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il blog di Jacopo FoBersani mi fa paura!Ho letto la lettera del Segretario del PD e la mia fiducia per il futuro si è incrinata.
Più cripte per tutti!Gentile signor Brunetta, le scrivo perché c’è una falla assurda nelle nostre finanze che potremmo fermare in un minuto, senza spendere un soldo. Ogni anno l’Italia spende una cifra astronomica per le sepolture, in parte sostenuta dalle pubbliche amministrazioni in parte dai cittadini. Come vincere le elezioniQuando hai escluso le possibilità possibili restano solo le possibilità impossibili. Ti risparmio deprimenti analisi sulla situazione. Credo che anche un eschimese sappia che rischiamo seriamente di vedere B. rivincere, l’altra possibilità è che vinca un’alleanza contronatura da Fini a D’Alema: tutti insieme pur di battere il Mostro. Farebbero un governo paralizzato che non sarebbe certo capace di affrontare i problemi drammatici che il Sistema Italia ha davanti. Queste ipotesi sarebbero entrambe un disastro e un trionfo della Casta. Mi chiedo quindi: esiste un’altra possibilità? In effetti esiste un’altra eventualità anche se presenta molte difficoltà. Esiste un grande popolo progressista, migliaia di associazioni locali per la difesa del territorio, delle minoranze, per la promozione della cultura creativa e non violenta, gruppi di acquisto, cooperative sociali, volontariato, imprese etiche gruppi creativi. Un grande movimento che trova la sua unità in obiettivi concreti, battaglie che coinvolgono le persone sui problemi quotidiani. Si calcola che in Italia vi siano alcuni milioni di persone che praticano una resistenza costante al sistema dominante e cercano di costruire momenti di vita alternativa. Molte di queste persone aderiscono poi individualmente al PD, all’IDV, Verdi, Comunisti, Rifondazione, sinistra extraparlamentare, movimento di Grillo e ad altri gruppi progressisti.
Tigri, orsi e scimmie in casa Calderoli(e non è una riunione di governo) L’agenzia di stampa Adnkronos ci informa che il Ministro per la Semplificazione Normativa ha in casa due lupi e un orso, oltre a un cavallo e quattro cani pastori caucasici (Barabba, Calzino, Nerone e Bianca). C’è stata una scimmia, Cito (era un maschio); un’aquila reale, Cecco; un pappagallo, un’enorme ara macao che ha distrutto le tende del salotto (in assoluto l’animale che ha fatto più danni in casa Calderoli). Nella tenuta abitava anche una volpe, Alfonso, cresciuto in casa dopo che il padre del ministro, un appassionato cacciatore, aveva ucciso la madre durante una battuta: il volpacchiotto è cresciuto allattato dai cani, una storia strappalacrime che se si sapesse in giro porterebbe migliaia di voti alla Lega. Comunque anche il volpacchiotto Alfonso ha dato qualche grattacapo al ministro, che pare sia stato morsicato al viso dal canide (pure i lupi, prima di venire addomesticati, gli hanno più volte azzannato i polpacci). C’era perfino una tigre che è stata venduta dopo che si è mangiata un cane. Un lettore, veterinario, ci segnala che secondo lui la cosa non è legale. Ho telefonato a uno dei migliori avvocati italiani, Marco Marchetti, e gli ho chiesto lumi sulla questione. Hasta la victoria compagno Francesco Cascioli!Cascioli, il grande FOTOMONTAGGISTA del Male è morto. Non riesco a pensare a lui senza rivedere la foto di un’auto che vola fuori da una curva ed è sospesa sul precipizio. Dall’interno dell’auto esce un balloon con scritto: “Che pezza sto’ marocchino!” Cascioli fu una delle anime allegre del Male. Un ragazzo romanaccio che aveva una grande onestà, uno con un senso vero dell’amicizia. Uno che si inventò la fotovignetta e ne divenne un maestro. Uno che riusciva veramente a farti ridere, non solo sorridere. Dopo la chiusura del giornale fu autore delle storie di "Ciacci" disegnato dal grande Bruno D'Alfonso. Scrisse libri, Continuò a vendere i suoi fotomonontaggi e sviluppò tutta una serie di attività collaterali alla sua passione per l’arte e la comunicazione. Dai corsi di Photoshop e di comunicazione ai servizi editoriali. Ma sviluppò anche la sua passione per lo studio dei meccanismi della mente e degli stati di coscienza e la sua sfrenata passione per la storia. Ovviamente fu da sempre tra i sostenitori di Alcatraz e a lui devo molte riflessioni sul corpo e la mente. E visto che era estremamente intelligente riuscì anche a realizzare un sito internet (http://www.ilpalo.com/francesco-cascioli/index.htm) che scalò i motori di ricerca sulla base non di trucchi o di software complicati e furbetti, ma usando semplicemente la logica per ammaliare gli spider di Google. Il suo sito era