La proposta di dimissioni di Franca Rame da senatrice. Non sono daccordo!


da http://fotostrane.superba.it

In famiglia stiamo discutendo se Franca si debba ritirare.
Io non sono d’accordo.

Mio nonno faceva il capostazione, durante la guerra, sulla frontiera con la Svizzera. Faceva parte della resistenza, era un dirigente del Cnl. Si occupava di far scappare ebrei e prigionieri inglesi.
A un certo punto gli chiesero di iscriversi al partito fascista, se volevi restare nelle ferrovie era obbligatorio.
Se mio nonno avesse scelto seguendo i principi avrebbe dovuto rinunciare a salvare delle vite umane.
Furono a migliaia durante la guerra a scegliere di lasciar perdere le questioni di principio per occuparsi delle vite umane.
Gente disposta a tutto pur di salvare un bambino.
Io sto con questa gente.
E non condivido la retorica dell’eroe che si fa ammazzare per non urlare “Viva il Duce”. Un partigiano ha il dovere innanzi tutto di sopravvivere per continuare a lottare.
Questo è uno spartiacque essenziale nel pensiero della gente di sinistra, in questo momento, in Italia.
L’attuale crisi di governo, i pericoli del ritorno della destra o di un inguacchio centrista, discendono direttamente dalla forza che oggi ha questo modo di pensare: “Non posso votare contro i miei principi”.
Nossignori, oggi non meno che durante la Seconda Guerra Mondiale sono in gioco vite umane.
Se Franca si dimette, spinta da questa epidemia di buoni principi, non potrà più fare molto per denunciare i crimini contro l’umanità che le truppe Usa stanno commettendo laggiù, come in Iraq.
Restando al senato, visto che il suo voto oggi vale moltissimo, potrà ottenere miglioramenti, ad esempio nel modo in cui i denari per gli aiuti umanitari vengono spesi.
Riuscire a dirottare anche solo un milione di euro, riuscire a controllare che gli aiuti arrivino alle popolazioni, sono due azioni che concretamente possono fare la differenza tra la vita e la morte per centianaia di persone. La differenza tra un ospedale che c’è e funziona e un ospedale che non c’è o che non funziona.
Questo è un discorso concreto.
Le questioni di principio, se sono staccate dalla realtà, non cambiano la realtà, sono solenni allucinazioni mentali.

La mia idea è che se seguendo una questione di principio lascio che si facciano dei morti non va bene.
A me interessano le persone non le teorie.
E le persone mi interessano vive.
E' un fatto che la maggioranza delle forze politiche italiane NON vuole ritirarsi dall’Afghanistan.
E' triste ma è così.
Quindi sia con il governo Prodi sia con il ritorno delle destre NON avremmo un ritiro immediato dall’Afghanistan.
Ho sempre criticato duramente Prodi e la sinistra al governo, oggi come ieri.
Ma non posso non vedere che c'è una grande differenza tra Prodi e Berlusconi.
La differenza tra i due è che con il governo Prodi avremo qualche possibilità di interferire e denunciare i crimini Usa.
E cercare una soluzione di pace che tolga il controllo della situazione dalle mani di Bush (direzione che D’Alema ha indiscutibilmente preso).
E non saremmo i soli: tutti i paesi europei che hanno soldati in Afghanistan sono sempre più in difficoltà, a seguire la linea “prima spara poi discuti” di Bush. Tutti stanno cercando una via d’uscita da questo Vietnam iracheno/afgano.
E tutti sono sempre più in difficoltà davanti alla criminalità delle truppe Usa. A partire dalla stessa opinione pubblica statunitense.

La mia proposta è quella di mettere tutte le nostre risorse in questa direzione e di puntare su una commissione di inchiesta sui crimini contro l’umanità in Afghanistan istruita dagli stessi Paesi che partecipano alla missione. Non è facile ma teoricamente potremmo ottenerlo proprio appellandoci alle leggi delle singole nazioni. E questo potrebbe essere possibile sfruttando la posizione italiana che fa parte della missione. (vedi Afghanistan: rovesciamo il problema “Missione sì. Missione no”.).
Seguendo questa linea e restando senatrice Franca avrebbe grandi possibilità di essere ascoltata perché è evidente che essere senatrice moltiplica per dieci lo spazio che lei può ottenere sui media.
Questo vuol dire votare a favore della missione in Afghanistan.
Sostenere il governo Prodi per cercare di aver modo di ottenere cambiamenti concreti utilizzando una possibilità in più: il peso di quel voto.
La mancanza di quel voto non sposterebbe di un millimetro la situazione afgana ma però potrebbe compromettere la durata del governo Prodi e butterebbe al cesso ogni spazio per agire veramente contro i crimini Usa e in favore di più aiuti umanitari (Franca ha chiesto di invertire il rapporto di grandezza tra spese militari e spese per aiuti alle popolazioni).
C’è chi crede che “rispettare le questioni di principio” sia un atto di coerenza etica e morale.
Farsi ammazzare per un’idea è bello e giusto.
Vero!
Ma è giusto giocarsi la vita per realizzare un’idea, per trasformarla in fatti, realizzarla. Non per la sua semplice affermazione verbale.
Non lottiamo per le parole che rappresentano l’idea. Ma per gli obiettivi contenuti nell’idea.

Farsi ammazzare per non concludere niente non ha senso.
Tra i due modi di pensare c’è un abisso.
E troppe volte la politica per gli italiani è stata più simile al tifo calcistico che a un’azione intelligente che porta risultati concreti.
Quanti compagni hanno fatto chilometri di cortei senza smettere di finanziare la Coca Cola e la Nestlé con i loro acquisti?
Eppure non è difficile capire che i malvagi temono il crollo dei fatturati molto più dei cortei.

Sarebbe ora che si abbandonasse questo modo formale di pensare.
L’italia e il mondo stanno vivendo un momento drammatico.
Abbiamo bisogno di risultati. Anche i più piccoli, microscopici, risultati oggi hanno un grande valore: sono vite umane salvate.
E innanzi tutto il partigiano ci serve vivo.
E poi ci serve che abbia i mezzi per ottenere risultati.
Se il partigiano non riesce a salvare il bambino ebreo non serve a niente.
Tutto il resto è ideologia e retorica. Buona per infiammare gli animi. Inutile perfino per concimare i campi.


Commenti

La politica dovrebbe essere pragmatica.
Sono anche io della tua stessa opinione, ma bisogna guardare in modo pragmatico TUTTO, non solo quello che ti serve per sostenere una certa opinione che ti sei formato PRIMA di fare la tua analisi.
Concretamente secondo me, purtroppo, tra il governo Prodi e il governo Berlusconi ci sono troppo poche differenze.
Oggi Prodi ha scritto 12 punti, alcuni non sono condivisibili, alcuni sì, alcuni sono le classiche parole al vento.

Basta questo per stare al governo ?
Io sinceramente non lo so, però se scrivo le mie 12 priorità sono piuttosto differenti.
Secondo me, stante il risultato elettorale, la sinistra avrebbe dovuto , lo sostenevo il giorno dopo le elezioni e ancor più lo penso ora, andare al governo per fare solo poche cose importanti :
1) cambiare la legge elettorale
2) affrontare il conflitto di interessi
3) modificare la legge sulle tv
4) modificare la legge biaggi

Fatto questo si sarebbe dovuti tornare alle urne.

Questo tentativo di governare senza avere i numeri e senza avere un programma condiviso è stato velleitario ed ha portato a dover probabilmente affrontare le prossime elezioni col la certezza di perderle e senza aver modificato nulla di concreto.

Non credo che Franca si debba dimettere, io l'ho votata e quindi spero che mi rappresenti (fino ad ora l'ha fatto molto bene) finche le sarà possibile ma credo anche che la politica sia un gioco di equilibri, il discorso che tu fai è valido per il caso di tuo nonno, ma non è possibile applicarlo nella situazione attuale.

Max.

Max.

