobbiamo diventare appaltatori. Le multinazionali sono nei fatti aziende che noi incarichiamo di produrre tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Solo che non controlliamo in modo organizzato la qualità del lavoro. Non siamo attivi nel scegliere cosa vogliamo che ci producano.
Vogliamo un’auto e loro ce la costruiscono.
E ci consegnano una merda.
Dobbiamo modificare il nostro atteggiamento, presentarci all’azienda K con una decina di bauli e dire: “Ecco, qui abbiamo centomila contratti per l’acquisto di centomila auto ecologiche che facciano 100 km con un litro di olio fritto. E ne vogliamo centomila all’anno per i prossimi dieci anni. Quando siete in grado di consegnarci le prime diecimila vetture?”
Non c’è contrattazione, la voglio così, color banana pazza e voglio la foto dell’operaio che me l’ha montata che viene massaggiato da una specialista giapponese madrelingua di shiatzu perché ho letto su un giornale che le auto prodotte da operai con i chakra belli aperti hanno meno probabilità di incidenti.
E lui ti risponde una sola cosa: “CERTAMENTE SIGNOR MOVIMENTO APPALTATORI DI PRODOTTI DI SUBLIME QUALITà! LE VA BENE SE LE PRIME DIECIMILA GLIELE CONSEGNO A MAGGIO? HA PREFERENZE PER GLI INTERNI?”
E tu gli sorridi e gli dici: “No per gli interni faccia lei ma affidi il disegno delle fantasie a disegnatrici femmine, possibilmente omosessuali perché ho letto che l’omosessualità riduce i tamponamenti e le esplosioni casuali dell’aerbag. E mi raccomando, vorremmo che le auto avessero un buon odore.”
Cazzo! Fatemela recitare una volta questa scena! Sono disposto a lavorare gratis altri dieci anni ma quando si va a trattare ci voglio essere…Santa patata… E mi piacerebbe che il nome dell’auto fosse Ecologia Operaia. Ma su questo punto non avrei preclusioni per altre scelte.
Ma gente come si fa? Se voglio vendere 100 mila auto ecologiche all’anno devo sbattermi a creare una rete commerciale…
Mica è roba che vendi come lecca lecca… Tutto lavoro volontario?
Certo se si mette in cantiere un’iniziativa del genere si rischia di contaminarsi, di finire come mezza Coop che ha perso la bussola… Ma si ha anche l’unica possibilità vera di procurarsi i mezzi per condurre una campagna politica efficace… Come ho detto mille volte se 50 mila persone consociassero il loro contratto telefonico avremmo i soldi per farci una tv veramente libera. Ma, obiettano i più, se prendi i soldi dalle imprese poi sei condizionato, per questo la politica deve essere rigidamente separata dagli affari.
No, questo ragionamento non sta in piedi. La politica è sempre e comunque condizionata dagli affari. Da secoli le aziende spendono miliardi per comprarsi dirigenti di partito, di associazioni ecologiche, di fondazioni culturali e di organi di informazione ribelli.
La garanzia è che vi sia un reale controllo popolare sulla regolarità degli appalti.
Vietare tutto per poi non vietare niente è una logica del sistema del dolore.
E allora discutiamo di quel che abbiamo fatto in questi 6 anni come commercioetico.it.
Solo entrando nei particolari si può veramente cogliere la portata di questo modo di vedere.
6 anni fa scopriamo che esistono questi miracolosi riduttori del flusso dell’acqua che permettono di tagliare del 50% il consumo dei rubinetti. Costano un po’ cari (11 euro) ma li valgono perché si ripagano in pochi mesi.
Ma ci rendiamo conto che a un simile prezzo non potranno mai decollare. Riusciamo a ottenere un taglio sostanziale del prezzo e grazie a un investimento promozionale di decine di migliaia di euro riusciamo a venderne abbastanza da arrivare a comprarli alla fonte e rivenderli a 3 euro con un abbattimento di più del 70% del prezzo. Oggi li vendiamo a 1,80 euro. E ovviamente il prezzo per grosse forniture è molto più basso.
Oggi in Italia i riduttori di flusso sono ormai un prodotto noto, altre ditte hanno iniziato a venderli e nel complesso sono centinaia di migliaia i pezzi venduti ogni anno. Un fiume d’acqua risparmiato!
Ma sarebbe successo se noi non avessimo aperto il mercato, fatto conoscere il prodotto con decine di interventi su tv, radio, giornali, internet? E chi ci dava i mezzi per sostenere questa enorme iniziativa per 6 anni se non avessimo avuto una percentuale sulle vendite?
Oggi cii sarebbe da realizzare un enorme lavoro di ricerca su nuove tecnologie e loro commercializzazione. Ma non si trovano imprenditori lungimiranti e ricchi che vogliano investire su un prodotto acerbo…
A tutt’oggi il bilancio delle nostre inziative di comunicazione ecologica registra una perdita secca di 500 mila euro circa. Io e un altro pazzo ci siamo trovati a essere convinti che bisognava tentare di dare una smossa alla situazione e ci abbiamo provato. Speravamo in maggiori successi e di pareggiare. Invece abbiamo incontrato una resistenza incredibile alle nuove idee e abbiamo preso un bel bagno.
Sinceramente mi va bene così anche se tutti i mesi le rate del mutuo per la mia parte del debito mi creano un po’ di nervosimo.
Ma almeno vorrei che questa esperienza possa servire per far capire quanto in realtà sia dura, in salita ma assolutamente centrale questa battaglia “bassamente commerciale”.
La realtà del mondo passa da qui: dai soldi.
E continuamente mi rendo conto di quanto sia arduo lo scontro, di quanto sia difficile lavorare con aziende che non capiscono chi sei e cosa vuoi, oppure che ti sabotano perché sei un rosso di merda e ti vogliono solo morto…
E poi mi trovo con questi vetero gesuiti di sinistra che ti dicono che ti sei venduto al sistema… Come se il sistema avesse voglia di comprarsi gente come noi…
Ci vogliono morti. Lo capiscono al volo che la nostra impostazione è in grado di scoperchiare i rapporti tra produttori e consumatori….Sanno benissimo che se avessero davanti una forza di milioni di appaltatori consociati subirebbero un controllo su qualità strutturale e prezzi formidabile. E siccome lo sanno iniziano a picchiarci fin da piccoli. La linea Consorte che ha dominato le Coop in questi anni ci ha precluso un possibile grande alleato in questa battagia commerciale (anche se alcune Coop emiliane e toscane ci hanno sostenuto). Sul fronte del rapporto con le aziende la questione è stata più dura. E qui arriviamo all’altro aspetto centrale: non si può, l’abbiamo verificato, sostenere con successo questa battaglia commerciale senza l’appoggio fattivo del movimento.
E arriviamo anche al discorso iniziale sulla bastardata che rischiamo di subire.
Non fornisco nomi perché lo scontro è nel pieno.
6 ani fa scopriamo il prodotto ecologico X della ditta Y. Lo testiamo a nostre spese, lo certifichiamo, realizziamo una campagna costata decine di mgliaia di euro in cambio di una piccola percentuale. Ora questo prodotto non è più sconosciuto, inizia a vendere, e la prima cosa che fa questa multinazionale è presentarsi con una sua offerta (contro di noi) alla prima grande gara d’appalto che siamo riusciti a ottenere convincendo associazioni, assessori, sindaci ecc. Ovviamente l’azienda Y sa benissimo a quanto ci vende il prodotto X quindi fa un’offerta inferiore di un centesimo alla più bassa che possiamo fare noi… Chi vince l’appalto?
Qualcuno dirà che siamo pazzi, che dovevamo farci firmare un contratto di esclusiva… Sì in teoria. A volte ci riusciamo, magari dopo anni di collaborazione. Ma non è che Jacopo Fo si presenta con la sua valigetta e gli imprenditori fanno a pugni per firmare l’esclusiva.
A questo punto è chiaro che se noi non abbiamo la copertura del movimento, se far rispettare gli accordi e l’etica degli affari non è uno degli interessi prioritari del movimento, siamo spacciati. Non possiamo navigare in questa giungla se il Movimento non ci copre le spalle. Ci triturano!
Mi fermo qui perché non voglio essere prolisso.
Oggi ho discusso per un’ora con l’amministratore delegato Z dell’azienda Y e gli ho detto che non è un capitalista intelligente. Perché per il resto della mia vita racconterò in teatro questa storia con nomi e cognomi. Esiste la legge e lui non l’ha violata ma fottere la possibilità di continuare a lavorare non è un bel modo di ringraziare gente che ha addirittura investito energie e soldi per far conoscere la tua cazzo di tecnologia.
Gli ho detto che sono offeso, che ha tradito il codice d’onore dei fabbricanti di tecnologie ecologiche umani e che lui deve rendersi conto che esiste un’etica del lavoro. Per me la società nuova parte da una battaglia su questo. Ovunque. Lo pretendo anche da una multinazionale del dolore. Devono rispettare i loro principi.
La settimana prossima vi potrò dire cosa mi risponderà il signor Z.
Che forse non ha capito quanto può essere rompicoglioni il Movimento.
A questo punto la mia domanda è: se il signor Z decide che vuol farci uscire dal mercato perché siamo stronzi e comunisti quanti ecologisti si incazzano e gli scrivono una mail di protesta?
C’è qualcuno che va a Basilea a protestare sotto la loro sede?
Il movimento riconosce questo scontro schifosamente commerciale come un attacco mortale alle sue possibilità di sviluppare la lotta usando le merci come arma?
Gli oppositori italiani sono convinti che il nostro primo obiettivo strategico sia dar vita a un movimento di appaltatori del sublime che intervengono a determinare con le loro commesse COSA viene prodotto e venduto.
Questo è il centro di tutto. Attenzione! Non è l’obiettivo più grande: noi vogliamo farla finita con la guerra, la povertà e l’inquinamento. La consociazione dei consumatori è però un obiettivo che se raggiunto ci farebbe fare un salto di qualità epocale nella nostra credibilità e capacità di comunicazione. Non andiamo più dalla gente a fare bei discorsi difficili.
Gli diciamo: prova questa lampadina, prova quest’auto, prova quest’olio. Iniziamo a parlare con i fatti veri. E ogni pannello per l’isolamento termico, da mettere dietro i caloriferi, che installi hai dato la prova a un consumatore che non sei uno stronzo che frega la gente, e hai avuto la soddisfanzione di aver spostato di un miliardesimo di millimetro la lancetta del contatore dello spreco energetico sul pianeta.
Vuoi venire con noi a spostare questa cazzo di lancetta?
Sarà una grande impresa!!!!
Hai mai provato a vendere un barattola di salsa di pomodoro?
Beh, cazzo, è un’esperienza.
Sessualmente è meglio del viagra.
PS
Circa 100 mila persone vedranno il titolo di questo articolo ma realisticamente lo leggeranno fino a qui non più di 400 persone. Se oltre ad averlo letto sei anche d’accordo sappi che sei un caso rarissimo.
Un vero mutante.
Non lo dico per farti venire i sensi di colpa ma o questo articolo lo diffondi tu oppure sarà stato scritto inutilmente. Non parlo per parlare.
Forse tu dirai: ma cosa vuoi che cambi se ne parlo o no…
Sbagli. Ti sottovaluti.
Tu sei il potenziale Elemento Catalizzatore. E sei potentissimo all’interno della tua rete relazionale. Soprattutto al giorno d’oggi vista la capacità di comunicazione che internet ti ha regalato.
Il primo passo verso la trasformazione del consumatore in appaltatore passa proprio dalla scoperta del proprio individuale “ombrello comunicativo” e del proprio enorme potere di far viaggiare certe idee e certe scelte e stopparne altre.
Che fai? Mi stoppi o mi fai viaggiare nella tua meravigliosa area di influenza?
Dai cazzo, ti prego, fai girare questo discorso…
Ma ti rendi conto quanti soldi risparmieresti con l’auto di Grillo? Ma hai visto il prezzo? 8 mila euro! In sessanta rate a zero interesse con la Banca Etica.
E hai visto gli interni? Minchia ti viene voglia di comprarla solo per gli interni. Dai cazzo fammi passare nella tua area di influenza. Se lo dici tu che non è una stronzata a te ti credono…Li conosci… Io sono un esterno e magari mi prendono per pirla… Mettici una parola buona… In fondo ti sto chiedendo solo una raccomandazione, una prefazione. No dico veramente. Te mi capisci. Puoi spiegare cosa vorrei dire.
E’ importante! Dai!
(Le ultime righe le ho scritte in ginocchio.)
PS2 (la vendetta)
Beppe Grillo sponsorizza una grande invenzione di Palazzetti, l’uomo che progettò alla fine degli anni settanta il Totem, rivoluzionario cogeneratore di elettricità e calore che poi la Fiat lasciò vivacchiare in un angolino (e ogni tanto andavano dal povero Totem e lo prendevano a calci).
Ora Palazzetti ha creato una scatola che si monta al posto del tradizionale davanzale della finestra. Grazie a questo aggeggio rivoluzionario l’aria che esce dalla stanza scalda quella che entra. Si riesce quindi ad avere un costante ricambio dell’aria senza dover perdere calore aprendo le finestre. Si ottiene un risparmio notevole sulla bolletta. E maggiore confort.
In un paese governato da Esseri Umani Pensanti lo stato dovrebbe finanziare la produzione di un simle geniale manufatto.
In Italia non si riesce a trovare un imprenditore disposto a mettere in produzione questo gioiellino, neanche adesso che il petrolio costa un botto e i russi ci chiudono il gas.
E poi mi parlano di centrali nucleari. Pazzi ignoranti! Eccole qui dieci centrali nucleari al costo di un forno a microonde.
La domanda è: c’hai mica cinquecentomila euro ?
Cioè, non per sapere i fatti tuoi… Ma sai, a volte capita e chiedere non costa niente.
 