il primo sui motori di ricerca per tantissime parole. E vendeva pure questo servizio 100% intelligenza, zero tecnica, alle aziende. Non riuscì invece a esprimere fino in fondo le sue grandi capacità satiriche perché essendo un uomo scomodo e un libero pensatore i suoi lavori non trovarono lo spazio editoriale che avrebbe meritato. Questo mi dispiace, come Angese, anche Cascioli è morto senza poter gustare la rivincita che avrebbe meritato. E credo che anche questo abbia pesato molto sul suo stato fisico. Capirà quel che intendo chi ha sperimentato la durezza della censura, il non poter comunicare che in spazi ristretti quando sai di avere le capacità per divertire milioni di persone e lo hai dimostrato quando hai avuto la possibilità… Peccato Francesco! Onore comunque a te perché non hai mai mollato, mai smesso di cercare nuove strade ogni volta che ti sbarravano la via! Ciao Francesco. p>
Come evitare una sonora sconfitta elettorale e mandare a casa il mostro.Ci siamo. Pare proprio che ci saranno le elezioni. Entro 6 mesi? C'è chi dice addirittura a novembre. 1- Un passo indietro dei politici, chiediamo liste di professionisti di chiara fama e specchiata onestà. Una lista di unità nazionale senza le solite facce. E' l'unico modo per ritrovare l'unità dell'opposizione dal PD a Grillo. Impossibile? Sì impossibile. Ma non vedo altro modo di convincere chi ne ha le scatole piene della politica a tornare a votare a sinistra e di mettere assieme chi voterebbe per Grillo, Vendola, Di Pietro o Bersani. Divisi facciamo felice Master B. Intanto ecco la lettera di Michele Dotti, che propongo subito come candidato alle primarie. I have a dream: il partito del buonsenso e dell’onestà Ho sognato che un bel giorno, un giorno non lontano, stanchi di attendere e sperare in tempi migliori, i settori più attivi della società civile si riuniranno per organizzare tutti insieme il cambiamento politico nel nostro paese, creando un’alternativa credibile, seria, affidabile che tutti gli italiani potranno abbracciare al di là dei rispettivi percorsi politici di provenienza. Un nuovo soggetto politico, estraneo a tutte le vecchie logiche partitiche, né a destra né a sinistra, ma semplicemente “avanti”… Un movimento fondato semplicemente sul “buonsenso”; quanto basta a capire che la raccolta differenziata è mille volte meglio degli inceneritori, che il risparmio energetico e le rinnovabili sono le vere alternative alla follia del nucleare, che le grandi opere servono solo ai grandi affari mentre sono le “piccole opere” quelle che migliorano davvero la vita della gente! Un movimento che sa dire si quando è il momento di dire si e no quando è il momento di dire no, in modo chiaro e comprensibile a tutti: si all’integrazione, al rispetto delle diversità, al pluralismo, alla libertà d’informazione, alla pace. No al razzismo, all’esclusione, al monopolio dell’informazione, alla censura, alla guerra e ad ogni forma di violenza. Sarà così, riflettendo tutti insieme sui contenuti, che i rappresentanti della società civile -raccolti intorno a un tavolo- si accorgeranno di avere fra di loro molti più punti in comune di quanti non ne abbia mai avuti al proprio interno nessun partito nella storia repubblicana. Si renderanno conto cioè di avere creato in tutti questi anni di impegno silenzioso, non soltanto un orizzonte di valori comuni, ma anche un vero “programma” di azioni da realizzare per risollevare il paese, un programma fondato su una visione della società che nessun partito -fino ad ora- ha mai realmente promosso. E così, mostrando una saggezza che non si è mai vista in Italia, questi “leader” di un “movimento senza leader” sceglieranno consapevolmente di fare ciascuno un passo indietro, per poterne fare dieci avanti tutti insieme. Ho sognato che ognuno metterà da parte per un attimo quel pizzico di orgoglio, più che legittimo… direi quasi sacrosanto, per i percorsi meravigliosi che ha creato fino ad ora e rinuncerà alla propria sigla, al proprio nome, al proprio logo, per vederne i contenuti aprirsi all’intera società. E sarà così che in un solo giorno “scompariranno” -per fondersi tutti insieme, invincibili- i Comuni Virtuosi, il Movimento per la Decrescita Felice, le Città della Transizione, i Comuni solidali, le Città del Bio, tutto il mondo del Commercio Equo e Solidale, della Finanza Etica, del Consumo Critico, tutti i Gruppi di Acquisto Solidale, le Associazioni di Volontariato, le ONG, tutte le Liste Civiche e i Comitati spontanei, tutto il Movimento per l’acqua pubblica, gli ambientalisti, quanti si battono contro le mafie, per fondersi in uno straordinario progetto politico