La situazione è molto grave! No dobbiamo solo guardare alle nostre posizioni e ai nostri principi purtroppo...la Senatrice Rame non deve dimmettersi, se si dimettesse farebbe solamente un piacere alla destra e quello che voglio dire è che se fin ora ha combattuto per degli ideali, ha combattuto per la nostra politica estera, se cadesse il Governo saranno lotte vanificate! Immaginiamo torni Berlusconi!Che innovazioni oppure che vantaggi ne potremmo avere!?Se con la sinsitra qualcosa sulla missione in Afghanistan è ancora possibile modificarla con la detra sarebbe impossibile! La prego Senatrice Rame rimanga in senato, porti avanti le sue idee... e scongiuri il ritorno della destra Forzista...purtroppo le elezioni anticipate non gioverebbero e ripeto, cosi facendo regaliamo di nuovo il governo nelle mani di Berlusconi...

Inoltre tutti noi elettori dell'IDV crediamo nelle potenzialità di questo partito, dell'ON. Di Pietro e della Sen.Franca Rame, vi preghiamo di non "tradire" questa fiducia facendoci ritornare come prima...
Grazie

Ho già espresso a Franca il mio disappunto per le sue eventuali dimissioni che indurrebbero molti come me a sentirsi ancora meno rappresentati da questo Parlamento. Amerei rivolgere una domanda a Jacopo su uno dei suoi (vecchi) libri...ma preferirei farlo non in una pubblica arena. C'è modo?

A che libro ti riferisci?

Non volevo deviare il dibattito. Mi riferisco a "Lo Zen e l'arte di spaccare la faccia agli imbecilli"...ma non credo che le mie curiosità possano interessare i frequentatori del blog, per questo mi chiedevo se esistevano alternative di comunicazione... Se hai accesso alla mia mail e lo ritieni opportuno, usala. Ne aprofitto per dire a quel signore che vuole "mandare a casa" Franca che l'ignoranza non è una colpa. Esibirla sì.

C'è bisogno del tuo pensiero "altro", del tuo pragmatismo e della tua ironia, lo so restare in Afganistan è una puttanata, ma ci vuole realismo, il ritorno di silvio è dietro l'angolo!
Con affetto e stima.

franca, non provarci neanche, io ho votato in lombardia, tu eri capolista, io non avrei mai votato l'italia dei valori, ma ho dato il mio voto a te, a te personalmente, adesso non ti muovi da quella seddia e vedi di fare tutto il casino necessario per migliorare le cose, tra 5 anni tiriamo le somme, prima no!

ok?

www.kuda.tk

Non sono d'accordo, confermo anch'io.
Specialmente in questo momento politico in cui i poteri forti non desiderano altro che una lastra di granito sopra i timidi tentativi di cambiamento, innovazione, pulizia di questo nostro maleodorante paese.
Sarebbe ora di affrontare il problema del pacifismo proprio considerando questi poteri: se anche in Italia il 100% della popolazione, compresi i parlamentari, volesse per esempio, l'abolizione dell'esercito, state certi che questo non sarebbe un paese senza esercito, saebbe un paese sotto dittatura militare!
I cambiamenti da noi sono lentissimi e spesso gattopardeschi, scendere a compromessi è necessario, l'importante è manterere sempre chiaro l'obbiettivo finale, l'importante è non cambiare quello.
Magari sarebbe interessare capire che obiettivo hanno tanti dirigenti di sinistra, ma non vorrei dover cambiare il soggetto di questo Post...

Ti prego, Franca, non lo fare.
Noi abbiamo votato il centrosinistra perchè governasse per 5 anni e facesse uscire l'Italia dal medioevo mentale in cui versa da tempo immemore.
E chi se non la "donna", Franca Rame, può rappresentare la nostra voce per ripristinare quei diritti civili che ci spettano per nascita?
Rispetto le ragioni del cuore e la mia stima nei tuoi confronti è incondizionata, qualunque sia la tua decisione.
Però, lascia che ti possa rivolgere un'umile preghiera " Non privare della tua presenza questa fragile democrazia " " Non ci lasciare da soli in grembo al fondamentalismo di santa madre chiesa "

seguo da un bel po di tempo te il progetto di alcatraz e la tua famiglia...so che quando sei convinto di un'idea riesci ad ottenere grandi cose come nel caso del risparmio energetico a Padova,,fai di tutto, gira nudo x casa ma convinci tua nmadre a non lasciare il parlamento x nessun motivo diceva Giovanni Falcone: "Palermo non mi piace, per questo vivo a Palermo".

Un abbraccio immenso

va be...Franca :D
Vorrei dirti che ti sono solidale e che mi immagino la fatica tremenda che tu stai facendo per stare in quella gabbia di matti. Dalle tue parole si intende tutta la frustrazione che stai passando e... ti meriti tutta la solidarieta' del mondo.

Questo momento e' difficile per tutti noi. Per chi avrebbe votato no e per chi avrebbe (e ha) votato si.

Sarebbe bello che ci prendessimo per mano un attimo e provassimo a far sbollire la rabbia, i magoni, i mal di testa.

Nessuno e' nato imparato. E tutti noi stiamo imparando a giocare un gioco indubbiamente difficile.

Io comprendo sia chi ha votato no che chi ha votato si.
Il casino vero e' che il lavoro svolto sull'Afganistan e' stato una frana.

Io non ci credo che D'Alema sia seriamente impegnato verso una conferenza di pace che non sia di facciata. Non ce lo vedo, non e' il tipo. Per me e' uno a cui interessano solo i suoi successi personali.

Quelli che in questo forum hanno votato no e quelli che hanno votato si invece sono profondamente interessati alle vicende umane. E alle guerre del mondo vorrebbero dare risposte concrete.

Bon. Se siamo arrivati a questo punto lo dobbiamo al fatto che tutti quei discorsi sugli aiuti internazionali, le richieste concrete da porre di fronte a una conferenza di pace, i passi successivi da effettuare, non sono stati discussi prima.

Votare si e rimanere in Afganistan come ci siamo rimasti fino a ieri e' un abominio. Votare si e cambiare la sostanza della nostra permanenza quello e' un'altro discorso.

Quello non c'era nella mozione d'Alema (molto fumo direi, molto "all'estero ci riconoscono per bla bla bla bla bla bla": mi sembrava un solleticare di complessi di edipo da Balilla di italica virtu' piu' che un programma politico).

E quello e' stato un limite nostro. Arrivare a quella discussione senza una piattaforma.

Purtroppo visto che noi siamo solo umani mentre D'Alema e' uno che ha ai suoi piedi un think thank come la fondazione Italiani Europei, il PDS, le COOP, i sindacati, etc etc, questa situazione si ripresentera' in futuro.

E noi saremo sconfitti ancora.

Questo dobbiamo capirlo, e' qualcosa che va messo in conto.

Fra Franca Rame che sta in parlamento e Franca Rame che non ci sta...beh non c'e' tutta la differenza che avremmo voluto.

Questo governo non e' di sinistra come avremmo sperato.

Bene. Abbiamo sbattuto il muso.

Tutti.

Dormiamoci sopra, sbolliamo la rabbia e riflettiamo con calma.

Jacopo ha in qualche modo ragione.
C'e' uno spartiacque da affrontare.

Bisogna diventare piu' pratici.

Cara Franca. Non credo di essere uno che possa darti consigli. E a tutti e' oramai chiaro quanto questa avventura ti stia diventando stressante (e mica solo per quello che succede dentro al parlamento).

Pero' e' vero che (scusami la volgarita') forse da idolo della sinistra purista e idealista potresti cambiare atteggiamento, fare un po la troia e venderlo caro quel tuo voto al senato (con tutto quello che ci spendi in nervi e stress!).
Non prendere questa frase male. A me spesso mi tocca fare la troia per mantenere due figlie, la merda non mi spaventa piu' ormai cosi' tanto.
E so che alle volte accettare la merda che ti viene propinata ti mette nella condizione di presentare il conto successivamente.

Io per esempio ho appena accettato un lavoro dietro la promessa di mari e monti. Mi sono trasferito addirittura in un'altra citta'! 2 mesi dopo scopro che di tutto quello che mi era stato promesso non una cosa sarebbe stata mantenuta (tipica storia italiana direte voi...e invece no perche' e' una tipica storia californiana porca puzzola).
Chiaro che mi sono incazzato. E che sto cercando un'altro lavoro. Mica sono venuto qua per "fare fotocopie". Pero'...

