I colpevoli non solo i malvagi capitalisti!

I colpevoli non solo i malvagi capitalisti!
(Chi impedisce al mondo di progredire?)

Non credo di essere mai stato molto ottimista sulla situazione politica italiana.
Quando a sette anni la mafia manda alla tua famiglia una piccola bara con il tuo nome sopra e una lettera scritta col sangue con la descrizione di come ti strapperanno gli occhi prima di ucciderti non sei mai molto ottimista sul mondo. In particolare se minacciano di ammazzarti solo perché i tuoi genitori hanno detto in tv che la mafia ESISTE. E per questo poi vengono cacciati dalla tv per 18 anni. La situazione peggiora quando a 17 anni una banda di carabinieri deviati ti rapisce la madre. Se poi vedi con i tuoi occhi che effetto fa un candelotto in pieno petto, e sei a un metro dal punto dove il ferito sta morendo e poi sparacchiano a un po’ dei tuoi migliori amici non ti fai molte illusioni sul mondo.
Eppure nei decenni successivi il mio giudizio sul mondo ha continuato a peggiorare.
Cioè resto convinto dell’idea marxista che l’umanità stia, lentamente, migliorando (vedi www.jacopofo.it link a Pessimismo cosmico e gnocca globale) ma noto sempre di più che il male del pianeta non dipende solo da un gruppo di malvagi senz’anima.
((E il primo concetto, così faticoso da dire l’ho detto.))

Gli ultimi sette anni sono stati per me un’assillante percorso di verifica del fatto che, aimé, il gruppo di malvagi è nei fatti sostenuto da un’ampia schiera di complici, fanchieggiatori, omertosi e oppositori immaginari che in realtà sostengono ogni sorta di obrobri in virtù di una filosofia bislacca e interessata.
Quel che i fatti mi hanno mostrato in modo incontrovertibile è che “il Sistema” è sostenuto dagli oppositori e che le vittime sono generalmente complici dei coro carnefici.
La protervia dell’arretrato, bolso potere italiano non vive grazie alla forza militare ma si avvale di una diffusa rete di consenso. Milioni di italiani vivono grazie alle briciole della corruzione di uno stato degenerato.
Sono 4 milioni, secondo la Finanza, gli evasori totali o quasi, milioni i lavoratori abusivi, i piccoli imprenditori che ingrassano nelle irregolarità amministrative, nei sub appalti pelosi e traggono vantaggi dall’inefficenza.
Ricercatori universitari che conducono ricerche sull’aria fritta, organizzatori e docenti di corsi di formazione completamente inutili, detentori di pensioni finte, sussidi gonfiati, titoli di studio inesistenti, doppi lavori, lavori in nero. Tutta questa gente sarebbe rovinata se lo stato iniziasse improvvisamente a funzionare.
Perché la giustizia non funziona? Perché troppi italiani sarebbero danneggiati se succedesse.
E intorno a questo zoccolo duro di cacche di cane marcio c’è la gran massa di quelli che hanno paura. Paura che un sistema che funzioni li danneggi costringendoli a lavorare di più, paura del nuovo, del diverso. Mentalmente incancreniti su una vita insipida e faticata hanno il terrore che qualche cosa gli tolga il conosciuto gettandoli nell’orrido del nuovo.
In questi sette anni abbiamo lavorato su un unico punto, semplice e indiscutibile: è possibile risparmiare energia e così avere soldi a disposizione e contemporaneamente diminuire il numero di morti per inquinamento.
Ho parlato con centinaia di persone di sinistra: sindaci, politici, manager, giornalisti, dirigenti di associazioni e cooperative. Chiedevo semplicemente che utilizzassero sistemi di risparmio, guadagnassero denaro applicando o diffondendo nuove tecnologie ecologiche o semplicemente ci aiutassero a farne conosciere l’esistenza. I risultati si sono certamente ottenuti perché abbiamo trovato persone straordinarie che si sono battute come leoni. Padova sta tagliando il 50% dei consumi energetici della città (vedi l’inizio di questo forum) la Regione Emilia Romagna ha adottato i riduttori del flusso dell’acqua dei rubinetti (vedi articolo precedente), ottomila famiglie hanno comprato su www.commercioetico.it qualcuna delle nostre proposte e 1500 pazzi hanno tirato fuori 27 euro o più per permetterci di tenere aperti i nostri siti web e Cacao e continuare a rompere le palle a tutti.
Ma questi risultati si sono ottenuti andando a cercare le persone disponibili con il lanternino, la maggioranza di coloro che siamo riusciti a contattare ha rifiutato tutte le proposte. Gli ottomila fanatici che si sono comrpati una lampadina ecologica o un pannello isolante per i caloriferi sono il frutto di un milione di persone che sono entrate nei nostri siti a dare un’occhiata. Siamo all’8 per mille, che poi sarebbe meno dell’1 per cento.
Ora capite che è scioccante dover contattare 100 sindaci e assessori all’ambiente prima di trovare uno Zanonato e un Bicciato che desiderano rivoluzionare Padova o un Zanichelli per Bologna?