unitario ed aprirsi ad ogni singolo cittadino onesto del nostro paese!!! E tutti insieme creeranno il “Partito del buonsenso e dell’onestà”, che inizierà da subito a presentare il proprio programma su internet, nelle piazze, in tutte le riviste della società civile, nei bagni in spiaggia e nelle baite in montagna, nelle liste d’attesa dei pediatri e delle poste, nei pub e ai concerti… spinto dall’entusiasmo di milioni di volontari di ogni età che ritroveranno finalmente il piacere di impegnarsi civilmente per il proprio paese. I sondaggi daranno questo partito al 45%, per cui presto anche le tv non potranno più ignorarlo e la visibilità sarà così moltiplicata. Gli altri partiti, terrorizzati, reagiranno come possono, alla vecchia maniera, facendo mirabolanti promesse a cui nessun italiano ormai crede più e insinuando che i rappresentanti del nuovo “partito” non possono essere all’altezza della sfida, troppo inesperti dei meccanismi della politica e dell’economia… Si taglieranno gli inutili e costosissimi investimenti in armi, così come tutti i vergognosi privilegi della Casta, si riaffermerà con forza il valore della cultura, dell’istruzione pubblica, della sanità pubblica, dell’acqua pubblica, si ridistribuirà finalmente la ricchezza nel paese dopo decenni di accresciuta disuguaglianza, si stringerà un patto di solidarietà fra le generazioni che interromperà quella odiosa “guerra fra genitori e figli” sul piano professionale, sociale ed economico. Liberi dalla paura, così a lungo strumentalizzata per fini elettorali, si ritroverà il piacere di uscire di casa, di stare insieme, di incontrare l’altro. Il razzismo sarà sconfitto dall’amicizia (e quando è il caso anche dall’amore) promossa da precise politiche volte a favorire l’incontro fra le culture. L’occupazione ripartirà fondata su base più solide, libera dalle fluttuazioni e dalle speculazioni della finanza e più concretamente incentrata sull’economia reale, sull’energia verde, sugli scambi locali, sulla solidarietà. Una solidarietà che andrà anche oltre le frontiere affrontando le sfide globali della fame, della sete, dell’analfabetismo, del lavoro minorile, con la necessaria efficacia. Ho sognato che la stragrande maggioranza degli italiani -gente onesta che si alza la mattina per andare a lavorare, fa la fila in posta, rispetta il rosso al semaforo- troverà nel “Partito del buonsenso e dell’onestà” il proprio riferimento naturale alle elezioni, e milioni di cittadini che avevano abbandonato il voto perché esasperati e delusi, ritorneranno alle urne non dovendo più scegliere il “meno peggio”, ma potendo finalmente scegliere il “meglio”! Le divisioni ideologiche presto saranno dimenticate e i nostri nipoti un giorno non riusciranno a capire, studiando la storia sui libri di testo, come noi abbiamo potuto impiegare tanto tempo prima di renderci conto di avere la forza necessaria e le capacità sufficienti per realizzare questa rivoluzione pacifica, prima di divenire consapevoli che questo sogno poteva davvero divenire realtà. http://www.micheledotti.it/
Solo Veronica ci può salvareIl sistema si sta avvitando. Pare che si andrà a nuove elezioni. E penso che anche tu ti senta male a pensare a cosa succederà. Sono in molti a temere una sconfitta della sinistra, che per giunta pare si presenterà divisa. Un nuovo opulento trionfo di Cesare B. ci darebbe somma depressione, orticaria e disordini del sonno. E ci troviamo sconcertati a dover valutare se sia meglio piuttosto che cresca in modo esagerato un’alleanza tra Fini e Casini. Cioè speriamo che ci salvino gli ex fascisti e gli ex democristiani. E ci viene da piangere. Ma io vorrei qui rovesciare la prospettiva (abbiamo una speranza). Io parto dall’osservazione della questione da un punto di vista matematico e statistico. Secoli di storia hanno dimostrato che il popolo italiano è fesso ma fino a un certo punto. Quindi sono certo che l’era Berlusconi deve aver fine, tra l’altro sono pure sicuro che lui non sia immortale. Credo che ci siano molte probabilità che si possa sperare in Bossi. Vi ricordate cosa diceva su B.? Ci andava giù pesante… Accusò B. di ogni reato, gli sbattè in faccia tutte le sue imputazioni giudiziarie peggio di Travaglio. Potrebbe succedere anche domani che Bossi si presenta in tv e dice: “Volevamo scardinare il vecchio sistema politico e lo abbiamo fatto. Ma per farlo dovevamo usare Berlusconi e lo abbiamo usato. Adesso non serve più ed è ora che affronti i giudici, e già che ci siamo ho qui un dossier con tanto di nastri registrati e foto che prova che egli ha commesso 364 reati in 365 giorni. Un giorno no perché è stato malato.”