Pero' intanto che cerco e che faccio fotocopie durante l'orario di lavoro faccio altro. Studio piu' che altro.

Loro avevano bisogno di uno che sa costruire un Jumbo jet che gli facesse le fotocopie. E io intanto ieri ho datto un'esame di certificazione professionale della Microsoft spesato da loro.

Ok. Lo so. scusate il dilungamento :P

Franca sta attraversando un momento difficile. Io ho 36 anni. lei molti di piu'. Se fosse stanca non ci sarebbe nulla di male. Guardate Andreotti come invece e' sempre rilassato. Sembra uno a cui la tempesta passa sempre sopra la chioma. Forse cosi' bisogna fare.

Un po rispondere solo a se stesse/i. Un po spegnere il telefono, la televisione. Avere una segretaria che risponde alle email rancorose. E cercare le proprie verita' dentro a se stesse/i prima di trovarsi di fronte all'inevitabile coro del senso comune e alla lagna dei moralisti di stato.

Anche questo fa parte dello spartiacque.

Farla finita col settarismo. Che ci fa essere "Noi" di fronte a "Loro" perche' "Noi" siamo esaremo sempre piu' di sinistra di chiunque altro: berlusconi, D'alema, Bertinotti, Franca Rame, Chi ha votato No, chi ha votato si, chi fa il black block.

Ma non farla finita con il settarismo "Noi" come sinistra. Farla finita con il settarismo io come Alberto, io come Franca, io come Jacopo.

Io.

Io sono nuda di fronte al mondo, al cielo e di fronte a me stessa. Io sono la mia coscienza. Vienimi addosso tempesta. Non raccogliero' una sola goccia d'acqua della tua pioggia gelida. Tu finirai perche' sei solo un boato di violenza senza forza. Io invece ho scalato montagne e solcato mari per arrivare fino a qui. So cosa ti muove. Ha mosso anche me. Ma questa rabbia non e' sufficente per vincere la sfida col mondo.

Ecco questo e' il vero spartiacque.

La differenza.

Ci sono due poli della democrazia. Uno e' la democrazia della maggioranza. Ma l'altro e' quello del rispetto dell'individuo che prende la propria vita nelle proprie mani e decide di farne quello che vuole a prescindere dalla folla.

Per me la grande sconfitta della sinistra e' l'educazione al centralismo democratico dove uno conduce e gli altri starnazzano 9e quando i conducenti sono finiti si starnazza e basta senza andare da nessuna parte).

Il centralismo democratico non ha senso senza rivoluzionarie/i cazzuti che gli tengano testa a dovere. Purtroppo molti di queste/i in nome del centralismo democratico sono stati bollati come traditrici/ori e fatti fuori.

Evidentemente ancora succede.

Esprimo tutta la mia solidarieta' ai due poveri cristi che hanno votato si assieme ai poveri cristi che hanno votato no sopratutto se sono membri di quel cazzo di carnaio che e' il senato e in maniera particolare se hanno piu' di 75 anni.

E a tutti noi che stiamo soffrendo come cani.

PER QUANTO RIGUARDA ME NON CREDO CHE LA PERMANENZA DELLA SIGMORA RAME SIA IL PROBLEMA DEL MOMENTO, ANZI SE QUESTE CARIATIDI LASCIASSERO I POSTI CHIAVE A PERSONE GIOVANI E CON IDEE, MAGARI LE COSE ANDREBBERO MEGLIO. LA SIGNORA RAME NASCE COME ''ARTISTA'' QUINDI TORNI AL PAESELLO INSIEME A QUELLA SPECIE DI PAGLIACCIO DI SUO MARITO, IL QUALE HA DATO IL MEGLIO DI SE NELLA PERFORMANCE A VICENZA, CON UNA CANZONE DEMENZIALE, AGGRAPPATO PIETOSAMENTE AD UN MICROFONO PER REGGERSI DAVANTI AD UN POPOLO CHE LO GUARDAVA ED APPALUDIVA CON UNA ESPRESSIONE IDIOTAMENTE ESTATICA SRAMPATA SUL VOLTO . SIGNORA, VADA A CASA, NON ABBIAMO BISOGMO DI LEI

TU non hai bisogno di Franca Rame, TU non hai bisogno per lei. Parla per te.

POF POF POF !!!
Scelgo di essere felice! :D

Sono pienamente d'accordo con Jacopo, la penso nello stesso identico modo e l'ho scritto pure sul blog di Franca Rame, dimettersi non ha senso, deve restare!

Spero davvero che Franca ci ripensi, anche se percepisco la sofferenza e la pesantezza che deve sentirsi addosso una persona profondamente libera e buona come lei in queste ore.

Resto convinto che la strada della concretezza sia sempre quella più giusta da intraprendere. Oggi più che mai, considerando il peso che anche un solo voto potrà avere nelle prossime settimane.

La sua onestà e credibilità non è in discussione, non per me. Ritengo anch'io che far cadere il governo Prodi per un'ideale sia sbagliato, anche perché il dopo si chiama Berlusconi, che oltre a mantenere le truppe in Afghanistan probabilmente manderebbe i nostri ragazzi in Iran, nella prossima guerra al fianco dell'impero americano...

Noi siamo qui, per quanto piccoli e frastornati e combattuti, pronti a sostenere ed appoggiare il lavoro di Franca (e di tutte le persone che le stanno accanto) in Senato.

Con affetto,
Marco Boschini

io ho votato Franca a Milano.

Non credo avrei votato per l'Italia dei Valori altrimenti.

E mi sembra assurdo che adesso voglia dare le dimissioni, deve stare in Senato per noi. Sintetizzo il post di Jacopo: "La mancanza di quel voto... butterebbe al cesso ogni spazio per agire veramente".

Che facciamo? Franca dà le dimissioni per un principio; il centrosinistra va in pezzi, la nazione pure, e io mi rassegno a fare le valigie e salvare la mia famiglia? Perché l'alternativa è il disastro: io un lavoro in giro per il mondo lo troverei anche in fretta, sono un tecnico. E tutti gli altri?

Franca deve dimettersi da senatrice o no?
Lo trovi sulla colonnina di destra di questo blg.
Come la pensano i frequentatori di questo blog?
Sarà molto interessante vedere i risultati.

Quando pubblicasti il sondaggio per chiedere se volevamo che Franca si candidasse ero in linea. Fui la prima a rispondere NO.
Per due motivi: il primo è che pensavo che ognuno ha il suo mestiere, e che un attore debba fare l'attore. Il secondo è che alla sua età mi sembrava un' impresa eccessiva da reggere, e soprattutto alla sua età una persona si merita di meglio che non uccidersi in politica facendo fuori gli anni e le energie che potrebbe dedicare a meritata gioia e riposo e famiglia.

Comunque sia le cose andarono avanti. Giacchè decise di candidarsi la sostenni e la votai. Votai quel partito politico proprio per dare il voto e la fiducia a Lei.

Ora sapere che forse si ritira, non mi fa piacere, per niente.
Capisco le mille ragioni, ma il governo Prodi cade e combina stì disastri proprio perchè non c'è coalizione, non c'è gioco di squadra che venga ritenuto più importante di tutto il resto.
A differenza del Magico Berlusconi che riesce a tenere coalizzate le sue truppe in una maniera fenomenale, cosicchè ci toccherà di ripigliarcelo in gobba! e stà cosa mi fa proprio incazzare in una maniera che preferisco non dire e non dirò!

Non apprezzo questi scollamenti della sinistra, dovuti a principi belli quanto vuoi, ma allora stì candidati cosa si fanno votare in rappresentanza nostra promettendoci che lavoreranno per sostenere un'ideologia che porti avanti il paese in modo diverso?

Certo che ci sono dei compomessi, ma chi non lo sapeva prima di candidarsi?
La coerenza più importante è quella che riguarda IL GRUPPO, e non il singolo. Almeno in questa situazione di merda in cui basta che un paio di stracazzo di persone ritengano più importante se stessi che non la caduta del governo.