Sostanzialmente in Italia un terzo degli abitanti è agnostico, un terzo di destra, un terzo progressista. Togliete venti milioni di minorenni e vi restano 38 milioni di individui di cui poco più di 12 milioni e mezzo di progressisti. Di questi solo l’1% scarso ha voglia di fare qualche cosa.
125 mila persone che sono quelli che tengono vive associazioni molto particolari, imprese etiche, banche etiche, commercio solidale, gruppi di acquisto, boicottaggio degli acquisti delle multinazionali del dolore, banche del tempo ecc…
In più questi 125 mila pazzi sono stanchi, confusi, delusi, spaventati. Per la maggioranza sono persone che si scornano contro gli orrori del mondo da decenni. A volte parecchi decenni. E questa malerba, resistente a tutto sta guardando quel che succede e che aveva previsto con la lungimiranza della pratica: la guerra in Iraq sta tracimando verso una vera terza guerra mondiale degli opposti terrorismi, la società sta sgretolandosi con l’esplosione del consumo di ansiolitici, sonniferi, droghe pesanti, alcool, sparatorie di vecchi e innamorati che mirano ai passanti, mamme che ammazzano di botte i figli (è un’epidemia) stupratori, truffatori (un’altra epidemia) aziende illusionistiche quotate in borsa che crollano fragorosamente, criminali di ogni tipo che accumulano fortune indicibili e decidono di comprarsi uno stato o almeno un partito politico.
E come ho detto, milioni di complici di mezza tacca, piccoli evasori fiscali-imprenditori nullateneti orfani della partita iva, imboscati professionali, corridori paralitici e ciechi da strapazzo.
E’ una visione apocalittica quella che mi si staglia davanti agli agli occhi. E solo allenando le lenti della storia riesco a scorgere la possibilità che questa crisi, mentre sta azzannando la qualità della vita dei popoli, stia anche allenando gli anticorpi che potrebbero fermare la fine dell’Umanità.
Perché è questo di cui stiamo discutendo.
Ma la frase fa sorridere: “La fine dell’Umanità.”
Eppure E’ QUESTO che sostengono gli studi ecologisti da anni, confortati ora dal parere del Pentagono (vedi articolo su questo Blog). Ma il pensiero del cataclisma totale, l’avvento dell’Apocalisse energetica o quantomeno del Medio Evo prossimo venturo continuano a far sorridere i più.
Non si percepisce l’immanenza reale e concreta dell’impatto.
Questo mi getta nell’angoscia e mi spinge a buttarmi in nuovi tentativi come questo blog. La sensazione è quella di vedere un’immensa mandria di bovini che marciano verso il baratro. Se ti metti di mezzo e cerchi di fermarli ti travolgono. Ma come si fa a stare ai margini del flusso suicida a urlare sperimentando continuamente la sordità collettiva?
Ed è proprio misurando con l’azione il muro di censura che protegge la mandria impazzita che viene lo sconforto e si è presi dall’isterismo.
Da un mese continuo a rompere i coglioni alle redazioni dei maggiori quotidiani e settimanali italiani cercando semplicemente di far uscire sulla stampa la notizia (credo notevole) del risparmio ottenuto a Padova e in Emilia Romagna. Parlo con schiere di giornalisti, caporedattori, vicedirettori che si mostrano entusiasti (“E’ un vero scoop!!! Ma perché nessuno ha pubbblicato la notizia? Incredibile! Cosa sta succedendo al giornalismo italiano?”). Ma poi gli articoli si impantanano, le interviste languiscono, le inchieste si perdono.
Altri morti, altre bombe, altri scandali dal sapore più immediato, questioni di famiglia, l’amante che s’incazza, i figli bocciati, la nonna malata, sono sempre più importanti di un successo nel campo del risparmio energetico.