Gentile Ministro della Salute FazioUna volta tanto non le scrivo per criticarla ma per porgerle alcune osservazioni che mi sembrano basate sul semplice buon senso comune. Questo perché credo che a volte sia giusto scontrarsi ma sarebbe un bene che si riuscisse anche a collaborare. Mi sembra questa la base per mandare avanti un consesso civile degno di questo nome. Quindi metto da parte le polemiche e mi occupo solo di piccoli fatti banali. Una realtà assodata, che tutti gli specialisti che vorrà interpellare le confermeranno, è che un elemento essenziale nella guarigione è di tipo mentale. Ne è prova l’efficacia dell’effetto placebo. Quando viene sperimentata una medicina nuova la si dà a 100 malati e per provare l’attendibilità del test si prendono altri 100 malati e a loro invece della medicina si offre acqua distillata, cioè un placebo, una medicina finta. Quel che si verifica è curioso: molti malati, a volte più della metà, guariscono col placebo. Per maggiore precisione di indagine si tiene anche sotto osservazione un terzo gruppo di malati ai quali non si dà nessuna medicina. Anche in questo terzo gruppo alcuni malati guariscono ma sono meno di quelli che guariscono con il placebo. Cioè: il placebo funziona. Ovviamente meno delle medicine vere ma funziona. Osservando questa realtà ho pensato a quante volte si interpella un dottore che pressato dall’ansia del paziente alla fine, mentre prescrive analisi approfondite, gli dà una medicina comunque. Anche cure di una certa rilevanza come antibiotici o cortisone. Non dico che lo fanno tutti i medici, ci sono di quelli ligi agli insegnamenti di Ippocrate, ma ci sono anche quelli che alla fine si scocciano per l’apprensione del paziente e gli scodellano una ricettazza azzardata. Alcuni (pochi per fortuna) poi incassano addirittura la percentuale dalla casa farmaceutica. Allora mi chiedo perché non si lancia una direttiva ministeriale che chiede ai medici di cambiare sistema? CONTINUA SU http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/05/gentile-ministro-della-salute-fazio/47898/
Cara Gelmini, ti scrivoGentile Gelmini, Le scrivo per porle un problema di fondo della scuola italiana. Quello dell’insegnamento. Rinuncio qui ad affrontare altre questione cocenti che riguardano i lavoratori della scuola, le risorse, le modalità dei concorsi eccetera. Argomenti sui quali non ci troveremmo d’accordo. Vorrei invece parlarle di quello che si insegna perché sono convinto che pur essendo di diversa fede politica potremmo metterci d’accordo su alcune questioni pratiche. E penso che sul COME si insegna potremmo trovare dei punti di intesa. Si tratta di un argomento discusso pochissimo al di fuori di ristretti ambiti pedagogici. Invece io credo che dovrebbe essere un grande tema di dibattito. La prima domanda che vorrei porre è: cosa fa crescere un adolescente? Quando ero molto giovane me ne andai a vivere in una casa diroccata in mezzo ai monti. Avevo vissuto una serie di esperienze traumatiche e non stavo molto bene di testa, tra depressione e stati di panico. Un bel giorno arriva mio padre a trovarmi. Non so se ha presente mio padre, detto fra noi non è uno abile a lavorare col trapano e il martello, meglio lasciar perdere, io non gli avevo mai visto piantare un chiodo. Invece arriva e si mette a riparare la casa dove vivevo. Inchioda una porta, aggiusta una ringhiera. Quando se ne è andato dopo una settimana io ero scioccato. Mi dissi: “Se mio padre è venuto qui e si è messo a riparare questa casa vuol dire che è veramente preoccupato per me e io sono proprio messo male.” E lì ho iniziato a decidere che era meglio smettere di essere depressi e cercare di combinare qualche cosa di buono nella vita. Se mio padre mi avesse fatto una bella predica non avrebbe ottenuto niente. Invece è stato zitto e si è messo a lavorare e mi ha coinvolto. Perché ovviamente non potevo stare con le mani in mano mentre mio padre si dava da fare per migliorare la mia casa. Io credo che il problema della scuola italiana sia innanzi tutto che si parla molto e non si fa quasi nulla di pratico. L’insegnamento è astratto. Questa era una cosa che mi dava enormemente sui nervi quando ero studente. Infatti ero un pessimo studente. Ho iniziato a studiare con grande impegno solo quando ho lasciato la scuola e mi sono messo a lavorare. Sapere mi era diventato necessario per realizzare i miei progetti.
Gentile Signora MarcegagliaGentile Signora Marcegaglia,
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