Non parteciperò al nuovo sondaggio, e mi dispiace di stì toni da scaricatore di porto, ma sono veramente delusa e stanca di partecipare a cose che alla fine servono solo a perdere tempo

sei incredibilmente splendida anche quando parli di politica

ti voglio bene

:O)))

pof! :)))))

Sono Nora: Il pos qui sotto, l'ho copiato dal sito di Franca e credo sia importante leggere tanto, e tanto ancora, per informarsi nel modo corretto magari prima di scrivere la propria. C'è tantissima ignoranza sulla realtà dei fatti e moltissima presunzione nel credere di saper sempre ciò che è giusto o non è giusto fare. Franca non vorrebbe mai andar via perchè è una persona talmente onesta e corretta. E poi ha tanta voglia di far bene veramente che la metà basterebbe per risanare le sorti di questo paese. E inoltre sa bene che deluderebbe "noi tanti" che l'abbiamo votata che è proprio inutile che glielo si ripeta ancora... per cui forza Franca io sono con te, resta se ce la fai! Ma sono con te anche se decidi di andare perchè so che quelli onesti come te li schiacciano tutti volentieri, politici e elettori compresi ed io non credo che un essere umano debba subire per forza le angherie e la stupidità degli altri. Mai!!!! Bacioni Nora:

LA LETTERA DI SARA MEZZARI a Franca Rame

"VERGOGNA
non mi capacito di quanto accaduto: sabato lei sale sul palco di vicenza, mercoledì vota a favore della mozione del guerrafondaio d'alema (che x inciso avevo detto chiaramente prima che la base a vicenza si sarebbe fatta). Non le auguro alcun male, ci mancherebbe, e poi credo che la sua coscienza lavori già da sè (o almeno spero)... che delusione, anche da lei..."
By sara mezzari at Gio, 2007-02-22 11:30 |

Franca Rame risponde: "Cara Sara, mi dispiace molto di averti delusa, tanto da regalarmi uni: “VERGOGNA”.
Ti prego, come ho detto ad altri, di rileggerti il mio intervento, LE MIE PROPOSTE PER UNA CAMBIAMENTO DI ROTTA e la mia dichiarazione di voto alla relazione di d'alema. E' stravagante che nessuno punti il dito contro chi votando NO ha fatto cadere il governo, (e non sono i due compagni dissidenti) ma i tre volponi, andreotti in testa con cossiga e pininfarina e se la venga a prendere con me, perché ho votato sì- MA ATTENZIONE, NON FARE CONFUSIONE SARA. NON SI STAVA VOTANDO UNA “MOZIONE” COME DICI, MA LA “RELAZIONE” DI D’ALEMA. “NON IL RIFINANZIAMENTO IN AFGHANISTAN”. CHIARO? MEGLIO INFORMARSI BENE PRIMA DI DIRE “VERGOGNA”.
Veramente BIZZARRO!
Ti sono piaciuti i risultati di quelle manovre? Ti andrebbe bene il ritorno di b. CON LE SUE LEGGI E LEGGINE ad personam?
Leggiti anche "il manifesto" di ieri al proposito, ti potrà chiarire le idee ed aiutare ad arrivare ad un' analisi approfondita e magari corretta.
Ti chiedo: che avresti fatto tu al mio posto? Sono una che ragiona e cerca di fare politica nel più corretto dei modi. E ti assicuro che costa!
E' MOLTO FACILE PARLARE, CRITICARE... (CHE FATICA SI FA?) PIU’ DIFFICILE "ESSERCI" IN MEZZO AI CASINI.
COMUNQUE SPIACENTE DI DARTI UN’ALTRA DELUSIONE: tra poco ci sarà il voto sul rifinanziamento della missione di "PACE" in afghanistan (ah,ah,ahah... - è una risata- L'italia è in guerra!!!).
DOPO AVER ESPOSTO LE MIE RAGIONI DI DISSENSO, DAL MOMENTO CHE NON POSSO PERMETTERMI DI FARE "CADERE" IL GOVERNO PRODI PER LA SECONDA VOLTA (SAREI UNA GRANDE VELLEITARIA PRESUNTUOSA E ANCHE UN PO' IDIOTA) voterò SI' e darò, nella mia dichiarazione di voto, IMMEDIATAMENTE, le dimissioni dal senato.
Che saranno sicuramente accettate visto che rompo le scatole sia a sinistra che a destra.
SARA’ UN GRAN SOLLIEVO PER ME TORNARMENE A CASA, DAI MIEI FAMILIARI, DAI MIEI AMICI, TORNARE AL MIO LAVORO E AI MIEI IMPEGNI SOCIALI e POLITICI - QUELLI DI SEMPRE: immigrati, rifugiati politici (con i quali abbiamo diviso l'occupazione di uno stabile e aiutati in tutti i modi esponendoci in prima persona), fabbriche in difficoltà, disoccupati, precari, assistenza agli ammalati di aids e anche ospitalità a tossici nella speranza di toglierli dalla droga, aiuto e rifugio a donne VIOLENTATE, orfani, avvocati per minorenni violentati, detenuti... DISABILI... CHE BRUTTE FREQUENTAZIONI!
aggiungo, anche se forse non ti interessa, che PRIMA DI ANDARMENE E CHIUDERE IL BLOG, DARO' UN DETTAGLIATO RENDICONTO DI COME HO SPESO I DENARI ricevuti DALLO STATO.
HO SEMPRE VISSUTO DEL MIO LAVORO, fai una piccola riflessione. quanto pensi sia il mio cachet per una serata teatrale? capace che superi quanto prendo in un mese al senato. In più ho pure il VITALIZIO DELLA SIAE, (1000 €.) ho LA MIA PENSIONE,(1250 €.) I DIRITTI D'AUTORE (italia ed estero - senza presunzione, ma giusto per dare una piccola idea delle mie condizioni, sono l'autrice vivente di teatro più rappresentata nel mondo. Ma pensa te! Finisce che mi do delle arie…).
sto benino, no?
Ma che c... devo farmene dei denari dello stato, se non spenderli per chi è in difficoltà? E quanti tra me e Dario ne abbiamo spesi dei nostri? Quanti spettacoli abbiamo fatto per fabbriche in occupazione, licenziati, sfrattati, detenuti – vedi soccorso rosso? Fatti un giro sul sito, potrai toccare con mano. pardon, con gli occhi.
Scusa la divagazione sul "personale" (che forse, come ho già detto, ti può non interessare) ma quando al personale si fanno illazioni di non so quale arricchimento mi stia venendo da sto lavoro, che mi ha portato sì, grande affetto, amicizie che dureranno tutta la vita, rispetto e stima, ma anche disagi, arrabbiature, offese pesanti e minacce di bastonate, più, ripetuti auguri di morte... ma una parola tira l'altra.
Scusa se mi sono sfogata una volta per tutte.
GRAZIE DI ESSERE TANTO GENEROSA DI NON AUGURARMI DEL MALE. MI BASTA QUELLO CHE HO.
un abbraccio, senza rancore"
franca rame

Attacco il post già inserito sul blog di Franca.

