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La grande truffa dell’Aids sta per scoppiare?

Quel che ho deciso di raccontarvi è scandaloso e incredibile. Ma dopo 25 anni la storia sta dando ragione a chi ha dubitato delle verità ufficiali. Vi ricordate il manifesto della Benetton che visualizzava con tante faccine l’espandersi per via sessuale dell’Aids? Vi ricordate gli spot televisivi con le persone contagiate rappresentate con l’alone blu che si diffondeva dall’uno all’altro? Ci dicevano molto chiaramente che se gli umani non avessero usato il preservativo si sarebbero ammalati. Il tutto era condito con grafici che mostravano le previsioni catastrofiche dell’espandersi del contagio. La chiamavano la Peste del 2000. Ora è un fatto che i costumi sessuali non siano cambiati di molto e il consumo di preservativi sia aumentato in modo minimo. E, ci dicevano, che se non fossero cambiati radicalmente i costumi sessuali sarebbe stata una catastrofe. Ma tutte le previsioni sull’espandersi del contagio sono state negate dai fatti. Se quelle previsioni fossero state esatte oggi dovremmo avere nel mondo parecchie centinaia di milioni di malati. Invece ce ne sono meno di 40 milioni. Come è potuto succedere? Perché i contagiati sono così (relativamente) pochi? Se poi andiamo a vedere i dati ufficiali sull’epidemia scopriamo qualche cosa di pazzesco: la maggioranza dei contagiati sono in Africa, NON hanno mai fatto il test per l’Hiv. La loro sieropositività e il loro essere ammalati di Aids è ricavata in modo induttivo, è una stima teorica NON una realtà dimostrata su test reali. Quando ad esempio la Francia mandò in Africa una missione, con l’incarico di sottoporre al test dell’Hiv (il retrovirus che diffonde il morbo) il numero dei sieropositivi si dimostrò irrisorio (vedi i documenti ufficiali pubblicati su “AIDS la grande truffa”, Luigi De Marchi e Fabio Franchi, 1996, Edizioni SEAM,). Ma come è possibile? Un’ipotesi ci sarebbe… Di fronte ai primi casi di Aids, il governo Usa finanziò una ricerca sul morbo e si decise che uno dei tre scienziati incaricati di dirigere il lavoro dovesse essere Duesberg che era un’autorità indiscussa nel settore dei retrovirus. Duesberg dopo lunghe ricerche si trovò ad andare contro la tesi (che divenne subito ufficiale) della diffusione retrovirale dell’Aids. Attenzione: Duesberg non negava l’esistenza dell’Aids. Sosteneva però che non fosse dovuta a un contagio portato dal retrovirus Hiv ma che l’Aids fosse, come dice la parola, una Sindrome di Immuno Deficienza Acquisita. Duesberg negò che vi fosse un retrovirus all’origine di questa malattia e sostenne invece che le cause erano un collasso del sistema immunitario dovuto a denutrizione e sporcizia in Africa e droga, costumi sessuali abnormi (con decine di amanti alla settimana), trasfusioni di sangue, consumo di droghe (in particolare cocaina, eroina in vena e popper) nei paesi industrializzati. L’idea era che il sistema immunitario sottoposto a superlavoro potesse collassare e essere incapace di far fronte alle infezioni. Quindi si moriva veramente di Aids ma la causa non era un retrovirus ma un crollo delle capacità di difesa dell’organismo. Duesberg, come tutti i ricercatori che sposarono la sua tesi, fu estromesso da qualunque programma di ricerca e le sue tesi furono censurate nonostante fossero più di 400 gli scienziati firmatari di un documento che contestava la teoria dell’Hiv-retrovirus-contagio per via sessuale (o attraverso il sangue). Comincia così una storia incredibile che abbiamo via via raccontato in questi dieci anni anche su Cacao. I punti essenziali che ci fanno sospettare che la storia del retrovirus sia una bufala sono: 1) Nei casi nei quali si è realmente analizzato il comportamento dei malati di Aids (come negli Usa) si è scoperto che appartenevano alla categoria di persone che avevano comportamenti in grado di far collassare il sistema immunitario, senza che fosse necessario l’intervento del retrovirus Hiv: tossicomani (cocaina, eroina e popper), iper promiscui (decine di diversi amanti a settimana. Anche contemporaneamente con rapporti prevalentemente anali e contatto tra lacerazioni e feci), politrasfusi e persone che vivevano nella miseria e nella sporcizia più nera (sottoalimentazione e mancanza totale di igiene). Agli inizi degli anni ‘90, Luca Rossi andò in Usa per conto di Panorama e visitò il centro di statistica governativo scoprendo tre cose molto interessanti. --Era il primo giornalista a rivolgersi alla fonte per avere i dati invece di affidarsi ai comunicati stampa (i responsabili del centro statistiche lo accolsero con stupore…). -- I dati pubblicati sui giornali erano falsi. -- In particolare saltava all’occhio che i malati che non appartenevano a gruppi con comportamenti a rischio erano meno di mille a distanza di quasi 15 anni dall’inizio dell’epidemia. Un numero irrisorio spiegabile con il fatto che anche una esposizione intensa ad agenti inquinanti può provocare un crollo del sistema immunitario. Ma soprattutto un numero talmente piccolo che negava con evidenza la teoria sulla trasmissione sessuale dell’Aids in persone che avevano una vita sessuale promiscua ma non parossistica. Questa inchiesta di Luca Rossi non fu mai pubblicata da Panorama e Luca non trovò più lavoro come giornalista (tra l’altro era l’autore di un best seller su Falcone e Borsellino, più di 200 mila copie vendute, questo per dire che era un valente giornalista). Luca Rossi ha dovuto cambiare mestiere, oggi fa (con grande successo) lo sceneggiatore (la sua inchiesta l’ha pubblicata in un libro: “Sex virus”, Feltrinelli). 2) Esistono persone che si sono ammalate di Aids senza essere sieropositive. 3) Esistono persone sieropositive che dopo 20 anni non hanno sviluppato ancora l’Aids né risentono di sintomi ad essa collegabili. E poi, come si è detto, è un fatto che da 25 anni il diffondersi dell’Aids sia decisamente al di sotto di tutte le previsioni realizzate degli scienziati sulla base dell’assunto che l’Aids si diffondesse per via sessuale. Ma dopo tanti anni scopriamo anche che l’idea stessa della capacità dell’Hiv di diffondersi sessualmente è sballata. Infatti anche questo retrovirus pare abbia la capacità di essere rilevato solo in gruppi particolarmente a rischio. E questo in realtà potrebbe anche essere un elemento a favore del nocciolo della teoria dell’Hiv. Infatti l’unica spiegazione possibile della scarsa diffusione dell’Hiv in questi 28 anni dii “epidemia” sarebbe ammettere che l’analisi sulla reale infettività dell’Hiv siano completamente errate (almeno quelle). Invece autocritiche non se ne sentono. E a nulla servono le ricerche basati su test reali che ci fanno scoprire, ad esempio, che le prostitute di alcune città africane sottoposte al test dell’Hiv sono risultate sieronegative in più del 90% dei casi nonostante non facciano uso di preservativi. Così come apparre inspiegabile la bassissima diffusione dell’Hiv e dell’Aids nelle comunità lesbiche. C’è infine da aggiungere che incredibilmente (qui è tutto incredibile) neanche su che cosa sia un sieropositivo si è riusciti a mettersi d’accordo. Dopo 20 anni i test sulla sieropositività sono ancora molto discussi dagli stessi medici che sostengono la teoria ufficiale. In 25 anni i principali stati occidentali non sono neanche riusciti a mettersi d’accordo sugli indicatori di sieropositività: cioè puoi essere sano in Francia e sieropositivo in Italia. Inoltre il test in molti stati va ripetuto numerose volte perché la percentuale di falsi positivi è altissima. Dulcis in fundo Duesberg sostiene che una delle cause di morte per Aids sarebbe l’utilizzo di un farmaco carissimo e messo fuori legge negli anni ’60 perché micidiale: l’Azt 20. E in effetti ormai da tempo questo farmaco non viene utilizzato dalla comunità gay Usa nella quale si sono diffuse cure che si concentrano sull’appoggio al sistema immunitario piuttosto che nello sterminio dei retrovirus. E c’è infine da dire che l’esistenza stessa dell’Hiv non è una realtà conclamata: nessuno l’ha mai “fotografato”. La sua esistenza è stata provata per via induttiva, indirettamente. In questa storia dell’Aids c’è un altro capitolo misterioso. Da anni è in corso una campagna durissima e infamante contro il governo del Sud Africa e il suo presidente Mbeki colpevoli di credere alla teoria di Duesberg e di rifiutare l’uso dell’Azt e delle terapie retrovirali e di impegnarsi invece sul fronte della lotta alla fame, alla sporcizia e all’inquinamento (che è gravissimo anche in alcune zone del Sud Africa). Questa campagna è culminata con una causa per strage contro il governo del Sud Africa sostenuta da grandissimi avvocati e dai soldi delle case farmaceutiche. La censura contro le tesi di Mbeki è stata tale che la stampa censurò il discorso di Nelson Mandela al convegno mondiale sull’Aids di Joannesburg. I giornali scrissero che Mandela aveva criticato Mbeki mentre era vero esattamente il contrario. L’intervento di Mandela, non era neppure disponibile negli atti del convegno pubblicati su internet. Archivio articoli sull’Aids. Insomma quello che sappiamo di sicuro è che c’è una verità ufficiale monolitica che traballa sotto la spinta dei decenni. C’è una teoria alternativa sostenuta da centinaia di ricercatori. C’è una censura feroce contro chiunque abbia osato criticare la verità ufficiale (e noi ne sappiamo qualche cosa). C’è un giro d’affari mostruoso. Per chi vuole saperne di più ecco due articoli. Il primo venne pubblicato quasi dieci anni fa. A tutt’oggi quelle contestazioni restano valide e senza risposta. E già questo è un aspetto incredibile.