Commenti

Ciao Jacopo, è un po che non vengo a trovarti, ma tutto non si riesce a seguire purtoppo e bisogna scegliere. :(

La "multinazionale" in questione ha dimostrato di essere uguale alle alre, purtoppo gli stonzi per guadgnare si buttano in cose sane e fanno "sfigurare" il prodotto e l'azione che pubblicizzano, quasto dimostra che anche tra i "nostri" ci sono pezzi di m...

Comunque apparte l'appoggio incondizionato per l'operato e per la causa, l'unica cosa che posso dirti è che finalmente ho messo un po' di soldi da parte (purtoppo non 500.000,00 euro) e finalmente riuscirò a sostenere cacao(o dimmi dove è meglio che l'investo tra i prodotti del blog), appena cambio casa ho intenzione di prendere sia i riduttori di flusso che il depuratore da queste pagine. di più che fare a parte inoltrare e portare a chi si conosce queste esperienze.
Lavoro in un comune, e pian pianino(purtoppo)sto cercando di portare tutte queste cose, quest'anno mettiamo i pannelli solari sulla scuola elementare, metteremo a risparmio energetico l'illuminazione pupplica delle nuove vie(per quelle vecchie gli impianti sono dell'enel, e riscattarli costa un botto, ma pian pianino facciamo anche questo) sto facendo i conteggi e oggi ne ho parlato al mio responsabile per mettere su tutte le postazioni (abbiamo appena preso nuovi pc) skype o voipstunt con telefono che chiama sia tramite loro che tramite telefono normale, abbiamo fatto corsi gratuiti di compostaggio e distribuito compostiere. Pian pianino(sempre troppo) qualcosa di fa. Sto cercando di portare anche modifiche al regolamento edilizio per obbligare le nuove costruzioni ad avere elevati risparmi energetici e l'obbligo dell'utilizzo di biomateriali.

Per il Movimento, l'unica cosa che mi viene da dire è che finchè non c'è unità sarà dura fare cambiamenti sostanziali,finchè ognuno vorrà aprire la proria associazione o spingere il tal produttore(e non il prodotto) e ci saranno inutili ed infatili discussioni, e vinceranno gli str..i.

Un abbraccio di cuore
mk

Jacopo porca zozza zufola liposucchiata.

ma non mi dispiace di irritarti.
:-))

comunque come sopra ;-)

Ciao Jacopo, scusa l'ignoranza, ma questa auto di Grillo è un progetto vero? cioè se la ordiniamo in tanti, si può fare? Te lo chiedo perchè, qui d'estate è un crocevia di vip...molti sono milanesi, di quelli che potrebbero come l'innominato con una parola cambiare molte cose. Arrivare fino a loro...no-problem...ho solo bisogno di avere chiaro quello che devo domandare. Non è presunzione la mia...è da un po' che penso di fare ripagare loro il trovare qui l'ispirazione per le loro creazioni...Ho solo bisogno di chiarezza nella domanda da formulare...è da un po' che ci penso, e in questi giorni la mia fissa si è fatta più intensa. E come vedi Uluru funziona...Qualcosa soffia nell'aria...movimento POF.
Stai sicuro, che so essere molto convincente...e non potranno rifiutarsi...e voglio seguire quello che dici...non mi sottovaluto.
Che domando? abbraccio al nonno a sorpresa...

(ripubblico qui lo stralcio un articolo di Cacao uscito subito dopo il fatto

...........Non e’ un discorso teorico

"Grillo e’ arrivato con la famosa Twingo Smile progettata dagli ecologisti svizzeri (ne abbiamo parlato su Cacao, trovate tutti i dati tecnici su www.greenpeace.it) che consuma 3-3,5 litri di benzina per fare 100 chilometri. Non si tratta di una tecnologia spaziale o avveniristica. La Smile usa un motore da 358 cc (cioe’ piccolo), e’ stata il piu’ possibile alleggerita, potenziata con un compressore e resa piu’ aerodinamica con piccole modifiche della carrozzeria. Insomma e’ un’auto che potrebbe essere tranquillamente prodotta dagli operai Fiat. Potrebbe costare 5000 euro. Ed e’ la cosa ecologicamente migliore che possiamo avere, subito, intanto che si sviluppa la tecnologia dell’idrogeno. Sarebbe l’auto dell’anno e Grillo si propone di occuparsi della pubblicita’. E osserva anche che la Fiat non potrebbe neanche opporsi visto che a furia di finanziamenti a fondo perduto per migliaia di miliardi ce la siamo praticamente comprata (e ancora chiedono soldi per la cassa integrazione). Questo e’ il cuore della proposta di Beppe Grillo. Dice agli operai: siete nella merda perche’ avete prodotto macchine di merda. Dovevate scioperare per costringere la Fiat a costruire auto ecologiche. Cosi’ sarebbe stata competitiva. Smettetela di farvi intervistare che piangete depressi perche’ vi licenziano. Mi fate stare male. Voi sapete costruire le macchine e potete costruire auto ecologiche. Fatelo. E conclude che lui un giorno e’ andato a visitare i laboratori della Fiat e ha trovato che l’auto all’idrogeno l’avevano gia’ costruita negli anni settanta. Ma era un segreto custodito sotto un telone impolverato… Qualcuno la prendera’ come una battuta da buffone, questa proposta di Beppe Grillo."..................

Scheda tecnica

Modello a tre porte, quattro posti
Peso approssimativo: 650 Kg (originalmente 825 Kg.)
Trasmissione: cambio manuale a 5 marce
Prestazioni: inalterate o migliori rispetto all'originale
Ruote: cerchi in lega leggera; pneumatici a bassa resistenza
Consumi: originale: 7,41/100 Km ciclo urbano
modificato: 3-3,51/100 Km Sicurezza: due airbag, barre laterali

Motore
Boxer a due cilindri, alim. a benzina, quattro tempi, 4 valvole/cilindro; cilindri contrapposti, raffreddamento ad acqua, controllo elettronico motore e ottimizzazione mix aria/carburante. Monoblcco, cilindro e testata in lega leggera.

Cilindrata: 358 cc, superalimentatore Comprex (2,4 bar)
Coppia max: 70 Nm a 2900 giri/minuto
Potenza: 50 Hp a 5500 giri/minuto
Peso motore: 30 Kg (incl. superalimentatore)

per saperne di più:
http://www.managerzen.it/Parliamo/mobilita/smile.htm
articolo di cacao, c'è anche sul nostro archivo ma adesso sono troppo stanco per trovare il link....
e
www.greenpeace.it/new/displaynews.php?id=307

Buongiorno Jacopo, avevo capito che esisteva...ma volevo solo più informazioni, per me e per chi è nuovo nei collegamenti ai blog. Spero che chi leggerà se ne appassionerà. Grazie di cuore per la pronta risposta...un abbraccio. E ora ci muoviamo...poffiamo come possiamo!!!:)))

Come al solito, rompi le scatole, mi fai perdere tempo al lavoro, ma ti trovo sempre molto interessante e obiettivo. Condivido gran parte del tuo pensiero, anche perchè lavorando nell'amministrazione di una multinazionale capisco il mercato e l'infame commercio!
Visto che sono nuovo di queste parti, mi daresti il link dove vedere tutti i prodotti che vendete, visto che oltre a me, conosco parecchie persone intenzionate a comprare lampadine, pannelli, ed altre cosette ecologiche?
Cemento ecologico ancora non lo hanno inventato?