L’esperienza straziante dell’uccisione di Emilio Albanese mi ha messo di fronte, ancora una volta, all’ignavio disinteresse dei potenti di una città che affonda nel sangue, nella corruzione e nell’inefficenza.
Si nega addirittura che l’emergenza criminalità esista in questa città martire della bassezza umana dove vengono compiuti tanti crimini quanti a Milano, Roma e Torino messe assieme.
L’altra sera guardando l’eroico documentario di Ruotolo sull’immondizia (vedi in questo blog) ho sentito ancora una volta bruciante il divario tra quello che si potrebbe fare (e si fa a Treviso o in Germania) e quello che accade a Milano o Napoli e in gran parte d’Italia. E dopo una simile spietata denuncia di Ruotolo, che ha rovesciato il bidone delle truffe a catena sul terzo canale Rai, NON E’ SUCCESSO NIENTE!!!
Era una trasmissione da dimissioni immediate, da denunce, da popolo che furente assedia i Palazzi.
Addirittura si dimostrava una diffusione della diossina molto più alta di quella di Seveso in una valle Campana. Il giorno dopo ci dovevano essere i cammion bianchi con gli omini con le tute anti gas che sgombaravano la popolazione…
NIENTE!!!
Li lasciano morire. Si lasciano morire. Perché loro lo sanno. Vedono le pecore che ha mostrato Ruotolo che perdono il pelo, hanno il corpo piagato. Ne sono morte 1200 in un branco di duemila. E la gente guarda e continua a stare lì a morire, guardando quanto è bello il Grande Fratello. Perché anche se glielo dice la televisione che stanno morendo non ci credono. “Se fosse veramente vero lo Stato interverrebbe!!!”.
Poveri illusi. Che orrore vedere intervistate quelle persone. Sono loro che mostrano le analisi a Ruotolo: “Vede cosa c’è scritto qui? C’è più diossina che a Seveso.”
Mi sembrava di essere tornato bambino quando guardavo i film dell’orrore. E il buono non vedeva che dietro di lui il mostro aveva alzato l’ascia per tagliarlo in due. E tu urlavi: SCAPPA!
E vedi questi contadini che leggono le analisi ma non si rendono conto che li stanno VERAMENTE ammazzando.
Se gli sparassero addosso scapperebbero. La diossina è solo un poco più lenta dei proiettili e loro stanno fermi.
Come si fa?
Cosa possiamo fare per fermare subito l’orrore di questa carneficina planetaria che viene consumata da Napoli a Bagdad, alle bidonville piene di bambini affamati e violentati, all’orrore diffuso a piene mani sulla terra da una specie degenerata dal dolore.
Ellena, un’amica del forum della Città Segreta, mi ha scritto che devo piantarla di considerarmi responsabile per i mali del mondo e devo iniziare a accettare le cose così come sono, coltivando la speranza e l’azione ma senza farmi travolgere dalla rabbia.
Ha ragione. E cerco di trovare il punto nel quale il mio essere oppositore ansioso e astioso mi rende alleato inconsio dello spirito del tempo che ci porta al macello.
Certamente devo fare ancora molta strada e capire molto prima di trovare il modo giusto di connettermi a quei pochi che vogliono veramente andare altrove e sono disposti a impegnarsi per riuscirci.
Razionalmente capisco che la mia ansia provoca paura e altra ansia e rende più difficile la comunicazione e la condivisione. E non può essere una scusa il dire semplicemente che sto male. MALE MALE. Ogni giorno a vedere quello che succede e la mia incapacità di oppormi.
Bisogna essere zen. Molto più zen di quello che riesco a essere…
Ma comunque resta l’urgenza di trovare un’intesa, un contatto una condivisione, almeno con quei 125 mila (ipotetici) oppositori concreti. E forse solo insieme agli altri potremo stemperare la rabbia e la paura sublimandola in qualche cosa di meglio.
Si penso sia questo il punto: incontrare quelli che come me stanno smadonnando e a volte litigando, ma continuano a tentare di capire il modo per dar vita al nuovo inizio (quello scatto della storia nel quale percepisci che una nuova via è stata tracciata e compresa e finalmente si inizia a percorrerla collettivamente).
Perché questo ancora ci manca: la condivisione di un progetto oltre che di una filosofia generale.
Si perché la filosofia generale c’è, l’abbiamo letta a milioni sulle pagine del libro “Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta”. E i più tosti si sono letti anche “Lila”. Ma la filososfia non basta, qui serve un progetto condiviso.
Un progetto che si sta ancora elamborando in mille esperienze isolate.
Un progetto che contiene un modo “Linux” di organizzarsi senza capi e cooperare. Una filosofia del cambiamento improntata sulla logica del microcredito (“Il banchiere dei poveri” Yunus, Feltrinelli, GRANDE!).
Ancora riesco a mantenere salda la fede sul fatto che ce la faremo. Riusciremo a parlarci, a superare le logiche centrifughe e la paura di trovarci con le mani legate dai soliti animali da apparato, autoritari, ottusi e burocratici.
Certo faccio fatica a estraniarmi dall’immagine che il crollo della civiltà del dolore proietta esaltandosi nella minaccia suicida della fine del mondo.
Ma amiche, amici, vi prego, diamoci una mossa! Qui non stiamo giocando a racchettoni. Fermare la corrente del delirio delle anime malate di effimero richiederà una forza bestiale anche se abbiamo dalla nostra parte il maglio del ridere e del gioco.
Abbiamo bisogno di molta più intelligenza e amore di quanto se ne abbia a disposizione se vogliamo riuscire a massificare l’emozione del sogno di un mondo migliore e trasformarla in strategia collettiva.
Abbiamo bisogno di cambiare, a partire da noi, subito.
Prego Dio che ci dia la forza di farlo.
E non è facile quando non hai la più pallida idea di dove sia il tuo Dio in questo momento.

PS
Su questo argomento ho pubblicato 2 articoli su blog (vedi categoria "ribellione spirituale") e su cacao trovi

"Se l'opposizione pacifista e' cosi' stupida perche' il Pentagono dovrebbe essere intelligente?"
(A proposito dell'Intelligenza, di Linux e della fine del mondo)

http://www.alcatraz.it/redazione/news/show_news_p.php3?NewsID=2428 (dopo le filastrocche)

e http://www.alcatraz.it/redazione/news/show_news_p.php3?NewsID=2304

(Racconto di Lulù Lafittes sull'idea di un Social Network (con appendice sul gioco-esperimento della Città Segreta)


Commenti

Hai ragione.. sara che all'umanita' piace farsi del male?

mi vengono idee in testa ma prende il sopravvento quello che dice l'agente smith del film matrix ..

AGENT SMITH ogni mammifero su questo pianeta sviluppa istintivamente
un naturale equilibrio con l'ambiente circostante. Ma voi Umani no.
Vi spostate da un'area ad un altra e vi moltiplicate fino a quando ogni risorsa naturale e' esaurita e il solo modo per voi di sopravvivare e diffondervi in un 'altra zona e distruggerla.

c'e' un solo altro organismo che agisce allo stesso modo. Sai qul'e'? I Virus

Allora non è stata solo una mia impressione!

Dopo quella trasmissione mi è salita una rabbia in corpo diversa da tutte le altre perchè questa trasmissione assolutamente ben fatta è stata uno specchio fedele dell' epoca in cui viviamo.
Mi ha fatto capire l' informazione deviata della nostra nazione possibile che quando sentivamo al telegiornale la notizia del paese in campania che si opponeva alla discarica messa come la mettevano sembrava che fossero i soliti che sono contro tanto per esserlo perchè magari a nessuno piace avere una discarica, ma mica ci hanno detto la vera causa dell' opposizione e cioè che ne hanno già due nelle quali ci hanno scaricato del putridume altro che inciviltà.....questo paese ha dato una prova di grande senso civico stanno controllando direttamente dandosi il cambio 24 ore su 24!

Credo davvero che sia molto dura perchè la mentalità mafiosa appartiene a tanti, tanti nella quotidianità benchè vogliosi di un mondo migliore non capiscono che contribuiscono a questo stato di cose.
Motorini di no global che stanno in moto sotto ai portici e quando devo passarci con mia figlia gli chiedo se hanno mai pensato a quale camera a gas stanno creando e loro ti guardano stupiti e alla meglio ti chiedono scusa, ma non ci avevano pensato e alla peggio ti becchi un va fan' c++o, contro lo sfruttamento dei paesi poveri e poi nessuno rinuncia a finanziare comprando gli articoli prodotti dagli sfruttatori.....contro la globalizzazione e alla globalizzazione danno i loro soldi.