L'AIDS E' DAVVERO LA PESTE DEL DUEMILA? Il 1981 e il 1982 furono gli anni della mia vita durante i quali scopai di più. La sifilide e lo scolo non facevano più paura a nessuno e ce la si spassava spensieratamente. "Era scoppiata la febbre del sabato sera ma anche negli altri giorni la temperatura restava elevata. Se continuava così il sesso avrebbe travolto la società civile: orge bestiali, preti nudi alla televisione, cani che si accoppiano con gatti"... Invece arrivò il flagello di Dio, l'Aids e i bigotti ringraziarono il signore che aveva così punito tossicomani e sodomiti. "E già nel 1985 non si faceva più l'amore spensierati come prima. E poi i giornali iniziarono a ululare che anche milioni di emofiliaci e di politrasfusi erano a rischio per via delle trasfusioni con sangue infetto ed era a rischio chi aveva fatto l'amore con chi aveva fatto l'amore con chi aveva fatto l'amore con i politrasfusi, i tossicomani e gli omosessuali. Nel 1987 prima di far l'amore con una fanciulla stavi mezz'ora a guardarle la pelle e la lucentezza degli occhi per capire se era sana come un pesce o infettiva come una bomba battereologica ambulante. Ora sono passati almeno 15 anni dall'esplosione dell'epidemia, 40 anni dai primi casi ufficiali di Aids e, diciamo onestamente, il preservativo non l'abbiamo usato mica tanto... che far l'amore col preservativo è come fare il bagno con lo scafandro. Allora, se escludiamo un 30% della popolazione che non scopa mai o che è fedele in modo schifoso e sta con persone altrettanto assolutamente fedeli, tutti gli altri, cioè noi debosciati, dovremmo avere un "Aidiesse" grossa come un topo di fogna che ci scorazza nei linfociti e ci frulla il sistema immunitario. Invece, vivaddio, sto benissimo. Ho fatto anche il test dell'Aids e risulto pulito come un chierichetto. Fin dal1985 c'erano alcuni ricercatori che si erano accorti che qualche cosa non andava.Uscì un lungo articolo sul settimanale "Epoca" che raccontava questi dubbi. Questo virus dell'Aids pareva un tipo strano, c'era gente che era sieropositiva e non si ammalava e c'era gente che si ammalava ed era sieronegativa, ogni anno si facevano previsioni catastrofiche sul numero dei sieropositivi dell'anno successivo. E ogni anno le previsioni erano esagerate e comunque i giornali titolavano: "Si prevedono enormi sviluppi dell'epidemia per l'anno prossimo". Nel 1993 uno dei tre ricercatori americani ai quali il governo aveva affidato la direzione delle ricerche (Peter Duesberg, il grande retrovirologo scopritore del virus che provoca una rara forma di tumore al collo dell'utero) se ne saltò fuori dicendo pressappoco così: Cari ragazzi, l'Aids non è provocata dal virus dell'Hiv ma dalle droghe, dalla scarsa igiene e dalla denutrizione. Il sesso c'entra solo perché chi ha un numero esorbitante di amanti, (tipo 50-100 all'anno) sottopone il suo sistema immunitario a un super lavoro che lo rende incapace di difendersi da tutte le infezioni. Cioè l'Aids non è una malattia unica, provocata da un'unica causa (il virus Hiv) ma una sindrome, cioè un insieme di infezioni e degenerazioni che colpiscono persone già gravemente debilitate. La cosa tragica è che state curando questi malati con l'Azt che è una roba che è stata ritirata dal commercio negli anni '60 perché ammazzava i malati di tumore. é chiaro che se la date a persone giù di corda poi muoiono, ma non li uccide il virus dell'Hiv, li accoppate voi."
Questo articolo uscì sul supplemento salute del "Corriere della Sera" e provocò una serie di reazioni isteriche da parte della classe medica italiana nonostante fosse accompagnato da un documento firmato da parecchi premi Nobel e grandi capoccioni nel quale si diceva grossomodo: non vi sembra che sull'Aids state sparando un sacco di stronzate? Non sarebbe il caso di rifletterci un po' sopra? L'unico risultato tangibile fu che il giornalista di "Salute" che si era occupato di far uscire l'articolo fu mandato a occuparsi di giardinaggio in Groenlandia. All'illuminato direttore di un noto settimanale però venne un dubbio. Così diedero un po' di soldi a Luca Rossi, giornalista e scrittore (suo il libro su Falcone e Borsellino, "Disarmati: Falcone, Cassarà e gli altri", Ed. Mondadori) e lo spedirono in America a fare una grande inchiesta. Incontrai Luca Rossi l'anno scorso e me ne raccontò di tutti i colori. Era andato al centro statistico per le malattie infettive Usa e lo avevano accolto con stupore. Era il primo giornalista al mondo che si presentasse da loro per avere notizie di prima mano sull'andamento dell'epidemia (volendo controllare tutto fin dall'inizio). Tutti i giornali parlavano del fatto che ormai il virus Hiv portava l'Aids nelle cellule di tutti, non solo dei tossicomani, dei gay e dei politrasfusi... erano milioni gli eterosessuali non a rischio e di buona costituzione ammalati. 'Questi qui del centro di statistica delle malattie infettive sono tipi precisi. E si erano accorti che i dati erano un casino. Cioè se ti beccano che hai l'Aids non è che subito ti va di ammettere che sei un omosessuale, drogato, assatanato per il sesso, che non ti lavi e mangi solo merda. Così iniziarono a indagare sulla vita dei sieropositivi. Gli americani sono dei duri e hanno gente come l'ispettore Callaghan e Charles Bronson che sanno come far parlare la gente. In Italia uno ti dice che ha preso l'Aids perché una volta soltanto in vita sua è andato con una prostituta... e tu ci credi... ma lascialo nelle mani di Swarzenegger un paio d'ore e vedrai che confesserà che ha avuto 30 partner sessuali in otto giorni e si è sniffato tutto il popper e la coca e i sali da bagno del mondo. Così questi professori di statistica dissero a Luca Rossi che fra tutti i casi di Aids registrati negli Stati Uniti dall'inizio dell'epidemia ce ne sono meno di 600 che riguardano sicuramente persone con uno stile di vita normale. Gli dissero anche la recente esplosione di casi di Aids tra le donne era una questione politica e non statistica. Il movimento delle lesbiche americane si era imbufalito perché loro non apparivano mai nelle statistiche dei malati mentre era pieno di omosessuali maschi. Quelli dell'ufficio statistiche avevano cercato di spiegare che non era colpa loro se i maschi erano più birichini e la sodomia è una pratica più infettiva. Ma le donne gay non vollero sentir ragioni e dissero che erano solo dei fascisti fallocrati. Si sa che uno che si occupa di statistica è un bonaccione anche se è cugino di Rambo. Così questi smidollati, messi alle strette dalla Casa Bianca decisero di risolvere il problema iscrivendo d'autorità il tumore alla cervice dell'utero nel mix di malattie che costituiscono la sindrome dell'Aids (nel 1981 erano 3 malattie, oggi sono 30). In questo modo nel 1993 aumentò mostruosamente il numero delle donne ammalate di Aids. Non so se mi hai capito, è un trucco geniale! Poniamo che su 10.000 donne sane 5 abbiano statisticamente questo tipo di tumore. Ora se prendo 10.000 sieropositive anche tra queste solo 5 donne hanno, come logico, lo stesso tumore. Ma io (figlio di puttana statistico e cagasotto) sostengo che le 5 sieropositive non hanno quel tumore perché è statisticamente logico che lo abbiano per altre ragioni, ma dico che per loro, e solo per loro, è colpa dell'Aids (non ho nulla contro le donne gay, ma, evidentemente tra le cape del movimento lesbico americano ci sono, come altrove, persone fanatiche e idiote). Finalmente anche le lesbiche poterono avere la loro casella statistica. Così morirono felici di avere anche loro l'Aids.
Luca Rossi raccolse queste informazioni, insieme a molte altre e consegnò un bell'articolo che non venne mai pubblicato (a gennaio dovrebbe essere uscito un suo libro con la Feltrinelli).
Ora sono passati un paio d'anni e sui giornali non si è visto più niente che mettesse in dubbio il rapporto tra Hiv, Aids e l'uso del micidiale Azt. Vi risparmio una tirata sui ricercatori che sono costretti a esagerare il pericolo dell'Aids per avere i finanziamenti, le ditte farmaceutiche assetate di denaro, i giornalisti sempre a caccia di notizie agghiaccianti che facciano audience e il complotto delle lobby cattoliche sessuofobiche. Però c'è una cosa che mi brucia. Perché invece di buttarsi a pubblicizzare i preservativi così poco piacevoli, non si è fatta una campagna di pubblicità per incoraggiare la gente a masturbarsi reciprocamente? Farlo con le mani è bello, trasgressivo, piacevole e non ti puoi prendere nessuna malattia. Basta che te le lavi. Invece niente. Tutti giù a sbraitare di non farlo o di gommarsi. Soltanto il governo olandese ha speso qualche soldo per incoraggiare i rapporti occasionali fatti a mano. Comunque so già come finirà, così come sono caduti l'Impero Romano, il Muro di Berlino, Craxi, Andreotti e Berlusconi, alla fine crollerà anche tutta questa storia dell'Aids.
E allora, dopo tanti anni di paure e rinunce, chi ci fermerà più? Entro un paio d'anni si scoprirà la verità, vedrete... torneremo a fare sesso come frullatori.

LA TRUFFA DELL’AIDS 

Il virus della immunodeficienza umana HIV non è stato mai isolato e fotografato. Esiste una sentenza di un tribunale tedesco del 15.01.2001 sulla inesistenza del virus HIV. La traduzione del testo della sentenza dal tedesco si trova sul sito internet: http://www.medicinenaturali.net/
Non esiste un documento scientifico ufficiale che provi che il cosiddetto HIV, ammesso che esista, provochi l’Aids. Il premio Nobel, Kary Mullis, scopritore del PCR (Polymerase Chain Reaction) usato impropriamente, a detta dello scopritore, per la misurazione della carica virale dell’ HIV, lo ha cercato invano; ma neanche Montagnier e Gallo sono stati in grado di fornirglielo. (leggi il libro: Ballando nudi nel campo della mente, Kary Mullis, 2000, Baldini & Castaldi, Milano, tel. 800-242593).
I test dell’Aids non sono attendibili perché, oltre a non essere precisi, esistono più di sessanta fattori che possono dare dei falsi positivi.
I farmaci usati per l’Aids oltre a distruggere a medio e lungo termine la salute di chi li assume, costano al contribuente italiano diciotto milioni l’anno per ogni paziente.
Il basso livello di linfociti CD4 e una alta viremia non sono predittivi di Aids. Ci sono persone con valori normali che stanno male e persone con valori anormali che però stanno bene.
Le persone che hanno un sistema immunitario indebolito devono eliminare tutti i fattori di stress ossidativo per l’organismo (fattori chimici, fisici, biologici, nutrizionali e mentali), fare delle cure a base di antiossidanti, fare una vita sana con una buona alimentazione e farsi seguire da un medico che abbia un visione solistica dell¹uomo. Vedi a questo proposito gli articoli in inglese e spagnolo del Dott. Roberto Giraldo su internet: http://www.robertogiraldo.com/
L’aids è una malattia politica che è servita a creare un sistema di potere ed è il risultato di un accordo internazionale tra Stati Uniti e Francia. Vedi a questo proposito il sito internet: http://space.tin.it/scienza/avufi/index.html e il libro: Le carte dell’AIDS, Francesco Romano e Elizabeth Vogel, 1989, Cesco Ciapanna Editore, tel. 06 87183441. L’aids in Africa non è diagnosticata con il test dell’HIV ma in base a sintomi clinici. Ma la causa dell’Aids in Africa è la crescente povertà. La malnutrizione, l’inquinamento dell’acqua, la mancanza di igiene, le malattie endemiche.
In Europa e in America l’Aids riguarda categorie di persone che hanno comportamenti a rischio per la salute, in particolare l’uso di droghe e stili di vita non compatibili con una buona salute. Altre cause sono il crescente inquinamento dell’ambiente e l’abuso di farmaci.
Altri articoli pubblicati da Cacao: Archivio articoli sull’Aids. La ricerca più recente sul tema è pubblicata all’interno del libro “Tutto quello che sai è falso” (Entrambi i volumi) edizioni Nuovi Mondi Media

Riferimenti bibliografici (i numeri telefonici sono di 4 anni fa) e siti internet: AIDS la grande truffa, Luigi De Marchi e Fabio Franchi, 1996, Edizioni SEAM, tel. 06 85301832
L'immensa balla dell'AIDS, Robert Lombardi, 1998, Macro Edizioni, tel. 0541 344820
AIDS il virus inventato, Peter Duesberg, 1998, Baldini & Castoldi, Milano, tel. 800-242593
World without AIDS, Steven Ranson & Philip Day, 2000, Credence Publications, England
HIV e AIDS: fine degli opposti estremismi, Elio Rossi, 1998, Lombardo Editore, tel. 06 44290974
Le carte dell’AIDS, Francesco Romano e Elizabeth Vogel, 1989, Cesco Ciapanna Editore, tel. 06 87183441
La mafia della Sanità, Guylaine Lanctot, 1997, Macro Edizioni, tel. 0541 344820
La medicina sottosopra. E se Hamer avesse ragione?, 1999, Edizioni AMRITA, Torino, tel. 011 9363018 La vera storia dell'Aids, David Rasnick, 2001, Edizioni SPIRALI, Milano, tel. 02 8054417 (novità!) 
 Ballando nudi nel campo della mente, Kary Mullis, 2000, Baldini & Castaldi, Milano, tel. 800-242593 http://www.laleva.cc/cura/truffa_aids.html
http://digilander.iol.it/anok4u/Doc/aidsmm.htm
http://space.tin.it/scienza/avufi/index.html
http://www.infoaids.freeweb.supereva.it/intro.htm?p
http://www.oikos.org/aids/it/default.htm
http://www.medicinenaturali.net/
http://www.robertogiraldo.com/ (inglese e spagnolo)
http://www.duesberg.com/ (inglese)
http://www.virusmyth.net/aids/ (inglese)
http://www.aliveandwell.org/ (inglese)
http://www.free-news.org/index01.htm (spagnolo)
http://www.disinformazione.it/
http://cosco-giuseppe.tripod.com/
http://www.pantellini.org/
http://m3.easyspace.com/aerrepic/  by Sergius 2001

il tempo sta dando ragione

Caro Jacopo, mi sono imbattuto per caso nel tuo blog. Ti ammiro per le tue idee e inutile dire che la penso come te. Siccome credo che i fatti sono fatti e le chiacchiere sono chiacchiere ho pensato di segnalarvi questo sito www.houseofnumbers.com Per chi non lo sapesse houseofnumbers e' un film/documentario girato da un regista Canadese Brent Leung il quale si e' messo a girare il mondo e a intervistare gli attori principali dell' AIDS establishment del calibro di Gallo, Montagnier, Mullis e molti ma molit altri. Il film esce a Gennaio ma negli Stati Uniti e' gia' stato mandato in onda in occasione di film Festivals. Inutile dirvi che si tratta di un documentario a dir poco scioccante per le cose che si sentono dire soprattutto da chi crede nella teoria HIV=AIDS. Nel sito, in inglese, e' possibile accedere a dei trailers. Per chi conosce un po' di inglese consiglio di dare un occhiata a questo link
http://www.youtube.com/watch?v=WQoNW7lOnT4

Si tratta di un'intervista a Luc Montagnier, ossia un signore Francese che nel 2008 ha vinto il premio Nobel per aver scoperto l'HIV.
Per chi invece non conosce l'inglese mi sono preso la briga di tradurre la conversazione in Italiano. L'intervista e' fatta dal regista del film Brent Leung:

Leung: Prima lei ha parlato di stress ossidativo…..trattare lo stress ossidativo e’ il miglior modo per affrontare l’epidemia in Africa?