Purtroppo, la mentalità capitalista destroide che sta prepotentemente avanzando nella nostra penisola, impone leggi e favoreggiamenti a quella cerchia legata ai "soliti noti". E la Unipol ne è stato un esempio lampante!
Piuttosto che in mano a "zozzi comunisti" ma italiani, è meglio vendere a stranieri, magari comunisti anche loro, purchè non italiani!
I comunisti che si arricchiscono onestamente? Che vogliono prendersi una fetta della torta Italia? Commercio etico?
Allora io mi chiedo: noi da clienti dovremmo diventare datori di lavoro, giusto?
Esportiamo il lavoro, esportiamo l'offerta.
In Italia il mercato sta facendo cerchio tra il Tronchetto, l'ottavo nanerottolo ed la famiglia del pippatore trans, così come esistono i cartelli (che sono vietati, ed a cui si va a sbattere prima o poi): tutto ciò non consente ad un onesto e bene intenzionato cittadino, di svolgere un lavoro imprenditoriale pulito, e forse te ne sei reso conto troppo tardi, ma hai confidato nel buon senso umano (illuso come me!).
Ora provi con il passa parola, forma di pubblicità più economica ma incisiva, perchè la parola di un amico non può essere a mio discapito.
Ma bisogna combattere la retrograda e stagnante mentalità italiana, legata a quelle consuetudini, a quei "conti della serva", difficili da bypassare se non dopo anni e anni di battaglie e di dimostrazioni.
Come dicevo prima, estendere anche all'estero la possibilità di evolvere queste vendite?

Si tratta di cemento che è prodotto con garanzia di non uso di sostanza tossiche nei forni di cottura della pietra che poi diventa cemento. Per saperne di più devi rivolgerti a qualche associazione di architetti ecologici...
Per quanto riguarda i nostri prodotti li trovi su www.commercioetico.it.
Per quanto riguarda la vendita all'estero ci stiamo provando con difficoltà.
Stiamo cercando di lanciare l'edizione in inglese di cacao. E cerchiamo chi ci aiuti a far conoscere il sito relativo: www.alcatraznews.com.
Inoltre Nuovi Mondi media, nostra alleata si è spostata in Spagna proprio per uscire dal catenaccio dei cartello dei distributori di libri che rendono impossibile lavorare decentemente.

Grazie Jacopo delle pronte risposte e del link, e provvedo immediatamente a divulgarlo tra le mie conoscenze.

ragazzuoli adorati lettori dello jacopo fo blog,
lo so che vi parrà questo appello fuori tema ma non lo è:

non so se avete notato che quà dentro al forum da qualche giorno c'è l'onesto grido di aiuto della redazione di cacao di aiutare nelle spese di sostentamento.
Dall'articolo quà sopra ancor più si intende che ogni aiuto è quanto mai gradito.

Allora so che tanti di noi leggono e tutto sommato non sanno che fare, io uguale , però c'è un'area creativa di pacchi asta che è entusiasticamente pronta ad offrire servizi e pacchi per racimolare fondi di sovvenzionamento per il cacao.

So che i messaggi delle aste vi stupiranno un poco e facilmente li riterrete poco adeguati a un posto così serio,
però pensate che saltone quantico che stiamo provando a fare :

- da un blog e da un contenitore virtuale ricaviamo sostanziamenti reali facendo girare energie e materiali, impegno e lavori di lettori occasionali che si impegnano a fare qualcosa.
solo vendere un pacco asta per una piccola somma, sarebbe un risultato fantastico per uno spunto a fare qualcosa di più in futuro, basta aprire la strada

- impariamo a collaborare e creare insieme, a utilizzare le nostre risorse, a capire che possiamo fare mille cose inimmaginate , e le facciamo

- da soli spettatori e lettori di parole, diventiamo scrittori e realizzatori di fatti concreti e attivi sostenitori paganti di una strutturia che concorriamo a mantenere

- jacopuccio adorato tra du mesi alla Dea piacendo diventerà nonno di un'altra creatura da sfamare
Noi che c'abbiamo l'età della Maresana ( antica montagna bergamasca) potremmo provare a dare una mano a mantenerci da soli...

dai che un'impresa bellisssimaaaaaaaaaa daiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!
ma non è meraviglioso concorrere insieme a fare qualche sacrificio per qualcosa cui teniamo ???

venite a offrire i pacchi o a comprare, noi ne possiamo inventare centomila d'altri non temete di esaurirli!!!!!!
oppure chiedeteci ciò che vi serve e vediamo se riusciamo a procurarvelo !!!!! la fantasia non ci manca e le case sono invase di cose inutilizzate da riutilizzare ...

elle in promozione aste on line forever!

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Ciao ragazza,
stamane ho visto che cerchi quadrotti ... poi dal lavoro, sai com'è, leggo ma rispondere a volte non mi è semplice ... ora non trovo più il tuo intervento!!! E volevo dirti che la copertina la facciamo di sicuro al nipotino. Dimmi quanto grandi li vuole i quadrotti la tua mamma (perchè la confezione la chiediamo a lei vero:o) e quanti ne vuoi e questo w-e mi ci metto per qualche ora ... magari riesco a far qualcosa, proprio ieri raccontavo dei maglioncini che mi facevo 20 anni fa ora sarà il tempo che fugge sarà quel che sarà ne inizio uno ogni anno ... poi lo disfo poi lo ricomincio, poi lo disfo e cosi via senza fine.

Qualche quadrotto però caspiterina riuscirò a portarli a termine prima che mi salti in mente di cambiar punto!!!

Ciao

P.S.: per non far pasticci dicci anche che ferri utilizzare e se pura lana o misto quanto.

"Vivere la vita fino ad ubriacarsi, essere presente fino ad annullarsi" L.Cherubini

http://www.jacopofo.com/?q=node/845#comment-1203

lo trovi quì M.Anto. ti aspetto di là! ora devo chiamare mia mamma che sverrà e se mi aiuta preparo l'organizzazione e la scrivo nel topic adatto... ciaoooooooo ti aspetto !

Caro Jacopo
Spiace veramente apprendere che uno dei tuoi partner commerciali abbia cercato di fregarti. Penso che il problema sia che il Commercio Etico non sia stato abbastanza "etico". Ti seguo da tempo, e i tuoi incoraggiamenti ad aderire al tuo percorso si sono basati quasi esclusivamente sul risparmio. Se l'unico drive di chi ti dovrebbe seguirti e' quello di trarne un profitto, poi e' naturale che chi sta con te possa un giorno voltarti le spalle per un profitto maggiore. Non e' bello ma e' naturale aspettarselo. La tua visione del mondo e' veramente coinvolgente e sconvolgente, va certamente al di la' della vendita di riduttori di flusso, e le tue iniziative sono eccezionali e secondo me meritano una piattaforma piu' politica e piu' rivoluzionaria, di ampio respiro con una precisa etica di base, che non sia limitata a contingenze limitate come quello di semplicemente risparmiare sulla bolletta. In poche parole, sei troppo modesto, e ti manca poco per essere un vero leader, devi solo crederci di piu', e sono sicuro che non sono il solo a pensarlo. Le tue verita', Jacopo, le devi urlare a squarcia gola come fa Beppe Grillo. Anche un tuo spettacolo farebbe il pienone, non ho dubbi.
Dr Mahdi Gibril, UK

Caro Mahadi, hai centrato la questione.
Io non faccio alcune cose che funzionerebbero, non prendo un certo ruolo che sarebbe conveniente.
Non lo faccio per errore ma per scelta.
Mi sono accorto che il mezzo è altrettanto importante del fine.
Ad esempio non voglio essere un leader. Non è un vezzo mi fa proprio incazzare quando qualcuno cerca di farmi sedere su questa poltroncina.
Molti anni fa mi trovai a fare il leader e mi accorsi che è una posizione di merda.
I leader sono circondati da una razza umana inferiore: le persone che cercano un leader.
Da allora ho deciso che si potevano fottere (i cercatori di leader).
Non mi interessa.
Io voglio conoscere amici che desiderano agire assieme alla pari. C'è molto più gusto. E' molto più difficile e si rischia dieci volte di più.
Ovviamente si trovano molte meno persone ma sono migliori.
E in certi momenti, quando devi realizzare un'azione essenziale hai bisogno di cento persone vere mentre centomila cercatori di leader non riescono a combinare niente.
Riguardo poi al mio spettacolo io giro già recitando e faccio anche dei pienoni. Ma solo in teatri piccoli. Ma ho iniziato tardi, a 40 anni, e mi devo fare un po' di gavetta.

A giudicare dal numero dicommenti che ha ricevuto questo post, Jacopo, direi che siamo in 4 ad essere arrivati alla fine del tuo papiro. Effettivamente comincio a sentirmi strana: mi guardo le mani e mi sembrano palmate... ed inizio ad avere difficoltà respiratorie. Mi stanno spuntando le branchie?
Ho letto in apnea, d'un fiato cercando di capire il contributo effettivo che chiedi e che posso dare. Scusa il commento: grande scrittore... ma logorroico! Ho portato a termine la lettura perchè appassionata all'argomeno, ma na fatica!
Scusa la divagazione, ma dovevo far calare un pò la tensione nata dal cercare di arrivare alla fine, tenendo a freno il turbinio di idee che la lettura mi provocava.
Vediamo un pò:
1. non sono al momento in grado di fare alcun tipo di investimento... neanche il contributo a Cacao o prendere parte all'asta di Elle.
2. sto facendo una marea disforzi per cercare di far andare la mia piccolissima attività (per cui nessuno meglio di me comprende le tue parole, a meno che qualcun altro non abbia deciso di lanciarsi in folli avventure bioecoeticoetcetcetc)
3. le mie ore di sonno stanno arrivando ad 1,5 per notte

Stante questo:
1. ho ferma decisione di ridurre il mio impatto sull'ambiente al minimo indispensabile (ricevuto in regalo una bici credo che da questa primavera mi rechero con questa al lavoto sparandomi circa 40 km andata 40 ritorno al giorno)
2. ho scelto per la mia vita quotidiana il consumo di prodotti bio, che costano un pò di più... ma ho notato che ne spendo meno in medicine :D
3. ho scelto nella mia attività di vendere prodotti che non solo non risultassero dannosi direttamente alla nostra salute, ma anche non inquinanti e non lesivi per gli animali
4. ho scelto poca pubblicità e tanta trasparenza.
Detto ciò, mi piace il tuo pensiero delirante, anche se confesso di avere perso qualche passaggio... dimmi in che modo posso contribuire, e nei limiti del possibile (leggasi mia incolumità psicofisica causa sovraccarico di lavoroideeinteressicuriositaetcetcetc) ci sono.