Siamo così! Mai come ora ho capito che un governo rappresenta davvero i cittadini....

Ho sempre pensato che tutto deve partire da noi, dobbiamo cambiare dentro e bene si comincia a lavorare in questo senso, ma poi? Quando non ci basta più ma vorremmo condividere con qualcuno?

A questo proposito spero nell' utilità di questi blog, perchè forse così tanti uni potrebbero diventari una squadra di tanti....chissà

Comunque mi sono indignata anch' io dopo il servizio perchè da nessuna parte ho visto nè sentito nulla, ma la tattica è affinata il vaticano ha insegnato: l' unica arma è l' indifferenza che non dà luogo a discussioni!

Teniamo duro!

Claudia

Convidivo tragicamente tutto, e sto male anch'io. Pensavo: quando urli ai bovini che stanno andando verso il baratro e quelli non sentono nemmeno e ti travolgono, non sarà perché la natura dell'uomo è accettare di dover morire (singolarmente o, perché no, collettivamente), e nel contento vivere ogni giorno comportandosi come se non dovesse morire mai?

Ciao, se vogliamo fare una conta di gente che sta male, mi aggiungo pure io!
Grazie di questo blog; da qualche mese frequento quotidianamente il blog di beppegrillo e vi assicuro che di gente che sta male e che vorrebbe cambiare qualcosa ce n'è a migliaia, forse centinaia di migliaia. Il fatto è che i problemi sono veramente troppi, non c'è un cacchio che funzioni, porca miseria, e la gente vorrebbe, ma ha paura, o forse non sappiamo dove sbattere la testa, a chi rivolgerci; non ci fidiamo più di nessuno, tantomeno della sinistra che ci governerà prossimamente.
Secondo me i tempi sono maturi per tentare qualcosa di alternativo a sto marasma, il problema è trovare il bandolo della matassa, l'inizio. Lo so non è facile, ma le cose facili non ci piacciono!
Io ho 47 anni, ho lavorato tutta la vita come commerciante e ora non ho più niente da perdere, a parte il mio negozio e il mio lavoro, quindi tutta la mia vita.(la casa e il fondo pensione li ho già persi un paio di anni fa).
Se è vero che si deve toccare il fondo x risalire, spero di esserci vicino.
Se c'è qualcosa che posso fare, qualsiasi cosa, nei miei limiti di essere umano, sono pronta a farlo...peggio di così non potrà andare!
Keep in touch
silvia

Quasi OT - Scusate tutti se l'intervento non è proprio centratissimo. Il messaggio è per Jacopo. Ti seguo da tempo e mi trovo molto spesso a riconoscermi nelle tue idee. Mi dai modo di contattarti in maniera più diretta perchè vorrei capire se è possibile smettere di fare lo spettatore angosciato e passare 'all'azione' (un indirizzo email che tu scarichi personalmente va benissimo).

Ciao grazie.
filter

Il nostro problema è che siamo in 4 e anche riuscire a collaborare con gli altri è difficile. Cerchiamo di collaborare ma riusciamo a farlo su poche cose che riportiamo continuamente su Cacao e sulle quali pochissimi vogliono collaborare...
Se le proposte che facciamo ti interessano collaborare è semplice. Se vuoi farlo sulla base di un tuo progetto devi fare tu una proposta semplice su qualche cosa che già esista.
Comunque puoi scrivermi a alcatraz.
Mi scuso se non riesco a rispondere a tutti i messaggi.

Immagino le difficoltà da affrontare. Ti contatto su alcatraz e vediamo se posso darvi una mano senza farvi perdere tempo.

filter

Come mi sono ritrovata nel tuo blog! Nella rabbia e nella frustrazione che mi assalgono ogni giorno di più, nel vedere il mondo che va a rotoli, e i più che se ne fregano, troppo occupati a compiere le loro (piccole o grandi) furberie quotidiane.
Provo ogni volta a prenderla con lo spirito giusto, senza rovinarmi il fegato...ma è una battaglia persa, mi arrabbio ogni volta.
Ogni volta che parlo con una di queste persone, cercando, nel mio piccolo, di spiegare il mio punto di vista, di confutare o di scuotere il nulla sociale assoluto che impregna a fondo queste persone, vedo come risposta un muro di cocciuta cecità, che rasenta l'ottusità..vedo gli occhi che mi guardano come fossi un'aliena, una stupida..pieni quasi di compassione nei miei confronti, o infastiditi..e la rabbia mi prende dentro, fa coppia con la delusione e rimane per un bel pò..
Fare qualcosa...sì, da una parte, avrei proprio voglia di fare qualcosa di più di quello che già faccio, magari insieme ad altri 'sognatori ingenui' come me...dall'altra, mi faccio prendere dallo sconforto, e dal fatto che sono abbastanza convinta che non si può aiutare chi non vuol essere aiutato.
E gli italiani in primis, non VOGLIONO assolutamente essere aiutati...
Come fare? Me lo chiedo da diversi anni...e il fegato continua ad assorbire finchè può...
Mi piacerebbe collaborare in qualcosa di concreto, con altri 'ingenui' sognatori...la mia mail è nel profilo..potremmo tentare un altro buco nell'acqua insieme...non si sa mai possa essere la volta buona.

"Abbiamo bisogno di molta più intelligenza e amore di quanto se ne abbia a disposizione se vogliamo riuscire a massificare l’emozione del sogno di un mondo migliore e trasformarla in strategia collettiva.
Abbiamo bisogno di cambiare, a partire da noi, subito.
Prego Dio che ci dia la forza di farlo.
E non è facile quando non hai la più pallida idea di dove sia il tuo Dio in questo momento."

bellissimo, e un grande sorriso di gioia, alla fine di una giornata in cui mi sono svegliata immersa nel Dolore ...