Montagnier: Credo che sia una delle modalità di approccio per diminuire il tasso di trasmissione, perché io credo che l’HIV…possiamo essere esposti molte volte all’HIV senza esserne cronicamente infettati, il nostro sistema immunitario se ne libererà in alcune settimane…se si ha un buon sistema immunitario…e questo e’ anche il problema delle persone in Africa. La nutrizione non è equilibrata, essi si trovano in stress ossidativo persino quando non sono infettati da HIV, pertanto il loro sistema immunitario è già compromesso ed e' pertanto propenso a lasciare che l’HIV entri nel corpo e persista. Ci sono molti modi che non sono il vaccino, il nome magico, il “vaccino”… molti modi per diminuire la trasmissione solo con semplici misure di nutrizione, somministrando antiossidanti, misure igieniche, combattendo le altre infezioni. Questi metodi non sono spettacolari ma possono diminuire in buona misura l’epidemia sino al livello attuale dei paesi occidentali.

Leung: Se si ha un buon sistema immunitario … il corpo è in grado di eliminare l’HIV in modo naturale?

Montagnier: Si

Leung: Oh, interessante! Pensa che dovremmo concentrarci di più sugli antiossidanti e roba del genere piuttosto che sui farmaci anti-retrovirali in Africa?

Montagnier: Dovremmo insistere per una combinazioni di misure: antiossidanti, consigli nutrizionali, combattere le altre infezioni – malaria, tubercolosi, parassiti, vermi- insegnamento, igiene genitale per uomini e donne. Misure molto semplice, non molto costose ma che potrebbero fare tanto e questa e’ la mia attuale preoccupazione per la spettacolarità dei fondi tesi a comprare farmaci etc., Bill Gates etc., per il vaccino. Ma devi sapere che quel tipo di misure a cui mi riferisco non sono finanziate correttamente, non sono finanziate per niente o se non altro dipende dal governo locale il fatto di prendere questa direzione; ma i governi locali prendono consigli da consulenti che appartengono a istituzioni che spesso non danno questi consigli.

Leung: Beh, non si fanno soldi con la nutrizione, giusto? Non c’e’ profitto!

Montagnier: Non c’e’ profitto! L’ acqua e’ importante, l’acqua e’ la chiave.

Leung: Una cosa che lei ha detto…stava parlando del fatto che se si ha un buon sistema immunitario e’ possibile liberarsi dell’HIV in modo naturale…se prendiamo le persone in Africa che sono state infettate e gli si costruisce il sistema immunitario e’ possibile anche per loro liberarsi dall’HIV?

Montagnier: Penso di si.

Leung: Questo è importante, è un punto importante.

Montagnier: E’ una conoscenza importante che è continuamente trascurata. Le persone pensano sempre ai farmaci e al vaccino. Allora…questo è un messaggio diverso da quello che hai ascoltato prima?

Leung: La parte finale?

Montagnier: No, si…il mio messaggio … e’ diverso da quello di Fauci(Direttore dell'istituto nazionale di allergie e malattie infettive, USA).

Leung: Sì un po’ diverso.

Montagnier: Un po’ diverso.

Aids e cavolate

ciao a tutti, ho avuto modo di leggere il tema aids su questo blog. personalmente mi batto per promuovere la PREVENZIONE da questa malattia e quindi l'uso del preservativo, il rispetto del partner, il farsi il test piu volte se si hanno dei dubbi, le siringhe che non devono essere MAI scambiate ecc...
Ok, queste cose dovrebbero essere ben chiare nella testa della gente per evitare di continuare a morire per questa malattia. Queste cose DEVONO essere dette, l'informazione DEVE essere chiara e non sempre boicottata da teorie che ti dicono che l'aids è una malattia psicosomatica e per non prenderlo l'aids basta non trombare. Ma scherziamo? Non so come reagisce la testa di un adolescente in esubero ormonale... io credo sia un'offesa all'intelligenza umana. credo che in questo modo qualcuno l'aids l'ha preso davvero. credo che se non ci si coalizzza non si arriva alla verità. credo che dovremmo ri-cominciare a usare la nostra testa e non a farci continuamente pilotare da frasi fatte e luoghi comuni.
non fraintendetemi credo sia giusto avere degli ideali, rispetto la religione e gli altri. ma la vita di un figlio è piu importante. come gli insegni che ci sono pericoli in modo chiaro, che prima di attraversare la strada bisogna guarare bene a destra e a sinistra se no ti investono la stessa cosa e con la stessa serenità dovrebbe avvenire anche per questo.
Mi spiace vedere che c'è ancora chi sostiene che l'aids non ce, che si guarisce ecc... con la morte non si scherza. NON E' VERO.
Le nostre domande e curiosità dovrebbero essere puntuali nella direzione dei PERCHE', sulla provenienza, sulle cause, su un vaccino che non arriva e sulle energie spese che si dimostrano ridicole se paragonate alle cifre investite per la guerra del petrolio.
Insomma rende di piu una persona in terapia che si prende centinaia di dosi della cura che una sola dose di vaccino o no?
Volevo rispondere anche al post sulle statistiche africane: è molto difficile averne di certe, molte persone non sono nemmeno registrate all'anagrafe (nei rari casi dove un'anagrafe esiste), vivono e muoiono senza lasciare traccia in Africa come in Cina come in altri Stati.
I diritti umani oggi sono solo un business, non un impegno sociale. Siamo noi persone comuni che possiamo cambiare le cose. è la nostra intelligenza, il nostro coraggio, la nostra diffidenza verso le soluzioni preconfezionate che ci vorrebbero far credere a poterlo fare.

Quando è troppo

Ciao Jacopo.
Certi commenti mi fanno proprio girare. Adesso provo a fare dei quiz, così scopriamo cosa ne sa certa gente.

C'è l'epidemia mortale di Aids in Africa? Risposta di tutti: sì.

E io riporto questi dati:

Fascia subsahariana. Dati mortalità generale.

tra il 1965 e il 1970, moriva il 2,13% della popolazione all’anno;
dal 1970 al 1975 l’1,97%;
dal 1975 al 1980 l’1,82%;

Attenzione, qui arriva l'epidemia catastrofica...

dal 1980 al 1985 l’1,72%;
dal 1985 al 1990 l’1,64%;
dal 1990 al 1995 l’1,61%;
dal 1995 al 2000 l’1,55%;
dal 2000 al 2005 l’1,49%;
dal 2005 a oggi l’1,39%.
(fonte: ONU)

Nel frattempo, tutti i restanti dati statistici (economia, popolazione, fertilità, natalità etc...) crescono. Come sempre.

Sono i dati di una epidemia? A me non sembra. A meno che non accettiamo che dall'arrivo dell'Aids, la tubercolosi, la malaria, la fame, e tutte le schifezze di quel continente si siano spaventate e siano fuggite a gambe levate.
Stesse statistiche nell'Asia, naturalmente.

Tolti 28 milioni e mezzo di malati su 33 e un po', ne restano circa 5. Nel mondo "civilizzato".
Vediamo che ci dicono le statistiche.
Ops, il 90% è ancora rappresentato da tossicodipendenti e omosessuali. Come nell'80. Ma l'Hiv è un virus timido, si sa. Si vergogna a infettare qualcuno. Anzi, si vergogna anche a mostrarsi nei tessuti dei malati, che devono essere stimolati con PHA e IL-2, più altri mitogeni, perchè compaia.
Che sono 'ste sostanze? Nulla, ossidanti. Tipo l'eroina, la cocaina, i poppers...

Poi io amo gli emofilici. C'è un 1% di emofilici che sono stati contagiati con i derivati del sangue, il fattore VIII. Solo che i derivati del sangue sono polveri, che vengono messe in commercio anche dopo settimane. Oltre che timido, l'Hiv è il primo virus che campa fuori dal corpo per giorni e giorni.
Per conoscenza, le sostanze aggiunte al fattore VIII sono anticoagulanti. Ossidanti... Come l'eroina, la cocaina, i poppers, il PHA, l'IL-2 etc...

Quanti ossidanti ci sono in commercio oggi? Circa 60.000, di cui 4.000 di uso comune (tipo conservanti e fertilizzanti).

Qualcuno vede un filo logico? No?

Ok. Perchè non fate fare al medico di turno che cura i malati di Aids qualche semplice test, fuori routine?

DTH, che risulterà anergico.
Glutatione nel plasma, che risulterà sotto la norma.
Glutatione nelle T4, come sopra.
Cisteina, come sopra.
Glutamina, come sopra.
Arginina, come sopra.
DHEA, come sopra.

A che servono queste sostanze? A combattere l'ossidazione del sistema immunitario...

Sieropositività, scusate, non significa infezione. Significa scompenso metabolico del sistema immunitario.

Non Hiv, ma scarsa reattività, necrosi e apoptosi delle CD4+, sostituite dalle CD8+.

Essere sieropositivi vuol dire avere un problema, quindi serve curarlo, altrimenti scivola in Aids. Per questo i dissidenti sieropositivi che non si sono curati sono morti.

Con gli antiretrovirali? Allora non mi avete seguito. Non è un virus. E' uno scompenso metabolico! Secondo voi uno scompenso metabolico da ossidazione/nitrosazione si cura con sostanze ossidanti/nitrosidanti?

Per questo chi si cura con la terapia Haart campa 15 anni in più e non tutta la vita. (Mi raccomando, controllate che ci sia il 3TC, sennò son meno...)

Ma l'Haart non ha migliorato le aspettative di vita dei malati? Sì, rispetto all'AZT. Un confronto con i gruppi di controllo a placebo non si fa più. Sarà perchè quando l'han fatto, è venuto fuori che in media campavano di più quelli che non si curavano.

Con cosa si cura? Un paio di idee ci sono. Con farmaci, non con formule magiche, sia chiaro.

E la viremia, allora? - mi chiederete.

Enzimi endogeni di riparazione cellulare. Più uno è ossidato, più scatta il meccanismo di riparazione cellulare, più risulta alta la viremia.

In fondo, ormai lo dice anche il Nobel Montagnier. Senza concause ossidative, il virus è innocuo. Secondo me, bastano le concause. Anche senza virus.

Vabbè, l'argomento è complesso. Ho quasi finito di scriverci un libro. 3 anni di lavoro. Lì c'è tutto. Poi, chi vorrà contestare, benvenga. Ma dovrà dimostrare che ciò che dico è falso, non mi accontenterò del classico e scontato: "dire queste cose è da criminali"...

IG

Sull'AIDS ho le stesse opinioni di Jacopo

Leggendo l’articolo di AlfaOmega, istintivamente sono stato tentato ad intervenire in modo polemico, non tanto per il contenuto di quanto scrive, rispettabilissimo, ma per i toni  ed alcuni giudizi sulla persona Jacopo, a mio parere fuori luogo.