p.s. tempo fa ti ho scritto circa una ideuzza da consumatori/produttori/venditori con un preciso programma etico... chissà se hai ricevuto e se ci hai pensato. Mi sembra andare a braccetto con quanto qui hai espresso.
Ciaooooo

Mi spiace di essere prolisso. E mi spiace che tu dorma solo un'ora e mezza per notte.
E sinceramente spero che tu non voglia fare veramente 80 km al giorno in bici...
Ti prego ripensaci.
Per quanto riguarda quello che tu puoi fare la cosa più importante è semplicemente parlare del fatto che vendere lampadine ecologiche non è un lavoro "escondario" è il centro della lotta. Vista l'enormità della tua cerchia relazionale sarebbe un evento.
Ma in realtà è ancora più utile che lo si faccia in pratica di far crescere questa economia antagonista.
Ad esempio accettare di farti sostenere da noi.
Scopro adesso che tu hai un'attività commerciale.
Visto che sei etica perchè non usi tu per prima questi spazi che abbiamo in piedi, a partire da questo blog? Saremmo credo in molti entusiasti di darti una mano. Cosa vendi?
Magari ti possiamo aiutare tutti a dormire 2 ore per notte.
Vedi Mammamaria è questo, secondo me, l'essenziale: iniziare a far funzionare le sinergie economiche tra di noi. E per economiche non intendo che si paga ma che ci si appoggia per solidarietà. E' questo che manca e può dar vita a esperienze culturalmente innovative.

ps
Se mai hai tempo di dirmi dove questo articolo non ti è risultato chiaro mi servirebbe per metterlo a posto.
La tua mail non l'ho vista, mi spiace ma ogni tanto devo spazzare via orde di mail che non riesco a leggere. Anch'io ho qualche problemino di tempi...
(ma non arrivo lontanamente ai tuoi livelli olimpici)
Baci
(Ti invio un raggio xnsd4 extraritposante con ninna nanna incorporata.

... che bello, mi sento coccolata!

Devo solo far spegnere il rossore sulle guance (lo so Elle, lo so che mi stai odiando... non m'ammazzare! la conosci ormai la mia orticaria alla pubblicità!) e ti racconto tutto su quello che combino e sul perchè dormo così poche ore per notte!

Rispondo invece subito al p.s.
Il punto che mi è stato poco chiaro in realtà va dal tuo post scriptum in giù: inizialmente credevo volessi invitarci a prendere la nostra valigetta da portaportista per andare in giro a vendere la Fiat eco... ma in realtà credo tu voglia invitarci a diffondere il "verbo" più che proporre materialmente degli acquisti. O proponi degli acquisti attraverso la divulgazione di un principio? O cerchi di diffondere un principio attraverso una azione commerciale? O...

0_0 si vede che sono confusa? (anche se confesso che mi sta venendo in mente una idea!... vado a cercare la mail e te la rinvio!)

Cara Mammamaria,
innanzi tutto NON hai risposto alla domanda: che attività hai messo in piedi? Cosa vendi?
La domanda è intimamente collegata a tutto il discorso. E la tua allergia alla pubblicità idem. Hai scritto che vendi prodotti non testati... Quindi metti le tue idee nel tuo lavoro. Quindi il tuo lavoro E' un tentativo di costruire questo cavolo di economia nuova. Quindi devi far sapere cosa fai. Qui su questo blog. Fa parte del discorso...

Per quanto riguarda quello che chiedo E' tutte le cose che hai detto.
Puoi vendere lampadine ecologiche ai tuoi amici, parlare di questo punto di vista, convincere le persone che è utile e estetico comprare lampadine e vendendo lampadine far capire come funziona il risparmio e la consociazione dei consumatori.
Sono esattamente 4 azioni inscindibili e sinergiche. Il risultato avviene se le quattro azioni sono simultanee. Si fornisce un'esperienza quadridimensionale (scusa ma la frase mi piaceva troppo).
Credo che la tua domanda multapla mi abbia fatto cogliere un aspetto di quel che dicevo che non avevo capito: le persone per entrare in un'idea nuova hanno bisogno di un'esperienza che coinvolga contemporaneamente diversi modi di vedere l'esperienza.
Cavolo è un pensiero così complesso che mi è difficile esprimerlo.
Cerco di spiegarmi, mi sono sempre chiesto percè è così difficile capire un nuovo concetto. Mi è capitato spesso di pensare una cosa nuova e dopo mesi rendermi conto che l'avevo capita solo superficialmente e acquisisco una convinzione ancora più decisa. Potrei dire che acquisisco un'idea più definita. Poi magari lo stesso fenomeno si ripete: improvvisamente ho la sensazione di averla capita veramente e che prima non avevo capito di non aver capito ma solo "visto vagamente" la questione. Ti sarà successo anche a te di sperimentare queste sensazioni.
Ecco probabilmente il nostro cervello ha la necessità di capire in modo quadridimensionale la realtà e quindi solo i comportamenti che riescono a esprimere questa quadridimensionalità possono diffondere una nuova idea. Ma evidentemente questa quadrimensionalità non solo deve esistere nella realtà della Cosa in questione (in questo caso l'identità tra azione politica e azione commerciale) ma deve essere anche "identificata" quadrimensionalmente come hai fatto tu.
Detto questo mi rendo conto di aver scritto una delle pagine più oscure della letteratura italiana. Ma questo scritto diventa di una semplicità che sfiora la banalità se viene letto pensando che sto dicendo proprio cose banalissime, non sto volando alto, sto strisciando per terra. Sto scavando nei particolari, nella sottigliezza del discorso.
Le tue domande Mammamaria, non erano buttate lì. Si tratta di quattro domande che generano un sistema logico perfetto. Non ne ho trovata una quinta (qualcuno ci riesce?).

E qui arriviamo alla questione delle questioni.
Al perchè di questo blob. Mentre ti scrivo mi risulta improvvisamente chiaro cosa desidero:
Questa possibilità di dialogo!
Ho parlato spesso di laboratorio. Ora capisco cosa avevo intuito.
Dove altro avrei potuto trovare qualcuno che avesse la calma per mettersi lì a pensare alle 4 possibili implicazioni della mia proposta?
Non so se le hai buttate giù in un nanosecondo o ci hai pensato mezz'ora. Comunque contengono una precisione matematica.

E comunque tu hai una qualità rara.
E qui ci ricongiungiamo alla questione posta da And Rea: ho scritto un articolo troppo lungo e la gente non legge un cavolo.
Ecco, è vero, ma questo articolo l'ho scritto pensando che lo avrebbero letto pochissime persone. Il mio obiettivo è trovare 100 persone che abbiano una reale identità di vedute.
Sto proponendo un concetto rivoluzionario (perdonate la presunzione) ma che è in realtà noto da tempo anche se inespresso: mille persone con un accordo sul 10% delle loro idee hanno la stessa capacità di azione di 10 persone con un livello di accordo del 70% (di più sarebbe deleterio, sarebbero cloni e non ci sarebbe la ricchezza della diversità).
Ecco mi rendo conto che io ho voglia di identità. Non l'identità stupida dei leader. L'identità che si acquisisce con persone che rispetti affinando insieme i propri strumenti mentali. Io non voglio che diffondiate i miei testi. Io vorrei che ogniuno si creasse il suo modo di raccontare, possibilmente molto diverso dal mio. Se è un doppione non moltiplica niente. Io ho una mente particolare. E non posso parlare a tutti. Ogniuno di noi ha una meravigliosa diversità mentale. Io penso veramente che se una cosa la dico io molti sono infastiditi dalle mie parole e dalla pedanteria scentifica del mio modo di pensare...gli girano le palle e non mi ascoltano...E lo stesso succede a una persona fantasiosa e umorale, le serve trovare qualcuno pedante che racconti quel che dice. Ogniuno di noi è traduttore di altri all'interno della propria cerchia relazionale. Sto proprio dicendo che potremmo ragionare come se la diffusione delle nuove idee (perchè è di questo che stiamo parlando) avvenisse attraverso la digestione da parte di gruppi non di singoli. E ogniuno partecipa a vari gruppi. Prende però solo alcune idee di un gruppo e le porta negli altri gruppi che frequenta traducendole. E questa traduzione avviene attraverso varie interazioni e ha successo solo se altri elementi di questo gruppo condividono e ritraducono le nuove idee. E penso che questo processo, quando scatta, abbia una capacità spaventosa di diffondersi a macchia d'olio. Mi fermo qui, sono le 6 e 20 del mattino ed è meglio che torni a letto... Scusate per gli errori di ortografia.

Che palle Jacopo:) dici tutto tu :)
E a me non resta che fare "si si" con la testa :) ...(mi state trasformando in una poetessa :))incredibile !
Il granello di sabbia che ognuno di noi ha in mano unito a quello degli altri può davvero cambiare le cose.
L'ho sempre creduto,mi sembrava molto utopistico ma l'ho sempre sostenuto e qui finalmente stiamo raccimolando una buona quantità di sabbia.
Grazie Jacopo e grazie a tutti quelli che leggono sempre fino alla fine :)

Ornella,certo che non sono il solo ad avere orari strani.
Comunque ero in piedi alle 5 solo perchè avevo dormito 10 ore di seguito e non riuscivo più a stare orizzontale. Non vorrei essere confuso con Mammamaria Wonder Women... Io se non dormo 8 ore sono fritto.
Se dormo 9 ore è meglio.

...diciamo che è da quando sono nati i miei due terroristi che non dormo più di 4 ore per notte.
Il sonno è un utopia per me :D

Ok, superata la mia naturale timidezza nel farmi pubblicità tra le persone che frequento, eccomi a raccontarmi... rischiando di essere più logorroica di te!
Sono una biologa che fa un lavoro che ha imparato a farsi piacere, ma che non è il suo. Ma è quello che mi ha sostenuto dalla nascita dei bambini, e che ancora continuo a svolgere per consentire al mio sogno di crescere: la mia piccola erboristeria. Senza muro ne mattoni, senza confini, senza limiti... eterea nel web. Con la possibilità di volare lontano, viaggiare alto, e raggiungere chi vuole condividere un pensiero, una idea, un desiderio.
Porta il nome della mia bimba: Gaia.
Il Verde Mondo di Gaia. Anche la sua vetrina ha un nome, il nome del mio bimbo: Samuele.
Dalla presentazione in home del mio sito:
"Gaia e Samuele sono due bambini, due paffute e gioiose speranze per il futuro…
GAIA, la TERRA, la selvaggia e generosa Terra, pronta a lenire i tuoi dolori, donandoti con un bacio i suoi frutti.
SAMUELE, Sam - U - El, lo “Splendore Interiore di Dio”. La Luce, l’amore che aprendosi nei suoi sorrisi, ti dona la Vita.
Terra e Luce, Materia e Spirito, Corpo ed Anima: un insieme unico ed inscindibile, perché non esiste il benessere dell’uno, senza la salute dell’altro. TERRA e LUCE, insieme come fratelli… Come gemelli, nati dallo stesso grembo, concepiti nello stesso, unico istante!"