Grazie, Ellena

Spero di avere capito bene, e fare la cosa giusta. Se si legge il blog al contrario, come siamo stati invitati a fare, si può anche commentare? In questo modo si porta alla luce, per un po', riflessioni, a mio parere utilissime, "ripetit iuvant" (non so latino).
Mi posto in mezzo. Chi trova mio commento, può risalire su, o andare giù. Vi anticipo argomento molto molto sinteticamente:
-"Risvegliamoci!!!"

mahhh... tanit....
secondo mè tè hai pigliato una tipica via laterale non prevista e con vista sur mar, femminile assai,,,
non mi pare d'aver capito che jacopo intendesse queste finestre aperte in Svista mare

:ò))

però una volta in città segreta ha detto che non si offende se gli si spostano i mobili in casa ....

trrrkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkrrrrrrrkkkkkkkkkkkkkkkkkkk-----!!!!!!
sposto una seggiola vicino alla tua

chissà jacopo come la prende ?

uh bè,, tanto oggi non s'è fatta manco una risata quà dentro, m'è parso...

fiùùùùùù-fiùùùùùùùùù :ò))

Se fossi di quei blogger che amano i post brevi e taglienti, magari scritti tutti in maiuscolo, "urlati" (così sei certo che ti leggono tutti e magari se hai l'animo del troll ti diverti a vedere le reazioni o magari ne produci di finte tu cambiando nick), mi limiterei a dire "Lo sfruttato che se la prende con lo sfruttatore è come il tossico che se la prende con lo spacciatore". Ma per fortuna questo è ancora un piccolo blog in cui la gente entra per il gusto di ragionare e non per gonfiare i muscoli e far vedere quanto sono fighi, sfrontati, anticonformisti ecc ecc ecc, siamo tutti persone serie e civili.

Hai centrato un punto, Jacopo, che può sembrare una ulteriore concessione al tuo innato senso del paradosso e invece non è una esercitazione retorica di ripunteggiatura della realtà: purtroppo la gente convive con questo sistema in un misto di infatuazione e incazzatura. Se tutto funzionasse correttamente credo che potremmo permetterci un benessere medio basso ma potenzialmente omogeneo da fine anni 50 (pre-boom, dal nostro punto di vista, ma allora non lo sapevano). Se niente funziona, tra mancati controlli statali, tasse non pagate, mutui crediti & finanziamenti, furbate varie, tutti abbiamo la velleità più o meno concreta di mirare in alto.

Quando il primo a sparare cazzate da bar della Bovisa è il Presidente del Consiglio che vede gli italiani ricchi e felici e in passato li aveva cialtronescamente invitati ad evadere le tasse se appena potevano, dobbiamo avere il coraggio di dirci che QUELL'UOMO, a parte averlo votato o non averlo votato (che a chiedere adesso c'è solo un manipolo di fedelissimi che ammette con faccia livida "Sì, l'ho votato, e allora?", come si ammetterebbe di aver rubato o tradito la moglie) purtroppo è la metastasi terminale di un tumore generalizzato, porta in giro per l'Italia e purtroppo per il resto del mondo l'Italietta di Sordi e Tognazzi, che si regge su un misto di sfrontatezza e incoscienza, in cui un po' tutti dobbiamo riconoscerci.

Di fronte alle minaccie degli anni 70 (crisi energetica e terrorismo) l'Italia si mobilitava, si attivava, reagiva, esprimeva la sua voglia di cambiare. O forse era quello che vedevamo perchè avevamo 20 anni? Ma no, ma no, i documenti sono ancora lì, basta leggere un Espresso, una Repubblica, non parliamo di un Panorama, di quegli anni, per vedere un mondo più lineare e sano pur sotto lo spettro del collasso del sistema energetico-produttivo e di quello socio-politico.

Poi due decenni e mezzo di "riflusso". Da dire "Ma scusate,siete sicuri che erano davvero quelli gli anni di piombo?".

Quando Berlusconi è "sceso in campo" l'Italia aveva già perso ogni tensione ideale e morale, sul piano politico la sinistra doveva completamente riscrivere la propria storia e giustificarsi agli occhi
dell'opinione pubblica di quel poco o quel tanto che c'era stato di condivisione, fiancheggiamento o semplice cinica indifferenza di fronte a quello che succedeva oltre cortina, e anche su questa triste vicenda potremmo e dovremmo riflettere a lungo nel modo più oggettivo e neutrale possibile, certo che al presente non è facile perchè intanto la destra poteva ritrovare una legittimazione politica impensabile fino a pochi anni prima, con l'intero Fronte della Gioventù degli anni 70 proiettato al potere. Brrrrrrrr.....

Il rischio del tuo blog, Jacopo, come di quello megagalattico di Grillo, è che invece di svolgere una funzione di crescita della coscienza civile (e ce n'è bisogno...) e di collante tra le poche ma valide intelligenze ancora esistenti in giro, è che diventi uno sterile megafono di un malcontento sempre proiettato sugli altri.
"Mio figlio si droga, tutta colpa di quei delinquenti degli spacciatori?" (ma tu genittore lo sai che uno spacciatore prima di venderti la roba a meno che non sei un rampollo di buona famiglia ti sottopone a delle sevizie psicologiche terrificanti, oltre a voler essere sicuro al 100% che non sei un poliziotto in borghese o comunque un confidente? Altro che "tirartela dietro"...). "La mia squadra ha perso lo scudetto con 45 punti di distacco perchè ci hanno sempre arbitrato contro". "Berlusconi è il cancro dell'Italia" (ne è un sintomo, o forse un preoccupante effetto collaterale).

Riusciremo a fare la prima grande rivoluzione nel nostro modo di pensare, di vivere e di consumare, mio caro Jacopo?