 Ma avrei sbagliato, perché comunque riconosco ad AlfaOmega di aver sollevato un dibattito estremamente interessante ed il coraggio di aver detto  ciò che pensa senza ipocrisie.

  Desidero quindi propormi con una riflessione sul tema cercando il confronto e non lo scontro, come ha saggiamente scelto di  fare Jacopo nella sua risposta.

Intervengo a favore dell’articolo originario e della sua risposta agli attacchi, premettendo che lo faccio con cognizione di causa concreta e non solo su piano teorico.

Ho alle spalle un’esperienza decennale di educatore di comunità per tossicodipendenti e conseguentemente ho vissuto in prima linea e nel concreto del quotidiano l’evolversi delle problematiche legate all’aids, che continuo a seguire con grande attenzione.

Devo dire che, anche se attraverso un percorso in qualche aspetto diverso, sono arrivato in linea generale  alle  medesime considerazioni proposte da Jacopo, magari con qualche sfumatura di opinione su qualche punto, ma nella sostanza potrei sottoscrivere quanto scrive.

Sottolineo, attraverso  percorsi  di vita , di studi, di vissuto, con molti punti comuni ed altri  diversi. E questo è estremamente interessante.

Quando  perciò mi capitò di leggere l’articolo originario di Jacopo sull’AIDS, che  giungeva alle mie stesse conclusioni, ne fui  confortato, come in un puzzle un altro tassello si aggiungeva.

 Con questo non voglio dire che noi abbiamo ragione, (la ragione non la fa la maggioranza), ma solamente far riflettere su questo via di ricerca comune raggiunta anche attraverso percorsi diversi.

Non parlo di traguardo ma di ricerca comune, concordo infatti con Jacopo che a tutt’oggi non esiste una cura  certa, unica,  che vada bene per tutti e forse mai ci sarà, proprio per la particolarità di questa malattia.

Ed è  anche questo che a mio parere ha cercato di fare Jacopo nelle sue riflessioni proponendo una visione olistica a tutto campo della problematica e non una visione “incanalata” a senso unico  che una certa medicina tende ad imporre.

Imbrigliare la malattia AIDS con la certezza che l’HIV, il virus, sia la causa delle morti, mi sembra una cosa molto pericolosa ,  si corre il rischio in caso di errore di essere  gravemente fuorviati, con danni enormi.

Non vedo pertanto che cosa ci sia di male nel supporre  che la malattia possa essere generata da un collasso del sistema immunitario innescato da altri fattori al di fuori del virus HIV, quali appunto inquinamento, uso di droghe,  forti stress emotivi, o tutto quanto attenente all’indebolimento del sistema immunitario individuale.

Presupporre questo, la vedo come un’aggiunta, un’apertura, e mi pare che sia una supposizione sensata e soprattutto possibile.

Mi sembra invece presuntuoso ed enormemente pericoloso arroccarsi dietro “certezze” che alla verifica dei fatti poi certezze non appaiono.

La constatazione, che posso confermare per conoscenza diretta, di persone  sieropositive che non lo sono più,  di persone dichiarate sieropositive che non hanno mai avuto i sintomi, e di persone che da molti anni tengono a bada la malattia con i più svariati metodi di cura, ritengo dovrebbe far riflettere……

E la convinzione che da questa malattia si può guarire, ci deve spronare nella ricerca  senza pregiudizi.

 Pregiudizio e ricerca non vanno molto d’accordo.

Un abbraccio a tutti

 

Sono passati quasi 3 anni da questo articolo sull'Aids

Leggo i commenti di molti che mi attaccano.
E' colpa mia se una persona è morta nonostante delle cure con l'argento colloidale?
L'ho consigliato io? Io ho messo in discussione alcuni dogmi sull'Aids. Non ho consigliato io di usar argento colloidale. Non so neanche cos'è. Quindi non mi sento responsabile per la morte di nessuno.
Ho detto di avere il sistema per guarire l'Aids?
Ho sostenuto che l'Aids non è una malattia grave?
Ho consigliato a qualcuno di non curarsi o di scegliere cure omeopatiche?
Ho discusso solo sule cause della malattia: c'è un virus che agisce o no?
Che modo di ragionare è?
Di Aids si muore. Nei paesi occidentali il 99% delle persone che muoiono di Aids seguono le terapie ufficiali e i protocolli ospedalieri. La maggioranza di loro è stata curata con Atz che è una sostanza tossica la cui efficacia è dubbia.
Ma io non ho scritto che la gente more a causa dell'Atz e che basta non prenderlo per guarire.
Oggi disgraziatamente non esiste ancora una cura certa. Muoiono le persone che si curano nelle maniere più disparate. Ci sono molti casi però di persone che utilizzando diversi mix di farmaci che rafforzano il sistema immunitario (farmaci "ufficiali", "moderni", "scientifici") e che sono vive da 20 anni. Alcuni di queste persone usano ANCHE terapie alternative. altri solo terapie alternative. Ma bisogna vedere quali e non sono certo qualificato per esprimermi su questo.
Solo metto in dubbio che sia l'Hiv, il virus, sia la causa delle morti.
La causa delle morti è un collasso del sistema immunitario innescato da inquinamento o scarsa igene o iper promisquità sessuale o uso di droghe pesanti.
Per questo si muore e non è per niente facile riequilibrare il sistema immunitario. Disgraziatamente non bastano un po' di hobbismo medico e un naturopata diplomato per corrispondenza.
Resta il fatto che l'Hiv di certo è il virus meno infettivo che si sia mai visto. A distanza di 3 anni da questo articolo e a 30 dall'inizio dell'epidemia, continuiamo a registrare un bassissimo livello di diffusione della malattia che contraddice puntualmente tutte le previsioni ufficiali.
E questo fatto dovrebbe far riflettere chi è certo che la trasmissione del virus sia per via sessuale o ematica.
A distanza di decenni da alcuni milioni di trasfusioni infette in tutto il mondo, registriamo poi un bassissimo livello di "contagiati". Se fosse un virus sarebbe inspiegabile che solo poche migliaia di persone che hanno ricevuto sangue infetto abbiano sviluppato anticorpi contro il virus stesso.
Ricordo infatti che la sieropositività viene diagnosticata andando a individuare gli anticorpi sviluppati dall'organismo contro il virus Hiv. Nessuno ha mai individuato la malattia perchè ha visto il virus Hiv dentro una persona! E come è possibile che mi iniettano il virus e non ci sono tracce di anticorpi?
Non ha senso poi il discorso di chi mi scrive: la madre aveva l'Aids, ha allattato il figlio al seno e l'ha infettato e ora il bimbo è morto. E' un fatto terribile ma non c'entra niente con la discussione sull'Hiv. Il fatto che il figlio sia morto non prova che è stato contagiato.
Innanzi tutto come è possibile che molti figli di donne che avrebbero il virus nascano senza aver sviluppato gli anticorpi contro il virus?
E poi se una donna ha il sistema immunitario crollato perchè non potrebbe dare alla luce un figlio che abbia anch'esso problemi al sistema immunitario?
E se una donna sviluppa un crollo del sistema immunitario perchè vive in una zona inquinata per quale motivo il figlio (che vive nella stessa casa e respira la stessa aria) non dovrebbe rischiare anche lui di avere gli stessi problemi di salute della madre?
Spero che al più presto si trovi una cura per questa malattia.
E spero al più presto che si chiarisca finalmente e fino in fondo questa questione di un virus totalmente anomalo.
E auguro a tutti i malati di guarire.
Questo è importante da dire: guarire si può.
Esistono ormai centinaia di casi di persone che erano sieropositive e misteriosamente non lo sono più (un virus proprio strano). Ed esistono centinaia di persone che sono state classificate sieropositive e non hanno mai avuto sintomi. E migliaia di persone che ormai da dieci o venti anni tengono a bada la malattia.
E questo deve darci speranza e indurre i malati a lottare. Di certo sono le persone che non si arrendono quelle che hanno più probabilità di sopravvivenza.
E questo è stato ottenuto con sistemi diversi. Non esiste una sola cura perfetta che funziona con tutti. Ma esistono molte persone che hanno avuto la fortuna di trovare la cura che andava bene per loro.

A chi fosse interessato

Recentemente è morta Christine Maggiore, fiera sostenitrice delle str...ardinarie teorie qui pubblicizzate dal signor Jacopo Fo: cinquantunenne, sieropositiva ma convinta che "tutto quello che sappiamo sull'AIDS è falso", così convinta da scriverci un libro con quel titolo, così convinta da rifiutare ogni cura, così convinta da allattare la figlia al seno, contagiandola, sicchè la bimba è morta a tre anni, a causa di una sindrome inesistente che non si trasmette per via virale, come ci insegna anche il signor Jacopo Fo in questa sua str...aordinaria esposizione di folli teorie del complotto.

Peccato che i virus se ne freghino delle convinzioni del proprio ospite, come hanno imparato a loro spese le persone qui elencate.

A loro credito va riconosciuto che hanno rischiato del proprio per dimostrare che credevano veramente a ciò che divulgavano: lo stesso non si può dire di Duesberg e di tutti i vari "ricercatori della verità" che infestano Internet, ergendosi a disvelatori di grandi complotti quando in realtà danno solo consigli sconsiderati.

Ne avessi incontrato uno, dico uno, di questi paladini della verità e salvatori dell'umanità dal Grande Complotto delle Cattive Case Farmaceutiche che abbia accettato di farsi una trasfusione di sangue infetto dall'HIV per dimostrare quanto davvero credesse alle proprie alluncinate affermazioni: signor Jacopo Fo, vuole essere lei il primo a far vedere quanto è convinto di ciò che scrive? La organizziamo questa bella trasfusioncina?

Se la risposta è no, lasci il mestiere di medico ai medici, e torni  fare il suo, di mestiere, quello di figlio di Dario "cinque metri, ripeto cinque metri" Fo. E tolga questa spazzatura di delirio complottista dal suo sito, almeno avrà qualche morto in meno sulla coscienza tra quelli che si fidano di lei.

____________

L'uomo ama troppo spesso credere, piuttosto che capire.

la mia storia con l'AIDS

Ciao,
Sono capitata nel tuo sito x caso ed ho letto gli articoli sull’AIDS.
Cosi ho pensato di raccontarti la mia storia:

Ho scoperto il mondo di questa malattia (chiamiamola così) nel 2000 quando il mio ragazzo venne ricoverato x un calcolo alla colecisti.
Venne operato e nello stesso tempo ci dissero che era sieropositivo. (premetto che lui non ha mai avuto trascorsi di droga, rapporti omosessuali o altro...vita pressochè normale)

Noi eravamo fidanzati da tre dico tre anni ed avevamo rapporti normalmente senza preservativo. Il mio terrore di essere anche io sieropositiva fu inutile, non lo ero...ancora mi chiedo come mai!!!