Cara Franca,
ci conosciamo ormai da qualche anno e ho avuto il grande privilegio di conoscerti dopo anni che seguivo, come moltissimi, il lavoro tuo e di Dario da lontano. Venivo a vedere i vostri spettacoli (a Mestre perché a Padova, dove abitavo, non vi hanno concesso il teatro per anni) e ogni volta che ne uscivo sapevo molte cose in più, ero indignata da morire e avevo riso fino alle lacrime.
A 35 anni ho deciso di trasferirmi in Umbria e lavoro ancora con tuo figlio con cui abbiamo condiviso un sacco di cose per tutto questo tempo e malgrado qualche volta ci siano stati malumori e incomprensioni il rapporto umano tra noi è solido come una roccia. Ogni tanto ci vediamo e ti chiedo come va, parliamo un po’, qualche partita a carte e ti vedo ripartire, con i tuoi orecchini di corallo rosa e la borsa piena di carte a combattere un’altra battaglia.
Una delle tante… delle innumerevoli che hai combattuto nella tua vita.
Che peccato… vero Franca? Dover star lì sempre a spiegare chi sei, quello che hai fatto e la coerenza con cui hai portato avanti la tua vita, pagandone prezzi che avrebbero schiantato chiunque altro, che peccato… dover rispondere a chi dice Vergogna! senza sapere niente… E tu ancora una volta (la miliardesima?), rispondi con pacatezza e gentilezza e ancora una volta mostri le tue ferite…
Che peccato… cara Sara (e il “Cara” non è ipocrita) che non ci si riesca più a fidare di nessuno, che non ci sembri vero di puntare il dito verso tutti, quasi che a buttare merda sugli altri ci possa far sentire meno l’odore della nostra.
Anche io non sono d’accordo con il governo Prodi ma do’ atto che, per ora, non ci sono alternative buone, l’unica è tornare alla destra con le conseguenze che sappiamo. Anch’io vorrei che Franca si dedicasse ad altro perché è arrivato Zapatero, ma Zapatero qui non c’è e allora Franca faccia quello che crede meglio PERCHE’ IO DI LEI MI FIDO.
Ma MI FIDO così tanto che non trovo gli esempi… perché la famiglia Fo è fatta di BRAVE PERSONE.
Brave persone di buona volontà e ve lo dice una laica convinta.
Certo non è facile avere a che fare con brave persone perché ci costringono a guardarci dentro, a pensare che anche noi potremmo accettare meno compromessi, potremmo fare scelte faticose, come quelle che loro hanno fatto tutta la vita… meglio dire Vergogna! e andare a lavorare alla Nestlè perché tanto il mondo non cambierà mai.
Franca, ti voglio bene anche se quando ci vediamo non riesco a dirtelo. Fai quello che ritieni giusto, ascolta anche tutti quelli che ti chiedono di restare e fai quello che pensi ti faccia stare meglio…
Cara Sara, lo so che non ti ho convinto e che ti chiederai perché dovresti fidarti di me che sono un’illustre sconosciuta, probabilmente hai ragione ma trovo molto triste questo modo di vivere.
Un abbraccio
Gabriella

Nora, capisco benissimo che quanto stia passando Franca e forse altri come lei non sia da noi assolutamente percepibile, e che per avere la situazione reale bisognerebbe essere molto più informati e sapere i dietro alle quinte. Ma allora non fate dei sondaggi popolari se non volete sapere le nostre, o le mie, opinioni popolari. A che vi servono?

Sono certissima che Franca abbia una coerenza e una integrità granitica, e che al di là di tutto non la perderà mai.
Credo che queste qualità possano essere degli intralci quando ci si mette in condizioni come quelle di Franca di dovere lavorare in una gabbia di bestie feroci come il parlamento.
E questo è uno dei motivi per cui ritengo che persone particolarmente integre e tutte d'un pezzo, che vorrebbero spostare il mondo con il loro grande cuore e il loro lavoro, non siano le più adatte a lavorare in un posto ove la MEDIAZIONE è l' unica carta che può ottenere qualcosa, su una linea curva e lunga chiamata TEMPO.
Il tutto-subito e sfondare a colpi d'ariete serve solo a spaccarsi il cranio in quegli ambienti lì. E anche altrove. Il problema è che "altrove" non fà cadare il governo.
In parlamento, in questo momento e in questo paese, cade il governo.

Hai ragione, non sono informata nemmeno sulle motivazioni profonde dei due senatori che hanno fatto cadere il governo, ma non cambio la mia opinione che potevano grandemente risparmiarselo e avevano il DOVERE di pensare all' integrità del paese e di chi li ha votati, prima che alla loro.

Credo che se Franca si sentisse, come stà facendo, di usare il Potere del suo Voto, quello sarebbe comunque uno strumento prezioso e di questi tempi importanti.
Anche capisco che non ce la faccia più e non starò a giudicarla per questo (io non l'avrei mai fatto e non lo farei neanche morta).
Rimane l'obiettività dei fatti che il ritirarsi è una perdita per il paese. Se non altro e soprattutto per queste maledette cifre risicate e voti sempre sul filo del rasoio che non ci fanno stare in piedi nemmeno se ci sono tutti, figuriamoci quando ne mancano due o tre.

Cara Elle, non ce l'avevo con te personalmente, ma leggendo tutti i post, ho avuto questa forte sensazione di disagio verso gli attacchi (più o meno velati) rabbiosi e quasi di "ricatto" rivolti a Franca, del tipo "io ti ho votato e adesso resti nonostante tutto"... e siccome non tollero questo tipo di approccio verso nessuno ho buttato là la mia senza contare dove venisse fuori il post. Mi scuso!
Se proprio però devo rispondere a te allora vorrei farti un solo appunto quando scrivi a Jacopo: "Quando pubblicasti il sondaggio per chiedere se volevamo che Franca si candidasse ero in linea. Fui la prima a rispondere NO. Per due motivi: il primo è che pensavo che ognuno ha il suo mestiere, e che un attore debba fare l'attore....".
Ebbene qui c'è un errore clamoroso. Da sempre Franca ha fatto politica e lo ripete lei stessa nella sua lettera. Tutti coloro l'hanno eletta hanno pensato a quella Franca Rame. Quindi quando si è trattato di votarla sapevamo bene quel che già da casa sua faceva come attività politica e sociale e non l'abbiamo certo votata per le sue qualità di attrice. Se ci bastava la star dello spettacolo votavamo a Destra, e magari la Gardini! Niente di più e mi raccomando non fare la... musattona .-)))
ps: sapessi quanto mi rompe tutta 'sta polemica, tutti ad attaccarsi alla politica come unica ancora di salvezza e poi... giù a comprare Nike e Nestlè nei supermercati.

nessun problema Nora, è già difficile spiegarsi di persona immaginiamoci di post in post, e perdippiù in situazioni tirate come questa.

Per quanto riguarda l'attrice non ho espresso bene il mio pensiero, lo feci con chiarezza quando espressi la mia opinione ai tempi della possibile candidatura: so bene che Franca Dario e anche Jacopo hanno avuto e avranno sempre un forte investimento politico.
Quello su cui mettevo il punto ai tempi, è che per me era ed è molto prezioso il loro ruolo di clown, così come nel suo più alto significato viene rappresentato nella corte degli archetipi.
Proprio la funzione preziosissima di clown permette ad esso di stare alla corte del Re e dei Saggi, e di dire loro quello che nessuno altro potrebbe mai dire senza essere giustiziato.
Il loro compito è preziosissimo: è quello di Svelare, e lo fanno per tutti, a servizio di tutti.

Credo e Vedo che la satira è un potentissimo strumento politico, e che debba essere salvaguardato, protetto, e fatto da chi lo sa fare veramente bene.
Quando alla corte del re il clown viene a mancare, o sale al posto del saggio cambiando ruolo, si genera una grande perdita, perchè egli non ha più il potere di esercitare il suo ruolo fondamentale, e si trova a vivere un altro ruolo per cui non è predisposto.
Non puoi legare mani piedi e bocca a un clown, lo fai semplicemente morire. Con lui muore e si annienta la sua funzione.

Questo è il motivo principale del mio dissenso che ai tempi espressi: continuate a fare i clown, se mancate voi che ne sarà? Chi si occuperà di svelare il sedere nudo dei Re?

Spero di essermi spiegata meglio, non voglio allungare per esprimere con chiarezza quanto sento e già lungamente ho espresso ai tempi.

Mi viene in mente la littizzetto di domenica che ha detto più o meno,rivolgendosi ai senatori che hanno fatto cadere il governo:
"Cosa avete in testa? non lo sapete che nel vostro ruolo dovete vivere di mediazioni e compromessi? Se non lo volete fare non fatevi votare e non andate al governo. Io non sono una che accetta i compromessi e infatti faccio il saltimbanco, mica mi candido in politica."

Per quanto riguarda le critiche più o meno velate, le mille e passa lettere di accuse e volgarità, sono certamente dolorose e immeritate, ma quando ci si espone come candidati purtroppo si accetta un ruolo pubblico con tutti i suoi risvolti, di cui molti sono negativi.

Anche questo fà parte del prezzo da pagare, da mettere in conto, e forse per quanto se ne metta in conto non si immaginerà mai quanto veramente il conto sarà salato.