In fondo è un tributo a loro: ho iniziato a sognarla quando sono nati, perchè volevo donare loro qualcosa più che una madre frustrata da un lavoro che non ama. E poi volevo lasciare loro un sogno.
E il sogno si è formato ed è cresciuto insieme con loro: ho ricominciato a studiare, scienza dell'alimentazione, biochimica, botanica... ed a fare corsi di perfezionamento, per imparare a conoscere gli oli essenziali, per imparare a combinare l'uso delle piante officinali con una corretta e sana alimentazione.
Nel frattempo i bambini crescevano, e cresceva l'attenzione per i cibi biologici. Mai fatto ricorso ad omogeneizzati: verdure e carne cotti in casa, frullati e conservati (immaginate il lavoro con due gemelli?) E con questa la ritrosia per l'uso abituale dei farmaci: le mie prime cavie sono state la mia famiglia... e devo dire ne abbiamo tutti giovato.
Una volta pronta, ho cominciato a costruire il sito: la prima versione è stata un regalo di una cara amica di web. Artigianale, ma essenziale... l'ho amato molto.
E mentre lei creava io facevo ricerche: nel frattempo sono diventata vegetariana, e questo ha imposto una direzione decisiva nelle mie ricerche. Ho cercato case che rispondessero a precise caratteristiche, scelte sulla base di alcuni parametri imprescindibili: non testati su animali, di origine esclusivamente vegetale, privi di OGM, la cui produzione non prevede alcun tipo di sfruttamento… popolazioni, animali, ambiente. E così la scelta è caduta su prodotti probabilmente poco "commerciali" ma che mi hanno convinto per serietà qualità ed efficacia dei prodotti offerti (per la maggior parte personalmente testati).
Ho fatto anche un'altra scelta decisamente poco "commerciale": nessun carrello. Il carrello gioca sull'emozione, sulla frenesia che prende quando ci si trova davanti ad una gran quantità di cose appetibili, che si desidera possedere... e l'entità dell'acquisto cresce. Tanto poi paghi con la carta di credito e neanche te ne accorgi.
Ma se puoi comprare un bagnoschiuma al Gelsomino con leggerezza, perchè ne ami l'aroma, non puoi fare lo stesso per risolvere un problema di salute: le piante contengono principi attivi, e come tali possono avere controindicazioni o interazioni con farmaci o con altre piante. Preferisco analizzare con te la situazione per arrivare a suggerirti il rimedio che ritengo più idoneo a te... dovesse anche trattarsi semplicemente di un trattamento anticellulite!
Per questo motivo, ogni acquisto è un atto a sé, unico: conclusione di un percorso, fatto di contatti e di storie, al fine di arrivare ad una scelta mirata, consapevole, personalizzata. Difficilmente per lo stesso tipo di esigenza riceverete lo stesso tipo di risposta… Le Vostre storie sono diverse: uniche.

Dimenticavo il mio sonno!
Facciamo un pò un bilancio di quello che è la mia divisione del tempo nel corso della giornata:
8 ore di lavoro in ufficio più una di pausa pranzo
2 ore circa di viaggio tra andata e ritorno
14 ore da suddividere tra casa, bimbi, cane, marito... ehm, non necessariamente in questo ordine, si intende, il "mondo di gaia" ed i miei interessi.
Perchè ho la ferma volontà di esserci per la mia famiglia, ma seguire con cura l'attività che si intreccia sempre di più con i miei altri interessi: e così c'è Babylonbus, il sito per cui ti ho intervistato... che oltre che essere un luogo di incontro, è anche momento di confronto e di discussione. Politica (ti ho accennato qualcosa sulla "(Contro)Operazione Verità"? Sarebbe interessante parlarne anche qui, magari!), privato ed una precisa idea di Benessere: ho un forum tematico su cui si parla di questi argomenti, insieme con un forum sul vegetarismo. E poi gli articoli: Quanti sanno come scegliere un prodotto cosmetico che sia veramente innocuo, ed ecobioeticoechipiunehapiùnemetta? Come combatto la mia allergia al polline ora che arriva la primavera, senza rovinarmi di cortisone?
E di queste cose se ne parla anche altrove, come nei meetup, dove si parla di iniziative sociali, politiche, ma anche e molto di ambiente, ecologia, natura... e poi la città segreta, che ogni tanto un pò diserto. La chat di Luttazzi, la tua, il tuo blog...
E la vita privata, che come quella pubblica si confonde e si mescola con interessi, attività, politica...
ho perso il conto: quante ore restano? :D

Quando ho letto che dormi un'ora e mezza, ti ho pensato spesso, mi sono sentita "male"...se non dormo sette ore...non ce la faccio...il tuo metabolismo è eroico. Aggiungo la mia preghiera a quella di tutti, Non cavalcare la bicicletta, presto ci sarà l'auto smile-grillo, ad olio di colza, finanziata banca etica.
Quando l'asta avrà raggiunto la somma necessaria...se si può continuare...ti mandiamo in vacanza a Pantelleria, con tutta la famiglia. Troverete il tempo per una vacanza? Perchè ai soldi ci penserà l'asta. Percui poffi, l'asta continua, bisogna darsi da fare per sfamare cacao, , così mammamaria e family potranno poffare al mare...
Sarà pure una poffagine... chi lo sa? ...l'asta è appena cominciata...:)))

MammaMaria sei unica e sei fantastica. Sono emozionata e felice di darti queste due righe.

Come te lavoro a 40 (bugia son 35) km e ieri sera ho pensato ... "non lo fare! 80 km di bici sono fattibili ma la domenica non per andare al lavoro, arriveresti stanchissima!!!" ... prenditi cura di te! ... e come te un lavoro insoddisfacente e tra alti e bassi la ricerca e lo studio per cambiare la mia situazione ... forse perchè a differenze di te non ho due meravigliosi bimbi a cui dedicare la mia vita i miei risultati vanno a rilento però non demordo, ora sono intenzionata a trovare l'"intraprendenza" ... tra virgolette perchè non so se è cosi per tutti ma per me è qualcosa che nasce da dentro, non il solito reagire, voglio sentirla dentro ... e direi che sono a buon punto:o)

Ti mando una coccola grande grande, un abbraccio che comprenda Te ... e la Terra, e la Luce, e tanto altro, e me;o)

ah già, i soldini son sempre pochi ma.................. vuoi scommettere che hai trovato una nuova cliente?;o)

Ciao
M.Anto

"Vivere la vita fino ad ubriacarsi, essere presente fino ad annullarsi" L.Cherubini

Cara Mammamaria,
grazie per la tua confessione.
Ma vorrei romperti ancora le ovaie…
Innanzi tutto vorrei sapere come si chiama il tuo negozio on line. Vorrei che tu lo pubblicizzassi su queste pagine.
E poi vorrei vedere se possiamo aiutarti a potenziare questa attività.
Ad esempio io ho un amico, Giuseppe Giordano, un erborista fantastico che lotta anche lui per tenere aperta la sua attività di grande qualità. Ha un’erboristeria a Milano (La Camomilla in via Montenero). Ecco credo che se voi due vi conosceste potreste inventarvi un sacco di cose. Capisci cosa voglio dire? Questa è un’opportunità. Due persone come voi potrebbero creare un centro di coordinamento nazionale di erboristi, un centro documentazione, un servizio web di consulenze…(ovviamente sto sparando alla ceca, non so cosa potreste fare).
Capisci è questo l’obiettivo: creare microsinergie che poi si connettano e facciano sistema…
Aug!

DImenticavo!
www.ilverdemondodigaia.net

Pensavo che sarebbe interessante conoscere il tuo amico Giuseppe Giordano... come si fa?

ecco il telefono 02 5454063
Bello il tuo sito! (www.ilverdemondodigaia.net)
baci

Ciao Jacopo
l'articolo per essere chiaro è chiaro, e pure spiritoso....è che quando penso di farlo girare, mi trovo di fronte un problema grosso: le persone a cui potrei mandarlo NON SE LO SMAZZERANNO MAI per una questione di lunghezza e di complessità dei temi. Lo so che i temi non sono esageratamente complessi....è che tu ragioni secondo il punto di vista di uno che ha già realizzato l'importanza vitale del risparmio energetico, del potere ai consumatori, ecc...da ciò che scrivi traspare che tu SENTI queste cose; invece purtroppo la gente è LONTANA, lontanissima da questo.. e ti parla uno che abita a Reggio emilia e frequenta gente con un livello culturale teoricamente "alto" in una città teoricamente all'avanguardia sotto certi punti di vista.
Io ci ho provato a coinvolgerli nel discorso, questi: li ho pure portati a vedere un tuo spettacolo; hanno riso, dopo abbiamo discusso di tante cose, della glaxo, delle responsabilità individuali...cambiato nada! L'unico risultato l'ho ottenuto con i riduttori che ho fatto installare ad alcuni, perchè i riduttori si VEDONO e si toccano, non sono parole sulla carta..per convincere la gente con le parole via internet devi essere superbreve.
Con tutto questo, complimenti a te e a tutti quelli che tengono in piedi la baracca e non ci mollano. adesso mi sono autogasato e vado a donarvi tutti i miei risparmi prima che mi passi. Ciao

Caro And Rea la tua domanda è piena di implicazioni ti ho risposto nel messaggio a Mammamamria intitolato "Rispondo alle domande", postato qui sotto.

teresa
logorroico sì ma sapessi come ti capisco!Lo sono anch'io specie se un argomento mi appassiona!Quindi ho letto l'articolo prima tutto d'un fiato e poi con più calma e credimi che lo diffonderò...anche se uno legge solo le prime 10 righe a ben da riflettere!Ammiro il tuo esporti in prima persona e il tuo essere cosciente che hai un "ruolo" e una "posizione" che ti permettono di farlo e di essere incisivo. Concordo pure sul bisogno di un movimento che con te discuta (pensare solo le proprie idee alla fine le logora!) e che ti appoggi. Mi chiedo ogni giorno "cosa posso fare?" e ogni giorno (o quasi) trovo una piccola risposta personale che sposta di un milionesimo di millimetro la lancetta non solo del risparmio energetico ma del rispetto dell'uomo. Poichè lavoro per una cooperativa sociale pensavo di portare alcune proposte anche al C.d.A. (oltre alle mie continue rotture di coglioni a tutti tipo "le luci!!!!i computer spegneteli!!!!ecc.ecc.-mi odiano ma agiscono!_) e ti chiedo quindi informazioni sia rispetto alla Banca Etica (sia generali che un po' più dettagliate tipo servizi, stipendi..)sia per quanto riguarda l'argomento "ristrutturazione uffici"(ditte bio, soluzioni eco...possibilmente zona Ts)...chissà che non riesca a fare qualcosa di buono!
Grazie di tutto e soprattutto di contribuire a fare di me un essere pensante!
abbracci

Ciao Teresa,

per quanto riguarda la ristrutturazione ufficio ho trovato nel blog di Marco questo link:

http://www.acquistiverdi.it/

se vuoi farci un giro magari trovi idee interessanti.