Fatto sta che io ed il mio ragazzo abbiamo deciso di combattere insieme questa cosa. Il nostro approccio iniziale fu come quello di tutti: Paura e controlli regolari al centro malattie infettive.
Ad un certo punto i suoi valori indicarono che avrebbe dovuto iniziare la terapia e cosi fece.
Nel frattempo abbiamo iniziato a documentarci e siamo incappati nel libro del DR. Duesberg e sui siti di disinformazione abbiamo letto tutto ciò che tu riporti nei tuoi articoli.
Rusultato: Abbandono delle terapie ed abbiamo ricominciato a vivere la nostra vita come se niente fosse.
Tutto bene fino al 2006 quando arrivarono i primi segni, febbre, piccole infezioni ecc..ma noi ancora a continuare come se nulla fosse.
A fine 2006 casualmente conosciamo un naturopata che sosteneva le stesse tesi del Dr Duesberg e compagnia bella e che la malattia diventa psicologica e scoppia con la paura stessa di ammalarsi.
Sosteneva che se si fa uscire la malattia bisogna lasciarla sfogare fino in fondo ed alla fine si sarebbe combattuta, vinta ed eliminata (non so se conosci anche il dott.Hamer che sostiene che i tumori siano di origine psicologica e che come tali vanno combattuti – vedi KANKROPOLI su internet)....
Il natutopata ci disse che con tecniche di riflessologia avrebbe fatto uscire la malattia e che insieme l’avremmo combattuta con rimedi naturali ed omeopati.
Cosi facemmo ed il mio compagno si ammalò di polmonite, per 3 settimane lo curai a casa seguendo le indicazioni del naturopata ma quando arrivò ad uno stato insostnibile (38Kg e non camminava più) decidemmo di portarlo all’ospedale dove dopo l’insorgere di innumerevoli altre infezioni tra cui ICTUS DA ENCEFALOPATIA, ne venimmo fuori per miracolo.
Iniziammo cosi la terapia ma ormai il suo stato di salute era irrimediabilmente compromesso, 40kg, emiplegico dal lato sinistro, ed altre piccole infezioni di varia natura che continuavano ad andare e venire.
LA terapia non ha mai compreso l’AZT ma ho il dubbio che i nuovi farmaci non siano altro che lo stesso con nomi diversi..
Ad ogni modo ormai eravamo nella situazione più tragica e abbiamo continuato a lottare per due anni dentro e fuori dall’ospedale, con un problema dietro l’altro, insuffiecienza renale e balle vaire (ovviamente con i farmaci gli effetti collaterali si aggiungevano alla già precaria situazione).
All’inizio di quast’anno abbiamo provato un nuovo farmaco (visto che non ne veniva fuori) e sambrava che andasse bene, e dopo un altro mese di ricovero sotto controllo, siamo tornati a casa con buone speranze (anche se ormai la sua vita non sarebbe più stata normale, ma avevamo il nostro amore che ci faceva andare avanti) ma non è bastato,,, a maggio improvvisamente si aggravò e nel giro di 2 giorni morì per insufficienza respiratoria, i polmoni hanno ceduto....ma se non fossero stati quelli, sono convinta che comunque sarebbe toccato ai reni o al fegato, era comunque questione di tempo!!!

Sono passati 4 mesi ed ancora mi chiedo dove ho sbagliato o cosa sia stato effettivamente ad uccidere l’uomo della mia vita: l’AIDS?? la paura della malattia? I farmaci?
Abbiamo tentato tutte le strade ma non hanno portato a nulla di buono, il finale è lo stesso: MORTE.

Ancora mi chiedo dove stia la verità e nonostante tutto ancora non ho capito. A volte penso che se fossimo rimasti in cura fin dall’inizio lui sarebbe ancora qui con me; altre volte penso che avrebbe avuto una vita da emarginato e sempre nel terrore mentre i pochi anni che abbiamo vissuto insieme ce li siamo goduti al meglio, senza timore e serenamente!!

Leggendo i tuoi articoli non ho potuto fare a meno di scriverti, forse spero in una risposta alle mie domande, che stupida...nessuno mai potrà darmi una risposta ed io continuerò a chiedermi all’infinito......

.....PERCHEEE’’????!!!!

Grazie per l’attenzione!

Ciao
LUNA

Cara Luna,la tua storia è molto triste.

Credo che tu abbia una grande forza per riuscire a parlarne così serenamente. Serenamente per quel che è possibile.
E credo anche che sia impossibile farsi una ragione, trovare una risposta a un perché così enorme.
Spero che questa forza che hai dentro ti aiuti a tornare a vivere e a sperare, ed ad amare, anche se hai subito un calvario così duro e doloroso.
Ma tu mi chiedi anche di esprimere un parere tecnico a partire dall'articolo che ho qui pubblicato e cerco di farlo.
E devo dirti che sono tutt'ora convinto di quanto ho scritto.
Non ho però consigliato a nessuno di curarsi solo con la medicina alternativa. settore nel quale peraltro, aiméh, dobbiamo registrare la presenza di tanti incapaci e cialtroni, tanti quanti ne troviamo tra i medici "normali".
Non so che cure vi abbiano proposto, non so che efficacia possano avere. Non so cosa avrei fatto al vostro posto.
Posso dire che oggi i risultati migliori di sopravvivenza si ottengono con cure, anche "della medicina ufficiale" che hanno come obiettivo il rafforzamento delle difese dell'organismo.
E poi, attenzione, non è che se voi aveste scelto le cure "ufficiali" avreste avuto qualche certezza di sopravvivenza.
Allo stato attuale delle cose le cure ufficiali sono quelle alle quali sono ricorsi il 99% dei malati che poi sono morti, in occidente. Non è che la gente muore di Aids solo se si cura con la macrobiotica e l'omeopatia. Nessuno può dire, allo stato attuale, quanto sarebbe sopravvissuto il tuo compagno con altre cure.
La questione andrebbe posta in questo modo:
il corpo ha subito una serie di shock (inquinamento, oppure scarsa igiene iper promisquità sessuale o uso di droghe)
per i quali si instaura una sindrome di immunodeficenza. Cioè il sistema immunitario non funziona. Quindi il corpo viene attaccato da una serie di batteri contro i quali ha poche difese.
Quindi le medicine che cercano di uccidere il virus Hiv non servono. In particolare l'Atz pare che sia particolarmente tossico e a tutt'ora non sembra aver dato grandi risultati in termini di sopravvivenza visto che gran parte di coloro che lo hanno utilizzato sono morti. (E questo è un fatto inoppugnabile). Certo alcuni hanno campato a lungo con l'Atz. Ma ci sono anche persone che sono vive dopo 20 anni e hanno scelto altre vie di cura. Anche se nessuna di queste soluzioni terapeutiche può vantare successi con tutti i pazienti.
Non sto qui sostenendo che le medicine alternative siano meglio di quelle ufficiali. Dire che l'Atz sia pericoloso non vuol dire negare l'efficacia delle medicine "moderne" che aiutano il sistema immunitario a difendersi.
Quello che voglio qui ripetere è che il fatto che l'agente della malattia NON sia un virus non rende la malattia meno pericolosa. Nessuno sta negando che migliaia di persone siano morte. Né sostengo che basti una tisana per far passare tutto.
E non so da dove il vostro naturopata abbia tirato fuori la convinzione di poter guarire certamente una malattia così grave. Nessuna terapia, lo ripeto, dà certezze di guarigione.
Ma resta che dopo 30 anni di ricerche nessuno ha trovato il modo di uccidere questo virus.
E resta il fatto che se fosse tutto causato da un virus dovremmo avere un livello di espansione dell'epidemia ben più enorme di quanto non lo sia.
E questo dato inoppugnabile di scarsa diffusione dell'Hiv è il dato più notevole che ci porta a dubitare che sia l'Hiv a causare la malattia. Il tuo stesso caso, con 3 anni di rapporti non protetti e nessun contagio per te, è la dimostrazione di quanto le teorie sulla diffusione del virus siano quantomeno imprecise.
Spero di essermi spiegato.
Grazie.
Un grande abbraccio.
Un fiume di auguri (te li meriti)
jacopo

Paese di imbecilli

Da una parte ci sono gli imbecilli che pensano che l'HIV si trasmetta con una stretta di mano e bevendo nello stesso bicchiere di  una persona ammalata, dall'altra gli altri imbecilli che continuano imperterriti a sostenere che l'AIDS non è  contagioso. In mezzo ci sta il più imbecille di tutti che censura qualsiasi reale informazione sull'AIDS nel nome di DIO e tutta la sua famiglia. Non è per niente facile essere sieropositivi in un Paese di imbecilli!!!!!!!

gnetile Jacopo Fo

per cortesia legga questo link,

http://lilanew.forumup.it/about917-lilanew.html.

Forse tutto ciò è successo anche grazie a questo blog.

Che vergogna

Caro alex, la tua è una strumentalizzazione.

 

SE VOTI BERLUSCONI, L'ITALIA RITORNA IN GUERRA IN IRAQ, A FARSI AMMAZZARE!!! POF POF POF !!! Scelgo di essere felice! :D

Dissidenti e Aids : e allora?

http://www.francescosatta.it/dissidenti_e_aids.htm

 

Vi invito a leggerlo

Ciao a tutti

 

VERITA'

Salve Jacopo,

solo oggi ho scoperto questo sito e non appena si parla di AIDS mi soffermo a leggere. Sono un ricercatore nel campo dell'Aids. Dopo parecchi anni mi è stata diagnosticata la malattia conclamata associata a gravi lesioni cerebrali. Mi furono pronosticati pochi mesi di vita, dai due ai tre. Sono oggi quattro anni. L'hiv non è da due anni dosabile in labortorio ma i problemi all'encefalo persistono. Ciò che tu scrivi è esattamente quello che ho empre sostenuto e, poichè ho un danno al cervello, vengo considerato pazzo. Il mio problema al cervello causato da un papomavirus ossia il virus della polio si è riattivato e la debilitazione mi ha fatto essere un AIDS conclamato!!!!!!

Mi somministrano l'AZT che è un noto "ratticida", sapendo io stesso che in provetta mi uccideva tutte le cellule. Ma non posso dire più niente perchè vado contro SISTEMI talmente potenti che darmi del "pazzo" è l'unico modo per azzittirmi. Sostengono che l'AZT sia l'unico farmaco che passi la barriera encefalica. Ma cosa ci fà il papomavirus con l'AZT?

So sono che soffro di dolori strazianti, logoranti e impietosi.

Buon anno a tutti 

 

Un domanda personale sull'aids

A Mia moglie, di 51 anni, è stata diagnosticata una pneumocisticarini unita ad una forma di candida dovute ad immunodeficienza del sistema immunitario. Attualmente è ricoverata presso una struttura pubblica della provincia di Milano e la terapia farmacologica in corso  è a base di  antivirali  oltre ad antibatterici contro la polmonite. In che modo possiamo venire in contatto con medici e strutture che possano proporre terapie alternative, o quanto meno fornirci un parere sulle terapie in corso, dato che il decorso non sembra essere molto favorevole.

Le lascio la mail nel caso fosse in grado di fornirci ulteriori informazioni: ste.lavizzari@libero.it

Grazie per l'attenzione,

Sergio

Ho la soluzione!!

Caro Jacopo, ho in mano la soluzione finale al quesito.
Sai cosa facciamo, io e te? Supponendo di essere entrambi sieronegativi ( io lo sono ) ci scegliamo due partner SIEROPOSITIVI ( uno a testa, ovvio...) secondo i nostri gusti ( etero o gay che siano ) e poi ci facciamo l'amore per 6 mesi interi( max. "effetto finestra" definito dai medici) solo con loro , io seguendo le regole del "safe sax" e con il preservativo, tu in totale libertà, e facendo il sesso più trasgressivo e "pericoloso" per hiv che esista. Alla fine di questo periodo andiamo a fare gli esami: se sei ancora sieronegativo brindiamo al fatto che hai ragione, e che l' Hiv non esiste. In caso contrario ... non c'è problema, un bel pò di antivirali per i prossimi 10 anni e la convinzione che (forse) avevi torto....

Saluti

Zbear

Non so se basterebbero sei

Non so se basterebbero sei mesi. Io ho una relazione co n una donna che, nel 2001 è stata del tutto inopinatamente trovata "positiva" al test HIV.
In questi anni non solo ho avuto ogni genere di rapporto, ovviamente NON protetto, ma, in un paio di occasioni almeno, ho bevuto il suo sangue (suggendolo da una sua ferita).
Bene, malgrado questo, io sono...
sempre -

Studio da segnalare assolutamente!!!

Ragazzi leggetevi tutto questo:
http://www.laleva.org/it/2007/06/aids_e_cancro_oltre_la_verita_ufficiale.html

Lo studio completo (con tanto di grafici) scaricabile in formato pdf e in lingua originale è quì
http://garlan.org/Cases/Parenzee/Turner-Affidavit.pdf

Hitler...la sua strategia...è ancora presente?

http://www.rai.it/news/articolonews/0,9217,72587,00.html

...poi dicono che la RAI non informa...

ASSOLUTAMENTE!!!!!!

....vi prego di guardare e tradurre questo video:

http://video.google.com/videoplay?docid=3983706668483511310

...e ce n'è ancora..

http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=835

Sempre e ripeto ...solo e sempre per far chiarezza!

http://www.macrolibrarsi.it/autori/_heinrich_kremer.php?cid=11&sid=14

...l'unione aiuta la verità...