Comunque sia a stò mondo si vive tutti di tentativi e di errori, forse i tempi non sono maturi e bisogna continuare a pazientare, e a lavorare, ognuno nel suo come abbiamo sempre fatto.
In bocca al lupo per tutto, ele

senza offesa per i clown , non mi risulta che Franca Rame e Dario Fo abbiano mai fatto i clown. Nonostante Dario Fo venga definito e si autodefinisca giullare, non ha mai fatto solo il giullare. Hanno fatto entrambi satira, letteratura, teatro e politica, sempre. Costituiscono un pezzo importante di storia del teatro ed anche della storia d'Italia. Il Circo, con tutto il rispetto per il circo, è un'altra cosa e quello che scrivi è un pò fuori luogo.

può darsi benissimo che il mio dire e sentire sia completamente fuori luogo.
Certamente quando parlo di "Ruolo Archetipo del Giullare di Corte" intendo tutt'altra cosa dal circo orfei.

Veramente nel tuo post parlavi di "loro ruolo di clown"e per questo ti ho risposto citandoti. Sono contenta che nel frattempo hai studiato.
Elle ti svelo un segreto: Sbirulino era Sandra Mondaini.
Per me è stato un colpo quando me l'hanno detto, avevo tre anni. Certamente tu la prenderai meglio.

avevo scritto anche questo e ti è sfuggito:
"è molto prezioso il loro ruolo di clown, così come nel suo più alto significato viene rappresentato nella corte degli archetipi"

In effetti i tuoi sono stimoli a migliorarsi,
così passando la nottata a studiare ho ricordato che Clown, Giullare, Briccone & Briccone Divino, Folle, e Shamano, sono dal punto di vista archetipo la stessa figura.
Rappresentano benissimo chi sà agire diverse personalità (indossare maschere/persone e ruoli diversi come gli attori, & come un attore che sa anche impegnarsi in politica, letteratura & altro) stando al di là di ogni schema precostituito.
Tra tutte le figure archetipe " Il Folle" è quella cui riservo maggior rispetto e stima.
In genere chi li conosce interscambia i nomi automaticamente,senza passare per il circo.

Cosicchè come vedi mi è andata proprio di culo e ho potuto aggiustare il tiro. Ora che sono più erudita tra le mie carte ci metterò anche Sbirulino

Grazie

Giullare e clown sono figure diverse, ma la smetterò di criticare la tua forma perchè in realtà è il tuo modo di ragionare a non piacermi, il filo conduttore con il quale leghi i contenuti. Io sono d'accordo sul fatto che il compito della satira sia quello di criticare il potere (mi sembra tu volessi dire questo) .Ma l'entrata in politica di Franca Rame non la interpreto come la mossa astuta di un satiro che si vende al potere.
Se poi ciò che vuoi dire non è questo , ma esalti semplicemente il gusto di contrastare il potere e di ribellarsi ad esso per il piacere di farlo , la tua mi sembra una visione della vita fricchettona ormai superata, che non mi sento di condividere. Dopo avere distrutto ed essersi ribellati occorre ricostruire. Cosa hanno ricostruito per noi i ribelli del '68? Prendersi la responsabilità delle proprie azioni, agire in prima persona è importante. Non ci si ribella a qualcosa solo per il gusto di ribellarsi, ci si ribella per evolvere, per costruire altro.
A Franca Rame hanno offerto la possibilità di candidarsi alle elezioni e lei ha fatto benissimo ad accettare. Io almeno la penso così, ciao

se volevo dire quel cumulo di scemenze che mi hai attribuito è davvero meglio che taccia per sempre

saluti a te

Franca non andare via, resta..
davvero c'è bisogno di te, li, in parlamento.
Siamo con te

Carlo Perrottelli

viola
Solo una frase banale magari ....."Franca ti voglio bene "
Se ce la fai resta se no torna a fare le cose che ami fare
Coerenza ??? Perchè stiamo sempre a guardare quella degli altri ??
Forse fa troppo male guardare dove stà la Nostra
La mia tante volte si è schiantata contro i muri delle azioni più semplici ...consumo critico ..reciclaggio..boicottaggio...anche solo cambiare banca "Banca Etica" per non finanziare le multinazionali delle armi Piccoli gesti quotidiani dove la mia coerenza ,nonostante le mie convinzioni,va a farsi fottere
E allora se cominciassimo a vedere la nostra di coerenza ??
Buona coerenza a Tutti
Un grande abbraccio a Franca

Sig.ra Franca,
quando si è presentata, come cadidata, alle elezioni sapeva, o almeno poteva immaginare, lo schifo che contraddistingue la nostra politica... sapeva a cosa andava incontro, eppure ha pensato che potesse essere utile essere lì a fare qualcosa... ha chiesto ed ottenuto la fiducia dei suoi elettori.... non si abbassi allo stesso piano di tutti gli altri che si definiscono "politici" e poi vanno lì solo per i loro interessi. Non tradisca la fiducia di chi la votata, si rimbocchi le maniche e stringa i denti! Abbiamo fin troppi vigliacchi da quelle parti, e poi me lo avete insegnato voi: salvare l'umanità non ha senso, salvare un uomo (con nome cognome indirizzo) sì... Un viaggio di milioni di chilometri s'incomincia, si continua e si finisce con un passo dietro l'altro, ed ancora uno... più uno.... più uno...
Jane E.

Concordo con le considerazioni di Jacopo. Franca deve rimanere in Senato e dare battaglia. Continuare a fare quanto con indubbia fatica ha iniziato a fare. A volte i compromessi servono a limitare i danni.
resisti non sei solo (neppure nelle estituzioni) Edgardo

FRANCA RESISTI,
ANCHE SE INTORNO A TE, A VOLTE, SEMBRA UNA DISCARICA,
FAI COME DICEVA UN "GRANDE VECCHIO" TAPPATI IL NASO E
NON MOLLARE CI VOGLIONO COSCENZE CRITICHE E PERSONE A
CONTATTO CON LA REALTA' QUOTIDIANA, NON LASCIARE IL
POSTO AGLI "UFO" DEL MONDO.
GRAZIE

Signora Franca, scrivo da Torino.
Io e mia madre siamo suoi elettori, abbiamo fatto il tifo per lei e siamo onorati della scelta: capisco lo schifo che sta provando però ora non è il momento di abbandonare, la destra non aspettava altro che una crisi per chiedere a gran voce nuove elezioni.
Il (traballante) Governo Prodi va' sostenuto, e anche se sarà necessario tapparsi il naso, qualche volta, serve il suo aiuto in difesa di tante persone che hanno avuto e hanno fiducia in lei, in difesa dei deboli e per lanciare lotta agli sprechi, in sostegno all'ecologia.
Resista!

Ti ringrazio, Jacopo, per questo ennesimo momento di sana saggezza che mi regali; hai ragione in pieno! Io tendenzialmente sarei per morire per i principi, però è davvero stupido, non serve a nessuno e non salva nessuna vita, per cui....FRANCA RESISTI!!!!
Noi ti vogliamo bene e ti sosteniamo con il cuore, credici e sentici!!!

Per una volta e' la mamma che deve seguire i consigli del figlio.
Pur capendo le difficoltà del ruolo, che comunque potevano essere largamente previste, il discorso di fondo e' :
MEGLIO TU CHE UN ALTRO AL TUO POSTO.
Ci garantisci comunque meglio di chiunque altro.

Per favore resta.