Anche sul rischio di restare a parlare con 4 persone.
Comunque credo che sia necessario rifondare la strategia e per farlo è necessario trovare quelle 4 persone che hanno voglia di mettersi a ragionare.
auguri e un abbraccio
jacopo

E' stato una specie di regalo di Natale vedere un personaggio pubblico come te che dopo aver aperto un blog si prende la briga di rispondere individualmente (vedo che oltre che con me lo hai fatto anche con un altro blogger). A parte gli scherzi, so che puoi farlo perchè il blog è ancora piccolo e i toni ancora quieti. Personalmente ho 48 anni (credo che siamo coetanei), sono pieno di una rabbia che cogli anni invece di smontarsi si è acuita, perchè 30 anni fa mi incazzavo con gli occhi del filosofo che guardava le sorti dell'umanità, adesso mi incazzo con gli occhi molto più miopi (data l'età) del cittadino che guarda le sorti sue personali e magari di sua figlia e anche se non riflette sulla morte dll'Occidente sta già abbastanza male per quello che gli capita personalmente. E' un malessere che in una società indifferente e che tende a creare individui soli e giammai gruppi, in mancanza di condivisione diventa a volte depressione e autosvalutazione (il fantasma di mia mamma è ancora sulla mia spalla che ripete il suo tormentone "E allora, Luca, sei ancora di sinistra? Quand'è che ti fai furbo?"), ma quando il gruppo si ritrova la rabbia diventa una "rabbia giusta" e la smetti di prendertela con te stesso perchè "loro" (appunto: loro, gli arbitri, gli spacciatori, il berlusca) sono più forti. In questo momento se di qualcosa accuso me stesso per gli ultimi 25 anni è di non essere stato nè carne nè pesce, di aver convissuto con un sistema che non capivo e mi faceva vagamente scompisciare dal ridere, ma alla fine lo accettavo. E dire che all'esame di Antropologia Culturale mi ero portato a casa un bel 30 a lode nel lontano 1978 incantando il prof. Harrison con una lucida tirata sulle "culture marginali" (gli zingari, gli albanesi in Puglia e Calabria, i pellerossa ecc. ecc., comunque tutti coloro che scelgono, o subiscono il destino, di essere "gli ultimi fra i primi" perdendo il loro gruppo di riferimento e venendo trattati a pesci in faccia dal gruppo che li coopta). E dire anche che il professore nel firmarmi il libretto mi disse "Attenzione Rinaldoni che l'iscrizione al club è sempre aperta", e sto capendo solo oggi cosa volesse dire.
Se fa comodo un combattente che finora si è risparmiato e quindi ha tante energie ancora disponibili, io ci sono.

Avrei da suggerire una lettura sul sito www.aspoitalia.net riguardo all' atteggiamento che comunemente assume la gente di fronte ad un annuncio sgradito. E' la famosa sindrome di Cassandra. Cassandra aveva ragione, alla fine dei conti, e quel cavallo aveva un ghigno sospetto.

Lacoonte si era provato a dire qualcosa, ma i serpenti marini mafiosi son subito accorsi a tacitare l'infame (e i figli, gia' che c'erano). E cosi Troia cadde in un diluvio di violenza.

Questo per dire che la strategia di informazione non e' ne' cosi' semplice ne' cosi' banale. I cambiamenti di sitile di vita sono terribilmente difficili da far entrare. Richiedono sforzo, ci dovrebbe essere un vantaggio "evidente" e "adesso" per entrare a regime nei tempi che vorremmo, pochi anni. Anche un riduttore di flusso, che sembra soddisfare queste caratteristiche, ti presenta i propri vantaggi fra quattro mesi sempre a patto che ti ricordi quanto hai speso nella bolletta precedente.

Secondo me, bisogna pensarci proprio bene. Ci vogliono strategie davvero innovative, almeno a questo livello di benessere degli utenti. Finche l'acqua continuera' a uscire ogni volta che apriro' il rubinetto, non avro' alcuno stimolo. Il costo della bolletta non e' paragonabile a quello della rata dell'auto o del mutuo della casa. Se pero' ad un certo punto l'acqua iniziasse davvero a mancare, a dover essere razionata, la sensibilita' aumenterebbe enormemente.

Io ho due idee: diffondere i riduttori innanzitutto dove manca davvero l'acqua, e in secondo luogo fare qualche campagna ad alto tasso di "sorprendevolezza"! Tipo regalare un centinaio di kit di riduttori di flusso a qualche famiglia, con una lettera allegata che spieghi come installarli, usarseli, e decidere se ripagarli solo dopo a ver visto se vanno bene, senno tenerseli e vai con Dio.

Solo il fatto di regalare qualcosa e'dirompente, ma e' anche un buon viatico del nuovo modo di intendere le relazioni economiche del prossimo futuro, e sarebbe solo una questione di coerenza ;-)