...veramente non voglio fare altro che informare il più possibile...per aiutarci tutti...nient'altro...giuro...!:

http://www.newmediaexplorer.org/ivaningrilli/2004/04/29/hiv_aids_il_test_scientifico_dellaids_non_passa.htm

...si deve far chiarezza!!!!!!

http://www.alinet.it/andromeda/ComA72.pdf

e per chi conosce l'inglese:

www.theperthgroup.com

...scaricatevi questo video....

http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Search&testo=l%27origine+del+male&tipo=testo

...buona visione...

siete convinti che il caso è chiuso?!?!

...leggete...

http://www.mednat.org/aids/lettera_aids.htm

serve altro?...quando posso un aiuto a chiarir le cose

...io non mi arrendo...soprattutto quando c'è la salute di mezzo.....

copia-incolla...buona lettura....

http://www.molecularlab.it/news/commento.asp?n=4754&p=1

Caro Jacopo Fo.....Cari utenti tutti....il caso non è chiuso!!!

....il caso non può essere chiuso....e non è per il semplice gusto sadico di creare controinformazione...è anche una possibilità di riscatto e di vita per coloro che stanno subendo tutto ciò.....la verità verrà a galla...o a Gallo....leggete....e non vi rassegnate!!!!!

http://www.univ.trieste.it/~etica/1999_2/franchimarrone.html

DISinformazione e HIV

Concordo pienamente con Manu ("sieropositiva"): l'argomento è troppo delicato per divulgare semplicisticamente informazioni su cui non si è acquisita nessuna certezza e arrivare a consigliare addirittura farmaci e trattamenti "alternativi" come migliore difesa dagli effetti tossici dei farmaci "ufficiali"...
E'vero: i farmaci antiretrovirali hanno effetti collaterali, come tutti i farmaci, ma nella maggioranza dei casi i benefici sono maggiori dei rischi (è un requisito fondamentale per mettere in vendita un farmaco) e l'esperienza acquisita con la cura delle persone sieropositive ha mostrato chiaramente come siano in grado di migliorarne la qualità di vita, aumentare la sopravvivenza, ridurre diverse manifestazioni della malattia, etc...
Se si vuole aprire un dibattito sulle controversie che la pandemia HIV ancora suscita bisogna stare attenti a non allontanare le persone sieropositive dalle cure necessarie e dimostratesi efficaci.
A questo punto potremo anche disquisire su come mai le previsioni degli epidemiologi sono state disattese (ma chissà come lo sono continuamente e per ogni epidemia, anche l'influenza sembra fregarsene delle previsioni ogni anno...), sui limiti dei test diagnostici (se quelli per l'HIV vi possono sembrare imprecisi allora dovremmo abolire del tutto quelli per la sifilide, che presi singolarmente danno i risultati più disparati...ma rimangono pur sempre l'unico strumento che abbiamo a disposizione!) e sul complotto delle multinazionali farmaceutiche assieme ai laboratori segreti governativi e alle perverse menti naziste (e qua ci sarebbe veramente tanto da dire su come regolarmente per ogni disavventura umana ci sia una buona percentuale di persone che sente la necessità di spiegare tutto con un complotto segreto... è un fenomeno sociologico che non mi compete, ma è forse stretto parente della necessità di trovare una spiegazione soprannaturale a tanti fenomeni naturali...).
E poi fatemi il piacere: le case farmaceutiche sono delle aziende che traggono profitto dalla vendita di farmaci, non istituzioni di beneficienza. E'indubbio che sarebbe etico che le regole di mercato non fossero le uniche a regolamentarne l'operato, ed è altresì indubbio che gli investimenti per la ricerca vengano dirottati unicamente in settori redditizi, ma da qui a ipotizzare laboratori segreti che creano malattie per poi vendere farmaci... sarebbe troppo bello se fosse vero, ma purtroppo manca solo lo 007 della situazione per farci l'ennesimo film!
Lelenet (un altro giovane medico)

sempre e solamente per citare fonti....

http://www.mednat.org/aids/aids_orovitz.htm

...ripeto non pretendo nulla...ma bisogna far luce..no?!

....non trovi qualche somiglianza?!

http://test.cybermed.it/index.php?option=com_content&task=view&id=11990&Itemid=134

....avere dubbi è lecito...o è solamente paranoia?!

nulla da sentenziare...però...

http://www.reiki.info/Energie/Aids/aids-Mullis.htm

Copia ed incolla ....naturalmente...leggitelo così magari potrà essere utile a qualcosa...chissà....senza pretendere nulla...

Globeta

caro jacopo

sono molto fiera di te!
Ieri sono entrata, mi sono iscritta ho inviato il commento senza nemmeno leggere per intero la tua versione, approvo tutto, sai molte cose vere, io non ho i mezzi e tempo per fare ricerche e verifiche... ma so che le cose stanno effettivamente così
ciao

vorrei dire la mia...

Premesso che non voglio pigliare per il c... nessuno, premesso che ho studiato alla "Marconi University" del Massachusetts.... l'immunodeficienza acquisita... lo dice da se in cosa consiste.... che questa deficienza non sia dovuta ad un virus secondo me è praticamente certo, anche perchè comunque i virus sono progettati a tavolino da benemeriti biologi immunologi alle dipendenze di case farmaceutiche delle quali i nomi sono top secret al momento, ma mi escludono bayer e... e basta... l'immunodef.... sta nel fatto che il sistema nervoso giunge ad una condizione per la quale non reagisce... ossia non è in grado di dare una risposta...una combattività all'aggressione di infezioni virus ecc... la depressione la debilitazione, la trascuratezza nell'alimentazione fumo avitaminosi stress mobbing sono fattori determinanti... Ho il sospetto che bene o male, tutti i malati di cancro in realtà siano sieropositivi.
Perchè si è voluto far credere che il virus dell'hiv dicesi nato in africa trasmesso dalle scimmie all'uomo... possiamo immaginare come intendono sia avvenuto questo passaggio, fosse un virus che colpiva omosessuali tossicodipendenti libertini e visto che c'eravamo pure tutti gli figati esuli da trasfusioni malasanità ecc ecc?
Perchè c'era una forte richiesta di pulizia etnica!
Ma lo sapete quanta fatica costa oggi come oggi trovare un nuovo Hitler?
Il prossimo virus di che genere sarà? Chi colpirà? I single probabile... diranno che è la malattia dei soli perchè in realtà sono omosessuali per questo si muore di queste brutte cose sporche BUGIARDI ammettetelo gratta gratta sotto sotto c'è l'omosessualità
Chi muore giovane non è mai normale... sotto sotto gratta gratta... C'hai il cancro perchè sei frigida e dillo e dillo... cornuta, te sei impotente... prostata... la tettona invece... non le sopporto queste tette tutta questa pornografiaaaa voglio morire...
BUONANOTTE A TUTTI a tutti mi raccomando mangiate la verdurina di stagione eh... senza esagerare... mente sana in corpo sano... che cazzo mi ricordo come si dice in latino.... mica lo insegnano alla "MARCONI"
Quanti tipi di cancro c'erano nel primo dopoguerra?
TRE?
Ma siete sicuri?
fegato
stomaco
intestino
????
Che bello il progresso
ARIBUONANOTTE
ma l'infarto è immunodeficienza...
no
iperattività iperalimentazione...
allora io sto per schiattare?
TOP SECRET
FFANCUUULOOOOOO
buon giorno allora

VOGLIO CAPIRE

luglio 2006: mi sento debole... ho la febbre di sera che non va via. Mi dicono in ospedale che è un virus. Mi ricovero per accertamenti. Mi fanno a quel punto anche l'esame dell'HIV (che in quei casi è di routine). Positivo l'ELISA, positivo il Westernblot. Il livello dei CD4 e i valori di viremia dimostrano fortunatamente un sistema immunitario perfettamente efficiente: l'infezione è recente.
Tengo la verità per me evitando alla mia famiglia l'orrore e la paura. Mi trasformo velocemente da uno spensierato acquirente di cosmetici e belletti a un preoccupato acquirente di cosmetici e vitamine. A distanza di tempo osservo che la crema per il viso che ho comperato in prossimità della notizia ha il nome di una speranza: Future Solution.
Varia anche la mia dieta, quella mediatica in primis: all'Isola dei famosi si sostituisce la rete con la sua sconfinata e incontrolata quantità d'informazioni. Nel luogo rassicurante delle tesi antagoniste e eretiche di Duesberg mi fermo a riposare. E a piangere: forse c'è una speranza, forse non dovrò soffrire, forse potrò evitare per sempre ai miei genitori la sofferenza di un figlio gay con una malattia mortale, forse potrò limitarmi a immaginare i loro occhi disperati senza doverli realmente vedere di fronte a me e non dovrò conoscere il senso di frustrazione nel non saper trovare per loro parole rassicuranti come un "non è vero, si sono sbagliati". Poi stasera ricomincio la ricerca e trovo finalmente questo blog: leggo tutto, mi collego ai link, leggo di vitamina C, di succo di limone e bicarbonato, di esoterismo come risposta a tutti i misteri italiani e resto senza parole. Come si può riportare con tanta faciloneria e irresponsabilità qualunque informazione risulti in qualche modo antagonista a qualcosa di ortodosso. Non è forse questo necessità di ricercare sempre e comunque verità nascoste che l'ha portata, gentile signor Fo, a dar voce, con la pericolosa amplificazione del suo cognome, a tesi tanto discusse?
Mi creda, vorrei davvero che lei avesse ragione, che Duesberg avesse ragione, che tutti gli antagonisti al sistema aids avessero ragione perchè questo per me significherà vita. Ma le reazioni che questo forum hanno provocato mi portano a credere che forse fra Duseberg e Gallo c'è stata solo una grande invidia professionale e voglia di brillare l'uno più dell'altro.
Ma a questo punto lei ha un preciso dovere morale: dare a chi legge una informazione veritiera che eviti i toni sensazionalistici, perchè di sensazionale qui c'è già la morte. Ma lei ha anche un altro obbligo: quello di capire perchè fra comunità scientifica e dissidenti si sia creata questa frattura, parlando in primis con l'ortodossia della comunità scientifica e poi con i dissidenti.
E poi, se può, favorire, anche con l'aiuto delle associazioni di malati, un dialogo fra le anime dell'ufficialità e dell'antagonismo.

federico 30enne Milano

X federico e gli altri

anch'io vorrei capire, lei ha fatto il test, su consiglio di chi?
Le è stato chiesto se vive situazioni a rischio di contrazione del virus? Come mai l'hanno ricoverata per una febbriciattola? Non era raffreddamento stanchezza debilitazione?
Io non credo che lei sia hiv + lei è a rischio cancro come altre milioni di persone in Italia