Sono sconcertata da come viene condotta la politica italiana e da chi da tempo ne tiene le redini (destra, sinistra o centro)ed è avvilente assistere inermi,a queste ultime vicende e non solo queste! Le persone come me hanno bisogno di persone come te, Franca! io ho bisogno che tu ci sia, come dice Jacopo, abbiamo bisogno di tanti capostazione e persone che hanno cuore. Ti chiedo, se puoi, di non lasciarti sfuggire questa grande opportunità.
Da sempre, con grande e sincera ammirazione
Paola Manser

Indeciso se votare oppure no, una volta risolto il dilemma controllai le liste dei candidati e scelsi quelle dove erano candidate Franca Rame e Margherita Hack. Se la scelta di lasciare dipende da impossibilità personali ad andare avanti non ci sono dubbi, ma se questa dipende da una scelta di principio mi pare un errore. Coloro che hanno votato contro la politica estera per la loro idea del principio di partito hanno affossato l'altra idea del partito dei Dico e rischiano di spengere le speranze per cambiare una politica energetica e tutto il resto che è stato messo in cantiere. A cosa serve se non aver avuto qualche giorno di fama sui telegiornali ed i talk show? Non so come definire coloro che sperano o credono di cambiare il mondo in neanche un anno. Se fossero minimamente coerenti e consapevoli si dimetterebbero loro.
A parte tutto questo una cosa va presa dalle critiche più becere e incivili, il parlamento italiano tra le tante cose ha bisogno di uno svecchiamento e di ricambio, a mio avviso avrebbe già un senso restare per proporre una legge per non permettere la carica di parlamentare oltre la seconda o terza legislatura e anche di equiparare lo stipendio degli stessi parlamentari ad un multiplo, mi viene in mente 5 volte, dello stipendio medio di un metalmeccanico.
Scusate se ho divagato. Ciao Ro

Non ti devi dimettere perchè l'Italia ha bisogno delle idee di persone come te, e se non state a governare almeno almeno 5 anni, la cultura dell'onestà e della pace vanno definitivamente perse.
E' vero governare comporta molti compromessi, ma se stai all'opposizione
non incidi in niente, non puoi cambiare niente; sei solo una Cassandra inascoltata. Molte delle persone che ti hanno votato, che hanno votato il centrosinistra,sono insoddisfatte per come vanno le cose,ma sono sicura che non vorrebbero essere governati dal centrodestra.
Dovete provare a resistere devi provere a resistere a ingoiare e cercare di cambiare questa Italia; perchè se tornano a governare quelli del centrodestra, non solo va in malora l'economia, ma tutte le istanze di onestà,pace,libertà.
Devi stringere i denti perchè anche quelli come me che vi hanno votato stringono i denti ed ingoiano con la speranza che voi possiate cambiare qualcosa.
E presa del libro di Gino e Michele "Anche le formiche si incazzano"
"qualche volta le merde si pestano, altre tocca salutarle" allora cara
Franca non dimetterti!

- quelli che …. il governo –
a cura di Paolo De Gregorio – 27 febbraio 2007

Il volpino D’Alema, nelle sue esternazioni, che riserva con un certo disprezzo a noi miseri mortali, si lascia trascinare dall’altissima opinione che ha di se stesso, si comporta da presidente del consiglio, dà ultimatum e scomuniche, traccia le linee di una politica che dovrà eliminare Prodi e la “sinistra radicale” dallo scenario governativo.
Naturalmente non vi è cenno al fatto che la responsabilità di questa ingovernabilità al Senato è dovuta a due fattori principali: il primo è la legge elettorale velenosamente voluta da Berlusconi che, sapendo di perdere, non ha previsto per il Senato lo stesso premio di maggioranza approvato per la Camera. L’altro fattore è non voler tenere conto che i partiti sostenuti dai voti di movimenti contro la guerra non possono digerire addirittura il potenziamento dell’apparato militare USA nel nostro paese, il potenziamento dei mezzi da inviare in Afghanistan, il silenzio assordante sulla decisione Usa di schierare missili in Polonia e nella repubblica Ceca che ci coinvolge in un clima di tensione e guerra fredda con la Russia.
I partitini (Rifondazione, PDCI, Verdi), che non difendo, danno l’impressione di voler continuare ad appoggiare il governo Prodi agitando lo spettro del ritorno di Berlusconi e poco si preoccupano dei loro elettori, che a Vicenza e in Val di Susa, bruciano le bandiere dei loro partiti e stracciano le tessere elettorali.
Pensano di essere furbi, di ottenere qualche briciola. Vogliono galleggiare nel loro splendido appannaggio, non vogliono rinunciare alla probabile pensione da parlamentare che scatta tra un anno, e omettono di affrontare il problema, che è la vera anomalia italiana, della creazione di una “sinistra antagonista”, non ideologica, capace di affrontare con la lotta e con un sindacato unico, i problemi dei lavoratori salariati.
L’unico spazio politico non occupato che vi è in Italia è quello “antagonista”, depurato dagli °°°ismi dell’ideologia, che rompa nettamente con la subordinazione in cui tutta la “sinistra” europea ha gettato i lavoratori, per affrontare con forza le emergenze del precariato, della disoccupazione, delle emarginazioni, del disarmo, della PACE, della incompatibilità dello sviluppo capitalistico con la conservazione dell’ambiente.
I lavoratori sono stati sempre ingannati, già dal PCI di Togliatti che parlava di rivoluzione e agiva in senso contrario, con Berlinguer che preferiva l’ombrello Nato all’Unione Sovietica, fino agli attuali dirigenti della sinistra, appiattiti sulle esigenze della Confindustria, che ci dicono che stare nel governo Prodi è un affare.
Ricordo ai più giovani che le lotte operaie del ’68, fatte contro i padroni e il sindacato che si era accomodato e venduto nelle allora “Commissioni Interne”, resero possibile la conquista dello “Statuto dei lavoratori” e la proclamazione dei “consigli di fabbrica”, che per anni e anni fronteggiarono il potere padronale.
Sarebbe ora che i lavoratori prendessero il proprio destino sulle loro spalle, senza affidarsi a personaggi estranei alla loro classe, né a linguaggi e obiettivi incomprensibili.
Deve trovare identità, obiettivi ed organizzazione quel grande popolo che ha interessi materiali opposti a quelli dei padroni.
I padroni hanno la loro identità, hanno il partito unico (la Confindustria), sono compatti al di là delle ideologie, e temono solo di trovare un avversario capace della stessa compattezza e della stessa identità.
Il cammino per recuperare anni di cedimenti e sconfitte è lungo e in salita, ma la speranza di avere qualche elemosina facendo i furbi e i “responsabili” è aria fritta, e ogni ora che si perde nell’attuale commedia degli inganni è tempo perso.
Tra l’altro, provo una grande pena per coloro che parlano di sviluppo infinito e di aumento del PIL, mentre è dimostrato scientificamente che il mondo non sostiene già ora questo tipo di sviluppo, e presto siccità e crisi idrica ci porteranno verso drammatici problemi alimentari e sociali.
Paolo De Gregorio

n@di@
sono d'accordissimo con il post di Iacopo: purtroppo oggi la realtà è questa ed anche se non è quello che ci aspettavamo è sempre meglio che riconsegnare l'Italia nelle mani della destra o,nell'ipotesi migliore, ricreare la Balena Bianca di non troppo vecchia memoria. ( mi pare che i tentativi siano piuttosto evidenti!)
Invece essere senatrice ti consente di avere un voto pesante nelle tue mani e costringere la maggioranza a riflettere, dibattere per arrivare a dei compromessi.
I senatori Rossi e Turigliatto hanno sbagliato e mi rimane difficile credere che non abbiano compreso la gravità del gesto: la politica è questo; non possiamo nemmeno dare la colpa ai senatori a vita perchè pensare che Andreotti e Pininfarina aiutino un governo di centro-sinistra mentre il cardinal Ruini tuona contro i Dico è pura follia!
Allora che facciamo in nome degli "ideali"? Gliela diamo vinta?
Franca si è dimostrata molto in gamba perchè ha votato sì nonostante il disagio, ma ora non può abbandonare proprio per i motivi espressi da Iacopo e da tanti altri in questo blog.
Ascolta chi ti ha votato, non deluderci!

Capisco la reazione di Franca, capisco la difficoltà di votare contro coscienza: non è che di punto in bianco mi scordo di chi sia la signora Franca Rame.
Capisco anche che sia difficile assumersi la responsabilità di far cadere il governo. Ma se il governo è fatto di fantocci?
Non si può andare avanti a turarsi il naso. Si fa del male a se stessi e non si fa del bene a nessuno.
E, sinceramente, io non vedo tutto questo risalto che viene dato alla signora Rame dai mass media.