Buona Giornata

"Vivere la vita fino ad ubriacarsi, essere presente fino ad annullarsi" L.Cherubini

appena ho un attimo vado a curiosare...
grazie mille!

non mi sono letta tutti i commenti perchè ho finito il tempo
ma l'ho girato a tutti i miei contatti anche se credo che pochi lo leggeranno
credete sarebbe possibile una sinergia (teatral-artistica) con Beppe Grillo?
bye Roby

*** www.peacereporter.net ***

Ciao Jacopo,
comincio dal fondo: sorry, cinquecentomila euri proprio non ce li ho.. anche se sono un genovese e quindi abile risparmiatore....
Proprio un bel tiro barbino ti hanno fatto, lasciami indovinare cosa ti ha risposto (o cosa ti risponderà) l'amministratore delegato di quella società: businness is businness... alla fine gira che ti rigira si piegano tutti al dio denaro.
Mi dirai: tutto qua quello che hai capito del mio articolo? No, non è tutto qua, avrei voglia di rispondere ad ogni singola riga ma diventerebbe una cosa mastodontica e voglio lasciare spazio anche agli altri.
Coraggio, sto già iniziando a sponsorizzare riduttori di flusso, olio di colza, pannelli per caloriferi e depuratori d'acqua ai miei colleghi, chissà se riuscirò a gettare almeno un timido seme... ma non voglio montarmi la testa.
Ciao, buona notte (so che per te sarà presto, o meglio l'orario sarà una questione relativa ma io domattina devo accompagnare mia suocera all'ospedale aarrggghhhhhhhhhhhhh!!!!!!!!!!!)

Enrico

Dopo aver risposto ieri notte a Mammamaria e Marco di Bologna sono restato a rimuginare nel dormiveglia.
Marco proponeva di partire subito lancia in resta per trovare un milione di aderenti. Mammamaria timidamente ha confessato quale è la su attività commerciale etica, un’erboristeria on-line, della quale non ci rivelava però l’indirizzo…
Il bello di una discussione come questa è che le idee si formano proprio giustapponendo i contributi di ogniuno.
La conclusione alla quale sono arrivato (provvisoria) è che io in realtà non so come si fa. Come ho detto ci ho provato per anni a costruire la struttura commerciale sperando che una volta disposte in modo conseguenziale e funzionale le “scatole” dei diversi pezzi della macchina (contratto di telefonia, assicurazione, banca ecc) poi questi pezzi iniziassero a lavorare insieme…
Evidentemente non funziona così …
Mi ricordo anche di aver incontrato decine di situazioni (Banca Etica, Assicurazione Etica Caes, Gas, Rete di Lilliput, missionari Comboniani, Life Gate, gruppi locali, associazioni culturali…) non riuscendo però a superare diffidenze e paure.
Per convincere le persone a lavorare assieme non basta una bella idea, serve trovare lo spitrito giusto (che è immateriale). Il fatto che servano tempi lunghi dipende proprio da questo: non si tratta solo di vedere che sarebbe possibile farlo. La possibilità da sola non fa succedere le cose. Il mio diventare “politicamente adulto” passa proprio da questa durissima constatazione. I processi psicologici e mentali, i modi di vedere, sono ben più difficili da unire.
L’altra considerazione è che non solo io non sono un leader ma non ho neanche la testa giusta per coordinare un simile progetto. Attenzione non sto facendo il modesto. In questi anni ho avuto la fortuna di portare a segno qualche progetto (come quello del risparmio energetico a Padova, quello dell’acqua in Emilia Romagna o Atlantide.tv) ma questo è sempre successo quando le mie capacità di relazione (che sono buone) si sono sposate con quelle di persone capaci di organizzare nei dettagli l’azione e con quelle di altri che erano capaci di essere credibili nelle trattative, due settori nei quali sono evidentemente incapace. E ripeto non lo dico per modestia. Oggi ho capito che posso agire con successo solo se faccio parte di una squadra dove agiscono persone che sanno fare quello che io non so fare. Quindi non aspettatevi che io costruisca la macchina alla quale collaborare. Sono io che spero che qualcuno costruisca la macchina e mi chiami a collaborare. E anche qui necessita un cambio di priorità. La mia veste pubblica, la mia piccola notorietà può essere certo utile. Ma le imprese non si mettono su raggruppando un po’ di uomini immagine. Prima servono le strutture organizzative e produttive poi si chiama qualche attore a fare gli spot pubblicitari.
Ultima considerazione: non credo che riusciremo in questo settore a fare un passo se non si svilupperanno innanzi tutto micro esperienze locali portate avanti da un paio di persone per volta, che inizino a testare nella loro cerchia di relazioni modalità, prodotti, contatti e accordi. Solo quando ci sarà un ragionevole numero di esperienze piccole potremo trovare le capacità per connetterle. Se non c’è quasi niente in piedi cosa connetti?
Da questo punto di vista vorrei osservare che realtà come commercioetico.it sono composte da 5 persone. Alcatraz è gestita da altre 5. Gruppi molto più grandi come i Gas o Banca Etica, o i negozi del commercio etico, se vai a vedere, poi non hanno all’interno migliaia di militanti veri. Chi tira la carretta, sono poi alla fine 5 lì, 4 là eccetera. C’è quindi un enorme problema di forze, siamo tutti sotto sforzo e anche il semplice allearsi spesso è impossibile non per mancanza di volontà ma di tempo… Quindi ci sono grossi problemi tecnici da risolvere, nuove modalità da inventare. Ad esempio gli incontri assembleari sono una perdita di tempo mostruosa e si quaglia poco… Bisogna inventare modalità ad oc, magari via internet…

Confesso... dopo aver letto il tuo commento ieri mi è venuto un gran capogiro. E per la prima volta nella storia all'una e mezza ero a nanna, vicino al mio maritino che mi coccolava per sedare un pò l'entusiasmo e quella strana ansia che mi ha preso nel leggere!
Ed ora riaccendo il pc e leggo questo...
Vediamo un pò: penso all'esperienza del COrteo Web, che è stata molto intensa ed interessante, per le numerose forme di applicazione che porta con se.
Penso alla possibilità di fare un incontro di esperienze allargato tra chat blog, radio... e perchè no, anche la tv. Il 1° sabato di ogni mese i vari meetup locali organizzano localmente delle "biciclettate"ecologiche per attirare l'attenzione sull'aria che respiriamo. SI potrebbe mettere su un nuovo corteo, in collegamento con i pazzi in bici, per parlare di questi contenuti che stai con tanta forza esprimendo con questi post.
In città segreta c'è un universo di persone che cercano di fare un consumo "etico" e cercano realtà come quelle che vorresti mettere in connessione, e lo abbiamo visto e lo vediamo, quando ci si mettono sono grandi! Proviamo a ripetere l'esperienza del corteo, con un tema specifico: il consumo consapevole, la produzione etica.

E' da qualche giorno che sto pensando di organizzare dei piccoli incontri tematici tra persone interessate ad affrontare il tema del benessere in maniera alternativa: parlare delle strane modifiche che subisce il corpo e la psiche di una donna durante le sue fasi della vita, e come aiutarsi ad affrontarle al meglio, dalla sindrome premestruale alla menopausa, alle rughe ai chiletti che si accumulano alla buccia di arancia che minaccia la nosra serenità! Affrontarlo
sul piano dell'alimentazione e delle erbe che possono esserci amiche... ma è solo un esempio! Intendo dire, che si può uscire dal web e parlare di questo come di un riduttore di flusso, o dei detergenti per lavatrice che non inquinino e lavino comunque bene!
... non so, butto li!

O potremmo fare un megaraduno a Alcatraz, riunire consumatori e aziende, e cominciare a gettare le basi per costruire quella sottile rete, che potrebbe cambiare il mondo!
... mi sa che l'euforia mi ha un pò preso la mano, eh?!

Allora partiamo da 3, 4 o 5 persone! Mammamaria si è candidata, e la possiamo sostenere. Perché ha una bella attività e i prezzi non sono alti e come imprenditrice ha la forza per dimostrare che il mercato può seguire un'altra via. E magari come persona di dormire un po' di più... quando dormo faccio sogni belli e mi aiutano durante il giorno...

Jacopo, il pensiero è alla base di qualsiasi progetto, l'idea è ciò che permette di avere un progetto... la filosofia che c'è nel tuo lavoro la sto pian piano interiorizzando... La rielaboro, ragiono e mi pongo degli obiettivi, piccoli ma concreti. Poi condivido i miei pensieri con altri, gli amici, che a loro volta rielaborano e fanno qualcosa di piccolo ma concreto.

Occorre trovare dei piccoli catalizzatori. E secondo me la via non è sempre commerciale. La prima rivoluzione passa dai valori. L'utilitarismo individuale è sicuramente nella natura dell'uomo, ma anche la solidarietà è un valore innato. Questa società ci trasmette il concetto fai il tuo interesse che tanto gli altri ci pensano da soli a fare il loro... E qui nasce il conflitto. Ma noi possiamo fare di meglio. Possiamo creare un gruppo, un team, che ha in virtù della propria organizzazione una forza superiore al singolo poiché si arricchisce delle personalità individuali.

Io sogno che la "civiltà della dea" fosse una comunità fatta di uomini e di donne che pensavano di vivere sotto un unico tetto e che lavorando in gruppo sapessero di poter ottenere molti più risultati che ognuno da solo. Non credo ci fossero leader potenti ma idee condivisibili che di volta in volta venissero socializzate e dessero un motivo e un obiettivo per il lavoro comune. Probabilmente nella cultura del tempo non c'era spazio neanche per il "pigro" e la distribuzione dei prodotti avveniva in base alle necessità individuali. ... sapere che sia possibile un modo alternativo di vivere è un già un passo per realizzarlo.