X Federico e Puntojob

Leggevo questo blog con interesse,per ovvi motivi, e certamente caro Jacopo ciò che hai affermato è giusto e interessante,però non bisogna nemmeno semplificare troppo le cose.Mi rivolgo a puntojob che per certi versi mi ha fatto sorridere,e dico,ma ti sembra che siano tutti così sempliciotti da potergli fare una domanda (offensiva per l'intelligenza)come quella rivolta a Federico.Io purtroppo ho il suo stesso problema,e ti pare che non mi sono documentato con svariati specialisti per essere certo di avere o no contratto il virus?Oppure mi vorresti raccontare che il virus non esiste ed è tutta un'invenzione?Non diciamo cazzate per cortesia,io sono in osservazione
(in teoria)a Roma all'umberto primo,da 13 anni.Di coglioni ce ne saranno anche tanti ma ci sono anche fior di medici che studiano il problema da 20 anni,e io li conosco e ti garantisco che non inventerebbero tutto di sana pianta.Che poi ci siano dietro enormi interessi,stupido allarmismo,ignoranza,come quella che ogni giorno porta giornalisti(e meno male che devono pure essere iscritti a un albo)a dire frasi tipo "gli ha contaggiato l'aids" confondendo ancora l'aids con l'hiv,è tutto vero,ma non si può negare l'esistenza del problema.Che non sia dimostrato nulla sulla correlazione hiv aids,va benissimo.Io pure a 15 anni dal contagio sto benissimo,mai avuto nemmeno un raffreddore.Pare infatti che la potenzialità del sistema immunitario sia ereditario(se ti conduci bene)mia nonna in 90 anni non ha mai avuto una febbre,e mia madre l'ultima volta l'ha avuta nel 1962,oppure sarà un caso,non lo so,però l'approccio giusto sicuramente non è negarne l'esistenza.La cosa giusta è dargli la collocazione giusta,ovvero l'importanza che ha,ne maggiore ne inferiore.Io nei 40 anni che ho vissuto ho visto morire molti miei coetanei per le piu' svariate motivazioni,tipo incidenti stradali,droga,tumori,aneurismi cerebrali,malformazioni congenite cardiache o subdurali,omicidi,traumi sportivi,suicidi per depressione,e potrei continuare.Quello che la vita ci da dobbiamo prenderci,nel bene e nel male,a noi è capitato l'hiv,poteva essere un'altra cosa o nulla.E' la vita, va vissuta,non cambia nulla,a qualcuno capita una cosa a qualcuno altro,qualcuno è piu' fortunato,qualcuno meno,qualcuno è piu' dotato qualcuno meno.Vale sempre la vita di vivere,impariamo sempre qualcosa dalle esperienze,senza le esperienze saremmo come una pianta in un vaso,e noi non lo vogliamo.Ho conosciuto ragazzi morti in mare per fare immersioni a 100 metri,altri morti per un paracadute non aperto o per una moto lanciata a 250 all'ora.Chi glielo ha fatto fare ? Nessuno,è la vita,va vissuta altrimenti non serve.Anche con l'hiv.Io ti do un consiglio Federico,sento di poterlo fare per l'esperienza acquisita in questi 13 anni(l'ho saputo 2 anni dopo).Non pensare al problema,ovvero,fai una vita normalissima,mangia cose genuine,non fare uso di droghe e mantieniti un minimo in forma...basta.La vita è la stessa di prima,c'è solo la rottura di scopare col profilattico,va bene,ma alla fine è relativo perchè la bellezza della sessualità non sta solo nella fare su e giu'.La sessualità è fatta di sensazioni, di profumi, carezze, baci, pensieri, calore umano,tutte cose che non sono modificate dal profilattico o dall'infilarlo nella passera.Vedrai che come me ti abituerai al problema e non lo vedrai piu' come tale,così come si faceva a Beirut durante la guerra (1975/90)quando, mi raccontava un mio amico,a secondo dell'ora del giorno nella quale ti mettevi a tavola per pranzare,dovevi stare in una stanza o in un altra perchè a una certa ora le artiglierie sparavano da una parte e a un'altra ora da un'altra.Per loro era normale,noi avremmo mangiato in cantina,loro no,si erano abituati.Scusate la mia prolissità ma ci terrei al fatto che nessuno vada nel panico perchè non è proprio questa una motivazione che meriti di essere vissuta con paura.Ciao Andrea

RISPONDO A puntojob

... Ho l'abitudine di far aggiungere al mio medico sempre l'hiv quando mi consiglia di fare delle analisi. In questo caso il mio medico curante voleva capire le motivazioni che erano alla base di una febbre che mi veniva sempre di sera (classica febbre vespertina).
Poichè la febbre non andava via e io ero da solo a casa, andai al pronto soccorso e mi feci ricoverare. Mi fecero ulteriori accertamenti e venne fuori che c'era un CMV.
Cosa che già di per sè fa parlare i medici non già di sieropositività ma di AIDS bello e buono (in particolare di malattia opportunistica tipico di una immunodeficienza acquisita).
Dopo qualche giorno di ospedale, chiesi alle infermiere se erano arrivati i risultati del test dell'hiv (che avevo già fatto prima di entrare in ospedale). Mi dissero di sì e il risultato era positivo. Il risultato venne confermato dal Westernblot.
Vista l'esiguità delle cellule di CMV e l'ottima risposta immunitaria (sia in termini di CD4 sia in termini di lotta al CMV) i medici mi dssero che ero solo (solo per modo di dire) sieropositivo ma non in AIDS, come avarebbe suggerito la copresenza del CMV e HIV. Spiegarono la copresenza dei due virus con l'abbassamento delle difese immunitarie immediatamente successivo al contagio da HIV: cioè nell'immediatezza dell'ingresso dell'hiv le difese immunitarie si abbassano e così il CMV aveva avuto modo di entrare.
Spero di essere stato chiaro anche se è difficile esserlo. Nel caso in cui volesse maggiori dettagli mi dia una mail su cui scriverle...anche se, con tutta la fiducia possibile, non credo lei potrà essere molto utile.
Ma lei è un medico? Un biologo? O cosa?

federico 30enne Milano

questo dibattito è già

questo dibattito è già abbastanza difficoltoso senza che ci si impegni ad aizzarlo inutilmente.
Io me ne sono tenuta fuori, visto che non ho nessuna competenza.
Ti dico però puntojob, che la leggerezza e l' insolenza del tuo messaggio quà sopra, la trovo veramente fuori luogo e sopra tutte le righe, e ancor di più.
Spero che "federico e gli altri" non ne tengano semplicemente conto.
Si meritano molto più rispetto di quello che hai loro riservato.

lei chi ritiene persona competente?

è bello avere qualcuno che ci ama talmente, da parlare per noi, pensare per noi decidere per noi rispondere per noi costruire un futuro per noi... e che futuro...
Già che ci sei perchè non vai a cagare per noi?
Non ti offendere è solo un modo per spiegarti quello che penso, è una metafora

mannaggia jacopo...

Ciao Jacopo come ti butta? A me sta venendo la gastrite. Non so se te l'ho detto ma il mio è il primo blog d'Italia sull'Aids e per ora il più popolare. Credo per mancanza di concorrenza più che altro ^_^. Via di qua dopo aver letto il tuo post... vengono direttamente da me. Jacopo Fo dice... tu che dici? poichè Jacopo Fo non mi ha fatto nulla... non dico di doverlo sopprimere... che è già abbastanza considerato il mio brutto carattere^_^... Però son stufa di ripetermi per rispondere a un post che non è mio. Non so se hai notato... ma nessuna persona sieropositiva viene qua a dire: Duesberg ha ragione. Veniamo tutti a pregarti di interrompere questo delirio. Non ti sfiora il dubbio che essendo noi portatori del virus... sappiamo di cosa parliamo? 22 anni di sieropositività.... credi davvero che servano meno di qualsiasi teoria mai provata? Perchè... sieronegativi della rete... non vi iniettate sto cazzo di virus così dimostrate la vostra tesi? Volete proprio dimostrarla sulla nostra pelle? Non c'è abbastanza gente che ci sta mangiando in testa? Prima del 96 non c'erano le terapia... tutti ci curavamo alla Duesberg... con nessun risultato apprezzabile nelle analisi e nessun ritorno sul punto di vista della forma fisica. Eravamo solo impiccati da una vita macrobiotica, salutista e terribilmente noiosa. Vuoi conoscere la vera storia dell'AIDS? Conosci questi signori allora: I Bilderberg. Vedrai che ti saranno più utili di qualsiasi Mullis, Duesberg o chi per loro. E non dimenticarti che non c'è solo l'hiv. Il preservativo purtroppo... è necessario comunque. La lue da 4 anni (sifilide) sta facendo una strage sommersa. Di cui pochi parlano perchè non fa sensazione... per non parlare del papilloma virus, che a distanza di anni presenta un conto che si chiama tumore alla cervice. Manu

La necessità di informare.

Gentile Federico,
mi dispiace molto per la situazione nella quale tu ti trovi e ti faccio i miei migliori auguri. Puoi forse immaginarti quanto per me sia difficile parlare di questi argomenti che coinvolgono così drammaticamente le persone.
Daltronde mi trovo di fronte a una situazione che è di per sé folle: sarebbe normale, avendo a cuore la salute delle persone, vagliare tutte le ipotesi sull'Aids. Invece ci roviamo di fronte a una guerra di religione. Chi non è d'accordo con le tesi delle grandi multinazionali farmaceutiche viene censurato e messo a tacere. Nessuno ha mai risposto alle questioni sollevate da più di 400 ricercatori. 400 scemi che hanno gravemente danneggiato la loro vita professionale per sostenere una tesi che non ha fruttato loro un solo dollaro.
Mi sembra che questo sia il problema non le mie parole.
Io credo che troppe volte si sia scoperto che al posto della salute della gente si siano messi i soldi.
Inoltre le prove contrarie alle tesi ufficiali sono veramente grosse. Perchè nessuno si degna di rispondere entrando nel merito dei dati scientifici? Io mi pongo un problema semplice: perché NON c'è stata l'epidemia nella misura prevista dal modello della causa dell'infezione nel retrovirus? E' un fatto. I professoroni avrebbero dovuto correre a cercare di spiegarlo invece non si dice una sola cazzo di parola!!!
Proprio perchè ti hanno detto che sei sieropositivo dovresti ringraziarmi perchè ho il coraggio di pubblicare le informazioni che sono censurato.
Leggi, studia, poi decidi...
Perché informare è una colpa?
Da ultimo, proprio perché ti è stata diagnosticata la sieropositività. spero che questo mio articolo ti serva per non prendere acriticamente le cure che ti propongono.
Iniziando dall'analisi dei due test che hai fatto. Cioè vorrei sapere se sei sieropositivo secondo i parametri adottati in tutti gli stati o per i parametri di alcuni. Inoltre io andrei a vedere che protocolli terapeutici sostengono i gruppi di aiuto gay Usa. troverai non i rimedi alla vitamina C o altre trovate "alternative" ma cocktail di farmaci "moderni" che però non comprendono medicine tossiche antiretrovirali. E per altro non vedo come tu possa in buona fede accusarmi di proporre rimedi strani...
Sono convinto che l'Aids sia mortale e non consiglio certo di curarsi con una tisana miracolosa... Nel mio articolo ho citato l'uso di medicine moderne che hanno dato grandi risultati nelle cumunità gay Usa...
E spero che questa pulce che propongo al tuo orecchio ti porti a scoprire cose utili...
A curarti meglio, visto che, al di là della sieropositività dici ha hai avuto sintomi di debolezza ecc.
ciao

QUANDO LA FORMA INFICIA LA SOSTANZA

Gentile Jacopo,

nella tua risposta c'è l'amaro di chi sente nelle parole dei propri interlocutori l'incomprensione della propria volontà.
Ma ti sbagli, almeno per quanto mi riguarda.
Non ho problemi nel ritenere che le tue intenzioni siano nobili e giuste.
Ma il tono di voce che tu usi, la forma con cui vesti le tue intenzioni e la tua volontà ha i tratti allarmistici che questa malattia non merita.
Puoi certamente e anzi hai il dovere civico di informare su tutte le possibili verità, sulle nuove cure e sulle presunte collusioni fra politica e economia (la triterapia è sicuramente in termini commerciali un fisso mensile per una azienda farmaceutica) riguardo l'aids, ma non puoi titolare così come fai.
"La grande truffa dell’Aids sta per scoppiare?" non è informare, è piuttosto un giudizio bello e buono per nulla affievolito dal pudico punto interrogativo che butti lì a fine frase. Che ti piaccia o no viviamo in una società che s'informa per titoli e ragiona per slogan e non in una società che legge articoli, per di più tecnici, lunghi e complessi. Inoltre questo non è il club "Lettura Profonda" ma un blog a cui chiunque può accedere a prescindere dal livello di istruzione e di fragilità psicologica.
E tu questo lo devi considerare.
Parliamo inoltre di un argomento certamente delicato, non intoccabile, non sacro, ma delicato perchè riguarda l'animo di ciascun malato.
Non ripercorrerò il tuo testo per indicarti i passi in cui c'è un tono così allarmistico da cadere nella dis-informazione.
Quello che dici però non è trascurabile e per quanto mi riguarda stavo già cercando di sperimentare strade alternative, ma nel web si trova veramente di tutto (fatti un giro): c'è quello che ti propone la makarena da fare due volte al giorno, quella che ti dice che è tutta colpa dei calcoli biliari, quello che ti vuole fare una colonscopia, e quello che ti dice di andare a caccia dell'eleocorno e dell'orangotango e di due piccoli serpenti... (alcune sono esagerazioni ma non tutte).
Se nel tuo sito avessi trovato un titolo del tipo "Le altre terapie sull'AIDS" sinceramente ti avrei ringraziato.
Dici infatti nella tua risposta che ci sono protocolli terapeutici sostenuti da gruppi di aiuto gay Usa. Non riesco a trovare davvero nel tuo articolo il sito, il riferimento o il libro in cui trovare queste informazioni.