Saluti e scusate se ho idee bislacche

Io ho appena saputo di questo blog tramite un'amico di Milano e mi sono molto interessata agli argomenti trattati. Credo lei sia il figlio di Dario Fo no? Se sei tu, ho visto una sua presentazione al Teatro nazionale anni fa in cui si parlava del problema dopo l'11 settembre ecc... Io non sono italiana ma sono vissuta in Italia per un periodo giusto per essere consapevole di alcune problematiche che veramente mi hanno lasciato perplessa. Siccome l'Italia era un nuovo ambiente per me, ero sempre con gli occhi aperti alle notizie ed ai comportamenti delle persone.
La cosa piu strana e che adesso ho letto i testi qua scritti ed a prima vista mi sembravano frutto di uno spirito un po inquieto, impulsivo e ansioso (come lei stesso ha detto), certo, un qualcosa da non essere considerato in societa, motivo da ridere. Ma sai...in fondo...questo sono anche io. Sono spesso perplessa dalle notizie che mi arrivano in faccia. Ero perplessa per il sistema il cui ho trovato a Milano, gli attegiamenti spantosi del presidente, l'abitudine dell'assassinio di figli e la trasformazione in tale azioni in perfetti gialli da esplorare in tv.
Tornata al mio paese, colpito da una onda di positivismo incredibile (positivismo tale gia inerente al popolo) dovuto alla elezione di un presidente operaio, comincio a vedere il crollo del governo con una serie di atti di curruzione svelatti uno dopo l'altro. Per il poppolo, tale uomo era l'ultima esperanza di una societa equilibrata socialmente. Ma ora si vede la fine di questo sogno. La rete porta via tutti i pesci, neanche "l'umile" operaio si salva. Qua ci sono anche tante altre notizie interessanti, forse non cosi curiose come il giallo di Cogne, perche non abbiamo una polizia cosi intelligente e professionalizzata, ma i dati di morti, assassini e sequestro sono da paura.
Ma niente di questo e visibile agli occhi dei cittadini di questo paese (spero voi sapete gia di qualle paese parlo), la poppolazione e ormai paralizzata.
Portare queste discussioni alla tavola in famiglia e motivo di mal di pancia, perche non si vuole sentire e si cerca di marginalizzare le opinioni di quello che apre la bocca. I sequestri qui sono atti comuni ormai, che attaca principalmente la classe media, la piu imobilizzata. Tutti sanno che qui ce una tassa di omicidi simile a quelle dei paesi in guerra, che si vive una guerra civile non dichiarata, ma tutti ora vogliono sapere di uno stupido avvenimento della scoperta di truffa e contrabando della piu grossa boutique di Sao Paulo. E veramente incredibile!
E mi viene una nostalgia almeno della epoca delle rivoluzioni, dei movimenti contro ditatura, dove la gente urlava. Io vorrei avere vissuto questa epoca. Epoca di sofferenza si, ma di grande perplessita, di unione, di una musica che parlava d'amore e di guerra, ma diceva qualcosa.
Nell'era della comunicazione nessuno sa piu cosa dice e parlano di nascosto, perche non si sa piu chi potrebbe essere un buon iterlocuttore. Tutto e nascosto. Anche qua siamo in rete nascosti. Una tecnologia che dovrebbe dare altre possibilita di comunicazione ma la qualle comunicazione molte volte e fragmentata. E naturalmente esiste sempre paura dello sconosciuto, del nascosto.
Io faccio parte della generazione alla qualle dicono senza futuro, senza scopo. E veramente mi trovo imobilizzata, numb. Ma con un urlo qua dentro nella golla.
Io veramente auspico che queste discussioni almeno portino all'incontro di tutte queste persone li in Italia. Si scopre che tante persone hanno lo stesso sentimento di paura ma non ci si condivide, e questo si genera angoscia.
Scusate se ho detto sciochezze...Questo era solo un sfogo...grazie
Ca

Caro Jacopo, capisco bene le tue parole riguardo l'ansia che provi guardando quello che succede nel mondo, e la frustrazione nel vedere che spesso le vittime reagiscono con apatia alle tue proposte di azione. Io non posso raggiungere molte persone con le mie parole ma ho provato a cambiare il mio piccolo mondo, cercando di fare comprare riduttori di flusso e filtri per rubinetti a mia madre e i miei amici. Li ho convinti sai?
Ma quando poi li ho portati sul sito www.commercioetico.it per far scegliere il filtro mi hanno risposto: "e chi li ha 300euro? Io non arrivo nemmeno a fine mese."
Io vivo a Palermo. Non in Emilia Romagna. Che il comune distribuisca gratis riduttori di flusso e magari il filtro... mi fa solo ridere, amaramente, perché è un sogno che non si avvererà mai.
Ci vorrebbe, caro Jacopo, una "banca" che ti dia in prestito, per esempio, il filtro, che tu ripagherai alla fine dell'anno, con i soldi che hai risparmiato non comprando acqua minerale in bottiglia! Se il vostro sito facesse un'offerta simile, io e tutte le persone che conosco che non hanno materialmente 300euro (e più) da investire adesso, potrebbero iniziare un circolo virtuoso.
Che ne dici? Trovate qualcuno che investe in questa proposta?
Sonia

per i 125 mila...

Ciao a tutti
volevo chiedere il vostro aiuto per sensibilizzare produttori e consumatori sul tema del riciclo dei rifiuti
si tratta di mandare una mail alle ditte produttrici per chiedergli di usare solo materiali riciclabili e scrivere chiaramente sulle confezioni dei prodotti come queste devono essere riciclate

attualmente non viene indicato come riciclare le confezioni e molte persone, per ignoranza o pigrizia, non fanno la raccolta differenziata. Se le ditte produttrici scrivessero sulle confezioni come smaltirle avremmo delle informazioni chiare e tutti i consumatori verrebbero invogliati a fare la raccolta differenziata (che, per me, è l'unico modo serio per risolvere il problema dei rifiuti. Se la maggior parte dei rifiuti che produciamo venisse riciclata non sarebbe necessario aprire nuove discariche o costruire nuovi bruciatori e ridurremmo notevolmente lo sfruttamento delle risorse ambientali, l'inquinamento e le spese che ne conseguono)

SE VI SEMBRA UNA COSA UTILE potete:

1) mandare il testo che trovate sotto (o uno scritto da voi) agli indirizzi che trovate in fondo a questa mail (che non costa nulla)
2) mandare questa mail a tutte le persone che conoscete (che non costa nulla, mal che vada vi mandano a stendere)
e ovviamente
3) FARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA (questo richiede un piccolo sforzo oraganizzativo ma, per una volta, soldi zero)

se le ditte riceveranno molte mail è possibile che adottino questo piccolo accorgimento e che, lentamente, il mondo cambi in meglio

grazie
Roberta

************************* testo mail ************************

Carissime ditte
vi scrivo per chiedervi di adottare una piccola iniziativa che non richiederà costi elevati ma potrebbe avere importanti risvolti sulla nostra società
si tratta semplicemente di scrivere (in modo sufficientemente visibile) sulle confezioni dei vostri prodotti in quale contenitore della raccolta differenziata possono essere buttate per venire riciclate
vi faccio degli esempi: "RICICLAMI NEL VETRO" oppure "CONFEZIONE DA SMALTIRE NELLA PLASTICA" oppure "BUTTAMI NELLA CARTA"
nel caso in cui l'oggetto da riciclare fosse composto da materiali diversi sarebbe opportuno indicare che vanno smaltiti separamente

questa iniziativa parte dal presupposto che voi utilizziate materiale riciclabile per le confezioni dei vostri prodotti e ha due scopi:
1) indicare chiaramente in quale cassonetto la confezione può essere smaltita, togliendo ogni possibile dubbio al consumatore (non sempre è evidente la categoria di riciclo a cui una certa confezione può appartere)
2) sensibilizzare i consumatori alla raccolta differenziata (che, secondo me, è l'unica soluzione seria al problema dei rifiuti)

nel caso utiliziate delle confezioni non riciclabili vi chiedo di cambiare tipo di confezione (immagino che questa sia una scelta costosa ma si potrebbe considerare come un investimento sul lungo periodo)

spero vorrete prendere in considerazione queste mie proposte dimostrando così la vostra attenzione verso l'ambiente in cui viviamo e contribuendo a migliorare la gestione della nostra società

grazie

*********************** indirizzi mail ***********************

info@crai-supermercati.it ; info@dimeglio.it ; info@sisaspa.com ; servizioclienti@carrefour.com ; sclienti@auchan.it ; info@euronics.it ; info@compar.it ; info@pennymarket.it ; pr.consumatori@parmalat.net ; info@norda.it ; infoweb@sanbenedetto.it ; info@spumador.com ; infoitalia@campari.com ; info@ferrero.it ; web.cirio@cirio.it ; relations-italy.corporate@unilever.com ; info@risoscotti.it ; info@loacker.it ; bauli@bauli.it ; info@doria.it ; info@galbusera.it ; divella@divella.it ; paluani@paluani.it ; info@plasmon.it ; melegatti@melegatti.it ; servizioclienti@averna.it ; info@leaf.it ; info@transfair.it ; info@lavazza.it ; info@illy.com ; info@kimbo.it ; info@segafredo.it ; contact@staralimentare.it ; info@montanaalimentari.it ; info@amadori.it ; annalisa.desanctis@arenaholding.com ; info@fratelliberetta.com ; informazioni@fioruccifood.it ; info@rovagnati.it ; palmera@palmera.it ; mailbox@tonnonostromo.it ; posta@artsana.it ; info@decoindustrie.it ; servizioclienti@dececco.it ; ladoria.capaccio@libero.it ; infoponti@acetoponti.it ; sammontana@sammontana.it ; welcome@granarolo.it ; info@mediterrabio.com ; info.ambrosoli@ambrosoli.it ; info@eridania.it ; Info@milupa.it ; info@galbusera.it ; pubblicherelazioni@wella.it ; infasil@it.pgconsumers.com ; info@ciccarelli.it

ATTENZIONE: alcune ditte non hanno un indirizzo mail ma chiedono di compilare un form sul loro sito. Se avete tempo e voglia potete inviare la segnalazione a uno dei siti che vi riporto sotto

www.conad.it www.edespar.it www.esselunga.it www.ikea.com www.e-pam.it www.bennet.com www.rocchetta.it www.nestle.it www.valsoia.it it.primopiatto.barilla.com www.cameo.it www.lindt.com www.manzotin.com www.aia-spa.it www.vallespluga.it www.citterio.com www.riomare.it www.tronchetti.com www.tenderly.it www.pampers.it www.henkel.it www.colgate.it www.e-coop.it www.sacla.com www.orogel.it www.assaggi.it www.yomo.it www.agnesi.it www.rana.it www.neutroroberts.it

************************* fase 2 ***************************

pensandoci bene... sarebbe più semplice se ci fosse una legge che obbligasse le ditte a fare quanto richiesto. Se ce la fate ancora potete inviare una mail al partito che preferite. Vi scrivo un esempio

Carissimi

vi scrivo per chiedervi di presentare una legge che obblighi tutte le ditte che producono qualsiasi cosa da vendere in Italia a scrivere sulle confezioni dei loro prodotti a quale categoria della raccolta differenziata la confezione stessa appartiene (carta, vetro, plastica, indifferenziato, ecc.) e, entro una data stabilita, ad utilizzare solamente confezioni riciclabili

questo per incrementare la raccolta differenziata dando una corretta informazione ai cittadini che già la fanno e invogliando tutti gli altri a questa pratica di civiltà (che mi sembra l'unico modo per risolvere il problema dei rifiuti)

grazie

Io per lavoro vedo cosa succede all'interno delle aziende quando arrivano campagne di pressione organizzate come tu proponi. Mi permetto di dare un paio di piccoli consigli: 1 ) - 100 email una diversa dall'altra scritte dal mittente con la sua testa e con il suo linguaggio valgono più di 10.000 messaggi identici. 2) - Meglio scaglionate nel tempo che tutte in un breve periodo.

infatti sarebbe meglio se il testo fosse sempre diverso (ma questo dipende dalla buona volontà delle persone). Per la scansione temporale io ho iniziato a marzo a far girare la mail, ogni tanto la rimando in giro, sperando che attecchisca
bye Roby

*** www.peacereporter.net ***