Sono stato a Vienna a trovare mio cugino nel fine settimana ed è stato bello, abbiamo parlato, riso, giocato. In Austria c'è la consapevolezza di molte cose e, da italiano, ci ha messo un po' per abituarsi ma ora ha assunto comportamenti che per noi sono impensabili ... ha persino pagato volentieri per portare i suoi rifiuti inquinanti alla stazione ecologica!! La raccontava come un'esperienza piacevole, divertente! L'ho invidiato!!

Per tante ragioni sono sicuro che possiamo creare un mondo migliore dal basso e per i tempi penso che il processo di cambiamento sia esponenziale. L'inizio è dannatamente lento ma ognuno di noi può modificare il comportamento di almeno 5 persone che ci stimano, che possono modificare il comportamento di altre 5 persone che li stimano. Con qualche semplice calcolo ipotizzando una progressione esponenziale 5 - 25 - 125 - 625 - 3.125 - 15.625 - 78.125 - 390.625 - 1.953.125 ... sono 9 passaggi. Stiamo facendo il primo? Dopo ne mancano 8. Realisticamente, impegnandosi un po' in 3/6 mesi si può fare un passaggio. Il che significa che in 4 anni si hanno non uno ma addirittura due milioni di persone!!! (Si sono pazzo!) Il metodo è semplice ed economico: la parola.

Occorre un catalizzatore però. Uno scopo, un prodotto, un'idea... il messaggio. Come cambiare il mondo? Un manuale di istruzioni semplice che consenta a tutti senza tanti sforzi di partecipare al gioco più bello del mondo ... vivere insieme. E su questo, Jacopo, sei un maestro! Un libricino di 20 pagine, un video, il podcast, un portale... per creare uno stesso tetto, una casa di persone simili su internet. Sotto lo stesso tetto poi ci mettiamo tutte le esperienze accumulate fino ad ora, l'informazione alternativa, il quotidiano delle buone notizie il negozio etico, le aste, le convenzioni con i partner commerciali, con una bella struttura ad albero, in cui in ogni ramo ci siano frutti sani e genuini.

Lo so che ci sono molte persone che da 15/20 anni stanno lavorando su queste idee e faticano a realizzarle. Ma stanno passando, il 70% delle persone che conosco hanno familiarità con gli spettacoli di Grillo, il 30% sa che esiste Alcatraz. Il 5% c'è stato! (Io no. Sob. ))-; ) Questo è un terreno fertile!!

Inoltre... scusatemi ma io non sono d'accordo di partire dall'offerta di servizi e prodotti alternativi, rischiamo di lavorare tutti per niente ed è lo stesso errore della sovrapproduzione del capitalismo... che poi ci si deve inventare sempre metodi nuovi per "piazzare" roba inutile.

Partiamo dalla domanda chiediamo cosa vogliono le persone e poi cerchiamo l'offerta. Per costruire una fabbrica dei sogni non possiamo metterci i nostri preconfezionati. Due li condividono, gli altri otto no. Detto sinceramente i riduttori di flusso sono una cosa proprio geniale, ma l'esigenza non è sentita. E' troppo faticoso creare l'esigenza con la pubblicità... ci vogliono risorse di cui noi non disponiamo. Se invece che portare una bottiglia di vino a cena, dagli amici ti presenti con i riduttori e una pinza per montarglieli ottieni molti obiettivi: gli fai un regalo, attivi una discussione interessante sul risparmio energetico, consolidi un'amicizia dimostrando di essere più attento di loro alle loro esigenze che tra l'altro non conoscevano neanche, ti invitano di nuovo per vedere che cosa diavolo gli porterai la prossima volta... ,-))

Se creiamo per tutti un contenitore di idee (come tra l'altro è questo blog) da cose semplici, sentite, pragmatiche... poi ci troveremmo di fronte ai veri problemi delle persone tipo: vorrei un pannolino comodo, non inquinante e che abbia un prezzo decente. Quando lo si trova... l'effetto è dirompente!

... oggi sto proprio volando molto alto ma frequentando questo spazio vedo che ci sono le risorse. Incredibili.. l'entusiasmo di Elle, le capacità di Nexus, i post di Enjoy the silence che tutte le volte mi sembrano la cosa giusta al momento giusto... e ogni giorno è una sorpresa positiva e apprezzo un'altra persona...

Basta. Devo anche lavorare.

Primo sondaggio: pensi si possa realizzare una rete commerciale etica-ecologica? Se si come?

Secondo sondaggio: Ti va di proporre un nome all'iniziativa che possa ottenere il favore di molti? Se si quale?

... su cari simpatici sconosciuti dopo aver letto questo lungo post scrivete due righine che sono sicuro che le bele idee saltano fuori.

M.

PS Mammamaria ho visto il sito ed è molto bello! Manca però una maschera di shopping on line. Io non sono un tecnico, ma ho iniziato a fare spese su internet. Un bel carrello prodotti e azzero la ccosmesi delle multinazionali! Jacopo, metti un link su commercioetico con la promessa che dorma di più?

PPS Per Sandro Pascucci la tua azione di sensibilizzazione sul signoraggio la conosco, il problema c'è ed è vero. Ma il problema della moneta (e della finanza in generale) è assai più grave e non è questa la sede. Questa economia è come una gara di macchine da corsa che vanno a risorse naturali (petrolio) ed emettono inquinanti (CO2)... può anche essere che vietando le scommesse non abbia più senso gareggiare... ma forse è più facile capire che tra trenta giri di pista la gara finisce comunque e che tutto ciò che ci ha lasciato è un po' di adrenalina e una nuvola di fumo irrespirabile. Se noi siamo i piloti... tanto vale fermarsi e proseguire a piedi. A me non interessa ne chi vince ne chi ci guadagna. Vorrei solo passeggiare e chiacchierare amabilmente con i miei amici. Ciao e grazie per quello che fai (consiglio: se vuoi tirare giù i signori del tempio tirando sassi... devi migliorare la mira!)

Solidarietà, condivisione, tenerezza...civiltà della dea...età dell'oro, la chiamavano, un mito...il mito del matriarcato. Quando le donne parlavano, e la loro bocca sorrideva al sole. Poi sono state imbavagliate...tolto loro il potere della parola, iniziò la civiltà degli eserciti. Archi di trionfo, e cavallieri in sella. La moneta nacque per pagare i mercenari, prima di allora era espressione di arte, solo da collezione e commemorazione. Non era la moneta di cesare...non di certo!!!
Vogliamo costruire un economia etica? Dici bene, prima bisogna imparare quali sono i valori per cui la vita è vita.
"Solitaire ou solidaire" così finisce una novella di Albert Camus "Jonas" in "L'exil et le royaume".
Due alternative la solitudine o la solidarietà. Scelgo senz'altro la solidarietà, anche se so quante difficoltà si incontrano ogni giorno in un mondo di solitari. Ogni tanto incontri un solidale, anche equo, e capisci che si può fare, che non siamo così pochi come vogliono farci credere. Iniziamo dunque con un sondaggio:
"Sei un solitario o un solidale?".
Se rispondi solidale, sai che t'impegni ad entrare in gioco con il mondo dei solidali. Non temere, sai che spasso...si ride...basta dare uno sguardo all'asta più pazza del mondo che appena cominciata, è già un bellissimo laboratorio di solidarietà. Sei davvero un solidale? Allora sostienici, non lasciarci lontano dalla tua fiamma. Scalda i nostri cuori così scalderemo il tuo. Che leggendo l'asta è un ridere tale, che neanche Sanremo può fare uguale. Goditi lo spettacolo...
-"EllEEEEEEEEEE come stanno le tue mani? le mie sono ancora fredde...brrrrrrr dammi la candella...guarda Elle, si sta illuminando sta notte...ce la possiamo fare a poffare insieme ai solidali. Vedrai...ci sarà pure qualcuno che vorrà offrire di più per quel quadro bitorzoluto di Jacopo. Insomma può mai essere che siamo tutti così solidali da non tenere un soldo bucato?
Bisogna trovare un nome all'iniziativa?
Per ora è l'asta più pazza del mondo. Piccola economia che vola su un tappetino inginocchiatoio...
Beh...non so quale nome proporre...penso che quando sarà ora spunterà fuori da solo. Ho detto la mia...ora tocca a voi dire e fare la vostra.
Ora scusatemi, ho un volo che mi aspetta su Elleairlines, e un tour del terrore...percui volo. ciao ciao

Anche l'idea è così. Una buona idea funziona se è facile da realizzare e crea una bella cosa.
Stiamo discutendo di questo.

Abbiamo una bella idea di mondo e dobbiamo trovare un modo facile per realizzarla. Possimo sicuramente partire dal concretizzare meglio l'idea. Poi renderla semplice. Per il Movimento Commerciale.. hai sicuramente ragione perché la difficoltà sta soprattutto nel lavorare insieme (5 persone trovano un accordo... di più cominciano a fare fatica) e poi con strutture con cui confrontarsi legate comunque a logiche di bilancio (come del resto questo sito) non è affatto facile fare quadrare i conti. Però l'appello alla sottoscizione sta dando i suoi frutti ... ed il frutto più bello è la solidarietà.. la voglia di tutti noi di donare qualcosa ad uno sconosciuto. Io dico che le persone che nel mondo hanno una sensibiltà forte sono tantissime. Ma proprio tante! L'amore è un sentimento che ci accomuna tutti... molto più che il profitto e la sopraffazione. E' che l'amore è diventato un sentimento individualistico. Quasi tutte le persone che conosco lo offrono solo a pochissime altre persone. Però sono sicuro che ci sia un'amore universale. La solidarietà il senso del compagno di giochi e il rispetto per la persona che ti passa a fianco mentre passeggi. Dico questo perché finche non si lavora a cuore aperto (a rischio di cocenti delusioni) non si innesca lo stesso meccanismo negli altri.

Io ho iniziato "lancia in resta" per spronare. Sono nuovo del blog (scrivo da una settimana, leggo da 3 mesi), ma vedi Jacopo, io ti sono molto grato perché ho trovato una casa per i miei pensieri, ma non vorrei accomodarmici e non fare altro. Vorrei proprio trovare quel punto su cui la leva fa forza e qui, dialogando, la possiamo trovare. Schiacciare sull'accelleratore è una provocazione e ti ringrazio per le tue risposte che peraltro condivido pienamente.