-Quali sono queste associazioni gay?
-Di che tipo di protocolli si tratta?
-Perchè non fare una battaglia per far sì che queste cure diventino mutuabili?
-Perchè ai sieropositivi non in AIDS non si danno degli immunostimolanti che rinforzino le difese immunitarie e allontanino il più possibile il momento della triterapia?

Invece, caro Jacopo, quello che ho trovato sono link sulla vitamina C e il bicarbonato (http://www.pantellini.org/), sull'esoterismo (http://cosco-giuseppe.tripod.com/), e link che non portano in nessun dove (non so se li hanno chiusi ma alcuni non funzionano!).

- Di quali protocolli parli?
- Chi sono i medici che utilizzano questo tipo di cure preventive?
- Quali sono questi "cocktail di farmaci "moderni" che però non comprendono medicine tossiche antiretrovirali" ???
- Quali sono queste "medicine moderne che hanno dato grandi risultati nelle cumunità gay Usa"???

Spero di incotrarti un giorno e di trovare in te un alleato per far sì che le terapie preventive di immunostimolazione siano una realtà per tutti.
A presto

federico 30enne Milano

RICHIESTA INFO

Ciao Jacopo,

ti scrivo di nuovo perchè non ho ricevuto una risposta.
Potresti le informazioni utili di cui parli?
Non riesco a trovare davvero nel tuo articolo il sito, il riferimento o il libro in cui trovare queste informazioni.
- Di quali protocolli parli? Quali le basi scientifiche?
- Chi sono i medici che utilizzano questo tipo di cure preventive?
- Quali sono questi "cocktail di farmaci "moderni" che però non comprendono medicine tossiche antiretrovirali" ???
- Quali sono queste "medicine moderne che hanno dato grandi risultati nelle cumunità gay Usa"???
- di quali associazioni si tratta?
Sperando in una risposta

Federico30, Milano

(Jacopo): informazioni su terapie alternative per l'Aids

Per quanto riguarda le fonti di tutto il discorso i testi più aggiornati li trovi su “Tutto quello che sai è falso” (commercioetico.)

Per quanto riguarda le terapie alternative
(il sito di >Duesberg.) è pieno di indicazioni e casi clinici, addirittura con remissione della sieropositività. (L'avevo citato alla fine del mio articolo)
Per quanto riguarda le terapie alternative utilizzate dai gruppi di autoaiuto vedi il primo dei link qui sotto. Gli altri ti forniscono info correlate. Sono i link che Duesberg propone nel suo sito.
http://www.rethinkingaids.com
This is the website of the Group for the Reappraisal of AIDS. It contains the latest issues of the monthly newsletter, detailed information about the Group and how to join the Group.

http://www.virusmyth.com
This website contains more than 500 web pages with over 350 articles about the AIDS controversy. Well organized and regularly updated.

http://www.aliveandwell.org
The website of Alive & Well AIDS Alternatives, a non-profit education, action and support network founded by a group of HIV positive diagnosed people who live in wellness without AIDS drugs and without fear of AIDS. Lots of information and regularly updated.

http://www.rethinkingaids.de/
This website offers translations in German of important articles and original papers, taken primarily from the websites www.virusmyth.com and www.rethinkingaids.com.

la sieroconversione non esiste e duesberg lo sa...

Non esiste un solo caso di sieroconversione Jacopo... Le affermazioni di Duesberg in questo senso sono ASSOLUTAMENTE FALSE. E ti spiego anche perchè. il test come sai non legge il virus. legge gli anticorpi. quando un organismo viene in contatto con un retrovirus quale l'hiv, sviluppa gli anticorpi e non può liberarsene. Non deve liberarsene. non sarebbe normale. anche se l'HIV fosse un virus innocuo Jacopo... nessuno può sieroconvertirsi. Non esiste la remissione dell'Hiv. E' FALSO, semplicemente falso come tutto quello che dice Duesberg. Manu

retrovirus baggianata?

probabile...
sembra molto un invenzione per nascondere una semplice realtà.... gli anticorpi sofferenti, o inerti... cambiano aspetto... soggiunge un certo grigiore e una deformazione dei contorni...
vedete.... non mi piace parlare di queste cose con leggerezza perchè ci sono state milioni di vittime, e mi girano i coglioni molto forte pure a me...
informatevi dai "competenti"....

Jacopo scusa ma se fosse

Jacopo scusa ma se fosse solo il sistema immunitario a collassare per troppi sforzi o per droga ecc torneremmo al luogo comune che si ammalano solo i drogati, i gay, le prostitute e i prostituti. Come la metti con i neonati che nascono già contagiati dalla madre? O con le mogli che hanno fatto sesso solo con un uomo-il proprio marito- e si sono beccate l'AIDS? Beh , ammetto di avere letto soltanto metà del tuo articolo, ma ora è tardi e leggerò l'altra metà domani. Cmq se anche il tuo discorso avesse una logica io preferisco tenermi le mie fobie e le mie manie igieniste...Nel dubbio- perchè su questa malattia non c'è una verità scientifica accertata al 100%, non si sa ancora tutto- sempre meglio stare MOOLTO attenti.

La domanda è proprio questa:

quanti si ammalano fuori dalle categoriw a rischio?
so benissimo di toccare un problema gravissimo e che parlare di queste cose è rischioso perchè se si diffondono notizie false si corrono rischi per chi è ammalato. Ma far finta di non vedere i problemi non è utile ai malati.
Abbiamo bisogno di informazioni esatte ed è chiaro che qualche cosa non va. Ti sembra normale che uno sia considerato sano in un paese e in un altro abbia la vita rovinata perché lo considerano sieropositivo?
Ma per arrivare alla tua domanda il problema è proprio che quando andiamo a verificare i singoli casi i malati fuori dalle categorie a rischio scopriamo che sono talmente pochi che possono essere casi di crollo del sistema immunitario provocati da cause anomale come avvelenamenti da inquinamento o da cibi,,, Il problema è che questa ipotesi è stata combattuta senza discussione e censurata e non si è investito nulla nella ricerca in questa direzione dopo il tradimento di Duesberg.
Ovviamente non posso essere certo al cento per cento dell'esattezza di questa ipotesi.
Ma se fossi ammalato farei la scelta di migliaia di ammalati in Usa che non si curano con l'Azt ma con mix di farmaci che rafforzano l'apparato immunitario. E i risultati sono buoni.
Non avere dubbi sulla teoria ufficiale, conoscendo le case farmaceutiche, mi parebbe strano.
Le certezze non le ho io ma neppure chi sostiene le teorie ufficiali.

Bel libro!

Scoprire che leggiamo gli stessi libri mi riempie d'orgoglio...
:o)
"Vola solo chi osa farlo"
(Sepùlveda)

più la leggo più mi sconvolgo

Duesberg a mia memoria,controllerò, non è mai stato nemmeno lontanamente invitato a occuparsi dell'hiv. Anche perchè... decida una volta per tutte qual'è la sua specializzazione... la cambia a ogni conferenza. E' virologo... o è biologoco molecolare? La differenza è quasi semantica, come piace a lui. Ma una cosa posso dargliela per venduta perchè l'ho letta mille volte per il mio lavoro. Duesberg ha tratto le sua conclusioni da uno studio che ha condotto su soggetti maschi abitanti dell'isola di thaiti. In base al quale ha portato avanti la sua teoria fino a quando non gli sono venute in soccorso altre obiezioni più logiche di altri dissidenti. I quali però... non ci si insegnano nulla di nuovo sull'aids e le tecniche applicate... ma fanno solo,per l'appunto, molta semantica. La stessa frittata girata in modo diverso. Come fa Duesberg. Bell'arte la semantica... permette di campare 20 anni su uno studio fatto a thaiti, che ha poi ripetuto sui samoani e ha deciso pensi... che straordinaria fantasia, che hanno lo stesso comportamento di certi ristretti gruppi siciliani. Dove però non ha fatto studi e non si capisce a chi si riferisce.. Neanche due razze, due gruppi etnici. Per informarsi... bisogna leggere tanti dati noiosi, non fare pseudocolte conversazioni da salotto appassionanti e leggere libri che semmbrano spystory scritti nel... 93. Lei pensi che nel 93 per la prima volta si scopriva uno dei recettori del virus, i cd8. Era la prima scoperta scientifica valida in 12 anni di pandemia. Lui già aveva tratto tutte le conclusioni prima. Per scrivere un'altro libro ha dovuto aspettare che uscisse la carica virale.Se veniva da un qualsiasi paziente... glielo dicevamo noi che non serve ai fini della ricerca del virus e dell'effettiva capacità di replicarsi. Alcune sono solo scorie morte. Noi pazienti, più informati di lui. Noi pazienti, che prima che lui sbraitasse sull'AZT, già sventolamo lo studio concorde ancora in bozze... sotto il naso dei dottori. Come dico sempre nel mio blog quando mi riferisco all'ignoranza... le scimmie siamo noi. Duesberg ha una sua linea farmaceutica.. che io chiamo il placebo di Duesberg. non c'è nessuno senza macchia in questa vicenda. Si ricordi che aids vuol dire kissinger, kissinger vuol dire rockfeller, rockfeller vuol dire rothschild:
La nostra politica è quella di fomentare
le guerre, ma dirigendo Conferenze di
Pace, in modo che nessuna delle parti
in conflitto possa ottenere guadagni
territoriali.
Le guerre devono essere dirette in
modo tale che le Nazioni, coinvolte
in entrambi gli schieramenti,
sprofondino sempre di più nel loro
debito e, quindi, sempre di più
sotto il nostro potere.
[Amschel Mayer Rothschild, 1773] Fondatore degli Illuminati di Baviera. La massoneria che oggi viene chiamata Bilderberg.

Le presento il signor Bauer,un venditore di monete, che cambiò nome. Il bisnononno di Hitler. Ebreo tedesco. Il fondatore della Rothschild Corporation. La dinastia di banchieri più potente del mondo. Questa dinastia ha un programma che segue come un orologio svizzero. Di fatto sta mettendo in ginocchio il mondo. L'aids è solo una delle tante armi che usano. Questi sono i libri che dovrebbe leggere, queste sono le verità dell'aids. Il resto è semantica. Perchè tra i rothsclid, duesberg e, in questo caso lei,un fatto resta: io ho l'hiv, sono stata contagiata da una persona che aveva l'hiv. ho sviluppato l'aids. Con una malattia che non poteva venirmi per cause diverse... visto che ho solo 43 anni e di solito viene dopo i 70. Se viene. Stavo morendo, con i farmaci ne sono uscita letteralmente presa per i capelli. Un mio amico è hiv positivo, si fa le pere da 20 anni e l'unico problema che ha è che fa più incidenti che ferie. Ma non è un falso positivo. L'hanno introdotto in uno studio sui long survivor. Hanno tutti un genoma difettoso. Un comune denominatore. Un altro genoma difettoso lo hanno quelle persone che pur avendo rapporti a rischio ripetuti con persone sieropositive non contraggono il virus. Ovviamente sono due genomi diversi tra loro. Non vengono divulgati questi studi per scelta d chi si occupa di aids. Va a discapito della prevenzione. Le persone sono troppo portate a pensare ciò che gli fa comodo quando si parla di aids. Si improvviserebbero tutti portatori di quel genoma. infatti non le dico quali sono. Dopo il 10mo studio che leggono si scocciano di cercare e simettono il loro bel preservativo.. perchè nessuno ne parla... ma c'è un'epidemia di lue da 4 anni. Sifilide. Non esiste neanche quella? Mi meraviglio di questa sua posizione, poichè ho avuto l'immenso piacere di ospitare sua madre (anzi lei ha ospitato noi ad un suo spettacolo) ad un nostro banchetto dove è venuta a controllare che ci facessero le donazioni. E' una donna sensibile e straordinaria come lei già sa. Non mi è sembrato affatto che avesse convinzioni diverse. Certo lei è liberissimo di avere idee diverse o, entrambi esservi fatti nel tempo un'idea diversa.... però devo ammettere che da un membro della famiglia Fo non mi aspettavo... questa uscita così avventata.
Perciò sto ritornando più volte sul suo post. Per incredulità... mi perdoni per l'invasione. Come si dice: dite la vostra che ho detto la mia...e buon proseguimento.