Non trovo calzante il paragone che hai fatto tu, Jacopo, con i partigiani che potevano salvare vite umane solamente gridando "viva il duce".
La situazione è diversa. Profondamente diversa! Franca in questo momento fa parte di quelli che prendono le decisioni, non di quelli che inventano sotterfugi pur di salvare le vite umane.
Io ho sempre stimato tua madre, Jacopo. Per quello che ha fatto, per quello che ha detto, per il suo irreprensibile comportamento nel corso degli anni. Per le denunce che ha portato avanti, per essersi esposta in prima persona. La stimo, davvero. Ma obiettivamente.. se ci fosse stato un altro al suo posto al senato sarebbe cambiato qualcosa?

Sembra che la questione principale sia non far tornare berlusconi al governo.
Ma se per non far tornare Berlusconi al governo si cede ai ricatti, se poi, in parlamento, vengono votate le stesse mozioni che verrebbero votate da un governo di destra, allora dove sta la differenza?

E se quei due senatori avessero votato sì, cosa sarebbe cambiato? E perchè tutti gli danno contro se anche con il loro assenso il governo sarebbe andato sotto di un voto? Non è che serviva solo un capro espiatorio?

A posteriori mi vien da pensare che siamo stati solo dei poveri illusi a pensare che bastasse una persona in parlamento che rappresentasse sul serio le nostre idee per provare a cambiare l'Italia.
Che fare? Quando ogni scelta che si fa porta nella stessa direzione (sbagliata) l'unica alternativa che rimane è smettere di scegliere e continuare a lottare dal di fuori per i nostri ideali.
Se non posso cambiare l'Italia col mio voto, allora preferisco non votare.

Un abbraccio a Jacopo e Eleonora,
Lucia

p.s.: molto bello l'ultimo post di daniele luttazzi.

Non e' un governo di centro sinistra. E' un governo di centro e si stempera bene con l'ala meno estremista dell'altra destra.
Cionondimeno non e' mica tanto di sinistra.

Quello che sta succedendo sui Dico poi...(signur che cagata)

Sembra una bella montatura per arrivare alla famosa "Legge elettorale alla tedesca" con sbarramento al 5% (meno rompicoglioni in giro) magari con l'assoluto controllo del mandato parlamentare dei partiti (e Prodi fuori dalle balle)...magari anche Berlusconi...

A sto punto...Prodi: di' qualcosa di sinistra mi verrebbe da dire.
Fassino...di' qualcosa di sinistra.
Bertinotti? RUSSO SPENA? (ma cazzo non era il capo di DP una volta?!)

va be a me vien da ridere. Ricordatevi pero' che si puo' sempre emigrare. O fare delle comuni. O delle cooperative.
Tanto...lo stato e' in una crisi fottuta. Non controlla piu' nulla.
Fortunatamente forse non e' neanche piu' in grado di controllare noi. Su, dai. Facciamo finta che non ci sia.

Anche questo e' uno spartiacque: menarsela che il governo...e lo stato...e la sinistra...
Tutte cagate.
Lo stato non c'e' piu'.

Cambiare atteggiamento!

La legge sui pannelli solari? Ma chi se ne fotte: mettiamo insieme i risparmi di 50 persone e facciamo una centrale elettrica. Auto ecologica? Organizziamo un tour estivo di saltimbanchi per presentarne le meraviglie in tutte le piazze d'italia (venghino signori venghino!) Il sesso sublime? Ma su, caviamoci le mutande! I dico? Ma facciamo delle comuni! Altro che dico! Imprenditoria consociata che diventa famiglia e amicizia! (si lo so, magari fosse cosi' semplice).

Ma se stiamo ad aspettare lo stato...
Lo stato e' cotto. E' andato. E' zampognato.
E' ora di rifare un'altro stato partendo dal basso.
E' ora che ci facciamo uno stato TUTTO NOSTRO!

Mah, nada.
Propongo un bel pic nic questa domenica :-) cosi' per allontanare i brutti pensieri!

E molto bello il post di Luttazzi (molto chiaro anche su come la cosa sia andata in realta')

d'accordo, non c'è più.
d'accordo, perseguiamo i nostri ideali.
d'accordo, creiamocene uno tutto nostro.

Nel frattempo, però, lassù, c'è qualcuno che decide sulla mia pelle (leggi busta paga, soggetta ad orticaria anch'essa), e sulla pelle (quella vera) di milioni di altre persone, qui in Italia e nel mondo.
Va tutto bene, quindi, facciamo gruppi d'acquisto, creiamo energia pulita e vediamoci per un picnic. Ma non andare a votare... è una delega in bianco che non mi sento di concedere a nessuno, di qualunque colore sia. Ho votato a occhi chiusi per Nichi Vendola non molto tempo fa. Sono felice di aver esercitato il mio diritto di scelta pur essendo consapevole che chiunque faccia politica è costretto prima o poi a rinunciare a qualcosa, ad accettare qualche compromesso. So, però, che una persona così, tanto per fare un esempio, non firmerà mai un provvedimento iniquo, per quante corde al collo possano passargli. Insomma, io non abdico.
Ma se organizzate un picnic arrivo.

Cosi'solo per allegria!!! SMACK!

Si si ma io non dico mica di non votare...

A me sta cosa dello spartiacque mi ha fatto ronzare piu' di un pensiero.
E' vero la sinistra ha bisogno di chiudere il capitolo pesante di 60 anni di prima repubblica.
Ha bisogno di darsi una nuova morale, un nuovo inizio.
Il gioco non si e' uniformato alle regole che volevamo imporgli.
Non c'e' meritorazia.
Non c'e' giustizia.
Non c'e' pieta'.
Non c'e' dignita'
I diritti non esistono, sono una pia illusione.

e andra' sempre peggio.

E allora... facciamolo fringuelli.
Giochiamolo sto gioco con le regole che ci hanno imposto (visto che altre NON CE NE SONO)
Facciamolo vedere che noi alla fine siamo molto meglio! che gli ideali in cui crediamo non sono acqua! Che noi rendiamo fertile la terra scopandoci sopra. che noi del petrolo dell'Arabia Saudita ce ne facciamo un baffo.

facciamolo vedere che tutta sta roba CREA QUEL CAZZO DI VALORE AGGIUNTO che e' il motore dell'economia!

SCEGLIAMO DI FARLO DIO BONO ONNIPOTENTE!

Yeah!

TVB a te e a tutti quanti

sarebbe l'ideale, e sarebbe pure UN ideale, uno di quelli per i quali vale la pena vivere, voilà!

Il primo mattone, insomma.
Cerchiamo malta e cazzuole, con decenza parlando.
E con allegria, sì.

Il prato dov'è?

FRANCA! E se invece ti prendesti la soddisfazione di far ruzzolare D'Alema e Rutelli giu' dal seggiolone?

kamikaze a Kabul, 3 morti (12 gennaio); 2 inglesi uccisi, 2 canadesi feriti (13 e 15); 5 olandesi feriti (19); kamikaze alla base Salerno, 10 morti (23); kamikaze nell'«italiana» Herat, 12 feriti (30); conquista talebana di Musa Qala (2 febbraio); kamikaze a Kandahar (4); 3 stranieri uccisi a Zabul, 4 poliziotti in un'imboscata (8 e 10); annuncio di 200 kamikaze pronti a Helmand (14); attacco a un villaggio di Helmand (15); annuncio di 10 mila jihadisti pronti per marzo, impiccagione di 3 informatori Nato (16); 2 soldati feriti (17); elicottero precipitato, 8 americani morti, kamikaze ucciso a Kandahar (18); conquista talebana di Bakwa, area italiana (19); soldato Usa ucciso a Naray, kamikaze travestito da medico a Khost, 7 feriti (20); uccisa una soldatessa spagnola di scorta agli italiani, sequestro- lampo di 2 giornalisti di Al Jazeera (21); attentato suicida a Bagram, dov'è il vicepresidente Usa Cheney (26 febbraio); bomba al mercato di Farah, zona italiana, 2 morti (1 marzo); 3 autobomba contro convoglio Isaf a Uruzgan (2); bici-bomba a poca distanza dalla base italiana di Herat, 3 morti (3 marzo).

Notavo che dal referendum su Franca al senato ti sei dimenticato una risposta: "Non partecipo al voto"