Studiando politica economica ho imparato che per fare qualcosa bisogna sempre avere ben chiari gli obiettivi e le regole del gioco.
Adesso mi sembra di aver definito entrambi, ma gli obiettivi mi sembrano utopie e d'altra parte mi illudo di vedere le regole del gioco.

Sono sicuramente confuso. Ma negli ultimi 5 anni sono stato peggio, ho visto crollare il mondo da spettatore televisivo e urlare l'angosia con parole di silenzio.
Non voglio vivere così. Non voglio rassegnarmi.

Mi sono svegliato dalla Matrix che ci ofusca i sensi e non sono affatto contento. Vorrei ora trovare quel virus che oltre a disruggere la Matrix mi restituisca il prato fiorito che ho sognato da piccolo.

M.

PS Sono andato fuori tema? 0-; Scusate avevo bisogno di sfogarmi.
PPS Rinfodero la lancia ma la tengo vicina in caso di bisogno. ;-))

magari se ti studi SERIAMENTE il signoraggio e la SOVRANITA' MONETARIA
capisci che non è un caso se stai andando a gambe all'aria..

pretendete con le chiacchiere di costruire un'isola felice?
mavalà mavalà!

piuttosto metti i piedi per terra e parti con un progetto
congruo, concreto, fattibile se vuoi salvare la tua "azienda"..

la soluzione l'hai sotto il naso. sveglia!
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sandro pascucci : signoraggio.com

Poffo...oggi festa di carnevale...sono riuscita negli acquisti a fare passare il -"Niente coca cola ai bambini." Così quando l'hanno chiesta: "Non c'è. Non sapete che fa male ai bambini? Dentro c'è cocaina: l'ingrediente segreto."
Una mamma mi ha detto:
-"Questa è una rivelazione forte. Forse non è il caso. Ma sei sicura?"
-"Niente è sicuro, ma l'ho letto, e sentito...magari è proprio vero."
Lumachina lumachina
vai e cammina...
POF...
Mio figlio ha vinto ai giochi, una lumachina...guarda caso...
Platone ci parla del mondo delle idee. Se non abbiamo le idee chiare, come possiamo fare? Penso sia giusto fermarsi a pensare, dialogare. Non si costruisce una casa senza progetto.
E qua s'ha da costruire una città...
Lettori...a volte dimentico che alla fine c'è chi legge. Per anni ho scritto con una penna...ma nessuno leggeva, apparte me. Poi il "Puma d'oro, e altre favole ancora". Ora scrivo qua...tra la la...Vado bene con la sinfonia?
Il nostro è un laboratorio di idee...In America li pagano milioni quelli che hanno idee...poi ci pensano loro a realizzarle, e ...fare soldi. Soldi soldi...il nostro nuovo dio...ah ah ah...piantateli vediamo se cresce l'albero! Ammiro Galilei Galileo piccola citazione:
-"Preferisco un seme e un vaso di terra, piuttosto che il più grosso diamante del mondo. Il diamante è statico, e non mi riserva alcuna sorpresa. Mentre ammiro, il seme che germoglia, e poi mette le prime foglie...cresce cresce...e chissà trapiantandolo diventa un albero, da cui raccoglierò i frutti, mi meraviglio. Altro che diamante...che me ne faccio io di un diamante?"
Non sappiamo come si fa? Però sappiamo che si può fare, e vogliamo tentare...E' un seme...se cade nella terra buona...vedrete che albero pieno di vita! POF
Dunque chi più ne ha più ne metta. Non temete a scrivere la vostra, così come io non temo di dire la mia. Diventate rossi rossi...ma le dita possono muoversi...scrivete. Cerchiamo 100 persone...non si sa per cosa...ci stiamo pensando. Dateci fiducia e partecipate, informate che la coca cola fa male, è una multinazionale, porta la nostra immagine nel mondo, se crolla sarà più giocondo e finirà in un giro tondo...:)))
Oh poffi...come poffo? ci vuole coraggio...ma se faccio sta figura di clonw, magari smetteranno di avere paura...e sbarcheremo in mille...non più mille...
Pubblicità
Non dimenticatevi del asta, partecipate, c'è una coperta da sogno che si trasforma in tappetino...e vola...vola... ...è già partito lo sferuzzamento per quella di Jacopo...
Aspettiamo ordinazioni per smuovere l'esercito delle sferuzzatrici. E' colorata, composta da quadrati 20X20, la grandezza è a vostra scelta. Che aspettate ad ordinarla...fate un offerta, giocate con noi...non state alla finestra quando la porta è aperta.
Ci sono altre proposte...c'è il quadro di Jacopo, contesissimo, perchè passerà alla storia...il quadro della giocondità tra la la.
Certo mi dispiacerebbe per ornella cara...ma qui si entra per giocare...per cui posa i soldi e muoviti lentamente verso la penna...se non vuoi spargimento di lacrime...
Senti a me l'idea della bandiera piace...Stanno organizzando qui all'isola per questa estate una mostra di bandiere. Artisti da tutto il mondo esporranno. Fammi sapere se hai ancora intenzione di confezionarne una. Perchè si tratta di farne una...poi farà da sè il giro del mondo, con un click.
I poffi sono di mille colori...
Sono stata abbastanza poffomane...?
Avete mai sentito parlare del potere della parola? All'università filosofia Palermo, per un periodo non si parlava d'altro...
parole parole parole.

io penso che un bicchiere di coca cola a tuo figlio ogni tanto dovresti farlo bere, magari corretto con il rum per farlo addormentare(scherzo), la bibbia dei fricchettoni dice che in verità almeno una volta a settimana si può consumare, al limite per i più integralisti due volte l'anno. Considera che io ho iniziato a drogarmi quando ho scoperto che i miei genitori mi avevano mentito quando mi dicevano che dentro la nutella c'erano le ossa di animali morti. Dagli la coca cola forse è meglio...

Capita sempre in qualche fest o mangiata, la coca cola...a lui non piace...mica gliela vieto sul vero senso della parola...se vuole provare che provi...ma fa la faccia schifata, e me la dà da bere a me! Ora la coca cola era un esempio...si parla, si sta parlando di consumo consapevole...di contro informazione. E ti rendi conto che è difficile fare passare certi messaggi. La coca cola la usano amici meccanici per pulire i pezzi motore dal grasso. Dicono che è un ottimo corrosivo. Intanto mio figlio mi ha riempito la testa di corriandoli...e un po' di rum, glielo darei volentieri...ora mi sta vietando di scrivere...o quasi...percui ti ringrazio dell'intervento...babeuf...e a presto...continua a dire la tua, che è bello leggere...

Caro jacopo,
sono commosso. Ho letto le tue parole fino all'ultima, dieci giorni fa ho cercato di scrivere qualcosa di simil per alcuni amici che sto cercando di coinvolgere in un progetto che ancora non abbiamo. Sto per giragli direttamente il tuo articolo ( ma forse dovrei chiamarlo il tuo grido di battaglia!). Sto per partire per un lungo viaggio, tornerò dall'Australia tra due mesi con molte onde nel cuore e le idee un po più chiare in testa. Fino a poco tempo fa pensavo di scappare in Australia. più si avvicina questo viaggio, lungamente atteso, più mi rendo conto che ho più voglia di combattere che di scappare. Spero di tornare con la definitiva voglia di "mollare le menate e di mettermi a lottare". Intanto, ti dico in bocca al lupo, ciò che stai facendo è speciale, come è speciale quello che fa Grillo, quello che ha fatto Shon Penn, quello che stiamo facendo tutti noi che crediamo che si possa fare cambiare le cose cambiando il nostro modo di consumare. Buon Lavoro. Ma soprattutto: VAI AVANTI! State smuovendo tante teste e tanti cuori, "la bestia" è spesso lenta e sceglie spesso la via più in discesa, ma quando "la bestia" si risveglia ha la forza di abbattere i governi, di cambiare le regole, di fare le barricate e di disfarle. I tempi sono maturi per un nuovo tipo di rivoluzione, senza massacri (ci sono gia abbastanza morti di guerra, di fame, di smog, di stress, ecc). Quando mia mamma parlava dei cibi biologici, 30 anni fa, la prendevano per matta. Oa sono in tutti i supermercati. Ora al bar si parla di polveri sottili e di energie alternative. "the times they are achangin'". L'unico dubbio che ho è che la terra collassi prima che ci si sia risvegliati in un numero bbastanza grande per invertire la tendenza. Ma spero di rievere presto la speranza, Due mesi a mollo nell'oceano a comprendere la mia piccolezza surfando le onde del pacifico dovrebbe aiutarmi.

Ti abbraccio, Matteo

Dopo ben due settimane, ho finalmente preso il coraggio a quattro mani ed ho chiamato il tuo amico Giuseppe Giordano.
Potevi avvisarlo che poteva capitare che un bel giorno in una fresca giornata di anticipo di primavera una buffa biologa che vaneggia di cambiare il mondo e di fare politica facendo dell'etica la propria bandiera, avrebbe potuto far squillare il telefono della sua erboristeria nel bel mezzo di un sabato di lavoro pieno!
MI son sentita sceeeeemaaaaa....
Mi immaginavo l'espressione... e chi è ora questa? Jacopo? Ahhhhh...
Proprio ora mentre sono con della gente in negozio!

Invece no! E' stato carinissimo, simpaticissimo... e dopo un pò ho avuto la sensazione di chiacchierare con qualcuno che già da tempo conoscevo. Da bravo mentore mi ha dato anche dei piccoli suggerimenti, che con la mia solita bradipa solerzia comincerò a metabilizzare tra qualche giorno!
E' stato bello: nascerà qualcosa? Credo... COsa?
NON NE HO LA PIU' PALLIDA IDEA!
Non è magnifico tutto ciò?

Ormai questo post sta andando sempre più in fondo, e finiremo col dimenticarcene tutti.
Allora rilancio così qualcuno se lo rilegge, e ci riflette nuovamente su.
Nel frattempo, oltre ad avere lanciato il ponte con l'amicone erborista di Jacopo, mi è capitata un'altra fortuna....
Ho rincontrato un vecchio amico, che rivedrò a cena verso fine mese, per parlarne in maniera più approfondita. Dopo esperienze passate come dipendente in aziende che si occupano di edilizia, si è messo in proprio... che bello, ragazzi, ha fatto delle scelte bellissime!
Legno non di aree disboscate, colori naturali non inquinanti... insomma, tutto per l'ecocasa!
Ce ne sono in giro di persone che hanno voglia di impegnarsi non solo commercialmente, dobbiamo solo riuscire a crescere e diventare una realtà potente e prepotente! (in senso buono si intende!)
JAcopooooo.... rilanciamo l'argomento per non farlo morireeeeeee??????